City Ravioli, culture alla carta nel Municipio V — dal 16 al 31 ottobre 2026
City Ravioli, culture alla carta è il festival diffuso di arti e culture alimentari del Municipio V di Roma: si svolge dal 16 al 31 ottobre 2026 fra Pigneto, Torpignattara e Centocelle, con il primo fine settimana al Pigneto dal 16 al 18 ottobre, il secondo a Torpignattara e Centocelle dal 22 al 25 ottobre e le mostre visitabili fino al 31. Gli appuntamenti si tengono in botteghe, studi, librerie e locali del quartiere; il punto di riferimento del primo weekend è l'area di via del Pigneto, 00176 Roma, servita dalla metro C, fermate Pigneto e Malatesta. Secondo l'organizzazione, TWM Factory, tutte le attività principali sono gratuite e, dove indicato, consumazioni e degustazioni sono a pagamento; i laboratori a posti limitati si prenotano sul sito ufficiale del festival, con prenotazioni aperte dal 5 ottobre 2026 alle 8.00.

City Ravioli: che cos'è il festival
City Ravioli è un festival diffuso che usa il cibo come chiave per raccontare i quartieri. L'idea di partenza, dichiarata dagli organizzatori, è che ogni cultura abbia il suo raviolo e che ogni raviolo racchiuda un ripieno diverso: seguendone le pieghe si riscoprono quelle della città e delle culture che la abitano.
Il formato è quello di un menù: tre quartieri, due fine settimana, una serie di tappe in cui si alternano laboratori, mostre, performance, talk e degustazioni. Il pubblico sfoglia il programma, compone il proprio percorso e prenota gli eventi a numero chiuso.
Il titolo
Culture alla carta è un doppio senso trasparente: le culture del mondo che vivono nel Municipio V, offerte come in un menù da scegliere voce per voce. Il raviolo, piatto che esiste in forme diverse in Cina, in India, in Emilia, in Kurdistan, è il simbolo perfetto di un territorio in cui queste tradizioni convivono a pochi isolati di distanza.
Chi lo organizza
Il festival è un progetto di TWM Factory, associazione con sede in via Arimondi a Roma. La direzione artistica e la progettazione culturale sono di Carlo Settimio Battisti e Nicola Brucoli; management, coordinamento e produzione di Guendalina Piselli e Carmelo Alì. Il progetto è realizzato con il contributo del Municipio Roma V nell'ambito dell'avviso pubblico Quartieri in scena, dedicato a cultura, comunità e tradizione, per il biennio 2026-2027.
Il programma di City Ravioli al Pigneto, dal 16 al 18 ottobre
Il primo fine settimana di City Ravioli è dedicato al Pigneto, che gli organizzatori chiamano la prima portata del festival. Si parte venerdì 16 ottobre nel tardo pomeriggio.
Venerdì 16 ottobre
Dalle 17.30 L'oste curioso apre il festival con una degustazione di Forno Necci e l'inaugurazione di un'installazione di UTOL, nella piazzetta del Forno Necci e alla Cantina Rosè, con ingresso gratuito. Alle 18 e alle 19, in due turni, UTOL Ceramica propone L'Ombelico di Venere, laboratorio di ceramica gratuito su prenotazione dai 6 anni, con 20 posti. Dalle 18, all'Enoteca Vigneto, AgricUltura dedica un incontro alla transumanza e all'alpeggio, con la mostra fotografica Transumando di Claudia Mann a cura di Leporello, gratuita, e una degustazione di formaggi a pagamento a cura di Alla Casa Vecchia di Pacentro. Dalle 18.30 Mercurio Pigneto ospita Food Factory con Irene Volpe, live podcast di Tubature a cura di Condotto48. Dalle 19.30 a mezzanotte Samosa Famosa porta un dj set itinerante con drink e cucina indiana in una location segreta, da scoprire chiedendo in giro o tramite la newsletter.
Sabato 17 ottobre
Dalle 12 alle 18 Palazzo Studio apre le porte con Mogano: open studio, bookshop e degustazione a pagamento. Dalle 18, ancora all'Enoteca Vigneto, AgricUltura racconta le comunità rurali di Modena e il Lambrusco di Sorbara, con degustazione di Orchestra Wine e proiezione di Lambrusco Republic. Dalle 19 Spazio Cosmo propone Oh My Veg!, proiezione del film Maledetti vegani con aperitivo di Valeria Zampini e talk, gratuito su prenotazione con 30 posti.
Domenica 18 ottobre
Dalle 17 alle 20, da 'Sunta, Aperitivo a caratteri mobili unisce un workshop di SLAB Letterpress e una degustazione di Laura Manili, gratuito su prenotazione con 8 posti. Dalle 18.30 alle 20.30 BBQ Ken insegna a fare i ravioli cinesi nel laboratorio Impara a fare i ravioli, gratuito su prenotazione con 18 posti.
Il programma di City Ravioli a Torpignattara e Centocelle, dal 22 al 25 ottobre
Il secondo fine settimana mette nello stesso piatto Torpignattara e Centocelle, in quello che il festival chiama un abbinamento unico. Il programma è più denso e alterna appuntamenti gratuiti e laboratori a pagamento.
Giovedì 22 ottobre
Dalle 18.30 alle 20, alla DOL Proloco Centocelle, si inaugura Smisurata preghiera, mostra fotografica di Agnese Carinci a cura di Anna Luna Astolfi, gratuita e visitabile fino al 31 ottobre.
Venerdì 23 ottobre
Dalle 13 alle 14.30 il Bazar, taverna curdo meticcia di Torpignattara, ospita Dal Kurdistan a Torpigna, una storia di meticciato e contaminazione con free buffet, gratuito su prenotazione con 30 posti. Venerdì e sabato dalle 15 alle 17 Bottega Gamberoni tiene un corso di pasta fresca a pagamento, con impasto, sfoglia e tecniche della tradizione emiliana. Dalle 16.30 alle 19.30, a Centocelle, Marleylab Body Art Station propone Ravioli Face Art, face painting per bambini a pagamento con Elisa Marley Art, 20 posti.
Sabato 24 ottobre
Dalle 11 Zona Libera Studio a Centocelle propone Ravioli Pocket, laboratorio di carta sfoglia artigianale a pagamento dai 5 anni. Sabato dalle 14 alle 22 e domenica dalle 11 alle 20 Okapi, a Torpignattara, ospita Il ricettario della domenica, mostra fotografica di Archivio Rami di Sabrina Ramacci sul cibo nelle foto d'epoca e nelle liste della spesa perse per strada, e Archivio presente, installazione partecipativa di Irene Machetti. Dalle 16 alle 21 L'Arte Perfetta, a Centocelle, propone Il Bello e il Buono, laboratorio di ceramica con degustazione di Menabò, 10 posti su prenotazione. Dalle 17 alle 18 la Libreria Tempesta in Testa di Torpignattara accoglie i bambini con Storie da gustare al Palazzo dei Dim Sum, lettura e laboratorio creativo su prenotazione. Dalle 18 Studio Palmira ospita IDENTITeat, performance e picnic sensoriale di Progetto Fatuo dal titolo ML, Much Love, Much Laugh. Dalle 18.30 la Libreria El Topo presenta il libro Pop Palestine, edito da Meltemi, con incontro pubblico e free buffet a cura di Zeet e Zaatar.
Domenica 25 ottobre
Dalle 11 alle 16 il Parco Sangalli di Torpignattara ospita SOS Sangalli Open Sagra, pranzo sociale aperto al quartiere a cura di Piano Zer0, seguito dalle 16 alle 20 da un open studio, adatto anche ai bambini. Dalle 11 alle 21 il Bar Volo chiude il festival con il City Ravioli Closing Party: musica, bar e ravioli.
Come funziona City Ravioli: prenotazioni e costi
City Ravioli funziona come un menù da comporre: si sceglie sul sito ufficiale quali tappe seguire e si prenotano quelle a numero chiuso. Le prenotazioni aprono lunedì 5 ottobre 2026 alle 8.00.
Che cosa è gratuito
Gli organizzatori dichiarano che tutte le attività principali sono gratuite. Sono a pagamento, dove indicato, le consumazioni e le degustazioni, e alcuni laboratori specifici, come il corso di pasta fresca di Bottega Gamberoni, Ravioli Pocket e Ravioli Face Art. Il programma online segnala con chiarezza, evento per evento, se l'accesso è libero, su prenotazione o a pagamento.
Posti limitati
Molti laboratori hanno pochissimi posti: 8 per il workshop di letterpress, 10 per la ceramica di L'Arte Perfetta, 18 per i ravioli cinesi, 20 per la ceramica di UTOL. A nostro giudizio è il dato più importante del festival: chi vuole partecipare a un laboratorio deve prenotare la mattina del 5 ottobre, non il giorno prima.
Le mostre
Mostre e installazioni restano visitabili fino al 31 ottobre. È la soluzione per chi non riesce a essere a Roma nei due fine settimana principali.
Le mostre di City Ravioli, visitabili fino al 31 ottobre
Le mostre e le installazioni di City Ravioli restano aperte oltre i due fine settimana principali, fino al 31 ottobre: sono la parte del festival che si può vedere con più calma.
Transumando, di Claudia Mann
All'Enoteca Vigneto, al Pigneto, la mostra fotografica Transumando di Claudia Mann, curata da Leporello, apre il ciclo AgricUltura dedicato a tradizioni e rituali agricoli, a cominciare dalla transumanza e dall'alpeggio. È il filo rurale del festival: il cibo prima del piatto, nei pascoli e nelle comunità che lo producono.
Smisurata preghiera, di Agnese Carinci
Alla DOL Proloco Centocelle, dal vernissage di giovedì 22 ottobre, la mostra fotografica di Agnese Carinci curata da Anna Luna Astolfi resta visitabile fino al 31 ottobre. È il punto d'ingresso della seconda settimana.
Il ricettario della domenica e Archivio presente
Da Okapi, a Torpignattara, l'Archivio Rami di Sabrina Ramacci espone il cibo nelle foto d'epoca e nelle liste della spesa perse per strada: un archivio della vita quotidiana fatto di carte trovate. Accanto, Irene Machetti presenta Archivio presente, un'installazione partecipativa e continuativa che coinvolge il pubblico. A nostro giudizio è la coppia di proposte più originale del programma.
Il Pigneto, prima portata del festival
Il Pigneto è un quartiere del Municipio V compreso nel triangolo fra via Prenestina, via Casilina e via di Acqua Bullicante, a est di Porta Maggiore. Il nome deriva dai pini della famiglia Caballini, nella zona di villa Serventi; il toponimo è attestato dal Seicento, e il nucleo abitato nasce dopo il 1870.
Un quartiere operaio
Fra Ottocento e Novecento la zona si riempì di attività produttive: un deposito dei tram a cavalli in piazza Caballini, attivo dal 1886 e poi elettrificato, la Pantanella, gli stabilimenti Serono dal 1909, la fabbrica di viscosa sulla Prenestina dal 1923 al 1954, l'ex SNIA. Il quartiere fu colpito dai bombardamenti del 1943 e 1944.
Il Pigneto del cinema
Il Pigneto è uno dei quartieri più filmati di Roma: qui furono girate scene di Roma città aperta, in via Montecuccoli, e di Accattone di Pasolini, oltre che di Bellissima, Il ferroviere, Una vita difficile, Fantozzi e Un borghese piccolo piccolo. Il cinema L'Aquila, confiscato nel 1996, ha riaperto nel 2015; nello stesso anno è stata pedonalizzata via del Pigneto.
Il Pigneto di oggi
Oggi l'isola pedonale di via del Pigneto e le strade intorno ospitano trattorie, enoteche, botteghe, studi d'artista e locali. È il contesto ideale per un festival che si muove fra la Cantina Rosè, l'Enoteca Vigneto, lo Spazio Cosmo e le botteghe artigiane. La Biblioteca Goffredo Mameli, in via del Pigneto 22, è uno dei presidi culturali del quartiere.
Torpignattara e Centocelle, la seconda portata
Torpignattara, nel Municipio V, deve il nome alle anfore di terracotta, le pignatte, inserite nel calcestruzzo del tamburo del mausoleo di Elena, madre di Costantino: da qui il toponimo Torre delle pignatte e poi Tor Pignattara.
Un quartiere di culture
Torpignattara è il luogo giusto per un festival che parla di ravioli del mondo, e il programma lo dimostra da sé: una taverna curda, una libreria per bambini che racconta il dim sum, una bottega di pasta emiliana, tutto nella stessa zona.
Centocelle
Centocelle, più a est lungo la Casilina e la Prenestina, completa la seconda settimana con studi d'artista, librerie e laboratori: Zona Libera Studio, L'Arte Perfetta, Studio Palmira, la Libreria El Topo, la DOL Proloco. Il festival porta il pubblico in una rete di spazi indipendenti che di solito si conoscono solo per passaparola.
Una curiosità su City Ravioli, culture alla carta nel Municipio V — dal 16 al 31 ottobre 2026
La curiosità è nel nome di Torpignattara. Il quartiere che ospita la seconda settimana del festival prende il nome da un oggetto da cucina: le pignatte, le pentole e anfore di terracotta inserite nel calcestruzzo del tamburo del mausoleo di Elena, madre di Costantino. Un festival dedicato al cibo arriva dunque in un quartiere che porta una pentola nel proprio nome da secoli.
La seconda curiosità riguarda i ravioli del programma. In due fine settimana si incontrano i ravioli cinesi di BBQ Ken, la cucina indiana di Samosa Famosa, la pasta fresca emiliana di Bottega Gamberoni, i dim sum raccontati ai bambini, la cucina curda del Bazar. Cinque tradizioni diverse, tutte con un ripieno chiuso in una sfoglia, nello spazio di pochi chilometri quadrati.
La terza curiosità è nel calendario. TWM Factory affianca al nome del festival con due slogan, giovedì gnocchi e venerdì gyoza: la sfoglia di casa e quella asiatica messe sullo stesso piano. È il riassunto, in quattro parole, dello spirito del progetto.
Una cosa che non ti dice nessuno su City Ravioli, culture alla carta nel Municipio V — dal 16 al 31 ottobre 2026
Quello che il programma non sottolinea abbastanza è che i posti sono pochissimi. Il workshop di letterpress da 'Sunta ha 8 posti, la ceramica di L'Arte Perfetta 10, il laboratorio di ravioli cinesi 18. Sono numeri da salotto, non da festival. Le prenotazioni aprono il 5 ottobre alle 8: chi arriva nel pomeriggio rischia di trovare tutto esaurito.
La seconda cosa è che gratuito non significa a costo zero. Le attività principali sono gratuite, ma degustazioni e consumazioni sono a pagamento dove indicato, e alcuni laboratori, come il corso di pasta fresca o Ravioli Face Art, si pagano. Conviene leggere con attenzione le etichette di ogni evento sul sito prima di comporre il proprio percorso.
La terza riguarda il dj set di Samosa Famosa, venerdì 16 dalle 19.30 a mezzanotte: si svolge in una location segreta, e per trovarla il festival suggerisce di chiedere in giro o di iscriversi alla newsletter. È un invito a muoversi nel quartiere, a parlare con chi lo abita: il modo migliore per capire cosa sia davvero il Pigneto.
Il consiglio che ti do per visitare City Ravioli, culture alla carta nel Municipio V — dal 16 al 31 ottobre 2026
Il consiglio è di scegliere un fine settimana e viverlo per intero, invece di inseguire tutti gli appuntamenti. Il Pigneto, dal 16 al 18, si gira a piedi in pochi minuti fra un evento e l'altro; Torpignattara e Centocelle, dal 22 al 25, richiedono qualche spostamento in più lungo la Casilina.
Secondo consiglio: puntare sui laboratori e prenotarli subito. Mostre e degustazioni libere si raggiungono senza programmazione, ma un posto al laboratorio di ravioli cinesi o al workshop di letterpress vale l'intero festival. La mattina del 5 ottobre, alle 8, è il momento da segnare in agenda.
Terzo: lasciare spazio all'imprevisto. Un festival diffuso dà il meglio quando si entra in una bottega che non si conosceva o si scopre un cortile. Per chi organizza un'uscita aziendale o un'esperienza privata dedicata alla Roma multiculturale e ai suoi sapori, Tour Leader Pro progetta tour ed esperienze su misura.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che il Pigneto è il quartiere di Pasolini; è meno citato quanto il cinema italiano lo abbia usato come set ben prima e ben dopo Accattone. In via Montecuccoli furono girate scene di Roma città aperta; il quartiere compare in Bellissima, Il ferroviere, Una vita difficile, Fantozzi, Un borghese piccolo piccolo e L'audace colpo dei soliti ignoti. Il neorealismo e la commedia all'italiana hanno raccontato le stesse strade che oggi ospitano il festival.
Altrettanto noto e poco ricordato è il passato industriale della zona. Prima di diventare il quartiere delle enoteche e degli studi d'artista, il Pigneto era un quartiere di fabbriche: il deposito dei tram, la Pantanella, la Serono, la viscosa sulla Prenestina.
E poco citato è il fatto che il cinema L'Aquila, confiscato nel 1996, abbia riaperto come sala nel 2015. Un festival di culture alimentari nello stesso quartiere è un altro capitolo della stessa storia: luoghi recuperati alla vita comune.
La foto giusta da fare a City Ravioli, culture alla carta nel Municipio V — dal 16 al 31 ottobre 2026
La foto giusta del festival è quella delle mani. Nei laboratori di ravioli cinesi di BBQ Ken, di pasta fresca da Bottega Gamberoni o di ceramica da UTOL, le mani che chiudono una sfoglia o modellano l'argilla raccontano il senso del progetto meglio di qualunque inquadratura d'insieme. Primo piano, luce naturale, nessun volto se non c'è il consenso.
La seconda foto è di strada: l'isola pedonale di via del Pigneto al tramonto, con le insegne delle botteghe accese e la gente seduta ai tavolini. È l'immagine del quartiere di oggi, da mettere accanto alle fotografie dei film girati qui negli anni Quaranta e Sessanta.
La terza si fa a Torpignattara, davanti al mausoleo di Elena sulla Casilina, se si ha tempo prima o dopo gli eventi del secondo weekend. Il tamburo con le pignatte nel calcestruzzo è il dettaglio che dà il nome al quartiere: un ottimo soggetto per chiudere il racconto del festival.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Il mausoleo di Elena, madre di Costantino, sulla Casilina, è la memoria più antica dei luoghi del festival: dal suo tamburo, con le anfore di terracotta inserite nella struttura, prende il nome Torpignattara. Il toponimo del Pigneto è attestato dal Seicento e deriva dai pini della famiglia Caballini.
Dopo il 1870 nacque il nucleo abitato del Pigneto. Dal 1886 piazza Caballini ospitò un deposito dei tram a cavalli, poi elettrificato nel 1904. Nel 1909 arrivò la Serono, nel 1923 la fabbrica di viscosa sulla Prenestina, attiva fino al 1954. Durante la seconda guerra mondiale, fra il 1943 e il 1944, il quartiere subì i bombardamenti, che colpirono anche decine di dipendenti dell'azienda dei trasporti.
Nel dopoguerra il Pigneto divenne set del neorealismo e di Pasolini, che vi girò Accattone nel 1961. Nel 1996 il cinema L'Aquila fu confiscato; nel 2015 riaprì, e lo stesso anno via del Pigneto diventò isola pedonale. Dal 16 al 31 ottobre 2026 il Municipio V ospita City Ravioli, sostenuto dall'avviso pubblico Quartieri in scena.
Chi è passato da City Ravioli, culture alla carta nel Municipio V — dal 16 al 31 ottobre 2026
Dalle strade del Pigneto è passato il grande cinema italiano: le troupe di Roma città aperta, di Accattone di Pier Paolo Pasolini, di Bellissima, Il ferroviere, Una vita difficile, Fantozzi, Un borghese piccolo piccolo e L'audace colpo dei soliti ignoti. Il quartiere ha fornito a generazioni di registi il volto popolare di Roma.
Durante City Ravioli passano da qui artisti, artigiani e cuochi: la fotografa Claudia Mann con Transumando, curata da Leporello; Agnese Carinci con Smisurata preghiera, curata da Anna Luna Astolfi; Sabrina Ramacci con l'Archivio Rami; Irene Machetti con Archivio presente; Irene Volpe con il podcast Tubature; Valeria Zampini con l'aperitivo di Oh My Veg!; Elisa Marley Art con il face painting; Progetto Fatuo con IDENTITeat; Piano Zer0 con la sagra del Parco Sangalli.
E passano le botteghe e gli spazi che compongono il menù: Forno Necci, Cantina Rosè, Enoteca Vigneto, Mercurio Pigneto, Palazzo Studio, Spazio Cosmo, 'Sunta, BBQ Ken, il Bazar, Bottega Gamberoni, Okapi, la Libreria Tempesta in Testa, la Libreria El Topo, Studio Palmira, Zona Libera Studio, L'Arte Perfetta, Bar Volo. Per due settimane il Municipio V è il loro palcoscenico comune.
Come arrivare a City Ravioli
City Ravioli si muove fra Pigneto, Torpignattara e Centocelle, tutti quartieri serviti dalla metro C. Ogni evento ha il proprio indirizzo, indicato sul sito ufficiale del festival.
Al Pigneto
La metro C ha le fermate Pigneto, all'incrocio con via del Pigneto, e Malatesta. Da Pigneto l'isola pedonale è a pochi passi. Sulla via Prenestina corre anche il tram.
A Torpignattara e Centocelle
Per il secondo fine settimana la linea C resta il mezzo più comodo lungo l'asse della Casilina. La ferrovia Termini Centocelle, con le fermate Ponte Casilino e Sant'Elena, serve la zona della Casilina vicino al mausoleo. Per i percorsi tra un evento e l'altro conviene usare il calcolatore di percorso ATAC.
In auto
Nei fine settimana i quartieri del Municipio V sono molto frequentati e il parcheggio su strada è difficile, soprattutto la sera intorno all'isola pedonale del Pigneto. La metro è la scelta più semplice.
City Ravioli con i bambini
City Ravioli ha diversi appuntamenti pensati per i più piccoli. Venerdì 16, al Pigneto, il laboratorio di ceramica L'Ombelico di Venere di UTOL accoglie bambini dai 6 anni. Venerdì 23, a Centocelle, Ravioli Face Art propone il face painting a tema.
Sabato 24 e domenica 25
Sabato 24 Ravioli Pocket, a Zona Libera Studio, è un laboratorio di carta sfoglia dai 5 anni; nel pomeriggio la Libreria Tempesta in Testa propone Storie da gustare al Palazzo dei Dim Sum, lettura e laboratorio creativo. Domenica 25 il pranzo sociale e l'open studio del Parco Sangalli sono adatti anche alle famiglie.
Prenotare per tempo
I laboratori per bambini sono a posti limitati e in parte a pagamento: conviene prenotarli il 5 ottobre, all'apertura delle prenotazioni.
Come organizzare una giornata a City Ravioli
City Ravioli si presta a giornate costruite a tappe, a piedi, con un appuntamento prenotato come perno e il resto lasciato alla scoperta.
Un venerdì al Pigneto
Il 16 ottobre si può cominciare alle 17.30 con L'oste curioso alla piazzetta del Forno Necci, passare dalle 18 all'Enoteca Vigneto per Transumando e i formaggi, seguire alle 18.30 il podcast dal vivo da Mercurio Pigneto e chiudere con il dj set itinerante di Samosa Famosa, dalle 19.30.
Un sabato a Torpignattara e Centocelle
Il 24 ottobre la giornata può partire alle 11 con Ravioli Pocket per chi ha bambini, proseguire nel pomeriggio da Okapi con le mostre, alle 17 alla Libreria Tempesta in Testa, e chiudersi fra la performance di Studio Palmira alle 18 e la presentazione di Pop Palestine alla Libreria El Topo alle 18.30.
Una domenica di chiusura
Il 25 ottobre il pranzo sociale del Parco Sangalli, dalle 11, e il closing party al Bar Volo, fino alle 21, sono il modo naturale per salutare il festival.
Cosa c'è intorno ai luoghi del festival
Il Municipio V conserva alcuni monumenti antichi tra i meno frequentati di Roma, perfetti da abbinare a una giornata di festival.
Il Mausoleo di Sant'Elena
Sulla Casilina, a Torpignattara, il Mausoleo di Sant'Elena è la tomba monumentale della madre di Costantino, da cui prende il nome il quartiere.
Porta Maggiore e gli acquedotti
Verso il centro, Porta Maggiore segna l'incontro degli acquedotti antichi; più a sud il Parco degli Acquedotti segue gli archi nella campagna.
Il lago dell'ex SNIA
Sulla Prenestina, l'area dell'ex fabbrica di viscosa ospita oggi il lago dell'ex SNIA, uno dei paesaggi più inattesi della città.
La musica della sera
Dopo gli eventi, la zona offre musica dal vivo nei circoli e nei club: il 30 Formiche al Mandrione e il Traffic sulla Prenestina sono due riferimenti del quadrante est.
Dove mangiare durante il festival
Durante City Ravioli la risposta è nel programma stesso: degustazioni, free buffet, pranzo sociale e aperitivi fanno parte degli eventi. Il Pigneto, con le trattorie e le enoteche dell'isola pedonale, e le strade di Torpignattara e Centocelle offrono il resto.
Un consiglio pratico
Le degustazioni del festival sono assaggi, non pasti. Chi segue gli eventi del tardo pomeriggio farà bene a prevedere una cena in zona dopo le 20, prenotando nel fine settimana.
Ottobre a Roma est
La seconda metà di ottobre è il periodo in cui Roma est torna a riempirsi di programmazione culturale dopo l'estate. Lo stesso fine settimana di apertura di City Ravioli, il Mandrione ospita al 30 Formiche i concerti di una stagione dedicata alla musica indipendente, e il Pigneto ha già accolto in autunno rassegne come il Pigneto Comedy Fest. City Ravioli aggiunge a questo calendario la dimensione del cibo e delle comunità: a nostro giudizio è la proposta più adatta a chi vuole conoscere i quartieri, oltre che i loro locali.
Domande frequenti su City Ravioli
Quando si svolge City Ravioli 2026?
City Ravioli si svolge dal 16 al 31 ottobre 2026 nel Municipio V di Roma: al Pigneto dal 16 al 18 ottobre, a Torpignattara e Centocelle dal 22 al 25 ottobre, con mostre e installazioni visitabili fino al 31 ottobre.
City Ravioli è gratuito?
City Ravioli prevede attività principali gratuite, secondo l'organizzazione TWM Factory. Sono a pagamento, dove indicato, consumazioni, degustazioni e alcuni laboratori, come il corso di pasta fresca e Ravioli Pocket.
Come si prenotano i laboratori di City Ravioli?
I laboratori di City Ravioli si prenotano sul sito ufficiale del festival, dove le prenotazioni aprono il 5 ottobre 2026 alle 8.00. Molti hanno pochi posti, da 8 a 30, e conviene prenotare subito.
Dove si trovano gli eventi di City Ravioli?
Gli eventi di City Ravioli si trovano in botteghe, studi, librerie e locali del Pigneto, di Torpignattara e di Centocelle, nel Municipio V. Ogni appuntamento ha il proprio indirizzo, pubblicato nel programma ufficiale.
Ci sono attività per bambini a City Ravioli?
City Ravioli propone laboratori per bambini: ceramica dai 6 anni il 16 ottobre, face painting il 23, carta sfoglia dai 5 anni e letture alla Libreria Tempesta in Testa il 24, pranzo sociale e open studio al Parco Sangalli il 25.
Come si arriva al Pigneto per City Ravioli?
Il Pigneto, sede del primo fine settimana di City Ravioli, si raggiunge con la metro C, fermate Pigneto e Malatesta. L'isola pedonale di via del Pigneto è a pochi passi dalla stazione.
Chi organizza City Ravioli?
City Ravioli è organizzato da TWM Factory, con la direzione artistica di Carlo Settimio Battisti e Nicola Brucoli, e realizzato con il contributo del Municipio Roma V nell'ambito dell'avviso pubblico Quartieri in scena.
Il consiglio finale su City Ravioli
City Ravioli è, a nostro giudizio, il modo più piacevole di conoscere il Municipio V nell'autunno romano: un raviolo per ogni cultura, una bottega per ogni tappa, quasi tutto gratis. Il consiglio è di prenotare i laboratori la mattina del 5 ottobre, di scegliere un fine settimana e viverlo a piedi, e di tornare entro il 31 per le mostre. Il resto lo fanno i quartieri.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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