Ondakeiki al 30 Formiche — 3 ottobre 2026
Ondakeiki, il trio milanese che mescola psichedelia, dub e sperimentazione, suona al 30 Formiche sabato 3 ottobre 2026 alle 22.00, orario indicato dal portale turistico di Roma Capitale. Il 30 Formiche è un circolo ARCI in Via del Mandrione 3, nel quadrante est della città fra il Mandrione e il Pigneto; il circolo apre di norma dal martedì al sabato, dalle 21.30 alle 2.00. Il gruppo presenta dal vivo Canti Vol. 2, uscito per l'etichetta 42 Records. L'ingresso è riservato ai soci ARCI, con tessera da richiedere attraverso l'app ufficiale ARCI; il prezzo della serata non compare sulle pagine ufficiali, e per informazioni il circolo risponde all'indirizzo info@30formiche.it o al numero 347 9010218. Per arrivare, la stazione più vicina al Mandrione è Villini, sulla ferrovia urbana che corre lungo la Casilina; in alternativa si scende alla fermata Pigneto della metro C e si prosegue a piedi.
Ondakeiki al 30 Formiche: che serata è
La serata del 3 ottobre è un concerto: Ondakeiki porta a Roma i brani di Canti Vol. 2, il secondo capitolo di un progetto che il trio ha cominciato con Canti Vol. 1. Il portale turistico di Roma Capitale presenta il gruppo come un trio no jazz e dub con base a Milano. È una definizione stretta per una musica che, a sentirla, si muove fra rock psichedelico, dub, reggae, post rock, melodie di sapore orientale e atmosfere cosmiche.
Il formato è quello tipico del 30 Formiche: un gruppo della scena indipendente, un palco a pochi metri dal pubblico, una sala che si riempie dopo le 22. Non è un concerto da ascoltare seduti, e non è nemmeno una serata da discoteca: è musica lunga, ipnotica, fatta per perdersi nel suono.
Perché vale la serata
Il giudizio è netto: Ondakeiki è un gruppo da vedere dal vivo prima che diventi troppo grande per un circolo. La critica che ha recensito Canti Vol. 2 ha notato come l'esperienza dei concerti abbia reso il suono più vivido e compatto rispetto al primo disco. Un gruppo che cresce sul palco va sentito sul palco, e un club raccolto come il 30 Formiche è il contesto ideale.
Orari
L'orario indicato per il concerto è le 22.00. Il circolo, sul proprio sito, dichiara un'apertura abituale dalle 21.30 alle 2.00. Arrivare verso le 21.45 permette di sistemare la tessera, se serve, e di trovare un buon posto vicino al palco.
Chi sono gli Ondakeiki: il trio psichedelico di Milano
Ondakeiki è un trio milanese formato da Rella, Nicola e Giacomo, considerato fra i protagonisti della nuova scena psichedelica italiana. I tre si presentano con i soli nomi di battesimo, e anche questo dice qualcosa: al centro del progetto c'è il suono, non il personaggio.
Le influenze
Le recensioni dei loro dischi citano sempre gli stessi punti di riferimento. Il sito Indie For Bunnies indica Spacemen 3 e Panda Bear come modelli principali; Musicalnews parla di un gruppo che si muove fra Panda Bear e i Kula Shaker degli esordi, mescolando un'atmosfera cosmica con la psichedelia. Nelle descrizioni del progetto compaiono anche il punk, la musica cosmica tedesca e il dub. Chi conosce questi nomi sa già dove si va: ripetizione, riverbero, bassi profondi, melodie sospese.
No jazz e dub
La definizione scelta dal portale turistico, no jazz e dub, merita una spiegazione. Il no jazz non è un genere codificato: indica di solito una musica che prende dal jazz la libertà strutturale e l'improvvisazione ma rifiuta il linguaggio e le regole del jazz. Unito al dub, con il basso in primo piano e gli effetti che trasformano gli strumenti, descrive bene brani che partono da un giro e si allungano senza fretta.
Una formazione essenziale
Tre musicisti bastano per costruire muri di suono. La psichedelia moderna, da Spacemen 3 in poi, ha dimostrato che la ripetizione e gli effetti contano più del numero degli strumenti. Gli Ondakeiki lavorano in questa tradizione: pochi elementi, usati con pazienza.
Canti Vol. 1: l'esordio degli Ondakeiki
Canti Vol. 1 è il primo EP degli Ondakeiki, uscito l'anno prima del secondo capitolo. Secondo la recensione di Indie For Bunnies, il disco ha fatto conoscere l'estro del trio tra psichedelia, dub, post rock e una forte voglia di sperimentare.
Un progetto a capitoli
Il titolo stesso annuncia un progetto in più volumi. Canti, al plurale, e numerati: un'idea di raccolta, di ciclo, che richiama le grandi serie della musica cosmica e ambient. Il secondo volume, infatti, non ripete il primo ma ne amplia l'orizzonte, come ha scritto la critica.
Da dove partire
Per chi non conosce il gruppo, il consiglio è ascoltare i due volumi in ordine prima del concerto. Si sente il passaggio da una sperimentazione più libera a una scrittura più consapevole, ed è interessante ritrovarlo poi sul palco.
Canti Vol. 2: il disco che Ondakeiki presenta a Roma
Canti Vol. 2 è il secondo EP degli Ondakeiki, pubblicato il 10 ottobre 2025 dall'etichetta indipendente 42 Records. Contiene quattro brani: Una stanza, Un cerchio, Luce il tuo nome e Culla il mio petto.
I quattro brani
Il disco si apre con Una stanza, un brano di circa dieci minuti che, secondo le recensioni, procede con un incedere ritmato e martellante tra psych rock e dub, con il basso in primo piano. Un cerchio vira verso il reggae e i ritmi caraibici. Luce il tuo nome porta melodie di sapore orientale. Culla il mio petto torna ai ritmi dub. Quattro brani, dunque, ma di durata tutt'altro che standard: come in ogni disco psichedelico, i minuti non si contano.
L'accoglienza della critica
Musicalnews ha definito Canti Vol. 2 molto interessante, sottolineando il viaggio dalle sonorità rock ad ambientazioni orientaleggianti e caraibiche. Indie For Bunnies ha parlato di sonorità sempre trascendentali ma più mature e consapevoli, e di un trio capace di gestire con crescente destrezza arrangiamenti e melodie cosmiche. È un giudizio che il concerto permette di verificare di persona.
Le edizioni fisiche
42 Records ha pubblicato Canti Vol. 2 in vinile nero da 140 grammi, in edizione numerata a mano di trecento copie, e anche su cassetta. Per un gruppo di questa scena il supporto fisico conta: chi colleziona vinili farà bene a chiedere al banchetto del concerto, se c'è, perché le tirature limitate si esauriscono.
Ondakeiki dal vivo: cosa aspettarsi dal concerto
Un concerto degli Ondakeiki è costruito su brani lunghi, ripetitivi, che crescono per accumulo: il suono si stratifica, il basso tiene il passo, gli effetti trasformano le voci e gli strumenti. Non ci sono pause fra un pezzo e l'altro pensate per l'applauso di cortesia; c'è un flusso.
Il suono in una sala piccola
La psichedelia e il dub sono generi fisici: il basso si sente nello stomaco prima che nelle orecchie. In una sala raccolta come quella del 30 Formiche l'effetto è amplificato. Chi ha l'udito sensibile farà bene a portare tappi per le orecchie, una precauzione che nei concerti di questo genere è sempre saggia.
Come ascoltare
Il consiglio è di restare vicino al palco per i primi brani, per vedere come il trio costruisce il suono, e poi spostarsi verso il fondo della sala, dove il volume è più equilibrato e si può ballare. È musica che funziona a occhi chiusi quanto a occhi aperti.
42 Records: l'etichetta degli Ondakeiki
42 Records è un'etichetta discografica indipendente italiana che ha pubblicato Canti Vol. 2 degli Ondakeiki in vinile e cassetta, oltre che in digitale. Il suo catalogo è consultabile sul sito ufficiale e sulla pagina Bandcamp dell'etichetta.
Il senso di un'etichetta indipendente
Per un trio come Ondakeiki, un'etichetta indipendente significa distribuzione curata, edizioni fisiche a tiratura limitata e un pubblico già abituato a cercare musica fuori dai circuiti principali. È anche il motivo per cui i loro concerti passano da circoli come il 30 Formiche e non dai grandi club commerciali.
Il 30 Formiche: circolo ARCI in Via del Mandrione
Il 30 Formiche, scritto anche Trenta Formiche, è un circolo ARCI in Via del Mandrione 3, a Roma est. Il circolo si descrive come luogo di musica alternativa e strana, arti indipendenti, libri, incontri ed esperimenti, e parla di notti storte fra Mandrione e Pigneto. La nostra guida ai locali ha una scheda dedicata al 30 Formiche.
Uno spazio inclusivo
Sul proprio sito, il 30 Formiche si dichiara uno spazio inclusivo che rifiuta fascismo, razzismo, sessismo e ogni forma di comportamento abusivo, violento, patriarcale o discriminatorio. È una regola della casa, e il pubblico la conosce.
La programmazione di ottobre
Il calendario di inizio ottobre 2026 pubblicato dal circolo mostra la linea artistica: Cosmic Kitten il 1° ottobre, i Bottazz! con la serata Maledetta Discoteca il 2, Ondakeiki il 3, More Eaze il 4, poi Safffo Hangouts, Perrakeo Club e Boiled Trousers nella settimana successiva. Nomi scelti con un criterio di ricerca, raramente di passaggio nei grandi locali.
Tessera ARCI
Come in ogni circolo ARCI, l'ingresso è riservato ai soci. La domanda di tessera si presenta dall'app ufficiale ARCI e conviene farla prima della serata: presentarsi alla porta senza averla richiesta è l'errore più frequente di chi arriva per la prima volta. La tessera vale per tutti i circoli della rete.
Il Mandrione: una via di Roma est
Via del Mandrione dà il nome a un'area del Municipio VII, nel quartiere Tuscolano, che va dalla Casilina all'altezza del Pigneto fino alla Tuscolana presso Porta Furba. Il nome ricorda l'antica abitudine di condurre le mandrie al pascolo in quei prati.
Le baracche dell'Acquedotto Felice
Dopo il bombardamento di San Lorenzo del 1943, parte degli sfollati costruì baracche sotto gli archi dell'Acquedotto Felice, che corre accanto alla via. Negli anni Cinquanta il Mandrione divenne uno dei simboli della povertà urbana romana, abitato da famiglie rom e raccontato da fotografi, scrittori e registi.
La trasformazione
Fra il 1975 e il 1984 la psicologa e pedagogista Angelina Linda Zammataro guidò la mobilitazione che portò all'assegnazione di case popolari a Spinaceto per le famiglie delle baracche. Le baracche furono abbattute e cominciò il recupero dell'area. Oggi il Mandrione è una strada di case basse, botteghe artigiane e officine, stretta fra la ferrovia e l'acquedotto.
Come arrivare al 30 Formiche
Il 30 Formiche si trova in Via del Mandrione 3, all'estremità della via verso la Casilina e il Pigneto, nella zona compresa fra Villa Certosa e Torpignattara.
Con la ferrovia urbana
La stazione più vicina al Mandrione è Villini, sulla ferrovia urbana che parte da Termini e percorre la Casilina. Da Termini è il collegamento più diretto.
Con la metro C
La metro C ferma al Pigneto. Dalla stazione si scende verso la Casilina e si raggiunge a piedi l'inizio di Via del Mandrione. Chi arriva dalla metro A può cambiare a San Giovanni.
Il ritorno
Il circolo chiude di norma intorno alle 2. Prima di uscire di casa conviene controllare gli orari notturni del trasporto pubblico ATAC; in alternativa si prenota un taxi, sapendo che a fine serata, di sabato, l'attesa può essere lunga.
In auto
Fra Pigneto e Casilina si parcheggia su strada, ma il sabato sera trovare posto è difficile. Via del Mandrione, stretta fra i binari e gli archi dell'acquedotto, non si presta alle soste improvvisate.
Una curiosità su Ondakeiki al 30 Formiche — 3 ottobre 2026
La curiosità riguarda la durata dei brani. Canti Vol. 2 ha soltanto quattro tracce, ma il disco si apre con Una stanza, un pezzo di circa dieci minuti. In un'epoca in cui le piattaforme di ascolto premiano canzoni sempre più corte, un gruppo giovane che apre il proprio disco con dieci minuti di psych rock e dub fa una scelta di campo precisa. È la stessa scelta dei gruppi psichedelici degli anni Sessanta e Settanta e dei Spacemen 3 negli anni Ottanta: il tempo come materia del brano.
La seconda curiosità è nel titolo. Canti, numerati come volumi: una forma che ricorda le raccolte di musica tradizionale più che gli album rock. E i titoli dei brani, tutti in italiano, sono semplici e quasi domestici: una stanza, un cerchio, un nome, un petto. Dentro questa semplicità il trio mette sonorità che vanno dal reggae alle melodie orientali.
La terza è materiale: il vinile di Canti Vol. 2 è stato stampato in sole trecento copie, numerate a mano. Per un disco uscito nel 2025, una tiratura così piccola fa di ogni copia un oggetto da collezione.
Una cosa che non ti dice nessuno su Ondakeiki al 30 Formiche — 3 ottobre 2026
La cosa che nessuno dice è che la definizione di no jazz, usata per presentare gli Ondakeiki, può trarre in inganno. Chi si aspetta un trio di jazz, con contrabbasso e spazzole, resterà sorpreso: la musica degli Ondakeiki è molto più vicina alla psichedelia elettrica e al dub che a qualsiasi club di jazz. Il no, in questo caso, conta più del jazz.
La seconda è la tessera ARCI. Il 30 Formiche è un circolo e non un locale commerciale: l'ingresso è riservato ai soci, e la domanda va fatta tramite l'app ARCI. Chi arriva senza averla richiesta rischia di dover compilare tutto sulla porta, o di non entrare se la pratica non va a buon fine. Fatela a casa, il giorno prima.
La terza riguarda il volume. La psichedelia e il dub si suonano forte, e in una sala piccola il basso è molto presente. Chi porta con sé ragazzi o chi ha l'udito delicato farà bene a procurarsi dei tappi auricolari, che non tolgono nulla all'esperienza e proteggono le orecchie.
Il consiglio che ti do per visitare Ondakeiki al 30 Formiche — 3 ottobre 2026
Conviene fare del sabato una serata intera a Roma est. Arrivate al Pigneto verso le 20 con la metro C, cenate in una delle trattorie o pizzerie intorno all'isola pedonale di Via del Pigneto, poi scendete a piedi verso il Mandrione per le 22. Il passaggio dalla strada affollata al circolo racconta il quartiere meglio di qualunque guida.
Secondo consiglio: ascoltate Canti Vol. 1 e Canti Vol. 2 prima del concerto, anche solo in metro. Conoscere Una stanza e Un cerchio permette di riconoscerle dal vivo, quando il trio le allunga e le trasforma, e rende l'ascolto molto più ricco.
Terzo: non partite con l'idea di andare via presto. I concerti di questo genere crescono con il passare dei minuti, e il meglio arriva spesso nella seconda metà. Chi viaggia con un gruppo e vuole scoprire la Roma dei circoli e della musica indipendente può chiedere un itinerario su misura a Tour Leader Pro.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Pier Paolo Pasolini frequentava le borgate romane; meno citato è il suo legame con il Mandrione. Pasolini fu fotografato più volte mentre camminava lungo questa via e ne scrisse sulla rivista Vie Nuove nel maggio del 1958. Il Mandrione compare in varie opere letterarie e cinematografiche del dopoguerra, e il suo nome è rimasto a lungo sinonimo di miseria urbana.
Ancora meno noto è che il Mandrione ha anche una storia sonora. Nell'aprile del 1956 l'antropologo Franco Cagnetta e il fotografo Franco Pinna condussero qui un'inchiesta sostenuta dall'editore Giangiacomo Feltrinelli e seguita da Elsa Morante, Goffredo Parise e lo stesso Pasolini. L'inchiesta si legava alla ricerca di Giorgio Nataletti e Diego Carpitella sulle musiche e le danze rom della zona della Casilina: fotografie e registrazioni, insieme.
Settant'anni dopo, nello stesso tratto di città, un circolo ospita un trio che mescola il dub giamaicano, il reggae, le melodie orientali e la psichedelia. La storia del Mandrione, a guardarla bene, è anche una storia di musiche arrivate da lontano.
La foto giusta da fare a Ondakeiki al 30 Formiche — 3 ottobre 2026
Dentro il circolo, la foto giusta è quella del palco dal fondo della sala, quando le luci colorate attraversano l'aria e il trio è nel pieno di un brano lungo. La psichedelia si fotografa meglio sfocata che nitida: un tempo di esposizione lungo, con il telefono appoggiato a un bancone, restituisce il movimento delle luci. Niente flash, che disturba i musicisti e appiattisce la scena.
Fuori, la foto da fare è sotto gli archi dell'Acquedotto Felice che fiancheggiano Via del Mandrione. Di notte, con le luci della ferrovia alle spalle, gli archi diventano sagome nere contro il cielo arancione della città. È l'immagine che riassume la zona: la Roma dell'acqua portata da lontano e la Roma dei binari, con in mezzo le case basse costruite dove c'erano le baracche.
Chi torna di giorno trova lungo la via botteghe e officine: il confronto con le foto scattate da Franco Pinna nel 1956, facili da trovare, dà la misura del cambiamento.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia moderna del Mandrione comincia il 19 luglio 1943, con il bombardamento di San Lorenzo. Una parte degli sfollati trovò riparo sotto gli archi dell'Acquedotto Felice, costruendo baracche che sarebbero rimaste per più di trent'anni. Nacque così un insediamento d'emergenza diventato permanente.
Nell'aprile del 1956 arrivò l'inchiesta di Franco Cagnetta e Franco Pinna, che portò il Mandrione al centro del dibattito culturale italiano. Nel 1958 Pasolini ne scrisse su Vie Nuove. La RAI dedicò al quartiere i documentari di Gianni Serra, Al margine e Essere zingari al Mandrione, e le mostre Crescere zingaro al Mandrione e Zingaro a tre anni ne raccontarono la vita.
Fra il 1975 e il 1984 Angelina Linda Zammataro condusse la lunga battaglia che portò il Comune di Roma ad assegnare case popolari a Spinaceto alle famiglie delle baracche. Le baracche furono abbattute per evitare nuove occupazioni e cominciò il recupero della zona. Nel 2022 il Mandrione è tornato perfino nel fumetto, con due tavole di Giuseppe Pollicelli e Sudario Brando uscite sul supplemento La Lettura del Corriere della Sera.
Chi è passato da Ondakeiki al 30 Formiche — 3 ottobre 2026
Lungo Via del Mandrione sono passati alcuni nomi fondamentali della cultura italiana del Novecento. Pier Paolo Pasolini, prima di tutti, fotografato mentre camminava fra gli archi. Elsa Morante e Goffredo Parise, che seguirono l'inchiesta del 1956. Giangiacomo Feltrinelli, che la sostenne. Franco Pinna, autore di fotografie oggi considerate fra le più importanti del neorealismo, e Franco Cagnetta, che ne fece un caso di studio antropologico. Giorgio Nataletti e Diego Carpitella, padri dell'etnomusicologia italiana, che registrarono le musiche rom della zona.
Poi il regista Gianni Serra con le troupe della RAI, e Angelina Linda Zammataro, che portò le famiglie del Mandrione fino al Campidoglio per ottenere una casa. Le sue battaglie sono raccontate nel libro A scuola con il mondo, curato da Caterina Di Rienzo e Massimo Cappellani.
Al 30 Formiche passano oggi i musicisti della scena indipendente: nella sola prima settimana di ottobre 2026 Cosmic Kitten, i Bottazz!, More Eaze. Il 3 ottobre tocca a Rella, Nicola e Giacomo, i tre Ondakeiki, con i Canti del loro secondo volume.
Cosa c'è intorno al 30 Formiche
Intorno al 30 Formiche, fra Casilina, Prenestina e Tuscolana, si trovano alcuni dei monumenti antichi meno frequentati di Roma e una delle zone più vive della notte romana.
Porta Maggiore
Porta Maggiore, dove si incontravano gli acquedotti antichi, è a breve distanza verso il centro. Illuminata di notte, è uno degli scorci più spettacolari e meno conosciuti della città, e fa parte del sistema delle Mura aureliane.
Il Mausoleo di Sant'Elena
Lungo la Casilina, a Torpignattara, il Mausoleo di Sant'Elena è la grande tomba della madre di Costantino. Merita una visita di giorno, magari la domenica mattina dopo il concerto.
Il Parco degli Acquedotti
Seguendo gli archi verso sud est si arriva al Parco degli Acquedotti, dove l'Acquedotto Felice e l'Acqua Claudia attraversano la campagna romana. È la passeggiata ideale per capire da dove arrivano gli archi del Mandrione.
San Lorenzo
Verso nord ovest, San Lorenzo fuori le mura e il quartiere universitario di San Lorenzo ricordano il bombardamento del 1943 da cui nacque il Mandrione moderno.
Dove mangiare prima del concerto
Il Pigneto è la zona più comoda per cenare prima di un concerto al 30 Formiche: l'isola pedonale di Via del Pigneto e le strade vicine raccolgono trattorie, pizzerie, osterie romane, cucine del mondo e bar per l'aperitivo.
Cucina romana e pizza
Nelle vie laterali del Pigneto si trovano trattorie con i piatti della tradizione e pizzerie al taglio e al tavolo. Il sabato sera conviene prenotare o arrivare prima delle 20.
Cucine dal mondo
Torpignattara, a pochi minuti, è il quartiere più multietnico di Roma, con ristoranti del Bangladesh, della Cina e del Nord Africa. È una scelta economica e spesso sorprendente, in tema con una serata di musiche che viaggiano.
Accessibilità e informazioni pratiche
Il 30 Formiche è un circolo di dimensioni contenute e le fonti ufficiali non riportano indicazioni sull'accessibilità per persone con mobilità ridotta: chi ne ha bisogno deve contattare il circolo prima della serata, scrivendo a info@30formiche.it o chiamando il 347 9010218.
Età
Il concerto comincia alle 22 in un circolo riservato ai soci, con chiusura di norma alle 2. Non è una serata pensata per bambini.
Cosa portare
La tessera ARCI già richiesta, un documento, tappi per le orecchie se si è sensibili ai volumi, una giacca leggera per il ritorno: le notti di inizio ottobre a Roma sono ancora miti, ma dopo mezzanotte l'aria si rinfresca.
Come organizzare la serata con Ondakeiki
La serata con Ondakeiki al 30 Formiche si organizza in tre tempi: la cena al Pigneto, il concerto dalle 22, il ritorno dopo la chiusura del circolo. Pensarla così evita le due frustrazioni più comuni, arrivare tardi e restare senza un mezzo per tornare.
Prima delle 20: la tessera
La prima cosa da fare, anche giorni prima, è la domanda di tessera ARCI dall'app ufficiale. Se si va in gruppo, conviene che ognuno la faccia per conto suo: la tessera è personale e va presentata all'ingresso.
Dalle 20 alle 21.45: il Pigneto
Il Pigneto il sabato sera è affollato, e questo è il suo bello. Una cena senza fretta, una passeggiata lungo l'isola pedonale, poi la discesa verso la Casilina e il Mandrione: il tragitto a piedi è breve ed è parte dell'esperienza, perché si passa dalla strada della movida alla via stretta fra ferrovia e acquedotto.
Dalle 22: il concerto
Il concerto comincia alle 22. I brani lunghi del trio richiedono di entrare nel suono con calma: non conviene arrivare a metà set. Dopo il concerto il circolo resta aperto, di norma, fino alle 2.
Andare in gruppo
Per un gruppo di amici o di colleghi in visita a Roma, una serata così è un modo diverso di conoscere la città: niente monumenti, un quartiere popolare, un circolo, musica che non si ascolta alla radio. Il consiglio è restare in gruppi piccoli, perché i circoli di questo tipo hanno spazi contenuti, e di concordare prima il ritorno, dividendo un taxi o verificando insieme le linee notturne.
Il giorno dopo
La domenica mattina è il momento giusto per vedere di giorno quello che si è attraversato di notte: gli archi dell'Acquedotto Felice lungo Via del Mandrione, il Mausoleo di Sant'Elena sulla Casilina, il Parco degli Acquedotti poco più a sud. Una passeggiata di due ore che completa la serata e restituisce la profondità storica di questa parte di Roma.
L'autunno della musica a Roma est
Ottobre è il mese in cui club e circoli romani riprendono la programmazione piena dopo l'estate all'aperto. Il quadrante fra Pigneto, Torpignattara e Casilina è oggi uno dei poli della musica indipendente della città, con concerti quasi ogni sera.
Nella stessa zona si trovano il Traffic sulla Prenestina e gli spazi del Casilino Urban Fest. Chi è a Roma per un fine settimana e cerca un'alternativa alla vita notturna di Trastevere trova qui un pubblico giovane, prezzi contenuti e una programmazione coraggiosa.
Domande frequenti su Ondakeiki al 30 Formiche
Quando suonano gli Ondakeiki al 30 Formiche?
Gli Ondakeiki suonano al 30 Formiche sabato 3 ottobre 2026 alle 22.00, secondo l'orario indicato dal portale turistico di Roma Capitale. Il circolo apre di norma alle 21.30 e chiude intorno alle 2.00.
Dove si trova il 30 Formiche?
Il 30 Formiche si trova in Via del Mandrione 3, a Roma est, fra il Mandrione e il Pigneto, verso la Casilina. La stazione più vicina è Villini sulla ferrovia urbana della Casilina; dalla fermata Pigneto della metro C si arriva a piedi.
Serve la tessera ARCI per il concerto degli Ondakeiki?
Sì, il 30 Formiche è un circolo ARCI e l'ingresso al concerto degli Ondakeiki è riservato ai soci. La tessera si richiede con l'app ufficiale ARCI, ed è meglio farlo prima della serata.
Quanto costa il concerto degli Ondakeiki?
Il prezzo del concerto degli Ondakeiki al 30 Formiche non è pubblicato sulle pagine ufficiali del circolo e del portale turistico. Per informazioni si può scrivere a info@30formiche.it o chiamare il 347 9010218.
Che musica fanno gli Ondakeiki?
Gli Ondakeiki sono un trio milanese di musica psichedelica che mescola dub, reggae, psych rock, post rock e melodie di sapore orientale. Le recensioni citano come riferimenti Spacemen 3, Panda Bear e i primi Kula Shaker; il portale turistico li definisce un trio no jazz e dub.
Quale disco presentano gli Ondakeiki a Roma?
Gli Ondakeiki presentano Canti Vol. 2, EP uscito il 10 ottobre 2025 per 42 Records, con quattro brani: Una stanza, Un cerchio, Luce il tuo nome e Culla il mio petto. È il seguito di Canti Vol. 1.
Come si torna a casa dopo il concerto al 30 Formiche?
Dopo il concerto al 30 Formiche, che chiude di norma intorno alle 2, conviene controllare in anticipo le linee notturne ATAC oppure prenotare un taxi. La zona fra Casilina e Pigneto è ben servita di giorno, meno a tarda notte.
Il giudizio sulla serata
La città di oggi, oltre la Roma dei monumenti, si sente a est. Un concerto degli Ondakeiki al 30 Formiche è esattamente questo: un trio che non cerca scorciatoie, dieci minuti di brano senza paura, un circolo che ha scelto una via dalla storia difficile. Fate la tessera, ascoltate i due Canti in metro, cenate al Pigneto e scendete al Mandrione a piedi.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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