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Paul Rouphail. The Embarrassment alla Galerie Rolando Anselmi — dal 23 ottobre 2026 al 30 gennaio 2027

Paul Rouphail presenta la personale «The Embarrassment» alla Galerie Rolando Anselmi dal 23 ottobre 2026 al 30 gennaio 2027, nella sede romana di via di Tor Fiorenza 16, nel quartiere Trieste, Municipio II. Per il pittore americano, che vive e lavora a Philadelphia, è il ritorno nella galleria romana dopo la residenza conclusa nella primavera del 2025 con la mostra «Date Paintings». Lo stesso giorno, nella stessa sede, apre la mostra di Lindsay Merrill, visibile fino al 12 dicembre. La galleria è aperta dal mercoledì al sabato, dalle 15 alle 19; l'orario dell'inaugurazione e il prezzo d'ingresso non sono pubblicati sulla pagina delle mostre della galleria, e per informazioni si può scrivere a info@rolandoanselmi.com. Con i mezzi pubblici, il quartiere Trieste è servito dalla metro B1 alle stazioni Sant'Agnese/Annibaliano e Libia e dalla stazione ferroviaria Nomentana; il percorso fino alla galleria si calcola con il pianificatore dell'ATAC.

Lo spazio espositivo della Galerie Rolando Anselmi in via di Tor Fiorenza a Roma
Lo spazio espositivo della Galerie Rolando Anselmi in via di Tor Fiorenza a Roma Foto: Galerie Rolando Anselmi (immagine ufficiale dello spazio espositivo)

Paul Rouphail, The Embarrassment in breve

«The Embarrassment» è una personale di Paul Rouphail, annunciata dalla Galerie Rolando Anselmi fra le mostre in arrivo, dal 23 ottobre 2026 al 30 gennaio 2027. Il curriculum ufficiale dell'artista la indica come prossima mostra personale alla galleria.

Le date

La mostra apre venerdì 23 ottobre 2026 e chiude sabato 30 gennaio 2027: più di tre mesi, che attraversano l'autunno e le feste di fine anno.

Gli orari

La galleria apre dal mercoledì al sabato, dalle 15 alle 19, secondo la pagina dei contatti. Domenica, lunedì e martedì è chiusa.

L'ingresso

Il prezzo non è pubblicato. Le gallerie private sono spesso a ingresso libero, ma conviene verificarlo scrivendo a info@rolandoanselmi.com.

Che cosa si sa

A inizio ottobre la galleria pubblica il titolo e le date; il testo di presentazione, l'elenco delle opere e le immagini non sono ancora disponibili. Il titolo inglese significa l'imbarazzo.

Chi è Paul Rouphail

Paul Rouphail è un pittore americano che vive e lavora a Philadelphia, in Pennsylvania. Il curriculum pubblicato sul suo sito ufficiale indica un Bachelor of Fine Arts alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh, nel 2010, e un Master of Fine Arts alla Rhode Island School of Design di Providence, nel 2016.

Le gallerie

Nel curriculum ricorrono alcune gallerie con cui Rouphail lavora da anni: Jack Barrett a New York, Stems Gallery a Bruxelles e Parigi, Smart Objects a Los Angeles, e la Galerie Rolando Anselmi a Roma.

Le personali

Fra le personali e le mostre a due più recenti figurano «June, July and August» da Stems Gallery a Bruxelles e la presentazione all'Armory Show con Caro Deschênes per Jack Barrett, nel 2025; «Hammer» da Jack Barrett e «Credenza» da Stems a Parigi nel 2024; «A Nearer Sun» a New York nel 2022; «The Passenger» a Bruxelles nel 2021; «Future Machine» a New York e «Be Quiet» a Los Angeles nel 2020.

Le fiere

Il curriculum elenca la presenza a Taipei Dangdai nel 2023, a MIART a Milano nel 2021 e nel 2024, a Art Brussels, a NADA New York e Miami, al Dallas Art Fair in più edizioni.

Paul Rouphail e la critica

La sezione stampa del curriculum di Rouphail documenta un'attenzione costante da parte delle riviste d'arte internazionali, dagli esordi a oggi.

Juxtapoz

La rivista Juxtapoz gli ha dedicato più articoli firmati da Sasha Bogojev: nel 2019 sugli interni che diventano internazionali, nel 2020 sulla mostra «Be Quiet», nel 2021 su «The Passenger».

Francia e Stati Uniti

Nel gennaio 2024 Le Journal des Arts ha pubblicato un articolo di Amélie Adamo intitolato «Le Spleen de Paul Rouphail». Nel 2023 Artsy lo ha incluso fra le mostre da vedere nelle piccole gallerie, e ArtNews e Art Asia Pacific hanno segnalato lo stand di Taipei Dangdai. Nel 2025 Interview Magazine lo ha citato nel resoconto del Dallas Art Fair.

Gli inizi

Già nel 2016 il suo lavoro era pubblicato in New American Paintings; nel 2013 il Pittsburgh Tribune gli dedicava due articoli. Il percorso di Rouphail è dunque quello di un pittore seguito dalla critica da più di un decennio.

Date Paintings: la residenza romana del 2025

Paul Rouphail conosce già Roma. Nella primavera del 2025, dal 15 aprile al 31 maggio, la Galerie Rolando Anselmi ha presentato «Date Paintings», la personale che concludeva la sua residenza di cinque settimane nello spazio romano della galleria, Rolando Anselmi Upstairs.

Un diario dipinto

Il comunicato stampa della galleria descrive la serie come un diario visivo: cinque oli realizzati durante la residenza, ognuno intitolato con la data in cui era stato completato, disposti in ordine cronologico.

Rohmer e i calendari

Secondo il comunicato, la serie si ispirava in parte al ritmo narrativo della Nouvelle Vague francese, e in particolare ai film di Éric Rohmer e al suo uso ricorrente dei calendari come àncore tematiche. Interni domestici e nature morte parlavano del passare del tempo.

I motivi

Fra i motivi ricorrenti il comunicato elencava fermacarte in ottone, finestre, libri e frammenti di date in lettere color crema. In più opere compariva la copertina dell'edizione inglese di «The Loser», romanzo di Thomas Bernhard, riprodotta con precisione fotografica; in «April 23» un piccolo cervo d'ottone era appoggiato sullo stesso libro.

Roma e Philadelphia

In altri dipinti, scriveva la galleria, l'artista integrava scorci del paesaggio romano, dettagli architettonici e frammenti di testi di Leonardo da Vinci e di Tiziano, accanto a elementi della propria casa di Philadelphia. Il risultato era una meditazione sull'esperienza di un luogo straniero e insieme intimo.

La pittura di Paul Rouphail: interni, oggetti, tempo

Il filo che lega il lavoro di Rouphail, a giudicare dai titoli delle mostre e dal comunicato di «Date Paintings», è l'interno: stanze, oggetti, libri, finestre, il mondo domestico osservato da vicino.

Il mondo interiore

Il comunicato della galleria parla di un'esplorazione continua del mondo interiore, fisico e psicologico. Gli oggetti dipinti non sono semplici nature morte, ma ancore narrative, emblemi ricorrenti del tempo, della memoria e delle associazioni letterarie.

I titoli

I titoli delle mostre dicono molto: «At Home», a casa; «The Ideal Room», la stanza ideale; «Credenza», il mobile domestico per eccellenza; «Housewarming», la festa per la casa nuova; «Be Quiet», fate silenzio. È un vocabolario della vita domestica.

Una costellazione

Invece di raccontare una storia lineare, concludeva il comunicato di «Date Paintings», l'artista mette insieme una costellazione di impressioni, silenziose, deliberate e profondamente personali. È la chiave più utile, a nostro giudizio, anche per avvicinarsi a «The Embarrassment».

The Embarrassment: che cosa può voler dire il titolo

Il titolo della nuova mostra è l'unico elemento pubblicato oltre alle date. In inglese embarrassment indica l'imbarazzo, il disagio di chi si sente esposto o fuori posto.

Un sentimento domestico

L'imbarazzo è un sentimento quotidiano, privato, spesso legato agli spazi e agli oggetti della vita di tutti i giorni. A nostro giudizio si inserisce bene in un percorso che ha sempre guardato al mondo interiore attraverso le stanze e le cose.

Bernhard

Il romanzo di Thomas Bernhard al centro di «Date Paintings», nell'edizione inglese dipinta da Rouphail, si intitola «The Loser». Passare da The Loser a The Embarrassment suggerisce una continuità di toni: titoli che nominano un sentimento scomodo, senza ironia apparente.

In attesa del testo

Il significato preciso del titolo sarà chiarito dal comunicato della galleria. Fino ad allora conviene lasciarlo aperto e verificarlo in sala.

Paul Rouphail e Lindsay Merrill

«The Embarrassment» apre lo stesso giorno della mostra di Lindsay Merrill, nella stessa galleria. I curriculum dei due artisti documentano un lungo dialogo.

Le mostre comuni

Nel 2013 i due espongono insieme in «Talus», alla 707 Gallery di Pittsburgh; nel 2022 di nuovo in coppia in «Another Night», da Smart Objects a Los Angeles. Entrambi si sono formati alla Carnegie Mellon University.

Un quadro a quattro mani

Nel curriculum di Merrill la partecipazione a «The Passenger», la personale di Rouphail da Stems Gallery a Bruxelles nel 2021, è indicata come un dipinto realizzato in collaborazione con lui.

Due mostre, un pomeriggio

Fino al 12 dicembre le due mostre si visitano insieme; dal 13 dicembre al 30 gennaio resta solo quella di Rouphail.

Pittsburgh, Providence, Philadelphia: gli anni della formazione

Il curriculum di Paul Rouphail permette di seguire il suo percorso città per città, dagli esordi di Pittsburgh agli anni di Providence, fino a Philadelphia, dove oggi vive e lavora.

Pittsburgh

Le prime mostre sono a Pittsburgh: il Caught Looking Video Festival nel 2007, il Rack Focus Film Festival nel 2009, nel 2010 le collettive alla Regina Gouger Miller Gallery e all'Artspace 105 e la mostra con giuria del Three Rivers Arts Festival. Nel 2013 arrivano le prime mostre personali e a due, «Where I Live» alle Borelli-Edwards Galleries e «Talus» con Lindsay Merrill alla 707 Gallery.

Providence

Fra il 2014 e il 2016, negli anni del master alla Rhode Island School of Design, Rouphail espone alla Sol Koffler Gallery di Providence in più collettive, partecipa nel 2014 a «Homeward Bound: An American Pictorial» alla Chautauqua Institution e chiude il percorso con la mostra di tesi e con la collettiva dei diplomati del master a New York.

Philadelphia

Dal 2017 le mostre si moltiplicano, fra Philadelphia, New York e Los Angeles: «Jump Cut» da Fjord e «The Midnight Sun» da Pilot Projects a Philadelphia, le prime personali da Smart Objects a Los Angeles. Philadelphia è anche la città della casa i cui oggetti, secondo il comunicato di «Date Paintings», sono entrati nei quadri romani.

Le collettive internazionali di Paul Rouphail

Accanto alle personali, il curriculum elenca una serie di collettive in gallerie di diversi paesi, che danno la misura della circolazione internazionale del suo lavoro.

New York

Nel 2024 Rouphail è nella collettiva «The Superfluity of Things» da James Cohan; nel 2023 in «Bellyache» da Chart; nel 2018 in «Housewarming» da Nicelle Beauchene Gallery e in «The Ashtray Show» da Fisher Parrish a Brooklyn.

Europa e Asia

Nel 2023 partecipa a «On Longing» da Huxley-Parlour a Londra; nel 2021 a «Stockholm Sessions» da Carl Kostyál e a «Backstage Party» con Stems Gallery da Woaw Gallery a Hong Kong; nel 2019 a «Umbilicus» da Galerie Sultana a Parigi.

Roma

A Roma il primo passaggio è la collettiva «About Painting III» alla Galerie Rolando Anselmi, nell'autunno 2023: l'inizio del rapporto che porta alla residenza del 2025 e alla nuova personale.

La Galerie Rolando Anselmi

Rolando Anselmi ha fondato la sua galleria a Berlino nel 2013 e ha aperto la nuova sede principale a Roma nel 2020. La galleria rappresenta artisti internazionali emergenti e affermati e sostiene progetti site specific e presentazioni pensate per i propri spazi.

Un centro di produzione

La galleria dichiara di lavorare con mostre, fiere, pubblicazioni e progetti all'aperto, con l'obiettivo di andare oltre la dimensione commerciale e contribuire a un centro di produzione per l'arte contemporanea.

Le residenze

Dal 2024 Rolando Anselmi ha avviato a Roma un programma internazionale di residenze, per creare un legame fra il patrimonio storico della città e gli scenari internazionali. Rouphail vi ha partecipato nella primavera del 2025.

Gli artisti

Fra gli artisti rappresentati figurano Gianni Caravaggio, Ulrich Erben, Li Gang, Asger Dybvad Larsen, Gianni Pellegrini, Arcangelo Sassolino, Vincenzo Schillaci, Ignacio Uriarte, Luca Vitone e Johannes Wald. Nella stessa sede ha sede l'Archivio Gianni Pellegrini.

Il quartiere Trieste e via di Tor Fiorenza

La galleria si trova nel quartiere Trieste, il diciassettesimo di Roma, indicato con la sigla Q. XVII, nel Municipio II.

Il nome della via

Secondo la voce enciclopedica sul quartiere, negli anni Settanta la speculazione edilizia cancellò Tor Fiorenza, una fattoria fortificata del Seicento in cui si portavano i bambini anemici a bere il latte. Il nome sopravvive nella strada della galleria.

Le origini

Il quartiere nacque ufficialmente nel 1926 con il nome Savoia, dalla vicina residenza reale, oggi Villa Ada, e prese il nome attuale nel 1946. Nei primi decenni del Novecento fu destinato a villini e residenze di qualità, con il quartiere Coppedè; dagli anni Trenta arrivarono i grandi condomini.

Un quartiere di interni

Per un pittore di interni domestici come Rouphail, un quartiere residenziale fatto di palazzine, villini e condomini degli anni Trenta è, a nostro giudizio, una cornice coerente: dietro ogni finestra c'è una delle stanze che i suoi quadri raccontano.

Una curiosità su Paul Rouphail. The Embarrassment alla Galerie Rolando Anselmi — dal 23 ottobre 2026 al 30 gennaio 2027

La curiosità più bella è nella mostra precedente di Rouphail a Roma. In «Date Paintings», nel 2025, ogni quadro aveva per titolo la data in cui era stato finito: «April 23», «May 1» e così via. In «April 23», raccontava il comunicato della galleria, un piccolo cervo d'ottone era posato su una copia di «The Loser» di Thomas Bernhard. Diciotto mesi dopo, la nuova mostra romana di Rouphail apre il 23 ottobre: lo stesso giorno del mese che dava il titolo a uno dei quadri della residenza. Una coincidenza, forse, ma perfettamente in tono con un pittore che usa le date come àncore narrative.

La seconda curiosità riguarda il cinema. Il comunicato del 2025 citava Éric Rohmer e il suo uso dei calendari come riferimento per il ritmo della serie. Il quartiere in cui si trova la galleria, secondo la voce enciclopedica, è stato set di decine di film italiani, da De Sica a Germi, da Scola a Dario Argento, che vi abitava. Un pittore che guarda al cinema per costruire i suoi interni espone, dunque, in uno dei quartieri più filmati di Roma.

Una cosa che non ti dice nessuno su Paul Rouphail. The Embarrassment alla Galerie Rolando Anselmi — dal 23 ottobre 2026 al 30 gennaio 2027

La cosa che nessuno dice è che la galleria apre solo quattro pomeriggi a settimana, dal mercoledì al sabato dalle 15 alle 19, e che la mostra attraversa le feste di fine anno. Fra Natale e Capodanno molte gallerie riducono le aperture: chi pensa di approfittare delle vacanze per la visita farà bene a scrivere prima alla galleria e a verificare eventuali chiusure.

La seconda è che, se si vuole vedere anche la mostra di Lindsay Merrill, il tempo utile è fino al 12 dicembre. Dopo quella data resta solo «The Embarrassment». Chi tiene a cogliere il dialogo fra i due artisti, che lavorano insieme da tredici anni, deve programmare la visita entro la prima metà di dicembre.

La terza riguarda il modo di guardare. I quadri di Rouphail, a giudicare dalla serie del 2025, sono pieni di dettagli: titoli di libri leggibili, piccoli oggetti, frammenti di testo e di date. Una visita frettolosa li perde. Conviene avvicinarsi, leggere, cercare i rimandi, come si fa con un libro illustrato.

Il consiglio che ti do per visitare Paul Rouphail. The Embarrassment alla Galerie Rolando Anselmi — dal 23 ottobre 2026 al 30 gennaio 2027

Il consiglio è di leggere, prima della visita, il comunicato stampa di «Date Paintings» pubblicato sul sito della galleria. È il racconto più dettagliato disponibile del lavoro romano di Rouphail: Rohmer, i calendari, Bernhard, i fermacarte d'ottone, Leonardo e Tiziano. Arrivare con quei riferimenti in mente permette di riconoscere continuità e scarti nella nuova serie, e di capire che cosa l'artista ha portato via da Roma e che cosa vi riporta.

Il secondo consiglio è di vedere le due mostre del 23 ottobre insieme, Rouphail e Merrill, in un pomeriggio feriale fra il mercoledì e il venerdì, con almeno un'ora di margine prima della chiusura delle 19. A nostro giudizio conviene cominciare da Merrill e chiudere con Rouphail, che resterà in galleria più a lungo e merita lo sguardo più lento. Infine, una passeggiata al quartiere Coppedè, nello stesso quartiere, chiude bene la giornata.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che il Piper, nel quartiere Trieste, è stato uno dei locali simbolo della Roma degli anni Sessanta. Meno citato è il dettaglio delle date, riportato dalla voce enciclopedica sul quartiere: il Piper aprì il 17 febbraio 1965, vi esordì Patty Pravo e vi suonarono i Pink Floyd. Nel giugno dello stesso anno, a pochi isolati, i Beatles, a Roma per i concerti al teatro Adriano, si tuffarono vestiti nella fontana delle Rane di piazza Mincio, al Coppedè, dopo una serata in giro per locali con Gianni Minà.

Ancora meno noto è l'episodio dell'ascensore di via Chiana 87, che la voce enciclopedica indica come il primo ascensore mai realizzato in Italia in una casa popolare per impiegati statali. Per un pittore come Rouphail, che costruisce i suoi quadri attorno agli interni e agli oggetti della vita quotidiana, il quartiere offre una storia fatta proprio di case, di stanze e di piccoli primati domestici.

La foto giusta da fare a Paul Rouphail. The Embarrassment alla Galerie Rolando Anselmi — dal 23 ottobre 2026 al 30 gennaio 2027

La foto giusta è un dettaglio, coerente con il modo di dipingere di Rouphail: non l'intera parete, ma un particolare in cui si legga un titolo, una data, un oggetto. Le immagini ufficiali della galleria mostrano sale bianche con pavimenti in cemento, luce zenitale da strisce luminose sul soffitto e una scala che scende al livello inferiore: un ambiente neutro che lascia i quadri al centro. Prima di scattare conviene chiedere il permesso a chi segue la galleria.

Fuori, la foto da fare è una finestra illuminata del quartiere al calar della sera, quando alla chiusura delle 19 le case si accendono. È un'immagine che sembra uscita da uno dei suoi interni, vista dall'esterno. In inverno, con il buio presto, il quartiere Coppedè offre portoni e facciate che diventano scenografie.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il territorio del quartiere Trieste conserva tracce di molti secoli. La voce enciclopedica ricorda insediamenti preistorici alla Sedia del Diavolo e a Monte delle Gioie, l'abitato sabino di Antemnae sul monte Antenne, legato dalla leggenda al ratto delle Sabine, le catacombe di Priscilla sorte sulla villa della gens Acilia, la basilica di Sant'Agnese sulla Nomentana e il mausoleo fatto costruire dall'imperatrice Costanza. Papa Onorio I fece ricostruire la basilica nel VII secolo; ai tempi della Repubblica Romana, Garibaldi soggiornò in un casale sulla Nomentana.

Il Novecento porta il quartiere moderno: il piano del 1909 di Edmondo Sanjust di Teulada, la nascita del quartiere Savoia nel 1926, il Parco Virgiliano di Raffaele De Vico inaugurato nel 1936, il cambio di nome in Trieste nel 1946. Nel giugno 1944 una voce falsa su un quartiere minato dai tedeschi provocò un esodo di massa verso Villa Borghese. Nel 1965 aprì il Piper. Negli anni Settanta sparì Tor Fiorenza, il casale che dà il nome alla strada; nel 2020 vi ha aperto la Galerie Rolando Anselmi.

Chi è passato da Paul Rouphail. The Embarrassment alla Galerie Rolando Anselmi — dal 23 ottobre 2026 al 30 gennaio 2027

Dalla Galerie Rolando Anselmi, dall'apertura romana del 2020, sono passati artisti come Luca Vitone, Ulrich Erben, Ignacio Uriarte, Johannes Wald, Jorge Queiroz, Asger Dybvad Larsen, Li Gang, Vincenzo Schillaci e, nell'estate 2026, Alina Grasmann con la mostra di fine residenza. Paul Rouphail stesso vi è passato due volte prima di questa mostra: nella collettiva «About Painting III» del 2023 e con la residenza e la personale «Date Paintings» del 2025. Con «The Embarrassment» vi torna per la terza volta, insieme a Lindsay Merrill.

Dal quartiere Trieste, secondo la voce enciclopedica, sono passati Giuseppe Garibaldi, Gino Coppedè, Raffaele De Vico, i Beatles, Patty Pravo, i Pink Floyd. Vi hanno girato Vittorio De Sica, Pietro Germi, Luigi Comencini, Ettore Scola, Dario Argento, con attori come Totò, Aldo Fabrizi, Alberto Sordi, Sophia Loren e Vittorio Gassman. Vi abitava lo stesso Argento, che scelse il Coppedè come sfondo per «L'uccello dalle piume di cristallo» e «Inferno». Un quartiere di cinema, in cui un pittore ispirato a Rohmer trova una cornice naturale.

Che cosa vedere vicino alla galleria

Intorno a via di Tor Fiorenza si costruisce un pomeriggio fra architettura, parchi e archeologia cristiana.

Il Coppedè

Il quartiere Coppedè, con la fontana delle Rane e il portone di piazza Mincio 2, copia di una scenografia di «Cabiria», è la tappa più fotogenica.

Villa Ada

Villa Ada, l'antica residenza reale che diede al quartiere il primo nome, è uno dei grandi parchi della città.

Le catacombe di Priscilla

Sulla Salaria si trovano le catacombe di Priscilla, fra le più antiche di Roma.

Santa Costanza e Villa Torlonia

Sulla Nomentana il mausoleo di Santa Costanza e, verso il centro, Villa Torlonia con i suoi musei.

Il Piper

Il Piper è il locale storico del quartiere, aperto nel 1965.

Come arrivare alla Galerie Rolando Anselmi

La galleria si trova in via di Tor Fiorenza 16, nel quartiere Trieste. OpenStreetMap colloca la via a 41,9317 di latitudine e 12,5105 di longitudine.

In metro

Il quartiere è servito dalla metro B1, stazioni Sant'Agnese/Annibaliano e Libia.

In treno

Nella zona si trova la stazione ferroviaria Nomentana.

Il percorso

Il tragitto esatto, a piedi o con i bus, si calcola con il pianificatore dell'ATAC.

Come organizzare la visita

La mostra di Rouphail resta aperta per più di tre mesi: c'è tempo per scegliere il momento migliore.

Quanto tempo serve

Per una mostra di pittura in galleria bastano dai 30 ai 45 minuti; con la mostra di Merrill, fino al 12 dicembre, conviene calcolare un'ora.

Quando andare

Dal mercoledì al sabato, dalle 15 alle 19. Nei giorni feriali la galleria è più tranquilla; nel periodo delle feste conviene verificare le aperture.

Accessibilità

La galleria non pubblica informazioni sull'accessibilità; le immagini ufficiali mostrano spazi su più livelli collegati da una scala. Meglio chiedere in anticipo.

Prima di partire

Dopo l'apertura la galleria pubblica di norma sulla pagina della mostra le immagini dell'allestimento e il comunicato stampa, come è avvenuto per «Date Paintings»: conviene consultarli prima della visita.

Dove mangiare nel quartiere Trieste

Il quartiere Trieste è una zona residenziale con un'offerta ampia di bar, pasticcerie, pizzerie e ristoranti, soprattutto intorno alle piazze principali e lungo il corso.

Prima e dopo

Con l'apertura alle 15, un pranzo tardivo nel quartiere è il modo più semplice di organizzare la giornata; alla chiusura delle 19 è l'ora dell'aperitivo, e la zona di piazza Buenos Aires e del Coppedè offre diverse possibilità.

Roma fra ottobre e gennaio: il periodo della mostra

«The Embarrassment» attraversa quattro mesi della vita romana: la stagione delle inaugurazioni di fine ottobre, l'autunno, le feste, l'inizio del nuovo anno.

Ottobre

Dal 19 al 25 ottobre Roma ospita la Rome Art Week, con gallerie e studi aperti in tutta la città: l'apertura del 23 cade nella stessa settimana.

Dicembre e gennaio

Le feste di fine anno portano a Roma molti visitatori; la mostra chiude sabato 30 gennaio 2027, l'ultimo pomeriggio utile per vederla. Gennaio, passata l'Epifania, è il mese più tranquillo per le gallerie romane: un buon momento per una visita lenta, senza folla e con tutto il tempo per i dettagli.

Domande frequenti su Paul Rouphail alla Galerie Rolando Anselmi

Quando si può vedere la mostra di Paul Rouphail a Roma?

La personale di Paul Rouphail «The Embarrassment» è alla Galerie Rolando Anselmi di Roma dal 23 ottobre 2026 al 30 gennaio 2027. La galleria è aperta dal mercoledì al sabato, dalle 15 alle 19.

Dove si trova la Galerie Rolando Anselmi?

La Galerie Rolando Anselmi si trova in via di Tor Fiorenza 16, nel quartiere Trieste, Municipio II. Il quartiere è servito dalla metro B1, stazioni Sant'Agnese/Annibaliano e Libia, e dalla stazione ferroviaria Nomentana.

Quanto costa vedere The Embarrassment?

La Galerie Rolando Anselmi non pubblica un prezzo per la mostra di Paul Rouphail. Le gallerie private sono spesso a ingresso libero, ma conviene verificarlo scrivendo a info@rolandoanselmi.com.

Chi è Paul Rouphail?

Paul Rouphail è un pittore americano che vive a Philadelphia, formato alla Carnegie Mellon University e alla Rhode Island School of Design. Espone con Jack Barrett a New York, Stems Gallery a Bruxelles e Parigi e con la Galerie Rolando Anselmi a Roma.

Paul Rouphail ha già esposto a Roma?

Sì, Paul Rouphail ha partecipato alla collettiva About Painting III alla Galerie Rolando Anselmi nel 2023 e nel 2025 vi ha tenuto «Date Paintings», personale di fine residenza con cinque oli dipinti a Roma in cinque settimane.

Si può vedere anche la mostra di Lindsay Merrill?

Sì, alla Galerie Rolando Anselmi la mostra di Lindsay Merrill apre lo stesso giorno di «The Embarrassment», il 23 ottobre 2026, e resta fino al 12 dicembre. Fino a quella data le due mostre si visitano insieme.

Il consiglio finale su Paul Rouphail, The Embarrassment

Un pittore di interni e di oggetti, ispirato al cinema di Rohmer e alla letteratura di Bernhard, che torna nella galleria romana dove ha dipinto il suo diario del 2025: «The Embarrassment» è, a nostro giudizio, una delle mostre di pittura più attese dell'autunno nelle gallerie private di Roma. Il consiglio è di leggere prima il comunicato di «Date Paintings», visitarla entro il 12 dicembre insieme alla mostra di Lindsay Merrill e guardare i quadri da vicino, cercando titoli, date e oggetti.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento23 Ottobre 2026 — 30 Gennaio 2027
IndirizzoGalerie Rolando Anselmi, Via di Tor Fiorenza 16, 00199 Roma Roma Città
CategorieEventiMostre

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