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Il Mercato dell’arte 2026 al Mercato del Trullo — dal 28 settembre al 24 ottobre 2026

Il Mercato dell'arte 2026, la seconda edizione del progetto di residenza artistica che trasforma i box inattivi del Mercato del Trullo in atelier temporanei, è in corso dal 28 settembre al 24 ottobre 2026 al Mercato del Trullo, via del Trullo 297, nel Municipio XI. Dal 28 settembre al 23 ottobre quattro artisti selezionati con una call internazionale lavorano nei box del mercato, aperti al pubblico negli orari del mercato; sabato 24 ottobre alle 18.00 la giornata di restituzione pubblica presenta al quartiere le opere realizzate, con interventi diffusi e site specific. L'ingresso è libero e gratuito. Il portale ufficiale Culture di Roma Capitale indica per arrivare le linee di autobus 228, 719, 771, 775 e C7 e le linee ferroviarie regionali FL1 e FL5. Informazioni al numero 06 88971117 e all'indirizzo email del progetto, ilmercatodellarte.asapq@gmail.com; il progetto è ideato e curato da Alessandra Muschella per l'associazione A.S.A.P.Q.

Il marchio del progetto Il Mercato dell'arte
Il marchio del progetto Il Mercato dell'arte Foto: A.S.A.P.Q., immagine pubblicata dal portale Culture di Roma Capitale

Il Mercato dell'arte 2026 al Trullo: date, orari e ingresso

Il Mercato dell'arte è un progetto lungo quasi un mese, fatto di due fasi: una residenza aperta, in cui gli artisti lavorano sotto gli occhi di chi fa la spesa, e una giornata finale di presentazione delle opere. Le informazioni pratiche vengono dalla scheda ufficiale pubblicata sul portale Culture di Roma Capitale.

Le date della residenza

Dal 28 settembre al 23 ottobre 2026 i quattro artisti selezionati lavorano all'interno dei box del mercato, trasformati in atelier aperti al pubblico, spazi di ricerca, sperimentazione e confronto con la comunità locale.

La restituzione pubblica

Sabato 24 ottobre 2026 alle 18.00, al Mercato del Trullo, la giornata di restituzione pubblica presenta le opere realizzate durante la residenza, fra esposizioni, installazioni e performance. È il momento in cui i lavori vengono consegnati al quartiere.

Gli orari

Gli atelier restano aperti durante gli orari del mercato: chi vuole vedere gli artisti al lavoro deve quindi andare quando il mercato è in attività, cioè nelle ore in cui i banchi sono aperti. Per gli orari precisi conviene chiedere ai contatti del progetto.

Ingresso e contatti

L'ingresso è libero e gratuito, e il portale Culture indica l'evento come accessibile. Per informazioni: telefono 06 88971117, email ilmercatodellarte.asapq@gmail.com, sito del Roma Borgata Festival.

Il Mercato dell'arte: che cos'è il progetto

Il Mercato dell'arte è un progetto di residenza e produzione artistica che trasforma i box inattivi del Mercato del Trullo in atelier temporanei, facendo del mercato rionale un laboratorio di arte contemporanea. Il 2026 è la seconda edizione.

La call internazionale

La seconda edizione si è aperta con una call internazionale rivolta ad artisti e collettivi senza limiti di età, genere o nazionalità, per individuare quattro nuovi progetti capaci di trasformare ancora una volta uno dei luoghi più quotidiani della borgata romana. La partecipazione era gratuita, le candidature si chiudevano domenica 30 agosto 2026 e i progetti selezionati sarebbero stati annunciati entro il 10 settembre.

I linguaggi

La call era aperta a tutti i linguaggi delle arti visive: installazione, fotografia, pittura, scultura, arte pubblica, videoarte, pratiche relazionali e tecnologie ibride. L'attenzione andava in particolare ai progetti community specific, capaci di interpretare la borgata del Trullo non soltanto come spazio fisico, ma come luogo di relazioni, storie e memoria condivisa.

Opere che restano

Il punto più interessante del progetto è la destinazione delle opere. Le opere inedite prodotte nella residenza sono pensate per entrare a far parte del patrimonio culturale del quartiere e restare alla comunità. Non una mostra che si smonta e riparte, ma un lascito.

Un modello per i mercati rionali

La presentazione del progetto parla di un modello che trasforma uno spazio pubblico in un luogo di produzione culturale permanente, restituendo nuova centralità ai mercati rionali come presìdi di socialità e innovazione. È una tesi forte, e il Trullo è il luogo giusto per metterla alla prova.

Chi organizza il Mercato dell'arte

Il Mercato dell'arte è un progetto di A.S.A.P.Q., l'Associazione Socioculturale Attività Polivalente di Quartiere ETS, ideato e curato da Alessandra Muschella, in partnership con il Roma Borgata Festival e HF4.

A.S.A.P.Q.

L'Associazione Socioculturale Attività Polivalente di Quartiere, con sede in via dei Prati Fiscali 215 a Roma, è la stessa realtà che organizza il Roma Borgata Festival. Il suo nome dice già il suo campo: attività culturali di quartiere, pensate per le periferie.

Il Roma Borgata Festival

Il Roma Borgata Festival si presenta come il festival diffuso delle borgate e delle periferie romane. Nel 2026 si è svolto dal 9 maggio al 13 settembre, con musica, teatro, danza, circo, residenze e laboratori. Il Mercato dell'arte ne prolunga lo spirito in autunno.

Roma Creativa 365

Il progetto è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, ed è vincitore dell'Avviso pubblico Roma Creativa 365, Cultura tutto l'anno, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, con il patrocinio del Municipio Roma XI Arvalia Portuense.

La curatrice

Alessandra Muschella ha ideato il progetto e ne firma la cura. La direzione curatoriale spiega l'impostazione: il mercato non come vetrina, ma come luogo di lavoro condiviso fra artisti e abitanti.

Una curiosità sul Mercato dell'arte 2026 al Mercato del Trullo — dal 28 settembre al 24 ottobre 2026

Il nome del quartiere che ospita il Mercato dell'arte non ha niente a che fare con la Puglia, eppure ne ha tutto. Secondo la voce enciclopedica dedicata alla zona, il nome Trullo deriva da due costruzioni: una tomba romana del I secolo lungo l'argine del Tevere, con l'iscrizione Trullus de Maximis, e un casino di caccia del Seicento sulla collina di Montecucco, vicino a quella che era l'abitazione del ministro Baccelli, la cui forma ricorda proprio i trulli pugliesi.

La tomba ha una storia di nomi a sua volta. All'inizio era chiamata Turlone, poi Torraccio, e infine Trullus de Maximis; nel XIII secolo risulta proprietà di un certo Massimo. Ancora oggi il Torraccio, o Trullo dei Massimi, si trova in via delle Idrovore della Magliana: un sepolcro del I secolo in mezzo a un quartiere del Novecento.

È una curiosità che dice molto dello spirito del progetto. Il Mercato dell'arte chiede agli artisti di leggere la borgata come luogo di storie e memoria condivisa, e il Trullo ha una memoria molto più lunga di quanto il suo aspetto lasci pensare. Un sepolcro romano, un casino di caccia barocco, un borgo costruito alla vigilia della guerra, un mercato rionale che diventa atelier: quattro strati di storia in pochi chilometri quadrati. Chi va al mercato durante la residenza farebbe bene a ricordarselo.

Il Trullo: storia di una borgata

Il Trullo è la zona urbanistica 15D del Municipio Roma XI, nel suburbio Portuense: circa 6,8 chilometri quadrati e poco meno di trentamila abitanti, secondo i dati della voce enciclopedica dedicata.

I confini

La zona confina a nord con Corviale e Colli Portuensi, a est con Portuense e Pian due Torri, a sud est con l'Eur, a sud con Tor di Valle e a ovest con la Magliana. È un pezzo di città fra il Tevere e le colline del Portuense.

Il borgo del 1939

Il Borgo del Trullo, una delle borgate ufficiali di Roma, fu costruito fra il 1939 e il 1940 dall'Istituto Fascista Autonomo Case Popolari, su progetto degli architetti Roberto Nicolini e Giuseppe Nicolosi, con il nome di Costanzo Ciano. Doveva accogliere gli italiani emigrati all'estero e rimpatriati, e fare da residenza temporanea per gli abitanti del rione Monti sfollati per la demolizione e la costruzione di via dei Fori Imperiali.

Il nome dopo la guerra

Dopo la guerra, con una delibera del 2 febbraio 1945, il borgo assunse il nome di Borgata del Trullo. La voce enciclopedica osserva che la denominazione più corretta sarebbe Quartiere del Trullo, per gli aspetti urbanistici e sociali.

Un borgo agricolo antico

Molto prima della borgata, in questa zona si lavorava la terra. Fin dall'inizio dell'impero, ricorda la stessa fonte, qui i sacerdoti Arvali celebravano ogni anno a maggio una festa dedicata all'agricoltura in nome della Dea Dia. Il nome del Municipio XI, Arvalia Portuense, conserva questa memoria.

Il Mercato del Trullo

Il Mercato del Trullo si trova in via del Trullo 297, nel Municipio XI. È un mercato rionale fatto di box, alcuni dei quali inattivi: proprio quelli che il progetto trasforma in atelier.

Da mercato a laboratorio

La scheda ufficiale del progetto parla del Mercato del Trullo come di uno dei luoghi più originali della sperimentazione artistica contemporanea a Roma, dove la pratica creativa esce dagli spazi espositivi tradizionali per confrontarsi con la vita quotidiana di un quartiere. Due edizioni del Mercato dell'arte hanno costruito questa reputazione.

I box inattivi

Il punto di partenza è concreto: i box vuoti di un mercato rionale. Invece di restare chiusi, diventano per un mese studi d'artista, visibili a chi passa fra i banchi della frutta e della carne. È una forma di rigenerazione a costo contenuto, e per questo replicabile.

I mercati rionali di Roma

Il Mercato del Trullo fa parte della rete dei mercati rionali di Roma, luoghi di spesa quotidiana e di relazione che il progetto vuole restituire alla loro centralità sociale.

Una cosa che non ti dice nessuno sul Mercato dell'arte 2026 al Mercato del Trullo — dal 28 settembre al 24 ottobre 2026

La cosa che nessuno dice è che il momento migliore per andare al Mercato dell'arte non è la festa finale, ma un giorno qualunque di ottobre, di mattina, con la borsa della spesa. La giornata di restituzione del 24 ottobre alle 18.00 è l'evento, con le opere finite, le installazioni e le performance. Ma il senso del progetto è nelle quattro settimane precedenti, quando gli atelier sono aperti negli orari del mercato e gli artisti lavorano accanto ai banchi.

Il progetto lo dice esplicitamente: gli atelier aperti consentono ai cittadini di assistere alla nascita dei lavori, dialogare con gli artisti e diventare parte attiva del processo creativo. È un'esperienza che in una galleria o in un museo non si fa. Vedere un'opera prendere forma, chiedere all'artista che cosa sta facendo, tornare una settimana dopo e trovarla cambiata: questo è il Mercato dell'arte. La festa finale mostra il risultato; la residenza mostra il lavoro.

C'è un secondo aspetto, pratico. Gli atelier seguono gli orari del mercato, non quelli di una galleria: chi arriva quando il mercato è chiuso trova chiusi anche i box. Il consiglio è di chiedere gli orari ai contatti del progetto prima di muoversi, e di andare in una mattina feriale, quando il mercato è pieno di vita e gli artisti hanno pubblico vero, quello del quartiere.

Il consiglio che ti do per visitare il Mercato dell'arte 2026 al Mercato del Trullo — dal 28 settembre al 24 ottobre 2026

Il consiglio è di andarci due volte. La prima durante la residenza, fra il 28 settembre e il 23 ottobre, in una mattina in cui il mercato è aperto: per vedere gli artisti al lavoro nei box, parlare con loro, capire da dove partono. La seconda sabato 24 ottobre alle 18.00, per la restituzione pubblica, quando le opere sono finite e presentate al quartiere con interventi diffusi e site specific. Il confronto fra le due visite è la parte più bella dell'esperienza.

Portate curiosità e rispetto. Il mercato è prima di tutto un luogo di lavoro, per i commercianti e ora anche per gli artisti. Fate la spesa, chiedete, ascoltate: il progetto nasce proprio per creare questo dialogo, e la presenza di chi viene da fuori quartiere ha senso se si inserisce nella vita del mercato, non se la interrompe.

E fate un giro nel quartiere. Il Trullo è una borgata con una storia precisa, costruita fra il 1939 e il 1940 su progetto di Roberto Nicolini e Giuseppe Nicolosi; camminare fra le sue strade aiuta a capire il contesto in cui gli artisti lavorano. I nomi dei quattro artisti selezionati e le novità sul programma sono comunicati dai canali ufficiali del progetto e del Roma Borgata Festival: controllateli prima di andare.

Come arrivare al Mercato del Trullo

Il Mercato del Trullo si trova in via del Trullo 297, nel Municipio XI, nel quadrante sud ovest della città. Il portale ufficiale Culture di Roma Capitale indica i mezzi per raggiungerlo.

In autobus

Le linee indicate sono il 228, il 719, il 771, il 775 e il C7. Fermate e orari aggiornati vanno controllati sul calcolatore di percorso ATAC, indicando come destinazione via del Trullo 297.

In treno

La scheda ufficiale segnala anche le linee ferroviarie regionali FL1 e FL5. Dalla stazione più vicina si prosegue a piedi o in autobus: il percorso migliore dipende dal punto di partenza, e il calcolatore ATAC lo indica con precisione.

In auto

Il Trullo è una zona residenziale fuori dal centro storico, lontana dalla zona a traffico limitato: il mercato è raggiungibile in auto, con parcheggio nelle strade del quartiere.

In bicicletta

Il quartiere si trova non lontano dal Tevere. Chi ama la bicicletta può combinare la visita con un tratto lungo il fiume, verificando prima il percorso.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Tutti sanno che le borgate romane nacquero negli anni del fascismo per accogliere gli abitanti sfollati dal centro. Meno spesso si ricorda che il Trullo ebbe anche un'altra funzione precisa: accogliere gli italiani emigrati all'estero e rimpatriati su impulso del Ministero degli Affari Esteri. La voce enciclopedica dedicata alla zona lo dice chiaramente: il borgo, costruito fra il 1939 e il 1940, doveva ospitare i rimpatriati e fare da residenza temporanea per gli abitanti del rione Monti, sfollati per l'apertura di via dei Fori Imperiali.

Residenza temporanea: è la parola chiave. Il Trullo nasce come soluzione provvisoria, e diventa invece un quartiere stabile, con una propria identità, una propria comunità, un proprio mercato. È la storia di molte periferie romane: luoghi pensati come transitori che finiscono per durare, e per avere bisogno di servizi, di cultura, di spazi di incontro.

Il Mercato dell'arte lavora esattamente su questo punto. Un progetto che chiede agli artisti di produrre opere destinate a restare nel quartiere, a diventare patrimonio della comunità, risponde in qualche modo alla provvisorietà delle origini. Le opere non sono ospiti di passaggio: sono fatte per rimanere. Chi conosce la storia del Trullo capisce meglio perché questa scelta non è solo una formula curatoriale, ma una presa di posizione.

La foto giusta da fare al Mercato dell'arte 2026 al Mercato del Trullo — dal 28 settembre al 24 ottobre 2026

La foto giusta del Mercato dell'arte è quella che mette nello stesso scatto un banco del mercato e un box trasformato in atelier. È l'immagine che riassume il progetto: la spesa quotidiana e il lavoro artistico, uno accanto all'altro, sotto lo stesso tetto.

Il momento migliore è quando il mercato è in piena attività, con i banchi aperti e il quartiere a fare la spesa. Chiedete sempre il permesso prima di fotografare le persone, sia i commercianti sia gli artisti: il mercato è un luogo di lavoro, e il progetto nasce dal dialogo con la comunità, non dalla sua esposizione. Un artista al lavoro, fotografato con il suo consenso, racconta più di dieci foto di opere finite.

La seconda occasione è sabato 24 ottobre alle 18.00, per la restituzione pubblica. Con interventi diffusi e site specific, le opere occuperanno spazi diversi del mercato e forse del quartiere; la luce di fine ottobre, a quell'ora, sarà già quella del tramonto. È il momento giusto per una foto collettiva: il pubblico del quartiere davanti alle opere che resteranno. Quella, fra qualche anno, sarà la memoria del Mercato dell'arte.

Intorno al Trullo: cosa vedere nel quadrante

Il Trullo si trova in un quadrante della città ricco di tracce antiche e di quartieri novecenteschi, e la visita al mercato si può combinare con altri luoghi del Municipio XI e dei dintorni.

Le Catacombe di Generosa

Su un'altura della Magliana, sulla via che porta il loro nome, si trovano le Catacombe di Generosa, antico cimitero in cui furono sepolti i fratelli Simplicio e Faustino, uccisi durante la persecuzione di Diocleziano nel 303. I due martiri sono patroni di Fulda, in Germania, che si è gemellata con la Magliana dedicandole una strada, la Maglianastrasse.

Il Torraccio

In via delle Idrovore della Magliana si trova il Torraccio, o Trullo dei Massimi, il sepolcro del I secolo da cui il quartiere prende il nome.

Fulda e la Maglianastrasse

Il legame fra i martiri Simplicio e Faustino e la città tedesca di Fulda, di cui sono patroni, ha portato al gemellaggio con la Magliana e a una strada intitolata al quartiere romano, la Maglianastrasse: un pezzo di periferia di Roma nella toponomastica tedesca.

Portuense ed Eur

Nel quadrante si trova anche la necropoli di via Portuense; più a sud, oltre il Tevere, l'Eur. Verso nord, Corviale ospita d'estate le arene di Vivi il cinema.

Le chiese del Trullo e della Magliana, un secolo di architettura religiosa

Chi arriva al Mercato dell'arte può leggere la crescita del quartiere anche attraverso le sue chiese, tutte del Novecento o più recenti, elencate nella voce enciclopedica dedicata alla zona.

Santa Maria del Rosario di Pompei alla Magliana

È la più antica, del 1915, affacciata su piazza della Madonna di Pompei. Precede di oltre vent'anni la costruzione del borgo del Trullo, e testimonia una presenza abitativa nella zona della Magliana già all'inizio del secolo.

San Raffaele Arcangelo

La chiesa di San Raffaele Arcangelo, in via di San Raffaele, è del 1953. La parrocchia fu eretta il 1° febbraio di quell'anno con il decreto Quo uberius del cardinale vicario Clemente Micara: è la chiesa della borgata, nata quando la residenza temporanea del 1939 era ormai diventata un quartiere stabile.

La cappella Gesù Maestro

Sulla via Portuense si trova la cappella Gesù Maestro della casa generalizia della Congregazione delle Pie discepole del Divin Maestro, costruita fra il 1967 e il 1969.

Santa Maria del Rosario

La più recente è la chiesa di Santa Maria del Rosario, in via Chiusdino, del 2007. In meno di un secolo, dunque, il quadrante ha visto sorgere quattro edifici di culto: la misura di un pezzo di città cresciuto in fretta, e ancora in cerca di luoghi di incontro. Il mercato rionale, con il progetto del Mercato dell'arte, prova a esserne uno.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Trullo comincia molto prima del quartiere. Fin dall'inizio dell'impero, secondo la voce enciclopedica dedicata alla zona, i sacerdoti Arvali celebravano qui ogni anno a maggio una festa dedicata all'agricoltura in nome della Dea Dia. Nel I secolo lungo l'argine del Tevere fu costruita la tomba che poi prese il nome di Trullus de Maximis; nel 303, durante la persecuzione di Diocleziano, i fratelli Simplicio e Faustino furono uccisi e sepolti nelle vicine Catacombe di Generosa.

Nel XIII secolo il sepolcro risulta di proprietà di un certo Massimo; nel Seicento sulla collina di Montecucco sorge un casino di caccia la cui forma ricorda i trulli pugliesi. Entrambe le costruzioni contribuiscono a dare il nome alla zona.

La svolta arriva fra il 1939 e il 1940, quando l'Istituto Fascista Autonomo Case Popolari costruisce il Borgo del Trullo su progetto di Roberto Nicolini e Giuseppe Nicolosi, con il nome di Costanzo Ciano, per i rimpatriati dall'estero e gli sfollati del rione Monti. Il 2 febbraio 1945 una delibera lo ribattezza Borgata del Trullo. Nel 1953 viene eretta la parrocchia di San Raffaele Arcangelo; il 30 luglio 1977 viene istituita la zona urbanistica 15D.

E arriviamo a oggi: con il Mercato dell'arte, giunto nel 2026 alla seconda edizione, il mercato rionale di via del Trullo diventa per un mese un laboratorio di arte contemporanea, con opere destinate a restare nel quartiere.

Chi è passato dal Mercato dell'arte 2026 al Mercato del Trullo — dal 28 settembre al 24 ottobre 2026

Il Trullo ha una galleria di personaggi che attraversa venti secoli. I sacerdoti Arvali, con la loro festa per la Dea Dia; i martiri Simplicio e Faustino, sepolti nelle Catacombe di Generosa e oggi patroni della città tedesca di Fulda; il misterioso Massimo che nel XIII secolo possedeva il sepolcro poi chiamato Trullus de Maximis; il ministro Baccelli, vicino alla cui abitazione sorgeva il casino di caccia a forma di trullo.

Nel Novecento il quartiere porta la firma di due architetti, Roberto Nicolini e Giuseppe Nicolosi, che progettarono il borgo per l'Istituto Fascista Autonomo Case Popolari. E porta la memoria di migliaia di famiglie: gli italiani rimpatriati dall'estero e gli abitanti del rione Monti sfollati per via dei Fori Imperiali, che qui trovarono una residenza che doveva essere temporanea e divenne definitiva.

Oggi, con il Mercato dell'arte, passano dal Trullo artisti selezionati con una call internazionale aperta senza limiti di età, genere o nazionalità, e con loro Alessandra Muschella, ideatrice e curatrice del progetto, e i volontari e operatori di A.S.A.P.Q. e del Roma Borgata Festival. I nomi dei quattro artisti dell'edizione 2026 sono comunicati dai canali ufficiali del progetto. Ma i veri protagonisti restano gli abitanti e i commercianti del mercato: per loro le opere vengono fatte, e con loro restano.

Accessibilità e visita con i bambini

Il portale ufficiale Culture di Roma Capitale indica il Mercato dell'arte come evento accessibile. Per esigenze specifiche conviene contattare il progetto al numero 06 88971117.

Con i bambini

Un atelier aperto dentro un mercato è un'occasione rara per mostrare ai bambini come nasce un'opera d'arte. La visita si abbina bene alla spesa del sabato mattina, se il mercato è aperto.

Durata della visita

Per un giro fra gli atelier bastano trenta minuti o un'ora, a seconda di quanto si parla con gli artisti. La restituzione del 24 ottobre richiede un paio d'ore.

Come organizzare la visita al Mercato dell'arte

La visita al Mercato dell'arte si organizza bene in una mattina, abbinandola alla spesa e a una passeggiata nel quartiere, oppure nel tardo pomeriggio del 24 ottobre per la restituzione pubblica.

Dove mangiare

Il Trullo e i quartieri vicini, Portuense e Magliana, offrono bar, pizzerie al taglio, forni e trattorie di quartiere. Il mercato stesso è il posto giusto per comprare qualcosa da mangiare.

Ottobre a Roma

La residenza attraversa tutto ottobre, il mese più piacevole dell'autunno romano: giornate ancora tiepide, luce morbida, meno turisti. È il periodo ideale per esplorare le periferie.

Un itinerario nelle periferie

Chi è interessato ai progetti culturali nelle borgate può seguire nel tempo le iniziative del Roma Borgata Festival, che nel 2026 ha portato musica, teatro, danza, circo, residenze e laboratori nelle periferie romane da maggio a settembre. Il Mercato dell'arte ne è la coda d'autunno.

Prima di partire

Tre cose da fare prima di andare al Trullo. Chiedere al numero 06 88971117 o all'email del progetto gli orari di apertura del mercato nel giorno scelto, perché gli atelier seguono quelli. Controllare sui canali del Roma Borgata Festival i nomi degli artisti e le eventuali novità del programma, che il portale ufficiale avverte può subire variazioni. Segnare in agenda sabato 24 ottobre alle 18.00, la restituzione pubblica: è l'unico appuntamento con orario fisso di tutto il progetto, e l'unico in cui tutte le opere si vedono insieme.

Domande frequenti sul Mercato dell'arte 2026

Quando si svolge il Mercato dell'arte 2026?

Il Mercato dell'arte 2026 si svolge al Mercato del Trullo dal 28 settembre al 24 ottobre 2026. Dal 28 settembre al 23 ottobre gli artisti lavorano negli atelier aperti; sabato 24 ottobre alle 18.00 c'è la giornata di restituzione pubblica delle opere.

Dove si trova il Mercato del Trullo?

Il Mercato del Trullo si trova in via del Trullo 297, nel Municipio XI Arvalia Portuense. Il portale Culture di Roma Capitale indica gli autobus 228, 719, 771, 775 e C7 e le linee ferroviarie FL1 e FL5.

Quanto costa l'ingresso al Mercato dell'arte?

L'ingresso al Mercato dell'arte è libero e gratuito, sia durante la residenza negli orari del mercato sia per la restituzione pubblica di sabato 24 ottobre alle 18.00. Il progetto è sostenuto da Roma Capitale con l'avviso Roma Creativa 365.

Che cosa si vede durante la residenza?

Durante la residenza del Mercato dell'arte quattro artisti selezionati con una call internazionale lavorano nei box inattivi del mercato, trasformati in atelier aperti: il pubblico può vederli al lavoro, parlare con loro e seguire la nascita delle opere.

Chi organizza il Mercato dell'arte?

Il Mercato dell'arte è un progetto di A.S.A.P.Q., ideato e curato da Alessandra Muschella, in partnership con il Roma Borgata Festival e HF4, con il patrocinio del Municipio Roma XI e la collaborazione di Zètema Progetto Cultura.

Che fine fanno le opere realizzate?

Le opere del Mercato dell'arte sono pensate per entrare a far parte del patrimonio culturale del quartiere del Trullo e restare alla comunità. Vengono presentate sabato 24 ottobre 2026 alle 18.00 con interventi diffusi e site specific.

Quando conviene andare?

Per vedere gli artisti al lavoro al Mercato dell'arte conviene andare di mattina, negli orari del mercato, fra il 28 settembre e il 23 ottobre. Per le opere finite l'appuntamento è la restituzione di sabato 24 ottobre alle 18.00.

Il consiglio finale sul Mercato dell'arte 2026

Il consiglio è andare al Trullo una mattina di ottobre, a mercato aperto, e fermarsi davanti ai box degli artisti: è lì che il progetto mostra il suo senso. Poi conviene tornare il 24 ottobre alle 18.00 per vedere come è andata a finire. A nostro giudizio, in un momento in cui l'arte contemporanea a Roma si vede soprattutto nei musei e nelle gallerie del centro, un mercato rionale di borgata che diventa atelier è una delle proposte più interessanti dell'autunno, e merita il viaggio fuori dal centro.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento28 Settembre 2026 — 24 Ottobre 2026
IndirizzoMercato del Trullo, Via del Trullo 297, 00148 Roma Roma Città
CategorieEventiMostre

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