Dalle bonifiche al panettone ispirato alla moschea Santa Sofia, walkabout a Ostia — 18 ottobre 2026
Dalle bonifiche al panettone ispirato alla moschea Santa Sofia è un walkabout gratuito che parte domenica 18 ottobre 2026 alle 11 dalla stazione Lido Nord di Ostia, nel Municipio X, e attraversa il Lido fino al Pontile. Lo guidano Carlo Infante, Er Lem del Gruppo Subword, Carlo Mazzei e NuvolaProject; lo cura Urban Experience APS dentro Paesaggi Umani di Roma Plurale, progetto promosso da Roma Capitale e vincitore dell'avviso Roma Creativa 365. L'ingresso è libero con prenotazione consigliata: il numero indicato dall'organizzazione è 340 6688246, la mail info@urbanexperience.it. Si arriva con il treno Roma Lido, oggi Metromare, che parte da Porta San Paolo, accanto alla metro B Piramide, e ferma a Lido Nord; il portale culturale di Roma Capitale segnala il percorso come accessibile a piedi e in bicicletta.
Il titolo sembra uno scherzo e non lo è. Le bonifiche sono quelle dei braccianti ravennati che alla fine dell'Ottocento prosciugarono le paludi del litorale; il panettone è il soprannome dello Stabilimento Roma, lo stabilimento balneare con la grande cupola ispirata a Santa Sofia di Costantinopoli, distrutto dai tedeschi in ritirata. In mezzo c'è la storia di Ostia moderna, raccontata camminando, con una videoproiezione e un poema murale.
Il walkabout di Ostia in breve
Data, ora, punto di ritrovo
Domenica 18 ottobre 2026, ore 11, stazione Lido Nord di Ostia. Il portale culture.roma.it indica il punto di partenza e l'orario; il programma, avverte lo stesso portale, può subire variazioni.
Ingresso
Gratuito. La scheda dell'appuntamento indica ingresso libero con prenotazione consigliata; la pagina generale del progetto parla di ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Tradotto: chi telefona o scrive prima è sicuro di partecipare.
Chi guida
Carlo Infante, ideatore del progetto; Er Lem del Gruppo Subword, curatore del poema murale della stazione; Carlo Mazzei; NuvolaProject, che firma le videoproiezioni nomadi. L'organizzazione è di Urban Experience APS.
Il percorso
Stazione Lido Nord, con il poema murale NE OS; atrio del Municipio X nel Palazzo del Governatorato, in piazza della Stazione Vecchia 26, per la videoproiezione; piazza dei Ravennati e il lungomare Paolo Toscanelli; conclusione sul Pontile.
Le tappe di Dalle bonifiche al panettone
Il walkabout segue un filo cronologico preciso: dalla palude bonificata alla città balneare degli anni Venti, dalla stazione del treno che portò i romani al mare fino al Pontile, simbolo del litorale.
Prima tappa: il poema murale di Lido Nord
Alla stazione Lido Nord si trova NE OS, Storia di un Futuro, il poema murale di Literary Street Art curato da SubWord con il Municipio Roma X. Secondo la presentazione ufficiale, tratta dei paesaggi umani del territorio con riferimenti alla bonifica delle paludi compiuta dai ravennati alla fine del XIX secolo. È un'opera di parole scritte sul muro: la street art che si legge oltre a guardarsi.
Seconda tappa: il Palazzo del Governatorato
Il gruppo si sposta poi nell'atrio del Municipio X, nel Palazzo del Governatorato di piazza della Stazione Vecchia 26. La scelta è tecnica: serve un angolo in penombra per videoproiettare il panettone, lo Stabilimento Roma ispirato a Santa Sofia di Costantinopoli, che la presentazione definisce una delle architetture balneari più belle del mondo.
Terza tappa: piazza dei Ravennati e il lungomare
Da lì si arriva a piazza dei Ravennati, la piazza che porta il nome dei bonificatori, e al lungomare Paolo Toscanelli. È il fronte mare della Ostia degli anni Venti e Trenta, quello dove sorgeva lo Stabilimento Roma.
Ultima tappa: il Pontile
Il walkabout si conclude sul Pontile, che Wikipedia data al 1940 e indica come simbolo del litorale di Ostia. Anche il Pontile, come lo stabilimento, fu distrutto durante la ritirata tedesca del 1943; quello che si percorre oggi è la sua ricostruzione.
Paesaggi Umani di Roma Plurale, il progetto
Paesaggi Umani di Roma Plurale è un progetto di Urban Experience giunto alla seconda edizione, dal 18 settembre al 21 ottobre 2026, con il sottotitolo Performing Media Storytelling per la Memoria Rigenerativa. È promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, ed è vincitore dell'avviso Roma Creativa 365, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
Che cosa sono i walkabout
I walkabout sono passeggiate peripatetiche, cioè conversazioni in cammino, che secondo la presentazione del progetto coinvolgono comunità territoriali e funzionano anche da workshop per studenti, cittadini e performer. Si cammina, si fanno soste, si ascolta e si interviene.
I geopodcast e le mappe parlanti
L'obiettivo dichiarato è estrarre memorie orali dalle esplorazioni e trasformarle in podcast georeferenziati, cioè legati a punti precisi della città, per costruire mappe parlanti. Alcune attività lasciano sul posto segnaletiche che permettono di ascoltare i geopodcast anche dopo la fine del progetto.
Il focus su Ostia
Oltre al Tuscolano, già al centro della prima edizione, il progetto indica un focus su Ostia con gli interventi di Er Lem e del Gruppo Subword e le videoproiezioni nomadi che evocano il mitico Stabilimento Roma. Il walkabout del 18 ottobre è la tappa ostiense del programma.
Gli altri appuntamenti
Nel calendario del progetto compaiono, fra gli altri, un walkabout alla Cava Fabretti con Appia Day, videoproiezioni al Complesso di Capo di Bove, il percorso dedicato alla musa Polimnia fra la Centrale Montemartini e Villa Fiorelli, un talk all'Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi, un walkabout nei rifugi antiaerei di Villa Fiorelli. Tutti gratuiti.
Chi guida il walkabout di Ostia
Il progetto è realizzato da Urban Experience e progettato da Carlo Infante con Roberto De Luca e NuvolaProject, secondo la pagina ufficiale di Paesaggi Umani sul portale di Roma Capitale.
Carlo Infante e Urban Experience
Carlo Infante è l'ideatore dei walkabout e il filo conduttore del programma: il suo nome compare in quasi tutti gli appuntamenti, dalla Cava Fabretti a Villa Fiorelli, dal talk all'ICBSA sul performing media dal videoteatro ai geopodcast fino a Ostia. Urban Experience, l'associazione che guida, si presenta con il motto piedi per terra e testa nel cloud: cammino fisico e strumenti digitali insieme. Il sito dell'associazione racconta un'attività fitta fra Roma e altre città, con walkabout, talk e progetti sulla memoria dei territori e sulla biodiversità culturale.
Er Lem e il Gruppo Subword
Er Lem, del Gruppo Subword, è il riferimento per il poema murale NE OS alla stazione Lido Nord, curato da SubWord con il Municipio Roma X nella formula della Literary Street Art: parole e versi dipinti sui muri al posto delle immagini.
NuvolaProject
NuvolaProject firma le videoproiezioni nomadi del progetto. Nella seconda edizione sviluppa ritratti performanti con l'intelligenza artificiale: le Sibille proiettate di notte per l'Appia Day e Polimnia torna a casa, un modello digitale della musa conservata alla Centrale Montemartini. A Ostia porta sulla parete dell'atrio del Municipio il fantasma dello Stabilimento Roma.
Carlo Mazzei
Carlo Mazzei è indicato fra i conduttori del walkabout nella scheda ufficiale dell'appuntamento, senza ulteriori dettagli sul suo ruolo.
La bonifica di Ostia e i ravennati
Nel XIX secolo il territorio ostiense era fatto di saline e paludi infestate dalla malaria. La bonifica cominciò con la legge dell'11 dicembre 1878 e fu realizzata a partire dal 1884 dai braccianti della cooperativa ravennate.
La partenza da Ravenna
La crisi agraria aveva lasciato senza lavoro i braccianti della Romagna, che si erano organizzati nell'Associazione generale degli operai braccianti del Comune di Ravenna, guidata da Armando Armuzzi e con Nullo Baldini fra i fondatori: la prima cooperativa di braccianti della storia italiana. Il 24 novembre 1884 oltre quattrocento uomini si radunarono al teatro Mariani di Ravenna e partirono in treno, salutati dal sindaco e dal prefetto; la missione era guidata da Federico Bazzini.
L'arrivo nella palude
I braccianti arrivarono a Fiumicino nella notte fra il 25 e il 26 novembre. Trovarono acquitrini e capanne dal tetto di paglia. La malaria colpiva con una mortalità del 20 per cento. I lavori, previsti in quattro anni, ne richiesero sette; nel frattempo i soci della cooperativa passarono da 303 a 2.547 nell'agosto 1885.
I canali e le idrovore
Furono scavati i canali di Dragoncello, della Lingua e di Pantanello, collegati al canale principale, detto dei Pescatori. Nel 1889 si avviarono le idrovore, che in meno di due settimane prosciugarono più di 1.500 ettari di palude. In via del fosso di Dragoncello è ancora visibile il vecchio impianto.
La memoria nei nomi
Il ricordo della bonifica vive nei nomi delle strade, viale dei Romagnoli e piazza dei Ravennati, e nei monumenti ai padri fondatori. Gli abitanti di Ostia Antica, figli e nipoti di quei romagnoli, secondo Wikipedia ne parlano spesso ancora il dialetto.
Lo Stabilimento Roma, il panettone
Lo Stabilimento Roma era lo stabilimento balneare simbolo della Ostia tra le due guerre, con una grande cupola che la presentazione del walkabout collega a Santa Sofia di Costantinopoli. Fu distrutto dai tedeschi in ritirata e non fu mai ricostruito.
Il progetto
Secondo Wikipedia fu progettato dall'ingegnere Giovanni Battista Milani per conto della SEFI, la società che gestiva allora la ferrovia Roma Lido, in stile eclettico. Stabilimento e ferrovia erano parte dello stesso disegno: portare i romani al mare e dar loro, all'arrivo, un luogo all'altezza della capitale.
Due date diverse
Le fonti non concordano sulle date. La scheda del walkabout indica la costruzione nel 1920 e la distruzione nel 1945; Wikipedia indica l'inaugurazione nel 1927 e la distruzione nel 1943, durante la ritirata delle forze dell'Asse che adottarono la tattica della terra bruciata. Resta fermo il quadro: un edificio degli anni Venti, cancellato dalla guerra.
Perché panettone
Il soprannome viene dalla forma della cupola, rotonda e gonfia sopra il corpo dell'edificio. I romani, come sempre, hanno ridotto l'ambizione architettonica a un'immagine domestica. Il walkabout ne fa il titolo: la memoria di un'architettura perduta passa anche per il nomignolo con cui la chiamava chi ci andava a fare il bagno.
Come nacque Ostia moderna
Ostia moderna è una città giovane: il piano regolatore è del 1910, la ferrovia del 1924, la via del Mare del 1927. Il walkabout attraversa proprio il cuore di questa fondazione.
Da Ostia Nuova a Lido di Ostia
Nel 1910 l'ingegnere Francesco La Grassa ricevette l'incarico del piano regolatore. Nel 1916 il Comune stabilì il nome di Ostia Nuova; nel 1923 diventò Ostia a Mare; dal 1933 si diffuse il nome non ufficiale di Lido di Roma. Il nome ufficiale di Lido di Ostia fu scelto solo nel 1949, con una votazione del Consiglio comunale di 31 voti contro 8.
Il treno e la strada
La ferrovia Roma Lido, costruita dal 1924, e la via del Mare, del 1927, una delle prime autostrade italiane, legarono Ostia alla capitale. La stazione originaria di Ostia fu distrutta nel 1943 e sostituita da quella di Lido Centro.
Il Palazzo del Governatorato
Il Palazzo del Governatorato, in piazza della Stazione Vecchia, fu costruito fra il 1924 e il 1928 su progetto di Vincenzo Fasolo ed è oggi la sede del Municipio Roma X. Il nome della piazza ricorda la stazione che sorgeva lì.
Piazza dei Ravennati
Su piazza dei Ravennati si affaccia la Palazzina Marchi, edificio razionalista di Mario Marchi del 1928 1930. Lungo il lungomare Toscanelli si trovano i villini Rossini del 1927 e la Colonia marina Vittorio Emanuele III, che oggi ospita la Biblioteca Elsa Morante e il Teatro del Lido.
Come arrivare alla stazione Lido Nord
La stazione Lido Nord è servita dalla ferrovia Roma Lido, oggi Metromare, che parte da Porta San Paolo, accanto alla stazione Piramide della metro B, e ha interscambi anche a Basilica San Paolo ed EUR Magliana.
In treno
È il modo più coerente di arrivare: il walkabout parla di una città nata insieme alla sua ferrovia. Da Porta San Paolo si scende a Lido Nord. La domenica mattina le corse sono meno frequenti che nei giorni feriali: conviene controllare gli orari sul sito del gestore prima di partire.
Una nota sul punto di ritrovo
La scheda indica la stazione Lido Nord, mentre il collegamento cartografico della stessa scheda rimanda al piazzale della Stazione del Lido, vicino a Lido Centro. Il testo della presentazione è esplicito sul punto di partenza, Lido Nord, dove si trova il poema murale; nel dubbio, una telefonata all'organizzazione chiarisce.
In bicicletta
Il portale segnala il percorso come accessibile in bicicletta e a piedi. Sul lungomare Lutazio Catulo e sul lungomare Toscanelli corre una pista ciclabile.
In auto
Da Roma si arriva con la via del Mare, la via Ostiense o la via Cristoforo Colombo. Una domenica di ottobre il traffico verso il mare è moderato, ma il parcheggio vicino al lungomare resta difficile.
Come organizzare la domenica del walkabout
Il walkabout comincia alle 11 e si chiude sul Pontile: una mattinata che si completa bene con un pranzo di pesce sul litorale e un pomeriggio fra pineta e scavi.
La mattina
Arrivare a Lido Nord dieci minuti prima permette di leggere con calma il poema murale. Scarpe comode, acqua e, in ottobre, una giacca antivento: sul Pontile il vento di mare non perdona.
Il pranzo
Finito il walkabout, il lungomare offre stabilimenti con ristorante e trattorie di pesce. La domenica a pranzo conviene prenotare.
Il pomeriggio
Chi ha ancora energia può raggiungere gli scavi di Ostia Antica e il borgo di Ostia Antica con il castello di Giulio II, oppure camminare nella pineta di Castel Fusano.
Accessibilità e partecipazione
Il portale culturale di Roma Capitale segnala il walkabout come accessibile a piedi e in bicicletta, e la pagina del progetto Paesaggi Umani lo indica come evento accessibile.
Il percorso a piedi
Il tracciato è interamente pianeggiante, su marciapiedi e lungomare. Per chi ha difficoltà motorie conviene avvisare l'organizzazione al momento della prenotazione per concordare eventuali soste.
Con i bambini
Una passeggiata con una proiezione e un finale sul Pontile può funzionare anche con ragazzi dagli otto dieci anni in su, specie se preparati alla storia dei braccianti venuti dalla Romagna. Per i più piccoli la parte di racconto può risultare lunga.
Una curiosità su Dalle bonifiche al panettone ispirato alla moschea Santa Sofia, walkabout a Ostia — 18 ottobre 2026
La curiosità è nel titolo. Chiamare panettone uno stabilimento balneare ispirato a Santa Sofia di Costantinopoli, la basilica di Giustiniano diventata moschea, è un'operazione tipicamente romana: si prende l'architettura più ambiziosa e la si riduce a un dolce di Natale. Ma il nomignolo conserva un'informazione preziosa, la forma della cupola, tramandata dalla memoria orale. È esattamente il tipo di traccia che il progetto Paesaggi Umani va a cercare: le memorie che passano di bocca in bocca e rischiano di sparire con chi le racconta.
La seconda curiosità riguarda il luogo della proiezione. Lo Stabilimento Roma non esiste più, e dove sorgeva non si può proiettare nulla. Il walkabout lo porta allora dentro il Palazzo del Governatorato, nell'atrio del Municipio, in un angolo in penombra. Un edificio pubblico degli anni Venti, progettato da Vincenzo Fasolo, fa da schermo al fantasma di un altro edificio degli anni Venti. Due architetture della stessa Ostia nascente si ritrovano, per qualche minuto, sulla stessa parete: una sopravvissuta, l'altra cancellata dalla guerra.
Una cosa che non ti dice nessuno su Dalle bonifiche al panettone ispirato alla moschea Santa Sofia, walkabout a Ostia — 18 ottobre 2026
La cosa che nessuno ti dice è che la bonifica di Ostia non fu un'impresa di ingegneri ma di braccianti organizzati. Nel racconto corrente si parla di canali e idrovore; si dimentica che a scavarli fu la prima cooperativa di braccianti della storia italiana, nata a Ravenna per sottrarre i lavoratori allo sfruttamento e gestire da sé gli appalti. I soci versavano una lira al mese per un'azione da 25 lire. Quando partirono, il 24 novembre 1884, sapevano di andare in una terra che uccideva di malaria un lavoratore su cinque.
La seconda cosa riguarda la stazione di partenza. Lido Nord non è la stazione storica di Ostia: quella originaria, vicino all'attuale piazza della Stazione Vecchia, fu distrutta durante la ritirata tedesca del 1943 insieme allo Stabilimento Roma e al Pontile. Il walkabout, partendo da Lido Nord e passando per piazza della Stazione Vecchia, attraversa quindi anche la geografia di ciò che manca. Chi cammina con attenzione capisce che la Ostia di oggi è in buona parte una città ricostruita sopra una città perduta, e che i nomi delle piazze sono spesso l'unico segno di quello che c'era.
Il consiglio che ti do per visitare Dalle bonifiche al panettone ispirato alla moschea Santa Sofia, walkabout a Ostia — 18 ottobre 2026
Il consiglio è di prenotare e poi di arrivare con il treno da Porta San Paolo. La prenotazione perché l'ingresso è libero ma consigliato su prenotazione, e un walkabout funziona con gruppi di dimensioni ragionevoli. Il treno perché il racconto parte da una stazione e parla di una città nata con la sua ferrovia: guardare dal finestrino il passaggio dalla città alla campagna bonificata, e poi al mare, è la migliore introduzione possibile. Mezz'ora di viaggio vale una lezione di storia del territorio.
Il secondo consiglio è di non fermarsi al Pontile. Finito il walkabout, camminate lungo il lungomare Toscanelli verso levante guardando le architetture degli anni Venti e Trenta, i villini, la Colonia marina: sono i sopravvissuti dello stesso mondo dello Stabilimento Roma. Poi, con la memoria fresca delle bonifiche, andate a Ostia Antica, dove si insediarono le prime famiglie ravennati. In una sola giornata si leggono venticinque secoli di rapporto fra Roma e il suo mare.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Che Ostia sia la spiaggia dei romani è un fatto che tutti conoscono. Meno citato è che fino al 1949 non avesse un nome ufficiale stabile. Nel 1916 il Comune decise per Ostia Nuova, nel 1923 si passò a Ostia a Mare per distinguerla dalla città antica, dal 1933 circolò Lido di Roma. Solo il 25 novembre 1949, dopo un acceso dibattito fra chi voleva Lido di Ostia, proposto dalla Commissione toponomastica, e chi voleva Lido di Roma, il Consiglio comunale votò: 31 voti contro 8 e un astenuto per Lido di Ostia.
Altrettanto poco citato è il contributo dell'Idroscalo alla storia del Novecento: nel 1933 vi ammarò Italo Balbo al ritorno dalla trasvolata atlantica. E che Ostia abbia fatto da set a Pasolini, Fellini, Caligari, Verdone e a molte produzioni recenti. Il walkabout non tocca questi luoghi, ma aiuta a capire perché una frazione nata come spiaggia di servizio sia diventata un pezzo di immaginario nazionale: su un territorio strappato alla palude si è depositata in un secolo una quantità di storie che poche città di questa età possono vantare.
La foto giusta da fare a Dalle bonifiche al panettone ispirato alla moschea Santa Sofia, walkabout a Ostia — 18 ottobre 2026
La foto giusta è quella del poema murale di Lido Nord, inquadrato in modo da leggere almeno un verso. Una street art fatta di parole va fotografata come un testo: di fronte, dritta, con abbastanza luce da rendere leggibili le lettere. Alle 11 di una mattina di ottobre la luce è buona; conviene scattare prima che il gruppo si raduni davanti al muro.
La seconda foto è quella della videoproiezione nell'atrio del Municipio: il panettone luminoso sulla parete del Palazzo del Governatorato. In penombra serve mano ferma, niente flash, e il rispetto di chi guarda. La terza, la più classica, è il Pontile: dalla sua estremità, voltandosi verso terra, si inquadra il lungomare con il fronte degli edifici, cioè proprio il paesaggio dove sorgeva lo Stabilimento Roma. Una foto di ciò che non c'è più, riconoscibile solo per chi ha appena ascoltato il racconto. Chiedete sempre il permesso prima di fotografare da vicino i partecipanti.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
L'11 dicembre 1878 la legge n. 4624 avvia la bonifica dell'Agro romano. Il 24 novembre 1884 i braccianti ravennati partono dal teatro Mariani di Ravenna; nella notte fra il 25 e il 26 arrivano a Fiumicino. Nel 1889 le idrovore prosciugano in meno di due settimane più di 1.500 ettari di palude. Nel 1910 Francesco La Grassa riceve l'incarico del piano regolatore di Ostia Nuova. Dal 1924 si costruisce la ferrovia Roma Lido, fra il 1924 e il 1928 il Palazzo del Governatorato di Vincenzo Fasolo, nel 1927 la via del Mare.
Negli stessi anni sorge lo Stabilimento Roma, il panettone. Nel 1933 Italo Balbo ammara all'Idroscalo dopo la trasvolata atlantica. Nel 1940 si costruisce il Pontile. Durante la ritirata tedesca del 1943 vengono distrutti lo Stabilimento Roma, la stazione di Ostia e il Pontile. Nel 1949 la frazione prende il nome ufficiale di Lido di Ostia. Il 2 novembre 1975 Pier Paolo Pasolini viene ucciso all'Idroscalo. Nel 2026 il walkabout di Paesaggi Umani ripercorre questa storia partendo dal poema murale di Lido Nord e terminando sul Pontile ricostruito.
Chi è passato da Dalle bonifiche al panettone ispirato alla moschea Santa Sofia, walkabout a Ostia — 18 ottobre 2026
Da questi luoghi sono passati anzitutto i braccianti ravennati guidati da Federico Bazzini, oltre quattrocento uomini fra i 18 e i 30 anni, e i dirigenti della loro cooperativa, Armando Armuzzi e Nullo Baldini, ricordati nei monumenti ai padri della bonifica insieme ad Andrea Costa. Poi gli ingegneri e gli architetti della Ostia nascente: Francesco La Grassa con il piano regolatore, Giovanni Battista Milani con lo Stabilimento Roma, Vincenzo Fasolo con il Palazzo del Governatorato e la Colonia marina, Mario Marchi con la palazzina di piazza dei Ravennati, Adalberto Libera e Angiolo Mazzoni con le loro opere razionaliste.
Nel 1933 all'Idroscalo ammarò Italo Balbo. Negli anni Cinquanta Pier Paolo Pasolini fece di Ostia uno degli scenari di Ragazzi di vita, con il Riccetto e gli amici che prendono il trenino da Monteverde per andare al mare: lo stesso treno che oggi porta il pubblico del walkabout a Lido Nord. Poi il cinema, da Fellini a Caligari a Verdone. Il 18 ottobre 2026 passano di qui Carlo Infante, Er Lem, Carlo Mazzei e NuvolaProject, con i partecipanti di Paesaggi Umani, a raccogliere e restituire le memorie di questa storia.
Cosa vedere intorno al percorso
Il walkabout tocca il centro storico di Ostia moderna; a pochi chilometri si trovano gli scavi della città antica, la pineta di Castel Fusano e le dune di Capocotta.
Ostia Antica
Il parco archeologico e il borgo con il castello di Giulio II sono il complemento naturale della giornata: la colonia fondata secondo la tradizione da Anco Marzio, porto di Roma per secoli, e il borgo dove si insediarono le prime famiglie ravennati.
Il litorale
Verso levante il lungomare porta alla pineta di Castel Fusano e, più avanti, alla spiaggia di Capocotta. Verso ponente, l'Idroscalo, dove d'estate si tiene il Puntasacra Film Fest.
Il Teatro del Lido
Sul lungomare Toscanelli, nella ex Colonia marina, il Teatro del Lido di via delle Sirene propone una stagione che comprende anche Teatri d'Arrembaggio, il teatro per famiglie.
Dove mangiare a Ostia dopo il walkabout
Il lungomare di Ostia offre stabilimenti con ristorante, trattorie di pesce e pizzerie; intorno a piazza Anco Marzio e piazza dei Ravennati si trovano bar e locali frequentati tutto l'anno.
Il pesce
Il pranzo della domenica sul litorale è un rito romano. La cucina di mare, con le telline che a Ostia hanno anche una sagra di fine agosto, è la scelta naturale. In ottobre conviene prenotare, perché molti stabilimenti riducono gli orari dopo l'estate.
Qualcosa di veloce
Per chi vuole ripartire presto verso Ostia Antica, forni e pizzerie al taglio lungo le vie del centro bastano per uno spuntino.
Domande frequenti sul walkabout Dalle bonifiche al panettone
Quando e dove parte il walkabout Dalle bonifiche al panettone?
Il walkabout Dalle bonifiche al panettone ispirato alla moschea Santa Sofia parte domenica 18 ottobre 2026 alle 11 dalla stazione Lido Nord di Ostia, nel Municipio X, dove si trova il poema murale NE OS. Si conclude sul Pontile, dopo le tappe al Palazzo del Governatorato e a piazza dei Ravennati.
Il walkabout di Ostia è gratuito?
Sì, il walkabout di Ostia è gratuito, come tutto il programma di Paesaggi Umani di Roma Plurale. La scheda ufficiale indica ingresso libero con prenotazione consigliata: si prenota al numero 340 6688246 o scrivendo a info@urbanexperience.it, i contatti di Urban Experience APS che organizza l'appuntamento.
Chi conduce Dalle bonifiche al panettone?
Dalle bonifiche al panettone è condotto da Carlo Infante, ideatore di Paesaggi Umani, con Er Lem del Gruppo Subword, Carlo Mazzei e NuvolaProject, che firma la videoproiezione dello Stabilimento Roma. L'organizzazione è di Urban Experience APS, con il sostegno di Roma Capitale nell'ambito di Roma Creativa 365.
Che cos'era lo Stabilimento Roma di Ostia?
Lo Stabilimento Roma di Ostia era lo stabilimento balneare più celebre del Lido fra le due guerre, soprannominato il panettone per la sua cupola ispirata a Santa Sofia di Costantinopoli. Progettato da Giovanni Battista Milani, fu distrutto dai tedeschi in ritirata e mai ricostruito. Le fonti ne datano diversamente costruzione e distruzione.
Come si arriva alla stazione Lido Nord di Ostia?
La stazione Lido Nord di Ostia si raggiunge con il treno Roma Lido, oggi Metromare, che parte da Porta San Paolo, accanto alla metro B Piramide, con interscambi a Basilica San Paolo ed EUR Magliana. La domenica le corse sono meno frequenti: conviene controllare gli orari prima di partire.
Il walkabout è adatto a bambini e persone con difficoltà motorie?
Il walkabout di Ostia segue un percorso pianeggiante su marciapiedi e lungomare, segnalato come accessibile a piedi e in bicicletta. È adatto a ragazzi dagli otto dieci anni in su. Per esigenze motorie conviene avvisare Urban Experience al momento della prenotazione.
Che cos'è Paesaggi Umani di Roma Plurale?
Paesaggi Umani di Roma Plurale è il progetto di Urban Experience che dal 18 settembre al 21 ottobre 2026 porta walkabout, talk e videoproiezioni in diversi quartieri di Roma, dal Tuscolano all'Appia fino a Ostia, per raccogliere memorie orali e trasformarle in geopodcast. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti.
Il consiglio finale sul walkabout di Ostia
Chi va a Ostia per il mare raramente si chiede come sia nata la città che attraversa. Questa passeggiata dà la risposta in una mattinata, gratis, con persone che hanno fatto della memoria dei luoghi un mestiere. Prenotate, prendete il treno da Porta San Paolo, portate una giacca per il Pontile e restate a pranzo. Tornerete a Roma sapendo che sotto la spiaggia dei romani c'è una palude prosciugata a mano da quattrocento braccianti venuti dalla Romagna, e che il panettone, prima di essere un nomignolo, è stato un sogno di architettura.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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