Lindsay Merrill alla Galerie Rolando Anselmi — dal 23 ottobre al 12 dicembre 2026
La Galerie Rolando Anselmi presenta una mostra di Lindsay Merrill dal 23 ottobre al 12 dicembre 2026, nella sede romana di via di Tor Fiorenza 16, nel quartiere Trieste, Municipio II. La mostra apre lo stesso giorno della personale di Paul Rouphail, «The Embarrassment», allestita nella stessa galleria fino al 30 gennaio 2027. La galleria è aperta dal mercoledì al sabato, dalle 15 alle 19; l'orario dell'eventuale inaugurazione e il prezzo d'ingresso non sono pubblicati sulla pagina ufficiale della mostra, e per informazioni la galleria risponde all'indirizzo info@rolandoanselmi.com. Con i mezzi pubblici, il quartiere Trieste è servito dalla metro B1 alle stazioni Sant'Agnese/Annibaliano e Libia e dalla stazione ferroviaria Nomentana; il percorso più rapido fino alla galleria si calcola con il pianificatore dell'ATAC.

Lindsay Merrill alla Galerie Rolando Anselmi in breve
Lindsay Merrill espone alla Galerie Rolando Anselmi di Roma dal 23 ottobre al 12 dicembre 2026. La galleria annuncia la mostra con il nome dell'artista e le date; il titolo, il numero delle opere e il testo di presentazione non sono ancora pubblicati.
Le date
La mostra apre venerdì 23 ottobre e chiude sabato 12 dicembre 2026: sette settimane, abbastanza per organizzare la visita senza fretta, anche a ridosso delle feste.
Gli orari
La galleria è aperta dal mercoledì al sabato, dalle 15 alle 19. La domenica, il lunedì e il martedì lo spazio è chiuso al pubblico, secondo gli orari indicati nella pagina dei contatti.
L'ingresso
La galleria non pubblica un prezzo. Le mostre nelle gallerie private sono spesso a ingresso libero, ma in mancanza di un'indicazione esplicita conviene scrivere prima a info@rolandoanselmi.com.
Due mostre in una visita
Nello stesso giorno apre, sempre in via di Tor Fiorenza, la personale di Paul Rouphail «The Embarrassment», che resta fino al 30 gennaio 2027. Fino al 12 dicembre le due mostre si vedono insieme.
Chi è Lindsay Merrill
Lindsay Merrill è un'artista che si è formata negli Stati Uniti. Il curriculum pubblicato sul suo sito ufficiale indica un Bachelor of Fine Arts alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh, nel 2009, e un master in Social Work alla University of Denver, in Colorado, nel 2016.
Una formazione doppia
Il percorso di studi è insolito: prima l'arte, poi il lavoro sociale. È un dettaglio che, a nostro giudizio, vale la pena tenere presente davanti alle opere, perché dice di un'artista che ha attraversato anche altri mondi prima di tornare con continuità all'esposizione.
Gli inizi a Pittsburgh
Le prime mostre del curriculum sono a Pittsburgh: nel 2007 Caught Looking al PNC Park e la Small Works Show al Tom Museum, nel 2009 Grade A alla FE Gallery e la mostra dei diplomati From the Vault alla Miller Gallery, nel 2010 [VOID] all'Artspace 105 di Homestead.
La Spagna
Nel 2008 Merrill espone anche a Valencia, in due collettive: Masivamente all'Espai Cultural Biblioteca Azorín e Bibliotheka, mostra commemorativa del saccheggio della biblioteca di Baghdad, promossa dall'Ajuntament de Valencia.
Lindsay Merrill: le mostre degli ultimi anni
Dal 2021 il curriculum di Lindsay Merrill si infittisce, con mostre fra Stati Uniti ed Europa e una presenza crescente nelle fiere internazionali.
New York
Nel 2023 Merrill partecipa a Paintings of Common Objects al Fortnight Institute e a The Midnight Hour, presentata da Scroll a The Hole. Nel 2024 espone con Emily Davis Adams in Wax Moon Faces, da Scroll; nel 2026 è nella collettiva Grand Opening della stessa galleria newyorkese.
L'Europa
Nel 2021 partecipa a The Passenger da Stems Gallery a Bruxelles, nel 2023 a Finish Fetish a Copenaghen, nel 2024 a Make Me See di Enari Gallery ad Amsterdam, nel 2025 alla fiera UVNT di Madrid con Enari.
Napoli
Nel 2024 Merrill tiene una personale in Italia: Moving Targets, alla Galleria Solito di Napoli. La mostra romana alla Galerie Rolando Anselmi è dunque il secondo appuntamento italiano documentato nel suo curriculum.
Chicago
Nel 2026 Merrill è presentata da Enari Gallery a EXPO Chicago, voce indicata nel curriculum fra le personali. È l'ultima voce del curriculum prima dell'appuntamento romano.
Lindsay Merrill e Paul Rouphail: un dialogo lungo tredici anni
La coincidenza delle due mostre romane non è casuale. Lindsay Merrill e Paul Rouphail hanno lavorato insieme più volte, come documentano i curriculum pubblicati sui siti ufficiali di entrambi.
Talus, Pittsburgh 2013
La prima mostra a due è Talus, alla 707 Gallery di Pittsburgh, nel 2013. Entrambi gli artisti si sono formati alla Carnegie Mellon University della stessa città.
Another Night, Los Angeles 2022
Nel 2022 i due espongono insieme in Another Night, da Smart Objects a Los Angeles: una mostra a due che compare in entrambi i curriculum.
The Passenger, Bruxelles 2021
Nel curriculum di Merrill, la partecipazione a The Passenger da Stems Gallery a Bruxelles è indicata come un dipinto realizzato in collaborazione con Rouphail. The Passenger è, nel curriculum di Rouphail, una sua personale: un'opera a quattro mani all'interno della mostra dell'altro.
Roma 2026
A Roma i due artisti non firmano una mostra comune: la galleria annuncia due esposizioni distinte, con date diverse. Ma aprono lo stesso giorno, nella stessa sede, e invitano il pubblico a leggere un dialogo che dura da più di un decennio.
La Galerie Rolando Anselmi: da Berlino a Roma
Rolando Anselmi ha fondato la sua galleria a Berlino nel 2013 e ha aperto la nuova sede principale a Roma nel 2020. La galleria rappresenta artisti internazionali emergenti e affermati, e sostiene progetti site specific e presentazioni pensate apposta per i propri spazi.
Più di una galleria commerciale
Nella sua presentazione la galleria dichiara di lavorare con mostre, fiere, pubblicazioni e progetti all'aperto, con l'obiettivo di superare la dimensione puramente commerciale e di contribuire a un centro di produzione per l'arte contemporanea.
La residenza romana
Nel 2024 Rolando Anselmi ha avviato a Roma un programma internazionale di residenze per artisti di generazioni diverse, con l'idea di creare un legame fra il patrimonio storico della città e gli scenari internazionali. Gli artisti in residenza producono un corpo di opere in dialogo con Roma.
La squadra
La galleria è diretta da Rolando Anselmi, titolare, con Caterina Della Longa come gallery director. Nello stesso indirizzo ha sede anche l'Archivio Gianni Pellegrini.
Gli artisti e le mostre della galleria
Il programma della Galerie Rolando Anselmi si legge nella lista degli artisti rappresentati e nell'archivio delle mostre pubblicato sul sito.
Gli artisti rappresentati
Fra gli artisti della galleria figurano Gianni Caravaggio, Jodie Carey, Ulrich Erben, Li Gang, Valerie Krause, Asger Dybvad Larsen, Moris, Gianni Pellegrini, Gianni Di Rosa, Arcangelo Sassolino, Vincenzo Schillaci, Ignacio Uriarte, Luca Vitone e Johannes Wald.
Le mostre romane recenti
Negli ultimi anni la sede romana ha ospitato, fra le altre, Luca Vitone con «Capricci e altri umori» fra ottobre 2025 e gennaio 2026, Ulrich Erben con «Oltre la linea» fra ottobre 2024 e gennaio 2025, la serie di collettive About Painting e, nell'estate 2026, Alina Grasmann con «House Taken Over», a conclusione della residenza.
Un appuntamento d'ottobre
L'archivio mostra una consuetudine: la galleria inaugura spesso la stagione d'autunno in ottobre, con la grande apertura del 15 ottobre 2020, le mostre del 23 ottobre 2021 e le personali di Erben e Vitone. Anche Merrill e Rouphail aprono il 23 ottobre.
Il quartiere Trieste al cinema
Il quartiere in cui si trova la galleria è stato, secondo la voce enciclopedica, il set di molti film italiani. Per chi arriva da fuori, è un modo diverso di guardare le strade che si attraversano per raggiungere via di Tor Fiorenza.
Il dopoguerra
Vittorio De Sica girò nel quartiere «Teresa Venerdì» nel 1941, con la via Nomentana deserta, e ambientò «Il tetto» del 1955 nelle baracche sull'Aniene. Pietro Germi girò «L'uomo di paglia» del 1958 fra gli edifici del quartiere dei ferrovieri, poi demolito; Luigi Comencini collocò la casa del protagonista de «La valigia dei sogni» nei palazzi dei ferrovieri di via Mancinelli.
La commedia
Dalla fine di viale Somalia parte l'inseguimento fra Aldo Fabrizi e Totò in «Guardie e ladri»; alcune scene de «I soliti ignoti» e di «Audace colpo dei soliti ignoti» sono girate in zona, con Vittorio Gassman che entra in un portone di via Dora, al Coppedè. Nel quartiere si vedono anche Alberto Sordi e Sophia Loren ne «Il segno di Venere».
Scola e Argento
Ettore Scola usò piazza Caprera in «C'eravamo tanto amati» e, vent'anni dopo, la sede del PCI di via Sebino per «Mario, Maria e Mario». Dario Argento, residente nel quartiere, scelse il Coppedè per alcune scene de «L'uccello dalle piume di cristallo» e di «Inferno».
Parchi e chiese del quartiere Trieste
Intorno alla galleria il quartiere offre parchi e luoghi di culto che completano bene una visita pomeridiana.
Il Parco Virgiliano
Il Parco Virgiliano, o Parco Nemorense, fu costruito fra il 1924 e il 1930 su progetto dell'architetto Raffaele De Vico come polmone verde per un quartiere ormai intensamente edificato, e inaugurato nel 1936 per il bimillenario virgiliano.
Villa Chigi
Della villa lottizzata negli anni Trenta restano oggi un parco pubblico e una residenza privata. Nel quartiere si trovano anche Villa Alberoni Paganini e Villa Leopardi Dittajuti.
Sant'Agnese fuori le mura
Sulla Nomentana sorge il complesso di Sant'Agnese fuori le mura, con la basilica voluta da papa Onorio I nel VII secolo e la catacomba sottostante, accanto al mausoleo di Santa Costanza.
Laghi, fiumi e colonie: i nomi delle strade
Camminare nel quartiere Trieste per raggiungere la galleria significa attraversare una geografia scritta sulle targhe stradali. La voce enciclopedica sul quartiere spiega la logica dei nomi.
Laghi e fiumi
Via Nemorense prende il nome dal lago di Nemi, e molte vie vicine portano i nomi di laghi italiani; altre sono dedicate ai fiumi. Piazza Verbano, piazza Mincio, via Topino, via Brenta sono tappe che chi va in galleria incontra facilmente.
Il quartiere Africano
La parte nord del quartiere, da piazza Annibaliano verso la ferrovia, è chiamata quartiere Africano per i nomi delle strade, ispirati alle colonie del Regno d'Italia: viale Libia, viale Eritrea, viale Somalia, via Tripolitania. Il nucleo originario, destinato alle famiglie dei ferrovieri, fu costruito nei primi anni Venti e poi demolito nel secondo dopoguerra.
La Sabina e i musicisti
Intorno a piazza Vescovio molte vie richiamano comuni e valli della Sabina; vicino a viale Somalia alcune strade sono dedicate a operisti e madrigalisti italiani. Piazza Annibaliano, infine, ricorda il marito dell'imperatrice Costanza, il cui mausoleo sorge a pochi metri.
Via di Tor Fiorenza e il quartiere Trieste
La galleria si trova in via di Tor Fiorenza, nel quartiere Trieste, il diciassettesimo quartiere di Roma, indicato con la sigla Q. XVII e compreso nel Municipio II.
Un nome che ricorda un casale scomparso
La voce enciclopedica sul quartiere ricorda che negli anni Settanta la speculazione edilizia fece sparire Tor Fiorenza, una fattoria fortificata del Seicento in cui venivano portati i bambini anemici a bere il latte. La strada della galleria conserva il nome di quel casale.
Da Savoia a Trieste
Il quartiere nacque ufficialmente nel 1926 con il nome Savoia, dalla vicina residenza reale, oggi Villa Ada; nel 1946, dopo la nascita della Repubblica, prese il nome attuale dal corso che ne è la via principale.
Villini e condomini
Nei primi trent'anni del Novecento la zona fu destinata a residenze di qualità: è il periodo dei villini e del quartiere Coppedè. Dagli anni Trenta arrivarono i grandi condomini, costruiti anche sui terreni di ville lottizzate come Villa Lancellotti e Villa Chigi.
Una curiosità su Lindsay Merrill alla Galerie Rolando Anselmi — dal 23 ottobre al 12 dicembre 2026
La curiosità più bella riguarda il nome della strada. Via di Tor Fiorenza ricorda, secondo la voce enciclopedica sul quartiere Trieste, una fattoria fortificata del Seicento scomparsa negli anni Settanta, in cui si portavano i bambini anemici a bere il latte. Una galleria d'arte contemporanea che porta nel proprio indirizzo la memoria di un casale di campagna è un piccolo paradosso romano: il quartiere borghese degli anni Trenta è cresciuto su una campagna di cui restano solo i nomi.
La seconda curiosità riguarda l'artista e il suo percorso di studi. Il curriculum di Lindsay Merrill indica, dopo il diploma in arte alla Carnegie Mellon nel 2009, un master in Social Work alla University of Denver nel 2016. È una formazione rara fra gli artisti che espongono nelle gallerie internazionali. E una terza, che lega le due mostre romane: nel 2021, a Bruxelles, Merrill ha firmato con Paul Rouphail un dipinto a quattro mani esposto nella personale di lui. A Roma i due tornano a condividere uno spazio, questa volta con due mostre separate che si aprono nello stesso giorno.
Una cosa che non ti dice nessuno su Lindsay Merrill alla Galerie Rolando Anselmi — dal 23 ottobre al 12 dicembre 2026
La cosa che nessuno dice è che la galleria apre solo quattro pomeriggi alla settimana: dal mercoledì al sabato, dalle 15 alle 19. Chi arriva di domenica, di lunedì, di martedì o di mattina trova chiuso. Per una mostra lunga sette settimane è un dettaglio pratico decisivo, soprattutto per chi visita Roma per pochi giorni e deve incastrare la galleria nel programma.
La seconda è che la pagina della mostra, a inizio ottobre, riporta soltanto il nome dell'artista e le date: niente titolo, niente testo, niente immagini delle opere. È normale per una galleria nelle settimane che precedono l'apertura, ma significa che chi vuole arrivare preparato deve guardare il lavoro dell'artista sul suo sito ufficiale, dove sono documentate le mostre più recenti, da Napoli a New York.
La terza riguarda la posizione. Il quartiere Trieste non è nel centro storico, e la galleria non è sulle direttrici turistiche. Conviene pianificare il percorso in anticipo, con la metro B1 e un tratto a piedi, e magari unire la visita a una passeggiata nel quartiere Coppedè o a Villa Ada.
Il consiglio che ti do per visitare Lindsay Merrill alla Galerie Rolando Anselmi — dal 23 ottobre al 12 dicembre 2026
Il consiglio è di visitare le due mostre insieme, Lindsay Merrill e Paul Rouphail, in un unico pomeriggio fra il 23 ottobre e il 12 dicembre. Sono due artisti che lavorano in dialogo da tredici anni, e vedere le opere dell'una accanto a quelle dell'altro permette di cogliere affinità e differenze. A nostro giudizio è il modo più ricco di vivere questa doppia apertura.
Il secondo consiglio è di arrivare con un'ora di margine prima della chiusura delle 19: una galleria si visita in mezz'ora, ma due mostre e uno sguardo agli spazi richiedono di più. Chi può scelga un mercoledì o un giovedì, quando il pubblico è più rado. Prima di andare, conviene controllare se la galleria ha pubblicato il titolo e il testo della mostra di Merrill, che a inizio ottobre non sono ancora disponibili, e dare un'occhiata alle mostre recenti sul sito ufficiale dell'artista. Infine, il pomeriggio si completa bene con una passeggiata al quartiere Coppedè, nello stesso quartiere.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che il quartiere Coppedè, con il suo stile liberty eclettico, è uno degli angoli più fotografati di Roma, e che si trova nel quartiere Trieste, vicino a piazza Buenos Aires. Meno citato è un dettaglio raccontato dalla voce enciclopedica sul quartiere: il portone di piazza Mincio 2, del 1926, ultima costruzione di Gino Coppedè, è copia fedele di una scenografia del film «Cabiria» del 1914.
Altrettanto poco ricordato è che il quartiere Trieste, prima di chiamarsi così, si chiamava Savoia. La voce enciclopedica spiega che nacque ufficialmente nel 1926 con il nome della dinastia regnante, dalla residenza reale che oggi è Villa Ada, e che solo nel 1946, dopo la nascita della Repubblica, prese il nome dal corso principale. L'evento della fondazione è ricordato da una targa in via Topino, vicino a piazza Verbano. Per chi visita la galleria, sono due dettagli che trasformano il tragitto a piedi in una piccola lezione di storia urbana.
La foto giusta da fare a Lindsay Merrill alla Galerie Rolando Anselmi — dal 23 ottobre al 12 dicembre 2026
La foto giusta è quella dello spazio, prima ancora delle opere. Le immagini ufficiali della galleria mostrano ambienti bianchi, con pavimenti in cemento grigio, linee di luce sul soffitto e una scala che si apre nel pavimento verso il livello inferiore. È un'architettura pensata per l'arte contemporanea, e uno scatto che includa una sala, un'opera e la luce zenitale racconta bene il luogo. Prima di fotografare le opere conviene chiedere il permesso a chi segue la galleria.
Fuori, la foto da fare è nel quartiere Coppedè, nello stesso quartiere: la fontana delle Rane in piazza Mincio, che la voce enciclopedica ricorda legata al bagno dei Beatles nel 1965, o il portone ispirato alla scenografia di «Cabiria». Con la luce del tardo pomeriggio d'autunno, dopo la chiusura della galleria alle 19, l'illuminazione artificiale dà al quartiere un'aria teatrale.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Il territorio del quartiere Trieste ha una storia lunga. La voce enciclopedica ricorda insediamenti preistorici nell'area della Sedia del Diavolo e di Monte delle Gioie, e un abitato sabino sul monte Antenne: secondo la leggenda, Antemnae fu uno dei tre villaggi coinvolti nel ratto delle Sabine. In età cristiana la zona fu segnata dalle catacombe, fra cui le antichissime catacombe di Priscilla, e dalla basilica dedicata a Sant'Agnese sulla Nomentana, accanto alla quale l'imperatrice Costanza fece costruire il proprio mausoleo. In un casale sulla Nomentana, ai tempi della Repubblica Romana, soggiornò Giuseppe Garibaldi.
Il Novecento è il secolo del quartiere moderno. Nel 1926 nasce il quartiere Savoia, che nel 1946 diventa Trieste. Nel giugno 1944 una voce falsa sul quartiere minato dai tedeschi in fuga provocò un esodo di massa verso Villa Borghese. Il 17 febbraio 1965 apre il Piper, dove esordì Patty Pravo e si esibirono i Pink Floyd; nel giugno dello stesso anno i Beatles si tuffarono vestiti nella fontana delle Rane. Negli anni Settanta la speculazione edilizia cancellò Tor Fiorenza, la fattoria fortificata che dà il nome alla strada. Nel 2020 la Galerie Rolando Anselmi vi ha aperto la propria sede romana.
Chi è passato da Lindsay Merrill alla Galerie Rolando Anselmi — dal 23 ottobre al 12 dicembre 2026
Dalla Galerie Rolando Anselmi sono passati, dal 2020, artisti come Luca Vitone, Ulrich Erben, Ignacio Uriarte, Jorge Queiroz, Johannes Wald, Asger Dybvad Larsen, Li Gang e Alina Grasmann, oltre ai molti nomi delle collettive About Painting. Paul Rouphail vi è passato due volte prima di questa mostra: nella collettiva About Painting III del 2023 e con la residenza conclusa dalla personale Date Paintings, nella primavera del 2025. Con lui, a ottobre 2026, arriva per la prima volta Lindsay Merrill.
Dal quartiere Trieste, secondo la voce enciclopedica, sono passati Giuseppe Garibaldi, che soggiornò in un casale sulla Nomentana, Gino Coppedè, che vi firmò la sua ultima costruzione, i Beatles, Patty Pravo e i Pink Floyd al Piper. Il quartiere è stato set di film di Vittorio De Sica, Pietro Germi, Luigi Comencini, Ettore Scola e Dario Argento, che vi abitava e scelse il Coppedè per alcune scene de «L'uccello dalle piume di cristallo» e di «Inferno». È in questa geografia di cinema, musica e architettura che si inserisce la galleria di via di Tor Fiorenza.
Che cosa vedere vicino alla galleria
La zona della Galerie Rolando Anselmi permette di costruire un pomeriggio a piedi fra architettura, parchi e archeologia.
Il quartiere Coppedè
Il quartiere Coppedè, con la fontana delle Rane e il portone ispirato a «Cabiria», è la tappa più vicina e più fotogenica.
Villa Ada
Villa Ada, l'antica residenza reale che diede il primo nome al quartiere, è uno dei grandi parchi del nord di Roma.
Le catacombe di Priscilla
Sulla via Salaria si trovano le catacombe di Priscilla, fra le più antiche di Roma.
Santa Costanza e Villa Torlonia
Sulla Nomentana si visitano il mausoleo di Santa Costanza e, più verso il centro, Villa Torlonia con i suoi musei.
Il Piper
Per chi ama la storia della musica, il Piper è il locale dove esordì Patty Pravo e suonarono i Pink Floyd.
Come arrivare alla Galerie Rolando Anselmi
La galleria si trova in via di Tor Fiorenza 16, nel quartiere Trieste. Secondo OpenStreetMap la via è a 41,9317 di latitudine e 12,5105 di longitudine.
In metro
Il quartiere è servito dalla metro B1, con le stazioni Sant'Agnese/Annibaliano e Libia. Da lì si prosegue a piedi o con i mezzi di superficie.
In treno
Nella zona si trova anche la stazione ferroviaria Nomentana.
Il percorso
Il tragitto più rapido dal punto di partenza, con eventuali bus, si calcola con il pianificatore di percorso dell'ATAC.
Come organizzare la visita
Una galleria d'arte contemporanea si visita in poco tempo, ma la doppia mostra di ottobre merita un pomeriggio dedicato.
Quanto tempo serve
Per una mostra bastano dai 30 ai 45 minuti; con quella di Rouphail e uno sguardo agli spazi si arriva a un'ora abbondante.
Quando andare
Dal mercoledì al sabato, dalle 15 alle 19. I giorni feriali sono i più tranquilli; il sabato pomeriggio la galleria è più frequentata.
Accessibilità
La galleria non pubblica informazioni sull'accessibilità. Le immagini ufficiali mostrano spazi su più livelli collegati da una scala: per chi si muove in sedia a rotelle conviene chiedere in anticipo.
Prima di partire
Nelle settimane successive all'apertura la galleria aggiorna di solito la pagina della mostra con immagini delle opere allestite e un testo di presentazione, come accaduto per le mostre precedenti. Controllarla prima di uscire aiuta a sapere che cosa aspettarsi.
Con i bambini
Una galleria contemporanea si visita bene anche con i bambini, purché la visita sia breve e si concordi prima che le opere non si toccano.
Dove mangiare nel quartiere Trieste
Il quartiere Trieste è una zona residenziale con un'offerta ampia di bar, pasticcerie, pizzerie e ristoranti, concentrati soprattutto intorno alle piazze principali e lungo il corso.
Prima della galleria
Con l'apertura alle 15, un pranzo tardivo nel quartiere o al Coppedè è il modo più semplice di organizzare la giornata.
Dopo la galleria
Alla chiusura delle 19 è l'ora dell'aperitivo: la zona di piazza Buenos Aires e del Coppedè offre diverse possibilità.
Roma fra ottobre e dicembre: il periodo della mostra
La mostra di Lindsay Merrill attraversa l'autunno romano, dalle giornate ancora miti di fine ottobre fino alle prime luci di Natale di dicembre.
Ottobre
A fine ottobre Roma vive la stagione delle inaugurazioni: dal 19 al 25 ottobre si svolge la Rome Art Week, con decine di gallerie e studi aperti in città.
Dicembre
La chiusura del 12 dicembre cade di sabato, l'ultimo giorno utile prima della pausa: chi rimanda la visita a dicembre deve calcolare che restano solo quattro pomeriggi di apertura a settimana.
Domande frequenti su Lindsay Merrill alla Galerie Rolando Anselmi
Quando si può vedere la mostra di Lindsay Merrill a Roma?
La mostra di Lindsay Merrill è alla Galerie Rolando Anselmi di Roma dal 23 ottobre al 12 dicembre 2026. La galleria è aperta dal mercoledì al sabato, dalle 15 alle 19.
Dove si trova la Galerie Rolando Anselmi?
La Galerie Rolando Anselmi si trova in via di Tor Fiorenza 16, nel quartiere Trieste, Municipio II. Il quartiere è servito dalla metro B1, stazioni Sant'Agnese/Annibaliano e Libia, e dalla stazione ferroviaria Nomentana.
Quanto costa vedere la mostra di Lindsay Merrill?
La Galerie Rolando Anselmi non pubblica un prezzo per la mostra di Lindsay Merrill. Le gallerie private sono spesso a ingresso libero, ma conviene verificarlo scrivendo a info@rolandoanselmi.com.
Chi è Lindsay Merrill?
Lindsay Merrill è un'artista formata alla Carnegie Mellon University, con un master in Social Work alla University of Denver. Ha esposto a New York, Bruxelles, Copenaghen, Amsterdam, Madrid, Chicago e Napoli, dove nel 2024 ha tenuto la personale Moving Targets.
Che legame c'è fra Lindsay Merrill e Paul Rouphail?
Lindsay Merrill e Paul Rouphail hanno esposto insieme in Talus a Pittsburgh nel 2013 e in Another Night a Los Angeles nel 2022, e hanno firmato un dipinto a quattro mani per The Passenger a Bruxelles nel 2021. A Roma aprono due mostre nello stesso giorno.
Si possono vedere le due mostre nella stessa visita?
Sì, alla Galerie Rolando Anselmi la mostra di Lindsay Merrill e la personale di Paul Rouphail «The Embarrassment» aprono entrambe il 23 ottobre 2026. Fino al 12 dicembre si vedono insieme; quella di Rouphail resta fino al 30 gennaio 2027.
Il consiglio finale su Lindsay Merrill
Una galleria internazionale nata a Berlino e trapiantata a Roma, un'artista che torna in Italia dopo la personale napoletana, un dialogo di tredici anni con Paul Rouphail che si rinnova nello stesso spazio: la mostra di Lindsay Merrill alla Galerie Rolando Anselmi è, a nostro giudizio, una delle aperture d'autunno da segnare per chi segue l'arte contemporanea. Il consiglio è di andarci in un pomeriggio feriale, dal mercoledì al venerdì, vedere entrambe le mostre e chiudere la giornata con una passeggiata al Coppedè.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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