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La Pietra Parla, Se verrà la guerra tutti giù per terra al Centrale Preneste Teatro — 2 ottobre 2026

Se verrà la guerra tutti giù per terra è lo spettacolo finale del laboratorio della scuola di teatro La Pietra Parla, in scena venerdì 2 ottobre 2026 alle 21 al Centrale Preneste Teatro, in Via Alberto da Giussano 58, nella zona Prenestina (Municipio V). Testo e regia sono di Tiziana Lucattini e Fabio Traversa. Si arriva con la metro C, fermate Pigneto o Malatesta, con i tram 5, 14 e 19, fermata Prenestina/Giussano, o con i bus 81, 112, 113, 213, 312, 409 e 545. L'ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria online sul sito ufficiale del Centrale Preneste Teatro o scrivendo alla cooperativa Ruotalibera; il giorno dello spettacolo è possibile l'ingresso diretto, se restano posti. La serata fa parte della quarta edizione di YOU THE YOUng CITY.

Se verrà la guerra tutti giù per terra: lo spettacolo

Se verrà la guerra tutti giù per terra è teatro contemporaneo con elementi visivi, costruito come esito finale del laboratorio che ha coinvolto allievi e allieve della scuola La Pietra Parla. Lo spettacolo attraversa continuamente il confine tra personaggio e attore e si interroga sul potere, sull'obbedienza, sull'insensatezza di tutte le guerre, intrecciando ironia, memorie personali, poesia e riflessione civile.

Il titolo

Il titolo prende una filastrocca che ogni bambino italiano conosce, il giro tondo che finisce con tutti giù per terra, e la piega verso la guerra. È una scelta precisa: la guerra raccontata con la leggerezza apparente di un gioco infantile, che improvvisamente rivela il suo lato tragico. Chi conosce il lavoro di Lucattini e Traversa, da decenni impegnati nel teatro per le nuove generazioni, riconosce il gesto.

Il cast

In scena ci sono Mirko Ameglio, Sara Bocchetta, Nunzia Bertone, Tiziana Colella, Serena Corrado, Michele D'Elia, Demetra Deligiovas, Wanda Doria, Laura Fabi, Carlo Falco, Paola Fois, Elisabetta Frasca, Lauriane Mariamé, Valerio Neri, Gianluca Parisi, Clelia Tonelli e lo stesso Fabio Traversa. Diciassette interpreti, un gruppo ampio per un palco di quartiere: è la forza corale di un laboratorio durato un anno.

Chi lavora dietro le quinte

La collaborazione ai movimenti scenici è di Cristiano Fondelli, le luci di Chiara Saiella, la fonica di Gabriele Traversa. Il progetto è curato da Ruotalibera cooperativa sociale, che gestisce il teatro.

Un esito, non un saggio

La scuola La Pietra Parla non considera lo spettacolo finale un saggio di fine anno. Nel suo metodo la messa in scena è la conclusione necessaria del percorso formativo: gli allievi cominciano a lavorare sul tema già nella seconda metà dell'anno di laboratorio, con improvvisazioni, letture e riflessioni comuni. Le prove e le repliche servono ad allenare la resistenza, la capacità di ricreare ogni sera un'azione scenica. Il pubblico, in questa idea di teatro, è un testimone attivo.

YOU THE YOUng CITY, la rassegna

Se verrà la guerra tutti giù per terra fa parte di YOU THE YOUng CITY, quarta edizione, la rassegna del Centrale Preneste Teatro che dal 13 settembre al 28 novembre 2026 propone teatro, danza, musica, circo sociale e formazione per una comunità giovane, intergenerazionale e inclusiva. Tutti gli appuntamenti sono indicati come gratuiti sul portale culturale di Roma Capitale.

Il bando e i sostegni

Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, Direzione Generale Spettacolo, ed è vincitore dell'Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro, anno 2026, promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, in collaborazione con SIAE. È una linea di finanziamento pensata per portare lo spettacolo dal vivo nei quartieri fuori dal centro storico.

Un calendario lungo

Il calendario del Centrale Preneste mostra appuntamenti quasi ogni fine settimana tra settembre e novembre, con più eventi nello stesso weekend a fine ottobre. Lo spettacolo del 2 ottobre apre il primo fine settimana del mese, seguito da altre date il 3 e il 4 ottobre: il programma completo è pubblicato sul sito del teatro.

La Pietra Parla, la scuola di teatro

La Pietra Parla è la scuola di teatro del Centrale Preneste, condotta da Tiziana Lucattini e Fabio Traversa, nata nel 2000. I corsi sono partiti nella vecchia sede di Vicolo della Torre, a Trastevere, nei primi anni Duemila, e molti giovani allievi, al termine del percorso, sono stati inseriti professionalmente negli spettacoli della compagnia.

Un nome da Brecht

Il nome è un omaggio a Bertolt Brecht e a Madre Coraggio e i suoi figli. Si ispira a una frase degli scritti di regia di Brecht dedicata a Kattrin, la ragazza muta del dramma, che riesce a farsi sentire con il suono di un tamburo, svegliando e salvando, a costo della vita, la città addormentata di Halle. Per la scuola è una metafora: l'arte, la determinazione, la solidarietà e il coraggio possono svegliare dal torpore e far trovare la propria voce. Che uno spettacolo sulla guerra nasca da una scuola con questo nome è una coerenza che colpisce.

Il repertorio

Negli anni gli allievi della scuola hanno affrontato testi di drammaturgia classica e contemporanea: da Aristofane a Shakespeare, da Čechov a Ibsen, da Williams a Osborne, da Miller a Hemingway, da Brecht ad Ayckbourn, da Pinter a Sarah Kane, da Beckett a Berkoff, passando per Pasolini e Fellini.

Il metodo

Il percorso è diviso in due fasi. Nella fase pre-espressiva gli allievi lavorano sulla consapevolezza fisica ed emotiva, su respirazione, percezione dello spazio, equilibrio, sensi: la costruzione di quello che la scuola chiama il corpo extra-quotidiano. Nella fase espressiva il corpo così preparato accoglie intenzioni, improvvisazioni, costruzione del personaggio, fino alla rappresentazione. Le parole chiave sono allenamento, resistenza, ricreare. I corsi sono aperti a tutti, con frequenza settimanale che si intensifica nel corso dell'anno.

Eugenio Barba come riferimento

Tra i riferimenti dichiarati dalla scuola c'è Eugenio Barba, fondatore dell'Odin Teatret, e il suo libro Teatro. Solitudine, mestiere, rivolta. La scuola condivide l'idea che si faccia teatro spinti da una mancanza, da un'aspirazione verso una trasformazione. È un'impostazione esigente, lontana dall'idea del laboratorio come passatempo.

Tiziana Lucattini

Tiziana Lucattini dirige la cooperativa Ruotalibera continuativamente dal 1991 ed è direttrice artistica e legale rappresentante del Centrale Preneste Teatro. Attrice, regista di autori classici e contemporanei e drammaturga, è una figura di riferimento del teatro italiano per l'infanzia e i giovani.

Scarpette rosse e il successo europeo

Nel 1992 riceve il premio ETI Stregagatto per Scarpette rosse, testo pubblicato in Francia come Les Souliers Rouges dall'editore L'École des loisirs nel 1996. Il testo viene poi tradotto in tedesco, inglese, spagnolo e fiammingo e messo in scena a Lille, Lione, Strasburgo, Avignone, Berlino, Madrid, Anversa e negli Stati Uniti, al Fringe Festival di New York e all'Università del Massachusetts.

Altri testi e riconoscimenti

Nel 2003 riceve la Menzione Speciale ETI per Il bambino che non c'è, ideato con Daria De Florian e portato a Lille e Lione nella versione francese Neige noir. Altri suoi testi, Piccoli Uomini, La Macchia di Don Chisciotte, La notte della Buffania, Le Caprette e il Lupo, sono stati tradotti e messi in scena in Francia, Irlanda e Spagna.

La formatrice

Formatrice teatrale dal 1998, ha ricevuto riconoscimenti internazionali, tra cui il progetto di formazione Euro Theatre con l'Università del Vermont tra il 2010 e il 2012. Dal 2000 lavora in stretta collaborazione con Fabio Traversa e coinvolge nei suoi progetti giovani attori, molti dei quali formati alla Pietra Parla.

Fabio Traversa

Fabio Traversa è attore di cinema, teatro e televisione, legato a personaggi di culto del cinema italiano: ha esordito con Nanni Moretti e ha lavorato, tra gli altri, con Carlo Verdone e con altri registi italiani e stranieri. In Se verrà la guerra tutti giù per terra firma testo e regia con Tiziana Lucattini ed è anche in scena con gli allievi.

Con Ruotalibera dal 1995

Dal 1995 collabora stabilmente con Ruotalibera e con il Centrale Preneste, come attore, coautore e regista di spettacoli per l'infanzia e i giovani di rilievo nazionale ed europeo, con tournée in Francia, Spagna e Irlanda recitando nella lingua dei diversi paesi. Si occupa anche di letture sceniche e interculturali nelle biblioteche romane e dei corsi della scuola.

La scena romana

Traversa ha collaborato con artisti visivi e performer della scena romana in teatri come il Furio Camillo, il Colosseo, il Ghione e il Cometa. Ha esperienza di linguaggio video, cinematografico e di videoteatro con adolescenti e attori non professionisti, ha realizzato cortometraggi come autore e attore e collabora da anni con musicisti e videomaker in spettacoli multimediali. La componente visiva dello spettacolo del 2 ottobre nasce anche da qui.

Ruotalibera e il Centrale Preneste Teatro

Il Centrale Preneste Teatro è gestito da Ruotalibera, società cooperativa sociale onlus attiva dal 1977 nel campo delle arti dello spettacolo dal vivo e delle attività sociali e interculturali rivolte a minori, giovani e adulti. Si presenta come un teatro per le nuove generazioni, nella zona Prenestina di Roma Est.

La missione

Ruotalibera si rivolge ai bambini, ai preadolescenti, agli adolescenti e ai giovani adulti, italiani e immigrati, con attenzione alle situazioni segnalate dai servizi sociali, coinvolgendo genitori, insegnanti ed educatori. Lavora per rafforzare i legami tra i giovani, le relazioni tra le diverse comunità del territorio, i rapporti tra generazioni. Il teatro, in questa visione, è uno strumento di prevenzione del disagio e di costruzione di cittadinanza.

Oltre quarant'anni di lavoro

La cooperativa lavora da oltre quarant'anni con le istituzioni: il Ministero della Cultura, i ministeri del Welfare e dell'Istruzione, la Regione Lazio, il Comune di Roma, le scuole di ogni ordine e grado, le biblioteche, le università. Le sue attività comprendono rassegne di teatro, musica, danza e arti visive con artisti di diverse provenienze, laboratori, rassegne di cortometraggi, cinema all'aperto e percorsi di inserimento lavorativo per donne e giovani.

Il teatro e i suoi spazi

Il Centrale Preneste ospita, oltre alle rassegne serali, programmazioni per le famiglie e per le scuole, festival, laboratori e il progetto del Centro Eufemia. È un presidio culturale di quartiere nel senso pieno: un luogo dove il teatro si fa, si insegna e si guarda nello stesso edificio.

Come arrivare al Centrale Preneste Teatro

Il Centrale Preneste Teatro si trova in Via Alberto da Giussano 58 e si raggiunge con la metro C, fermate Pigneto o Malatesta, con i tram 5, 14 e 19, fermata Prenestina/Giussano, e con numerose linee di autobus.

In metropolitana

La linea C ferma a Pigneto e a Malatesta, entrambe a breve distanza a piedi dal teatro. La linea C è collegata alla linea A a San Giovanni: da lì il Pigneto è a poche fermate.

In tram

I tram 5, 14 e 19 percorrono Via Prenestina e fermano a Prenestina/Giussano, all'imbocco della strada del teatro. Le linee tram della Prenestina collegano il quartiere con Porta Maggiore e con la zona di Termini.

In autobus

Il teatro indica le linee 81, 112, 113, 213, 312, 409 e 545. È una rete fitta, che collega la zona Prenestina con molti quartieri della città: conviene controllare il percorso migliore sul sito di Atac.

In auto

La zona tra Pigneto e Prenestina, la sera, ha strade strette e parcheggio difficile, soprattutto il venerdì. Il consiglio è venire con i mezzi pubblici.

Ingresso, prenotazione e accessibilità

L'ingresso a Se verrà la guerra tutti giù per terra è gratuito con prenotazione obbligatoria online sul sito del Centrale Preneste Teatro o scrivendo alla cooperativa Ruotalibera. Il giorno dello spettacolo è possibile entrare direttamente, se ci sono ancora posti disponibili.

I contatti

Per informazioni e prenotazioni il teatro indica il numero 06 27801063 e la mail della cooperativa Ruotalibera. Gli uffici rispondono dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17: per prenotare al telefono conviene farlo entro giovedì.

Con i ragazzi

Il Centrale Preneste è un teatro per le nuove generazioni e YOU THE YOUng CITY è pensata per una comunità giovane e intergenerazionale. Lo spettacolo parla di guerra, potere e obbedienza con ironia e poesia: è adatto ad adolescenti e ragazzi, meno ai bambini piccoli, anche per l'orario delle 21.

Accessibilità

Per esigenze specifiche di accesso conviene contattare il teatro al momento della prenotazione, così da organizzare l'ingresso e il posto in sala.

La zona Prenestina e il Pigneto

Il Centrale Preneste Teatro si trova nella zona Prenestina di Roma Est, accanto al Pigneto, l'area urbana del Municipio V compresa tra via Prenestina, via Casilina e via di Acqua Bullicante. Il Centrale Preneste è citato tra i teatri del quartiere insieme allo Spazio Diamante, alla Sala Vignoli e al Teatro San Luca.

Le strade dei condottieri

Nella zona i nomi delle strade seguono temi precisi, e uno di questi è quello dei capitani di ventura del Tre e Quattrocento: via Fanfulla da Lodi, via Conte di Carmagnola, via Romanello da Forlì. Per uno spettacolo sulla guerra, la toponomastica militare del quartiere ha un'ironia involontaria.

Il quartiere oggi

Negli ultimi anni il Pigneto è diventato uno dei centri più vivaci della vita serale romana, anche per la presenza di molti studenti fuori sede, e dal 2015 via del Pigneto è in buona parte pedonale. Il territorio è compreso nell'Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros.

Cosa vedere intorno al Centrale Preneste

Intorno al Centrale Preneste Teatro si trovano alcuni monumenti poco frequentati di Roma, da Porta Maggiore ai sepolcri della Prenestina, raggiungibili a piedi o con pochi minuti di tram.

Porta Maggiore

All'inizio della Prenestina si trova Porta Maggiore, la porta monumentale del I secolo nata come arco degli acquedotti, con accanto il sepolcro del fornaio Eurisace. Sotto la ferrovia c'è la basilica sotterranea di Porta Maggiore, edificio neopitagorico del I secolo, aperto su prenotazione.

L'ex SNIA

Sulla Prenestina c'è l'area dell'ex fabbrica di viscosa, attiva dal 1923 al 1954, con il lago dell'ex SNIA, uno degli spazi verdi più singolari della città.

Verso sud

Lungo la Casilina e oltre si raggiungono il Mandrione, il Quadraro e il Parco degli Acquedotti. Verso il centro, oltre Porta Maggiore, c'è la basilica di Santa Croce in Gerusalemme.

Dove mangiare prima dello spettacolo

Il Pigneto, a pochi minuti dal Centrale Preneste Teatro, è uno dei quartieri romani con la maggiore concentrazione di locali, con trattorie, pizzerie, osterie di quartiere, bistrot e cucine di molti paesi lungo via del Pigneto e le vie laterali.

Cena prima delle 21

Con lo spettacolo alle 21, l'ideale è una cena presto, intorno alle 19 e 30, nell'isola pedonale di via del Pigneto. Il venerdì sera il quartiere si riempie: con un gruppo, prenotate.

Dopo lo spettacolo

Il Pigneto resta vivo fino a tardi: dopo lo spettacolo è facile trovare un posto per un bicchiere e per discutere di quello che si è visto. È una delle ragioni per cui il teatro di quartiere, qui, funziona.

Una curiosità su La Pietra Parla, Se verrà la guerra tutti giù per terra al Centrale Preneste Teatro — 2 ottobre 2026

La curiosità è nel nome della scuola. La Pietra Parla nasce nel 2000 come omaggio a Bertolt Brecht e a uno dei suoi testi più amati dalla compagnia, Madre Coraggio e i suoi figli. Negli scritti di regia di Brecht c'è un passaggio dedicato a Kattrin, la figlia muta di Madre Coraggio, che riesce a farsi sentire battendo un tamburo e sveglia, salvandola a costo della propria vita, la città addormentata di Halle.

Per Tiziana Lucattini e Fabio Traversa quella scena è la metafora del teatro: chi non ha voce la trova attraverso un gesto artistico, e quel gesto può svegliare una comunità dal torpore. Che, a ventisei anni dalla fondazione, gli allievi della scuola portino in scena uno spettacolo sull'insensatezza di tutte le guerre chiude un cerchio. Madre Coraggio è uno dei grandi testi del Novecento sulla guerra; Se verrà la guerra tutti giù per terra ne raccoglie lo spirito con mezzi diversi, ironia, memoria personale, poesia.

C'è poi un dettaglio geografico. La scuola è nata a Trastevere, in Vicolo della Torre, e si è poi spostata alla Prenestina, nel teatro della cooperativa. È un percorso che molte realtà culturali romane hanno fatto negli ultimi vent'anni: dal centro storico ai quartieri, dove c'è spazio e c'è un pubblico da costruire.

Una cosa che non ti dice nessuno su La Pietra Parla, Se verrà la guerra tutti giù per terra al Centrale Preneste Teatro — 2 ottobre 2026

Quello che nessuno dice è che in scena, accanto agli allievi, c'è Fabio Traversa, un attore che il grande pubblico conosce senza saperlo. Ha esordito con Nanni Moretti e ha lavorato con Carlo Verdone: una faccia legata a personaggi di culto del cinema italiano, che da trent'anni ha scelto di dedicare gran parte del suo lavoro al teatro per ragazzi, alla formazione, alle letture nelle biblioteche di quartiere.

La conseguenza è che l'esito di un laboratorio, qui, non ha niente del saggio scolastico. Un attore professionista in scena con diciassette interpreti cambia il livello del gruppo, e la regia è firmata da due persone che hanno portato i loro spettacoli a Lille, Lione, Berlino, Madrid e New York.

La seconda cosa che non si legge: la prenotazione è obbligatoria, ma il giorno stesso si può entrare direttamente se ci sono posti. Per un teatro di quartiere con una comunità affezionata, in una serata che vede sul palco diciassette interpreti con i loro amici e familiari in sala, non conviene contarci. Prenotate online con qualche giorno di anticipo.

Il consiglio che ti do per visitare La Pietra Parla, Se verrà la guerra tutti giù per terra al Centrale Preneste Teatro — 2 ottobre 2026

Conviene andarci con lo spirito giusto: non uno spettacolo di compagnia professionale in cartellone, ma un teatro di comunità diretto da professionisti di lungo corso. È una distinzione che conta. Il valore di una serata come questa è vedere persone che hanno lavorato un anno intero su un tema, con un metodo rigoroso, portarlo davanti al pubblico. Le serate più memorabili, spesso, non sono quelle dei grandi teatri.

Secondo consiglio: arrivate al Pigneto un'ora prima, cenate presto in via del Pigneto e raggiungete a piedi via Alberto da Giussano. Il quartiere prepara allo spettacolo meglio di qualunque programma di sala: una Roma popolare, multietnica, con una lunga memoria di antifascismo e di bombardamenti, è il contesto giusto per una riflessione sulla guerra.

Terzo: se lo spettacolo vi convince, guardate il calendario di YOU THE YOUng CITY, che prosegue fino al 28 novembre, e i corsi della scuola, aperti a tutti. Il Centrale Preneste è un luogo in cui si torna.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che il Pigneto è il quartiere di Pasolini, quello di Accattone. È molto meno citato il fatto che durante la seconda guerra mondiale questa zona, di composizione sociale popolare come San Lorenzo, sia stata molto attiva nell'antifascismo e abbia subito i bombardamenti alleati del 1943 e del 1944, che causarono tra l'altro la morte di 50 dipendenti dell'Atac.

Oggi al Pigneto esiste una sezione dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia del Pigneto e Torpignattara, intitolata a Giorgio Marincola. È un pezzo di memoria civile che il quartiere porta con sé.

Portare in scena, qui, uno spettacolo sull'insensatezza delle guerre, sostenuto da un avviso pubblico che fa riferimento anche al coordinamento delle iniziative per la Giornata della Memoria, significa parlare di guerra nel luogo in cui la guerra è arrivata davvero. Per chi guarda lo spettacolo, sapere di essere in un quartiere colpito dalle bombe del 1943 cambia il peso delle parole.

La foto giusta da fare a La Pietra Parla, Se verrà la guerra tutti giù per terra al Centrale Preneste Teatro — 2 ottobre 2026

La foto giusta, per me, è quella del gruppo a fine spettacolo, durante gli applausi: diciassette interpreti, allievi e un attore professionista, uniti sul palco dopo un anno di lavoro. È il momento che racconta meglio la natura di questa serata. Durante lo spettacolo, invece, niente fotografie: le luci di Chiara Saiella e la dimensione visiva del lavoro meritano attenzione piena, e gli attori concentrazione.

Fuori dal teatro, prima dello spettacolo, la luce del tramonto sulla Prenestina, con i binari del tram e le facciate dei palazzi popolari, è l'immagine della Roma Est in cui questo teatro vive. Alle sette di sera di inizio ottobre il sole è basso e le ombre lunghe.

Per chi ama la fotografia urbana, via del Pigneto dopo lo spettacolo, con i locali accesi e la gente in strada, completa il racconto: un quartiere che la sera si riempie di vita, a pochi passi da un teatro che ha appena parlato di guerra. Il contrasto dice qualcosa, anche senza didascalia.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia della zona del Centrale Preneste comincia con la Via Prenestina, strada antica che usciva da Roma verso est, segnata da sepolcri e mausolei. Al secondo miglio si trova il Torrione prenestino, mausoleo del I secolo avanti Cristo; al terzo miglio il sepolcro di largo Preneste, del II secolo. All'inizio della strada, Porta Maggiore, del 52 dopo Cristo, e il sepolcro del fornaio Eurisace, del 30 avanti Cristo.

Per secoli l'area è campagna, con orti, ville e vigne; il toponimo Pigneto è attestato già nel Seicento. Dopo il 1870 nascono i primi insediamenti. Tra il 1886 e il 1891 si costruisce in piazza Caballini il deposito della Società Romana Tramways Omnibus, che nel 1904 diventa tranviario. Nel 1909 viene inaugurato l'Istituto farmaceutico Serono; nel 1923 nasce la fabbrica di viscosa sulla Prenestina, attiva fino al 1954. Nel 1929 e 1930 Giovanni Michelucci progetta Villa Valiani, all'incrocio tra via Conte di Carmagnola e via Romanello da Forlì.

Nel 1943 e 1944 i bombardamenti alleati colpiscono il quartiere. Nel dopoguerra il Pigneto diventa set del cinema italiano. Nel 1977 nasce la cooperativa Ruotalibera, che dal 1991 è diretta da Tiziana Lucattini; nel 2000 nasce la scuola La Pietra Parla. Nel 2015 via del Pigneto diventa in larga parte pedonale. Il 2 ottobre 2026, dentro la quarta edizione di YOU THE YOUng CITY, gli allievi della scuola portano in scena Se verrà la guerra tutti giù per terra.

Chi è passato da La Pietra Parla, Se verrà la guerra tutti giù per terra al Centrale Preneste Teatro — 2 ottobre 2026

Dalle strade intorno al Centrale Preneste è passata una parte importante del cinema italiano. Pier Paolo Pasolini ambientò al Pigneto Accattone, con Franco Citti. Anna Magnani vi girò scene di Roma città aperta di Roberto Rossellini, con Aldo Fabrizi. Alberto Sordi ci è tornato più volte, Paolo Villaggio vi girò scene di Fantozzi. Il quartiere, prima di essere una zona di teatri e locali, è stato un set.

Dal Centrale Preneste passano da decenni gli spettacoli di Ruotalibera diretti da Tiziana Lucattini, autrice di Scarpette rosse, il testo premiato con lo Stregagatto e portato in mezza Europa e fino al Fringe di New York. Passa, stabilmente dal 1995, Fabio Traversa, esordito con Nanni Moretti e poi al lavoro con Carlo Verdone. Passano generazioni di allievi della scuola La Pietra Parla, molti dei quali sono diventati professionisti nella compagnia.

Il 2 ottobre 2026 passano da qui Mirko Ameglio, Sara Bocchetta, Nunzia Bertone, Tiziana Colella, Serena Corrado, Michele D'Elia, Demetra Deligiovas, Wanda Doria, Laura Fabi, Carlo Falco, Paola Fois, Elisabetta Frasca, Lauriane Mariamé, Valerio Neri, Gianluca Parisi e Clelia Tonelli, con Cristiano Fondelli ai movimenti scenici, Chiara Saiella alle luci e Gabriele Traversa alla fonica. Nomi che non trovate sui cartelloni dei grandi teatri, e che per una sera occupano un palco con la stessa serietà.

Domande frequenti su Se verrà la guerra tutti giù per terra

Quando va in scena Se verrà la guerra tutti giù per terra?

Se verrà la guerra tutti giù per terra va in scena venerdì 2 ottobre 2026 alle 21 al Centrale Preneste Teatro di Roma. È l'esito finale del laboratorio della scuola La Pietra Parla, dentro la quarta edizione della rassegna YOU THE YOUng CITY, che prosegue fino al 28 novembre.

Dove si trova il Centrale Preneste Teatro?

Il Centrale Preneste Teatro si trova in Via Alberto da Giussano 58, nella zona Prenestina di Roma Est, Municipio V, vicino al Pigneto. È gestito dalla cooperativa sociale Ruotalibera, attiva dal 1977, e si presenta come teatro per le nuove generazioni.

Quanto costa il biglietto?

Lo spettacolo Se verrà la guerra tutti giù per terra è a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria online sul sito del Centrale Preneste Teatro o via mail alla cooperativa Ruotalibera. Il giorno dello spettacolo si può entrare direttamente solo se restano posti disponibili.

Come si arriva al Centrale Preneste Teatro con i mezzi?

Il Centrale Preneste Teatro si raggiunge con la metro C, fermate Pigneto o Malatesta, con i tram 5, 14 e 19, fermata Prenestina/Giussano, e con gli autobus 81, 112, 113, 213, 312, 409 e 545, secondo le indicazioni del teatro.

Chi firma testo e regia dello spettacolo?

Testo e regia di Se verrà la guerra tutti giù per terra sono di Tiziana Lucattini, direttrice artistica di Ruotalibera dal 1991, e di Fabio Traversa, attore esordito con Nanni Moretti, che è anche in scena. I movimenti scenici sono curati con Cristiano Fondelli.

Che cos'è La Pietra Parla?

La Pietra Parla è la scuola di teatro del Centrale Preneste, nata nel 2000 e condotta da Tiziana Lucattini e Fabio Traversa. Il nome è un omaggio a Brecht e alla figura di Kattrin in Madre Coraggio. I corsi sono aperti a tutti e si concludono ogni anno con uno spettacolo.

Lo spettacolo è adatto ai ragazzi?

Se verrà la guerra tutti giù per terra affronta potere, obbedienza e guerra con ironia, memorie e poesia, ed è adatto ad adolescenti e ragazzi, in linea con la vocazione del Centrale Preneste come teatro per le nuove generazioni. Per i bambini piccoli l'orario delle 21 è impegnativo.

Il parere della redazione

Andateci, e prenotate subito. Una serata gratuita in un teatro di quartiere che da quasi cinquant'anni fa del palcoscenico uno strumento di cittadinanza, con una regia firmata da chi ha portato i propri testi in mezza Europa e un tema che non potrebbe essere più attuale, vale più di molti spettacoli da cartellone. Cenate al Pigneto, arrivate a piedi, restate per gli applausi.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento2 Ottobre 2026 21:00
IndirizzoCentrale Preneste Teatro, Via Alberto da Giussano 58, 00176 Roma Pigneto, Roma, Roma Città

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