Asterione al Teatro Biblioteca Quarticciolo — dal 6 all’11 ottobre 2026
Asterione è in residenza al Teatro Biblioteca Quarticciolo, in Via Ostuni 8, dal 6 al 10 ottobre 2026 (dalle 10 alle 18, lavoro di creazione) e si apre al pubblico domenica 11 ottobre 2026 alle 19 con la restituzione pubblica, cioè lo spettacolo che chiude la settimana di prove. L'ingresso è gratuito e l'evento è segnalato come accessibile dal portale culturale di Roma Capitale. Il teatro si raggiunge con il tram 14 (fermate Togliatti e Togliatti/Abelie) e con i bus 450, 451, 508 e 543. Per informazioni e prenotazioni l'organizzazione, Cranpi, risponde al numero 06 69426222 e all'indirizzo promozione.tbq@cranpi.com; non esistono biglietti a pagamento da acquistare, conviene però chiamare prima perché la sala di un teatro di quartiere si riempie presto quando il titolo gira anche nei festival.
Il progetto è firmato da Giovanni Onorato, autore e performer romano classe 1995, insieme al musicista elettronico Andrea Veneri. È una composizione per voce e musica dal vivo che si svolge interamente al buio e riprende la figura del Minotauro, chiamato con il nome che gli dà Borges: Asterione. La serata del Quarticciolo rientra in Arcipelago Quarticciolo, il programma che Cranpi porta avanti nel Municipio V dal 26 settembre al 20 dicembre 2026, e anticipa di due giorni il passaggio dello stesso lavoro al Romaeuropa Festival.
Asterione al Quarticciolo in breve
Date e orari
La residenza artistica occupa la sala dal 6 al 10 ottobre, dalle 10 alle 18. Sono giorni di lavoro, non di replica: gli artisti provano, costruiscono il suono, sistemano lo spazio. L'appuntamento per il pubblico è uno solo, domenica 11 ottobre alle 19. Il programma, come sempre per questo genere di progetti, può subire variazioni; il portale culture.roma.it e i canali di Cranpi pubblicano eventuali cambi.
Ingresso e prenotazione
L'ingresso è gratuito. Il modo più sicuro per avere un posto è telefonare al teatro o scrivere alla promozione di Cranpi indicando nome e numero di persone. Se si arriva senza prenotazione conviene presentarsi almeno mezz'ora prima.
Chi firma il progetto
Ideazione, voce e direzione sono di Giovanni Onorato; la musica elettronica e gli effetti sulla voce sono di Andrea Veneri. Il portale di Roma Capitale indica entrambi come artisti under 35. La produzione del Quarticciolo è curata da Cranpi, che gestisce il teatro.
Durata
Per la versione presentata al Romaeuropa Festival la durata indicata è di 50 minuti. La restituzione del Quarticciolo chiude una residenza e può avere una forma diversa; la cifra serve come ordine di grandezza.
Cosa vedrai e ascolterai in Asterione
Asterione è una composizione performativa e musicale al buio che lavora sulla condizione dell'alterità, con un linguaggio a metà fra teatro, voce e musica dal vivo. Così la descrive la scheda ufficiale del portale di Roma Capitale, e la definizione è precisa: non ci si siede a guardare una scena illuminata, ci si siede ad ascoltare una voce che si muove nell'oscurità.
Il buio come scena
Nella presentazione del Romaeuropa Festival il lavoro è descritto come una composizione a due, per musicista e performer vocale, interamente affidata al buio. La scelta ha una logica teatrale forte: il labirinto non si costruisce con pannelli e corridoi, si costruisce nella testa dello spettatore, che perde i riferimenti visivi e si orienta soltanto con l'orecchio. Chi soffre il buio totale deve saperlo prima; chi lo accetta scopre una forma di ascolto che il teatro illuminato di rado concede.
La voce è il labirinto
Negli appunti di lavoro della residenza svolta nel 2025 presso Atelier Sì, il progetto spiega il suo meccanismo con una formula netta: la voce è il labirinto. Asterione parla con una voce modificata dal vivo; ogni suo monologo è un'improvvisazione musicale fra la voce di Onorato e gli effetti di Veneri, che cambiano di continuo e si spostano nello spazio fra quattro diffusori. Il pubblico, in pratica, si trova dentro un sistema di altoparlanti che sposta il suono attorno a lui, e il mostro diventa una presenza che gira, si avvicina, si allontana.
Un mostro che pensa
La scheda di Romaeuropa precisa che al centro non c'è tanto il mito del Minotauro quanto la sua condizione: una figura di soglia, segregata, mostruosa e insieme perfettamente aderente allo spazio che abita. Il lavoro viene presentato come un piccolo rituale di ricongiungimento con ciò che la cultura della piena visibilità continua a espellere: il buio, la notte, il dubbio, la parte non pacificata dell'umano. È una lettura che rovescia il mito di Teseo: l'eroe non interessa, interessa chi aspetta in fondo al corridoio.
Le fonti letterarie
I riferimenti dichiarati nel dossier della residenza sono tre: La casa di Asterione di Jorge Luis Borges, I re di Julio Cortázar e Teseo di André Gide. Nelle due versioni sudamericane del mito, osserva il progetto, il mostro è un poeta, un filosofo, una figura che dal suo labirinto immagina le vite degli altri, riflette, si annoia. Il racconto di Borges è breve, poche pagine, e si legge in dieci minuti: farlo prima della serata cambia il modo in cui si ascolta.
Dalla versione a più voci al duo
Nel 2025, durante la residenza ad Atelier Sì, Asterione era pensato come una riscrittura scenica più ampia: una sorta di musical sgangherato in cui le parole dei personaggi si intrecciavano a canzoni già esistenti, con Claudio Molinari e Susanna Re nei ruoli di Teseo e Arianna, luci di Francesco Tasselli, illustrazioni e sostegno alla drammaturgia di Noemi Piva. Le scene diurne, fuori dal labirinto, avevano un tono più chiaro e naturalistico che metteva in evidenza la stonatura del protagonista. La versione del 2026 si è stretta intorno al nucleo: voce e musica, due persone, nessuna luce. La residenza del Quarticciolo è il momento in cui questa forma viene rifinita prima del festival.
Chi è Giovanni Onorato, l'autore di Asterione
Giovanni Onorato è nato a Roma nel 1995 e si è formato al teatro fuori dalle accademie. È un percorso che si riconosce nel suo lavoro: poca maniera, molta ricerca sul corpo e sulla voce, un gusto per le forme ibride che non si lasciano chiudere in un genere.
La formazione fra Roma e Berlino
Per tre anni frequenta il laboratorio performativo di Adriano Mainolfi. Nel 2016 si trasferisce a Berlino, dove studia danza contemporanea alla Tanzfabrik Berlin. Tornato a Roma lavora con Dante Antonelli, con Filippo Timi e con la compagnia Fettarappa/Guerrieri. Studia filosofia; la sua biografia ufficiale ricorda anche, con una certa ironia, che ha lavorato come cameriere, fornaio, detective e autista.
I primi lavori
Nel 2022 debutta il suo primo spettacolo, Suck my Iperuranio. Il secondo, A.L.D.E. non ho mai voluto essere qui, è finalista al bando Biennale College, ottiene la menzione speciale del premio tuttoteatro.com Dante Cappelletti e il premio delle giurie di DirectionUnder30, poi debutta al Romaeuropa Festival 2023. Lo stesso titolo viene presentato al pubblico di Atelier Sì il 4 ottobre 2025, in occasione dell'apertura della stagione Scheggia su scheggia.
Le collaborazioni con Muta Imago e Deflorian/Tagliarini
Onorato viene coinvolto dalle compagnie Deflorian/Tagliarini e Muta Imago nel progetto Index, per il quale realizza una performance site specific davanti alla stazione Termini. Sempre con Muta Imago entra nel cast di Ashes, spettacolo premiato con l'Ubu per il miglior progetto sonoro. È un dato che spiega molto di Asterione: chi ha lavorato dentro un progetto sonoro premiato sa quanto il suono possa reggere da solo una scena.
Il percorso di Asterione
Il progetto nasce nella residenza Artists in ResidenSì 2025, svolta fra marzo, settembre e ottobre 2025. La residenza è stata accompagnata dallo sguardo di Noemi Piva, che ne ha tratto un diario di bordo intitolato Teatro attraverso il labirinto. Un diario da Asterione, pubblicato il 5 giugno 2026 sulla rivista Altre Velocità. Nell'autunno 2026 il lavoro arriva a Roma in due tappe: la residenza con restituzione al Quarticciolo e le repliche del 13 e 14 ottobre al Mattatoio per il Romaeuropa Festival, nella sezione Anni Luce dedicata al futuro della scena italiana.
Andrea Veneri, la musica di Asterione
Andrea Veneri è nato a Roma il 7 gennaio 1994 e ha cominciato a studiare pianoforte a otto anni. Nel 2014 entra nel corso di Musica Elettronica del Conservatorio Ottorino Respighi di Latina, dove si laurea con 110 e lode nel 2020; da studente Erasmus frequenta il corso di Sonology al Royal Conservatoire dell'Aia.
Musica applicata alla scena
Dal 2014 lavora nella musica elettronica con un interesse particolare per la musica applicata al teatro e alla danza. Programma in Max MSP sistemi di interazione fra le diverse arti, cioè strumenti che permettono al suono di reagire in tempo reale a quello che accade in scena. Ha lavorato, fra gli altri, con il Teatro delle Albe per Inferno, progetto premiato con l'Ubu.
Nuova Consonanza ed Eison Studio
Dal 2023 è socio di Nuova Consonanza, l'associazione romana storica della musica contemporanea, e fa parte del collettivo Eison Studio. In Asterione il suo ruolo è decisivo: è lui a trasformare la voce di Onorato in tempo reale e a farla viaggiare fra i quattro diffusori.
Un nome da controllare
La scheda del portale di Roma Capitale indica il musicista come Marco Veneri, mentre Romaeuropa Festival e Atelier Sì lo presentano come Andrea Veneri, nato nel 1994. Le date, il luogo e il progetto coincidono; il nome corretto, per le fonti di produzione, è Andrea.
Arcipelago Quarticciolo, il programma che ospita Asterione
Arcipelago Quarticciolo è il progetto di Cranpi che dal 26 settembre al 20 dicembre 2026 porta residenze, laboratori, installazioni, performance, presentazioni e passeggiate urbane nel Municipio V, tutto a ingresso gratuito.
L'idea dell'arcipelago
Il progetto nasce dal lavoro fatto negli anni nel quartiere e dal rapporto con chi lo abita. La scommessa dichiarata è mettere in discussione il racconto del Quarticciolo e delle periferie come luoghi segnati soltanto da disagio ed emarginazione, facendo emergere la pluralità di storie, competenze e memorie del territorio. Da qui la metafora: tante isole diverse, ciascuna con la sua identità, unite da un mare comune. Teatro, musica, arti visive, scrittura, scienza ed ecologia si incrociano, con una preferenza per i linguaggi ibridi e la partecipazione.
Gli altri appuntamenti
Prima di Asterione, dal 26 settembre al 3 ottobre, il teatro ospita la residenza Galapagos. Dopo, il calendario prosegue con la presentazione del libro Prima di ogni cosa. Per un futuro crip di Chiara Bersani, Flavia Dalila D'Amico e Giulia Traversi alla Libreria Tuba del Pigneto il 4 novembre alle 19; con l'installazione audiovisiva Mar Padano al Teatro Biblioteca Quarticciolo dal 3 novembre al 20 dicembre; con il laboratorio teatrale e di cucina Come a casa dal 14 al 20 novembre al Centro Anziani Luigi Petroselli; con il laboratorio creativo Almeno nevicasse alla Biblioteca Quarticciolo di via Castellaneta 10 dal 16 al 19 novembre; con due visite guidate del quartiere, il 15 e il 22 novembre alle 11, in partenza da piazza del Quarticciolo.
Chi sostiene il progetto
Arcipelago Quarticciolo è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, Direzione Generale Spettacolo, ed è tra i vincitori dell'avviso pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro 2026, promosso da Roma Capitale con la SIAE. Tradotto: è uno dei progetti che la città finanzia per portare spettacolo di qualità lontano dal centro storico, ed è il motivo per cui l'ingresso è gratuito.
Il Teatro Biblioteca Quarticciolo
Il Teatro Biblioteca Quarticciolo è una struttura polifunzionale inaugurata nel 2007, nata dalla ristrutturazione del vecchio mercato coperto della borgata. Ha due ingressi: quello del teatro in via Ostuni 8 e quello della biblioteca in via Castellaneta.
Un mercato diventato teatro
La trasformazione di un mercato rionale in teatro e biblioteca è una delle operazioni culturali più riuscite della periferia est di Roma. L'edificio mantiene la sua funzione pubblica, cambia contenuto: dove si vendevano verdura e pane oggi si prendono libri in prestito e si vedono spettacoli. La doppia natura si sente ancora, ed è il carattere del posto: niente velluti rossi, una sala contemporanea e una biblioteca di quartiere frequentata da studenti e famiglie.
Chi lo gestisce
La programmazione teatrale è curata da Cranpi, che negli anni ha trasformato il teatro, secondo le parole del progetto Arcipelago, in uno spazio di incontro nel quale abitanti, spettatori, artisti e operatori costruiscono una piccola comunità culturale. La biblioteca fa parte del sistema delle Biblioteche di Roma.
La sala e l'accessibilità
Il portale di Roma Capitale segnala Asterione come evento accessibile. Per esigenze particolari, sedia a rotelle o accompagnatori, conviene comunque avvisare in anticipo al numero del teatro: in uno spettacolo al buio anche l'ingresso e l'uscita dalla sala vanno organizzati.
Il Quarticciolo, la borgata dietro al teatro
Il Quarticciolo è un'area urbana del Municipio V, nella zona urbanistica Alessandrino, stretta fra viale Palmiro Togliatti e via Prenestina. A ovest confina con Centocelle, a nord con Tor Sapienza.
Il nome
Il toponimo deriva dalla distanza da piazza di Porta Maggiore lungo la via Prenestina: quattro miglia. È un nome da pietra miliare, e dice bene che cosa era questa zona prima della borgata: campagna attraversata da una strada consolare. Tutte le vie del quartiere portano nomi di comuni pugliesi: Ostuni, Manfredonia, Castellaneta, Locorotondo, Mola di Bari.
Una borgata progettata
Il Quarticciolo nasce come borgata ufficiale nel 1939-40 su progetto dell'architetto Roberto Nicolini, dell'Ufficio progetti dell'Istituto Fascista Autonomo Case Popolari; la prima fase dei lavori si chiude fra il 1941 e il 1943. È l'ultima realizzazione del programma delle borgate ufficiali del Governatorato. L'impianto è ortogonale, alla romana: un cardo, via Manfredonia, e un decumano, via Ostuni, proprio la strada del teatro. All'incrocio c'è la piazza giardino.
La torre sulla piazza
L'ingresso vero della borgata è via Castellaneta, tracciata di sbieco rispetto a via Manfredonia per far scoprire di colpo l'edificio principale, la torre sulla piazza. Era destinata a Casa del Fascio ai piani bassi e ad alloggi popolarissimi ai piani alti: una forma prismatica che ricorda una fortezza, finestre quadrate e strette asole per le logge. Vale la pena di arrivare a piedi da quella strada, come il progettista voleva.
Una chiesa del dopoguerra
Su largo Mola di Bari si trova la chiesa dell'Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo, costruita nel 1954: segna il passaggio della borgata dal progetto del regime alla vita di quartiere del dopoguerra.
Come arrivare al Teatro Biblioteca Quarticciolo
Il Teatro Biblioteca Quarticciolo, in via Ostuni 8, si raggiunge con il tram 14 e con i bus 450, 451, 508 e 543, secondo le indicazioni ufficiali di Arcipelago Quarticciolo.
Con il tram 14
Il tram 14 parte da Termini, percorre via Prenestina e ferma alle fermate Togliatti e Togliatti/Abelie, a pochi minuti a piedi dal teatro. È la soluzione più semplice per chi arriva dal centro: niente cambi, una linea sola. Di domenica sera i passaggi sono meno frequenti che nei giorni feriali, quindi conviene controllare gli orari prima di uscire.
Con gli autobus
Le linee 450, 451, 508 e 543 servono la zona e la collegano con Centocelle, Tor Sapienza e i quartieri vicini. Chi viene dalla metro C può scendere a Pigneto o a Malatesta per gli appuntamenti del Pigneto; per il Quarticciolo il tram resta più comodo.
In auto
Il quartiere è fuori dalla ZTL. Viale Togliatti e via Prenestina sono i due assi di accesso; il parcheggio su strada nelle vie interne è in genere più facile che in centro, ma la sera della restituzione il pubblico si concentra tutto nella stessa ora.
Il ritorno
Lo spettacolo comincia alle 19 e dura presumibilmente meno di un'ora: si esce presto, con i mezzi ancora in servizio regolare. È uno dei vantaggi dell'orario domenicale.
Come organizzare la domenica di Asterione
La restituzione di Asterione è domenica 11 ottobre alle 19: un orario che permette di combinare un pomeriggio nel quadrante est di Roma con lo spettacolo e una cena nel quartiere o al Pigneto.
Il pomeriggio
Chi arriva dal centro può fare una sosta a Porta Maggiore, da cui si misurano le quattro miglia che danno il nome al quartiere. Chi ama l'archeologia può informarsi sulle aperture della basilica sotterranea di Porta Maggiore e programmarla con anticipo. Poi il tram 14 lungo la Prenestina porta dritto al Quarticciolo.
Prima dello spettacolo
Mezz'ora di passeggiata nella borgata vale più di una guida: via Castellaneta, la torre sulla piazza, l'impianto a croce, le vie intitolate alla Puglia. Si capisce che cosa volesse dire progettare un quartiere operaio alla fine degli anni Trenta, e che cosa ne abbiano fatto ottant'anni di vita.
Dopo
Si esce verso le 20. Per la cena la scelta è fra le trattorie e le pizzerie di quartiere fra Quarticciolo e Centocelle, e i locali più affollati del Pigneto, raggiungibili in pochi minuti. Di domenica sera conviene prenotare.
Asterione con i bambini e con i ragazzi
Asterione è uno spettacolo al buio totale con voce trasformata e suono che si muove intorno al pubblico: un'esperienza intensa, adatta a ragazzi che amano il teatro sperimentale e la musica elettronica, meno ai bambini piccoli.
L'età giusta
L'organizzazione non indica un'età minima. Il buio completo e il tema, la solitudine del mostro, suggeriscono di portare ragazzi dagli undici o dodici anni in su, meglio se hanno letto qualcosa sul mito del Minotauro.
Come prepararli
Raccontare prima la storia di Teseo, Arianna e il filo, e poi leggere insieme il racconto di Borges, che rovescia il punto di vista: così il ragazzo arriva in sala sapendo che ascolterà il mostro, non l'eroe.
Le alternative per i più piccoli
Il programma di Arcipelago Quarticciolo comprende laboratori e passeggiate nel quartiere più adatti alle famiglie, come le visite guidate di novembre in partenza da piazza del Quarticciolo.
Ottobre a Roma, la stagione di Asterione
Asterione arriva nella settimana in cui a Roma si sovrappongono la ripresa delle stagioni teatrali e il cuore del Romaeuropa Festival, che occupa l'autunno della città con danza, teatro e musica di ricerca.
Il legame con Romaeuropa
Il 13 e 14 ottobre 2026, alle 22, Asterione è in scena al Mattatoio per il Romaeuropa Festival 2026, nella sezione Anni Luce, con biglietto a pagamento. La restituzione del Quarticciolo, gratuita e due giorni prima, è l'occasione per vedere il lavoro nella sua fase finale di messa a punto, in una sala di quartiere. Chi vuole un confronto può vedere entrambe le versioni: all'ex Mattatoio di Testaccio cambia lo spazio e cambia il pubblico.
Il clima
A metà ottobre Roma ha ancora serate miti; all'uscita dal teatro, verso le 20, può servire una giacca leggera.
Una curiosità su Asterione al Teatro Biblioteca Quarticciolo — dal 6 all'11 ottobre 2026
Il nome Asterione non è un'invenzione dello spettacolo: è il nome che le fonti antiche danno al Minotauro, e che Jorge Luis Borges ha reso celebre nel racconto La casa di Asterione, uno dei riferimenti dichiarati del progetto. In quel testo il mostro parla in prima persona, descrive la sua casa senza porte chiuse, i suoi giochi solitari, l'attesa di un redentore; il lettore capisce solo alla fine chi sta parlando. È esattamente il rovesciamento che interessa a Giovanni Onorato: non l'eroe che entra nel labirinto, ma la creatura che vi abita e che, secondo le note di residenza, riflette, immagina le vite degli altri e si annoia.
La curiosità ulteriore riguarda la forma. Nella prima versione del 2025 Asterione era un musical sgangherato, con attori nei ruoli di Teseo e Arianna, canzoni già esistenti intrecciate alle battute e scene diurne illuminate che facevano risaltare la stonatura del protagonista. In un anno il progetto si è asciugato fino a una composizione per due persone al buio. È una parabola rara: di solito gli spettacoli crescono, aggiungono interpreti e scenografie. Qui è successo il contrario, e il Quarticciolo ospita il momento in cui questa sottrazione si fissa. Vedere un lavoro nella sua residenza significa vedere le scelte ancora calde, prima che il festival le consegni alla forma definitiva.
Una cosa che non ti dice nessuno su Asterione al Teatro Biblioteca Quarticciolo — dal 6 all'11 ottobre 2026
La cosa che nessuno ti dice è che le date dal 6 al 10 ottobre non sono repliche. Il calendario ufficiale indica l'intervallo completo, dal 6 all'11, e chi legge in fretta pensa a sei serate di spettacolo. In realtà dalle 10 alle 18 di quei cinque giorni il teatro è una sala prove: gli artisti lavorano, montano il suono, provano il buio. Lo spettacolo per il pubblico è uno solo, domenica 11 alle 19. Chi si presenta martedì sera trova le porte chiuse.
La seconda cosa riguarda il buio. Uno spettacolo interamente al buio è un'esperienza fisica, non soltanto estetica: dopo qualche minuto gli occhi smettono di cercare e l'orecchio prende il comando. Il suono che si sposta fra quattro diffusori fa sì che la voce di Asterione arrivi da punti diversi della sala, alle spalle, di lato, di fronte. Chi soffre di claustrofobia o di ansia nel buio deve saperlo prima e sedersi vicino a un'uscita, avvertendo il personale. Chi invece accetta il gioco scopre che il buio, in teatro, è un privilegio: nessuna distrazione, nessun telefono acceso, nessun vicino che si vede. Una raccomandazione pratica ne discende: telefono spento davvero, non in silenzioso, perché anche lo schermo che si illumina in tasca rompe la sala.
Il consiglio che ti do per visitare Asterione al Teatro Biblioteca Quarticciolo — dal 6 all'11 ottobre 2026
Il consiglio è semplice: prenotate per telefono, arrivate a piedi da via Castellaneta e leggete Borges la sera prima. La prenotazione perché l'ingresso è gratuito ma i posti non sono infiniti, e una restituzione legata a un titolo del Romaeuropa Festival attira pubblico da tutta la città. L'arrivo da via Castellaneta perché è l'ingresso che l'architetto aveva immaginato per la borgata, quello che scopre di colpo la torre sulla piazza: entrare in un quartiere progettato come un piccolo labirinto ortogonale prima di sedersi ad ascoltare un mostro nel labirinto ha una sua coerenza.
La lettura perché La casa di Asterione è breve e cambia l'ascolto: sapere che nel racconto il mostro parla in prima persona e non conosce la propria natura prepara a una voce che non chiede compassione ma attenzione. Una sola avvertenza: non cercate di capire tutto. Uno spettacolo al buio si attraversa, non si decifra. Se qualcosa resta oscuro, nel senso letterale e in quello figurato, è parte del lavoro. E se la sera vi è piaciuto, tornate il 13 o il 14 al Mattatoio: vedere lo stesso lavoro in due sale diverse, a due giorni di distanza, è una lezione di teatro che nessun manuale vi darà.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Che le borgate romane siano nate con il fascismo è un fatto noto. Meno citato è che il Quarticciolo sia stata l'ultima borgata ufficiale del programma del Governatorato, progettata nel 1939-40 e costruita in piena guerra, fra il 1941 e il 1943. E ancora meno citato è il modo in cui furono assegnati i primi trecento alloggi: cinquanta a famiglie con almeno sette figli, cento a famiglie con quattro o cinque figli in condizioni di bisogno e con benemerenze militari o politiche, il resto a vedove di guerra, mutilati, combattenti e altre categorie. Nel luglio del 1943, dopo i bombardamenti aerei su Roma, molti sfollati e senza tetto occuparono le case ancora da finire.
Quel passaggio spiega la storia successiva del quartiere. Fra il 1943 e il 1945 il Quarticciolo fu, insieme a Quadraro, Centocelle, Torpignattara e il borghetto Alessandrino, uno dei luoghi della Resistenza contro l'occupazione tedesca: la presenza partigiana era tale che i soldati della Wehrmacht evitavano spesso di addentrarsi nelle sue vie. La borgata pensata dal regime per la propria base sociale divenne, in due anni, uno dei suoi presidi più ostili. Chi vuole approfondire la memoria resistente della periferia est trova al Quadraro, poco lontano, un racconto parallelo. Un progetto come Arcipelago Quarticciolo, che rifiuta la narrazione della periferia come solo disagio, affonda le radici anche in questa storia.
La foto giusta da fare a Asterione al Teatro Biblioteca Quarticciolo — dal 6 all'11 ottobre 2026
Durante lo spettacolo non si fotografa: è al buio, e qualsiasi luce di schermo lo distrugge. La foto giusta si fa prima, all'esterno. L'inquadratura più forte è quella dall'imbocco di via Castellaneta verso la torre della piazza: la strada obliqua costruisce da sola la prospettiva, come l'architetto Nicolini aveva voluto, e la torre prismatica con le sue finestre quadrate chiude il fondo. All'ora del tramonto di metà ottobre, verso le 18.30, la luce radente sulle facciate dà il meglio.
Una seconda immagine possibile è quella della facciata del teatro su via Ostuni con il pubblico in attesa: racconta la trasformazione di un mercato coperto in luogo di cultura più di mille parole. Una terza, per chi ama il dettaglio, sono le targhe delle vie: Ostuni, Manfredonia, Castellaneta. Messe in fila in una serie, raccontano la Puglia trapiantata a quattro miglia da Porta Maggiore. Se volete una foto del buio, fatela all'uscita: il nero della sala che si apre sulla strada ancora illuminata, con le persone che ritrovano la vista. È l'unico scatto che dica qualcosa dello spettacolo senza tradirlo, e chiedete sempre il permesso prima di inquadrare volti riconoscibili.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del luogo comincia con il progetto della borgata, nel 1939-40, firmato da Roberto Nicolini per l'Istituto Fascista Autonomo Case Popolari. Fra il 1941 e il 1943 si costruisce la prima fase: case di diverse tipologie, la piazza giardino all'incrocio fra via Manfredonia e via Ostuni, la torre destinata a Casa del Fascio e ad alloggi popolarissimi. Nel luglio del 1943, dopo i bombardamenti aerei su Roma, gli sfollati occupano le case non ancora terminate.
Fra il 1943 e il 1945 il Quarticciolo è uno dei centri della Resistenza nella periferia est, con numerosi partigiani e combattenti. Nel dopoguerra la borgata diventa quartiere: nel 1954 si costruisce la chiesa dell'Ascensione su largo Mola di Bari. Nel 2007 il mercato coperto, cuore commerciale della borgata, viene ristrutturato e trasformato nel Teatro Biblioteca Quarticciolo, con ingresso del teatro su via Ostuni e della biblioteca su via Castellaneta. Nel 2011 il quartiere è l'ambientazione principale del film Nessuno mi può giudicare, che porta le sue strade sul grande schermo nazionale. Negli ultimi anni la gestione di Cranpi ha fatto del teatro una casa per residenze artistiche e progetti partecipati, fino ad Arcipelago Quarticciolo del 2026, sostenuto dal Ministero della Cultura e da Roma Capitale.
Chi è passato da Asterione al Teatro Biblioteca Quarticciolo — dal 6 all'11 ottobre 2026
Il primo nome da fare è quello di Roberto Nicolini, l'architetto che fra il 1939 e il 1940 disegnò la borgata e la sua torre: ogni spettatore che arriva al teatro cammina dentro il suo progetto. Poi le prime famiglie assegnatarie, le famiglie numerose e le vedove di guerra che occuparono i primi trecento alloggi, e gli sfollati del luglio 1943 che trovarono qui un tetto dopo i bombardamenti. Poi i partigiani della periferia est, che fra il 1943 e il 1945 fecero del Quarticciolo un territorio difficile per le truppe tedesche.
In anni recenti il quartiere ha visto passare le troupe del cinema, con il film Nessuno mi può giudicare del 2011, ambientato soprattutto nelle sue strade. E il teatro, dal 2007, ha ospitato le compagnie e gli artisti della programmazione di Cranpi, fino alla stagione 2026: gli artisti della residenza Galapagos, che precede Asterione, e poi Giovanni Onorato e Andrea Veneri, che in quella stessa sala chiudono il lavoro prima del debutto romano al Romaeuropa Festival. Il loro percorso, dalla formazione fuori dalle accademie fino alle collaborazioni con Muta Imago e con il Teatro delle Albe, porta al Quarticciolo una parte della ricerca teatrale italiana più giovane. Nel corso dell'autunno arriveranno anche le autrici di Prima di ogni cosa. Per un futuro crip, Chiara Bersani, Flavia Dalila D'Amico e Giulia Traversi, per la presentazione al Pigneto, sempre dentro l'arcipelago.
Cosa vedere intorno al Quarticciolo
Il Quarticciolo si trova nel quadrante est di Roma, fra la Prenestina e viale Togliatti, in una zona ricca di archeologia e di storia del Novecento.
Porta Maggiore e la Prenestina
La via Prenestina collega il quartiere con Porta Maggiore, da cui parte la misura delle quattro miglia. Lungo il percorso del tram 14 si attraversano Pigneto, Torpignattara e Centocelle, quartieri di forte identità popolare.
Il Quadraro
Il Quadraro condivide con il Quarticciolo la memoria della Resistenza e oggi è noto anche per i murales. Per un giro più ampio sulla pittura murale in città c'è la guida alla street art a Roma.
Il Pigneto
A pochi minuti, il Pigneto è il quartiere dei locali serali e della Libreria Tuba, altra tappa di Arcipelago Quarticciolo, raggiungibile anche con la metro C.
Dove mangiare vicino al Teatro Biblioteca Quarticciolo
Intorno al teatro prevalgono trattorie di quartiere, pizzerie al taglio e forni, frequentati soprattutto da chi abita in zona: cucina romana semplice e prezzi popolari.
Nel quartiere
Per un pasto veloce prima dello spettacolo bastano una pizzeria al taglio o un forno lungo la Prenestina o intorno alla piazza. Di domenica pomeriggio alcuni esercizi sono chiusi: meglio non arrivare affamati all'ultimo minuto.
Centocelle e Pigneto
Per una cena dopo lo spettacolo, Centocelle e il Pigneto offrono la scelta più ampia: osterie, pizzerie, cucine di altri paesi. Di domenica sera, specie in autunno, conviene prenotare.
Domande frequenti su Asterione al Quarticciolo
Quando si può vedere Asterione al Teatro Biblioteca Quarticciolo?
Asterione al Teatro Biblioteca Quarticciolo si vede domenica 11 ottobre 2026 alle 19, con la restituzione pubblica della residenza. Dal 6 al 10 ottobre, dalle 10 alle 18, il teatro è occupato dal lavoro degli artisti e non ci sono repliche aperte al pubblico. Il programma può subire variazioni, pubblicate sul portale culture.roma.it.
Quanto costa il biglietto per Asterione al Quarticciolo?
Asterione al Quarticciolo è a ingresso gratuito, come tutto il programma di Arcipelago Quarticciolo. Conviene prenotare chiamando lo 06 69426222 o scrivendo a promozione.tbq@cranpi.com, perché la sala ha una capienza limitata e il titolo arriva poi al Romaeuropa Festival.
Dove si trova il Teatro Biblioteca Quarticciolo e come ci si arriva?
Il Teatro Biblioteca Quarticciolo si trova in via Ostuni 8, nel Municipio V, fra viale Togliatti e via Prenestina. Si raggiunge con il tram 14 da Termini, fermate Togliatti o Togliatti/Abelie, oppure con i bus 450, 451, 508 e 543. L'ingresso della biblioteca è su via Castellaneta.
Di che cosa parla Asterione di Giovanni Onorato?
Asterione di Giovanni Onorato riprende la figura del Minotauro dal punto di vista del mostro, ispirandosi a Borges, Cortázar e Gide. È una composizione per voce e musica elettronica dal vivo, interamente al buio, in cui la voce trasformata in tempo reale si sposta fra quattro diffusori e diventa essa stessa il labirinto.
Lo spettacolo Asterione è davvero tutto al buio?
Sì, Asterione è presentato dal Romaeuropa Festival come una composizione interamente affidata al buio, e il portale di Roma Capitale la definisce composizione performativa e musicale al buio. Chi soffre il buio completo è bene che lo sappia prima e che avverta il personale all'ingresso per sedersi vicino a un'uscita.
Asterione è adatto ai bambini?
Asterione non ha un limite di età dichiarato, ma il buio totale, la voce trasformata e il tema della solitudine del mostro lo rendono più adatto a ragazzi dagli undici o dodici anni in su, meglio se preparati con il racconto del mito di Teseo e del Minotauro.
Si può rivedere Asterione anche al Romaeuropa Festival?
Asterione è in programma al Romaeuropa Festival 2026 il 13 e 14 ottobre alle 22 al Mattatoio, nella sezione Anni Luce, con biglietto a pagamento e una durata indicata di 50 minuti. La restituzione del Quarticciolo, gratuita, precede di due giorni il debutto al festival.
Il consiglio finale su Asterione
Ci sono serate in cui la periferia offre qualcosa che il centro non può dare, e questa è una di quelle: uno spettacolo di ricerca, gratuito, nella sala ricavata da un mercato, in una borgata che ha una storia più densa di molti rioni celebri. Prenotate, arrivate presto, spegnete tutto e lasciate che la voce di Asterione vi trovi nel buio. Se dopo avete ancora voglia di labirinti, fate due passi fra via Ostuni e via Manfredonia: anche la borgata, a modo suo, è un piccolo labirinto ordinato.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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