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Su:ggestiva alla Villa di Massenzio — dall’8 all’11 ottobre 2026

Evento concluso · si è chiuso il 11 Ottobre 2026. Guarda gli eventi in programma a Roma →

Su:ggestiva, il progetto speciale della Biennale MArteLive che porta la musica in luoghi insoliti e ricchi di storia, chiude la sua edizione 2026 alla Villa di Massenzio, Via Appia Antica 153, Roma, con quattro serate da giovedì 8 a domenica 11 ottobre 2026: si comincia alle 19.00 dell'8 ottobre e l'ultimo concerto, quello di Marta Del Grandi, è alle 22.30 dell'11. In programma, fra gli altri, il liutista olandese Jozef van Wissem, Mauro Ermanno Giovanardi, il duo Mombao, i PINHDAR e un live dedicato a Piero Umiliani. Secondo la pagina ufficiale del festival, il pass giornaliero di Su:ggestiva costa 40 euro e il pass Villa di Massenzio per le quattro serate 100 euro; per diversi concerti sono in vendita anche biglietti singoli, attraverso i rivenditori indicati dall'organizzazione sul sito ufficiale della Biennale MArteLive. La villa è servita dall'autobus 118.

Le torri del circo della Villa di Massenzio sulla Via Appia Antica
Le torri del circo della Villa di Massenzio sulla Via Appia Antica Foto: Foto: Lalupa, pubblico dominio, via Wikimedia Commons

Su:ggestiva alla Villa di Massenzio, il festival in breve

Su:ggestiva è un festival di musica pensato per luoghi straordinari: ogni appuntamento, dichiara l'organizzazione, nasce dall'incontro fra un artista e lo spazio che lo ospita.

L'edizione 2026

L'edizione 2026 va dal 25 settembre all'11 ottobre e attraversa Roma e Gaeta. Dopo le prime serate all'Ex Cartiera Latina, alla Cappella d'Oro e nei luoghi di Gaeta, il festival si sposta per il gran finale alla Villa di Massenzio, sull'Appia Antica.

Chi lo produce

Su:ggestiva è una produzione ARTmosfera con la direzione artistica di Scuderie MArteLive. È un format ideato e diretto da Giuseppe Casa, in collaborazione con Lune Magrini, e fa parte dei progetti speciali della Biennale MArteLive.

Il motto

Musica pura per luoghi straordinari: è la formula con cui il festival si presenta. Il contesto, si legge nella pagina ufficiale, diventa parte dell'esperienza e offre al pubblico un nuovo modo di vivere i luoghi.

Il programma alla Villa di Massenzio, serata per serata

Le quattro serate di Su:ggestiva alla Villa di Massenzio ospitano tredici appuntamenti, dall'8 all'11 ottobre 2026.

Giovedì 8 ottobre

Alle 19.00 apre Ludo; alle 19.30 un breve set del chitarrista Gian Marco Ciampa; alle 21.00 Dobrawa Czocher; alle 22.30 Jozef van Wissem, il liutista olandese che ha firmato le musiche di Only Lovers Left Alive di Jim Jarmusch.

Venerdì 9 ottobre

Alle 19.20 il duo milanese PINHDAR, fra trip hop e darkwave; alle 21.55 Neuf Voix, compositore e sound artist che lavora sulla spazializzazione del suono.

Sabato 10 ottobre

È la serata più lunga: alle 19.00 Cleo T, alle 20.00 il duo Mombao, alle 21.15 Mauro Ermanno Giovanardi, alle 22.30 Jolly Mare Live, dedicato all'immaginario di Piero Umiliani.

Domenica 11 ottobre

Alle 20.00 il Controvento Quartet, alle 21.15 L'Antidote, alle 22.30 la cantautrice milanese Marta Del Grandi, che chiude il festival.

Biglietti e pass

Per Su:ggestiva alla Villa di Massenzio il festival propone pass a più giorni e, per molti concerti, biglietti singoli.

I pass

Secondo la pagina ufficiale, il pass giornaliero di Su:ggestiva costa 40 euro e vale per una serata; il pass Villa di Massenzio, valido per le quattro serate, costa 100 euro. C'è poi il pass Su:ggestiva di sette giorni, con tre fasce di prezzo da 60, 90 e 120 euro, e il Biennale Core Pass, da 70, 110 e 150 euro, che dà accesso a più eventi della Biennale MArteLive.

I biglietti singoli

Per molti concerti, da Jozef van Wissem a Marta Del Grandi, sono in vendita biglietti singoli sui circuiti di prevendita indicati dal festival nella pagina del programma. I set di Ludo e di Gian Marco Ciampa, l'8 ottobre, sono invece accessibili con il pass.

Dove si comprano

Pass e biglietti si acquistano dalla pagina del programma sul sito ufficiale della Biennale MArteLive, che rimanda per ogni concerto al rivenditore autorizzato. A nostro giudizio, per chi pensa di seguire almeno tre serate, il pass da 100 euro è la scelta più conveniente.

Jozef van Wissem, il liuto fra Rinascimento e cinema

Jozef van Wissem è un compositore e liutista olandese, nato a Maastricht nel 1962, che chiude la prima serata di Su:ggestiva alle 22.30 dell'8 ottobre.

Un liuto contemporaneo

Il festival lo presenta come un musicista che ha costruito un linguaggio personale intrecciando musica rinascimentale e barocca, minimalismo, drone, elettronica e field recording. Dopo gli studi di liuto a New York negli anni Novanta ha sviluppato un percorso solista.

Le tablature allo specchio

Gran parte del suo lavoro si basa sull'applicazione dell'immagine a specchio alle tablature per liuto del Seicento. Studiando a New York con Patrick O'Brien scoprì che, fin dal Medioevo, una delle varianti del cantus firmus era la sua stessa melodia letta al contrario. Da qui nacque l'album Retrograde. A Classical Deconstruction, del 2000; in seguito applicò anche la tecnica del cut up di William Burroughs.

Jarmusch, Swinton e il cinema

Van Wissem ha collaborato con Jim Jarmusch e Tilda Swinton e ha firmato colonne sonore per cinema e videogiochi, fra cui Only Lovers Left Alive e A Prince. Fra i progetti attuali, ricorda il festival, un programma dedicato alle musiche di A Prince, Irma Vep e Only Lovers Left Alive e una nuova partitura per il film The Fall of the House of Usher. Il suo album recente The Night Dwells in the Day esplora il contrasto fra luce e oscurità.

Riconoscimenti

La rivista The Wire ha definito il suo album Stations of the Cross un piccolo capolavoro. La National Gallery di Londra gli ha commissionato una composizione da abbinare al dipinto Gli ambasciatori di Hans Holbein. Van Wissem ha tenuto conferenze sulla liberazione del liuto alla Wesleyan University, al Mills College e a Cambridge, e possiede l'etichetta Incunabulum.

Sabato 10: Giovanardi, Mombao e l'omaggio a Umiliani

La serata di sabato 10 ottobre è la più ricca di Su:ggestiva alla Villa di Massenzio, con quattro concerti dalle 19.00 a mezzanotte.

Mauro Ermanno Giovanardi

Mauro Ermanno Giovanardi, nato a Monza nel 1962, è un cantautore, produttore e bassista. Ha fondato i The Carnival of Fools nel 1988, aprendo la data milanese del tour Let Love In di Nick Cave, e nel 1994 i La Crus con Alex Cremonesi, poi con Cesare Malfatti, passando dall'inglese all'italiano per una canzone d'autore ispirata anche a Luigi Tenco. Dal 2007 è solista; nel 2011 è tornato al Festival di Sanremo con Malfatti, riformando i La Crus per l'occasione, con Io confesso, sesto classificato. Nello stesso anno ha ricevuto il Premio Fabrizio De André.

Mombao

Mombao è un duo con base fra Italia e New York, formato da Damon Arabsolgar e Anselmo Luisi. I loro concerti uniscono concerto, rituale e performance: i due suonano al centro dello spazio, circondati dal pubblico, con voci, batteria, percussioni e sintetizzatore. La loro musica mescola brani originali in linguaggi asemici e canti popolari di diverse culture, rielaborati in chiave techno, punk e pagana. Hanno tenuto oltre duecento concerti fra Italia, Europa e Nord Africa e nel 2026 hanno pubblicato LIVE?, album autoprodotto.

Jolly Mare e Piero Umiliani

Alle 22.30 Jolly Mare, producer e musicista italiano fra elettronica, funk e disco cosmica, rilegge l'immaginario di Piero Umiliani. Nato a Firenze nel 1926 e morto a Roma nel 2001, Umiliani fu una figura nota del jazz italiano; compose in quindici giorni le musiche dei Soliti ignoti di Mario Monicelli, nel 1958, e nel 1968 scrisse Mah-nà mah-nà, diventata un successo mondiale. Lo stesso anno aprì a Roma il suo studio di registrazione, il Sound Work-Shop.

Cleo T

Apre la serata, alle 19.00, Cleo T. La pagina del festival non ne pubblica la biografia.

Venerdì 9: PINHDAR e Neuf Voix

La serata di venerdì 9 ottobre alla Villa di Massenzio è dedicata a due progetti di ricerca sonora.

PINHDAR

I PINHDAR sono un duo di Milano che riprende il trip hop di Bristol degli anni Novanta e lo rielabora in una forma personale, fra darkwave ed elettronica, con una voce femminile magnetica e una chitarra dal timbro tagliente. Si definiscono creatori di realtà parallele. Hanno pubblicato due album per Fruits de Mer Records: Parallel, nel 2021, finalizzato con Howie B durante il lockdown, e A Sparkle on the Dark Water, nel 2024, nato dalla collaborazione con Bruno Ellingham e dedicato al rapporto fra uomo e natura.

Neuf Voix

Neuf Voix è un compositore e sound artist che lavora fra elettronica, strumenti acustici e performance dal vivo. Molte sue opere sfruttano la proiezione sonora multicanale per esplorare la percezione acustica, con sintesi sonora, campioni di suono concreto e spazializzazione. Le sue radici sono nelle avanguardie del Novecento: microtonalità, dodecafonia, spettralismo, musica concreta.

Un ascolto diverso

A nostro giudizio è la serata più adatta a chi cerca un ascolto attento, lontano dalla forma canzone: due set che lavorano sullo spazio, in un luogo dove lo spazio è protagonista.

Domenica 11: Marta Del Grandi chiude il festival

L'ultima serata di Su:ggestiva alla Villa di Massenzio si chiude alle 22.30 con la cantautrice milanese Marta Del Grandi.

La formazione

Musicista di formazione jazzistica, Marta Del Grandi ha studiato al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e al Royal Conservatory di Gand, in Belgio. La passione per il viaggio l'ha portata in Cina e poi in Nepal, dove ha vissuto due anni e mezzo a Kathmandu.

I dischi

Quell'esperienza ha segnato il suo debutto solista, Until We Fossilize, uscito nel 2021 per l'etichetta britannica Fire Records: un lavoro di avant pop fra folk rock, atmosfere lynchiane e arrangiamenti che ricordano le colonne sonore di Ennio Morricone. Nel 2023 è uscito Selva, accolto bene da pubblico e critica. Il nuovo lavoro, Dream Life, è annunciato dal festival per il 30 gennaio, sempre per Fire Records.

Prima di lei

La domenica comincia alle 20.00 con il Controvento Quartet e prosegue alle 21.15 con L'Antidote; il festival non pubblica le loro biografie.

Giovedì 8: Ludo, Gian Marco Ciampa e Dobrawa Czocher

La serata d'apertura di Su:ggestiva alla Villa di Massenzio comincia alle 19.00 dell'8 ottobre.

Ludo e Gian Marco Ciampa

Apre Ludo alle 19.00; alle 19.30 segue un breve set di Gian Marco Ciampa, chitarrista romano di formazione classica, attivo fra concerti e masterclass internazionali. Entrambi gli appuntamenti sono inclusi nel pass.

Dobrawa Czocher

Alle 21.00 tocca a Dobrawa Czocher, che ha un'ora di concerto prima di Jozef van Wissem. La pagina del festival ne pubblica l'immagine ufficiale ma non la biografia.

La Villa di Massenzio

La Villa di Massenzio è il complesso fatto costruire dall'imperatore Massenzio all'inizio del terzo miglio della Via Appia Antica: un palazzo, un circo e un mausoleo dinastico, progettati come un'unica architettura celebrativa.

Dalla villa rustica al palazzo imperiale

Le costruzioni di Massenzio sono l'ultima fase di una villa rustica repubblicana del II secolo avanti Cristo, costruita sul declivio di una collina rivolta verso i Colli Albani. In età giulio-claudia vi si aggiunsero due ninfei; nel II secolo dopo Cristo Erode Attico la inglobò nel suo Pago Triopio. Passata al demanio imperiale, all'inizio del IV secolo diventò la residenza di Massenzio.

Il circo

Il circo di Massenzio, costruito intorno al 311, è l'unico circo romano ancora ben conservato in tutte le sue componenti architettoniche. Era lungo 465 metri e largo 71, con una spina di circa 270 metri; poteva ospitare circa diecimila spettatori, una cifra minima rispetto ai 260 o 300 mila del Circo Massimo, perché era riservato alla famiglia imperiale e agli amici.

Il mausoleo di Romolo

Dentro un quadriportico allineato sull'Appia si trova il mausoleo dinastico, detto tomba di Romolo dal nome di Valerio Romolo, il figlio di Massenzio morto sedicenne nel 309, che vi fu presumibilmente sepolto per primo. Era una rotonda di 35 metri di diametro; nel Settecento vi fu addossato un casale che ancora oggi lo nasconde alla vista dall'Appia.

Oggi

Il Comune di Roma acquisì il complesso nel 1943. Dal 2008 la villa fa parte del sistema dei Musei in Comune; dal 2012 il Touring Club Italiano vi organizza il progetto Aperti per voi, con volontari all'accoglienza, e l'accesso al sito è gratuito dal 2014. L'ingresso consente anche l'accesso al vicino Mausoleo di Cecilia Metella.

Come arrivare alla Villa di Massenzio

La Villa di Massenzio si trova in Via Appia Antica 153, nel Municipio VIII, all'interno del Parco dell'Appia Antica.

In autobus

La villa è servita dall'autobus 118, che percorre l'Appia Antica. Per orari e coincidenze, soprattutto per il ritorno a fine concerto, conviene consultare il calcolatore di percorso ufficiale ATAC.

In auto

Sull'Appia Antica la sosta è limitata. Meglio i mezzi pubblici, un taxi o un passaggio condiviso, tenendo conto che i concerti finiscono verso mezzanotte.

In bicicletta

La bicicletta è un buon modo per raggiungere l'Appia Antica; al ritorno, di notte, servono luci adeguate e prudenza.

Una curiosità su Su:ggestiva alla Villa di Massenzio — dall'8 all'11 ottobre 2026

La curiosità più bella riguarda il circo della villa: probabilmente non è mai stato usato. Massenzio lo fece costruire intorno al 311, ma nel 312 fu sconfitto e ucciso da Costantino nella battaglia di Ponte Milvio, e il complesso fu abbandonato. Durante gli scavi non sono emerse tracce della sabbia che avrebbe dovuto coprire la pista delle corse: segno, secondo gli studiosi, che le quadrighe non vi corsero mai.

C'è poi la storia dell'obelisco. Massenzio decorò la spina del circo con un obelisco proveniente dal tempio di Iside in Campo Marzio. Nel Seicento Gian Lorenzo Bernini lo prese per collocarlo sulla Fontana dei Quattro Fiumi di Piazza Navona, dove si trova ancora oggi. Chi va a sentire Jozef van Wissem sull'Appia, in altre parole, è nel luogo da cui partì uno degli obelischi più fotografati di Roma.

A nostro giudizio è il dettaglio che rende perfetta la scelta del luogo per un festival che porta la musica in spazi insoliti: un circo costruito per lo spettacolo, rimasto in silenzio per diciassette secoli.

Una cosa che non ti dice nessuno su Su:ggestiva alla Villa di Massenzio — dall'8 all'11 ottobre 2026

Quello che raramente si dice dei concerti sull'Appia Antica è che il ritorno va pianificato prima. I set di Su:ggestiva finiscono tardi: l'ultimo concerto di sabato 10 ottobre, Jolly Mare, è previsto fino a quasi mezzanotte, e lo stesso vale per Marta Del Grandi la domenica. L'Appia Antica, di notte, offre poche alternative di trasporto. Prima di partire conviene sapere come si torna: autobus notturni, taxi prenotato, auto condivisa con amici.

Il secondo punto riguarda il pass. Chi guarda il programma vede che due appuntamenti, Ludo e Gian Marco Ciampa, l'8 ottobre, non hanno un biglietto singolo: sono accessibili con il pass. Chi vuole vedere l'intera prima serata, quindi, fa bene a valutare il pass giornaliero da 40 euro piuttosto che il solo biglietto per Jozef van Wissem.

Il terzo riguarda il clima. A metà ottobre, sull'Appia, la sera può essere fresca e umida. Un maglione o una giacca sono indispensabili, qualunque sia lo spazio della villa scelto per i concerti.

Il consiglio che ti do per visitare Su:ggestiva alla Villa di Massenzio — dall'8 all'11 ottobre 2026

Il consiglio è di scegliere la serata in base all'artista che si conosce meno. Il senso di Su:ggestiva, dichiarato dall'organizzazione, è l'incontro fra un artista e un luogo: è l'occasione giusta per ascoltare qualcuno che non si sarebbe mai andati a sentire in un club. Chi ama la canzone d'autore può andare per Giovanardi e scoprire Mombao; chi segue il cinema può andare per Jozef van Wissem e scoprire Dobrawa Czocher.

Il secondo suggerimento: arrivare di giorno. La Villa di Massenzio, con il circo e il mausoleo di Romolo, merita una visita con la luce. Chi arriva nel pomeriggio può passeggiare fra le rovine e sul tratto di Appia fino al Mausoleo di Cecilia Metella, prima che comincino i concerti.

Terzo: per chi pensa di andare almeno tre sere, il pass Villa di Massenzio da 100 euro per quattro serate è la scelta più conveniente rispetto al pass giornaliero da 40 euro.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Che Costantino abbia sconfitto Massenzio a Ponte Milvio, nel 312, è uno dei fatti più noti della storia romana. Meno spesso si ricorda che proprio quella sconfitta ha conservato la villa dell'Appia. Il complesso, appena costruito, fu abbandonato quasi subito; il circo non fu mai restaurato in antico, come notò l'archeologo Antonio Nibby, e il terreno lo ricoprì per secoli.

Nel 1763 Giuseppe Vasi descriveva il complesso, allora chiamato Circo di Caracalla, come quasi interamente interrato. Fu solo nel 1825, quando la tenuta fu acquistata da Giovanni Torlonia, che Nibby guidò i primi scavi sistematici: otto mesi di lavoro in un terreno che lui stesso definì così duro che il tufo sarebbe sembrato più morbido. Alla fine il circo riemerse fino alla porta trionfale, e vicino alla porta furono trovate due iscrizioni che indicavano Massenzio come committente e il figlio Romolo come dedicatario.

Senza quelle iscrizioni il circo avrebbe forse continuato a portare il nome di Caracalla. A nostro giudizio è uno dei casi più chiari in cui la sconfitta di un imperatore ha salvato il suo monumento.

La foto giusta da fare a Su:ggestiva alla Villa di Massenzio — dall'8 all'11 ottobre 2026

La foto giusta di Su:ggestiva alla Villa di Massenzio si fa due volte: una prima del concerto, con l'ultima luce, e una durante, con le luci di scena.

Prima del concerto, il soggetto migliore sono le torri del circo: una sagoma riconoscibile, che con la luce radente del tardo pomeriggio d'ottobre prende colori caldi. Anche la lunga spina del circo, quasi trecento metri, si presta a un'inquadratura in prospettiva.

Durante il concerto, la foto che racconta il festival è quella che tiene insieme il musicista e le rovine: un artista illuminato in primo piano e, dietro, i muri in laterizio di diciassette secoli fa. Naturalmente si fotografa senza flash e senza disturbare il pubblico; con concerti d'ascolto come quelli di Jozef van Wissem o di Neuf Voix, il silenzio fa parte dell'esperienza, e i suoni dello scatto vanno disattivati.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia della Villa di Massenzio comincia nel II secolo avanti Cristo con una villa rustica repubblicana. In età giulio-claudia vi si aggiungono due ninfei verso l'Appia; nel II secolo dopo Cristo il ricchissimo Erode Attico la ingloba nella sua tenuta, il Pago Triopio. All'inizio del IV secolo l'imperatore Massenzio vi costruisce palazzo, circo e mausoleo; nel 309 vi viene sepolto il figlio Valerio Romolo; nel 312 la sconfitta di Ponte Milvio decreta l'abbandono del complesso.

Nel Medioevo il fondo passa nel Patrimonium Appiae, citato al tempo di papa Gregorio I; un documento dell'850 nomina il circo come Girulum. La tenuta appartiene poi ai Conti di Tuscolo, ai Cenci e ai Mattei, che nel Cinquecento conducono i primi scavi. A metà del Settecento un casale viene addossato al mausoleo.

Nel 1825 Giovanni Torlonia acquista la tenuta e Antonio Nibby riporta alla luce il circo; i Torlonia continuano a scavare nel 1877 e nel 1883. Nel 1943 il Comune di Roma acquisisce il complesso per esproprio, e per le Olimpiadi del 1960 sterra l'intero circo. Altre campagne seguono nel 1975 e 1977, nel 1979 e nei primi anni Duemila. Dal 2008 la villa fa parte dei Musei in Comune.

Chi è passato da Su:ggestiva alla Villa di Massenzio — dall'8 all'11 ottobre 2026

Per le quattro serate di Su:ggestiva passano dalla Villa di Massenzio tredici progetti musicali: Ludo, Gian Marco Ciampa, Dobrawa Czocher, Jozef van Wissem, PINHDAR, Neuf Voix, Cleo T, Mombao, Mauro Ermanno Giovanardi, Jolly Mare, il Controvento Quartet, L'Antidote e Marta Del Grandi. Con loro Giuseppe Casa, ideatore e direttore del format, e la squadra di Scuderie MArteLive.

Nella storia del luogo, i nomi sono quelli di imperatori e grandi famiglie. Erode Attico, l'intellettuale greco che possedeva il Pago Triopio; l'imperatore Massenzio e il figlio Valerio Romolo; Costantino, che sconfiggendo Massenzio ne decise indirettamente l'abbandono. Poi papa Gregorio I, al cui tempo il fondo è citato fra i patrimoni ecclesiastici; i Conti di Tuscolo, i Cenci, i Mattei.

Nel Settecento passò di qui l'incisore Giuseppe Vasi, che descrisse il circo ancora interrato; nell'Ottocento Giovanni Torlonia e Antonio Nibby, che lo riportarono alla luce. Gian Lorenzo Bernini, nel Seicento, ne collocò l'obelisco sulla Fontana dei Quattro Fiumi. Da dicembre 2012 sono i volontari del Touring Club Italiano ad accogliere i visitatori.

Che cosa c'è intorno alla Villa di Massenzio

La villa si trova in uno dei tratti più ricchi dell'Appia Antica.

Il Mausoleo di Cecilia Metella

A breve distanza, lungo l'Appia, c'è il Mausoleo di Cecilia Metella, al quale l'ingresso della villa consente di accedere.

Le catacombe

Lungo l'Appia Antica si trovano anche le catacombe di San Sebastiano e le catacombe di San Callisto, da visitare di giorno con i loro orari.

La Caffarella

Vicino all'Appia si estende il Parco della Caffarella, dove si trova Sant'Urbano, il tempio che Erode Attico dedicò alla memoria della moglie Annia Regilla.

Domine Quo Vadis

Sull'Appia Antica, verso Porta San Sebastiano, c'è la piccola chiesa del Domine Quo Vadis.

Dove mangiare prima dei concerti

Lungo l'Appia Antica le soluzioni per mangiare sono poche e vanno organizzate.

Lungo l'Appia

Nella zona della Villa di Massenzio si trovano locali lungo l'Appia Antica, frequentati dai romani soprattutto nei fine settimana: conviene prenotare, in particolare il sabato.

Un picnic al tramonto

Nelle giornate miti d'ottobre, un picnic nella Caffarella o lungo l'Appia nel pomeriggio, prima dei concerti, è una soluzione che si accorda bene con lo spirito del festival.

Dopo i concerti

A fine serata, verso mezzanotte, sull'Appia non c'è quasi nulla di aperto. Chi vuole cenare dopo fa bene a tornare verso la città.

Su:ggestiva e la Biennale MArteLive 2026

Su:ggestiva è uno dei progetti speciali della Biennale MArteLive 2026, il festival multidisciplinare diffuso che dal 1° all'11 ottobre attraversa Roma e il Lazio, promosso dall'Associazione Culturale Procult. Fra gli altri progetti c'è Lo Spettacolo Totale, l'evento principale, che quest'anno si è tenuto al Lanificio: la scheda è nella pagina dedicata a MArteLive Lo Spettacolo Totale. Chi ha un Biennale Core Pass può combinare le serate di Massenzio con altri appuntamenti della Biennale. Il pass di sette giorni di Su:ggestiva copre invece più giornate del festival, che quest'anno ha avuto serate anche all'Ex Cartiera Latina e alla Cappella d'Oro: quali date includa, conviene verificarlo sulla pagina ufficiale prima dell'acquisto.

Domande frequenti su Su:ggestiva alla Villa di Massenzio

Quando si tiene Su:ggestiva alla Villa di Massenzio?

Su:ggestiva si tiene alla Villa di Massenzio, Via Appia Antica 153, da giovedì 8 a domenica 11 ottobre 2026. Le serate cominciano fra le 19.00 e le 20.00 e l'ultimo concerto di ogni sera è alle 22.30. Sono le quattro serate conclusive dell'edizione 2026 del festival.

Quanto costano i biglietti di Su:ggestiva?

Per Su:ggestiva alla Villa di Massenzio il pass giornaliero costa 40 euro e il pass per le quattro serate 100 euro, secondo la pagina ufficiale della Biennale MArteLive. Per molti concerti sono disponibili anche biglietti singoli presso i rivenditori indicati dal festival.

Chi suona alla Villa di Massenzio?

A Su:ggestiva alla Villa di Massenzio suonano Ludo, Gian Marco Ciampa, Dobrawa Czocher e Jozef van Wissem l'8 ottobre; PINHDAR e Neuf Voix il 9; Cleo T, Mombao, Mauro Ermanno Giovanardi e Jolly Mare il 10; Controvento Quartet, L'Antidote e Marta Del Grandi l'11.

Come si arriva alla Villa di Massenzio?

La Villa di Massenzio, in Via Appia Antica 153, è servita dall'autobus 118. Sull'Appia la sosta è limitata, e i concerti di Su:ggestiva finiscono verso mezzanotte: conviene organizzare in anticipo il ritorno con il calcolatore ATAC o un taxi.

Chi organizza Su:ggestiva?

Su:ggestiva è una produzione ARTmosfera con la direzione artistica di Scuderie MArteLive, un format ideato e diretto da Giuseppe Casa in collaborazione con Lune Magrini. Fa parte dei progetti speciali della Biennale MArteLive 2026, promossa dall'Associazione Culturale Procult.

Che cos'è la Villa di Massenzio?

La Villa di Massenzio è il complesso costruito dall'imperatore Massenzio all'inizio del IV secolo sull'Appia Antica, con palazzo, circo e mausoleo dinastico. Il circo è l'unico circo romano conservato in tutte le sue parti. Dal 2008 fa parte dei Musei in Comune.

Quale serata scegliere?

Per Su:ggestiva alla Villa di Massenzio la serata più ricca è sabato 10 ottobre, con quattro concerti fra cui Mombao e Giovanardi. Chi ama il cinema può scegliere l'8 per Jozef van Wissem, chi preferisce la ricerca sonora il 9, chi la canzone d'autore l'11 con Marta Del Grandi.

Il consiglio finale su Su:ggestiva alla Villa di Massenzio

Su:ggestiva alla Villa di Massenzio mette insieme due cose rare: un programma musicale curato, che va dal liuto rinascimentale di Jozef van Wissem alla canzone d'autore di Mauro Ermanno Giovanardi, e un luogo che pochi romani conoscono davvero. A nostro giudizio le quattro serate valgono il viaggio sull'Appia soprattutto per chi accetta la scommessa del festival: ascoltare qualcuno di nuovo in uno spazio che ha diciassette secoli. Il consiglio è di arrivare con la luce, girare fra il circo e il mausoleo, scegliere il pass se si pensa di tornare e organizzare il rientro prima che cominci la musica.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento8 Ottobre 2026 19:00 — 11 Ottobre 2026
IndirizzoVilla di Massenzio, Via Appia Antica 153, 00179 Roma Ardeatino, Roma, Roma Città

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