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Parco Regionale Archeologico Naturale dell'Inviolata
Parco Regionale Archeologico Naturale dell'Inviolata
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Indirizzo:
00012 Guidonia Montecelio RM, Italia
Tickets:
Descrizione:

Il Parco Archeologico e Naturalistico dell’Inviolata, meglio noto come parco dell'Inviolata, è un'area naturale protetta della Regione Lazio

Il Parco Regionale Archeologico Naturale dell'Inviolata occupa una superficie di 535 ettari, ricadente nel comune di Guidonia Montecelio (non distante dalla più nota Tivoli), che fino all'ottobre del 2016 ne è stato anche l'ente gestore per poi passare all'ente Parco Regionale dei Monti Lucretili.

Parco Regionale Archeologico Naturale dell'Inviolata
Parco Regionale Archeologico Naturale dell'Inviolata

Parco Regionale Archeologico Naturale dell'Inviolata

Il parco ricopre un territorio dal ricco patrimonio archeologico, dove possiamo trovare resti di mausolei, ville, sepolture e strade di epoca romana, in più anche casali antichi dal Medioevo fino ad età moderna; in questi luoghi fu ritrovata anche la Triade Capitolina, gruppo marmoreo che rappresenta Giove, Giunone e Minerva ora conservato all'ex Convento di San Michele Arcangelo a Montecelio, e tra l'altro è la scoperta più grande fatta all'interno del parco, poiché l'unico esemplare trovato è stato proprio quello dell'Inviolata.

Il Parco dell'Inviolata è limitrofo alla Riserva Naturale di Nomentum.

L'origine del toponimo deriva dalla comunità ecclesiale romana In Via Lata già proprietaria di quei terreni.

Paradossalmente nella sua stessa area ricade la Discarica dell'Inviolata e la bretella autostradale Fiano-San Cesareo.

Dentro i confini del parco sono presenti dei piccoli boschetti situati nel cuore dell'area e intorno ai ruscelli.

Nel territorio sono presenti anche 4 piccoli laghetti situati nell'area est del parco, precisamente a Tor Mastorta, e ci sono anche vari ruscelli, tra cui i più importanti sono: Fosso del Cupo, Fosso Capaldo e Fosso dell'Inviolata.

Parco Regionale Archeologico Naturale dell'Inviolata
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Parco Regionale Archeologico Naturale dell'Inviolata | Fauna

In quest'ambiente caratterizzato dalla forte presenza dell'uomo si possono trovare ancora diverse specie di Animali selvatici, tra cui Uccelli, come i Passeriformi, di quest'ultimi sono molto comuni le cornacchie grigie, inoltre si possono avvistare altre specie come gli aironi cenerini, le garzette, i germani reali, i martin pescatori, i gheppi, le poiane e i nibbi bruni.

Troviamo anche Mammiferi come Roditori, Mustelidi, ricci, volpi e cinghiali.

Non mancano le diverse specie di Rettili come la lucertola campestre, la lucertola muraiola, il ramarro occidentale, la luscengola, il biacco e la natrice dal collare, e le diverse specie di Anfibi come le rane verdi, il rospo comune, la rana appenninica e il tritone punteggiato.

All'interno delle acque dei laghetti e dei fossi sono state ritrovate per il momento solo specie ittiche alloctone come la gambusia, il persico sole, il persico trota e il pesce gatto nero, fatta eccezione del vairone, trovato solo nei ruscelli.

I Pesci che popolano i laghi sono stati tutti introdotti dai pescatori.

Nell'area ci sono molte specie di Artropodi tra cui libellule, scorpioni d'acqua della specie Nepa cinerea, e poi da non escludere il granchio di fiume, che insieme alla rana appenninica è un indicatore naturale che testimonia la buona qualità delle acque anche se esse si trovano in prossimità di una discarica.

Molti degli animali situati nel parco sono ritenuti specie protette.

Parco Regionale Archeologico Naturale dell'Inviolata
Parco Regionale Archeologico Naturale dell'Inviolata

Parco Regionale Archeologico Naturale dell'Inviolata | Flora

Il paesaggio è quello tipico della campagna romana, con dolci rilievi collinari che presentano vasti oliveti e coltivazioni di frumento, granturco e girasoli, delimitate da siepi di specie autoctone o introdotte dall'uomo.

Sono presenti aree residue della macchia mediterranea, con presenze di cerri, farnie, olmi, vite selvatica e ligustro, si protendono all'interno del parco, alternandosi con la vegetazione igrofila e ripariale dei fossi o di altre zone umide ed alle vaste aree coltivate.

Abbastanza diffusa è la presenza dell'orchidea Orchis purpurea.

Nell'area attorno a Tor Mastorta e il primo lago ci sono diversi alberi di eucalipto che sono stati portati nelle zone paludose durante la bonifica nel ventennio fascista.

Parco Regionale Archeologico Naturale dell'Inviolata | Agricoltura ed allevamento

Anche se il parco è definito area protetta dalla Regione Lazio, in realtà è un parco solamente scritto sulla carta, dato che non vi è mai stato sottoposto sotto tutela, non è mai stata fatta della cartellonistica, ed inoltre tutti i terreni presenti nel territorio sono di proprietà privata, ed è proprio grazie a quest'ultimi che gli ambienti naturali sono rimasti ancora intatti.

Nelle varie campagne si coltivano in maggior numero cereali come l'orzo, alternati anche a vaste coltivazioni di ulivi.

Nell'area è da notare la presenza della pastorizia di ovini, caratteristica della campagna romana.

Parco Regionale Archeologico Naturale dell'Inviolata
Parco Regionale Archeologico Naturale dell'Inviolata

Parco Regionale Archeologico Naturale dell'Inviolata | Le uniche strade che attraversano il parco sono:

  • Via della Selciatella/Via Tor Mastorta che passano esternamente nell'area di Tor Mastorta e i laghetti.
  • Via dell'Inviolata che attraversa il parco al centro, partendo dalla rotatoria all'uscita dell'autostrada A1 su Via di Casal Bianco e uscendo sulla Via Palombarese a Santa Lucia di Fonte Nuova, tagliando il parco a metà.
  • Via Spagna, Via Tucidite e Via Tacito che passano nella frazione di Marco Simone.

Tutta l’area è sempre stata di notevole interesse archeologico e naturalistico.

Nel 1992 venne trovata da alcuni tombaroli la Triade Capitolina, un gruppo marmoreo unico nel suo genere, attualmente custodita al museo di Montecelio.

Sempre rapinatori di reperti archeologici trafugarono degli affreschi dalla chiesa ipogea di Marco Simone (un Cristo Benedicente e un Agnello Sacrificale), recuperati poi dalle forze dell’ordine poco prima di essere venduti all’asta.

Triade Capitolina (160-180d.C.) ritrovata nel Parco Regionale Archeologico Naturale dell'Inviolata ed esposta al museo civico archeologico di Guidonia Montecelio
Triade Capitolina (160-180d.C.) ritrovata nel Parco Regionale Archeologico Naturale dell'Inviolata ed esposta al museo civico archeologico di Guidonia Montecelio

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Parco Archeologico e Naturalistico dell’Inviolata

Con legge 22 del 20 Giugno 1996, il Consiglio Regionale del Lazio creava il Parco Archeologico e Naturalistico dell’Inviolata, individuando una vasta area di circa 550 ettari compresa tra la via Palombarese e la SP 28 bis.

Nella legge, la gestione era affidata al Comune di Guidonia Montecelio, ma nei fatti l’amministrazione della Città dell’Aria, non si mosse mai per assolvere ai compiti propri di un ente di tutela e valorizzazione.

Negli anni ci furono poi numerosi rimpalli tra Comune e Regione per capire chi avrebbe dovuto farsi carico degli adempimenti propri di un area protetta, come il fondamentale “Piano d’Assetto”, un documento che mappa pezzo a pezzo tutto il territorio per capire cosa è consentito fare e cosa no, Inviolata dal nome nell’interesse esclusivo della protezione dell’area.

Nel 2005, uno sfregio all’integrità del Parco Regionale Archeologico Naturale dell'Inviolata venne perpetrato dall’allora Amministrazione regionale Storace, che con un colpo di penna e una riga all’interno di una legge finanziaria, riuscì a strappare all’area dell’Inviolata tutta la zona della discarica e quella dove il re della Monnezza romana Manlio Cerroni ha poi costruito il TMB.

Il Comune, in qualità di Ente gestore, in tutti questi anni non ha mai fatto uno studio puntuale sulla perimetrazione, sui possibili sentieri, o sulle valorizzazioni archeologiche e naturalistiche dell’area.

Il Parco Regionale Archeologico Naturale dell'Inviolata è oggetto di ricerche naturalistiche da parte della Società Romana di Scienze Naturali.

A causa dell'inquinamento dovuto alla discarica, si sono svolte numerose manifestazioni ambientaliste.

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