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La colpa di avere ragione al Teatro di Documenti — dal 6 all’11 ottobre 2026

La colpa di avere ragione, lo spettacolo di Aldo Tei con l'adattamento e la regia di Alessandro Sena che mette in scena un processo immaginario a Francesco d'Assisi e Pier Paolo Pasolini, va in scena dal 6 all'11 ottobre 2026 alle 20:45 al Teatro di Documenti, in via Nicola Zabaglia 42 (00153 Roma), nel rione Testaccio. Il teatro si raggiunge con la metro B, fermata Piramide, con il tram 3, fermata Marmorata/Galvani, o con l'autobus 719, fermata Galvani/Zabaglia. Il biglietto intero costa 20 euro, il ridotto 15 euro, a cui si aggiunge la tessera di 3 euro; lo spettacolo dura un'ora. I biglietti si prenotano sul sito ufficiale del Teatro di Documenti, e la biglietteria apre novanta minuti prima dell'inizio.

La locandina di La colpa di avere ragione al Teatro di Documenti
La locandina di La colpa di avere ragione al Teatro di Documenti Foto: Teatro di Documenti (locandina ufficiale dello spettacolo, og:image)

La colpa di avere ragione al Teatro di Documenti in breve

La colpa di avere ragione è in scena per sei sere consecutive, da martedì 6 a domenica 11 ottobre 2026, con inizio alle 20:45 e una durata di un'ora.

Date e orario

Dal 6 all'11 ottobre 2026. La pagina ufficiale dello spettacolo indica l'orario delle 20:45. Un'ora di spettacolo permette di uscire dal teatro prima delle 22, con tutto il tempo per una cena a Testaccio o per il rientro con i mezzi.

Prezzi

Biglietto intero 20 euro, ridotto 15 euro. Il teatro richiede anche una tessera, al costo di 3 euro. Le condizioni per il ridotto e le convenzioni sono indicate sul sito ufficiale del teatro.

Biglietteria

La biglietteria del Teatro di Documenti apre novanta minuti prima dell'inizio degli spettacoli. Le prenotazioni si fanno attraverso la pagina dedicata del sito ufficiale.

La compagnia

In scena Luciano Albanese, Michele Albini, Stefano Antonucci, Angelica Cason, Dimitri D'Urbano, Antonio Pellegrini, Marta Porfiri, Stefania Ranieri, Francesca Ripari e Francesco Sgro: dieci interpreti per un'ora di spettacolo.

La colpa di avere ragione: il processo a Francesco e Pasolini

La colpa di avere ragione mette in scena un processo immaginario a Francesco d'Assisi e Pier Paolo Pasolini, nel quale il pubblico è chiamato a diventare giuria e a esprimere un giudizio sulla loro eredità morale e spirituale.

Due profeti inascoltati

Lo spettacolo parte da una domanda: che cosa accomuna Francesco d'Assisi e Pier Paolo Pasolini, due figure lontanissime nel tempo? La risposta proposta dalla presentazione ufficiale è la stessa ostinata fedeltà alla verità, e la medesima sorte di profeti inascoltati.

Il pubblico come giuria

Il dispositivo scenico è quello del tribunale. Il pubblico non giudica gli uomini, ma la loro eredità: che cosa resta, oggi, di un santo che scelse la povertà e di un intellettuale che criticò con radicalità la società dei consumi. Chi siede in sala è interpellato direttamente.

Biografia e presente

Secondo la presentazione, Sena costruisce uno spettacolo che offre una visione biografica dei due protagonisti e insieme un'occasione di riflessione sul mondo contemporaneo. Le due vite diventano lo specchio di una domanda che riguarda tutti.

La domanda finale

Il testo ufficiale chiude con una domanda che è anche la chiave dello spettacolo: una missione fallisce davvero quando non cambia il mondo, o quando il mondo sceglie di non cambiare? La giuria, cioè il pubblico, porterà a casa la risposta.

Crediti e compagnia della colpa di avere ragione

La colpa di avere ragione è tratto dal testo di Aldo Tei; l'adattamento e la regia sono di Alessandro Sena, con Simonetta Di Coste come aiuto regia.

La squadra tecnica

Le foto di scena sono di Nina Kulishova, le elaborazioni musicali di Peste, i costumi della Sartoria Tarantino, gli arredi di Artefatto. L'organizzazione generale è di Emmanuel Rouillier.

Dieci attori

Luciano Albanese, Michele Albini, Stefano Antonucci, Angelica Cason, Dimitri D'Urbano, Antonio Pellegrini, Marta Porfiri, Stefania Ranieri, Francesca Ripari e Francesco Sgro. La pagina ufficiale non assegna i ruoli: chi interpreta Francesco e chi Pasolini lo si scopre in sala.

Un'ora

La durata dichiarata è di un'ora. Per un processo con dieci attori è una misura asciutta, che concentra l'azione e lascia lo spazio della riflessione al dopo teatro.

Alessandro Sena, attore e regista

Alessandro Sena è un attore e regista teatrale formato all'Accademia Arte del Teatro diretta da Franca Marchesi, con più di cinquanta spettacoli all'attivo come attore e più di trenta come regista.

Gli anni da attore

Come attore Sena ha preso parte a più di cinquanta spettacoli teatrali e ha recitato in fiction televisive come Carabinieri, I Cesaroni e S.P.Q.R.

La regia

Regista di teatro dal 2007, ha diretto più di trenta spettacoli, fra cui L'Amico ritrovato, Parenti Serpenti, Valium, Casta Diva, Play Hamlet e Macbeth. La sua biografia ufficiale sottolinea l'attenzione al tema dell'inclusione e all'uso del teatro come strumento sociale.

Il cinema breve

Sena è anche autore e regista di cortometraggi. Tanaliberatutti è stato premiato come miglior corto al festival Rai I Tulipani di Seta Nera; nel 2023 il cortometraggio Macbeth ha vinto il premio Ilcorto.it e il Flaminio Film Festival.

Il traduttore

Ha tradotto dal francese il libro Un corps en trop, diventato poi lo spettacolo teatrale Il tuo nome brucia sulle mie labbra; lo stesso titolo ha dato il nome a un cortometraggio presentato nel 2025 all'Istituto Francese Centre Saint Louis di Roma.

Francesco d'Assisi e Pier Paolo Pasolini, i due imputati

Francesco d'Assisi, nato Giovanni di Pietro di Bernardone, morì ad Assisi il 3 ottobre 1226; Pier Paolo Pasolini, nato a Bologna il 5 marzo 1922, morì a Ostia il 2 novembre 1975.

Francesco

Religioso, mistico e poeta, fondatore dell'Ordine francescano, Francesco fu proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1228. Scelse una vita di povertà, divenne mendicante e predicatore itinerante. Nel 1219 si recò in Egitto nel tentativo di convertire il sultano al Kamil e di porre fine al conflitto della quinta crociata; nel 1223 organizzò a Greccio il primo presepe vivente. Dal 1939 è patrono d'Italia insieme a santa Caterina da Siena.

Pasolini

Poeta, scrittore, regista, sceneggiatore, attore, pittore e drammaturgo, Pasolini è considerato fra i maggiori intellettuali italiani del Novecento. Osservatore dei cambiamenti della società italiana dal dopoguerra alla metà degli anni Settanta, suscitò forti polemiche per la radicalità dei suoi giudizi sulle abitudini borghesi e sulla nascente società dei consumi.

Che cosa li unisce

Il povero di Assisi e il critico della società dei consumi: due scelte radicali, a sette secoli e mezzo di distanza, contro la logica dell'accumulo. È su questo filo che lo spettacolo costruisce il suo tribunale.

Il Teatro di Documenti, il teatro costruito da Luciano Damiani

Il Teatro di Documenti, nel rione Testaccio, è stato progettato e costruito dallo scenografo Luciano Damiani all'interno di antiche grotte secentesche acquistate negli anni Ottanta, con l'idea di creare il teatro che prima non esisteva.

Un teatro senza palco e platea

L'idea di Damiani era un teatro democratico e popolare, in cui attori e spettatori fossero uniti nel farsi dello spettacolo. L'unificazione strutturale fra spazio della scena, spazio del pubblico e spazio degli attori annulla la tradizionale separazione fra palco e platea, e cancella il dualismo fra dietro e davanti le quinte.

L'acustica

La configurazione delle sale, spiega il sito ufficiale, garantisce un'acustica eccellente, che rende il teatro adatto anche a concerti e spettacoli musicali.

Un labirinto di duemila anni

Il teatro organizza visite del proprio spazio, della durata di un'ora, in italiano e in inglese: un percorso nel labirinto del Teatro di Documenti, alla scoperta della sua origine, della sua architettura e dell'ambiente storico in cui si sono sedimentati più di duemila anni. Durante la visita si alternano interventi drammatizzati o musicali, e se ci sono prove in corso a volte è possibile assistervi.

Un oggetto di studio

Su Luciano Damiani e sul Teatro di Documenti, ricorda il sito ufficiale, sono state scritte più di cinquanta tesi di laurea, oltre a biografie, cataloghi, volumi e articoli.

Luciano Damiani, lo scenografo che si costruì un teatro

Luciano Damiani nacque a Bologna il 14 luglio 1923 e morì a Roma il 20 giugno 2007; allievo di Giorgio Morandi all'Accademia di Belle Arti di Bologna, fu per decenni lo scenografo di Giorgio Strehler.

Da Bologna al Piccolo

Dopo le prime scenografie per il teatro universitario di Bologna, nel 1952 Damiani fu notato da Paolo Grassi e da Giorgio Strehler, che lo vollero al Piccolo Teatro di Milano. Comincia così il sodalizio che il sito del teatro definisce il più fecondo del teatro italiano del Novecento.

Gli spettacoli con Strehler

Damiani firma le scene di L'anima buona di Sezuan, Vita di Galileo e altri testi di Brecht, El nost Milan di Bertolazzi, Il giardino dei ciliegi di Cechov, La tempesta di Shakespeare, i goldoniani Il campiello e Le baruffe chiozzotte. Memorabile, secondo il sito ufficiale, la sua visione del Ratto dal serraglio di Mozart, sempre con la regia di Strehler.

Oltre Strehler

Lavorò con Squarzina, Ronconi, Missiroli, Planchon, Jean Vilar, Vittorio Gassman e altri; firmò scene per La Fenice, la Scala, l'Arena di Verona, e per i teatri di Amburgo, Vienna, Salisburgo, Buenos Aires.

Strutturare lo spazio

Secondo l'enciclopedia, Damiani segnò il passaggio dalla scenografia bidimensionale della tela dipinta a quella tridimensionale costruita, e fu il primo in Italia a rivendicare l'autorità artistica dello scenografo, ottenendo il riconoscimento dei diritti d'autore per la professione. Non si deve decorare lo spazio, ma strutturarlo: è la frase che il sito del teatro gli attribuisce.

La stagione 2026 2027 del Teatro di Documenti

La colpa di avere ragione apre l'autunno del Teatro di Documenti, seguita da Lungo viaggio di un giorno verso la notte dal 13 al 18 ottobre.

Ottobre

Dopo La colpa di avere ragione, dal 13 al 18 ottobre è in scena Lungo viaggio di un giorno verso la notte; il 18 ottobre Greg sings Bacharach; dal 23 ottobre all'8 novembre Spettri.

Novembre

Il 4 novembre Marionette in cerca di manipolazione, il 15 novembre Non so se leggerai questa lettera. Un cartellone che passa dal grande repertorio alla musica e al teatro di figura.

Come arrivare al Teatro di Documenti per La colpa di avere ragione

Il Teatro di Documenti, in via Nicola Zabaglia 42, si raggiunge con la metro B fino a Piramide, con il tram 3 fino a Marmorata/Galvani, o con l'autobus 719, che ha una fermata chiamata proprio Galvani/Zabaglia.

In metro

La fermata Piramide della linea B è la più vicina: da lì si attraversa il rione fino a via Zabaglia a piedi, in una decina di minuti. Chi arriva da Termini ha una linea diretta.

In tram e autobus

Il tram 3 ferma a Marmorata/Galvani; l'autobus 719 a Galvani/Zabaglia; gli autobus 170 e 781 a Largo Marzi, sul lungotevere. Per il percorso esatto dal proprio punto di partenza conviene usare il calcolatore di percorso di ATAC.

In auto

Testaccio è un rione denso, con parcheggio difficile la sera. I mezzi pubblici o il taxi sono la scelta più tranquilla.

Dopo lo spettacolo

Uno spettacolo di un'ora che comincia alle 20:45 finisce verso le 21:45: c'è tutto il tempo di prendere la metro senza correre.

Testaccio, il rione del Teatro di Documenti

Testaccio è il ventesimo rione di Roma, istituito nel 1921, e prende il nome dal Monte Testaccio, una collina artificiale di circa 36 metri formata dai cocci di oltre 53 milioni di anfore, per lo più olearie, scaricate in epoca romana dal vicino porto fluviale.

Il Monte dei Cocci

Il Monte dei Cocci è un sito archeologico unico nel suo genere: gli strati di anfore furono disposti in modo ordinato nell'arco di circa due secoli. Si trova a pochi passi dal teatro.

Via Zabaglia

La strada del teatro ha una sua memoria: in via Zabaglia c'era il Campo Testaccio, considerato la culla della Roma calcistica, e sulla stessa via si trova la Fontana del Boccale, disegnata da Raffaele De Vico nel 1931.

Il mercato

Dal 2012 il mercato di Testaccio si trova in via Galvani, a due passi dal teatro: una buona sosta per il pomeriggio prima dello spettacolo.

Piramide e Cimitero Acattolico

Verso la metro si incontrano la Piramide Cestia e Porta San Paolo, e accanto il Cimitero Acattolico. Per una panoramica del rione c'è la scheda su cosa vedere a Testaccio.

Come organizzare la serata della colpa di avere ragione

La colpa di avere ragione dura un'ora e comincia alle 20:45: la serata può essere costruita con una visita nel tardo pomeriggio, lo spettacolo e una cena dopo teatro.

Prima

Arrivare a Testaccio verso le 19:00 permette una passeggiata fra il Monte dei Cocci e il mercato, o un aperitivo nelle vie del rione. La biglietteria apre alle 19:15, novanta minuti prima dell'inizio.

Durante

In uno spazio che unisce scena e platea conviene arrivare con qualche minuto di anticipo per orientarsi: il Teatro di Documenti non è un teatro all'italiana, e la disposizione può sorprendere.

Dopo

Alle 21:45 il rione è pieno di trattorie e pizzerie ancora aperte. È il momento di discutere il verdetto.

Dove mangiare a Testaccio prima o dopo lo spettacolo

A Testaccio trattorie, pizzerie e locali si concentrano nelle strade intorno a piazza Testaccio e al mercato, a pochi minuti a piedi dal teatro.

Prima dello spettacolo

Per una cena prima delle 20:45 conviene sedersi a tavola verso le 19:00: alcune trattorie aprono presto, e una prenotazione evita sorprese.

Dopo lo spettacolo

Uno spettacolo di un'ora lascia la serata libera: alle 22:00 molte cucine del rione sono ancora aperte, e una pizza dopo teatro è la soluzione più semplice.

Il mercato

Chi arriva nel pomeriggio può fare uno spuntino al mercato di Testaccio, in via Galvani, nei suoi orari di apertura.

Una curiosità sulla colpa di avere ragione al Teatro di Documenti — dal 6 all'11 ottobre 2026

La curiosità più sorprendente riguarda il calendario. Francesco d'Assisi morì ad Assisi il 3 ottobre 1226: il 3 ottobre 2026 cadono esattamente ottocento anni dalla sua morte. La colpa di avere ragione debutta tre giorni dopo, il 6 ottobre, nella settimana in cui la Chiesa celebra la sua memoria, il 4 ottobre, e l'Italia festeggia il suo patrono. Un processo teatrale a Francesco, nell'anno dell'ottavo centenario, è una coincidenza che dà allo spettacolo un peso particolare.

La seconda curiosità è bolognese. Pier Paolo Pasolini nacque a Bologna il 5 marzo 1922; Luciano Damiani, l'uomo che costruì il Teatro di Documenti, nacque a Bologna il 14 luglio 1923. Due bolognesi quasi coetanei, entrambi trasferiti a Roma, entrambi morti nella capitale o vicino, Pasolini a Ostia nel 1975, Damiani a Roma nel 2007. Lo spettacolo porta uno dei due nel teatro costruito dall'altro.

La terza riguarda la sala. Il Teatro di Documenti è stato pensato da Damiani per annullare la separazione fra palco e platea: attori e spettatori nello stesso spazio. Uno spettacolo che chiede al pubblico di trasformarsi in giuria trova qui la sua architettura ideale, perché la giuria, in questa sala, siede già dentro il tribunale.

Una cosa che non ti dice nessuno sulla colpa di avere ragione al Teatro di Documenti — dal 6 all'11 ottobre 2026

Quello che raramente si dice è che al Teatro di Documenti il biglietto non basta: serve anche una tessera, che la pagina dello spettacolo indica al costo di 3 euro. Chi calcola la spesa deve quindi contare 23 euro per l'intero e 18 per il ridotto, la prima volta. Meglio saperlo prima di arrivare alla cassa.

La seconda cosa riguarda l'edificio. Chi entra per la prima volta al Teatro di Documenti si aspetta un teatro come gli altri, con il foyer, la platea e il palco. Trova invece uno spazio scavato, costruito dentro grotte del Seicento da un uomo che, secondo il sito ufficiale, a 58 anni decise di realizzarlo da solo, finanziandolo interamente e costruendolo con le proprie braccia. Conviene arrivare con qualche minuto di anticipo per guardarsi intorno: lo spazio è parte dello spettacolo.

Terza cosa: le visite. Il teatro organizza visite del proprio labirinto, della durata di un'ora, in italiano e in inglese, con interventi drammatizzati o musicali. Per chi resta incuriosito dalla sala la sera dello spettacolo, è un buon motivo per tornare di giorno. Le modalità sono indicate sul sito ufficiale.

Il consiglio che ti do per visitare La colpa di avere ragione al Teatro di Documenti — dal 6 all'11 ottobre 2026

Il consiglio è di scegliere una delle prime sere, martedì 6 o mercoledì 7 ottobre, quando l'ottavo centenario della morte di Francesco è ancora vicinissimo. Chi preferisce il fine settimana ha venerdì 9, sabato 10 e domenica 11: conviene prenotare con anticipo, perché un teatro ricavato in antiche grotte non ha i numeri di una grande sala.

Secondo consiglio: arrivare preparati sui due imputati. Non serve uno studio approfondito, basta ricordare chi erano: il santo della povertà, morto nel 1226, e l'intellettuale che contestò la società dei consumi, morto nel 1975. Lo spettacolo chiede al pubblico di giudicare la loro eredità, e una giuria informata giudica meglio.

Terzo consiglio: restare in zona dopo lo spettacolo. Un'ora di teatro lascia la serata aperta, e Testaccio è il rione giusto per prolungarla a tavola, discutendo il verdetto. A nostro giudizio è la parte migliore di uno spettacolo che finisce con una domanda. Per chi vuole costruire intorno a una serata a teatro un soggiorno romano privato e su misura, Tour Leader Pro organizza esperienze private, aziendali e V.I.P.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Luciano Damiani fu lo scenografo di Giorgio Strehler al Piccolo Teatro di Milano, firmando le scene di spettacoli come Vita di Galileo, Il giardino dei ciliegi, Le baruffe chiozzotte e La tempesta. Si cita molto meno spesso che lo stesso Damiani, dal 1981, lavorò a Roma per realizzare un teatro tutto suo, e che quel teatro esiste ancora, in una strada di Testaccio, e programma una stagione regolare.

Un altro fatto noto e poco ricordato riguarda la professione. Secondo l'enciclopedia, Damiani fu il primo in Italia a rivendicare l'autorità artistica dello scenografo, ottenendo dopo diciotto anni di battaglie il riconoscimento ufficiale della professione attraverso l'attribuzione dei diritti d'autore. Ogni scenografo italiano che oggi firma le proprie scene come autore deve qualcosa a questa battaglia.

E un terzo fatto, sul teatro: i premi. Damiani e il Teatro di Documenti hanno ricevuto il Premio della Critica nel 1987, il Premio Riccione Aldo Trionfo nel 1989, la Maschera d'argento nel 1996 e il Premio Franco Enriquez nel 2008. Un palmarès da grande teatro nazionale, per uno spazio nato dal lavoro di un uomo solo.

La foto giusta da fare alla colpa di avere ragione al Teatro di Documenti — dal 6 all'11 ottobre 2026

La foto giusta al Teatro di Documenti si fa prima dello spettacolo, non durante. Lo spazio costruito da Damiani dentro le grotte, con la scena che si confonde con la platea, è il soggetto più interessante: uno scatto dall'ingresso della sala, con la luce di scena già accesa e il pubblico che prende posto, racconta l'idea di un teatro senza separazioni meglio di qualsiasi descrizione. Durante lo spettacolo, naturalmente, il telefono resta spento.

La seconda foto si fa fuori, in via Nicola Zabaglia: la Fontana del Boccale, disegnata da Raffaele De Vico nel 1931, è sulla stessa strada del teatro. Con la luce della sera di ottobre e la strada di Testaccio intorno, è l'immagine del rione.

La terza, per chi arriva presto, è il Monte dei Cocci visto dalla strada: una collina fatta di anfore romane, a pochi passi dal teatro. Fotografata al tramonto, racconta i duemila anni di storia che il sito del teatro dice sedimentati in questo angolo di Roma.

Accessibilità, età e informazioni pratiche

La colpa di avere ragione è uno spettacolo di prosa di un'ora, in uno spazio ricavato in ambienti storici.

Accessibilità

Il sito del teatro non pubblica informazioni dettagliate sull'accessibilità per persone con disabilità motorie. Trattandosi di uno spazio costruito all'interno di antiche grotte, conviene contattare il teatro prima della prenotazione per conoscere ingressi e percorsi.

Età

Il tema, l'eredità morale di Francesco e Pasolini, e la durata contenuta rendono lo spettacolo adatto anche ai ragazzi delle scuole superiori, soprattutto a chi studia Pasolini. Per i più piccoli è uno spettacolo impegnativo.

Puntualità

In un teatro senza separazione fra scena e platea, arrivare in ritardo significa attraversare lo spazio della scena: conviene essere in sala qualche minuto prima delle 20:45.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Teatro di Documenti comincia negli anni Ottanta, quando Luciano Damiani acquista a Roma delle antiche grotte secentesche nel rione Testaccio. Dal 1981, a 58 anni, comincia a trasformarle nel suo teatro, finanziandolo interamente e costruendolo, secondo il sito ufficiale, con la sola forza delle sue braccia. Qui mette in scena la propria idea di teatro, con una compagnia di repertorio di giovani interpreti e spettacoli come Amleto, La Mandragola, Le Baccanti, La Moscheta.

Il teatro diventa a sua volta oggetto di mostre. Nel 1988 il Teatro di Documenti ospita Mostra di un Teatro; nel 1992 i bozzetti goldoniani di Damiani per il bicentenario della morte di Goldoni; nel 1997 e nel 1998 la mostra Luciano Damiani, Architetto dell'effimero, costruttore di teatri passa dall'Accademia di Brera al Louvre, a Salonicco e torna a Roma. Nel 2006 Villa Medici dedica una mostra a Damiani, De Nobili e Tosi; nel 2011 Villa Pamphilj ospita Luciano Damiani: La rivoluzione della scena.

Il 20 giugno 2007 Damiani muore a Roma. Il teatro continua: nel 2008 riceve il Premio Franco Enriquez, nel 2017 ospita la mostra di ritratti Atto Ri Tratto, nel 2023 celebra i cento anni dalla nascita del suo fondatore con LUCIANO DAMIANI 1923 2023. 100 anni di teatro. Nell'ottobre 2026 la sala ospita il processo a Francesco d'Assisi, nell'anno dell'ottavo centenario della sua morte.

Chi è passato dalla colpa di avere ragione al Teatro di Documenti — dal 6 all'11 ottobre 2026

Dal Teatro di Documenti è passato prima di tutto il suo costruttore, Luciano Damiani, che vi ha portato la sua compagnia di repertorio e i suoi allestimenti più radicali: Amleto, La Mandragola, Le Baccanti, i Sonetti lussuriosi, MC e Lady, Il Padre de li santi. Spettacoli costruiti sulla frantumazione delle battute, sul doppio di ogni personaggio, sugli attori truccati di biacca e naso rosso, secondo la ricerca descritta dal sito del teatro.

Attraverso Damiani passano idealmente da qui i grandi nomi con cui ha lavorato: Giorgio Strehler e Paolo Grassi, che lo chiamarono al Piccolo nel 1952; Luigi Squarzina, Luca Ronconi, Vittorio Gassman, Jean Vilar; Giorgio Morandi, suo maestro all'Accademia di Bologna. E passano i teatri dove ha firmato scene: la Scala, la Fenice, l'Arena di Verona, Salisburgo, Vienna, Buenos Aires.

Dal 6 all'11 ottobre 2026 passano da qui Alessandro Sena, con la sua regia, Simonetta Di Coste, Emmanuel Rouillier e i dieci attori della compagnia. E con loro, sulla scena di un tribunale immaginario, Francesco d'Assisi e Pier Paolo Pasolini. A nostro giudizio è difficile immaginare due imputati più adatti a un teatro nato contro le separazioni.

Inizio ottobre a Roma: la settimana di Francesco

La colpa di avere ragione cade nella prima settimana di ottobre, quella in cui il 4 ottobre si celebra san Francesco d'Assisi, patrono d'Italia.

Il clima

Le sere di inizio ottobre a Roma sono di solito ancora miti: una giacca leggera basta per la passeggiata a Testaccio dopo lo spettacolo.

L'ottavo centenario

Il 3 ottobre 2026 cadono ottocento anni dalla morte di Francesco. Lo spettacolo di Testaccio offre dell'anniversario una lettura particolare, accostando il santo a un intellettuale del Novecento davanti a una giuria di spettatori.

Domande frequenti su La colpa di avere ragione

Quando va in scena La colpa di avere ragione a Roma?

La colpa di avere ragione va in scena al Teatro di Documenti di Roma, in via Nicola Zabaglia 42, dal 6 all'11 ottobre 2026, con inizio alle 20:45. Lo spettacolo dura un'ora.

Quanto costano i biglietti per La colpa di avere ragione?

Al Teatro di Documenti il biglietto intero per La colpa di avere ragione costa 20 euro, il ridotto 15 euro. Il teatro richiede anche una tessera di 3 euro. Le prenotazioni si fanno sul sito ufficiale; la biglietteria apre novanta minuti prima dello spettacolo.

Di che cosa parla La colpa di avere ragione?

La colpa di avere ragione, di Aldo Tei, con adattamento e regia di Alessandro Sena, mette in scena un processo immaginario a Francesco d'Assisi e Pier Paolo Pasolini: il pubblico diventa giuria e giudica la loro eredità morale e spirituale.

Chi sono gli attori della colpa di avere ragione?

In scena per La colpa di avere ragione ci sono Luciano Albanese, Michele Albini, Stefano Antonucci, Angelica Cason, Dimitri D'Urbano, Antonio Pellegrini, Marta Porfiri, Stefania Ranieri, Francesca Ripari e Francesco Sgro. Aiuto regia di Simonetta Di Coste.

Come si arriva al Teatro di Documenti?

Il Teatro di Documenti si raggiunge con la metro B, fermata Piramide, con il tram 3, fermata Marmorata/Galvani, o con l'autobus 719, fermata Galvani/Zabaglia. Il parcheggio a Testaccio la sera è difficile.

Che cos'è il Teatro di Documenti?

Il Teatro di Documenti è il teatro progettato e costruito dallo scenografo Luciano Damiani, a partire dagli anni Ottanta, dentro antiche grotte secentesche di Testaccio, con l'idea di annullare la separazione fra palco e platea.

Quanto dura La colpa di avere ragione?

La colpa di avere ragione dura un'ora, secondo la pagina ufficiale del Teatro di Documenti. Con l'inizio alle 20:45, lo spettacolo finisce intorno alle 21:45.

Il consiglio finale su La colpa di avere ragione

La colpa di avere ragione è un'ora di teatro che chiede al pubblico di prendere posizione, nella settimana dell'ottavo centenario della morte di Francesco e in un teatro costruito per non separare chi recita da chi guarda. A nostro giudizio vale il viaggio a Testaccio per entrambe le ragioni: lo spettacolo e la sala. Prenotare con anticipo, contare anche la tessera, arrivare qualche minuto prima per guardarsi intorno, e dopo restare nel rione a discutere il verdetto.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento6 Ottobre 2026 20:45 — 11 Ottobre 2026
IndirizzoTeatro di Documenti, Via Nicola Zabaglia 42, 00153 Roma Roma Città

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