Unus di Ars Fluendi al Teatro IF — 2 ottobre 2026
Unus, lo spettacolo di teatro danza ideato e diretto da Sara Ciprietti con il collettivo Ars Fluendi, va in scena venerdì 2 ottobre 2026 alle 21 al Teatro IF, in via Nomentana 1018, a Roma nord, all'altezza dell'uscita 11 del Grande Raccordo Anulare fra Montesacro, Talenti e San Basilio. È lo spettacolo che apre la stagione 2026/2027 del teatro, quella dei dieci anni di attività. In scena, con Sara Ciprietti, Simone Montanari, Roberto Rosiello, Andrea Simonelli, Giuseppe Taffi e Danny Di Diomede. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria, al numero 342 686 4372 (anche WhatsApp) o all'indirizzo prenotazioni@teatroif.it; i biglietti si acquistano anche online sul circuito di prevendita indicato dal sito ufficiale del Teatro IF, dove sono pubblicati i prezzi. Con i mezzi pubblici si arriva con la linea 337 o con gli autobus Cotral, fermata Nomentana/Casale San Basilio; chi viene in auto trova un parcheggio gratuito in via Gennaro Righelli 78, sul lato opposto della Nomentana.
Una sala da cinquanta posti, un palco di quindici metri quadrati, una compagnia nata da poco più di un anno e una domanda enorme: da dove viene la vibrazione che anima la vita? Unus è il genere di spettacolo che nei grandi teatri non si vede, e che proprio per questo vale il viaggio fino al Raccordo. Qui sotto trovi cosa succede in scena, chi sono Sara Ciprietti e Ars Fluendi, com'è fatto il Teatro IF, come arrivarci e cosa sapere su questo pezzo di Roma nord, lungo una delle strade più antiche della città.
Unus al Teatro IF in breve
Unus è in scena al Teatro IF venerdì 2 ottobre 2026 alle 21, per una sola data. Il genere indicato dal teatro è teatro danza; la produzione è di Ars Fluendi; testo, regia e ideazione sono di Sara Ciprietti.
La locandina
Unus, di e con Sara Ciprietti. Regia di Sara Ciprietti. Ars Fluendi. Con Sara Ciprietti, Simone Montanari, Roberto Rosiello, Andrea Simonelli, Giuseppe Taffi e Danny Di Diomede. Nel debutto di maggio i ruoli tecnici erano indicati con precisione: Giuseppe Taffi al sound design, Danny Di Diomede al disegno luci, le musiche di Giuseppe Taffi ed Emidio De Berardinis con Loredana Maxia, regia e coreografia di Sara Ciprietti.
Come prenotare
Il Teatro IF chiede la prenotazione obbligatoria per Unus. Si prenota per telefono o WhatsApp al 342 686 4372, per posta elettronica a prenotazioni@teatroif.it, o con il modulo sulla pagina dello spettacolo. Il telefono risponde dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, il sabato dalle 19 alle 22 e la domenica dalle 15.30 alle 19.30.
I biglietti
I prezzi sono pubblicati sul sito ufficiale del Teatro IF e sul circuito di prevendita autorizzato che il teatro indica nelle sue pagine. Con cinquanta posti in sala, conviene non aspettare l'ultimo giorno.
Cosa si vede in scena
Unus nasce da una domanda: qual è l'origine della vibrazione che anima la vita? Lo spettacolo non sceglie una risposta, ma attraversa tre prospettive e le mette in relazione, con un linguaggio scenico in cui danza, voce, musica originale, parola e immagini convivono senza una gerarchia.
Le tre ipotesi
La prima prospettiva è quella del suono come forza capace di modellare la materia. La seconda è quella del corpo come strumento vibrante, che genera il suono attraverso il movimento: un corpo che il comunicato del debutto descriveva come una corda. La terza è quella di un principio originario che precede entrambi e che trova proprio nel corpo e nella voce il proprio veicolo di espressione. Nessuna prevale: convivono, si interrogano e si trasformano a vicenda.
Le proiezioni
Le immagini proiettate non hanno una funzione illustrativa. Secondo la presentazione del teatro ampliano la percezione dello spazio scenico e costruiscono un ambiente in cui suono, movimento e visione si influenzano di continuo. In una sala piccola come quella del Teatro IF, dotata di videoproiettore e schermo, l'effetto è immersivo per definizione.
Composizione e improvvisazione
La drammaturgia alterna momenti composti a spazi di improvvisazione strutturata. L'improvvisazione è presentata come una pratica di relazione e di ascolto del presente, che permette allo spettacolo di rinnovarsi a ogni replica. Chi lo ha visto al debutto di maggio vedrà quindi a ottobre qualcosa di diverso, e chi lo vede per la prima volta vedrà una versione che non si ripeterà identica.
Cosa chiede allo spettatore
Più che proporre una risposta, Unus invita il pubblico a sostare nella domanda, sul confine fra ciò che si può spiegare e ciò che si può soltanto percepire. È uno spettacolo che va preso con i sensi prima che con la testa. Chi cerca una trama resterà spiazzato; chi accetta di ascoltare con il corpo troverà la propria strada.
Sara Ciprietti e il collettivo Ars Fluendi
Ars Fluendi è un collettivo d'arte nato nell'estate del 2025 in un territorio di confine fra Abruzzo, Puglia, Marche e Lazio, dall'incontro di visioni ed emozioni condivise nel tempo. Unus è il suo primo progetto, ideato da Sara Ciprietti, sostenuto dalla visione sonora di Giuseppe Taffi e dal contributo di tutti i performer.
Sara Ciprietti
Sara Ciprietti guida Ars Fluendi ed è, in Unus, regista, coreografa e interprete: firma l'idea, la regia e la coreografia, ed è in scena con i compagni. È una scelta che dice molto del lavoro del collettivo, in cui chi dirige non guarda dall'esterno ma attraversa la scena insieme agli altri, e in cui la coreografia nasce dal corpo prima che dalla scrittura.
Il debutto al Teatro Ivelise
Unus ha debuttato domenica 10 maggio 2026 alle 20 al Teatro Ivelise, in via Capo d'Africa, a pochi passi dal Colosseo. Allora gli interpreti erano quattro: Sara Ciprietti, Simone Montanari, Roberto Rosiello e Andrea Simonelli. Il comunicato del debutto definiva il lavoro un'opera immersiva di teatro danza, con ambienti sensoriali pensati per coinvolgere lo spettatore in un'esperienza di incertezza e di appartenenza a un'umanità in continuo divenire.
La squadra
Giuseppe Taffi cura il sound design e firma le musiche insieme a Emidio De Berardinis, con il contributo di Loredana Maxia; Danny Di Diomede disegna le luci. Al Teatro IF entrambi compaiono nella locandina fra gli interpreti: il suono e la luce, in Unus, fanno parte della scena quanto i corpi.
Un nome in latino
Ars Fluendi significa, in latino, l'arte dello scorrere. Unus significa uno. Sono due nomi che dichiarano una poetica: il movimento continuo, la ricerca di un'origine comune. Il collettivo stesso si descrive come nomade e plurale per natura, lontano dall'individualismo.
Il teatro danza, per chi non lo conosce
Il teatro danza è una forma di spettacolo in cui il movimento del corpo, la parola, la musica e lo spazio scenico si fondono, senza che la danza sia un'aggiunta al teatro o il teatro una cornice per la danza. Unus appartiene a questa famiglia, con un'attenzione particolare al suono.
Una tradizione del Novecento
Il termine si è affermato nel secondo Novecento, soprattutto grazie al lavoro di Pina Bausch e del suo Tanztheater Wuppertal, che ha cambiato il modo di pensare la scena in tutta Europa. Da allora il teatro danza è diventato un linguaggio praticato da molte compagnie di ricerca, e in Italia vive in gran parte nei piccoli spazi e nei festival.
Come si guarda
La regola è semplice: non cercare di capire tutto. Guarda come i corpi occupano lo spazio, ascolta come la voce si trasforma in suono e il suono in gesto, lascia che le immagini lavorino. Il senso arriva dopo, spesso a spettacolo finito, mentre si torna a casa.
Il Teatro IF, sala OFF di Roma nord
Il Teatro IF è uno spazio artistico di Roma nord in via Nomentana 1018, con 50 posti a sedere e un palcoscenico di 15 metri quadrati, 4,5 metri per 3,5, con quintatura nera e sipario manuale. Ospita spettacoli, stand up, concerti, proiezioni e convegni, e offre una sala prove e corsi di teatro.
Dieci anni di stagioni
L'archivio del teatro elenca stagioni a partire dal 2016/2017. La stagione 2026/2027, aperta da Unus, celebra i dieci anni di attività e prosegue il percorso del teatro nella scena OFF romana, con una programmazione che dà spazio a compagnie storiche e nuove realtà del territorio.
La sala
Il teatro è dotato di un service audio e luci con videoproiettore e schermo per le proiezioni. È una scatola nera nel senso tecnico del termine: pareti e quinte scure, palco frontale, pubblico a pochi metri dagli interpreti. Per uno spettacolo immersivo come Unus è la dimensione giusta: non c'è poltrona da cui non si sentano i corpi respirare.
Il resto della stagione
Dopo Unus, il cartellone 2026/2027 pubblicato dal teatro comprende titoli come Sei proprio tu Lisistrata?, Gangsta Nerd, È sempre Domenica, Il cielo era azzurro, Io e Magritte, Il sogno di Marta, La sedia vuota, L'orso e Baba Jaga. Chi scopre il Teatro IF con Unus ha una stagione intera per tornarci.
Unus e la scena OFF romana
La scena OFF romana è l'insieme dei piccoli teatri indipendenti, spesso sotto i cento posti, che producono e ospitano spettacoli fuori dai circuiti dei teatri stabili. Il Teatro IF ne fa parte e, con Unus, apre una stagione che dichiara di voler dare spazio a compagnie storiche e a nuove realtà.
Perché contano le sale piccole
Nelle sale da cinquanta posti nascono gli spettacoli che poi, a volte, arrivano nei festival e nei grandi teatri. Sono luoghi dove una compagnia può provare un linguaggio, sbagliare, correggersi, costruire un pubblico. Unus ne è un esempio chiaro: un collettivo nato nell'estate del 2025, un debutto a maggio in una sala del centro, una ripresa a ottobre come titolo inaugurale di una stagione. È il percorso tipico del teatro di ricerca, e senza questi spazi non esisterebbe.
Dal Colosseo alla Nomentana
Il passaggio dal Teatro Ivelise, in via Capo d'Africa, al Teatro IF, sulla Nomentana, è anche un passaggio geografico: dal centro archeologico alla periferia nord. Per un collettivo che si definisce nomade, portare lo stesso lavoro in quartieri e pubblici diversi fa parte del progetto. E per il pubblico di Roma nord è l'occasione di vedere vicino a casa uno spettacolo che altrimenti avrebbe richiesto un viaggio in centro.
Montesacro, Talenti e la Nomentana esterna
Il Teatro IF indica come propria zona Montesacro e Talenti, due dei quartieri più popolosi di Roma nord, cresciuti lungo la Nomentana oltre l'Aniene. Il teatro si trova però all'estremità esterna di quest'area, oltre il Raccordo, dove la città si dirada e comincia la campagna.
Una periferia residenziale
Montesacro conserva il nucleo storico della Città Giardino Aniene, con villini e giardini degli anni Venti; Talenti è un quartiere residenziale più recente, di palazzine e servizi. Oltre il Raccordo la Nomentana attraversa zone miste, fra case sparse, attività artigianali e commerciali, e la vicina borgata di San Basilio. Il Teatro IF, con la sua sala prove e i suoi corsi, è uno dei pochi presidi culturali in questo tratto.
Il senso di un teatro qui
Un teatro fuori dal Raccordo lavora per un pubblico che altrimenti dovrebbe attraversare mezza città per vedere uno spettacolo. È una funzione civile, prima ancora che artistica, e dieci anni di stagioni dicono che il quartiere ha risposto.
Una curiosità su Unus di Ars Fluendi al Teatro IF — 2 ottobre 2026
La curiosità riguarda il numero degli interpreti. Al debutto di maggio, al Teatro Ivelise, la locandina indicava quattro interpreti in scena, Sara Ciprietti, Simone Montanari, Roberto Rosiello e Andrea Simonelli, mentre Giuseppe Taffi e Danny Di Diomede erano accreditati come sound designer e light designer. Al Teatro IF la locandina è cambiata: tutti e sei compaiono nella riga degli interpreti. Non è un dettaglio burocratico. Dice che in Unus chi crea il suono e chi disegna la luce è considerato parte della scena, esattamente come chi danza e chi canta.
È una scelta coerente con la domanda dello spettacolo. Se l'ipotesi è che il suono modelli la materia e che il corpo sia uno strumento che vibra, allora chi governa il suono dalla regia è un performer quanto chi si muove sul palco. In molti spettacoli di ricerca i tecnici restano invisibili; in Unus diventano protagonisti dichiarati. Guardali, se riesci a vederli: la regia audio e luci in una sala da cinquanta posti è a pochi metri dal pubblico, e seguire le loro mani è un modo di vedere lo spettacolo dall'interno.
Una cosa che non ti dice nessuno su Unus di Ars Fluendi al Teatro IF — 2 ottobre 2026
Quello che nessuno ti dice è che il Teatro IF, pur avendo l'indirizzo sulla Nomentana, è fuori dal Raccordo, e questo cambia la serata. Il teatro stesso indica l'uscita 11 del GRA come riferimento. Chi abita a Roma nord ci arriva in pochi minuti; chi parte dal centro deve mettere in conto un viaggio vero, in auto o in autobus. Per una replica unica alle 21 di venerdì, con il traffico del rientro dal lavoro sulla Nomentana, conviene partire presto e prevedere di arrivare con mezz'ora di anticipo.
La seconda cosa riguarda il parcheggio. Il teatro segnala un ampio parcheggio gratuito in via Gennaro Righelli 78, ma si trova sul lato opposto della Nomentana, davanti al cancello d'accesso alla via, e si raggiunge salendo le scale e attraversando sulle strisce pedonali. La Nomentana in quel tratto è una strada di scorrimento, e di sera la visibilità non è ottima: attraversa con attenzione, e se sei con persone anziane o bambini tienili vicini. Terza cosa: la prenotazione obbligatoria non è una formula di cortesia. Con cinquanta posti, una sera sola e una stagione che apre, la sala si riempie.
Il consiglio che ti do per visitare Unus di Ars Fluendi al Teatro IF — 2 ottobre 2026
Il consiglio è di arrivare a Unus leggeri: niente aspettative di trama, niente fretta, niente telefono acceso. Lo spettacolo alterna composizione e improvvisazione strutturata, e la parte improvvisata vive dell'ascolto reciproco fra interpreti e sala. In una sala così piccola anche il pubblico entra in quell'ascolto, e una notifica o uno schermo acceso si sentono più che in un grande teatro. Siediti possibilmente in una delle file centrali, da dove si abbracciano il palco e le proiezioni.
Per la serata, organizzati così: prenota subito, parti presto, cena prima o dopo nella zona di Talenti o di Montesacro, dove i locali non mancano, e lascia il tempo per parlare dello spettacolo dopo. Unus è pensato per sedimentare, e la conversazione del dopo teatro fa parte dell'esperienza. Se vieni con i mezzi, controlla prima gli orari della linea 337 e delle corse Cotral per il ritorno: dopo le 22.30 le frequenze si diradano. E se ti è piaciuto, segui Ars Fluendi: un collettivo nato nel 2025 che apre la stagione di un teatro dopo pochi mesi dal debutto è una realtà da tenere d'occhio.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Via Nomentana, la strada del Teatro IF, è una delle vie consolari più antiche di Roma: usciva dalla città dalla Porta Nomentana delle Mura Aureliane, accanto all'odierna Porta Pia, e conduceva a Nomentum, l'attuale Mentana. Lo sanno in molti. Si ricorda meno che lungo la stessa strada, a pochi chilometri dal teatro, si trovano due dei luoghi più importanti della Roma tardoantica: la basilica di Sant'Agnese fuori le Mura, con le catacombe in cui fu sepolta la santa, e il Mausoleo di Santa Costanza, costruito nel IV secolo per Costantina, figlia di Costantino, con i mosaici della volta anulare che sono fra i più antichi mosaici cristiani conservati.
Chi va al Teatro IF percorre quindi, in senso inverso, una strada che i pellegrini hanno camminato per secoli per raggiungere la tomba di Agnese. Più avanti la Nomentana attraversa l'Aniene sul Ponte Nomentano, uno dei ponti fortificati medievali della campagna romana, e sale verso Montesacro. Se hai tempo, fermati a Santa Costanza prima dello spettacolo, di giorno: è un luogo che cambia il modo di pensare lo spazio circolare, e dialoga a distanza di diciassette secoli con la domanda di Unus sull'origine e sull'unità.
La foto giusta da fare a Unus di Ars Fluendi al Teatro IF — 2 ottobre 2026
Durante lo spettacolo non si fotografa: in una sala da cinquanta posti, con proiezioni e luci calibrate, un flash o uno schermo acceso rovinano il lavoro degli interpreti e l'esperienza degli altri spettatori. La foto giusta da fare a Unus è quella degli applausi, quando gli interpreti tornano in scena e le luci si alzano: i sei membri di Ars Fluendi insieme sul piccolo palco nero, con le ultime immagini ancora proiettate. È il momento in cui chi era dietro la regia audio e luci, Giuseppe Taffi e Danny Di Diomede, raggiunge i compagni.
Prima dello spettacolo, fotografa la locandina all'ingresso del teatro: la stagione 2026/2027 è quella dei dieci anni del Teatro IF, e Unus ne è il titolo inaugurale. Fra qualche anno sarà un documento. Chi arriva con la luce può fare una foto anche lungo la Nomentana, verso la campagna che si apre oltre il Raccordo: è il paesaggio di confine fra città e agro romano che la strada consolare attraversa da duemila anni, e che dà al Teatro IF la sua posizione particolare.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La via Nomentana e la zona di Montesacro, a cui il Teatro IF si riferisce, sono state teatro di episodi decisivi della storia di Roma. Il più antico è la secessione della plebe del 494 avanti Cristo, quando secondo la tradizione i plebei abbandonarono la città e si ritirarono sul Monte Sacro, oltre l'Aniene, per ottenere diritti politici. Tito Livio racconta che il senato mandò a trattare Menenio Agrippa, che convinse la plebe a rientrare con l'apologo delle membra e dello stomaco; dalla secessione nacquero i tribuni della plebe. Il quartiere di Montesacro prende il nome da quel colle.
Lungo la stessa strada, a Mentana, il 3 novembre 1867 si combatté la battaglia fra i volontari di Giuseppe Garibaldi e le truppe pontificie e francesi, che segnò il fallimento del tentativo garibaldino di prendere Roma. Tre anni dopo, il 20 settembre 1870, l'esercito italiano entrò in città dalla breccia di Porta Pia, a pochi passi dall'inizio della Nomentana. Nel Novecento la zona di Montesacro vide nascere la Città Giardino Aniene, quartiere pensato negli anni Venti sul modello delle città giardino inglesi. E il 10 maggio 2026, in un altro angolo di Roma, Unus faceva il suo debutto: il 2 ottobre arriva qui.
Chi è passato da Unus di Ars Fluendi al Teatro IF — 2 ottobre 2026
Dalla via Nomentana sono passati santi, imperatori e rivoluzionari. Sant'Agnese, la giovane martire sepolta nelle catacombe della strada. Costantina, la figlia di Costantino, che volle qui il proprio mausoleo accanto alla basilica. Menenio Agrippa, che secondo la tradizione salì verso il Monte Sacro per convincere la plebe a tornare in città. Giuseppe Garibaldi, che nel 1867 percorse la Nomentana verso Roma e a Mentana fu fermato. I bersaglieri del 1870, entrati dalla breccia accanto a Porta Pia.
Dal Teatro IF, in dieci stagioni, sono passate compagnie storiche e giovani realtà della scena OFF romana, secondo la definizione che lo stesso teatro dà della propria programmazione, e un pubblico di quartiere che ha imparato a considerarlo il proprio teatro. Il 2 ottobre 2026 passano Sara Ciprietti, Simone Montanari, Roberto Rosiello, Andrea Simonelli, Giuseppe Taffi e Danny Di Diomede, con il primo spettacolo del collettivo Ars Fluendi. Nella stessa stagione arriveranno i titoli del cartellone 2026/2027, da Sei proprio tu Lisistrata? a Baba Jaga. È la storia piccola e ostinata del teatro indipendente romano, che si scrive nelle sale da cinquanta posti.
Come arrivare al Teatro IF
Il Teatro IF si trova in via Nomentana 1018, codice postale 00137, all'uscita 11 del Grande Raccordo Anulare, in una zona che il teatro stesso indica come Montesacro Talenti. Si raggiunge con la linea 337 o con gli autobus Cotral, fermata Nomentana/Casale San Basilio, oppure in auto.
Con i mezzi pubblici
La linea 337 dell'ATAC e le linee Cotral che percorrono la Nomentana fermano a Nomentana/Casale San Basilio. Chi parte dal centro può raggiungere in metro B la zona di Montesacro e Talenti e proseguire in autobus; è bene verificare il percorso con l'app del trasporto pubblico prima di uscire, soprattutto per il ritorno serale.
In auto
Dal Raccordo si esce all'uscita 11, Nomentana. Il teatro indica un parcheggio gratuito in via Gennaro Righelli 78, sul lato opposto di via Nomentana 1018: dal parcheggio si risale una scala e si attraversa sulle strisce pedonali fino al cancello d'accesso della via in cui si trova il teatro.
I tempi
Dal centro storico il viaggio può richiedere tempi lunghi il venerdì sera, soprattutto sulla Nomentana urbana. Meglio calcolare con generosità e arrivare prima delle 20.30, anche per ritirare i biglietti prenotati.
Cosa c'è intorno, fra Nomentana e Aniene
Il Teatro IF è nella parte esterna del quadrante nord est, dove la città si apre verso l'agro. Intorno ci sono grandi spazi verdi e, verso il centro, alcuni dei luoghi più interessanti della Roma nord orientale.
Verde e riserve
A nord si estende la Riserva della Marcigliana, uno dei grandi polmoni dell'agro romano, e lungo il fiume la Riserva naturale Valle dell'Aniene, che accompagna l'affluente del Tevere fra i quartieri. Sono mete da giorno, da combinare con la serata a teatro in un fine settimana.
Verso il centro
Scendendo lungo la Nomentana si incontrano Montesacro con la Città Giardino, il Ponte Nomentano, poi Sant'Agnese e Santa Costanza, Villa Torlonia con i suoi musei e infine Porta Pia. È un percorso che attraversa duemila anni di città in una decina di chilometri.
Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo
Nella zona di Talenti e Montesacro l'offerta è quella dei grandi quartieri residenziali di Roma nord: pizzerie, trattorie romane, ristoranti di pesce, locali per l'aperitivo e gelaterie, frequentati soprattutto dai residenti. Il venerdì sera conviene prenotare nei locali più noti.
Con lo spettacolo alle 21, le soluzioni sono due: una cena presto, verso le 19.30, o una cena dopo teatro, sapendo che in periferia le cucine chiudono prima che in centro. Chi arriva in auto dal Raccordo può fermarsi lungo la Nomentana; chi arriva in autobus da Montesacro può cenare lì prima di salire verso il teatro.
Accessibilità e informazioni pratiche
Il Teatro IF è una sala da cinquanta posti; l'accesso dal parcheggio consigliato prevede una scala e un attraversamento pedonale della Nomentana. Chi ha esigenze di mobilità ridotta fa bene a telefonare al 342 686 4372 al momento della prenotazione per concordare l'accesso più comodo.
Con i bambini
Unus è uno spettacolo di teatro danza con musica, voce e proiezioni, senza una trama narrativa tradizionale. Può affascinare i ragazzi abituati alla danza o alla musica; per i più piccoli la durata e il linguaggio astratto possono essere impegnativi. Nel cartellone del teatro ci sono titoli pensati per un pubblico giovane.
Puntualità
In una sala così piccola chi arriva a spettacolo iniziato disturba inevitabilmente. Arrivare in anticipo è una forma di rispetto per gli interpreti e per gli altri spettatori.
Domande frequenti su Unus al Teatro IF
Quando va in scena Unus al Teatro IF?
Unus va in scena al Teatro IF di Roma venerdì 2 ottobre 2026 alle 21, per una sola data. Lo spettacolo di teatro danza di Sara Ciprietti e del collettivo Ars Fluendi inaugura la stagione 2026/2027, quella dei dieci anni del teatro.
Dove si trova il Teatro IF?
Il Teatro IF si trova in via Nomentana 1018, 00137 Roma, all'uscita 11 del Grande Raccordo Anulare, zona Montesacro Talenti. Si raggiunge con la linea 337 o con gli autobus Cotral, fermata Nomentana/Casale San Basilio, e ha un parcheggio gratuito in via Gennaro Righelli 78.
Come si prenota Unus?
Per Unus al Teatro IF la prenotazione è obbligatoria perché i posti sono limitati. Si prenota al 342 686 4372, anche su WhatsApp, o scrivendo a prenotazioni@teatroif.it; i biglietti sono acquistabili anche online sul circuito indicato dal sito del teatro.
Chi c'è in scena in Unus?
In Unus sono in scena Sara Ciprietti, che firma anche regia e ideazione, Simone Montanari, Roberto Rosiello, Andrea Simonelli, Giuseppe Taffi e Danny Di Diomede. Taffi cura il sound design e le musiche, Di Diomede il disegno luci.
Che tipo di spettacolo è Unus?
Unus è uno spettacolo di teatro danza che unisce danza, voce, musica originale, parola e immagini proiettate, alternando parti composte e improvvisazione strutturata. Si interroga sull'origine della vibrazione che anima la vita, senza offrire una risposta unica.
Cos'è Ars Fluendi?
Ars Fluendi è un collettivo d'arte nato nell'estate del 2025 in un territorio di confine fra Abruzzo, Puglia, Marche e Lazio. Unus, ideato da Sara Ciprietti, è il suo primo progetto: ha debuttato il 10 maggio 2026 al Teatro Ivelise, vicino al Colosseo.
Quanti posti ha il Teatro IF?
Il Teatro IF ha 50 posti a sedere e un palcoscenico di 15 metri quadrati, 4,5 metri per 3,5, con quintatura nera e sipario manuale. È dotato di impianto audio e luci, videoproiettore e schermo per le proiezioni.
Dove ha debuttato Unus?
Unus ha debuttato domenica 10 maggio 2026 alle 20 al Teatro Ivelise, in via Capo d'Africa, vicino al Colosseo, con quattro interpreti in scena. Al Teatro IF, il 2 ottobre 2026, la locandina comprende sei nomi, compresi il sound designer Giuseppe Taffi e il light designer Danny Di Diomede.
Unus è adatto a chi non conosce il teatro danza?
Unus può essere un buon primo incontro con il teatro danza, a patto di non cercare una trama: lo spettacolo di Ars Fluendi lavora su suono, corpo, voce e immagini, e chiede allo spettatore di ascoltare più che di seguire una storia.
Il consiglio finale
I teatri piccoli sono il luogo dove Roma sperimenta, e lo fanno con pochi mezzi e molta ostinazione. Unus al Teatro IF è una buona occasione per sostenerli e, insieme, per vedere da vicino un collettivo appena nato. Prenota, parti presto, spegni il telefono e lascia lavorare il suono.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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