Ozone Dehumanizer + Click & Doye a Roma — DEFRAG — 10 ottobre 2026
Ozone Dehumanizer suona dal vivo a Roma sabato 10 ottobre 2026 al Defrag, con Click Head e Doye Tex, in una serata di hardcore hip hop presentata da Trivel Collective; l'apertura delle porte è alle 19. Il Defrag è in via delle Isole Curzolane 75, al Tufello, nel quartiere di Monte Sacro: la fermata della metropolitana più vicina è Jonio, capolinea della diramazione B1, da cui si prosegue a piedi nel quartiere. Il biglietto costa 16,38 euro sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, dove l'evento è indicato come aperto a tutte le età. Per informazioni sul locale l'associazione risponde allo 06 64495085, al 320 0486439 e all'indirizzo info@associazionedefrag.net.
È una serata per chi conosce il rap underground italiano più duro, quello che vive fuori dalle classifiche e dentro le playlist dei suoi appassionati. Ozone Dehumanizer si definisce un rapper di death rap italiano, e il suo pubblico lo segue da oltre dieci anni; il Defrag è uno spazio associativo di quartiere che la sera diventa sala concerti. Un sabato d'autunno al Tufello, lontano dai giri turistici, con un palco piccolo e un pubblico che sa le strofe a memoria: è la Roma che le guide di solito non raccontano, e che invece merita.
Ozone Dehumanizer al Defrag: com'è la serata
La serata del 10 ottobre al Defrag mette in fila tre nomi, Ozone Dehumanizer, Click Head e Doye Tex, sotto l'etichetta dell'hardcore hip hop. È Trivel Collective a presentarla, lo stesso collettivo indicato come contatto per le date del rapper.
La line up
La pagina ufficiale dell'evento indica in cartellone Ozone Dehumanizer, Click Head e Doye, presentato anche come Doye Tex. L'ordine di uscita e gli orari dei singoli set non sono pubblicati: l'unico orario comunicato è l'apertura delle porte alle 19. Nelle serate di questo tipo i set cominciano di solito più tardi, ma conviene regolarsi sull'orario ufficiale e arrivare presto.
Il genere
Hardcore hip hop è l'unica definizione che l'organizzazione dà della serata, ed è sufficiente. È il rap delle basi scure e dei testi crudi, lontano dalle hit radiofoniche, con una scena italiana fatta di collettivi, etichette indipendenti e date nei circoli. Chi non la conosce troverà un pubblico competente e un'atmosfera da club di quartiere.
Trivel Collective
Trivel Collective è il collettivo che presenta il concerto e che, secondo il profilo ufficiale di Ozone Dehumanizer, è il contatto per organizzare le sue date. È il tipo di realtà organizzativa su cui si regge l'underground: piccole strutture che portano gli artisti nelle città e negli spazi adatti.
Biglietti, orari e ingresso
Il biglietto per Ozone Dehumanizer al Defrag costa 16,38 euro sul circuito di prevendita autorizzato, le porte aprono alle 19 e l'evento è indicato per tutte le età. Sono i soli dati pubblicati dall'organizzazione.
Dove comprare
Il portale turistico di Roma Capitale rimanda, come sito dell'evento, alla pagina del circuito di prevendita scelto dall'organizzazione, dove il biglietto è in vendita al prezzo finale indicato. Non risulta una vendita al botteghino annunciata: chi vuole essere sicuro di entrare compri in anticipo.
Orari
Apertura porte alle 19 di sabato 10 ottobre. Il portale turistico della città riporta lo stesso orario. Gli orari di inizio dei set non sono pubblicati, e il programma, come sempre, può subire variazioni.
Per informazioni
L'associazione Defrag risponde allo 06 64495085, al cellulare 320 0486439 e alla mail info@associazionedefrag.net; ha anche una pagina Facebook, DefragTufello. Per domande sull'accessibilità del locale o sull'ingresso con minori, telefonare prima è la strada più semplice.
Chi è Ozone Dehumanizer
Ozone Dehumanizer è un rapper e produttore italiano originario di Gioia del Colle, in provincia di Bari, attivo dal 2014 nell'ambiente underground del rap hardcore. Nella presentazione dei suoi canali ufficiali definisce la propria musica death rap italiano.
Le origini pugliesi
La biografia pubblica dell'artista lo indica come originario di Gioia del Colle, nella Murgia barese. Il suo percorso è tutto dentro la scena indipendente: dal 2014 pubblica musica fuori dai circuiti delle grandi etichette, costruendo un pubblico fedele attraverso le piattaforme digitali, i collettivi e i concerti.
Il collettivo e l'etichetta
Ozone Dehumanizer ha fondato, insieme al rapper Maxar, il collettivo Nerthus Order, che i suoi profili ufficiali citano accanto al suo nome. Nel 2021 ha fondato l'etichetta indipendente Esercito della Chiesa Dorata, con cui ha curato la distribuzione delle pubblicazioni del suo progetto parallelo, Sentiero dei Principi. Collettivo, etichetta e progetto parallelo: è la struttura tipica di chi fa musica in autonomia, controllando produzione e distribuzione.
Death rap e medioevo oscuro
Nel profilo ufficiale compaiono le formule death rap ita, nocturnal market e darker medieval times. Bastano a delineare un immaginario: notturno, gotico, con suggestioni medievali. Anche i titoli lo confermano, a partire da Notturno in Do minore, No.1, uno dei brani più ascoltati del suo canale, che prende in prestito il lessico della musica classica per un pezzo rap.
Le pubblicazioni
Nel 2025 è uscita Tutta la morte di cui hai bisogno, una compilation che raccoglie brani pubblicati in precedenza. Nel marzo 2026 è uscito il singolo Un dolore così grande da fare pietà al mondo intero. Tra le collaborazioni c'è Voldemort, brano di Astore in cui compare anche Ozone Dehumanizer, e il suo catalogo comprende titoli come Dirty Sanchez Slam Mafia. Sono titoli lunghi, provocatori, spesso volutamente eccessivi: fanno parte del linguaggio del genere.
Click Head e Doye Tex
Click Head e Doye Tex completano la line up della serata del 10 ottobre al Defrag, presentati da Trivel Collective insieme a Ozone Dehumanizer. Il titolo della serata li riunisce nella formula Click e Doye.
Sui due artisti l'organizzazione non ha pubblicato biografie o note. Il fatto che compaiano in coppia nel titolo, Click e Doye, fa pensare a un set condiviso, ma sarà la serata a dirlo. Nelle date dell'underground il valore sta spesso anche nella scoperta: chi arriva per Ozone Dehumanizer ha l'occasione di ascoltare nomi meno noti della stessa scena, e alcune delle serate migliori nascono proprio così.
Il rap hardcore e Roma
Roma ha una tradizione forte nel rap hardcore italiano, e le piattaforme musicali accostano Ozone Dehumanizer a nomi come Noyz Narcos, uno dei rapper romani più influenti del genere. Una data romana, per un artista di questa scena, ha un peso particolare.
Una scena di quartiere
Il rap romano è nato e cresciuto nei quartieri, lontano dal centro storico. Il Tufello stesso ha una canzone che porta il suo nome, firmata da Rancore, uno dei rapper romani più apprezzati dalla critica. Non è una coincidenza da poco: un concerto hardcore hip hop in un circolo del Tufello si inserisce in una geografia musicale precisa.
I circoli e gli spazi associativi
A Roma il rap indipendente vive soprattutto negli spazi associativi, nei centri sociali, nei piccoli club. Il Defrag appartiene a questa rete: un'associazione culturale con una sala concerti, dove la musica convive con corsi e laboratori. Poco distante, a Città Giardino, c'è il Brancaleone, altro storico spazio del quadrante nord est che ha ospitato di recente BADA, il festival dell'autoproduzione.
Perché venire da fuori
Per chi segue Ozone Dehumanizer da un'altra città, il 10 ottobre è l'occasione per unire una data dal vivo a un fine settimana a Roma. Il Tufello è collegato bene al centro dalla metropolitana, e la serata finisce in tempo per rientrare con calma o per proseguire altrove.
Una curiosità su Ozone Dehumanizer + Click & Doye a Roma — DEFRAG — 10 ottobre 2026
Il Tufello, il quartiere del Defrag, prende il nome dal tufillo, la roccia tufacea delle collinette su cui fu costruita la borgata alla fine degli anni Trenta. Un concerto di death rap in un quartiere che porta nel nome la sua pietra ha qualcosa di appropriato.
La curiosità va oltre il nome. Il Tufello nacque nel 1939 e 1940 come borgata ufficiale per gli italiani rimpatriati dall'estero, famiglie che tornavano in patria e dovevano essere sistemate in fretta. Il quartiere ha quindi un'origine di migrazione e di ritorno, e un'identità costruita da gente arrivata da fuori. Nel dopoguerra la borgata si è saldata a Monte Sacro, e oggi è parte del Municipio III, con una densità abitativa da metropoli su un territorio piccolo.
Via delle Isole Curzolane, la strada del Defrag, fa da confine fra due anime del quartiere. A sud prevalgono gli edifici dei primi del Novecento, nati con il progetto della Città Giardino Aniene; a nord l'edilizia popolare degli anni Sessanta e Settanta, con ampi spazi verdi fra i palazzi. Il nome della via viene dalle isole Curzolane, l'arcipelago dalmata intorno a Curzola, come altre strade della zona dedicate a isole, per esempio via Capraia. Arrivando al concerto, guardate le facciate: in poche centinaia di metri si attraversano due idee di città.
Il Defrag: lo spazio del concerto
Il Defrag è un'associazione culturale del Tufello, in via delle Isole Curzolane 75, che ospita concerti ed esposizioni, corsi individuali e collettivi, laboratori per bambini e una sala prove. È uno spazio di quartiere che la sera cambia pelle.
Che cosa fa
L'associazione si presenta come un luogo che ospita e propone eventi, progetti, corsi e laboratori con una valenza territoriale, artistica e culturale. L'obiettivo dichiarato è promuovere un modello di vita sociale basato sulla partecipazione, il confronto, la creatività e l'innovazione. Nel concreto significa che di giorno si fanno corsi e laboratori, anche per i bambini, e la sera si ascolta musica.
Il nome
Defrag è il termine informatico per la deframmentazione del disco, l'operazione che rimette in ordine i pezzi sparsi di un file. Per uno spazio che raccoglie attività diverse e persone diverse del quartiere, la metafora funziona. Il locale si firma anche Defrag con uno o due trattini bassi, e ha un ramo dedicato ai laboratori.
La sala
Non ci sono dati pubblicati sulla capienza della sala. È uno spazio associativo, non un palazzetto: il pubblico è vicino al palco, l'acustica è quella di una sala di quartiere, e l'esperienza è diretta. Per un concerto rap underground è la dimensione giusta.
Una cosa che non ti dice nessuno su Ozone Dehumanizer + Click & Doye a Roma — DEFRAG — 10 ottobre 2026
Il Defrag è un'associazione culturale, e nei circoli associativi l'ingresso può essere legato a regole proprie, come una tessera: chiedetelo prima all'associazione, allo 06 64495085. È il dettaglio pratico che nessuno scrive sulle pagine dei concerti e che a volte crea code all'ingresso.
A Roma molti spazi di musica dal vivo sono associazioni, non locali commerciali. Il biglietto della serata è venduto online e l'evento è indicato per tutte le età, ma ogni associazione ha il suo regolamento, e una telefonata risolve il dubbio in un minuto. Vale anche per chi porta un minore: l'indicazione tutte le età riguarda l'evento, ma è bene sapere in anticipo come funziona l'accesso.
La seconda cosa che nessuno dice è che il Defrag è un posto di quartiere prima che una sala concerti. Di giorno ospita corsi, laboratori per bambini, una sala prove. Chi arriva il sabato sera trova un pubblico di appassionati, ma anche vicini di casa e persone che frequentano l'associazione per altre ragioni. Rispetto per il quartiere all'uscita, niente assembramenti rumorosi sotto i palazzi: è il modo migliore per permettere a questi spazi di continuare a esistere. È un consiglio che vale per ogni circolo di Roma.
Come arrivare al Defrag
Il Defrag, in via delle Isole Curzolane 75, si raggiunge con la metropolitana B1 fino al capolinea Jonio e poi a piedi nel quartiere del Tufello. È la soluzione più semplice da Termini e dal centro.
In metropolitana
Da Termini si prende la linea B in direzione Jonio, la diramazione B1 che serve Monte Sacro. Il capolinea Jonio è la fermata più vicina al Tufello; da lì il quartiere si attraversa a piedi fino a via delle Isole Curzolane. Controllate l'orario dell'ultima corsa della metropolitana prima di uscire: il sabato la linea chiude più tardi rispetto ai giorni feriali, ma se il concerto si allunga conviene avere un piano per il rientro.
In autobus
Il Tufello è attraversato da diverse linee ATAC di quartiere che lo collegano a Monte Sacro, a Conca d'Oro e alla via Nomentana. Per il percorso preciso dal vostro punto di partenza usate il calcolatore di percorso dell'azienda di trasporto.
In auto
Il Tufello è un quartiere residenziale, con parcheggio in strada. Il sabato sera, in una zona abitata, si trova posto con un po' di pazienza; lasciate l'auto in regola e lontano dai passi carrabili.
Il rientro
Per chi resta fino a tardi, taxi e servizi di auto con conducente sono l'alternativa alla metropolitana. Organizzarsi in gruppo, dividendo il costo, è la soluzione più comoda.
Il consiglio che ti do per visitare Ozone Dehumanizer + Click & Doye a Roma — DEFRAG — 10 ottobre 2026
Per Ozone Dehumanizer al Defrag conviene comprare il biglietto online in anticipo, arrivare in metropolitana a Jonio e cenare al Tufello prima dell'apertura delle 19 o subito dopo, con calma. Una sala associativa si riempie in fretta, e le serate di nicchia hanno un pubblico fedele.
Il primo punto è il biglietto. Con un prezzo di poco più di sedici euro e una sala di quartiere, i posti non sono infiniti. Chi rimanda all'ultimo giorno rischia di restare fuori, e l'organizzazione non ha annunciato una vendita alla porta. Comprare prima significa anche arrivare senza fretta.
Il secondo punto è l'arrivo. La metropolitana B1 fino a Jonio evita il problema del parcheggio e rende semplice il rientro. Il Tufello ha una vita di quartiere vera: il mercato coperto di piazza degli Euganei, forni, pizzerie, bar. Prendetevi mezz'ora per camminare prima del concerto, guardate il murale dedicato a Gigi Proietti in via Tonale e sentite il quartiere. Terzo consiglio: ascoltate prima Tutta la morte di cui hai bisogno, la compilation del 2025. Arrivare al concerto conoscendo i pezzi cambia tutto, soprattutto in un genere in cui il pubblico rappa insieme all'artista.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Monte Sacro, il quartiere di cui fa parte il Tufello, prende il nome dal colle sull'Aniene dove, secondo la tradizione, la plebe romana si ritirò nel 494 avanti Cristo nella prima secessione contro i patrizi. Lo si impara a scuola, ma pochi ci pensano quando vanno a un concerto da queste parti.
La storia è nota: la plebe, stanca dei debiti e dei soprusi, abbandonò la città e si accampò sul Mons Sacer, oltre l'Aniene, rifiutandosi di combattere e di lavorare. Secondo il racconto tradizionale fu Menenio Agrippa a convincerla a tornare con il celebre apologo delle membra e dello stomaco, e dalla secessione nacquero i tribuni della plebe. È uno degli episodi fondativi della politica romana, e ha a che fare con una protesta dal basso contro il potere.
Un concerto di rap hardcore, un genere nato nelle periferie e cresciuto sulla rabbia e sulla voce di chi vive ai margini, non potrebbe trovare un nome di quartiere più adatto. Non voglio forzare l'accostamento: Ozone Dehumanizer racconta il buio, non la politica. Ma ogni quartiere di Roma ha un passato più antico di quanto sembri, e la periferia nord est, con il suo nome preso dalla prima rivolta della storia di Roma, ne è un esempio perfetto.
Il Tufello e Monte Sacro intorno al Defrag
Il Tufello è la zona urbanistica 4I del Municipio III, nella periferia nord est di Roma, dentro il quartiere di Monte Sacro. È un quartiere piccolo e densamente abitato, con un mercato, molto verde fra i palazzi e una forte identità popolare.
Il mercato di piazza degli Euganei
Il cuore commerciale del quartiere è il mercato coperto di piazza degli Euganei. Il sabato mattina è il posto migliore per capire il Tufello: banchi di frutta e verdura, voci, abitudini di quartiere.
Il murale per Gigi Proietti
In via Tonale, all'angolo con via Capraia, lo street artist Lucamaleonte ha dipinto un murale di quindici metri dedicato a Gigi Proietti. È la tappa più fotografata del quartiere, e vale la deviazione prima del concerto.
Città Giardino e l'Aniene
A sud del Tufello si apre Città Giardino, con i villini dei primi del Novecento, e più in basso scorre l'Aniene, con la Riserva Naturale Valle dell'Aniene e il parco Nomentano, dove d'estate si tiene l'Aniene Festival. Verso il centro, lungo la via Nomentana, si arriva a Villa Torlonia, al Mausoleo di Santa Costanza e a Porta Pia.
Il teatro di quartiere
A Monte Sacro c'è anche una piccola scena teatrale: il Teatro degli Audaci ha appena aperto la stagione 2026 2027, e il suo cartellone è un'alternativa per chi resta in zona più sere.
La foto giusta da fare a Ozone Dehumanizer + Click & Doye a Roma — DEFRAG — 10 ottobre 2026
La foto giusta della serata è quella del palco del Defrag dalle prime file, con le luci basse e l'artista in controluce, scattata senza flash. Nei concerti rap in sala piccola la vicinanza al palco è l'occasione che le grandi arene non danno.
La fotografia di concerto in un club ha regole semplici. Niente flash, che disturba artisti e pubblico e rovina l'atmosfera. Esposizione sulle luci del palco, accettando il buio intorno: il death rap ha un immaginario notturno, e una foto scura, con il rapper illuminato a metà, è più fedele alla serata di un'immagine perfettamente esposta. Pochi scatti all'inizio, poi il telefono in tasca: il concerto si vive meglio così, e chi è dietro di voi ringrazierà.
La seconda foto si fa prima, alla luce del giorno. Il murale di Lucamaleonte per Gigi Proietti in via Tonale è a pochi minuti a piedi dal Defrag, e un'immagine del quartiere prima del concerto racconta la serata meglio di qualsiasi selfie. Chi ama la fotografia urbana troverà nel contrasto fra le palazzine popolari e i villini della Città Giardino, proprio lungo via delle Isole Curzolane, un soggetto interessante.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Secondo la tradizione, nel 494 avanti Cristo la plebe romana si ritirò sul Monte Sacro, oltre l'Aniene, nella prima secessione della storia di Roma. È l'avvenimento che ha dato il nome all'intero quartiere in cui si trova il Defrag.
Per secoli la zona rimase campagna, attraversata dalla via Nomentana, che scavalca l'Aniene con il ponte Nomentano. La trasformazione in quartiere arriva nel Novecento. Nei primi decenni del secolo nasce la Città Giardino Aniene, un progetto di villini e verde sul modello delle città giardino europee, che segna ancora oggi la parte sud del quartiere, fino a via delle Isole Curzolane.
Nel 1939 e 1940 viene costruito il Tufello, borgata ufficiale destinata agli italiani rimpatriati dall'estero: una delle borgate del regime, nate alla fine degli anni Trenta per ospitare famiglie spostate o rientrate. Negli anni Sessanta e Settanta l'edilizia popolare riempie la parte nord del quartiere, con grandi palazzi e ampi spazi verdi. Oggi il Tufello, dopo il riscatto delle case popolari, è un quartiere residenziale integrato con Monte Sacro, servito dalla metropolitana B1 con il capolinea di Jonio. La storia del quartiere, dalla secessione della plebe alle borgate, è una storia di gente che arriva, si ferma e costruisce una comunità.
Chi è passato da Ozone Dehumanizer + Click & Doye a Roma — DEFRAG — 10 ottobre 2026
Il Tufello ha dedicato a Gigi Proietti un murale di quindici metri firmato da Lucamaleonte, e il rapper Rancore ha dedicato al quartiere una canzone che ne porta il nome. Sono i due nomi che raccontano meglio il legame fra questo quartiere e lo spettacolo romano.
Il murale di via Tonale ritrae Proietti, il grande mattatore del teatro romano, e ne fa una presenza quotidiana del quartiere. Lucamaleonte, che lo ha firmato, è uno degli street artist romani più noti, e l'opera è diventata un punto di riferimento per chi passa. Rancore, con il brano Tufello, ha portato il nome del quartiere nel rap italiano: un precedente che rende naturale ospitare qui una serata di hip hop.
Secondo la tradizione, sul colle che dà il nome al quartiere è passato anche Menenio Agrippa, il patrizio che nel 494 avanti Cristo convinse la plebe a tornare in città. E il 10 ottobre passeranno dal Defrag Ozone Dehumanizer, Click Head e Doye Tex, nomi della scena underground che portano al Tufello un pubblico arrivato apposta. Il Defrag, come molti spazi associativi romani, non pubblica un albo dei suoi ospiti: la sua storia è fatta soprattutto dalle persone del quartiere che lo frequentano ogni giorno, fra corsi, laboratori e prove.
Dove mangiare al Tufello prima del concerto
Al Tufello e nella vicina Monte Sacro ci sono pizzerie, forni, trattorie e bar di quartiere, a prezzi da periferia e con un pubblico quasi solo romano. Con l'apertura delle porte alle 19, si può cenare prima o fare un pasto veloce e mangiare dopo.
Pizza al taglio e forni
La soluzione più pratica per un concerto è la pizza al taglio o un supplì nei forni del quartiere. Si mangia in piedi, si spende poco e si arriva in sala in tempo.
La trattoria
Chi preferisce sedersi trova trattorie e pizzerie fra il Tufello e Monte Sacro, soprattutto verso piazza Sempione e le vie principali di Città Giardino. Il sabato sera conviene prenotare, anche in periferia.
Dopo il concerto
Per il dopo concerto Monte Sacro ha bar e locali aperti fino a tardi, ma senza la movida del centro. Chi vuole proseguire la serata può prendere la metropolitana verso il centro, controllando l'orario dell'ultima corsa.
Accessibilità e minori
Il Defrag non pubblica informazioni dettagliate sull'accessibilità della sala: chi ha esigenze di mobilità ridotta telefoni all'associazione, allo 06 64495085, prima di comprare il biglietto. È l'unico modo per sapere come è organizzato l'accesso.
L'evento è indicato per tutte le età sulla pagina di vendita, e il Defrag organizza anche laboratori per bambini. Un concerto di rap hardcore, però, ha testi espliciti e volumi alti: per i minori vale la valutazione dei genitori, e i tappi per le orecchie sono una precauzione sensata per tutti, adulti compresi.
Metà ottobre a Roma: il periodo del concerto
Il 10 ottobre Roma è nel pieno dell'autunno culturale, con i teatri che aprono le stagioni, i club che riprendono la programmazione dopo l'estate e serate ancora miti. È un buon momento per una data dal vivo in periferia.
D'estate la musica romana si sposta all'aperto, nei festival dei parchi e delle arene; con l'autunno torna nelle sale e nei circoli, e gli spazi associativi come il Defrag riprendono il ritmo dei fine settimana. Per chi viene da fuori, un sabato di metà ottobre permette di unire una giornata in città, magari fra Villa Torlonia e la Nomentana, e un concerto la sera. Portate una felpa: all'uscita, dopo un paio d'ore in una sala piena, l'aria di ottobre si sente.
Domande frequenti su Ozone Dehumanizer al Defrag
Quando suona Ozone Dehumanizer a Roma?
Ozone Dehumanizer suona a Roma sabato 10 ottobre 2026 al Defrag, in via delle Isole Curzolane 75, al Tufello. Con lui in cartellone ci sono Click Head e Doye Tex, in una serata di hardcore hip hop presentata da Trivel Collective. L'apertura delle porte è alle 19; gli orari dei singoli set non sono pubblicati.
Quanto costa il biglietto per Ozone Dehumanizer al Defrag?
Il biglietto per Ozone Dehumanizer al Defrag costa 16,38 euro sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, a cui rimanda anche il portale turistico di Roma Capitale. Non è stata annunciata una vendita alla porta: per essere sicuri di entrare conviene comprare in anticipo, soprattutto in una sala associativa di quartiere.
Dove si trova il Defrag a Roma?
Il Defrag è un'associazione culturale in via delle Isole Curzolane 75, 00139 Roma, al Tufello, nel quartiere di Monte Sacro, Municipio III. La fermata della metropolitana più vicina è Jonio, capolinea della diramazione B1 della linea B, da cui si prosegue a piedi. Per informazioni l'associazione risponde allo 06 64495085.
Chi è Ozone Dehumanizer?
Ozone Dehumanizer è un rapper e produttore italiano originario di Gioia del Colle, in provincia di Bari, attivo dal 2014 nel rap hardcore underground. Ha fondato con Maxar il collettivo Nerthus Order e nel 2021 l'etichetta Esercito della Chiesa Dorata; nel 2025 è uscita la compilation Tutta la morte di cui hai bisogno.
Il concerto di Ozone Dehumanizer è adatto ai minori?
Il concerto di Ozone Dehumanizer al Defrag è indicato per tutte le età sulla pagina di vendita dei biglietti. Si tratta però di hardcore hip hop, con testi espliciti e volumi alti: la decisione spetta ai genitori. Per le modalità di accesso con minori conviene telefonare all'associazione Defrag prima della serata.
A che ora finisce il concerto al Defrag?
L'orario di fine del concerto di Ozone Dehumanizer al Defrag non è stato pubblicato: l'unico orario ufficiale è l'apertura delle porte alle 19 di sabato 10 ottobre. Chi rientra con la metropolitana B1 da Jonio controlli l'orario dell'ultima corsa del sabato, e tenga pronta un'alternativa in taxi.
In chiusura
Non tutte le serate romane si svolgono fra i monumenti, e alcune delle più vere capitano in un circolo di quartiere a Monte Sacro. Se il death rap di Ozone Dehumanizer è la vostra musica, il 10 ottobre non ci sono dubbi: biglietto in anticipo, metro B1 fino a Jonio, un giro nel Tufello prima delle 19 e poi dentro, vicino al palco. Se non lo conoscete, ascoltate due pezzi: capirete in un minuto se fa per voi.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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