Cascata delle Marmore (TR)

La Cascata delle Marmore si trova a Marmore, frazione di Terni, lungo la Strada Statale 209 della Valnerina, a circa sette chilometri dal centro di Terni e a poco piu di un'ora e mezzo di automobile da Roma. L'indirizzo di riferimento del belvedere inferiore e Strada Statale 209 Valnerina, 05100 Terni (TR); il numero telefonico del parco indicato sulla scheda del sito e +39 0744 67561. Il biglietto intero pubblicato dal gestore ufficiale costa 12 euro per chi ha dai dieci anni in su, il ridotto 10 euro (bambini dai 5 ai 9 anni, over 70, soci di club alpini e associazioni convenzionate), mentre i bambini fino a 4 anni entrano gratis; nei giorni invernali senza rilascio dell'acqua e prevista una tariffa ridotta a 6 euro. Il parco apre a orari variabili secondo la stagione, in genere dalle 10.00 nei mesi freddi e dalle 9.00 in piena estate, con chiusura che va dal tardo pomeriggio invernale fino alle 22.30 di agosto. Il dato che conta piu di ogni altro non e il prezzo ma l'orario di rilascio dell'acqua: la cascata e a flusso controllato e scende a pieno regime solo in fasce orarie precise, quindi conviene arrivare gia dentro il parco un quarto d'ora prima dell'apertura delle paratoie. Prezzi, orari e calendario del rilascio cambiano di mese in mese: verificateli sul sito ufficiale prima di partire, perche una visita fatta nell'ora sbagliata mostra una parete di roccia bagnata invece dei 165 metri d'acqua.

Confronta le esperienze a Roma

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L'ingresso a orario sparisce con giorni di anticipo in alta stagione. La versione con i sotterranei è quella che vale il s...

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Il primo slot della giornata o il tardo pomeriggio. A metà mattina è un nastro trasportatore, e non lo diciamo solo noi.

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Tour in sidecar✦ Il più scenografico

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Il sidecar vintage con conducente: costa più della Vespa, ma è il giro che finisce in tutte le foto.

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Degustazioni di vino✦ Anche in città

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Chilometri di gallerie sotto la via Appia. Fresche d'estate, e sorprendentemente poco affollate.

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Colosseo: sotterranei e arena✦ Accesso limitato

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Mausoleo, fortezza, prigione e rifugio dei papi. E la terrazza con la vista migliore su San Pietro.

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Dentro i Musei prima del pubblico. La Sistina quasi vuota è un'altra cosa.

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Come ci si arriva senza automobile: il belvedere inferiore e servito da una fermata degli autobus dove transitano le linee che lo collegano alla stazione ferroviaria di Terni, in particolare la linea urbana diretta contrassegnata 7 barrato Terni-Cascata, la linea urbana 7 Terni-Torre Orsina e la linea extraurbana 621 verso Arrone, Ferentillo, Montefranco e Scheggino. Il belvedere superiore si raggiunge dallo svincolo Marmore della superstrada Rieti-Terni ed e servito dalla piccola stazione di Marmore, sulla ferrovia secondaria Terni-L'Aquila, e da una fermata della linea extraurbana 624 Terni-Colli sul Velino. In automobile da Roma si prende la Salaria o l'autostrada fino a Rieti, poi la superstrada Rieti-Terni con uscita Valnerina per il belvedere inferiore o uscita Marmore per quello superiore. Chi arriva in treno a Terni trova gli autobus urbani proprio davanti alla stazione.

Questa guida si legge in coppia con le altre cascate del Lazio e dell'Italia centrale che raccogliamo nell'indice delle attrazioni turistiche, a partire dal Parco di Villa Gregoriana a Tivoli, la cascata artificiale che segue le Marmore per altezza in Italia centrale.

Cascata delle Marmore
Cascata delle Marmore

Che cosa e davvero la Cascata delle Marmore

La prima cosa da mettere in chiaro, perche cambia il modo di guardarla, e che la Cascata delle Marmore non e un fenomeno naturale nel senso in cui lo e una sorgente o un ghiacciaio. E un'opera idraulica romana con oltre duemila anni di storia, la piu antica e la piu grande cascata artificiale del mondo ancora funzionante. L'acqua che precipita e quella vera del fiume Velino, ma il salto che la fa cadere lo hanno aperto gli ingegneri della Repubblica romana nel 271 avanti Cristo e da allora generazioni di tecnici, papi e architetti lo hanno corretto, ampliato e regolato. Chi arriva pensando a una meraviglia intatta della natura resta un poco spiazzato quando scopre le paratoie, l'impianto idroelettrico e l'orario di apertura. Chi invece ci arriva sapendo di trovarsi davanti a una macchina idraulica bimillenaria la guarda con tutt'altro rispetto.

Il dislivello complessivo e di 165 metri distribuiti su tre salti, e questo la colloca fra le cascate a piu alto dislivello d'Europa e in cima alla classifica italiana per le cascate a flusso controllato. Il primo salto e il piu alto e spettacolare, con oltre ottanta metri di caduta libera; gli altri due completano la discesa dentro la gola. Il nome viene dai depositi di carbonato di calcio che i secoli hanno lasciato sulle rocce: incrostazioni bianche e lucide che ricordano il marmo, da cui Marmore. La cascata e formata dal fiume Velino che, arrivato in prossimita della frazione di Marmore, defluisce dal lago di Piediluco e si getta con fragore nella gola sottostante scavata dal fiume Nera, del quale il Velino e affluente.

La mia opinione, dopo averci accompagnato gruppi in ogni stagione, e netta: la Cascata delle Marmore va vista almeno una volta a pieno regime e almeno una volta al primo rilascio del mattino, quando il parco e ancora vuoto e il boato arriva prima della folla. Il resto, i chioschi, il parcheggio, i pullman, e contorno. Il cuore dell'esperienza dura i pochi minuti in cui il segnale acustico annuncia l'apertura delle paratoie e in un attimo la roccia asciutta diventa una parete d'acqua.

La Cascata delle Marmore a flusso controllato: perche non e sempre aperta

Questo e il punto che manda a casa delusi i visitatori male informati, quindi merita un capitolo intero. Il fiume Velino ha una portata media intorno ai 50 metri cubi al secondo. Di quest'acqua, in condizioni normali, solo una parte viene lasciata cadere lungo il salto della cascata: il resto viene deviato dentro condotte forzate verso la centrale idroelettrica di Galleto, una delle piu importanti dell'Italia centrale, che dall'inizio del Novecento sfrutta questo dislivello per produrre energia. Quando le paratoie sono chiuse, la cascata scorre a flusso minimo e scopre le rocce, il travertino e la vegetazione del salto; quando si aprono, la portata sale in pochi minuti e la parete torna a essere quella delle fotografie, con nuvole di spruzzi che salgono dalla gola.

Prima di ogni apertura suona un segnale acustico, una sirena che avvisa i visitatori e chiunque si trovi lungo il fiume a valle. In quei pochi minuti si vede l'acqua avanzare, gonfiarsi e riempire il salto: e uno degli spettacoli piu belli del parco, e vale la pena piazzarsi in anticipo su un punto panoramico per assistervi dall'inizio. Gli orari di rilascio dipendono dalla stagione. Nei mesi invernali il rilascio e concentrato nei fine settimana, in genere in due fasce come 12.00-13.00 e 14.00-15.00; in primavera si estende a tutti i giorni con fasce piu lunghe la mattina e il pomeriggio; in piena estate l'acqua scorre quasi ininterrottamente per gran parte della giornata e il sabato sera si aggiunge una sessione serale con la cascata illuminata. Sono indicazioni di massima: il calendario ufficiale del rilascio va letto sul sito del parco a ridosso della visita, perche varia di anno in anno e con le condizioni idrologiche.

Di notte, nelle serate di apertura estiva, la Cascata delle Marmore e illuminata da un impianto a led di ultima generazione che distribuisce un fascio di luce uniforme sui tre salti. E una visione diversa da quella diurna, piu teatrale, e nelle sere d'agosto vale la coda serale.

Cascata delle Marmore
Cascata delle Marmore

Il belvedere inferiore e il belvedere superiore della Cascata delle Marmore

Il parco ha due ingressi, a quote diverse, e capire la differenza prima di partire evita errori. Il belvedere inferiore si trova alla base della cascata, lungo la Statale 209 della Valnerina, ed e il punto piu scenografico: da qui si guarda il salto dal basso verso l'alto, con l'acqua che precipita addosso e gli spruzzi che nelle giornate di pieno regime arrivano fino al parapetto. Da questo ingresso partono i sentieri che salgono verso i salti intermedi e verso il famoso Balcone degli Innamorati. E il belvedere che consiglio a chi viene la prima volta e vuole l'impatto visivo pieno.

Il belvedere superiore si trova in cima, nel paese di Marmore, e offre la vista d'insieme: da lassu si vede da dove parte l'acqua, il ciglio del primo salto, il panorama sulla Valnerina e sulla conca ternana. E il punto migliore per capire la geografia del luogo e per fotografie ampie. I due belvederi sono collegati a piedi dai sentieri del parco, quindi con un solo biglietto e con un po di gambe si possono vedere entrambi, salendo dal basso o scendendo dall'alto. Chi ha poco tempo o poca voglia di camminare puo anche spostarsi in automobile fra i due ingressi, ma perde il bello, che e proprio la salita accanto all'acqua.

I sentieri numerati della Cascata delle Marmore, uno per uno

Il parco e attraversato da sei sentieri numerati e segnalati, ciascuno con un nome, una lunghezza e una difficolta diverse. Sceglierli bene fa la differenza fra una visita frettolosa e una giornata piena. Li descrivo tutti, perche ognuno mostra la Cascata delle Marmore da un'angolazione che gli altri non danno. I dati di lunghezza, dislivello e durata sono quelli della segnaletica del parco: verificate all'ingresso quali sentieri sono aperti il giorno della visita, perche in caso di pioggia o di manutenzione alcuni tratti vengono chiusi per sicurezza.

Sentiero 1 della Cascata delle Marmore, l'Antico Passaggio e il Balcone degli Innamorati

E il piu famoso e il piu impegnativo. L'Antico Passaggio collega il belvedere inferiore a quello superiore con una scalinata di circa seicento gradini, un dislivello intorno ai 150 metri e venti-trenta minuti di salita a passo tranquillo. Lungo il percorso si incontra il Balcone degli Innamorati, un terrazzino affacciato direttamente sul primo salto: e il punto in cui ci si avvicina di piu all'acqua, dove nelle giornate di pieno regime si esce bagnati dagli spruzzi. Non e adatto ai passeggini ne a chi ha problemi di deambulazione, e nei giorni di grande portata il fondo diventa scivoloso: scarpe chiuse con suola buona e, se avete la macchina fotografica, un sacchetto per proteggerla. E il sentiero che regala l'emozione fisica della cascata, non solo quella visiva.

Sentiero 2 della Cascata delle Marmore, l'Anello della Ninfa

Un anello breve e alla portata delle famiglie, circa 330 metri per un quarto d'ora di cammino, con ponti di legno e piccole grotte naturali in prossimita del secondo salto. E il percorso che preferisco per chi viene con bambini gia camminatori: corto, vario, con l'acqua sempre vicina e qualche passaggio che diverte. Anche qui i passeggini non passano bene per via dei gradini e dei ponti.

Sentiero 3 della Cascata delle Marmore, l'Incontro delle Acque

Il piu corto, una decina di minuti, pensato per chi ha poco tempo. Porta al punto in cui le acque della cascata si uniscono al corso del Nera, dentro i canyon che il fiume ha scavato nella roccia. E la scelta giusta per una sosta veloce lungo il viaggio, quando non si puo dedicare al parco piu di mezz'ora.

Sentiero 4 della Cascata delle Marmore, la Maestosita

Se dovessi indicarne uno solo a chi non c'e mai stato, indicherei questo. La Maestosita, circa 520 metri per venti-trenta minuti, e l'unico sentiero dal quale si vedono tutti e tre i salti insieme, il colpo d'occhio completo dei 165 metri. Difficolta contenuta, panorama massimo: e il miglior rapporto fra fatica e spettacolo di tutto il parco.

Sentiero 5 della Cascata delle Marmore, la Rupe e l'Uomo

L'unico percorso pianeggiante, circa 770 metri senza dislivello, interamente accessibile alle persone con difficolta motorie e percorribile con i passeggini. Racconta il rapporto fra l'uomo e questa rupe, cioe la storia degli interventi idraulici che hanno costruito la cascata. E la risposta a chi mi chiede se la Cascata delle Marmore si puo vedere anche in sedia a rotelle: si, da questo sentiero e dai punti panoramici raggiungibili senza scale.

Sentiero 6 della Cascata delle Marmore, i Lecci Sapienti

Il piu lungo e il piu faticoso, circa 1.600 metri con 160 metri di dislivello e una quarantina di minuti di salita nel bosco di lecci sopra la gola. E il percorso per chi cammina volentieri e vuole vedere la cascata dall'alto, immerso nella vegetazione, lontano dalla folla del belvedere. Chi ha buone gambe e mezza giornata lo ripaga con scorci che gli altri visitatori non vedono.

Cascata delle Marmore
Cascata delle Marmore

Le grotte, le stalattiti e il travertino della Cascata delle Marmore

Un aspetto ancora poco frequentato del parco sono le grotte. Con il passare dei secoli l'acqua ricca di carbonato di calcio ha scavato e insieme costruito, dentro il travertino, cavita con stalattiti e stalagmiti. Alcune di queste grotte sono visitabili lungo i sentieri e rappresentano una parte della Cascata delle Marmore che la maggior parte dei visitatori ignora, presa com'e dal salto principale. Il travertino stesso e una lezione di geologia a cielo aperto: e la pietra che l'acqua deposita giorno dopo giorno, la stessa con cui i romani costruirono mezza citta, e qui la si vede formarsi in tempo reale sulle rocce del salto. Vale la pena rallentare e guardare le incrostazioni bianche da vicino: sono il motivo del nome e la firma chimica del luogo.

La storia della Cascata delle Marmore dal 271 a.C. a oggi

La storia di questo luogo e la storia di un problema idraulico affrontato per venti secoli. Vale la pena raccontarla per intero, perche ogni pietra della cascata porta il nome di chi ci ha messo mano.

Manio Curio Dentato e il taglio romano del 271 a.C.

Circa duemila anni fa, dove oggi restano i piccoli laghi Lungo e Ripasottile, si stendeva il vasto Lago Velino, uno specchio d'acqua paludoso che impaludava la piana reatina. Nel 271 avanti Cristo il console romano Manio Curio Dentato ordino lo scavo di un canale, il Cavo Curiano, per far defluire le acque stagnanti del lago verso il salto naturale di roccia a Marmore: da li l'acqua precipitava direttamente nel fiume Nera, affluente del Tevere. Fu un'opera di bonifica colossale per l'epoca, e nel farla i romani crearono, senza volerlo del tutto, la cascata che ammiriamo oggi.

La lite fra Rieti e Terni e Cicerone in Senato nel 54 a.C.

La soluzione di un problema ne apriva un altro. Quando il Velino era in piena, l'enorme quantita d'acqua riversata nel Nera minacciava l'abitato di Terni a valle. Ne nacque un contenzioso secolare fra le due citta: Rieti voleva far defluire l'acqua, Terni temeva le inondazioni. Nel 54 avanti Cristo la questione arrivo davanti al Senato romano, e le due citta si presentarono con i migliori avvocati dell'epoca: Rieti era rappresentata da Cicerone, Terni da Quinto Ortensio Ortalo, i due oratori piu celebri della Repubblica. La causa si chiuse con un nulla di fatto, e le cose rimasero cosi per secoli. E uno dei pochi casi in cui una controversia idraulica di provincia entra nella storia della grande oratoria latina.

L'impaludamento medievale e il Cavo Gregoriano del 1422

Con la caduta dell'Impero romano d'Occidente cesso la manutenzione del canale. Il deflusso diminui, il Cavo Curiano si intaso e la piana reatina torno progressivamente a impaludarsi, con le febbri e i problemi sanitari che le paludi portavano. Dopo varie vicende, nel 1422 venne scavato un nuovo canale per ripristinare la portata originaria, il Cavo Reatino, detto anche Cavo Gregoriano per l'intervento di papa Gregorio XII. Da qui in avanti la storia della cascata diventa una storia di papi ingegneri.

Antonio da Sangallo il Giovane e la Cava Paolina del 1545

Nel 1545 papa Paolo III diede mandato ad Antonio da Sangallo il Giovane, uno dei maggiori architetti del Rinascimento, di aprire un altro canale, la Cava Paolina. L'opera funziono, ma solo per una cinquantina d'anni, poi torno l'intasamento. Il fatto che a occuparsi del deflusso della cascata fosse chiamato l'architetto della basilica di San Pietro dice quanto la questione fosse considerata seria a Roma.

Giovanni Fontana e la Cava Clementina del 1598

Si penso allora di ampliare il vecchio canale curiano e di costruire un ponte regolatore, una sorta di valvola per governare il deflusso. L'opera fu inaugurata nel 1598 da papa Clemente VIII, che aveva affidato il progetto a Giovanni Fontana, fratello del piu noto Domenico Fontana, l'architetto che a Roma aveva alzato l'obelisco vaticano. Il nuovo canale prese il nome di Cava Clementina. Nei due secoli successivi, pero, quest'opera creo non pochi problemi alla piana, ostacolando il deflusso del Nera e allagando le campagne.

Andrea Vici e la forma attuale della cascata nel 1787

La sistemazione decisiva arrivo alla fine del Settecento. Per ordine di papa Pio VI, nel 1787 l'architetto Andrea Vici opero direttamente sui balzi della cascata, modellando i salti e dando al complesso l'aspetto che vediamo oggi. E in sostanza la Cascata delle Marmore di Andrea Vici quella che fotografiamo: un'opera del tardo Settecento costruita sopra un taglio del terzo secolo avanti Cristo, corretta da un papa dopo l'altro. Poche cose al mondo hanno una stratigrafia storica cosi leggibile.

La cascata industriale: le acciaierie e l'idroelettrico

Nel diciannovesimo secolo la forza dell'acqua cambio mestiere. Nel 1896 le neonate Acciaierie di Terni alimentavano i loro meccanismi sfruttando l'acqua del Cavo Curiano, e negli anni successivi il salto venne sfruttato in modo intensivo per produrre energia idroelettrica. Terni divenne per questo la citta dell'acciaio e dell'elettricita, la Manchester italiana, e la Cascata delle Marmore fu il motore di quella rivoluzione industriale. Il flusso controllato che oggi determina gli orari di apertura nasce proprio da qui: l'acqua serve alle turbine, e alla cascata ne resta la parte che il calendario stabilisce. Una vista panoramica dell'insieme si gode dal borgo medievale di Torreorsina, l'unico paese della Valnerina affacciato direttamente sul salto, che fra il 1901 e il 1960 era collegato a Terni dalla tranvia Terni-Ferentillo, nata per servire l'industria della valle.

Cascata delle Marmore
Cascata delle Marmore

La gola del Nera e l'incontro dei due fiumi sotto la Cascata delle Marmore

Vale la pena capire dove finisce l'acqua che precipita dai 165 metri. Sotto l'ultimo salto la Cascata delle Marmore si getta nella gola del Nera, il canyon che il fiume ha scavato per millenni nella roccia calcarea della Valnerina. E qui che il Velino, dopo la caduta, si unisce al Nera e ne aumenta la portata: due fiumi che la mitologia ha trasformato in due amanti e che la geografia fa incontrare ai piedi del salto. La gola e uno degli ambienti piu belli del parco, con l'acqua verde smeraldo che scorre stretta fra le pareti, e la si osserva bene dai sentieri bassi, in particolare dal Sentiero 3, l'Incontro delle Acque, che porta proprio al punto di confluenza. Nei giorni di pieno regime la gola si riempie di spruzzi e di nebbia d'acqua, e il rumore rende difficile parlare: e la parte piu selvaggia e sonora della visita. Questo tratto fa parte del parco fluviale del Nera, l'area protetta che tutela l'intero corso del fiume e i suoi ambienti.

Come si visita davvero la Cascata delle Marmore: durata, percorso, guida

Chi mi chiede come organizzare la giornata si sente rispondere sempre la stessa cosa. Arrivate presto, prima dell'apertura delle paratoie indicata per quel giorno. Entrate dal belvedere inferiore, sistematevi su un punto panoramico e assistete al primo rilascio dall'inizio, quando l'acqua avanza e riempie il salto: sono i minuti migliori. Poi imboccate i sentieri: prima il Sentiero 4, la Maestosita, per l'insieme dei tre salti; quindi, se le gambe reggono, il Sentiero 1, l'Antico Passaggio, per salire fino al Balcone degli Innamorati e uscire bagnati sotto il primo salto. Chi ha ancora tempo scende o sale al belvedere opposto per la vista complementare. In tutto, una visita piena occupa tre o quattro ore. Le visite guidate e le attivita all'aperto sono gestite da personale qualificato del parco, che dispone di un Centro di Educazione Ambientale, servizi e punti di ristoro: per chi vuole capire davvero la storia idraulica del luogo, una guida vale il supplemento. Verificate la disponibilita delle visite guidate e delle grotte, quando aperte, direttamente con il parco.

La leggenda di Nera e Velino

Sulle origini della Cascata delle Marmore la tradizione popolare, affidata alla figura fiabesca dello Gnefro, il folletto delle acque, racconta una storia d'amore. Una ninfa di nome Nera si innamoro del giovane pastore Velino. Per i due frequentarsi era difficile, perche appartenevano a mondi troppo diversi. Giunone, infuriata perche la ninfa aveva trasgredito le regole che vietavano l'amore con gli esseri umani, trasformo Nera in un fiume. Velino, credendo che l'amata stesse annegando in quelle acque comparse dal nulla, si getto a capofitto dalla rupe di Marmore. Giove, per evitargli la morte, durante il volo lo trasformo in acqua, cosi che potesse ricongiungersi con Nera per l'eternita. E il racconto mitologico che spiega i nomi dei due fiumi che qui si incontrano, il Velino che salta e il Nera che lo accoglie, e che i romani conoscevano gia: e una di quelle leggende costruite a posteriori per dare un volto umano a una geografia.

La flora e la fauna del parco della Cascata delle Marmore

Intorno alla cascata la vegetazione e quella della macchia mediterranea, ma la vera ricchezza del luogo e la biodiversita legata all'acqua e all'umidita costante degli spruzzi. L'area e riconosciuta a livello europeo come Sito di Importanza Comunitaria e come Zona di Protezione Speciale della Rete Natura 2000, il che dice che non e solo scenografia ma ambiente protetto. Vi crescono forme vegetali primitive come alghe azzurre e verdi, muschi, epatiche e licheni, insieme a funghi, felci e piante con fiore, tutte favorite dal microclima umido creato dalla cascata. Alla flora si accompagna una fauna varia di insetti, anfibi, pesci, rettili, uccelli e piccoli mammiferi.

Per chi ama il birdwatching il parco riserva incontri rari. Lungo le sponde e nel letto del Nera si alimentano il merlo acquaiolo, capace di camminare sott'acqua, e la ballerina gialla; durante le migrazioni invernali si osserva il variopinto martin pescatore; sulle pareti rocciose nude nidificano la rondine montana e il passero solitario, mentre la ballerina bianca costruisce il nido di fango sotto i tetti delle case vicine alla cascata. L'usignolo abita la vegetazione umida, e nelle acque piu calme si vedono la gallinella d'acqua e il germano reale. Portare un binocolo, alla Cascata delle Marmore, non e un vezzo da specialisti: raddoppia la visita.

Una curiosità su Cascata delle Marmore (TR)

La curiosita che quasi nessuno conosce riguarda la sua natura profonda: la Cascata delle Marmore e la cascata artificiale piu antica e piu grande del mondo ancora in funzione. Non e un modo di dire turistico. Il salto che vediamo cadere esiste perche nel 271 avanti Cristo un console romano decise di svuotare un lago, e da allora nessuno lo ha mai lasciato tornare com'era: per venti secoli papi, architetti e ingegneri lo hanno regolato in continuazione. Significa che stiamo guardando un'opera di ingegneria idraulica della Repubblica romana ancora perfettamente operativa, oggi al servizio di una centrale elettrica. Poche opere umane cosi antiche svolgono ancora, senza interruzione, la funzione per cui furono costruite.

C'e un secondo strato di curiosita, di solito ignorato: il primo salto, quello di ottanta e piu metri che precipita nella gola, non e mai stato scavato dall'uomo. E il ciglio naturale di roccia sul quale i romani si limitarono a convogliare l'acqua. In altre parole, la Cascata delle Marmore e per meta natura, cioe il salto, e per meta ingegneria, cioe l'acqua che lo alimenta. Questa doppia anima e la sua vera unicita, e spiega perche affascina insieme il geologo e lo storico.

Una cosa che non ti dice nessuno su Cascata delle Marmore (TR)

La cosa che le guide veloci e i cartelloni non spiegano, e che invece decide se la visita sara memorabile o deludente, e che la cascata a pieno regime dura poco e a orario fisso. Molti visitatori arrivano a meta mattina, trovano il salto a flusso minimo, cioe una parete di roccia con un filo d'acqua, e se ne vanno convinti che la Cascata delle Marmore sia sopravvalutata. Non hanno visto la cascata: hanno visto il letto asciutto fra un rilascio e l'altro. Il segreto pratico e semplice e nessuno lo grida abbastanza forte: bisogna arrivare al parco un quarto d'ora prima dell'orario di apertura delle paratoie indicato per quel giorno, piazzarsi su un punto panoramico, e aspettare il segnale acustico. In pochi minuti si passa dalla roccia nuda ai 165 metri d'acqua, ed e proprio quel passaggio, non la cascata gia piena, lo spettacolo piu bello.

La seconda informazione poco diffusa e che con un solo biglietto si visitano entrambi i belvederi camminando lungo i sentieri, e che la salita a piedi accanto all'acqua vale piu della vista dai parapetti. Chi si limita al piazzale del belvedere inferiore vede la cartolina; chi imbocca l'Antico Passaggio e sale fino al Balcone degli Innamorati vive la cascata sulla pelle. Costa seicento gradini di fatica, ma e la differenza fra guardare e attraversare.

Il consiglio che ti do per visitare Cascata delle Marmore (TR)

Il mio consiglio da chi ci porta gruppi da anni si riassume in tre mosse. Primo, scegliete il giorno sul calendario del rilascio, non sul vostro comodo: un sabato o una domenica di primavera, o un qualsiasi giorno d'agosto, garantiscono piu ore di acqua piena rispetto a un feriale invernale, quando il salto puo restare chiuso quasi tutto il tempo. Secondo, entrate dal belvedere inferiore, salite a piedi con il Sentiero 1 fino al Balcone degli Innamorati per l'impatto ravvicinato, poi passate al Sentiero 4, la Maestosita, per vedere i tre salti insieme, e se avete gambe e tempo chiudete con il Sentiero 6 nel bosco. Terzo, calcolate almeno mezza giornata: chi si concede solo mezz'ora vede un decimo del parco.

Un consiglio in piu che i visitatori sottovalutano: vestitevi come per una camminata, non come per una gita in citta. Scarpe chiuse con suola che tenga, perche i gradini bagnati scivolano; una giacca leggera antipioggia, perche sotto il primo salto ci si bagna davvero; e un contenitore stagno per il telefono o la macchina fotografica. Chi arriva in infradito e camicetta, alla Cascata delle Marmore, si pente entro il primo sentiero. Il momento migliore in assoluto e il primo rilascio del mattino d'estate, quando la luce e radente, il parco vuoto e l'acqua gia piena.

Cascata delle Marmore
Cascata delle Marmore

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Che la Cascata delle Marmore sia alta 165 metri lo ripetono tutte le guide. Quello che si cita di rado e da dove vengono quei numeri e cosa significano davvero. I 165 metri sono il dislivello complessivo dei tre salti, ma il primo da solo supera gli ottanta metri di caduta pressoche libera: e questo primo balzo, non la somma, a fare l'effetto che tutti fotografano. Il paragone che si sente spesso, che sarebbe la cascata artificiale piu alta d'Europa, va detto con prudenza: piu correttamente e fra le cascate a piu alto dislivello del continente e la piu alta d'Italia fra quelle a flusso controllato. La distinzione conta, perche in Europa esistono cascate naturali molto piu alte: il primato delle Marmore e quello di essere un'opera dell'uomo di dimensioni eccezionali, non di essere la piu alta in assoluto.

Il secondo fatto poco citato riguarda il rapporto con l'energia. La stessa acqua che rende celebre la cascata alimenta la centrale idroelettrica di Galleto, e questo legame dura da oltre un secolo: la Cascata delle Marmore e insieme una meta turistica e un'infrastruttura energetica attiva. Quando ammirate il salto a pieno regime, state guardando acqua che in un altro momento della giornata muove turbine. E un cortocircuito affascinante fra paesaggio e industria che a Terni si respira ovunque.

La foto giusta da fare a Cascata delle Marmore (TR)

La fotografia che porta a casa la Cascata delle Marmore come si deve non e quella scattata di fretta dal parapetto del piazzale. E quella presa dal Balcone degli Innamorati, sul Sentiero 1, durante un rilascio a pieno regime: da li si inquadra il primo salto dal basso, con l'acqua che riempie il fotogramma e gli spruzzi che velano l'obiettivo. Serve pero qualche accortezza. Con lo smartphone o la reflex, un tempo di posa lungo trasforma l'acqua in una scia setosa, ma richiede un appoggio fermo o un piccolo treppiede, perche a mano libera viene mosso. Un tempo veloce, al contrario, congela le gocce e restituisce la potenza del salto: sono due foto diverse, provatele entrambe.

Per la vista d'insieme dei tre salti, la posizione giusta e il Sentiero 4, la Maestosita, l'unico punto da cui la cascata entra tutta nell'inquadratura. La luce migliore e quella del mattino presto o del tardo pomeriggio, quando il sole radente accende gli spruzzi e, con un po di fortuna e la giusta angolazione rispetto al sole alle spalle, compare l'arcobaleno sulla gola. Un ultimo consiglio da chi ci ha fotografato in ogni stagione: proteggete sempre l'obiettivo, perche il velo d'acqua che rende epica la foto e lo stesso che rovina la lente. Un panno e un sacchetto valgono la fotografia.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il primo grande avvenimento e la nascita stessa della cascata nel 271 avanti Cristo, con il taglio del Cavo Curiano voluto da Manio Curio Dentato: un'opera di bonifica che svuoto il Lago Velino e diede origine al salto. Il secondo e il celebre contenzioso fra Rieti e Terni che nel 54 avanti Cristo arrivo davanti al Senato romano, con Cicerone a difendere Rieti e Quinto Ortensio Ortalo a difendere Terni: la piu alta oratoria della Repubblica messa al servizio di una lite sull'acqua, chiusa senza vincitori.

Nell'eta moderna la cascata fu teatro di un lungo cantiere papale: l'apertura della Cava Paolina di Antonio da Sangallo nel 1545, l'inaugurazione della Cava Clementina di Giovanni Fontana nel 1598 sotto Clemente VIII, e infine, nel 1787, l'intervento decisivo di Andrea Vici per volere di Pio VI, che diede alla Cascata delle Marmore la forma odierna. Nell'eta contemporanea l'avvenimento che ha cambiato per sempre il luogo e l'arrivo dell'industria: nel 1896 le Acciaierie di Terni cominciarono a sfruttare l'acqua del salto, e da li nacque lo sfruttamento idroelettrico che ancora oggi regola il flusso. Ogni epoca, insomma, ha lasciato qui un segno: la Repubblica, il papato, la rivoluzione industriale.

Chi è passato da Cascata delle Marmore (TR)

La Cascata delle Marmore e una delle mete piu antiche del turismo colto europeo, tappa fissa del Grand Tour fra Sei e Settecento, quando nobili, artisti e scrittori la inserivano nei loro itinerari italiani. Il personaggio piu celebre che la descrisse e Lord Byron, che nel quarto canto del Pellegrinaggio del giovane Aroldo, pubblicato nel 1818, dedico al salto del Velino alcuni versi rimasti famosi, esaltando il concetto di bellezza orrida e definendo la cateratta orribilmente bella: l'immagine romantica per eccellenza della cascata, quella di una forza naturale insieme terribile e magnifica. La testimonianza di Byron e documentata dal testo stesso del poema.

Prima di lui, il pittore napoletano Salvator Rosa, nel Seicento, fu tra i primi a lasciare traccia della propria ammirazione, con parole che descrivevano lo scenario come qualcosa capace di far uscire di senno ogni cervello inquieto. La tradizione letteraria vuole che la cascata avesse colpito l'immaginazione gia degli antichi, e alcuni interpreti hanno voluto leggere echi del salto del Velino in versi di Virgilio e in un passo di Dante, ma qui si entra nel campo delle attribuzioni discusse, da prendere come tradizione e non come fatto documentato. Cio che e certo e che, dal Rinascimento in poi, generazioni di pittori vedutisti e viaggiatori del Grand Tour hanno disegnato, dipinto e raccontato la Cascata delle Marmore, facendone una delle immagini piu riprodotte dell'Italia centrale. Chi arriva oggi con lo smartphone continua, senza saperlo, un gesto che ha piu di tre secoli.

Cascata delle Marmore
Cascata delle Marmore

Visitare la Cascata delle Marmore con i bambini

E una delle gite piu riuscite da fare in famiglia in Italia centrale, a patto di scegliere i sentieri giusti. Ai bambini piace il boato dell'acqua, il segnale acustico prima del rilascio, i ponti di legno e le grotte. L'Anello della Ninfa, il Sentiero 2, e pensato apposta per loro: corto, vario, con l'acqua sempre vicina. Se i bambini sono piccoli o si viaggia con il passeggino, il Sentiero 5, la Rupe e l'Uomo, e pianeggiante e percorribile senza scale. Da evitare, con i piu piccoli, il Sentiero 1 dai seicento gradini, faticoso e scivoloso. Portate un cambio: sotto il primo salto ci si bagna, e per un bambino tornare fradicio in automobile e meno divertente che sembri. La Cascata delle Marmore rientra fra le proposte per famiglie e bambini proprio per questa combinazione di natura, acqua e percorsi facili.

Accessibilità della Cascata delle Marmore

La domanda me la fanno spesso: la Cascata delle Marmore si puo vedere anche con difficolta motorie o in sedia a rotelle. La risposta e si, in parte. Il Sentiero 5, la Rupe e l'Uomo, e interamente pianeggiante e accessibile, e diversi punti panoramici del belvedere inferiore si raggiungono senza scale. Non sono invece accessibili i sentieri che salgono verso i salti intermedi e il Balcone degli Innamorati, che comportano gradini e forti dislivelli. Il biglietto prevede la gratuita per le persone con certificazione di disabilita grave e per il loro accompagnatore. Per una visita su misura conviene contattare in anticipo il parco e verificare quali percorsi sono aperti e agibili nel giorno scelto.

Quanto costa e come si risparmia alla Cascata delle Marmore

Il biglietto intero indicato dal gestore ufficiale e di 12 euro dai dieci anni in su. Il ridotto a 10 euro vale per i bambini dai 5 ai 9 anni, gli over 70 e i soci di associazioni convenzionate come i club alpini e simili. I bambini fino a 4 anni entrano gratis, cosi come, con la relativa certificazione, le persone con disabilita grave e il loro accompagnatore. Nei giorni invernali senza rilascio dell'acqua e prevista una tariffa ridotta, intorno ai 6 euro, che pero corrisponde a una visita in cui la cascata non scende a pieno regime. Esistono formule famiglia e tariffe per gruppi organizzati oltre le quindici persone, oltre a convenzioni con card turistiche regionali. Il consiglio di risparmio non e sul prezzo ma sul valore: pagare 12 euro e vedere il salto a flusso minimo e lo spreco vero. Meglio pagare l'intero e scegliere un giorno con rilascio pieno, cosi il biglietto rende. Prezzi e tariffe vanno riverificati sul sito ufficiale prima della visita, perche cambiano di stagione in stagione.

Quando andare e quando evitare la Cascata delle Marmore

Il periodo migliore va dalla primavera all'inizio dell'autunno, quando gli orari di rilascio sono piu ampi e distribuiti su tutti i giorni. L'estate offre il massimo delle ore d'acqua e l'apertura serale con la cascata illuminata, ma anche il massimo di visitatori: nei fine settimana di agosto e alle ore centrali si trova folla, quindi meglio il primo rilascio del mattino. La primavera, con la portata dei fiumi piu alta per lo scioglimento delle nevi e la vegetazione al culmine, e la mia stagione preferita. L'inverno va valutato con attenzione: nei feriali il rilascio puo essere assente o ridotto a poche ore nel fine settimana, e la cascata resta per lo piu a flusso minimo. Chi va d'inverno controlli con cura il calendario, o rischia di trovare la roccia asciutta. In ogni stagione, l'ora peggiore e quella fra un rilascio e l'altro: guardate l'orologio prima di guardare il salto.

Cosa vedere intorno alla Cascata delle Marmore

La cascata sorge al centro di un territorio ricco. A pochi minuti si apre la Valnerina, la valle scavata dal fiume Nera, con i suoi borghi come Arrone, Ferentillo e Scheggino, e poco piu su il lago di Piediluco, lo specchio d'acqua da cui defluisce il Velino, meta di canottaggio e di passeggiate sulle sponde. Terni, la citta dell'acciaio, conserva un centro storico e un patrimonio industriale che raccontano la stessa storia d'acqua ed energia della cascata. Chi ha piu giorni puo legare la visita a un itinerario umbro fra Narni, con la sua rocca, e il santuario di Greccio, dove secondo la tradizione san Francesco allesti il primo presepe. Per chi torna verso Roma, la sosta naturale e a Tivoli, dove la villa d'Este e il suo giardino d'acque dialogano idealmente con le Marmore, e dove la cascata artificiale del parco di Villa Gregoriana e la parente laziale piu prossima di questo salto.

Le cascate del Lazio da vedere dopo la Cascata delle Marmore

Chi si appassiona alle cascate durante la visita alle Marmore trova nel Lazio diverse mete che meritano una gita. Vicino a Tivoli, il gia citato Parco di Villa Gregoriana custodisce la grande cascata artificiale voluta da Gregorio XVI, seconda per altezza in Italia centrale dopo le Marmore. A nord di Roma, nel Parco di Veio, si trovano le Cascate di Monte Gelato, gettonatissime per le loro acque limpide, e la Cascata dell'Inferno. Nella Tuscia meritano una deviazione la Cascata del Pellico presso Canino e le Cascate di Diosilla. Completano il quadro la Cascata del Picchio, le Cascate dell'Acqua Rossa, le Cascate del Salabrone e le Cascatelle di Cerveteri. Chi lega la Cascata delle Marmore a un itinerario umbro puo aggiungere il Santuario di Greccio, e chi resta nella zona di Tivoli non manchi Villa Adriana e Villa d'Este, con l'indice completo delle mete a Tivoli.

Domande veloci su Cascata delle Marmore (TR)

Quanto costa il biglietto della Cascata delle Marmore?

Il biglietto intero indicato dal gestore ufficiale e di 12 euro dai dieci anni in su, il ridotto di 10 euro per bambini dai 5 ai 9 anni, over 70 e soci di associazioni convenzionate. Nei giorni invernali senza rilascio dell'acqua la tariffa scende intorno ai 6 euro. Verificate i prezzi aggiornati sul sito ufficiale prima della visita.

I bambini pagano il biglietto alla Cascata delle Marmore?

I bambini fino a 4 anni entrano gratis; dai 5 ai 9 anni pagano il ridotto; dai 10 anni in su pagano l'intero. Sono previste anche formule famiglia.

A che ora esce l'acqua alla Cascata delle Marmore?

La cascata scende a pieno regime solo negli orari di rilascio, che variano con la stagione: in inverno soprattutto nei fine settimana in poche fasce, in primavera tutti i giorni con fasce piu ampie, in estate quasi tutto il giorno con sessione serale il sabato. Il calendario preciso del rilascio va letto sul sito ufficiale a ridosso della visita.

Perche la Cascata delle Marmore non e sempre aperta a pieno flusso?

Perche l'acqua del Velino viene in gran parte deviata verso la centrale idroelettrica: solo negli orari di rilascio le paratoie si aprono e la cascata torna piena. Fuori da quelle fasce scorre a flusso minimo e scopre le rocce.

Quanto dura la visita alla Cascata delle Marmore?

Per vedere bene entrambi i belvederi e almeno un paio di sentieri servono circa mezza giornata. Chi ha poco tempo puo limitarsi al belvedere inferiore e al Sentiero 3, la piu breve, in una mezz'ora scarsa, ma vede solo una parte del parco.

Quanti sono i sentieri della Cascata delle Marmore?

Sei sentieri numerati e segnalati, di lunghezza e difficolta diverse: dall'Antico Passaggio con seicento gradini al pianeggiante Sentiero 5 accessibile, passando per la Maestosita, l'unico da cui si vedono tutti e tre i salti.

Che cos'e il Balcone degli Innamorati della Cascata delle Marmore?

E un terrazzino affacciato direttamente sul primo salto, lungo il Sentiero 1, dove ci si avvicina di piu all'acqua. Nei giorni di pieno regime si esce bagnati dagli spruzzi. E il punto piu emozionante del parco.

La Cascata delle Marmore e accessibile in sedia a rotelle?

In parte. Il Sentiero 5, pianeggiante, e accessibile, e alcuni punti panoramici del belvedere inferiore si raggiungono senza scale. I sentieri con gradini e dislivelli non lo sono. Per le persone con disabilita grave e il loro accompagnatore l'ingresso e gratuito con certificazione.

Si possono fare foto alla Cascata delle Marmore?

Si, ed e uno dei luoghi piu fotografati d'Italia. Le posizioni migliori sono il Balcone degli Innamorati per il primo salto ravvicinato e il Sentiero 4 per l'insieme dei tre salti. Proteggete l'obiettivo dagli spruzzi.

Qual e la differenza fra belvedere superiore e inferiore della Cascata delle Marmore?

Il belvedere inferiore, alla base, offre l'impatto ravvicinato con il salto e la partenza dei sentieri; il belvedere superiore, in cima nel paese di Marmore, offre la vista d'insieme. Con un solo biglietto si vedono entrambi camminando lungo i sentieri.

Serve prenotare per visitare la Cascata delle Marmore?

Per la visita individuale in genere si acquista il biglietto in loco o online e non serve prenotazione; per le visite guidate, i gruppi e le attivita didattiche conviene prenotare in anticipo tramite il sito ufficiale.

Quanto e alta la Cascata delle Marmore?

Il dislivello complessivo e di 165 metri distribuiti su tre salti; il primo salto, il piu spettacolare, supera da solo gli ottanta metri di caduta quasi libera. E la piu alta d'Italia fra le cascate a flusso controllato.

La Cascata delle Marmore e naturale o artificiale?

E artificiale nel senso che il deflusso dell'acqua fu creato dai romani nel 271 avanti Cristo, ma il primo salto sfrutta un ciglio naturale di roccia. E la cascata artificiale piu antica e piu grande del mondo ancora in funzione.

Da dove viene il nome Cascata delle Marmore?

Dai depositi di carbonato di calcio che l'acqua lascia sulle rocce, incrostazioni bianche e lucide simili al marmo. Da qui Marmore.

Quanto dista la Cascata delle Marmore da Roma?

Circa un'ora e mezzo di automobile, passando per Rieti e la superstrada Rieti-Terni. Si trova a circa sette chilometri da Terni, in Umbria, alla fine della Valnerina.

Come si arriva alla Cascata delle Marmore in treno o autobus?

In treno fino a Terni, poi con gli autobus urbani ed extraurbani che collegano la stazione al parco: la linea urbana diretta 7 barrato Terni-Cascata e la linea urbana 7 verso Torre Orsina servono il belvedere inferiore, mentre il belvedere superiore e servito dalla linea 624 e dalla stazioncina di Marmore.

La Cascata delle Marmore si vede di notte?

Nelle serate di apertura estiva la cascata e illuminata da un impianto a led che copre i tre salti con una luce uniforme. Il sabato d'estate e prevista una sessione serale di rilascio con la cascata illuminata.

La Cascata delle Marmore e adatta ai bambini?

Si, rientra fra le mete per famiglie. I percorsi consigliati con i piu piccoli sono l'Anello della Ninfa, il Sentiero 2, e il pianeggiante Sentiero 5. Meglio evitare, con i bimbi, i seicento gradini del Sentiero 1. Portate un cambio, perche sotto il salto ci si bagna.

Cosa vedere vicino alla Cascata delle Marmore?

La Valnerina con i suoi borghi, il lago di Piediluco, la citta di Terni, e piu lontano Narni e il santuario di Greccio. Tornando verso Roma, Tivoli con la villa d'Este e la cascata di Villa Gregoriana.

In quale stagione conviene visitare la Cascata delle Marmore?

Dalla primavera all'inizio dell'autunno, quando i rilasci sono piu frequenti. La primavera offre la portata piu abbondante, l'estate le ore d'acqua piu lunghe e l'apertura serale. L'inverno va valutato con attenzione, perche nei feriali il rilascio puo mancare.

Chiudo con l'unico avvertimento che conta davvero: alla Cascata delle Marmore l'orario batte tutto il resto. Scegliete il giorno sul calendario del rilascio, arrivate prima del segnale acustico, salite a piedi accanto all'acqua invece di fermarvi al parapetto, e ripartite solo dopo aver visto almeno un'apertura piena delle paratoie. Fatta cosi, e una delle gite piu belle che si possano fare partendo da Roma; fatta all'ora sbagliata, e una parete di roccia con un filo d'acqua. La differenza la fate voi, guardando l'orologio.

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