Com’è profondo il male di Davide Cirri allo Spazio Diamante — dal 13 al 18 ottobre 2026
Com'è profondo il male, di e con Davide Cirri, va in scena allo Spazio Diamante di Roma dal 13 al 18 ottobre 2026, nella Sala Grey, in Via Prenestina 230/B, nel Municipio V. Gli orari: da martedì 13 a venerdì 16 alle 21.30, sabato 17 alle 20, domenica 18 alle 18. La co-regia è di Davide Cirri e Sergio Beercock, che firma anche drammaturgia e musiche originali; la produzione è di Babel. Per arrivare ci sono i tram 5, 14 e 19, fermata Prenestina/Conti, il bus 150F con la stessa fermata e la metro C, stazioni Pigneto o Malatesta, a pochi minuti a piedi. I prezzi sono pubblicati sul sito ufficiale dello Spazio Diamante; i biglietti si comprano online sul sito ufficiale della sede o ai botteghini della Sala Umberto e del Teatro Brancaccio, gestiti dalla stessa società. Il botteghino dello Spazio Diamante risponde allo 06 27858101 e su WhatsApp al 345 1474533; la pagina dello spettacolo è su spaziodiamante.it.
Il portale turistico di Roma Capitale segnala che il programma potrebbe subire variazioni: prima di uscire conviene controllare il sito del teatro.
Com'è profondo il male in breve: date, orari e sala
Com'è profondo il male è un monologo con musica dal vivo, sei repliche in sei giorni, dal martedì alla domenica, nella sala più raccolta dello Spazio Diamante. È una storia che viene da Palermo, dal quartiere di Ballarò, e arriva a Roma dopo le repliche siciliane della primavera 2026.
Il calendario
Martedì 13, mercoledì 14, giovedì 15 e venerdì 16 ottobre alle 21.30; sabato 17 alle 20; domenica 18 alle 18. Chi ha bambini o vuole tornare a casa presto sceglie la domenica pomeriggio; chi ama il teatro della sera tardi, le repliche feriali.
La locandina
Di e con Davide Cirri. Co-regia e scrittura di Davide Cirri; co-regia, drammaturgia e musiche originali di Sergio Beercock. Produzione Babel, con il sostegno di Incontroteatro, Ballarò Buskers, Piccolo Teatro dei Biscottari e Spazio Franco. Le schede delle repliche palermitane indicano come assistenti alla creazione Ludovica M. Poerio ed Eugenio Sorrentino.
La Sala Grey
Lo spettacolo è in Sala Grey, la più intima delle tre sale dello Spazio Diamante: 82 metri quadrati, un'altezza media di 2,70 metri e un ottimo isolamento acustico. Per un monologo confidenziale accompagnato da musica dal vivo è la misura giusta: lo spettatore è a pochi metri dall'attore.
La storia di Com'è profondo il male: il signor Piero di Ballarò
Com'è profondo il male si apre a Palermo, oggi, sulla soglia di un funerale nel quartiere di Ballarò. Un uomo si allontana dai rintocchi delle campane e si perde nel dedalo dei vicoli; d'un tratto sente un gelo alle spalle, viene avvolto da una coltre di fumo di sigaretta, e davanti a lui si materializza un vecchio zoppo. È il signor Piero.
Un uomo o un fantasma
Il signor Piero è un uomo, un fantasma, l'ombra di una persona? La presentazione dello Spazio Diamante lascia la domanda aperta. Piero non chiede il permesso: racconta la sua storia di emarginato e solitario a chi passa, che lo voglia o no.
La saga familiare
Nel racconto si intrecciano episodi toccanti della sua storia familiare, le ironie delle sue disgrazie e le gioie apparentemente insignificanti della vita di quartiere. È il registro del grande racconto popolare siciliano: il dolore e il comico nella stessa frase.
Il genius loci
Piero è descritto come un genius loci del centro storico abbandonato a se stesso, in preda alla gentrificazione selvaggia e all'isolamento delle classi più povere. Con commovente ironia demolisce certezze sociali, relazionali e persino religiose. Gli basterebbe un semplice buongiorno e buonasera per tornare a esistere nel quartiere; di lui resta solo la storia che racconta ai passanti. La presentazione lo chiama una lapide che cammina, la pietra tombale di una città che non esiste più. È un'immagine forte, e a nostro giudizio il motivo per andare a vederlo.
Da dove nasce Com'è profondo il male: un incontro reale
Com'è profondo il male nasce da un incontro realmente avvenuto nel quartiere di Ballarò, durante le prove di un'altra produzione. Da quell'incontro Davide Cirri e Sergio Beercock hanno costruito un monologo urbano che parte da un fatto vero e lo trasforma in teatro.
Due domande
Presentando lo spettacolo a Enna, la stampa locale ha riportato le due domande da cui tutto è cominciato: dove vanno le persone sole, e da dove vengono. Da lì un viaggio teatrale che vuole dare voce a chi, pur avendola, non viene ascoltato.
Una voce ai margini
La scrittura, secondo la stampa siciliana che ha seguito le repliche, non cerca il caso esemplare ma una voce marginale, lasciata ai bordi, capace di restituire il bisogno elementare di essere ascoltati. Il filo conduttore è un sentimento di assenza, una mancanza che spinge a riflettere sul bisogno di vicinanza umana.
Il titolo
Il titolo gioca con una delle canzoni più celebri di Lucio Dalla, Com'è profondo il mare, cambiando una sola lettera. Tanto che perfino una pagina istituzionale palermitana, annunciando le repliche di aprile, ha scritto mare al posto di male. Lo scarto di una lettera dice molto: il mare del cantautore bolognese diventa il male di una città, profondo e quotidiano.
Parola e musica dal vivo: Sergio Beercock in scena
In Com'è profondo il male Davide Cirri sostiene da solo il peso del racconto, mentre Sergio Beercock lo accompagna con musiche originali eseguite dal vivo. La stampa siciliana le descrive come una seconda linea drammaturgica, più che un commento.
Una temperatura confidenziale
Il dialogo tra parola e suono cerca una temperatura intima, quasi confidenziale, e tiene insieme memoria individuale e paesaggio umano. In una sala di 82 metri quadrati questo registro arriva intatto: non serve amplificare la voce, basta ascoltarla.
Perché la musica conta
Il monologo con musicista in scena è una forma antica, dal cantastorie siciliano al teatro di narrazione contemporaneo. Qui il musicista è anche coregista e drammaturgo: la musica non accompagna la storia, la scrive insieme alla parola. È la ragione per cui questo spettacolo va visto dal vivo e non raccontato.
Chi è Davide Cirri: biografia dell'attore e regista
Davide Cirri è un attore e regista siciliano, nato a Palermo nel 1993. Vive e lavora a Palermo, dove collabora con artisti e realtà multidisciplinari per promuovere la cultura teatrale e performativa.
Incontroteatro e i Biscottari
Nel 2025, insieme ad alcuni colleghi, Cirri ha fondato l'associazione di promozione sociale Incontroteatro e ha assunto la gestione del Piccolo Teatro dei Biscottari, uno spazio culturale palermitano dove si dedica a progetti teatrali e laboratori formativi. Non sorprende che entrambe le realtà compaiano fra i sostenitori dello spettacolo: Com'è profondo il male nasce dentro il lavoro quotidiano di un teatro di quartiere.
La Mandria
Sempre nel 2025 Cirri è fra i fondatori del collettivo artistico La Mandria, con Sergio Beercock, G. Alfieri e L. Messina Poerio. La collaborazione con Beercock ha quindi radici in un progetto più ampio.
Un attore solo in scena
Com'è profondo il male chiede a Cirri di reggere da solo un racconto e le sue incrinature, dando corpo e voce al signor Piero. Per un attore di poco più di trent'anni interpretare un vecchio zoppo, forse un fantasma, è una sfida di trasformazione fisica prima ancora che vocale.
Chi è Sergio Beercock: musicista, poeta e coregista
Sergio Beercock è un performer anglo siciliano nato a Enna: cantante, musicista, poeta e attore teatrale. Lavora fra Roma e Palermo e collabora con numerose realtà e artisti multidisciplinari italiani ed europei, nell'audiovisivo e nelle arti performative.
Le collaborazioni
Fra le collaborazioni indicate nella sua nota biografica ci sono Babel, la stessa realtà che produce lo spettacolo, la compagnia di danza Abbondanza/Bertoni, il Mercurio Festival, lo scrittore Bruno Tognolini, Spin Time Labs, Teatrialchemici e A.I.R.C.A.C. in Francia. È un percorso che attraversa teatro, danza, letteratura per ragazzi e spazi sociali.
Un legame con Roma
Beercock divide il proprio lavoro fra Roma e Palermo, e fra le sue collaborazioni c'è Spin Time Labs, una realtà culturale romana. Per lui la settimana allo Spazio Diamante è un ritorno in una città che conosce, non una trasferta.
Le repliche siciliane prima di Roma
Prima di Roma, Com'è profondo il male è andato in scena allo Spazio Franco di Palermo l'11 e il 12 aprile 2026, nella Spring Edition della rassegna Scena Nostra, e poco dopo al Garage Arts Platform di Enna Bassa, nella rassegna TeaTRAME, La Primavera del Male.
Allo Spazio Franco
Lo Spazio Franco si trova ai Cantieri culturali alla Zisa di Palermo, ed è fra i sostenitori della produzione. Nella rassegna Scena Nostra lo spettacolo seguiva l'apertura affidata a Saverio La Ruina, uno dei nomi più riconosciuti del teatro di narrazione italiano. Buona compagnia.
A Enna
A Enna, città natale di Beercock, lo spettacolo è stato il secondo appuntamento di una rassegna dedicata proprio al tema del male. Da Palermo a Enna a Roma: sei repliche romane sono la tappa più lunga finora.
Una curiosità su Com'è profondo il male di Davide Cirri allo Spazio Diamante — dal 13 al 18 ottobre 2026
La curiosità più bella è che uno spettacolo sulla gentrificazione di un quartiere storico di Palermo arriva a Roma in un teatro del Pigneto, cioè in uno dei quartieri romani dove la stessa trasformazione è più visibile. Il Pigneto nasce dopo il 1870 come borgata operaia fuori Porta Maggiore, fra orti, vigne e fabbriche; nel Novecento è un quartiere popolare, colpito dai bombardamenti del 1943 e del 1944; negli ultimi decenni, per la vicinanza con l'università e la presenza di molti studenti fuori sede, è diventato uno dei centri della vita serale romana, e dal 2015 via del Pigneto è pedonale. Chi vive qui da sempre conosce bene la sensazione che il signor Piero racconta a Ballarò: le vecchie botteghe che chiudono, i locali nuovi che aprono, i vicini che cambiano, e chi resta indietro che diventa invisibile. Ballarò e il Pigneto sono lontani settecento chilometri, ma il male di cui parla il titolo è lo stesso. C'è poi una seconda curiosità, di lingua. Il titolo cambia una lettera alla canzone di Lucio Dalla, e la svista di una pagina istituzionale palermitana, che ha scritto mare, dimostra quanto la canzone sia radicata: l'orecchio corregge da solo. Lo spettacolo gioca proprio su quello scarto.
Lo Spazio Diamante, la sede di Com'è profondo il male
Lo Spazio Diamante è un teatro e centro di produzione in Via Prenestina 230/B, nel Municipio V, gestito da Viola Produzioni, la stessa società del Teatro Brancaccio. Ha tre sale principali, Black, White e Grey, uno spazio coworking e una sala più piccola.
La Sala Grey
La Sala Grey, dove va in scena Com'è profondo il male, misura 82 metri quadrati, con un'altezza media di 2,70 metri e un ottimo isolamento acustico rispetto agli altri ambienti. È la sala delle voci sommesse, adatta al teatro di narrazione.
Le sale Black e White
La Sala Black è la più grande: boiserie in legno alta due metri, pareti antracite, altezze fino a 9,60 metri, palco di 12 metri per 6 e una tribuna retrattile da 150 a 200 posti. La Sala White ha pareti bianche, 202 metri quadrati e sbarre per la danza, adatta a laboratori e spettacoli raccolti.
Una programmazione ampia
Lo Spazio Diamante ospita la rassegna per famiglie Diamante dei Piccoli, il festival inDivenire e una stagione di teatro, danza e musica. Ha beneficiato di un finanziamento europeo attraverso il Ministero della Cultura per l'efficientamento energetico. Per un monologo nato in un piccolo teatro di Palermo è un approdo coerente: un teatro di quartiere con dotazioni da centro di produzione.
Una cosa che non ti dice nessuno su Com'è profondo il male di Davide Cirri allo Spazio Diamante — dal 13 al 18 ottobre 2026
Quello che raramente si dice è che la Sala Grey è piccola, e che sei repliche in una sala da pochi posti non sono molti biglietti in tutto. Uno spettacolo che a Palermo ha fatto due sere e a Enna una sola, a Roma ne fa sei: è un'occasione rara per vederlo, ma i posti di ogni singola replica sono pochi. La seconda cosa riguarda i biglietti. Lo Spazio Diamante non ha un botteghino aperto tutti i giorni in sede: i biglietti si comprano online sul sito ufficiale oppure ai botteghini della Sala Umberto, in via della Mercede 50, e del Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, gestiti dalla stessa società e aperti il venerdì e il sabato dalle 16 alle 19. Chi pensa di presentarsi in Via Prenestina all'ultimo momento rischia di trovare la sala esaurita. La terza è di orario. Le repliche feriali cominciano alle 21.30, mezz'ora più tardi del solito: si esce tardi, e per il ritorno conviene sapere che sulla Prenestina passa il bus notturno N12, fermata Prenestina/Conti. La domenica alle 18 è invece la replica più comoda per chi non abita in zona.
Come arrivare allo Spazio Diamante per Com'è profondo il male
Lo Spazio Diamante si raggiunge con i tram della Prenestina, con la metro C e con il bus: la fermata di riferimento per tram e bus è Prenestina/Conti, a pochi passi dal teatro.
In tram
I tram 5, 14 e 19 percorrono Via Prenestina e fermano a Prenestina/Conti. Sono le linee che collegano il quartiere con Porta Maggiore e con la zona di Termini: per chi arriva dalla stazione è la soluzione più semplice.
In metropolitana
La linea C ferma a Pigneto e a Malatesta, entrambe a pochi minuti a piedi dalla Prenestina. La linea C incrocia la linea A a San Giovanni.
In autobus
Sulla Prenestina passa il 150F, fermata Prenestina/Conti. Per il ritorno dopo le repliche delle 21.30 c'è la linea notturna N12, con la stessa fermata: controllate gli orari sul sito dell'azienda di trasporto prima di uscire.
In auto
Parcheggiare al Pigneto la sera è difficile, con strade strette e una parte del quartiere pedonale. Il tram ferma quasi davanti al teatro: usatelo.
Il consiglio che ti do per visitare Com'è profondo il male di Davide Cirri allo Spazio Diamante — dal 13 al 18 ottobre 2026
Conviene arrivare al Pigneto un'ora prima e camminare. Scendete alla stazione Pigneto della metro C, percorrete l'isola pedonale di via del Pigneto e guardate il quartiere con gli occhi del signor Piero: le botteghe rimaste, i locali nuovi, le facciate basse della vecchia borgata accanto ai palazzi recenti. Poi raggiungete la Prenestina e il teatro. Arriverete in sala con il tema dello spettacolo già addosso, e il racconto di Ballarò vi sembrerà meno lontano. Se potete scegliere la replica, prendete una sera feriale: le 21.30 sono un orario da teatro vero, e la sala raccolta, con pochi spettatori e la musica dal vivo, crea l'atmosfera confidenziale che la regia cerca. Se venite da lontano o con qualcuno che non ama rientrare tardi, la domenica alle 18 è perfetta, e lascia il tempo di cenare dopo con calma. Sedetevi nelle prime file: in un monologo il volto dell'attore è tutto, e in una sala di 82 metri quadrati ogni fila conta. E comprate i biglietti online in anticipo: con pochi posti per replica, l'ultimo giorno è troppo tardi.
Il Pigneto e la Prenestina, il quartiere dello Spazio Diamante
Lo Spazio Diamante si trova sulla Via Prenestina, al margine del Pigneto, l'area del Municipio V compresa fra via Prenestina, via Casilina e via di Acqua Bullicante, un triangolo che parte da Porta Maggiore.
Le origini
Il nome Pigneto è attestato già nel Seicento, quando l'area era fatta di orti, ville e vigne. Il primo nucleo abitato si forma dopo il 1870, dall'unione di insediamenti come il Prenestino, il Torrione, la borgata Galliano, l'Acqua Bullicante, la Marranella e il Casilino.
Il quartiere oggi
Il Pigneto è diventato uno dei centri più vivaci della vita serale romana, anche per la vicinanza con l'università. Dal 2015 via del Pigneto è pedonale. Il territorio è compreso nell'Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros.
Una rete di sale
Il Pigneto e la Prenestina hanno una densità di teatri e spazi indipendenti che pochi quartieri romani possono vantare: accanto allo Spazio Diamante ci sono il Centrale Preneste, la Sala Vignoli, il Teatro San Luca. Un monologo di teatro di narrazione trova qui il suo pubblico naturale.
Cosa vedere intorno allo Spazio Diamante
Intorno allo Spazio Diamante si trovano alcuni dei monumenti meno frequentati di Roma, dalla Porta Maggiore al lago dell'ex SNIA, raggiungibili in pochi minuti prima dello spettacolo, soprattutto prima della replica domenicale delle 18.
Porta Maggiore
All'inizio della Prenestina si trova Porta Maggiore, nata come arco degli acquedotti nel I secolo, con accanto il sepolcro del fornaio Eurisace. Sotto la ferrovia si nasconde la basilica sotterranea di Porta Maggiore, edificio neopitagorico del I secolo, aperto su prenotazione.
Il lago dell'ex SNIA
Sulla Prenestina c'è il complesso della ex fabbrica di viscosa, attiva dal 1923 al 1954. Oggi l'area è nota per il lago dell'ex SNIA, nato in città quasi per caso e difeso dal quartiere: una storia di resistenza alla speculazione che il signor Piero apprezzerebbe.
Mandrione, Quadraro, acquedotti
Verso sud si arriva al Mandrione, al Quadraro e, più lontano, al Parco degli Acquedotti. Un pomeriggio agli acquedotti e la replica serale è un programma completo per la domenica 18.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Tutti sanno che il Pigneto è il quartiere di Pasolini. Meno spesso si ricorda perché Pasolini lo scelse: non per il pittoresco, ma perché era un luogo di margine, abitato da chi la città ufficiale non vedeva. Accattone, girato qui con Franco Citti, è il ritratto di un uomo ai bordi, che vive di espedienti e di parole, in un quartiere che il boom economico stava per travolgere. Più di sessant'anni dopo, uno spettacolo come Com'è profondo il male porta nello stesso quartiere un personaggio che somiglia molto a quelli pasoliniani: un vecchio emarginato di Ballarò che racconta la propria vita a passanti che non vogliono ascoltarla, in un centro storico travolto a sua volta, questa volta dalla gentrificazione. L'altro fatto noto e poco citato riguarda la forma. Il monologo di un personaggio popolare, accompagnato da un musicista, è la forma del cantastorie siciliano, che per secoli ha raccontato nelle piazze dell'isola storie di cronaca, di santi e di briganti con la chitarra e il cartellone dipinto. Davide Cirri e Sergio Beercock riprendono, forse senza dichiararlo, una tradizione antichissima della loro terra, e la portano in un teatro di Roma Est.
La foto giusta da fare a Com'è profondo il male di Davide Cirri allo Spazio Diamante — dal 13 al 18 ottobre 2026
Durante lo spettacolo niente foto: in una sala piccola, con un monologo sussurrato e la musica dal vivo, anche lo schermo di un telefono si vede e disturba. La foto giusta si fa fuori, e deve parlare di città. La prima è su via del Pigneto, nell'isola pedonale, al crepuscolo: le facciate basse della vecchia borgata operaia con le insegne dei locali nuovi accese. È l'immagine esatta del tema dello spettacolo, il vecchio quartiere e la sua trasformazione, e a metà ottobre la luce del tramonto arriva verso le sei e mezza, giusto in tempo per la replica del sabato alle 20. La seconda è sulla Prenestina, con il tram che passa davanti alla fermata Prenestina/Conti: una Roma poco fotografata, fatta di binari, cavi e palazzi popolari. La terza è per chi arriva prima della replica domenicale: Porta Maggiore, con gli archi degli acquedotti e il sepolcro del fornaio Eurisace, un altro uomo comune che duemila anni fa volle raccontare la propria storia ai passanti, scolpendola nella pietra. Il signor Piero, che è una lapide che cammina, avrebbe capito.
Come organizzare la serata
Con le repliche feriali alle 21.30, la serata di Com'è profondo il male si organizza bene con una cena al Pigneto prima dello spettacolo.
Prima dello spettacolo
Arrivate verso le 19.30: una passeggiata su via del Pigneto, una cena senza fretta, e alle 21.15 davanti al teatro. L'orario più tardo del solito è un vantaggio: non si mangia di corsa.
Il sabato e la domenica
Il sabato alle 20 conviene l'aperitivo prima e la cena dopo. La domenica alle 18 è la replica ideale per chi vuole abbinare una passeggiata pomeridiana a Porta Maggiore o agli acquedotti.
Con un gruppo
Per un gruppo i biglietti vanno comprati con largo anticipo: la sala è piccola. Leggere prima qualcosa su Ballarò, il mercato storico di Palermo, aiuta a entrare nel racconto.
Dove mangiare vicino allo Spazio Diamante
Il Pigneto, a pochi minuti a piedi dallo Spazio Diamante, è uno dei quartieri romani con la maggiore concentrazione di locali per mangiare e bere, dalle trattorie romane alle cucine di molti paesi.
Via del Pigneto
Lungo l'isola pedonale di via del Pigneto e nelle vie laterali si trovano trattorie, pizzerie, osterie, bistrot e cucine internazionali, frutto della composizione multietnica della zona.
In settimana
Dal martedì al giovedì il quartiere è più tranquillo che nel fine settimana; alcuni locali hanno un giorno di chiusura infrasettimanale. Il venerdì e il sabato conviene prenotare.
Accessibilità, ragazzi e consigli pratici
Per l'accesso con sedia a rotelle alla Sala Grey e per ogni esigenza specifica, il riferimento è il botteghino dello Spazio Diamante, allo 06 27858101 o su WhatsApp al 345 1474533: meglio segnalarlo al momento dell'acquisto.
Con i ragazzi
Com'è profondo il male è un monologo per adulti, fra ironia e malinconia, su solitudine ed emarginazione. Con ragazzi delle superiori può funzionare bene, soprattutto alla replica della domenica; per i bambini lo Spazio Diamante ha la rassegna Diamante dei Piccoli.
Puntualità
In una sala piccola i ritardatari si notano, e l'apertura, con il funerale e l'apparizione del signor Piero, è la chiave del racconto. Arrivate un quarto d'ora prima.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia della zona dello Spazio Diamante è quella di una campagna diventata quartiere operaio e poi distretto culturale. Fino all'Ottocento l'area fuori Porta Maggiore era fatta di orti, ville e vigne, attraversata dalla Prenestina antica e segnata dai sepolcri romani. Dopo il 1870, con Roma capitale, nascono i primi insediamenti abitativi. Tra il 1886 e il 1891 la Società Romana Tramways Omnibus costruisce in piazza Caballini il primo deposito per omnibus e tram a cavallo fuori dalle Mura Aureliane, trasformato nel 1904 in deposito tranviario con l'elettrificazione. Il Novecento porta l'industria: il pastificio Pantanella sulla Casilina, nato nel 1871 come stabilimento di macinazione; l'Istituto farmaceutico Serono, inaugurato il 22 marzo 1909; la fabbrica di viscosa sulla Prenestina, attiva dal 1923 al 1954. Durante la seconda guerra mondiale il Pigneto, quartiere popolare, fu molto attivo nell'antifascismo e subì i bombardamenti alleati del 1943 e del 1944, che causarono la morte di 50 dipendenti dell'Atac. Nel dopoguerra il cinema scopre il quartiere, da Rossellini a Pasolini. Nel 2015 la pedonalizzazione di via del Pigneto cambia la vita del quartiere, e la trasformazione in distretto della sera accelera. Oggi lo Spazio Diamante, con le sue tre sale, è parte di una rete di teatri che ha fatto della Prenestina una delle strade del teatro romano.
Chi è passato da Com'è profondo il male di Davide Cirri allo Spazio Diamante — dal 13 al 18 ottobre 2026
Dalle strade intorno allo Spazio Diamante è passata una parte importante del cinema italiano. Pier Paolo Pasolini ambientò al Pigneto Accattone, con Franco Citti; Anna Magnani vi girò scene di Roma città aperta di Roberto Rossellini, con Aldo Fabrizi. Alberto Sordi ci è tornato più volte, e Paolo Villaggio vi girò scene di Fantozzi. Sono i grandi narratori degli ultimi e degli uomini comuni, e il signor Piero di Ballarò è della loro famiglia. Nella stagione 2026 e 2027 passano dallo Spazio Diamante compagnie di teatro, danza e musica nelle tre sale. Dal 13 al 18 ottobre arrivano da Palermo Davide Cirri, attore e regista nato nel 1993, fondatore di Incontroteatro e gestore del Piccolo Teatro dei Biscottari, e Sergio Beercock, performer anglo siciliano nato a Enna, cantante, musicista, poeta e attore, che ha lavorato fra gli altri con Abbondanza/Bertoni, il Mercurio Festival e Bruno Tognolini. Con loro arriva, idealmente, tutta la rete che ha sostenuto lo spettacolo: Babel, i Ballarò Buskers, lo Spazio Franco dei Cantieri culturali alla Zisa. E arriva il signor Piero, vecchio zoppo, forse fantasma, che per sei sere racconta la sua storia ai passanti di Roma.
Altri appuntamenti d'autunno a Roma Est
Com'è profondo il male cade a metà ottobre, quando le stagioni teatrali romane sono ripartite e Roma Est offre ogni sera qualcosa da vedere.
La stagione dello Spazio Diamante
Lo Spazio Diamante presenta per il 2026 e il 2027 una stagione con tre sale e decine di titoli fra teatro, danza e musica. Chi scopre la sede con questo monologo ha motivi per tornare.
Il Brancaccio
La stessa società gestisce il Teatro Brancaccio di via Merulana, a pochi minuti di tram: è anche uno dei due botteghini fisici dove si comprano i biglietti per lo Spazio Diamante.
Domande frequenti su Com'è profondo il male
Quando va in scena Com'è profondo il male a Roma?
Com'è profondo il male va in scena allo Spazio Diamante di Roma dal 13 al 18 ottobre 2026: da martedì a venerdì alle 21.30, sabato 17 alle 20, domenica 18 alle 18. Lo spettacolo è nella Sala Grey, la più raccolta del teatro.
Dove si comprano i biglietti per Com'è profondo il male?
I biglietti per Com'è profondo il male si comprano online sul sito ufficiale dello Spazio Diamante oppure ai botteghini della Sala Umberto, in via della Mercede 50, e del Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, aperti il venerdì e il sabato dalle 16 alle 19. I prezzi sono pubblicati sul sito ufficiale.
Dove si trova lo Spazio Diamante?
Lo Spazio Diamante si trova in Via Prenestina 230/B, nel Municipio V, al margine del Pigneto. Si raggiunge con i tram 5, 14 e 19 o con il bus 150F, fermata Prenestina/Conti, oppure con la metro C, stazioni Pigneto o Malatesta.
Di cosa parla Com'è profondo il male?
Com'è profondo il male racconta del signor Piero, un vecchio zoppo, forse un fantasma, che appare a un uomo nei vicoli di Ballarò, a Palermo, e gli racconta la sua vita di emarginato, fra saga familiare, ironia e solitudine, sullo sfondo di un centro storico travolto dalla gentrificazione.
Chi sono Davide Cirri e Sergio Beercock?
Davide Cirri, interprete di Com'è profondo il male, è un attore e regista nato a Palermo nel 1993, fondatore dell'associazione Incontroteatro. Sergio Beercock, coregista, drammaturgo e autore delle musiche, è un performer anglo siciliano nato a Enna, cantante, musicista, poeta e attore.
C'è musica dal vivo nello spettacolo?
Sì: in Com'è profondo il male Sergio Beercock esegue dal vivo le musiche originali che accompagnano il racconto di Davide Cirri. La stampa siciliana le ha descritte come una seconda linea drammaturgica, in dialogo continuo con la parola.
È uno spettacolo adatto ai ragazzi?
Com'è profondo il male è un monologo per un pubblico adulto, su solitudine ed emarginazione, con toni di ironia. Con ragazzi delle superiori la replica della domenica alle 18 è la scelta più adatta; per i bambini lo Spazio Diamante propone la rassegna Diamante dei Piccoli.
Il consiglio finale su Com'è profondo il male
I monologhi nati da un incontro vero, in un quartiere vero, sono spesso le serate di teatro che si ricordano più a lungo. Com'è profondo il male porta Ballarò al Pigneto, un attore e un musicista in una sala piccola, e una domanda semplice: dove vanno le persone sole. Comprate il biglietto in anticipo, arrivate a piedi da via del Pigneto e sedetevi davanti. Il signor Piero vi chiederà solo di ascoltarlo.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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