Batterie Di Punta Rossa
Batterie Di Punta Rossa: l'anima selvaggia del Circeo
Le Batterie di Punta Rossa (San Felice Circeo) sono un tratto di scogliera del Promontorio del Circeo, con alcune bellissime calette dove fare il bagno in un’acqua trasparente e color smeraldo.
Confronta le esperienze a Roma
Ogni scheda apre una pagina di confronto qui su estateromana.com: le differenze tra le opzioni, le fasce di prezzo indicative e il link per prenotare sul sito del venditore. Puoi salvare quello che ti interessa in "Il mio viaggio".
✦ Giornata lungaPompei e Costiera Amalfitana
Da Roma si fa in giornata, ma è una giornata vera: sveglia presto e rientro a sera.
✦ MareCapri e Costiera Amalfitana
Da Roma è lunga, ma in due giorni si fa con calma. In giornata solo se accetti di correre.
✦ A 30 minutiOstia Antica
La Pompei di Roma, raggiungibile col treno urbano. Strade, taverne e mosaici, senza folla.
✦ Va a rubaColosseo, Foro e Palatino
L'ingresso a orario sparisce con giorni di anticipo in alta stagione. La versione con i sotterranei è quella che vale il s...
✦ Vai all'aperturaMusei Vaticani e Cappella Sistina
Il primo slot della giornata o il tardo pomeriggio. A metà mattina è un nastro trasportatore, e non lo diciamo solo noi.
✦ Poco camminoTour in golf cart
Il centro storico in un paio d'ore senza distruggerti i piedi, e passi dove i pullman non entrano.
✦ Il classicoTour a piedi
Roma si capisce camminando. La differenza la fa la guida, non l'itinerario: sono quasi tutti uguali sulla carta.
✦ Vieni affamatoFood tour
Non è un pranzo: sono sei-otto tappe piccole. Il valore è nei posti in cui non saresti mai entrato da solo.
✦ Dopo le 21Bar hopping e vita notturna
Tre o quattro locali con qualcuno che sa quali sono aperti quella sera. Funziona meglio da soli che in coppia.
✦ Foto garantiteVespa e Ape Calessino
In Ape ti portano loro, in Vespa guidi tu (serve la patente). Due esperienze molto diverse sotto lo stesso nome.
✦ Il più scenograficoTour in sidecar
Il sidecar vintage con conducente: costa più della Vespa, ma è il giro che finisce in tutte le foto.
✦ Si mangia alla fineCorsi di cucina
Pasta a mano e poi ci si siede a tavola. La domanda giusta è quante persone ci sono per postazione.
✦ Anche in cittàDegustazioni di vino
In enoteca in centro o tra le vigne dei Castelli. Due cose diverse: una dura un'ora, l'altra una giornata.
✦ Fuori portaCastelli Romani
Frascati, Castel Gandolfo, il lago di Albano. Un'ora da Roma e sembra un'altra regione.
✦ Patrimonio UNESCOTivoli: Villa d'Este e Villa Adriana
Due ville, due epoche, un solo biglietto mentale: le fontane di Villa d'Este e le rovine imperiali di Adriano.
✦ Prenotazione obbligatoriaGalleria Borghese
Bernini e Caravaggio in due ore contate. Senza prenotazione non si entra, punto.
✦ SottoterraCatacombe e Appia Antica
Chilometri di gallerie sotto la via Appia. Fresche d'estate, e sorprendentemente poco affollate.
✦ Accesso limitatoColosseo: sotterranei e arena
Il piano dove aspettavano gladiatori e belve, e il pavimento dell'arena. Posti contati ogni giorno.
✦ Alta velocitàFirenze in giornata
Un'ora e mezza di treno e sei sotto il Duomo. Si fa, se accetti di vedere tre cose e non dieci.
✦ Terrazza panoramicaCastel Sant'Angelo
Mausoleo, fortezza, prigione e rifugio dei papi. E la terrazza con la vista migliore su San Pietro.
✦ Dopo il tramontoRoma di notte
Le stesse piazze, senza la folla e con le luci giuste. La città cambia completamente.
✦ Libertà di scesaBus hop-on hop-off
Sali e scendi dove vuoi per 24 o 48 ore. Utile il primo giorno, per orientarsi.
✦ Centro storicoTrevi, Pantheon e piazze
Il cuore barocco a piedi, più il biglietto del Pantheon che ora serve davvero.
✦ Con i bambiniScuola dei gladiatori
Due ore con la spada di legno in mano, sulla via Appia. Con i ragazzini funziona sempre.
✦ Poco sforzoSegway e monopattino
Copri il doppio del centro senza camminare. Dieci minuti di pratica e ci stai sopra.
✦ MercoledìUdienza papale
Ogni mercoledì, quando il Papa è a Roma. Il biglietto è gratuito ma va ritirato.
✦ Poco affollatoTerme di Caracalla
Muri alti trenta metri e quasi nessuno intorno. Uno dei posti più sottovalutati di Roma.
✦ Alta velocitàNapoli e Pompei
Un'ora e dieci di treno. Il centro storico, il museo archeologico e la pizza vera.
✦ Prima dell'aperturaVaticano: ingresso anticipato
Dentro i Musei prima del pubblico. La Sistina quasi vuota è un'altra cosa.
✦ Senza faticaTour in e-bike
Le sette colline con l'assistenza al pedale. L'Appia Antica e il Gianicolo diventano facili.
Nei weekend di luglio ed agosto le calette di Batterie Di Punta Rossa al Circeo sono di solito affollate, ma non è sempre così durante la settimana.
In ogni caso, quando le spiaggette di ciottoli sono troppo frequentate si possono trovare zone appartate sugli scogli, dove si può scendere agevolmente al mare, oppure tuffarsi.

Le calette di Batterie Di Punta Rossa al Circeo
Chi ama le spiagge selvagge, qui si sente perfettamente a proprio agio, anche se non mancano spazi più confortevoli ricoperti di ciottoli.
Chi vuole esibirsi in un gesto atletico può sfidare gli amici in una gara di tuffi, approfittando anche delle spianate in cemento.
Le Batterie di Punta Rossa al Circeo incanta per le sfumature smeraldine del suo mare: un motivo più che valido per visitare questa spiaggia, povera di servizi ma con fascino da vendere.
Assolutamente da visitare la caletta che si trova sotto al Fortino Napoleonico (che purtroppo è in stato di abbandono), perfetta quando il mare è mosso e tuffarsi non è l’idea migliore.
È una piccolissima lingua di mare protetta dalle rocce che finiscono con una spiaggetta di ghiaia bianca e ciottoli.
L’acqua è bassa e chiarissima. Si raggiunge seguendo il sentiero 757 C del Parco Nazionale del Circeo.
Poco più in là, in direzione dell’hotel Punta Rossa, c’è una cala più ampia con ciottoli grandi e tondi.
(function(d, sc, u) {
var s = d.createElement(sc), p = d.getElementsByTagName(sc)[0];
s.type = 'text/javascript';
s.async = true;
s.src = u + '?v=' + (+new Date());
p.parentNode.insertBefore(s,p);
})(document, 'script', '//cf.bstatic.com/static/affiliate_base/js/flexiproduct.js');
Come raggiungere le calette di Batterie Di Punta Rossa al Circeo
Si parcheggia davanti all’Hotel Punta Rossa (in via del Faro) e si prosegue a piedi andando dritti e superando il cancello (sempre aperto) di una strada privata.
A sinistra, dopo pochi metri, c’è una discesa stretta asfaltata. Imboccatela.
Proseguite fino ad un piccolo cancello da cui inizia il sentiero che porta al mare. Terminato il sentiero, sul lato sinistro troverete una discesa cementata mista a scogliera.
A destra c’è invece l’ampia caletta con i ciottoli bianchi che è anche un posto perfetto per fare snorkeling al Circeo.
LA MIA OASI, UNA VITA PER PUNTA ROSSA di Alessandra Venuti Battaglia

La mia oasi è un appassionante libro di memorie che racconta una vita intera, legata a doppio nodo con quella di un posto estremo, allora selvaggio ed inaccessibile, del Promontorio del Circeo: Le Batterie (che la scrittrice stessa chiamò per la prima volta Punta Rossa) al Circeo
Se amate il Circeo dovreste leggerlo perchè rivela l'origine di quel posto dove ora amate andare a tuffarvi appena possibile.
Alessandra Venuti Battaglia, non è solo l’autrice del libro, è la donna che letteralmente creò l'oasi che ora tutti conosciamo.
Era una donna della Roma bene che aveva passato buona parte dell’infanzia tra San Felice Circeo e Terracina.
Ci era tornata poi da adulta, negli anni ’20, ed ha fatto di questo posto prima la sua oasi personale, poi un’oasi da condividere con gli amici e con chiunque avesse voglia e bisogno di lasciarsi scaldare dal sole caldo del Circeo.
All’epoca il Monte Circeo, escluso il centro storico di San Felice, era un posto inesplorato.
Un sentiero stretto portava dal Faro alle Batterie di Punta Rossa al Circeo.
Era il sentiero della Torraccia, battuto dai soldati del Fortino nel ‘700 (il Forte Napoleonico delle Batterie di Punta Rossa al Circeo) e da quelli che facevano da vedetta sulla Torre Moresca ancora più su.
I sanfeliciani, che storicamente temevano il mare come la peste, stavano ben lontani dalle zone selvagge di Quarto Caldo (il quarto del Monte Circeo esposto al sole e bagnato dal mare), dove raccoglievano timorosi le fascine per cucinare e riscaldarsi, stando bene attenti ad impadronirsi solo dei rami già caduti.
Tutto il Promontorio del Circeo faceva parte dei possedimenti del Barone Aguet che usava il bastone con i popolani che osavano tagliare la legna dagli alberi o cacciare sulle sue terre.
Nessuno aveva esplorato per pura curiosità e piacere la profondità delle sue grotte.
Nessuno si tuffava nelle acque verdi dalle scogliere e prendeva il sole nelle calette bianche ed assolate.
La prima a farlo fu questa donna, un po’ borghese e un po’ selvaggia, che era cresciuta con il padre praticando la pesca sportiva nella Riviera di Ulisse e la caccia nelle zone paludose della Selva di Terracina.
Prima della Bonifica di Mussolini ci vivevano i lestraioli, popolazioni primitive che durante parte dell’anno (ed in pochi casi stabilmente) abitava nella palude prima dell’avvento della bonifica integrale dormendo in capanne di rami nel bosco, allevando maiali selvatici e bufale. Guidati dal Capataz, una sorta di capo tribù, avevano quasi tutti la malaria ed i bambini la pancia gonfia ed il corpo magro.
Nel ’26 su una punta di creta rossa delle Batterie aveva costruito una casa prefabbricata che assomigliava ad una baracca, senza luce e senza acqua, con il tetto di lamiere.
E da questa “casa di latta”, accessibile solo attraverso uno stretto sentiero lungo circa 3 km, aveva iniziato a bonificare il terreno, a crescere margherite ed a domare i ginepri.
Con qualche carica di tritolo aveva esploso le rocce aguzze che limitavano l’accesso alla baia di sassi poco più sotto, creando la sua personale spiaggia paradisiaca.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, quando il passaggio era interdetto e San Felice Circeo occupato da i tedeschi, si era rifugiata qui con la figlia e la cuoca, trovando un’oasi di pace lontana dalla guerra.
Che però non era tanto lontana, perché i suoi echi arrivavano sotto forma di scatolette di cibo alla deriva provenienti dalle navi affondate e di corpi annegati che andavano ad incagliarsi tra le rocce del Circeo.
I panni si lavavano a Vasca Moresca, un ex abbeveratoio, o nelle cisterne romane, e si stendevano al sole nei prati.
La pesca si faceva ancora con le bombe o con il fucile ed il mare era ricco di ricci (che ora sono quasi del tutto scomparsi) e di pesci.
L’acqua arrivava dal paese sul groppone dell’asino Oreste e gli spaghetti si facevano a mano, sul tavolaccio di fronte al mare.
Il sogno di un’oasi meravigliosa è cresciuto nel tempo.
E’ nata una strada al posto del sentiero e la casa di latta è diventata una casa vera, con un pozzo con l’acqua dolce.
Nel tempo il sogno si è trasformato e senza un piano prestabilito, Punta Rossa è diventata un’oasi di bungalow in stile andaluso per offrire anche agli amici un posto al sole.
Negli anni 60 non è stato immune dalla febbre del mattone ed è diventato un hotel in piena regola, lo stesso che è oggi, un albergo che ha ospitato vip ed emiri e che però non è come gli altri hotel.
Ogni stanza è diversa perché costruita con materiali recuperati e senza un piano.
E nel giardino, che è il più bello della zona, ci sono ancora le piante rare che Alessandra aveva riportato dai suoi viaggi in Brasile ed in Africa e le figlie di quelle margherite, piantate con tanta fatica in un terreno roccioso arso dal sole.
Roma Tourist Card: più attrazioni in un biglietto
Se in questi giorni vedi Colosseo, Vaticano e altro, il pacchetto unico conviene rispetto ai biglietti sciolti.
Bus hop-on hop-off: giro di Roma
Sali e scendi dove vuoi. Con questo caldo, spostarsi seduti tra una tappa e l'altra cambia la giornata.
Dove dormire a Roma: confronta gli hotel
Scegli la zona giusta e confronta i prezzi: su molte strutture la cancellazione è flessibile.
Transfer dall aeroporto al centro
Un autista ti aspetta a Fiumicino o Ciampino: prezzo concordato prima e nessuna coda ai taxi.
Noleggio auto a Roma e dintorni
Serve se vuoi uscire dalla città: Castelli Romani, Tivoli, il mare di Ostia e Sperlonga.
Voli per Roma: cerca le tariffe
Compagnia low cost con voli diretti su Fiumicino: guarda date e tariffe.
Confronta tutte le compagnie per Roma
Comparatore su piu compagnie: sposta le date di un giorno e spesso il prezzo cambia parecchio.





