BADA Beyond Aniene Doin’ Autoproduzione al Brancaleone — dal 2 al 4 ottobre 2026
BADA, Beyond Aniene Doin' Autoproduzione, è una rassegna di tre giorni dedicata a musica, fanzine autoprodotte, illustrazione, fumetto underground, mostre e presentazioni, in programma da venerdì 2 a domenica 4 ottobre 2026 al Brancaleone, via Levanna 13, nel quartiere di Montesacro, a Roma, con inizio ogni giorno alle 16. L'ingresso, secondo il calendario pubblicato, è a sottoscrizione; le condizioni esatte sono comunicate dagli organizzatori sui canali del Brancaleone. Via Levanna si trova a circa trecento metri da via Nomentana, percorsa dai bus che collegano Montesacro con il centro, tra cui il 60 e il 90; le fermate della metro B1 più vicine, Conca d'Oro e Libia, sono a circa un chilometro, da coprire a piedi.
BADA al Brancaleone in breve: date, orari, ingresso
BADA occupa il Brancaleone per tre pomeriggi e tre notti, dal 2 al 4 ottobre 2026, con apertura alle 16 e una programmazione che il venerdì e il sabato prosegue fino a notte fonda. È una festa dell'autoproduzione: si viene per sfogliare fanzine, guardare tavole, seguire un laboratorio e poi restare per i concerti.
Le tre giornate
Venerdì 2 ottobre si parte alle 16 con la mostra e si chiude con i dj set dalle 23. Sabato 3 ottobre è la giornata più lunga: il programma arriva fino al dj set delle 2 di notte. Domenica 4 ottobre ha un profilo pomeridiano e serale, con laboratorio, talk, un live e il karaoke alle 21 in chiusura.
L'ingresso a sottoscrizione
Il calendario pubblicato indica un ingresso a sottoscrizione, la formula tipica degli spazi autogestiti: un contributo che sostiene l'iniziativa. L'importo e le eventuali modalità di tesseramento non sono indicati nelle fonti pubbliche; conviene portare contanti e chiedere all'ingresso.
Il programma può cambiare
Il portale turistico di Roma Capitale, che segnala l'evento, avverte che il programma potrebbe subire variazioni. In una rassegna di autoproduzione, con decine di collettivi coinvolti, è normale: prima di uscire vale la pena controllare i canali del Brancaleone.
Il programma di BADA giorno per giorno
Il programma di BADA, come pubblicato per l'edizione 2026, alterna ogni giorno una mostra, un laboratorio, una parte di performance e una serata di musica dal vivo e dj set. Riporto qui la scansione annunciata; gli orari vanno presi come indicativi.
Venerdì 2 ottobre
Alle 16 apre la mostra 10 Anni di Vitagrama, che resta visitabile per tutte e tre le giornate. Alle 18 c'è il workshop Ucronia, dal titolo «Chi ha rotto la tempolinea?», a cura di Liz Van Der Nüll. Alle 20 il dj set di Pinche Perro, alle 22 il live di Giulia Döner, alle 23 i dj set di N'Gone, Fleva e Skamo.
Sabato 3 ottobre
Alle 16 di nuovo la mostra su Vitagrama. Alle 17 il laboratorio Tipografia Vegetale, a cura di Éditions de la Terrasse. Alle 19 Schegge, un reading con live painting che coinvolge Francesco Catelani, Alpraz, Archivio di Ferro e Liz Van Der Nüll, con la sonorizzazione di Davide Cappai. La sera è tutta musica: alle 21 Ostiense dal vivo, alle 22 Tossina, alle 23 Megafauna, a mezzanotte il dj set di Out of Temple, alle 2 quello di Heartdeath.
Domenica 4 ottobre
Alle 16 l'ultima giornata della mostra. Alle 17 Lo Sconcertante Laboratorio di Scrittura e Fumetto, dal sottotitolo «Verso un'utopia satirico-infetta e certamente bio-hackerante», a cura di Neurosifilide_Zine, Anomalydia e Ansiogena; alla stessa ora il live di Ottocsid. Alle 18 il talk Venti di Renato, Storie per Renato, speciale Antifanzine. Alle 20 il live dei Diserta! e alle 21 il karaoke finale.
Come leggere il programma
Il cuore della rassegna è il pomeriggio: la mostra e i laboratori sono l'occasione per incontrare chi le fanzine le fa davvero, con le mani, la carta e le fotocopiatrici. La sera è per chi vuole la musica. Il consiglio è di scegliere almeno un pomeriggio, meglio il sabato, e fermarsi fino ai primi live.
Fanzine, fumetto underground e autoproduzione: di cosa parla BADA
BADA è una rassegna dedicata all'autoproduzione: fanzine, illustrazioni, fumetti underground, mostre e presentazioni, accompagnati da tre giorni di musica. È il mondo della stampa fatta in proprio, al di fuori dell'editoria commerciale, che a Roma ha una tradizione lunga e ancora vivissima.
Che cos'è una fanzine
La parola viene dall'inglese fan magazine: una rivista fatta da appassionati per appassionati, stampata in poche copie, spesso fotocopiata e pinzata a mano. Nata negli ambienti della fantascienza, poi adottata dal punk e dalla cultura musicale indipendente, la fanzine è rimasta uno degli strumenti più liberi di espressione su carta. Non ha un editore da convincere e non ha un mercato da inseguire.
Il fumetto underground
Il fumetto autoprodotto e underground vive negli stessi circuiti: festival, centri sociali, librerie indipendenti, banchetti. I laboratori in programma, dalla scrittura satirica alla tipografia con materiali vegetali, mostrano quanto questo mondo sia legato al fare manuale.
La tipografia vegetale
Il laboratorio di sabato, a cura di Éditions de la Terrasse, porta il discorso sulla stampa con materiali naturali. È una delle proposte più curiose del programma, e una buona occasione per chi vuole portare a casa qualcosa fatto con le proprie mani.
Il nome della rassegna
Beyond Aniene: al di là dell'Aniene. Per chi guarda Roma dal centro, Montesacro è proprio questo, il quartiere oltre il fiume, raggiunto attraverso il ponte Nomentano. Il nome gioca con la geografia e con l'idea di uno spazio culturale periferico che non ha bisogno del centro per esistere. L'acronimo BADA, in romanesco, suona poi come un invito a fare attenzione.
Il Brancaleone: storia della sede
Il Brancaleone è uno spazio culturale di via Levanna, a Montesacro, nato nel febbraio 1990 con l'occupazione di un edificio comunale rimasto vuoto per dieci anni e dal 1996 dato in concessione dall'amministrazione. Negli anni si è trasformato in un contenitore multiculturale in forma di club, con dj set, concerti, mostre, proiezioni, teatro e incontri letterari.
Dal centro sociale al club
Il percorso del Brancaleone è quello di molti spazi romani nati negli anni Novanta: un'occupazione, poi la regolarizzazione, poi l'apertura a una programmazione che va oltre il pubblico militante. Per una generazione di romani il nome del Brancaleone è legato alle serate di musica elettronica e ai concerti; la sua storia è stata a lungo quella di un punto di riferimento socioculturale per l'intera città, come lo ha definito la stampa locale.
La delibera 140 e il sequestro
La vicenda più difficile risale al 2016. Con la delibera 140 sul riordino del patrimonio capitolino, molte associazioni e spazi in concessione sono stati chiamati a pagare canoni pieni. Nel dicembre 2016 lo stabile è stato sequestrato con l'accusa di morosità dopo la fine della concessione. Nel marzo 2017 il Tribunale del Riesame ha dissequestrato l'immobile, facendo cadere anche le accuse di occupazione e furto di energia, e ne ha disposto la restituzione agli assegnatari.
La riapertura
Le chiavi sono tornate all'Associazione Spazio Autogestito solo nel gennaio 2019, quasi due anni dopo la sentenza, come ha raccontato RomaToday in quei giorni. Da allora il Brancaleone ha ripreso l'attività, con una programmazione di concerti, dj set e rassegne come BADA.
Il civico
Le fonti storiche collocano il Brancaleone al civico 11 di via Levanna; per BADA l'indirizzo indicato dal portale turistico di Roma Capitale e dal calendario dell'evento è via Levanna 13, accanto. Sono pochi metri: arrivati in via Levanna, l'ingresso si riconosce facilmente.
Come arrivare al Brancaleone per BADA
Il Brancaleone si raggiunge con i bus che percorrono via Nomentana, a circa trecento metri da via Levanna, oppure con la metro B1 fino a Conca d'Oro o a Libia e poi a piedi per circa un chilometro. Dal centro è un viaggio di mezz'ora, a seconda del traffico.
In bus
Via Nomentana è la grande direttrice che collega Porta Pia con Montesacro. Le linee 60 e 90 la percorrono in direzione di Montesacro: si scende nel tratto dopo il ponte Nomentano e si raggiunge via Levanna a piedi.
In metro
La diramazione B1 della metro serve Montesacro con le fermate Libia, Conca d'Oro e Jonio. Per il Brancaleone le più comode sono Conca d'Oro e Libia; da entrambe si cammina per un quarto d'ora circa.
Il rientro notturno
Il sabato il programma arriva al dj set delle 2. A quell'ora la metro non è più in servizio: per il rientro servono i bus notturni della rete romana, un taxi o un passaggio organizzato prima. È la parte della serata da pianificare con più cura.
In auto e in bici
Città Giardino è un quartiere residenziale di villini e strade strette. Il parcheggio si trova, ma con rispetto per i residenti, che la stampa locale descrive da sempre attenti al rumore notturno. In bici, da Porta Pia, la Nomentana è una pedalata di una ventina di minuti.
Montesacro e Città Giardino: il quartiere intorno
Il Brancaleone si trova a Città Giardino, la parte più antica di Montesacro, un quartiere di villini e verde oltre l'Aniene. È una zona residenziale tranquilla, che di sera si anima attorno ad alcuni spazi della vita notturna come il Brancaleone e i giardini che lo circondano.
In via Levanna
A pochi metri, in via Levanna 11, c'è il Brancaleone Garden; al civico 12 il Beer Park Festival. Via Levanna, in un fine settimana di ottobre, diventa così un piccolo distretto della sera.
Il ponte Nomentano
Il ponte Nomentano, sull'Aniene, è uno dei ponti antichi più interessanti della periferia romana. La tradizione lo lega all'incontro fra Carlo Magno e papa Leone III, e la sua passerella in legno è stata ricostruita di recente. È a pochi minuti a piedi dal Brancaleone: una passeggiata prima di entrare vale la pena.
La valle dell'Aniene
Lungo il fiume si estende la Riserva Naturale Valle dell'Aniene, una delle aree verdi più ampie di Roma nord est. Chi arriva nel pomeriggio può fare una camminata lungo il fiume prima dei laboratori. Poco lontano c'è anche il parco Nomentano, sede in estate dell'Aniene Festival.
Lungo la Nomentana verso il centro
Scendendo verso Porta Pia si incontrano il complesso di Sant'Agnese con il Mausoleo di Santa Costanza, uno dei monumenti paleocristiani più belli di Roma, e Villa Torlonia. Chi viene da fuori può costruire un pomeriggio lungo la Nomentana e arrivare al Brancaleone per l'apertura delle 16 o per i live della sera.
Dove mangiare a Montesacro prima di BADA
Montesacro ha una vita di quartiere autentica: pizzerie, trattorie, forni e locali per l'aperitivo si concentrano attorno a piazza Sempione e lungo le vie principali di Città Giardino e del Tufello. Per chi arriva nel pomeriggio e resta fino ai concerti, una pausa per la cena fuori dal Brancaleone è la soluzione più semplice.
Pizza al taglio e cucina veloce
Nelle strade attorno a via Nomentana si trovano forni e pizzerie al taglio: la soluzione più pratica per chi non vuole perdere un set.
La trattoria
Chi ha tempo fra laboratorio e live può cercare una trattoria del quartiere. Il sabato sera conviene prenotare.
Consigli pratici per BADA
BADA è un evento di tre giorni con programmi diversi ogni giorno: sceglierne uno e viverlo dall'apertura alla sera è più appagante che passare mezz'ora ogni giorno.
Contanti
Fanzine e autoproduzioni si comprano quasi sempre in contanti, a prezzi piccoli. Portate monete e banconote di taglio basso.
Uno zaino rigido
Le fanzine sono fragili: una busta o una cartellina rigida evita di riportarle a casa stropicciate.
Con i bambini
I pomeriggi con la mostra e i laboratori possono interessare anche ragazzi appassionati di disegno e fumetto; alcuni titoli dei workshop, però, sono espliciti nel tono satirico. La sera ha il profilo di un club. Per informazioni su accessibilità e ingresso di minori il riferimento sono gli organizzatori.
Una curiosità su BADA Beyond Aniene Doin' Autoproduzione al Brancaleone — dal 2 al 4 ottobre 2026
La curiosità più evidente è nel nome. Beyond Aniene Doin' Autoproduzione mescola inglese e italiano in un gioco di parole che produce l'acronimo BADA. In romanesco «bada» è un imperativo familiare, un invito a stare attenti, a prestare attenzione: esattamente quello che una rassegna di autoproduzione chiede al suo pubblico, perché le fanzine si leggono da vicino, una pagina per volta.
L'altro elemento del nome è geografico. Beyond Aniene, oltre l'Aniene: per chi viene dal centro, Montesacro è il quartiere che si raggiunge attraversando il fiume sul ponte Nomentano. Dire «oltre l'Aniene» significa rivendicare una posizione periferica, e fare di questa posizione un punto di forza. In una città dove l'offerta culturale si concentra nei rioni storici, una rassegna che porta collettivi, illustratori e musicisti a Città Giardino fa una scelta precisa.
C'è poi un dettaglio del programma che merita attenzione: la mostra 10 Anni di Vitagrama, aperta tutti e tre i giorni. Un decennio, in un mondo come quello dell'autoproduzione, dove i progetti nascono e muoiono in fretta, è un traguardo. È il segno di una scena che a Roma ha radici e continuità.
Infine, il karaoke di domenica sera come chiusura: una scelta che dice molto sullo spirito della rassegna, più comunità che vetrina.
Una cosa che non ti dice nessuno su BADA Beyond Aniene Doin' Autoproduzione al Brancaleone — dal 2 al 4 ottobre 2026
Quello che non si dice mai delle rassegne di autoproduzione è che il vero valore non è nei concerti ma nel pomeriggio. Chi arriva alle 22 trova un bel concerto; chi arriva alle 16 trova le persone che fanno le fanzine, può parlare con loro, capire come stampano, quanto tirano, dove distribuiscono. È un incontro che nessuna libreria offre.
La seconda cosa riguarda i laboratori. Workshop come Ucronia, Tipografia Vegetale o Lo Sconcertante Laboratorio di Scrittura e Fumetto sono pensati per chi partecipa, non per chi guarda. Chi entra deve essere disposto a sporcarsi le mani, a scrivere, a disegnare. È un modo diverso di vivere un evento culturale, più vicino alla bottega che allo spettacolo.
La terza riguarda il quartiere. Città Giardino è una zona residenziale, e la stampa locale ha raccontato negli anni un rapporto non sempre semplice fra gli abitanti e la vita notturna del Brancaleone. Uscire dalla serata con discrezione, senza fermarsi a parlare ad alta voce sotto le finestre, è una forma di rispetto che aiuta anche lo spazio a restare aperto.
Ultima cosa: le fanzine si esauriscono. Le tirature sono piccole, spesso poche decine di copie. Se vedete qualcosa che vi piace il venerdì, non aspettate la domenica.
Il consiglio che ti do per visitare BADA Beyond Aniene Doin' Autoproduzione al Brancaleone — dal 2 al 4 ottobre 2026
Conviene scegliere il sabato 3 ottobre e arrivare verso le 16.30. Si visita la mostra su Vitagrama con calma, si partecipa alle 17 al laboratorio di Tipografia Vegetale, alle 19 si assiste a Schegge, il reading con live painting e sonorizzazione, e poi si cena fuori per rientrare alle 21 per i live di Ostiense, Tossina e Megafauna. Chi ha energia resta per i dj set di mezzanotte e delle 2.
Chi preferisce una giornata più tranquilla può scegliere la domenica: il laboratorio di scrittura e fumetto delle 17, il talk delle 18, il live delle 20 e il karaoke finale, con un rientro a un orario ragionevole.
In tutti i casi portate contanti, una borsa rigida per le fanzine e un'idea chiara del rientro, soprattutto il sabato. Verificate il programma sui canali del Brancaleone prima di partire, perché in una rassegna di questo tipo le variazioni sono frequenti.
E prima di entrare fate due passi fino al ponte Nomentano: in dieci minuti si passa dal Medioevo di Carlo Magno alla cultura underground di oggi. Pochi quartieri di Roma offrono un contrasto così netto.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Roma ha una rete di spazi culturali nati da occupazioni e poi regolarizzati: il Brancaleone, nato nel 1990 in un edificio comunale abbandonato da dieci anni, ne è un esempio. Meno spesso si ricorda quanto sia stata fragile questa rete negli ultimi anni. La delibera 140 del 2015 sul riordino del patrimonio capitolino ha colpito molte associazioni e spazi in concessione, chiamati a pagare canoni pieni dopo la scadenza delle concessioni.
Il Brancaleone è stato uno dei casi più noti: sequestro nel dicembre 2016, dissequestro del Tribunale del Riesame nel marzo 2017, chiavi restituite solo nel gennaio 2019. Più di due anni di fermo per uno spazio che, secondo la stampa locale, era stato per anni un punto di riferimento socioculturale per l'intera città. L'allora assessore alla cultura del III municipio accolse la riapertura come una buona notizia per il territorio.
Chi partecipa a BADA entra dunque in un luogo che ha rischiato di sparire. Le rassegne come questa, con un ingresso a sottoscrizione e una programmazione costruita dai collettivi, sono anche il modo in cui questi spazi dimostrano la propria utilità pubblica. È un aspetto che il visitatore occasionale non vede, ma che dà senso alla serata.
Ed è un fatto che vale per molte città italiane: le culture dell'autoproduzione sopravvivono dove esistono spazi fisici che le accolgono.
La foto giusta da fare a BADA Beyond Aniene Doin' Autoproduzione al Brancaleone — dal 2 al 4 ottobre 2026
La foto giusta a BADA è quella dei banchetti delle fanzine, dall'alto, con le copertine affiancate: carta, colori, fotocopie, grafiche fatte a mano. È l'immagine che racconta meglio la rassegna, ed è anche un piccolo archivio visivo di quello che si trova quel giorno. Prima di scattare, chiedete a chi espone: sono opere, e gli autori apprezzano la cortesia.
Il secondo momento da fotografare è Schegge, il reading con live painting di sabato alle 19. Un dipinto che nasce mentre qualcuno legge e un musicista sonorizza è un'immagine in movimento: più scatti a distanza di qualche minuto raccontano la trasformazione della tela.
Terza possibilità, fuori: il ponte Nomentano al tramonto, con l'Aniene sotto e la passerella ricostruita. A inizio ottobre la luce cala verso le 19, e la foto va fatta prima di entrare per i live.
Durante i concerti, come sempre, meglio pochi scatti e niente flash. E per le persone del pubblico, soprattutto in uno spazio che vive di comunità, vale la regola del consenso prima della pubblicazione.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Brancaleone si scandisce in poche date. Nel febbraio 1990 un gruppo di attivisti occupa un edificio di proprietà del Comune di Roma in via Levanna, vuoto da dieci anni. Nel 1996 l'amministrazione concede formalmente lo stabile agli occupanti, e il centro sociale comincia la sua trasformazione in contenitore culturale, con dj set, concerti dal vivo, mostre, proiezioni, teatro e incontri letterari.
Nel dicembre 2016, dopo la fine della concessione e in applicazione della delibera 140, lo stabile viene sequestrato con l'accusa di morosità. Nel marzo 2017 il Tribunale del Riesame accoglie il ricorso, fa cadere le accuse di occupazione e furto di energia e dispone la restituzione dell'immobile agli assegnatari. Le chiavi tornano all'Associazione Spazio Autogestito nel gennaio 2019.
La storia del luogo si intreccia con quella del quartiere. Il ponte Nomentano, poco lontano, è legato dalla tradizione all'incontro fra Carlo Magno e papa Leone III, e la sua passerella in legno è stata ricostruita di recente, restituendo ai pedoni uno degli attraversamenti storici dell'Aniene.
BADA si aggiunge a questa cronologia come uno degli appuntamenti con cui il Brancaleone, dopo la riapertura, ha ripreso il suo ruolo nella vita culturale della città.
Chi è passato da BADA Beyond Aniene Doin' Autoproduzione al Brancaleone — dal 2 al 4 ottobre 2026
Da BADA 2026 passano i nomi del programma: collettivi di fanzine come Neurosifilide_Zine, Anomalydia e Ansiogena, illustratori e autori come Liz Van Der Nüll, Francesco Catelani e Alpraz, progetti editoriali come Éditions de la Terrasse e Archivio di Ferro, il sonorizzatore Davide Cappai. Sul palco suonano Giulia Döner, Ostiense, Tossina, Megafauna, Ottocsid e i Diserta!, mentre in console si alternano Pinche Perro, N'Gone, Fleva, Skamo, Out of Temple e Heartdeath.
Il talk della domenica, Venti di Renato, Storie per Renato, speciale Antifanzine, porta una dimensione di memoria: un racconto collettivo dedicato a una persona della comunità. È uno dei momenti in cui la rassegna rivela la sua natura di incontro fra persone che si conoscono da anni.
Nella storia del Brancaleone sono passati attivisti, musicisti, dj, artisti e un pubblico che per una generazione ha fatto di via Levanna un punto di riferimento della notte romana. Nel 2019, al momento della riapertura, la vicenda ha coinvolto anche l'amministrazione del III municipio, con l'assessore alla cultura Christian Raimo che salutò il ritorno dello spazio alla città.
E poi c'è Vitagrama, a cui è dedicata la mostra dei dieci anni: un progetto che ha attraversato un decennio della scena autoprodotta e che BADA celebra per tutte e tre le giornate.
Tre modi di vivere BADA al Brancaleone
BADA si presta a tre visite molto diverse fra loro, a seconda di cosa si cerca: la carta, il laboratorio o la musica. Conviene decidere prima quale delle tre si vuole, perché il programma è denso e le fasce orarie si sovrappongono poco ma si susseguono senza pause.
Per chi cerca la carta
Chi colleziona fanzine o vuole scoprire il fumetto autoprodotto arriva all'apertura delle 16, in qualunque giorno, e dedica un'ora abbondante alla mostra 10 Anni di Vitagrama e ai banchetti. È la visita più tranquilla, con meno pubblico e più tempo per parlare con chi espone. Il venerdì è il giorno migliore per trovare tutto ancora disponibile.
Per chi vuole fare
Chi preferisce partecipare punta ai laboratori: Ucronia il venerdì alle 18, Tipografia Vegetale il sabato alle 17, il laboratorio di scrittura e fumetto la domenica alle 17. Sono appuntamenti in cui si produce qualcosa, e che richiedono di arrivare puntuali. Per i posti disponibili e l'eventuale prenotazione conviene scrivere prima agli organizzatori.
Per chi viene per la musica
Chi cerca i concerti ha la sera del sabato come appuntamento principale, con tre live e due dj set in fila; il venerdì offre un live e quattro dj set, la domenica un live pomeridiano, uno serale e il karaoke. Il sabato è anche la sera in cui il rientro va organizzato con più attenzione, perché si chiude a notte fonda.
Inizio ottobre a Roma: il periodo di BADA
La prima settimana di ottobre a Roma ha ancora temperature miti e pomeriggi lunghi, ideali per un evento che comincia alle 16. È anche il momento in cui la vita culturale della città riparte negli spazi al chiuso dopo la stagione delle arene estive.
Cosa portare
Una felpa per la sera, soprattutto il sabato, quando il programma arriva alle 2 di notte e l'umidità del fiume si fa sentire. Scarpe comode, perché fra mostra, laboratori e concerti si resta in piedi per molte ore.
Altri appuntamenti in zona nord
Nello stesso fine settimana Roma nord offre parchi e ville da combinare con la rassegna: Villa Ada è a poca distanza verso la Salaria, Villa Torlonia lungo la Nomentana.
Domande frequenti su BADA al Brancaleone
Quando si tiene BADA Beyond Aniene Doin' Autoproduzione?
BADA Beyond Aniene Doin' Autoproduzione si tiene al Brancaleone di Roma da venerdì 2 a domenica 4 ottobre 2026, con apertura ogni giorno alle 16. Il sabato la programmazione arriva fino al dj set delle 2 di notte, la domenica si chiude con il karaoke delle 21.
Dove si trova il Brancaleone?
Il Brancaleone si trova in via Levanna, a Montesacro, nel quartiere di Città Giardino; per BADA l'indirizzo indicato è via Levanna 13. Si raggiunge con i bus di via Nomentana, tra cui il 60 e il 90, o con la metro B1 fino a Conca d'Oro o Libia e poi a piedi.
Quanto costa l'ingresso a BADA?
L'ingresso a BADA al Brancaleone è a sottoscrizione, secondo il calendario pubblicato. L'importo non è indicato nelle fonti pubbliche: conviene portare contanti e chiedere all'ingresso o sui canali del Brancaleone.
Che cosa si trova a BADA?
A BADA si trovano fanzine autoprodotte, illustrazioni, fumetti underground, la mostra 10 Anni di Vitagrama, laboratori di scrittura, fumetto e tipografia vegetale, un reading con live painting, concerti dal vivo e dj set, per tre giorni consecutivi al Brancaleone.
Chi suona a BADA 2026?
A BADA 2026 suonano dal vivo Giulia Döner, Ostiense, Tossina, Megafauna, Ottocsid e i Diserta!, mentre i dj set sono affidati a Pinche Perro, N'Gone, Fleva, Skamo, Out of Temple e Heartdeath. Il programma può subire variazioni.
BADA è adatto ai bambini?
I pomeriggi di BADA, con la mostra e i laboratori, possono interessare ragazzi appassionati di fumetto e disegno, mentre la sera il Brancaleone ha il profilo di un club con concerti e dj set. Per l'ingresso dei minori conviene chiedere agli organizzatori.
Qual è la giornata migliore per andare a BADA?
Il sabato 3 ottobre è la giornata più completa di BADA: laboratorio di Tipografia Vegetale alle 17, il reading Schegge alle 19 e poi tre live e due dj set fino a notte. La domenica è la scelta per chi preferisce un rientro presto.
Come si torna a casa dal Brancaleone dopo BADA?
Dal Brancaleone, dopo la chiusura della metro, si rientra con i bus notturni della rete romana, con un taxi o con un passaggio organizzato. Il sabato di BADA il programma arriva al dj set delle 2, quindi il rientro va pianificato prima di uscire, e anche il venerdì, con i dj set dalle 23, conviene controllare in anticipo gli orari dei mezzi di via Nomentana e delle linee notturne pubblicati dall'azienda del trasporto pubblico di Roma.
In chiusura
La città si capisce anche da posti come il Brancaleone, dove la cultura si fa con la carta, la fotocopiatrice e un palco piccolo. Scegliete il sabato, arrivate nel pomeriggio, comprate almeno una fanzine e restate per i live. E organizzate il rientro prima di uscire.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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