Favola sismica al Teatro Biblioteca Quarticciolo — 18 ottobre 2026
Favola sismica va in scena domenica 18 ottobre 2026 alle 17 al Teatro Biblioteca Quarticciolo, in via Ostuni 8, nel Municipio V, fra via Prenestina e viale Palmiro Togliatti. Il testo è di Matteo Caniglia, finalista al Premio Riccione per il Teatro 2025; lo studio sul testo è a cura di Fabiana Iacozzilli, con Raffaele De Vincenzi, Federica Quartana, Samuele Satta e Jessica Sedda; la produzione è di PAV. I biglietti, secondo la pagina ufficiale di Teatri in Comune, costano 15 euro l'intero, 12 euro il ridotto, 10 euro il ridotto accademie e 8 euro il ridotto promozione per gruppi di almeno dieci persone; si acquistano online dal sito ufficiale di Teatri in Comune, sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, e per informazioni e prenotazioni si scrive a promozione.tbq@cranpi.com. Il teatro si raggiunge con il tram 14 (fermate Togliatti e Togliatti/Abelie) e con i bus 450, 451, 508 e 543.
È un lavoro che viene da lontano: nasce dentro Fabulamundi Playwriting Europe, la rete europea per la drammaturgia contemporanea, passa per il progetto Playground e per un cantiere scenico con gli allievi del Corso di perfezionamento del Teatro di Roma, e arriva al Quarticciolo come studio. Una storia nordica di geologi, poliziotti e cacciatori, in una sala di periferia romana nata da un mercato coperto: è il genere di incontro che rende vivo il teatro di quartiere.
Favola sismica al Quarticciolo in breve
Data e orario
Domenica 18 ottobre 2026, ore 17. Il calendario ufficiale del Teatro Biblioteca Quarticciolo, sul sito di Teatri in Comune, indica una sola data. Il portale turistico di Roma Capitale conferma giorno e orario. Come sempre, il programma può subire variazioni.
Biglietti
Intero 15 euro, ridotto 12 euro, ridotto accademie 10 euro, ridotto promozione e gruppi di almeno dieci persone 8 euro. L'acquisto online passa dal sito di Teatri in Comune; per prenotare o chiedere informazioni l'indirizzo è promozione.tbq@cranpi.com.
Chi firma lo spettacolo
Testo di Matteo Caniglia; studio su testo a cura di Fabiana Iacozzilli; ambienti sonori di Edoardo Rivoira; collaborazione artistica di Cesare Del Beato. In scena Raffaele De Vincenzi, Federica Quartana, Samuele Satta e Jessica Sedda.
La produzione
Produzione PAV nell'ambito di Fabulamundi Playwriting Europe e Playground, in collaborazione con il Corso di perfezionamento attori e attrici del Teatro di Roma, Teatro Nazionale, con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Lazio.
La trama di Favola sismica
Favola sismica si svolge sul confine fra Russia e Finlandia, dove la geologa Mira Totinen scopre il corpo di un bambino in una grotta naturale. È l'innesco di un racconto che, secondo la presentazione ufficiale, tiene insieme indagine, mito e religione.
La scoperta nella grotta
Una scienziata, una grotta, un corpo. L'avvio ha la struttura di un giallo nordico, con la geologa che entra nella terra per studiarla e ne riporta alla luce un segreto. La scelta della professione non è decorativa: il titolo parla di sismi, e la geologa è la persona che legge i movimenti del sottosuolo.
L'indagine
Nel frattempo gli agenti di polizia Raìsa Petrovich e Pavel Batkin indagano su strani avvenimenti locali: animali scomparsi, un terremoto di origine ignota, e un cacciatore, Ëak Koski, che sembra conoscere fin troppo bene le loro storie. Quattro personaggi per quattro interpreti: la geologa, i due poliziotti, il cacciatore.
Mito, religione, paganesimo
La scheda ufficiale indica il cuore del lavoro: tra mito, religione e il paganesimo che resiste al tempo e alle intemperie, i personaggi costruiranno la propria versione della natura, della famiglia e di loro stessi, in un grande atto di fede condiviso con il pubblico. La frase finale conta: il pubblico non guarda soltanto, è chiamato dentro un atto di fede.
Il linguaggio
La compagnia descrive il lavoro come un linguaggio poetico, documentario e visionario, che affronta il rapporto fra essere umano e natura, fra parola e silenzio, fra conoscenza razionale e dimensione indicibile. Un estratto del testo pubblicato dalla rivista Theatron 2.0 mostra un dettaglio dello stile: i personaggi si osservano l'un l'altro con precisione quasi clinica, come se il corpo e la voce fossero due persone diverse.
Matteo Caniglia, l'autore di Favola sismica
Matteo Caniglia è drammaturgo e copywriter, nato a Fiesole nel 1992, laureato in Drammaturgia all'Accademia Paolo Grassi di Milano. Con Favola sismica è stato finalista al 58° Premio Riccione per il Teatro, nel 2025.
I premi
Il suo testo Paesaggio estivo con allocco che ascolta ha vinto il Premio Hystrio Scripture di Scena 2022 e ha ricevuto la menzione speciale PAV Fabulamundi Playwriting Europe nel bando Beyond Borders? dello stesso anno. È stato messo in scena al Festival di Pergine con Ugo Pagliai protagonista e trasmesso da Radio3 nel 2023.
Gli altri testi
È autore di Laika Spasse, al Teatro dell'Elfo di Milano nel 2014; di Materiali per una ruota panoramica, al Teatro Franco Parenti nel 2017; di No Border Machine, a Milano nel 2017 e a Banská Bystrica, in Slovacchia, nel 2018; di Perché voi valete, con cui è stato selezionato da Letizia Russo e Linda Dalisi per il concorso Under 40 della Biennale di Venezia nel 2018.
Barcellona e i maestri
Ha presentato Sol all'Obrador d'Estiu 2023 della Sala Beckett di Barcellona, con Simon Longman. Fra i suoi mentori indica Renata Molinari e Rafael Spregelburd, il drammaturgo argentino. Vive a Barcellona, lavora come Senior Content Writer e scrive di videogiochi per diverse testate e sul suo blog Scenarios: un dettaglio che spiega forse la costruzione a indizi e rivelazioni di Favola sismica.
Fabiana Iacozzilli, lo studio sul testo
Fabiana Iacozzilli è regista e autrice; porta avanti una ricerca sulla drammaturgia scenica e sulle potenzialità espressive del performer. Collabora dal 2013 con il Teatro Vascello e dal 2017 con Cranpi, la realtà che gestisce il Teatro Biblioteca Quarticciolo, e con Carrozzerie N.O.T.
New York e Milano
Dal 2011 è membro del Lincoln Center Directors Lab di New York. Con Aspettando Nil vince l'Undergroundzero Festival di New York; La trilogia dell'attesa vince il Play Festival promosso da Atir e dal Piccolo Teatro di Milano.
La classe e i premi
La classe vince il bando di residenze interregionali CURA 2018, debutta al Romaeuropa Festival 2018 e ottiene nel 2019 il Premio In Box, il Premio della Critica ANCT e quattro nomination ai premi Ubu, uno dei quali, per il miglior progetto sonoro, vinto da Hubert Westkemper.
La trilogia del vento
Una cosa enorme debutta alla Biennale Teatro 2020 e torna al Romaeuropa 2021. Nel 2023 En Abyme debutta alla Biennale di Venezia e Il grande vuoto al Romaeuropa, chiudendo il trittico La trilogia del vento.
Il teatro come strumento sociale
Si occupa anche di pedagogia teatrale e di progetti di interazione culturale: nel 2021 firma la regia di Abitare il ritorno, progetto di teatro comunitario ideato da Asinitas; nel 2023, con Cranpi, cura il laboratorio di teatro integrato Piccole donne con Villa Pia a Guidonia Montecelio.
Gli interpreti e la squadra di Favola sismica
In scena ci sono Raffaele De Vincenzi, Federica Quartana, Samuele Satta e Jessica Sedda, gli interpreti selezionati durante la prima fase laboratoriale del progetto, secondo il portale culturale di Roma Capitale.
Quattro attori, quattro ruoli
La trama indica quattro personaggi principali: la geologa Mira Totinen, gli agenti Raìsa Petrovich e Pavel Batkin, il cacciatore Ëak Koski. La distribuzione dei ruoli non è pubblicata nei materiali letti; la corrispondenza la si scopre in sala.
Il suono
Gli ambienti sonori sono di Edoardo Rivoira. In uno spettacolo che parla di un terremoto di origine ignota, il paesaggio sonoro ha un peso drammaturgico evidente: il sisma, prima di vederlo, lo si sente.
Il legame con il Teatro di Roma
La collaborazione con il Corso di perfezionamento attori e attrici del Teatro di Roma spiega la presenza di interpreti giovani, in formazione avanzata, guidati da una regista con un lungo percorso di pedagogia teatrale.
Fabulamundi e Playground, il percorso del progetto
Favola sismica è prodotta da PAV nell'ambito di Fabulamundi Playwriting Europe, la rete europea dedicata alla drammaturgia contemporanea, e di Playground, il percorso che accompagna i testi dalla pagina alla scena.
Dal testo al cantiere
Il portale di Roma Capitale ha presentato nell'estate 2026 un cantiere di collaudo scenico condotto da Fabiana Iacozzilli sul testo di Caniglia, in collaborazione fra Teatro di Roma e Fabulamundi. La fase successiva, spiegano gli stessi materiali, ha avuto l'obiettivo di dare continuità al lavoro e consolidare il nucleo artistico con i quattro interpreti.
Uno studio, non un debutto
La dicitura ufficiale è studio su testo. Significa che al Quarticciolo si vede un lavoro in una fase avanzata ma non necessariamente definitiva: una forma che si prova davanti al pubblico. È il valore di queste occasioni: vedere un testo nuovo mentre prende corpo.
Teatri in Comune, la rete che ospita Favola sismica
Il Teatro Biblioteca Quarticciolo fa parte di Teatri in Comune, la rete dei teatri di Roma Capitale fuori dal centro che comprende anche il Teatro Tor Bella Monaca, il Teatro del Lido di Ostia e il Teatro Villa Pamphilj.
Quattro sale, quattro quartieri
Via Ostuni al Quarticciolo, via Bruno Cirino a Tor Bella Monaca, via delle Sirene a Ostia, la villa del Gianicolo: la rete copre quadranti diversi della città con una programmazione comune. Nella stessa stagione il Teatro del Lido ha ospitato Cumma Marie, storie di donne.
La gestione del Quarticciolo
La programmazione del Teatro Biblioteca Quarticciolo è curata da Cranpi, la stessa realtà con cui Iacozzilli collabora dal 2017: Favola sismica arriva quindi in una sala che la regista conosce bene.
Il Teatro Biblioteca Quarticciolo
Il Teatro Biblioteca Quarticciolo è una struttura polifunzionale inaugurata nel 2007, ricavata dalla ristrutturazione del vecchio mercato coperto della borgata, con l'ingresso del teatro in via Ostuni 8 e quello della biblioteca in via Castellaneta.
Dal mercato al teatro
Dove si vendevano verdura e pane oggi si prendono libri in prestito e si vedono spettacoli. È una delle trasformazioni più riuscite della periferia est: l'edificio conserva la funzione pubblica e cambia contenuto. Niente velluti, una sala contemporanea e una biblioteca frequentata da studenti e famiglie del quartiere.
La biblioteca
La biblioteca fa parte del sistema delle Biblioteche di Roma. Chi arriva in anticipo può affacciarsi negli orari di apertura e cercare qualcosa sulla Finlandia o sui miti nordici: un modo semplice di entrare nel clima dello spettacolo.
Accessibilità
Per esigenze di mobilità conviene scrivere prima alla promozione di Cranpi, promozione.tbq@cranpi.com, e concordare l'accesso: in una sala di quartiere il personale è in genere disponibile, ma avvisare evita attese.
Il Quarticciolo, la borgata intorno al teatro
Il Quarticciolo è un'area urbana del Municipio V, nella zona urbanistica Alessandrino, stretta fra viale Palmiro Togliatti e via Prenestina; a ovest confina con Centocelle, a nord con Tor Sapienza.
Quattro miglia da Porta Maggiore
Il nome deriva dalla distanza da Porta Maggiore lungo la Prenestina: quattro miglia. Le vie portano nomi di comuni pugliesi: Ostuni, Manfredonia, Castellaneta, Mola di Bari.
L'ultima borgata ufficiale
Il Quarticciolo nasce come borgata ufficiale nel 1939 1940, su progetto dell'architetto Roberto Nicolini dell'Istituto Fascista Autonomo Case Popolari; la prima fase dei lavori si chiude fra il 1941 e il 1943. È l'ultima realizzazione del programma delle borgate del Governatorato, con un impianto ortogonale: via Manfredonia come cardo, via Ostuni, la strada del teatro, come decumano, e la piazza giardino all'incrocio.
La torre sulla piazza
Via Castellaneta, tracciata di sbieco, fa scoprire all'improvviso l'edificio principale, una torre prismatica con finestre quadrate e strette asole per le logge, destinata in origine a Casa del Fascio ai piani bassi e ad alloggi ai piani alti.
Come arrivare al Teatro Biblioteca Quarticciolo
Il Teatro Biblioteca Quarticciolo, in via Ostuni 8, si raggiunge con il tram 14 (fermate Togliatti e Togliatti/Abelie) e con i bus 450, 451, 508 e 543.
Con il tram 14
Il tram 14 parte da Termini, percorre via Prenestina e ferma a pochi minuti a piedi dal teatro. È la soluzione più semplice dal centro, senza cambi. La domenica i passaggi sono meno frequenti: conviene controllare gli orari prima di uscire.
Con gli autobus
Le linee 450, 451, 508 e 543 collegano la zona con Centocelle, Tor Sapienza e i quartieri vicini.
In auto
Il quartiere è fuori dalla ZTL. Viale Togliatti e via Prenestina sono gli assi di accesso; la domenica pomeriggio il parcheggio nelle vie interne è in genere più facile che in centro.
Il ritorno
Lo spettacolo comincia alle 17: si esce nel tardo pomeriggio, con i mezzi in servizio regolare. È uno dei vantaggi dell'orario domenicale.
Come organizzare la domenica di Favola sismica
L'orario delle 17 permette di dedicare il primo pomeriggio al quadrante est di Roma e di chiudere la giornata con una cena fra Centocelle e il Pigneto.
Il primo pomeriggio
Chi arriva dal centro può fermarsi a Porta Maggiore, da cui si misurano le quattro miglia del nome, e poi prendere il 14 lungo la Prenestina. Chi ama la memoria del Novecento può passare dal Quadraro, con i suoi murales.
Prima dello spettacolo
Mezz'ora a piedi nella borgata vale una guida: via Castellaneta, la torre, la piazza giardino, le vie intitolate alla Puglia. Si capisce che cosa significasse progettare un quartiere popolare alla fine degli anni Trenta.
Dopo
Per la cena la scelta è fra le trattorie e le pizzerie di quartiere fra Quarticciolo e Centocelle e i locali del Pigneto. La domenica sera conviene prenotare.
Favola sismica con i ragazzi
Favola sismica parte dal ritrovamento del corpo di un bambino e si muove fra indagine, mito e religione: un tema adatto ad adolescenti e adulti, meno ai bambini piccoli.
L'età
L'organizzazione non indica un'età minima. La struttura da giallo e l'ambientazione nordica possono catturare ragazzi dai quattordici anni in su, specie se appassionati di serie crime.
Il ridotto per i gruppi
Il ridotto promozione a 8 euro per gruppi di almeno dieci persone rende lo spettacolo accessibile anche a classi e gruppi di studenti di recitazione, che trovano qui un esempio di drammaturgia contemporanea in lavorazione.
Una curiosità su Favola sismica al Teatro Biblioteca Quarticciolo — 18 ottobre 2026
La curiosità più gustosa riguarda l'autore. Matteo Caniglia, oltre che drammaturgo, scrive da anni di videogiochi, per testate specializzate e sul suo blog Scenarios. Non è un dettaglio da biografia: chi conosce i videogiochi narrativi riconosce nella trama di Favola sismica una struttura familiare. Un luogo isolato, un ritrovamento misterioso, due investigatori, un personaggio che sa più di quanto dica, indizi sparsi fra natura e leggenda. Il gioco d'indagine nordico, fatto di boschi, grotte e paganesimi sopravvissuti, è un genere preciso, e il teatro lo incontra di rado.
La seconda curiosità riguarda i nomi. Mira Totinen, Raìsa Petrovich, Pavel Batkin, Ëak Koski: nomi dal suono finlandese e russo mescolati, come il confine su cui si svolge la vicenda. È un gioco di geografie linguistiche che dice subito dove siamo: in una terra di mezzo, dove due mondi si toccano e dove il sottosuolo, letteralmente, si muove.
Una cosa che non ti dice nessuno su Favola sismica al Teatro Biblioteca Quarticciolo — 18 ottobre 2026
La cosa che nessuno ti dice è che la parola studio, nella locandina, va presa sul serio. Favola sismica al Quarticciolo è uno studio su testo curato da Fabiana Iacozzilli, non un allestimento definitivo con una lunga tournée alle spalle. Il testo ha vinto l'attenzione di una giuria importante, quella del Premio Riccione, e il progetto ha attraversato laboratori, cantieri di collaudo e selezioni di interpreti. Quello che si vede in sala è il punto in cui il lavoro si mette alla prova davanti a un pubblico vero.
Per lo spettatore questo ha due conseguenze. La prima è che si assiste a qualcosa di non ancora fissato, in cui le scelte di regia sono visibili come scelte: spazio, suono, ritmo, silenzi. La seconda è che il pubblico conta davvero, perché la reazione della sala entra nel processo. Chi ama il teatro sa che questi pomeriggi valgono spesso più di tante prime ufficiali. Chi invece cerca uno spettacolo rifinito in ogni dettaglio deve saperlo prima, e scegliere di conseguenza.
Il consiglio che ti do per visitare Favola sismica al Teatro Biblioteca Quarticciolo — 18 ottobre 2026
Il consiglio è di prenotare subito scrivendo alla promozione di Cranpi e di arrivare a piedi da via Castellaneta. La prenotazione perché una sala di quartiere con un solo pomeriggio in cartellone si riempie, e perché scrivendo si possono chiedere le riduzioni giuste: 12 euro il ridotto, 10 per gli allievi delle accademie, 8 per i gruppi di almeno dieci persone. L'arrivo da via Castellaneta perché è l'ingresso pensato dall'architetto per scoprire la torre sulla piazza: entrare in una borgata progettata come un piccolo mondo ordinato prima di sedersi davanti a una storia di terra che trema ha una sua coerenza.
Il secondo consiglio: non cercate di risolvere il mistero. Favola sismica si presenta come un giallo, ma la presentazione ufficiale parla di un atto di fede condiviso con il pubblico. Lasciate che la storia vi porti dove vuole, ascoltate il paesaggio sonoro, osservate come i personaggi si guardano. E se dopo lo spettacolo gli artisti si fermano a parlare, fermatevi anche voi: in uno studio, le domande del pubblico sono parte del lavoro.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Che le borgate romane siano nate negli anni del fascismo è un fatto noto. Meno citato è che il Quarticciolo sia stata l'ultima borgata ufficiale del programma del Governatorato, progettata nel 1939 1940 e costruita in piena guerra, fra il 1941 e il 1943. I primi trecento alloggi furono assegnati con criteri precisi: cinquanta a famiglie con almeno sette figli, cento a famiglie con quattro o cinque figli, il resto a vedove di guerra, mutilati e combattenti. Nel luglio 1943, dopo i bombardamenti aerei su Roma, molti sfollati occuparono le case ancora da finire.
Quel passaggio spiega la storia successiva. Fra il 1943 e il 1945 il Quarticciolo fu, con Quadraro, Centocelle, Torpignattara e il borghetto Alessandrino, uno dei luoghi della Resistenza nella periferia est. La borgata pensata dal regime divenne in due anni uno dei suoi presidi più ostili. Ha un senso che oggi, in quello che era il mercato coperto, si parli di comunità che costruiscono la propria versione della natura, della famiglia e di se stesse: è esattamente ciò che fecero i primi abitanti del Quarticciolo, arrivati in una borgata incompiuta nel mezzo di una guerra.
La foto giusta da fare a Favola sismica al Teatro Biblioteca Quarticciolo — 18 ottobre 2026
Durante lo spettacolo non si fotografa. La foto giusta si fa prima, all'esterno, e l'inquadratura più forte è quella dall'imbocco di via Castellaneta verso la torre sulla piazza: la strada obliqua costruisce da sola la prospettiva, come voleva l'architetto Nicolini, e la torre prismatica con le finestre quadrate chiude il fondo. A metà ottobre, alle quattro e mezza del pomeriggio, la luce è ancora buona e radente sulle facciate.
Una seconda immagine è la facciata del teatro su via Ostuni con il pubblico in attesa: racconta la trasformazione di un mercato in luogo di cultura meglio di qualsiasi didascalia. Per chi ama il dettaglio, una serie sulle targhe delle vie, Ostuni, Manfredonia, Castellaneta, racconta la Puglia trapiantata a quattro miglia da Porta Maggiore. E all'uscita, verso le sette, la sala che si svuota sulla strada ormai buia offre l'ultima inquadratura possibile: persone che tornano dal confine fra Russia e Finlandia a una domenica sera romana. Chiedete sempre il permesso prima di inquadrare volti riconoscibili.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del luogo comincia con il progetto della borgata nel 1939 1940, firmato da Roberto Nicolini per l'Istituto Fascista Autonomo Case Popolari. Fra il 1941 e il 1943 si costruisce la prima fase: le case, la piazza giardino all'incrocio fra via Manfredonia e via Ostuni, la torre destinata a Casa del Fascio e ad alloggi. Nel luglio 1943, dopo i bombardamenti, gli sfollati occupano le case non terminate; fra il 1943 e il 1945 il quartiere è uno dei centri della Resistenza nella periferia est.
Nel dopoguerra la borgata diventa quartiere: nel 1954 si costruisce la chiesa dell'Ascensione su largo Mola di Bari. Nel 2007 il mercato coperto viene ristrutturato e trasformato nel Teatro Biblioteca Quarticciolo, con l'ingresso del teatro su via Ostuni e quello della biblioteca su via Castellaneta. Nel 2011 le strade del quartiere fanno da set al film Nessuno mi può giudicare. Negli ultimi anni la gestione di Cranpi ha fatto del teatro una casa per residenze e progetti partecipati; nel 2026, dentro la rete di Teatri in Comune, la sala ospita fra gli altri Asterione e, il 18 ottobre, Favola sismica.
Chi è passato da Favola sismica al Teatro Biblioteca Quarticciolo — 18 ottobre 2026
Il primo nome da fare è quello di Roberto Nicolini, l'architetto che disegnò la borgata e la sua torre: ogni spettatore che arriva al teatro cammina dentro il suo progetto. Poi le prime famiglie assegnatarie, le vedove di guerra, gli sfollati del luglio 1943, i partigiani della periferia est. In anni più recenti sono passate di qui le troupe del cinema, per Nessuno mi può giudicare del 2011, e dal 2007 le compagnie della programmazione di Cranpi.
Fabiana Iacozzilli è di casa: collabora con Cranpi dal 2017 e con Cranpi ha curato nel 2023 il progetto Piccole donne. Il suo percorso, da New York al Romaeuropa, dalla Biennale di Venezia ai laboratori di teatro comunitario, porta al Quarticciolo una delle esperienze più riconosciute della scena romana. Con lei arrivano Matteo Caniglia, da Barcellona, e i quattro interpreti formati al Teatro di Roma, Raffaele De Vincenzi, Federica Quartana, Samuele Satta e Jessica Sedda. Nella stessa stagione, nella stessa sala, sono passati Giovanni Onorato e Andrea Veneri con Asterione: due progetti diversi, uniti dall'idea che una sala di periferia sia il posto giusto per far nascere il teatro nuovo.
Cosa vedere intorno al Quarticciolo
Il Quarticciolo si trova nel quadrante est di Roma, fra la Prenestina e viale Togliatti, in una zona ricca di archeologia e di storia del Novecento.
Porta Maggiore e la Prenestina
La Prenestina collega il quartiere con Porta Maggiore. Lungo il percorso del tram 14 si attraversano Pigneto, Torpignattara e Centocelle, quartieri popolari di forte identità.
Il Quadraro e la street art
Il Quadraro condivide con il Quarticciolo la memoria della Resistenza ed è noto per i murales. Per un giro più ampio c'è la guida alla street art a Roma.
Lo sport di quartiere
Nel quartiere è attiva la Palestra Popolare del Quarticciolo, che nell'ottobre 2026 ha ospitato Boxing the Beat: un altro segno di una vita culturale che non si ferma al teatro.
Dove mangiare vicino al Teatro Biblioteca Quarticciolo
Intorno al teatro prevalgono trattorie di quartiere, pizzerie al taglio e forni, frequentati soprattutto dai residenti: cucina romana semplice e prezzi popolari.
Prima dello spettacolo
Per uno spuntino bastano un forno o una pizzeria al taglio lungo la Prenestina o intorno alla piazza. La domenica pomeriggio alcuni esercizi sono chiusi: meglio non arrivare affamati all'ultimo minuto.
Dopo
Per la cena, Centocelle e il Pigneto offrono la scelta più ampia: osterie, pizzerie, cucine di altri paesi. La domenica sera, in autunno, conviene prenotare.
Ottobre a Roma, la stagione di Favola sismica
Metà ottobre è il momento in cui a Roma si sovrappongono la ripresa delle stagioni teatrali e il cuore del Romaeuropa Festival, il festival dove Fabiana Iacozzilli ha presentato La classe, Una cosa enorme e Il grande vuoto.
Teatro fuori dal centro
La rete di Teatri in Comune porta in quartieri lontani dal centro una programmazione di ricerca. Una domenica pomeriggio al Quarticciolo è un modo per vedere il teatro nuovo a prezzi contenuti e in una sala dove il rapporto fra palco e pubblico è ravvicinato.
Il clima
A metà ottobre Roma ha ancora pomeriggi miti; all'uscita, verso sera, può servire una giacca leggera.
Domande frequenti su Favola sismica
Quando va in scena Favola sismica al Teatro Biblioteca Quarticciolo?
Favola sismica va in scena al Teatro Biblioteca Quarticciolo domenica 18 ottobre 2026 alle 17, secondo il calendario ufficiale di Teatri in Comune e il portale turistico di Roma Capitale. Il teatro si trova in via Ostuni 8, nel Municipio V. Il programma può subire variazioni, pubblicate sui canali ufficiali.
Quanto costano i biglietti per Favola sismica?
I biglietti per Favola sismica costano 15 euro l'intero, 12 euro il ridotto, 10 euro il ridotto accademie e 8 euro il ridotto promozione per gruppi di almeno dieci persone, secondo la pagina ufficiale di Teatri in Comune. Si acquistano online dal sito della rete; per prenotare si scrive a promozione.tbq@cranpi.com.
Di che cosa parla Favola sismica di Matteo Caniglia?
Favola sismica di Matteo Caniglia racconta di una geologa, Mira Totinen, che al confine fra Russia e Finlandia scopre il corpo di un bambino in una grotta, mentre due poliziotti indagano su animali scomparsi, un terremoto misterioso e un cacciatore che sa troppo. Il testo intreccia indagine, mito, religione e paganesimo.
Chi c'è in scena in Favola sismica?
In scena in Favola sismica ci sono Raffaele De Vincenzi, Federica Quartana, Samuele Satta e Jessica Sedda, con lo studio sul testo a cura di Fabiana Iacozzilli, gli ambienti sonori di Edoardo Rivoira e la collaborazione artistica di Cesare Del Beato. La produzione è di PAV, con Fabulamundi e Playground.
Come si arriva al Teatro Biblioteca Quarticciolo?
Il Teatro Biblioteca Quarticciolo, in via Ostuni 8, si raggiunge con il tram 14 da Termini, fermate Togliatti o Togliatti/Abelie, oppure con i bus 450, 451, 508 e 543. Il quartiere è fuori dalla ZTL e la domenica il parcheggio nelle vie interne è in genere più semplice che in centro.
Favola sismica è adatto ai ragazzi?
Favola sismica non ha un'età minima dichiarata, ma il tema, il ritrovamento del corpo di un bambino e un'indagine fra mito e religione, lo rende più adatto ad adolescenti dai quattordici anni in su e ad adulti. Per gruppi di almeno dieci persone c'è il ridotto promozione a 8 euro.
Favola sismica è uno spettacolo finito o uno studio?
Favola sismica al Quarticciolo è presentato ufficialmente come studio su testo a cura di Fabiana Iacozzilli: una fase avanzata di un progetto nato in Fabulamundi Playwriting Europe e Playground, passato per un cantiere di collaudo con il Teatro di Roma. Il testo è stato finalista al Premio Riccione 2025.
Il consiglio finale su Favola sismica
Un testo nuovo finalista al Riccione, una regista che ha raccolto premi e nomination nei festival più importanti, quattro attori giovani e una sala ricavata da un mercato di borgata: sono gli ingredienti di un pomeriggio che il centro di Roma non offre. Prenotate, arrivate presto, fate due passi nella borgata e poi lasciatevi portare al confine fra Russia e Finlandia. Se la storia vi resta addosso, tornerete a casa con il tram 14 guardando la Prenestina con occhi un po' diversi.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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