Corse ippiche d’autunno all’Ippodromo Capannelle — dal 2 ottobre al 31 dicembre 2026
Le corse ippiche d'autunno all'Ippodromo Capannelle vanno da venerdì 2 ottobre a giovedì 31 dicembre 2026, con 49 giornate di gara fra galoppo e trotto: 17 a ottobre, 16 a novembre, 16 a dicembre. L'ippodromo si trova in via Appia Nuova 1245, 00178 Roma, e l'ingresso è gratuito; il parco apre due ore prima della prima corsa. Per le giornate di ottobre il calendario ufficiale indica le ore 14; per novembre e dicembre gli orari vengono pubblicati di settimana in settimana sul sito dell'ippodromo, insieme ai partenti e ai risultati. Si arriva in treno con la linea regionale FL4 da Termini fino alla stazione Capannelle, otto minuti di viaggio e cinque a piedi lungo via delle Capannelle; oppure con la metro A fino a Cinecittà e poi in autobus (il sito dell'ippodromo indica le linee 520 e 789). In auto si esce al Grande Raccordo Anulare allo svincolo 23 Appio San Giovanni e si prende l'Appia Nuova in direzione centro. Non ci sono biglietti da comprare: basta presentarsi ai cancelli.

Le corse d'autunno a Capannelle in breve
La stagione autunnale dell'Ippodromo Capannelle è la prima vera stagione piena dopo la riapertura dell'impianto, festeggiata il 20 settembre 2026 a cento anni dalla grande ristrutturazione del 1926. Si corre quasi ogni giorno feriale e in alcune domeniche, con il galoppo sulle piste in erba e in sabbia e il trotto sull'anello interno.
La formula è quella di sempre, e per chi non frequenta l'ippica conviene spiegarla in poche righe. Ogni giornata di gara, che nel linguaggio del turf si chiama convegno o riunione, comprende più corse in successione: in una giornata di fine settembre, per esempio, le corse erano sette, dalle 15 alle 18.30 circa. Il pubblico entra gratis, si siede in tribuna o sul prato, guarda i cavalli sfilare prima della partenza e segue l'arrivo sulla dirittura davanti alle tribune. Chi vuole può giocare alle scommesse ippiche; chi non gioca si gode lo spettacolo, che dal vivo ha un'intensità che la televisione non restituisce.
Il gestore, Zètema Progetto Cultura, ha affidato la narrazione della stagione a un calendario pubblicato mese per mese, a presentazioni delle corse scritte con passione il giorno prima e a resoconti del giorno dopo. È un segnale chiaro: l'ippodromo vuole riportare in tribuna i romani, non solo gli scommettitori.
Il calendario delle corse d'autunno all'Ippodromo Capannelle
Il calendario ufficiale dell'Ippodromo Capannelle prevede per l'autunno 2026 49 giornate di corse: il galoppo si corre soprattutto il martedì e il venerdì, il trotto soprattutto il mercoledì e il sabato, con alcune domeniche e lunedì in più fra novembre e dicembre.
Ottobre 2026: 17 giornate
Galoppo venerdì 2, martedì 6, martedì 13, venerdì 16, domenica 18, martedì 20, venerdì 23, martedì 27 e venerdì 30 ottobre. Trotto sabato 3, mercoledì 7, venerdì 9, mercoledì 14, sabato 17, mercoledì 21, sabato 24 e mercoledì 28 ottobre. Per tutte le giornate di ottobre il calendario indica le ore 14. Secondo il programma diffuso dall'ippodromo, la domenica 18 del galoppo propone molte condizionate di selezione e il Premio Rumon, l'handicap principale del mese; al trotto il venerdì 9 è la giornata dei Criterium per i cavalli di due anni, e mercoledì 28 si corrono le qualificazioni del Gran Premio Anact Stakes Plus.
Novembre 2026: 16 giornate
Galoppo martedì 3, venerdì 6, domenica 8, martedì 10, venerdì 13, domenica 15, martedì 17, venerdì 20, martedì 24 e venerdì 27 novembre. Trotto giovedì 5, mercoledì 11, lunedì 16, giovedì 19, lunedì 23 e giovedì 26 novembre. Per le prime due giornate del mese è indicato l'inizio alle 14; per le altre l'orario viene fissato più avanti.
Dicembre 2026: 16 giornate
Trotto mercoledì 2, domenica 6, sabato 12, lunedì 14, martedì 15, giovedì 17, lunedì 21, giovedì 24, domenica 27 e giovedì 31 dicembre. Galoppo venerdì 4, lunedì 7, venerdì 11, venerdì 18, martedì 22 e martedì 29 dicembre. Per il 15 dicembre è già indicato l'inizio alle 15.30. Colpisce la presenza di due giornate di trotto alla vigilia di Natale e l'ultimo giorno dell'anno: l'ippodromo chiude il 2026 con i cavalli in pista.
Orari, partenti e risultati
Gli orari della prima corsa possono cambiare da una giornata all'altra: in una giornata di galoppo di fine settembre, per esempio, la presentazione ufficiale annunciava sette corse dalle 15 alle 18.30 circa. Il modo corretto di organizzarsi è controllare la sera prima la sezione partenti del sito ufficiale e la presentazione della giornata, che l'ippodromo pubblica con il programma in formato PDF.
Galoppo e trotto: due sport diversi sulla stessa pista
All'Ippodromo Capannelle si corrono due discipline diverse: il galoppo, con il fantino in sella, e il trotto, con il driver seduto sul sulky; dal 2014 convivono nello stesso impianto, su piste separate.
Il galoppo
Nel galoppo il cavallo corre alla massima andatura naturale, con il fantino in sella. A Capannelle le piste del galoppo sono due, una in erba e una in sabbia. Quella in erba ne comprende in realtà tre, a seconda della distanza: la Pista Grande di circa 2.600 metri, la Pista Piccola di 2.100 metri e la Pista Dritta di 1.200 metri. La pista in sabbia è lunga 2.000 metri ed è usata anche per gli allenamenti. Le corse si distinguono per categoria: condizionate, handicap in cui i cavalli portano pesi diversi per equilibrare le possibilità, corse a vendere e reclamare, fino ai gran premi.
Il trotto
Nel trotto il cavallo deve mantenere un'andatura precisa, il trotto appunto, e traina un calesse leggero guidato dal driver. La pista di trotto di Capannelle è stata realizzata nel 2013 e inaugurata il 9 aprile 2014: è un anello di 1.000 metri, ricavato all'interno delle piste del galoppo, con un raggio di curvatura superiore agli 80 metri.
Un fondo di pozzolana
Il fondo della pista di trotto è costituito da due strati di materiale pozzolanico, 25 centimetri di base e 10 di calpestio, provenienti da una cava a soli sette chilometri dall'ippodromo, e completato da uno strato sottile di sabbia di lapillo e pozzolana lavata. È un dettaglio tecnico che dice molto: la pista è fatta, letteralmente, della stessa terra vulcanica dei Colli Albani che si vedono all'orizzonte.
Come si vive una giornata di corse a Capannelle
Una giornata di corse all'Ippodromo Capannelle comincia all'apertura del parco, due ore prima della prima corsa, e finisce con l'ultima premiazione: l'ingresso è libero e ci si può muovere fra tribune, prato e tondino.
Il programma delle corse
Il consiglio dell'ippodromo ai principianti è semplice: arrivati alle biglietterie, prendere dalla bacheca il programma della giornata. Elenca le corse, i cavalli, i fantini o i driver, gli allenatori e i favoriti secondo la stampa specializzata. Con quel foglio in mano, anche chi non ha mai messo piede in un ippodromo capisce in fretta che cosa sta per succedere.
Le tribune e il tondino
Le tribune sono quattro e si trovano nei 400 metri che precedono il traguardo. Alle spalle delle due principali si apre il tondino, l'anello dove i cavalli vengono fatti girare prima di scendere in pista: la zona interna è riservata agli addetti ai lavori, ma intorno ci sono gradoni e panchine da cui il pubblico osserva i cavalli da pochi metri. È il posto dove si capisce se un cavallo è nervoso o tranquillo, se suda, se tira il fantino.
Le scommesse
Alle corse di Capannelle si può scommettere: le presentazioni ufficiali segnalano di volta in volta le corse valide per le scommesse Tris, Quartè e Quintè. Chi gioca lo fa sotto la propria responsabilità e nei limiti che si è dato; per godersi il pomeriggio non serve puntare un euro.
La rinascita dell'Ippodromo Capannelle nel 2026
L'Ippodromo Capannelle ha riaperto al pubblico nell'estate 2026 dopo un periodo difficile, in cui ha corso il rischio concreto di chiudere: la ripartenza è frutto della collaborazione fra Roma Capitale e il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, con la gestione affidata a Zètema Progetto Cultura.
Capannelle riparte
La prima riunione della nuova fase è stata la serata di galoppo di venerdì 4 settembre 2026, battezzata Capannelle Riparte, con il parco aperto dalle 12 e le corse dalle 18. Le piste sono state rigenerate e i lavoratori dell'ippodromo sono tornati al loro posto. Le presentazioni delle corse parlano di un nuovo anello di sabbia, già teatro delle prime vittorie della stagione.
La festa del 20 settembre
Il 20 settembre 2026 l'ippodromo ha festeggiato la riapertura con una giornata gratuita dalle 12 alle 21.30: otto corse, street food, un Pony Village per i bambini, tour del dietro le quinte fra Club House, Sala storica del Peso, tondino di insellaggio e gabbie di partenza, una mostra filatelica sulla storia dell'impianto e un DJ set al tramonto. La data richiamava i cento anni dalla ristrutturazione del 1926.
Un patrimonio pubblico
L'impianto è di proprietà di Roma Capitale. Il gestore lo presenta come un patrimonio sportivo, storico e sociale della città, e la stagione d'autunno è il banco di prova di questa scommessa: riempire le tribune nei giorni feriali, quando l'ippica è sempre stata uno sport per pochi appassionati.
L'Ippodromo Capannelle: storia e struttura
L'Ippodromo Capannelle si trova nell'Agro Romano, a sud-est di Roma, ai piedi dei Colli Albani, fra il Grande Raccordo Anulare, l'Appia Nuova e l'area di Ciampino: si estende su 140 ettari e ha una capienza di oltre 20.000 persone fra tribune, parterre e aree verdi.
Dal 1881 a oggi
Le prime corse di cavalli a Roma si svolsero sotto lo Stato Pontificio, intorno al 1870, fuori Porta San Giovanni. Già nel 1844, però, Lord George Stanhope, conte di Chesterfield, aveva fatto disputare due giornate di corse sui terreni vicini all'area attuale, allora usata per la caccia alla volpe. Nacquero il Jockey Club Italiano e la Società degli Steeple Chases, e nel 1881, quando le corse furono regolarizzate e i programmi italiani uniformati a quelli europei, aprì il primo Ippodromo di Capannelle. Il nome viene dalle capanne tipiche dell'Agro Romano che punteggiavano la zona.
La ristrutturazione del 1926
Nel 1926 la Società di Corse in Roma inaugurò il nuovo ippodromo, trasformato dal progetto dell'architetto Paolo Vietti Violi in un moderno centro ippico. Il sito ufficiale insiste sul fondale: i ruderi dell'Acquedotto Claudio e della Villa di Lucrezia Romana, con i Colli Albani e le montagne d'Abruzzo sullo sfondo. È questo l'impianto di cui nel 2026 si festeggia il centenario.
Tribune, scuderie, luci
Le tribune sono la Principale, con 1.100 posti e una terrazza panoramica; la Centrale o Pésage, con 600 posti, dove si trovano la Club House, la pesa dei fantini, la torretta dei commissari, la sala fantini, la sala stampa e la regia televisiva; la Tribuna dell'Arrivo, con 486 posti. Di fronte a quest'ultima, a bordo pista, c'è la Terrazza Derby progettata da Paolo Portoghesi. Le scuderie, divise in due zone, possono ospitare più di 800 cavalli. Dall'estate 2006 venticinque torri faro alte fra 24 e 40 metri, con 550 riflettori da duemila watt, permettono le corse in notturna.
Una curiosità sulle Corse ippiche d'autunno all'Ippodromo Capannelle — dal 2 ottobre al 31 dicembre 2026
La curiosità più bella riguarda il nome. Capannelle non ricorda un'impresa, un nobile o un santo, ma le capanne di paglia e legno dei pastori e dei contadini dell'Agro Romano, che nell'Ottocento punteggiavano la campagna intorno al bivio fra l'Appia Nuova e l'Appia Pignatelli. Il sito dell'ippodromo lo sottolinea con una punta di orgoglio: un'origine umilissima per una località che ha visto sfilare l'aristocrazia romana e alcuni dei più grandi campioni del galoppo italiano.
La seconda curiosità è la prima corsa, che precede di quasi quarant'anni l'ippodromo. Nel 1844 Lord George Stanhope, conte di Chesterfield, fece correre due giornate sui terreni vicini, in una zona dove l'aristocrazia inglese e romana praticava la caccia alla volpe. Roma, allora capitale dello Stato Pontificio, scoprì le corse all'inglese grazie a un gentiluomo britannico, e da quella moda nacquero il Jockey Club Italiano e la Società degli Steeple Chases.
La terza è tecnica e riguarda l'autunno. Il trotto a Capannelle è una novità relativamente recente: fino al 2014 l'impianto era riservato al galoppo, e la pista interna di mille metri è stata costruita apposta. Oggi le due discipline si alternano durante la settimana, e chi viene in ottobre può vedere un martedì il galoppo in erba e il mercoledì il trotto sulla pozzolana, nello stesso anfiteatro.
Una cosa che non ti dice nessuno sulle Corse ippiche d'autunno all'Ippodromo Capannelle — dal 2 ottobre al 31 dicembre 2026
Quello che nessuno dice è che le giornate più belle per un primo pomeriggio all'ippodromo sono quelle feriali, non le domeniche. Il calendario d'autunno è costruito sui giorni lavorativi: martedì e venerdì per il galoppo, mercoledì e sabato per il trotto, con pochissime domeniche. Chi ha un pomeriggio libero in settimana trova tribune tranquille, posto a sedere dove vuole e la possibilità di avvicinarsi al tondino senza spintoni.
La seconda cosa riguarda la luce. In autunno il sole scende presto, e le ultime corse di novembre e dicembre si corrono sotto i riflettori delle torri faro. È uno spettacolo diverso: la pista illuminata, il vapore che sale dai cavalli nell'aria fredda, le tribune in penombra. Chi ha visto solo le corse estive non immagina quanto cambi l'atmosfera.
La terza è pratica: l'orario scritto nel calendario mensile non è sempre quello della prima corsa. Le presentazioni ufficiali delle giornate indicano l'inizio effettivo, che può essere alle 15 anche quando il calendario dice 14, e il parco apre comunque due ore prima. Conviene controllare la sera prima e arrivare con margine, anche per sistemarsi con calma prima della prima partenza.
Il consiglio che ti do per visitare le Corse ippiche d'autunno all'Ippodromo Capannelle — dal 2 ottobre al 31 dicembre 2026
Il consiglio è scegliere una giornata con una corsa importante e arrivare presto. A ottobre le date da segnare sono tre: domenica 18 per il galoppo, con il Premio Rumon e le condizionate di selezione; venerdì 9 per il trotto, con i Criterium dei due anni; mercoledì 28, con le qualificazioni del Gran Premio Anact Stakes Plus. Sono giornate in cui in pista ci sono i cavalli migliori e in tribuna gli appassionati più competenti, e la tensione si sente.
Arrivate con il treno FL4 da Termini: otto minuti e poi cinque a piedi, senza il problema del parcheggio. Prendete il programma alla bacheca, sedetevi un'ora prima della prima corsa e dedicate la prima mezz'ora al tondino, dove i cavalli girano prima di andare in pista. Scegliete un cavallo per corsa guardandolo dal vivo, prima ancora di leggere le quote: è il gioco più divertente dell'ippodromo e non costa nulla.
Per la seconda metà del pomeriggio spostatevi verso la Tribuna dell'Arrivo, che guarda il traguardo da vicino. E se venite in novembre o dicembre, restate fino all'ultima corsa sotto i riflettori: a nostro giudizio è il momento più bello della stagione.
Come arrivare all'Ippodromo Capannelle
L'Ippodromo Capannelle, in via Appia Nuova 1245, si raggiunge in treno con la FL4 da Termini fino alla stazione Capannelle, in metro A fino a Cinecittà e poi in autobus, oppure in auto dall'uscita 23 del Grande Raccordo Anulare.
In treno
È il mezzo più comodo. Il regionale della linea FL4, quella dei Castelli Romani, impiega otto minuti da Roma Termini alla stazione Capannelle, adiacente al comprensorio; da lì bastano cinque minuti a piedi lungo via delle Capannelle, costeggiando il muro di cinta, fino all'ingresso principale. La stazione ferma anche a ridosso di uno degli ingressi secondari.
In metro e autobus
Con la metro A si scende a Cinecittà e si prosegue in autobus verso via delle Capannelle: il sito dell'ippodromo indica le linee 520 e 789. Altri siti di eventi ospitati nell'impianto indicano linee diverse, quindi prima di partire conviene verificare il percorso sul calcolatore ATAC.
In auto e in aereo
L'ippodromo è a una trentina di minuti dal centro. Dal Grande Raccordo Anulare si esce allo svincolo 23 Appio San Giovanni e si prende l'Appia Nuova in direzione centro. L'aeroporto di Ciampino dista tre chilometri dall'ingresso principale; da Fiumicino, a trenta chilometri, si arriva in mezz'ora di auto fra Raccordo e A91, oppure in treno con il Leonardo Express fino a Termini e poi con la FL4.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Tutti sanno che l'Ippodromo Capannelle è la casa del galoppo romano. Meno spesso si ricorda che fino al 2014 il trotto a Roma aveva un'altra casa, l'Ippodromo di Tor di Valle, e che solo dopo la sua chiusura Capannelle ha aperto le porte ai trottatori. La pista interna, realizzata nel 2013 e inaugurata il 9 aprile 2014, ha trasformato l'impianto nella struttura di maggior rilievo dell'ippica nazionale, perché è una delle pochissime in Italia in cui le due discipline convivono.
Il secondo fatto riguarda l'illuminazione. Il 9 settembre 2006 si accesero per la prima volta le venticinque torri faro, alte fino a 40 metri, con 550 riflettori da duemila watt. Fu un investimento pensato per le corse in notturna, e oggi rende possibile anche l'autunno: senza quelle luci le giornate di dicembre finirebbero alle quattro del pomeriggio.
Il terzo è stagionale. Il sito ufficiale scrive che durante l'anno la programmazione delle corse vede solo brevi pause, a febbraio e ad agosto. L'autunno, con il suo calendario fittissimo fino a San Silvestro, non è una coda della stagione: è una delle sue parti più intense, e il 31 dicembre si corre al trotto.
La foto giusta da fare alle Corse ippiche d'autunno all'Ippodromo Capannelle — dal 2 ottobre al 31 dicembre 2026
La foto giusta è quella dell'arrivo, presa dal parterre davanti alla Tribuna dell'Arrivo, pochi metri prima del traguardo. Serve un po' di pazienza: si sceglie il punto, si mette a fuoco la pista in anticipo e si scatta a raffica quando i cavalli entrano nella dirittura. Con un telefono moderno basta la modalità raffica; con una fotocamera, un tempo di scatto veloce. Il risultato, se va bene, è un muro di cavalli e colori delle giubbe lanciati verso l'obiettivo.
La seconda foto è al tondino, prima della corsa: il cavallo che gira al passo tenuto dall'artiere, con il numero sulla gualdrappa e il fantino che aspetta di salire. È un ritratto più calmo, e permette di cogliere dettagli che in corsa si perdono.
La terza è quella di paesaggio. Il sito ufficiale descrive le tribune affacciate sull'Acquedotto Claudio, con i Colli Albani e i monti d'Abruzzo all'orizzonte: nelle giornate limpide d'autunno, dalla terrazza della Tribuna Principale si può comporre un'immagine con la pista in primo piano e le colline sullo sfondo. In dicembre, sotto i riflettori, la stessa inquadratura diventa notturna, con la pista che brilla.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Nel 1844 Lord George Stanhope, conte di Chesterfield, organizza due giornate di corse sui terreni vicini all'area dell'ippodromo, usati per la caccia alla volpe. Intorno al 1870 le prime corse romane si svolgono fuori Porta San Giovanni, sotto lo Stato Pontificio. Nel 1881, regolarizzate le corse e uniformati i programmi a quelli europei, apre il primo Ippodromo di Capannelle.
Fra fine Ottocento e inizio Novecento le corse diventano un appuntamento mondano: i pittori ne fanno un soggetto, e Wikipedia ricorda il quadro di Pietro Sassi All'Ippodromo delle Capannelle del 1900 e quello di Giuseppe Gabani Ritorno dalle Capannelle del 1899. Nel 1926 la Società di Corse in Roma inaugura il nuovo impianto ristrutturato da Paolo Vietti Violi.
Nell'ottobre 2005 viene realizzata una pista in sintetico, la prima in Italia secondo Wikipedia; il 9 settembre 2006 si accendono le torri faro. Il 9 maggio 2009 si corre il 126° Derby Italiano. Dal 2009 l'ippodromo è la sede di Rock in Roma. Nel 2013 si costruisce la pista del trotto, inaugurata il 9 aprile 2014. Il 4 settembre 2026, con la serata Capannelle Riparte, si apre una nuova fase, festeggiata il 20 settembre con la grande giornata per la riapertura.
Chi è passato dalle Corse ippiche d'autunno all'Ippodromo Capannelle — dal 2 ottobre al 31 dicembre 2026
Il primo nome è quello di Lord George Stanhope, conte di Chesterfield, il gentiluomo inglese che nel 1844 portò le corse all'inglese nella campagna romana. Poi l'architetto Paolo Vietti Violi, che nel 1926 diede all'impianto il volto moderno, e Paolo Portoghesi, che progettò la Terrazza Derby a bordo pista.
Nelle collezioni di Wikimedia Commons si conservano fotografie d'epoca che mostrano re Umberto I alle corse di Capannelle e l'arrivo del re e della regina all'ippodromo: per decenni le giornate di gara furono un appuntamento della corte e dell'aristocrazia, e il fotografo Giuseppe Primoli ne documentò le carrozze sulla pista. I pittori Pietro Sassi e Giuseppe Gabani ne fecero soggetto di quadri.
Fra i campioni, una fotografia su Commons documenta il 126° Derby Italiano del 9 maggio 2009, vinto da Mastery con in sella il fantino Dettori. Le corse di fine settembre 2026 hanno visto vincere Hercule Star nel Premio Conte Felice Scheibler, e Kodi Bonita e Mr Livius nel Premio Ara Pacis e nel Premio Fiuggi Memorial Don Peppe. E fuori dalle giornate di corsa l'ippodromo ha accolto la musica di Rock in Roma, con artisti come Daniele Silvestri nel 2010.
Cosa c'è intorno all'Ippodromo Capannelle
L'Ippodromo Capannelle si trova a pochi chilometri da alcune delle aree archeologiche e naturali più belle di Roma: il Parco degli Acquedotti, il Parco dell'Appia Antica e la Villa dei Quintili sono tutti nel quadrante sud-est della città.
Il Parco degli Acquedotti
Il Parco degli Acquedotti custodisce i resti monumentali degli acquedotti romani, fra cui l'Acquedotto Claudio che fa da sfondo alle tribune di Capannelle. È il luogo ideale per una passeggiata al mattino, prima di spostarsi all'ippodromo per le corse del pomeriggio.
L'Appia Antica e la Villa dei Quintili
Il Parco dell'Appia Antica e la Villa dei Quintili completano il quadro: la regina viarum corre parallela all'Appia Nuova, a poca distanza dall'ippodromo. Chi viene con la bicicletta può costruire un itinerario fra basolato antico e piste da corsa.
Cinecittà e i Castelli
In direzione opposta, verso la Tuscolana, ci sono gli studi di Cinecittà. E la stessa linea FL4 che porta all'ippodromo prosegue verso i Castelli Romani: Frascati e il Parco dei Castelli Romani sono a pochi minuti di treno, per chi vuole allungare la giornata.
Dove mangiare alle corse di Capannelle
Nelle giornate di corsa l'Ippodromo Capannelle apre punti ristoro all'interno: le comunicazioni ufficiali segnalano il bar tavola calda aperto, e il prato è attrezzato con tavoli fissi.
Dentro l'ippodromo
La zona prato, con i suoi tavoli, è il posto per una merenda in famiglia fra una corsa e l'altra. Le aree ospitalità del Giardino e della Terrazza Derby sono invece riservate agli ospiti nelle giornate dei gran premi. Per un pomeriggio normale, un caffè al bar e un panino bastano: l'ippica è uno sport che si guarda in piedi e in movimento.
Fuori, lungo l'Appia Nuova
Lungo l'Appia Nuova, verso Roma e verso Ciampino, si trovano trattorie, pizzerie e bar di quartiere. La zona non è turistica, e i prezzi lo dimostrano. Chi torna in treno può mangiare anche nei pressi di Termini, dove l'offerta è vastissima.
Accessibilità e bambini all'Ippodromo Capannelle
Il sito ufficiale dell'Ippodromo Capannelle indica percorsi e tribune senza barriere architettoniche, e l'impianto dispone di spazi attrezzati per i bambini.
Accessibilità
Il parco dell'ippodromo è pianeggiante e i percorsi verso le tribune sono dichiarati privi di barriere. Per esigenze specifiche conviene scrivere prima all'indirizzo di posta elettronica indicato nella sezione contatti del sito ufficiale.
Con i bambini
L'ippodromo è uno dei posti più adatti ai bambini che Roma offra in autunno: spazi aperti, prato, cavalli visti da vicino al tondino, e un evento che dura pochi minuti e si ripete ogni mezz'ora, perfetto per la soglia di attenzione dei più piccoli. Il sito segnala spazi attrezzati per i bambini; durante la festa del 20 settembre c'era anche un Pony Village. Per le giornate d'autunno conviene controllare sul sito se sono previste attività per famiglie.
L'autunno a Roma e le corse
Ottobre è il mese ideale per scoprire l'ippodromo: temperature miti, luce calda nel pomeriggio, prati ancora verdi. Novembre porta le prime giornate fredde e le corse sotto i riflettori; dicembre chiude la stagione con due giornate di trotto a ridosso delle feste, il 24 e il 31. Nello stesso periodo l'ippodromo ospita anche altre manifestazioni, come la Cardio Race dal 2 al 4 ottobre e la mostra scambio Millennium Expo il 17 e 18 ottobre: vale la pena controllare il calendario complessivo prima di scegliere la data. Per restare in tema di cavalli, a Roma nello stesso periodo si svolge anche il Longines Global Champions Tour all'Ippodromo Militare di Tor di Quinto, dedicato al salto ostacoli. E l'estate prossima l'impianto tornerà a essere la casa di Rock in Roma.
Domande frequenti sulle corse d'autunno a Capannelle
Quando si corre all'Ippodromo Capannelle in autunno 2026?
All'Ippodromo Capannelle si corre da venerdì 2 ottobre a giovedì 31 dicembre 2026, con 49 giornate: 17 a ottobre, 16 a novembre e 16 a dicembre. Il galoppo si corre soprattutto il martedì e il venerdì, il trotto soprattutto il mercoledì e il sabato; il calendario completo è pubblicato sul sito ufficiale dell'ippodromo.
Quanto costa l'ingresso all'Ippodromo Capannelle?
L'ingresso all'Ippodromo Capannelle è gratuito nelle giornate di corse. Il parco apre due ore prima della prima corsa. Non serve prenotare: si entra dai cancelli di via Appia Nuova 1245 e ci si può sedere liberamente in tribuna o sul prato.
A che ora cominciano le corse a Capannelle?
Per le giornate di ottobre il calendario dell'Ippodromo Capannelle indica le ore 14; l'orario effettivo della prima corsa è pubblicato nella presentazione della giornata, e può essere più tardi, per esempio alle 15. Per novembre e dicembre gli orari vengono comunicati sul sito ufficiale di settimana in settimana.
Come si arriva all'Ippodromo Capannelle con i mezzi pubblici?
Il modo più rapido per raggiungere l'Ippodromo Capannelle è il treno FL4 da Termini fino alla stazione Capannelle: otto minuti di viaggio e cinque a piedi lungo via delle Capannelle. In alternativa si prende la metro A fino a Cinecittà e poi l'autobus, verificando la linea sul calcolatore ATAC.
Qual è la differenza fra galoppo e trotto a Capannelle?
Nel galoppo, all'Ippodromo Capannelle, il cavallo corre montato dal fantino sulle piste in erba e in sabbia; nel trotto traina un calesse leggero guidato dal driver, sulla pista interna di mille metri inaugurata nel 2014. Le due discipline si alternano durante la settimana.
Quali sono le giornate più importanti di ottobre a Capannelle?
A ottobre l'Ippodromo Capannelle propone tre giornate di spicco: venerdì 9 con i Criterium del trotto per i cavalli di due anni, domenica 18 con il Premio Rumon e diverse condizionate di galoppo, mercoledì 28 con le qualificazioni del Gran Premio Anact Stakes Plus.
L'Ippodromo Capannelle è adatto ai bambini?
L'Ippodromo Capannelle è adatto ai bambini: ingresso gratuito, grandi spazi all'aperto, zona prato con tavoli e aree attrezzate per i più piccoli. Le corse durano pochi minuti e si ripetono ogni mezz'ora circa, e i cavalli si possono osservare da vicino attorno al tondino prima della partenza.
Il consiglio finale sulle corse d'autunno a Capannelle
L'Ippodromo Capannelle ha rischiato di chiudere, e oggi riapre con un calendario d'autunno fitto come non si vedeva da tempo. A nostro giudizio è uno dei modi più originali e meno costosi di passare un pomeriggio a Roma: ingresso gratuito, treno da Termini in otto minuti, un anfiteatro verde davanti all'Acquedotto Claudio. Il consiglio è scegliere una delle giornate di punta di ottobre, arrivare presto, guardare i cavalli al tondino e tornare poi in una sera di dicembre, sotto le luci, per vedere quanto cambia lo stesso luogo.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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