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Room for strangers di Elena Pizzichelli alla Hox Gallery del The Hoxton Rome — dal 17 settembre al 4 dicembre 2026

Room for strangers, la mostra personale di Elena Pizzichelli, è aperta dal 17 settembre al 4 dicembre 2026 alla Hox Gallery dell'hotel The Hoxton Rome, largo Benedetto Marcello 220, 00198 Roma, nel quartiere Pinciano. L'hotel indica l'apertura tutti i giorni, con ingresso gratuito; il comunicato precisa che la mostra si visita negli orari di apertura dell'hotel. L'Hoxton indica 10 minuti di taxi dalla stazione Termini; per bus e tram il riferimento è il calcolatore di percorso dell'ATAC. La mostra è a cura di Galleria Sospesa; le informazioni ufficiali sono sulla pagina della mostra del The Hoxton Rome.

Tavole apparecchiate, cucine, salotti, librerie, un bicchiere ancora pieno, una sedia spostata, un mazzo di fiori recisi: la pittrice romana Elena Pizzichelli dipinge interni in cui le persone non ci sono, ma si sentono ovunque. Portarli nelle sale di un hotel, luogo di passaggio per eccellenza, è l'idea della mostra: stanze per sconosciuti, piene di storie che sembrano subito familiari. Raramente una mostra in un albergo giustifica una deviazione; a nostro giudizio, questa volta la scelta del luogo è parte dell'opera, e vale la deviazione dal centro.

Immagine di The Hoxton Rome dalla pagina Facebook ufficiale
Un'immagine di The Hoxton Rome, dalla pagina Facebook ufficiale.

Room for strangers: le informazioni essenziali

La mostra resta aperta fino a venerdì 4 dicembre 2026, tutti i giorni, a ingresso gratuito, negli spazi della Hox Gallery all'interno del The Hoxton Rome.

Date e orari

Room for strangers ha inaugurato giovedì 17 settembre 2026 con una serata dalle 18.30 alle 20.30. L'hotel indica per la mostra un'apertura tutti i giorni, sette giorni su sette. Il comunicato stampa precisa che si visita negli orari di apertura dell'hotel. Il portale turistico del Comune riporta invece una fascia dalle 18.30 alle 20.30 tutti i giorni, che coincide con l'orario dell'inaugurazione: vale l'indicazione dell'hotel e della galleria curatrice.

Ingresso

L'ingresso è gratuito. Non serve essere ospiti dell'hotel: la Hox Gallery è pensata per aprire gli spazi comuni dell'albergo al pubblico della città. Per l'inaugurazione la galleria curatrice aveva indicato un contatto per le conferme, hello@galleriasospesa.com, utile anche per informazioni sulle opere.

Chi cura la mostra

La cura è di Galleria Sospesa, che dal febbraio 2026 collabora con il The Hoxton Rome alla programmazione della Hox Gallery. Room for strangers segue la prima mostra del progetto, Almost People di Enrico Rossi, in arte Ugone.

Che cosa si vede in Room for strangers

Le opere di Elena Pizzichelli in mostra sono acrilici su tela, attraversati, dice il comunicato, da colori intensi e da una luce sospesa. I soggetti sono interni domestici: tavole apparecchiate, cucine, salotti, librerie, angoli di casa.

Interni familiari ma enigmatici

Il comunicato descrive gli interni come scenari familiari ma enigmatici, luoghi in cui qualcosa è appena accaduto o sta per accadere. È una pittura che lavora sull'attesa: la stanza è pronta, la tavola è apparecchiata, ma nessuno si siede. Lo spettatore è invitato a immaginare il prima e il dopo.

La presenza nell'assenza

Nelle tele la presenza umana è quasi sempre assente, eppure è ovunque: in un bicchiere ancora pieno, in un piatto lasciato sul tavolo, in una sedia spostata, in un libro aperto, in un mazzo di fiori recisi. Sono gli oggetti a raccontare ciò che non vediamo. Ogni elemento conserva la traccia di un gesto, di un'abitudine, di una relazione.

La casa come archivio

Il comunicato usa un'immagine precisa: la casa diventa un archivio silenzioso della vita, un luogo in cui il tempo si deposita sulle cose e la memoria continua a riaffiorare. È la chiave per leggere tutta la mostra, e per capire perché il titolo parli di stranieri. Una casa è l'archivio di chi la abita; un hotel è l'archivio di chi ci passa. Pizzichelli dipinge il primo e lo porta dentro il secondo, e la distanza fra i due è il vero soggetto della mostra: il modo in cui ciascuno di noi, anche lontano da casa, cerca e riconosce i segni di una vita domestica.

Le opere dentro l'hotel

Le opere non si limitano ad abitare le pareti: entrano in relazione con gli spazi dell'hotel e con chi li attraversa. La dimensione domestica della pittura incontra quella, più pubblica e condivisa, dell'albergo. Chi si siede in una delle sale comuni si trova, per qualche minuto, dentro una casa dipinta.

Il titolo: stanze per sconosciuti

Il titolo Room for strangers, dice l'hotel, coglie una tensione precisa: stanze pensate per persone che non conosciamo, ma piene di storie ed emozioni che ci sembrano subito familiari.

L'hotel come casa temporanea

Un albergo è per definizione un luogo di stanze per sconosciuti. Per la durata della mostra, dice il comunicato, l'hotel diventa una sorta di casa temporanea: le tele introducono negli ambienti una dimensione più intima, creando cortocircuiti fra pubblico e privato, fra il movimento degli ospiti e la quiete sospesa degli interni dipinti.

Riconoscersi negli interni degli altri

Gli interni dipinti da Pizzichelli appartengono a una dimensione privata, ma la loro familiarità li rende condivisibili. Lo spettatore entra in stanze che sembrano di qualcun altro e finisce per riconoscervi qualcosa di proprio. È un meccanismo semplice e potente, che funziona soprattutto su chi è in viaggio, lontano dalla propria casa.

Un invito a fermarsi

Il comunicato chiude con un invito: fermarsi davanti alle cose apparentemente più ordinarie e guardarle come tracce. Quando le persone non sono più visibili, spesso sono proprio gli oggetti a continuare a parlare. A nostro giudizio è la frase che riassume meglio la mostra, e anche il modo giusto di visitarla.

Chi è Elena Pizzichelli

Elena Pizzichelli è nata a Roma nel 1985 e vive e lavora a Roma. L'hotel la presenta come artista italiana, la stampa che ha rilanciato il comunicato come pittrice romana.

La formazione in bottega

Secondo la nota biografica diffusa con il comunicato, Pizzichelli si è formata nella bottega del pittore Claudio Valenti, dove ha approfondito la pittura tradizionale e le tecniche dell'olio. Nelle schede delle sue opere l'artista racconta di aver cominciato a dipingere a dieci anni frequentando corsi di pittura, e di aver approfondito la tecnica con Valenti dal 2010, specializzandosi nella pittura a olio con velature e concentrandosi sui ritratti.

Dall'olio all'acrilico

È un percorso interessante: una formazione classica, con l'olio a velature e il ritratto, e oggi una pittura in acrilico dai colori intensi, in cui la figura umana è quasi sempre assente. Chi conosce la pittura sa che il passaggio dal ritratto all'interno vuoto non è una rinuncia, ma un modo diverso di parlare delle persone.

Una pittura della memoria

La sua ricerca, dice il comunicato, nasce dal desiderio di osservare ciò che continua a esistere dopo il passaggio delle persone. È una pittura della memoria domestica, che trova nella casa il suo soggetto e negli oggetti i suoi protagonisti.

La Hox Gallery è lo spazio che il The Hoxton Rome dedica all'arte contemporanea negli ambienti dell'hotel. Dal 2026 la programmazione è costruita in dialogo con Galleria Sospesa.

Una collaborazione nata nel 2026

La collaborazione fra l'hotel e Galleria Sospesa è cominciata a febbraio 2026 con Almost People di Enrico Rossi, in arte Ugone. Room for strangers è il secondo capitolo: il progetto, dice il comunicato, prosegue il dialogo fra arte contemporanea, architettura e quotidianità che caratterizza la programmazione della Hox Gallery.

L'arte fuori dalla galleria

Portare l'arte negli spazi comuni di un hotel è una scelta che cambia il pubblico. In una galleria entra chi cerca l'arte; in un albergo la incontra anche chi non la cerca: l'ospite che fa colazione, il cliente del bar, il viaggiatore che aspetta un taxi. Per una pittura come quella di Pizzichelli, fatta di interni quotidiani, è il contesto ideale.

Come guardare un interno dipinto: tre domande

Gli interni senza persone di Elena Pizzichelli sono quadri facili da guardare e difficili da esaurire. Tre domande semplici aiutano a entrarci davvero e a restarci a lungo, e valgono per qualunque pittura di questo tipo.

Che ora è?

La luce dice molto. Il comunicato parla di una luce sospesa: cercate da dove viene, se è mattina o sera, se la stanza è illuminata dal sole o da una lampada. L'ora del giorno cambia la storia che si immagina.

Che cosa è appena successo?

Il comunicato descrive luoghi in cui qualcosa è appena accaduto o sta per accadere. Guardate la tavola: il piatto è pulito o usato, il bicchiere è pieno o vuoto, la sedia è accostata o spostata. Ogni dettaglio sposta il racconto prima o dopo.

Chi abita qui?

Infine, la domanda centrale: chi vive in questa stanza? I libri, i fiori, gli oggetti sul tavolo sono un ritratto indiretto. È il lavoro che faceva la ritrattista formata con l'olio a velature, trasferito sugli oggetti.

Due mostre romane sugli oggetti lasciati indietro

Quest'autunno a Roma due mostre lavorano sullo stesso tema da angolazioni diverse, ed è istruttivo vederle entrambe.

La pittura di Pizzichelli

All'Hoxton, Elena Pizzichelli dipinge in acrilico interni domestici in cui gli oggetti conservano la traccia di chi è passato. Colori intensi, luce sospesa, una pittura che costruisce la scena.

La fotografia di Florence Di Benedetto

Fino al 7 ottobre, alla galleria Spazio Nuovo in via d'Ascanio, la fotografa Florence Di Benedetto espone Storie mai raccontate: quattordici fotografie di oggetti lasciati indietro, come una chiave d'albergo o una cartolina, presi come tracce di storie che nessuno ha raccontato.

Il confronto

La pittura inventa la stanza, la fotografia la trova. Entrambe parlano di presenza e assenza, di memoria e di tempo. Chi vede le due mostre nella stessa settimana capisce qualcosa su come i due linguaggi affrontano lo stesso soggetto: è un confronto che nessun manuale sa proporre con la stessa chiarezza.

Una curiosità su Room for strangers di Elena Pizzichelli alla Hox Gallery del The Hoxton Rome — dal 17 settembre al 4 dicembre 2026

La curiosità più bella riguarda il rapporto fra le opere e il pubblico che le guarda. In un museo, il visitatore entra per vedere i quadri; all'Hoxton, molti dei visitatori sono ospiti dell'hotel, cioè persone che in quel momento non hanno una casa a Roma e dormono in una stanza pensata per sconosciuti. Guardare un interno domestico dipinto quando si è lontani dal proprio è un'esperienza diversa: la tavola apparecchiata, il libro aperto, la sedia spostata diventano nostalgia.

La seconda curiosità è il percorso dell'artista. Pizzichelli si è formata con l'olio a velature e il ritratto, cioè con la tecnica più lenta e il soggetto più umano della pittura. Oggi dipinge in acrilico, con colori intensi, stanze senza persone. È come se il ritratto fosse rimasto, ma spostato sugli oggetti: il bicchiere, il piatto, i fiori sono i ritratti di chi li ha lasciati.

La terza è il nome della galleria curatrice: Galleria Sospesa. Sospesa è anche la luce che il comunicato attribuisce alle tele di Pizzichelli, e sospeso è il tempo degli interni dipinti, fermi fra un prima e un dopo. Coincidenza o scelta, il nome si adatta alla mostra come un titolo. A nostro giudizio è raro che una galleria e una pittrice si somiglino così.

Il The Hoxton Rome

Il The Hoxton Rome si trova in largo Benedetto Marcello 220, 00198 Roma, nel quartiere Pinciano, nel Municipio II. L'hotel indica 10 minuti di taxi dalla stazione Termini e 45 minuti dagli aeroporti di Fiumicino e di Ciampino.

Un hotel pensato per il movimento

L'hotel stesso descrive la propria identità come quella di un luogo pensato intorno al movimento, agli incontri e ai soggiorni temporanei. È questa identità a dare senso alla mostra: interni domestici e immobili dentro uno spazio fatto di passaggi.

Gli spazi comuni

La mostra si sviluppa negli ambienti dell'hotel. Chi arriva per la mostra può muoversi negli spazi comuni: chiedete alla reception dove sono esposte le opere, perché il percorso non è quello di una sala espositiva tradizionale.

Una cosa che non ti dice nessuno su Room for strangers di Elena Pizzichelli alla Hox Gallery del The Hoxton Rome — dal 17 settembre al 4 dicembre 2026

Una mostra in un hotel intimidisce chi non ci è abituato. Si entra? Serve una prenotazione? Bisogna consumare qualcosa? La risposta ufficiale è semplice: la mostra è aperta tutti i giorni e l'ingresso è gratuito. Non serve essere ospiti. È un dettaglio che molti romani ignorano, e che rende la Hox Gallery una delle mostre più accessibili della città.

La seconda cosa riguarda l'orario. Il portale turistico del Comune indica una fascia dalle 18.30 alle 20.30, ma è l'orario della serata inaugurale. L'hotel e il comunicato parlano di apertura tutti i giorni, negli orari dell'hotel. In pratica, si può andare in qualunque momento della giornata, ma negli orari di punta degli spazi comuni, colazione e aperitivo, le sale sono più affollate.

La terza riguarda il modo di guardare. In un hotel i quadri sono appesi fra divani, tavoli e persone che parlano. Non aspettatevi il silenzio di un museo. Ma proprio questa è l'idea: vedere interni domestici dipinti dentro un interno vissuto. A nostro giudizio è il modo in cui queste tele vanno viste.

Il consiglio che ti do per visitare Room for strangers di Elena Pizzichelli alla Hox Gallery del The Hoxton Rome — dal 17 settembre al 4 dicembre 2026

Andateci a metà pomeriggio di un giorno feriale, quando gli spazi comuni dell'hotel sono più tranquilli. Chiedete alla reception dove si trovano le opere, e percorrete gli ambienti con calma. Davanti a ogni tela fate un esercizio semplice: cercate l'oggetto che rivela il passaggio di qualcuno. Un bicchiere pieno, un piatto, una sedia fuori posto. Poi chiedetevi chi era, e dove è andato.

Se potete, sedetevi. Le opere sono pensate per entrare in relazione con gli spazi e con chi li attraversa: guardarle da seduti, come si guarda una stanza di casa, cambia la percezione. È la cosa più vicina all'esperienza che la pittrice immagina.

E se venite da fuori Roma e siete ospiti in un altro albergo, confrontate: la vostra stanza d'hotel e le stanze dipinte da Pizzichelli. Il titolo della mostra, stanze per sconosciuti, vale per entrambe.

Come arrivare al The Hoxton Rome

Il The Hoxton Rome si trova in largo Benedetto Marcello 220, nel quartiere Pinciano, fuori dal centro storico. L'hotel indica 10 minuti di taxi dalla stazione Termini.

Con i mezzi pubblici

Il quartiere è servito da linee di autobus e tram che collegano la zona con il centro e con la stazione Termini. Le linee e gli orari cambiano con i lavori e le stagioni: per il percorso esatto usate il calcolatore di percorso dell'ATAC.

In taxi

Secondo l'hotel servono 10 minuti di taxi da Termini e 45 minuti dagli aeroporti di Fiumicino e di Ciampino. Per chi arriva in città e vuole vedere la mostra subito, è la soluzione più rapida.

In auto

Il Pinciano è un quartiere residenziale, con sosta a pagamento e parcheggio non sempre facile. Il consiglio resta il trasporto pubblico o il taxi.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che la pittura di interni è uno dei generi più antichi e amati della storia dell'arte. Meno spesso si ricorda che gli interni senza persone sono uno dei modi più efficaci per parlare delle persone. Una stanza vuota non è mai davvero vuota: porta i segni di chi l'ha abitata.

È su questo principio che lavora Elena Pizzichelli. Il comunicato lo dice con precisione: nelle sue tele la presenza umana è quasi sempre assente, eppure è ovunque. Il bicchiere ancora pieno, il piatto lasciato sul tavolo, la sedia spostata sono indizi, e lo spettatore diventa una specie di detective domestico.

C'è poi un secondo aspetto poco citato. La Hox Gallery fa una scelta precisa: non decorare l'hotel con quadri, ma costruire mostre vere, con un curatore e un programma, come accade in una galleria. Room for strangers è la prova che un albergo può essere un luogo espositivo serio.

La foto giusta da fare a Room for strangers di Elena Pizzichelli alla Hox Gallery del The Hoxton Rome — dal 17 settembre al 4 dicembre 2026

La foto giusta, in questa mostra, è quella che mette insieme la tela e l'ambiente. Non fotografate il quadro da solo: inquadratelo con il divano accanto, con il tavolo davanti, con la lampada dell'hotel. È esattamente il cortocircuito fra interno dipinto e interno reale che la mostra vuole creare. Chiedete comunque al personale se le foto sono consentite, e fate attenzione a non riprendere gli ospiti dell'hotel.

La seconda foto è un esercizio. Uscendo, fotografate un oggetto lasciato su un tavolo dell'hotel: una tazza, un giornale, un paio d'occhiali. Fatelo come lo dipingerebbe Pizzichelli, come traccia di un passaggio. Vi accorgerete che l'hotel è pieno di piccole storie mai raccontate.

La terza è per chi soggiorna in albergo: la propria stanza, al mattino, prima di rifarla. Il letto sfatto, la valigia aperta, il bicchiere sul comodino. È una stanza per sconosciuti che per una notte è stata vostra.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La Hox Gallery ha una storia breve, ma già scandita da alcuni passaggi.

2010: Elena Pizzichelli comincia ad approfondire la tecnica pittorica con il maestro Claudio Valenti, specializzandosi nell'olio a velature e nel ritratto.

Febbraio 2026: il The Hoxton Rome avvia la collaborazione con Galleria Sospesa per la programmazione della Hox Gallery. La prima mostra è Almost People di Enrico Rossi, in arte Ugone.

17 settembre 2026: inaugurazione della mostra, con una serata dalle 18.30 alle 20.30 negli spazi dell'hotel.

4 dicembre 2026: chiusura della mostra, dopo quasi tre mesi di apertura quotidiana e gratuita.

È una cronologia breve, ma racconta una cosa importante: a Roma nascono spazi espositivi anche dove non ce li si aspetta, e il pubblico dell'arte contemporanea si allarga oltre le gallerie tradizionali. Il Pinciano, quartiere residenziale lontano dai circuiti del centro storico, ha oggi un suo piccolo spazio per la pittura contemporanea, aperto tutti i giorni.

Intorno al The Hoxton: il Pinciano e le ville

L'hotel si trova nel Pinciano, un quartiere residenziale del Municipio II, fuori dal centro storico ma vicino ad alcune delle grandi ville romane.

Villa Borghese

Villa Borghese, il parco più noto di Roma, è la tappa naturale per chi vuole combinare la mostra con una passeggiata nel verde e con i musei del parco, come la Galleria Borghese.

Villa Ada

Villa Ada è l'altro grande parco dei quartieri a nord del centro.

Valle Giulia

Verso ovest, oltre Villa Borghese, si trovano la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea e il Museo Etrusco di Villa Giulia: chi vuole una giornata di arte fra contemporaneo e antico può costruirla qui.

Il quartiere Coppedè

Il quartiere Coppedè è un'altra meta dei quartieri a nord del centro, da abbinare a una visita all'Hoxton.

Chi è passato da Room for strangers di Elena Pizzichelli alla Hox Gallery del The Hoxton Rome — dal 17 settembre al 4 dicembre 2026

Dalla Hox Gallery è passato, prima di Pizzichelli, Enrico Rossi, in arte Ugone, con Almost People, la mostra che a febbraio 2026 ha aperto la collaborazione fra l'hotel e Galleria Sospesa. È l'inizio di una programmazione che l'hotel descrive come un dialogo fra arte contemporanea, architettura e quotidianità.

Con Room for strangers passa dall'Hoxton una pittrice romana formata in bottega, con il maestro Claudio Valenti, sulla tecnica tradizionale dell'olio. È un passaggio significativo: la pittura di tradizione, rinnovata nei soggetti e nei colori, entra in un luogo contemporaneo per eccellenza, un hotel.

E passano, soprattutto, gli sconosciuti del titolo. Gli ospiti dell'hotel, che arrivano da ogni parte del mondo e ripartono dopo pochi giorni; i romani che entrano per un caffè o per un aperitivo; i visitatori che vengono apposta per la mostra. Sono loro il pubblico e, in un certo senso, il soggetto della mostra: persone di passaggio in stanze non loro, esattamente come le presenze invisibili nelle tele di Pizzichelli.

Ogni visitatore lascia a sua volta una traccia: una tazza sul tavolo, una sedia spostata. Per tre mesi, l'hotel diventa il quadro vivente della mostra che ospita.

Un pomeriggio fra l'Hoxton e le ville

La mostra si vede in mezz'ora, ma può diventare il punto di partenza di un pomeriggio nei quartieri a nord del centro. Una proposta concreta.

Primo pomeriggio

Arrivo all'Hoxton in taxi o con i mezzi, visita della mostra negli spazi comuni, un caffè seduti davanti alle tele.

Tardo pomeriggio

Passeggiata verso Villa Borghese e, per chi ha prenotato, la Galleria Borghese; oppure verso Villa Ada, per un'ora nel verde. Chi preferisce l'architettura può andare verso il quartiere Coppedè.

Sera

Ritorno all'Hoxton per un aperitivo: con la luce della sera gli interni dipinti cambiano atmosfera, ed è il momento in cui l'hotel si riempie di quegli sconosciuti a cui la mostra è dedicata.

Dove mangiare vicino all'Hoxton

Gli spazi comuni dell'hotel sono pensati anche per mangiare e bere, e sono il contesto stesso della mostra. Chi viene per le opere può fermarsi per un caffè o un aperitivo guardando le tele.

Nel quartiere

Il Pinciano e i quartieri vicini hanno bar, pasticcerie, trattorie e ristoranti di quartiere, frequentati soprattutto dai residenti. I prezzi sono quelli di una zona residenziale, più bassi del centro storico.

Accessibilità e informazioni pratiche

Per l'accessibilità degli spazi comuni in cui sono esposte le opere conviene chiedere direttamente all'hotel. Gli alberghi di recente apertura sono in genere attrezzati, ma le condizioni vanno verificate.

Con i bambini

La mostra è gratuita e informale, e può essere vista anche con i bambini, trasformandola in un gioco: trovare in ogni quadro l'oggetto lasciato da qualcuno. Ricordate che si è in un hotel, con ospiti e personale al lavoro.

Con un gruppo

Per un gruppo conviene avvisare la galleria curatrice o l'hotel. Per un itinerario privato fra arte contemporanea e quartieri a nord del centro, Tour Leader Pro organizza visite su misura.

Perché vale la pena vedere Room for strangers

Vale la pena per tre ragioni. La prima è il luogo: vedere una mostra dentro un hotel è un'esperienza diversa da quella di un museo, e in questo caso il luogo è parte del significato delle opere. La seconda è l'accessibilità: aperta tutti i giorni, gratuita, senza prenotazione. La terza è la pittura: interni domestici dai colori intensi e dalla luce sospesa, che parlano a chiunque abbia una casa, o ne abbia lasciata una.

Il limite è il contesto stesso. Chi cerca il silenzio e la concentrazione di una galleria troverà gli spazi animati di un albergo. E chi cerca una grande mostra resterà deluso: è una personale di una pittrice emergente. Ma per mezz'ora di pittura fuori dai soliti percorsi, è una scelta felice.

Per chi abita a Roma c'è un argomento in più. La Hox Gallery ha appena cominciato il suo programma con Galleria Sospesa, e seguirne le mostre significa vedere nascere uno spazio espositivo nuovo in un quartiere che non ne aveva. È l'occasione per scoprire che l'arte contemporanea a Roma non abita solo nel centro storico e nei grandi musei, e che a volte basta entrare in un albergo per trovarla, gratis, sette giorni su sette. Room for strangers è un buon inizio: tornate per la prossima.

Domande frequenti su Room for strangers all'Hoxton

Fino a quando è aperta Room for strangers di Elena Pizzichelli?

Room for strangers di Elena Pizzichelli resta aperta alla Hox Gallery del The Hoxton Rome fino a venerdì 4 dicembre 2026. L'hotel indica un'apertura tutti i giorni, e il comunicato precisa che la mostra si visita negli orari di apertura dell'hotel.

Quanto costa vedere la mostra all'Hoxton?

Room for strangers alla Hox Gallery del The Hoxton Rome è a ingresso gratuito. Non serve essere ospiti dell'hotel né prenotare: la mostra è aperta al pubblico tutti i giorni negli spazi comuni dell'albergo.

Dove si trova il The Hoxton Rome?

Il The Hoxton Rome, sede della Hox Gallery e della mostra Room for strangers, si trova in largo Benedetto Marcello 220, 00198 Roma, nel quartiere Pinciano. L'hotel indica 10 minuti di taxi dalla stazione Termini.

Che cosa dipinge Elena Pizzichelli?

Elena Pizzichelli dipinge in acrilico su tela interni domestici: tavole apparecchiate, cucine, salotti, librerie. Nelle sue tele le persone sono quasi sempre assenti, ma la loro presenza si sente negli oggetti: un bicchiere pieno, una sedia spostata, un libro aperto, un mazzo di fiori recisi.

Chi è Elena Pizzichelli?

Elena Pizzichelli è una pittrice nata a Roma nel 1985, dove vive e lavora. Si è formata nella bottega del pittore Claudio Valenti, approfondendo la pittura tradizionale e le tecniche dell'olio, prima di sviluppare la sua ricerca sugli interni domestici.

Chi è Galleria Sospesa?

Galleria Sospesa è la curatrice di Room for strangers e collabora con il The Hoxton Rome alla programmazione della Hox Gallery dal febbraio 2026, quando il progetto è stato avviato con la mostra Almost People di Ugone.

Il consiglio finale su Room for strangers

Il consiglio è di andare all'Hoxton in un pomeriggio feriale, chiedere alla reception dove sono i quadri e sedersi davanti a uno di loro come a casa di qualcuno. Conviene cercare l'oggetto che tradisce un passaggio e immaginare chi l'ha lasciato, poi alzarsi e guardare la sala intorno: tazze, sedie, giornali, stranieri. Ognuno di loro sta lasciando, senza saperlo, la traccia di un passaggio che nessuno dipingerà, ma che la mostra vi ha appena insegnato a vedere e a rispettare. Room for strangers funziona perché la mostra continua anche fuori dalle tele, e voi ne fate parte.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento17 Settembre 2026 — 4 Dicembre 2026
IndirizzoThe Hoxton Rome, Largo Benedetto Marcello 220, 00198 Roma Roma Città
CategorieEventiMostre

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