Gentilesky al 30 Formiche — 9 ottobre 2026
Gentilesky, la band post punk e garage di Cagliari con la cantante istanbuliota Yaprak Kırdök, suona dal vivo venerdì 9 ottobre 2026 al 30 Formiche, circolo ARCI in via del Mandrione 3, a Roma est fra il Mandrione e il Pigneto. È il concerto romano del nuovo album Dream, uscito in primavera per l'etichetta Slovenly Recordings. L'orario del concerto non è pubblicato sulla pagina dell'evento; il circolo apre di norma dal martedì al sabato, dalle 21.30 alle 2. L'ingresso è riservato ai soci ARCI: la tessera si richiede tramite l'app ufficiale ARCI, prima della serata. Il prezzo non è indicato sulla pagina ufficiale del 30 Formiche; per informazioni il circolo risponde all'indirizzo info@30formiche.it e al 347 901 0218. Per arrivare con i mezzi, la stazione più vicina al Mandrione è Villini, sulla ferrovia urbana che corre lungo la Casilina; dal Pigneto, servito dalla metro C, si arriva a piedi.

Nove brani suonati come se non ci fosse un domani, una voce femminile furente, chitarre nervose e una sezione ritmica precisa come un orologio: Gentilesky è una delle band più interessanti della scena post punk italiana, e il 30 Formiche è il tipo di club in cui questa musica rende al massimo. Qui si trovano la band, il disco, il circolo, il quartiere e le informazioni pratiche per la serata.
Gentilesky al 30 Formiche in breve
Gentilesky suona al 30 Formiche venerdì 9 ottobre 2026. Il circolo presenta la band come post punk, punk e garage, da Cagliari, con dischi su Slovenly Records; l'occasione è il nuovo album Dream, nove brani che la pagina del concerto definisce scagliati alla velocità della luce.
Data e orario
La data è venerdì 9 ottobre 2026. L'orario di inizio del concerto non è indicato sulla pagina dell'evento; il 30 Formiche, sul proprio sito, indica un'apertura abituale dalle 21.30 alle 2, dal martedì al sabato. Arrivare verso le 22 è una scelta prudente; per l'orario esatto si può scrivere al circolo.
Ingresso e tessera
Il 30 Formiche è un circolo ARCI, e l'ingresso è riservato ai soci. La domanda di tessera si presenta tramite l'app ARCI, da scaricare e compilare prima di presentarsi alla porta. Il prezzo della serata non è pubblicato.
La serata dopo
Il giorno successivo, sabato 10 ottobre, il calendario del circolo prevede un altro concerto, quello dei Boiled Trousers. Chi vuole fare un fine settimana di musica dal vivo a Roma est ha due serate consecutive nello stesso posto.
Chi sono i Gentilesky
Gentilesky è un quartetto con base a Cagliari, nato dall'incontro fra la cantante originaria di Istanbul Yaprak Kırdök e tre musicisti sardi. La formazione indicata nei crediti del nuovo album è: Claudio Zucca alle chitarre, Simone Mura alla batteria, Andrea Pilleri al basso e alla voce, Yaprak Kırdök alla voce.
Il nome
Il nome della band è un omaggio dichiarato alla pittrice Artemisia Gentileschi e alla sua vicenda umana e stilistica, come ricorda la recensione del primo disco pubblicata dalla rivista sarda Sa Scena. Una scelta che dice molto: una band con una voce femminile in primo piano che si richiama a una delle pittrici più forti e più discusse del Seicento.
Da dove vengono
I musicisti sardi della band arrivano da formazioni della scena cagliaritana. Sa Scena cita The Rippers, Loveboat e Oops; la presentazione di un festival sardo del 2024 aggiunge Maggot Madness, Haywire Desire e Poster-iti. Esperienze diverse, fra garage, punk e rock, che confluiscono in un suono nuovo.
Fra Sardegna e Turchia
La band si definisce sardo turca. La nota di presentazione di Dream, sulla pagina dell'album, gioca proprio su questa doppia geografia: Gentilesky è là, e là, e qui, uniti da un obiettivo comune di sopravvivenza. Il brano 1000 Kez, nell'album, porta un titolo in turco: un piccolo indizio dell'identità doppia del quartetto.
Dream, il nuovo album dei Gentilesky
Dream è il secondo album di Gentilesky, pubblicato da Slovenly Recordings nella primavera del 2026. La pagina del 30 Formiche indica come data di uscita il 4 aprile 2026; la pagina ufficiale dell'album indica il 3 aprile. Le fonti non concordano di un giorno, ma il disco è uscito all'inizio di aprile.
Nove brani
La scaletta del disco comprende nove brani: Chasing The Light, Money Making, One Way Out, Morning Regret, Heavenly Body, Dreamland, Back in the Days, 1000 Kez e Why?. Sono pezzi brevi, quasi tutti fra i due minuti e venti e i tre minuti e mezzo, con l'eccezione del brano finale, che supera i quattro minuti.
Post qualsiasi cosa
La presentazione del concerto pone la domanda che si fanno molti ascoltatori: post hardcore, post punk, post garage? La risposta della band è post qualsiasi cosa. Rumore, tensione, nervi scoperti: secondo il circolo, Dream mostra la band al culmine della ferocia, della lucidità e della maturità sonora. I tag della pagina dell'album elencano punk, garage punk, new wave, post hardcore e post punk.
La registrazione
Dream è stato registrato e mixato da piff, del Frizzer Studio, nell'agosto del 2025 agli Smoking Fridge Studios di Cagliari, e masterizzato da Nene Baratto nell'ottobre del 2025 a Berlino. La copertina è di Yaprak Kırdök, la grafica di Gabriele Serrau. Il vinile è disponibile in una versione nera e in una edizione limitata viola di cento copie.
Il manifesto
La nota che presenta il disco ha il tono di un manifesto: nel 2026, si legge, il mondo sta arrivando alla fine che si merita, e in un mondo che viene dopo il mondo la colonna sonora deve correre alla velocità della luce, con cumuli di rumore e di tensione. Una ferocia studiata per fermare l'ascoltatore sul posto. È il linguaggio della scena garage, ironico e apocalittico insieme, e prepara bene a quello che si sentirà dal vivo.
Dream brano per brano: una mezz'ora di tensione
Dream dura poco più di mezz'ora: nove brani per un totale di circa trenta minuti, secondo i minutaggi pubblicati sulla pagina ufficiale dell'album. È la misura classica del disco punk, pensato per essere ascoltato tutto d'un fiato.
L'apertura
Il disco si apre con Chasing The Light, poco meno di tre minuti, e prosegue con Money Making, il brano più breve, di due minuti e venti. Sono i due pezzi che danno il tono: velocità, chitarre spezzate, voce in primo piano. Dal vivo sono spesso i brani che accendono la sala.
Il centro del disco
One Way Out, Morning Regret e Heavenly Body, tutti intorno ai tre minuti e mezzo, sono il cuore dell'album. Heavenly Body è il brano scelto dalla band come anteprima sulla pagina ufficiale del disco, e conviene ascoltarlo per primo per farsi un'idea del suono di Dream.
Il finale
Dreamland e Back in the Days preparano la chiusura, affidata a 1000 Kez, il brano con il titolo in turco, e a Why?, che con i suoi quattro minuti e ventisei secondi è il più lungo del disco. Un finale che, a giudicare dal titolo, lascia una domanda aperta invece di una risposta.
Cosa ne dicono gli ascoltatori
Fra i commenti pubblicati dagli acquirenti sulla pagina dell'album, c'è chi descrive il disco come punk rock dallo stile nervoso e poco melodico, lontano dal pop punk, una musica leggermente stridente che fa rizzare i capelli, e chi lo definisce un disco da ascoltare dall'inizio alla fine. Opinioni di appassionati, non di critici, ma utili a capire che pubblico segue la band.
Due etichette americane per una band sarda
Una delle particolarità di Gentilesky è il percorso discografico. Il primo album, Ways of Seeing, è uscito per Hozac Records, etichetta indipendente di Chicago; il secondo, Dream, per Slovenly Recordings. Entrambe compaiono nel profilo della band, che si presenta come legata alle due etichette.
Un respiro internazionale
La recensione di Sa Scena definisce Gentilesky una emanazione isolana dal respiro internazionale, perfettamente calata nella realtà alternativa di oggi. È un percorso raro per una band italiana: pubblicare all'estero prima ancora di essere conosciuta nel proprio paese, e tornare a suonare nei club italiani con un disco nato fra Cagliari e Berlino.
Perché conta per il pubblico romano
Per chi va al 30 Formiche, questo significa ascoltare una band che ha un pubblico internazionale in un locale da poche centinaia di persone. È il tipo di occasione che i circoli romani offrono con regolarità, e che vale la pena cogliere prima che i nomi crescano.
Il primo disco, Ways of Seeing
Prima di Dream, Gentilesky ha pubblicato Ways of Seeing, uscito per l'etichetta di Chicago Hozac Records e recensito da Sa Scena nel dicembre 2023. La recensione descrive una traiettoria sghemba che parte dalla Turchia, tocca Cagliari e arriva nella sede di un'etichetta indipendente dell'Illinois.
Le influenze
Secondo Sa Scena, nei nove brani di Ways of Seeing si sentono echi di Stooges, Television, Talking Heads e Arctic Monkeys, saldamente inseriti però nel post punk contemporaneo che ha nei Squid e nei Fontaines D.C. i punti di riferimento. Ogni brano, scrive il recensore, si muove come un elettrocardiogramma irregolare, con picchi improvvisi e violenti.
Una band da palco
La stessa recensione nota che il disco non riesce forse a catturare del tutto la mole di suono che la band produce in concerto, e che la dimensione ideale di Gentilesky è quella dal vivo. È la ragione migliore per andare al 30 Formiche: ascoltare la band dove rende di più.
Gentilesky dal vivo: cosa aspettarsi
Un concerto di Gentilesky è breve, intenso e fisico. Le recensioni e le presentazioni concordano su alcuni tratti: una sezione ritmica precisa, chitarre che crepitano sull'orlo della saturazione, la voce di Yaprak Kırdök che domina ogni brano.
La voce
Un podcast di Radio Città Aperta dedicato alla band, nell'aprile 2026, la descrive come una potente realtà cagliaritana che suona un mix violento, nervoso e tecnico di post punk, no wave e noise, con un cantato femminile grintoso e furente. In un club piccolo questa voce arriva diretta, senza filtri.
Le chitarre e il ritmo
Sa Scena parla di un marasma venato di funk, dominato da una sezione ritmica precisa come un orologio, su cui le chitarre fremono con un crepitio nervoso. È musica che si balla a scatti, più che a ritmo costante. Chi ama il post punk degli ultimi anni ritroverà un linguaggio noto, suonato con un'urgenza che in studio è difficile da catturare.
Il tour
Nel 2026 la band ha portato Dream in giro per l'Italia. Fra le date documentate ci sono un concerto al Kroen di Verona annunciato dalla stampa locale in primavera e una serata il 31 luglio al Bar Italia Da Feng di Feltre. Nel 2024 aveva suonato al festival Here I Stay, al Museo Nivola di Orani, in Sardegna. Roma arriva in autunno, nel club più adatto alla sua musica.
Il 30 Formiche, il circolo ARCI di via del Mandrione
Il 30 Formiche, scritto anche Trenta Formiche, è un circolo ARCI in via del Mandrione 3, a Roma est. Si presenta come uno spazio per la musica alternativa e strana, le arti indipendenti, i libri e gli incontri, e per le notti storte fra Mandrione e Pigneto.
Uno spazio dichiaratamente inclusivo
Sul proprio sito il 30 Formiche si definisce uno spazio inclusivo, antifascista, antirazzista e antisessista, che rifiuta ogni forma di comportamento abusivo, violento o discriminatorio. Il pubblico che lo frequenta conosce e rispetta queste regole, e chi viene per la prima volta fa bene a saperlo.
La programmazione
Il circolo apre dal martedì al sabato e ha un calendario fitto, con band poco note al grande pubblico scelte con criteri di ricerca: nelle prime settimane di ottobre 2026 sono passati, fra gli altri, i Bottazz! con la serata Maledetta Discoteca, Ondakeiki e More Eaze. Gentilesky si inserisce perfettamente in questa linea.
La tessera ARCI
Come in tutti i circoli della rete ARCI, l'ingresso è riservato ai soci, e la tessera è la stessa per tutti i circoli. Si richiede con l'app ARCI. È il dettaglio che più spesso sorprende chi arriva per la prima volta, e conviene sistemarlo a casa, il giorno prima.
Il Mandrione, una via ai margini
Il Mandrione è un'area urbana del quadrante est di Roma che prende il nome dalla via che la attraversa, dalla Casilina all'altezza del Pigneto fino alla Tuscolana all'altezza di Porta Furba. La via corre accanto agli archi dell'Acquedotto Felice.
Le baracche sotto l'acquedotto
Secondo la voce enciclopedica dedicata al Mandrione, la zona fu occupata dagli sfollati del bombardamento di San Lorenzo del 1943, che costruirono baracche sotto gli archi dell'acquedotto. Dagli anni Cinquanta il Mandrione divenne noto come area di estrema povertà, raccontata da inchieste, fotografie e documentari.
Il riscatto
Il lavoro svolto fra il 1975 e il 1984 dalla pedagogista Linda Zammataro portò all'assegnazione di alloggi popolari a Spinaceto per le famiglie che vivevano nelle baracche, che furono abbattute. Da allora la zona si è trasformata in un'area residenziale con botteghe e officine accanto all'acquedotto. Per approfondire c'è il nostro articolo sullo snodo del Mandrione.
Una curiosità su Gentilesky al 30 Formiche — 9 ottobre 2026
La curiosità più bella riguarda il nome. Gentilesky è la trascrizione fonetica, all'inglese, del cognome di Artemisia Gentileschi, la pittrice del Seicento a cui la band rende omaggio dichiarato, secondo la recensione di Sa Scena, per la sua vicenda umana e stilistica. La grafia con la y finale trasforma un cognome italiano in qualcosa che suona internazionale, coerente con una band che pubblica per etichette di Chicago e degli Stati Uniti e canta in inglese.
La seconda curiosità è nei titoli di Dream. Accanto a brani in inglese come Chasing The Light o Heavenly Body, l'ottavo brano si intitola 1000 Kez, cioè mille volte in turco, la lingua di Yaprak Kırdök. È l'unico titolo non inglese del disco, e ricorda che la band è nata dall'incontro fra Istanbul e Cagliari. Anche la copertina dell'album porta la firma della cantante: Yaprak Kırdök è autrice dell'artwork, mentre la grafica è di Gabriele Serrau. In una band che porta il nome di una pittrice, l'immagine non è un dettaglio secondario.
Una cosa che non ti dice nessuno su Gentilesky al 30 Formiche — 9 ottobre 2026
La cosa che nessuno dice, e che fa perdere la serata a molti, è la tessera ARCI. Il 30 Formiche è un circolo, non un locale commerciale: l'ingresso è riservato ai soci, e la domanda di tessera va presentata tramite l'app ARCI. Chi arriva alla porta senza aver fatto la richiesta rischia di dover sbrigare tutto sul momento. È una regola della rete ARCI e non dipende dal singolo concerto.
La seconda è che la pagina dell'evento non indica l'orario d'inizio. Il circolo apre di norma alle 21.30, ma il concerto può cominciare più tardi: arrivare troppo presto significa aspettare, arrivare troppo tardi significa perdere la band, perché un set post punk di nove brani brevi dura poco. Conviene scrivere al circolo il giorno prima o arrivare verso le 22.
La terza riguarda la strada. Il Mandrione, di notte, è una via poco illuminata stretta fra ferrovia e acquedotto. Chi arriva da solo farà bene a scegliere il percorso dalla Casilina e dal Pigneto, più frequentato, e a organizzare per tempo il ritorno.
Il consiglio che ti do per visitare Gentilesky al 30 Formiche — 9 ottobre 2026
Il consiglio è di ascoltare Dream almeno una volta prima del concerto. L'album è ascoltabile sulla pagina ufficiale della band, e nove brani di tre minuti si sentono in mezz'ora. Conoscere Money Making, Heavenly Body o 1000 Kez permette di riconoscerli quando la band li suona dal vivo, più veloci e più rumorosi, e di godersi le differenze fra disco e palco che le recensioni sottolineano.
Il secondo consiglio è di fare del venerdì una serata intera a Roma est. Si arriva al Pigneto con la metro C verso le 20, si cena in una delle trattorie o pizzerie del quartiere e poi ci si sposta a piedi verso il Mandrione. È il modo migliore per capire la zona: prima la strada affollata, poi il circolo. A nostro giudizio conviene mettersi vicino al palco: con una band così, la distanza toglie metà dell'esperienza. Infine, la tessera ARCI va fatta a casa, dall'app, il giorno prima.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Pier Paolo Pasolini frequentava le borgate romane e ne fece materia di romanzi e film. Meno citato è il suo legame con il Mandrione, la via del 30 Formiche. Secondo la voce enciclopedica sulla zona, nell'aprile del 1956 un'inchiesta di Franco Cagnetta e del fotografo Franco Pinna documentò le condizioni delle famiglie che vivevano nelle baracche sotto l'acquedotto; la voce associa a quell'inchiesta anche i nomi di Giangiacomo Feltrinelli, Elsa Morante, Goffredo Parise e dello stesso Pasolini. Pasolini scrisse del Mandrione sulla rivista Vie Nuove nel 1958.
La stessa voce ricorda che gli etnomusicologi Giorgio Nataletti e Diego Carpitella vi registrarono le musiche delle famiglie rom che vi abitavano, e che la RAI vi girò un documentario per la regia di Gianni Serra. Il Mandrione, in altre parole, è stato per decenni un luogo in cui gli intellettuali italiani sono andati a guardare e ad ascoltare una Roma che non compariva nelle cartoline. Che oggi, al civico 3, ci sia un circolo che si dedica alla musica più strana e meno commerciale è una continuità che pochi notano.
La foto giusta da fare a Gentilesky al 30 Formiche — 9 ottobre 2026
La foto giusta da fare a un concerto di Gentilesky è quella di Yaprak Kırdök al microfono, con la band dietro di lei, nel momento di massima tensione di un brano. In un club piccolo la luce è scarsa e il movimento continuo: meglio rinunciare al flash, che disturba chi suona e chi ascolta, e cercare l'inquadratura dal lato del palco. Una foto mossa, in un concerto post punk, è spesso la più vera.
Prima di entrare, la foto da fare è all'esterno, sul Mandrione: la via stretta fra la ferrovia e gli archi dell'Acquedotto Felice, di notte. È un'immagine che racconta il quartiere meglio di qualsiasi descrizione, e che si accorda bene con la musica della serata. Chi arriva con un po' di luce, dopo il tramonto, può provare a includere nell'inquadratura gli archi dell'acquedotto e le luci delle case che oggi abitano la via.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia della via in cui si trova il 30 Formiche è quella di una periferia romana del Novecento. Secondo la voce enciclopedica sul Mandrione, dopo il bombardamento di San Lorenzo del 1943 gli sfollati costruirono baracche sotto gli archi dell'Acquedotto Felice. Negli anni Cinquanta la zona divenne nota come area di estrema povertà, e nell'aprile del 1956 un'inchiesta di Franco Cagnetta e Franco Pinna, a cui la voce enciclopedica associa i nomi di Elsa Morante, Goffredo Parise e Pier Paolo Pasolini, ne documentò le condizioni. Nel 1958 Pasolini ne scrisse su Vie Nuove.
La svolta arriva fra il 1975 e il 1984, con il lavoro della pedagogista Linda Zammataro che porta all'assegnazione di case popolari a Spinaceto per le famiglie delle baracche. Le baracche vengono abbattute e il Mandrione comincia a trasformarsi in una zona residenziale con botteghe e officine. In questo quadrante, nei decenni successivi, nasce una rete di circoli e spazi culturali indipendenti fra il Pigneto e la Casilina, di cui il 30 Formiche fa parte. Il 9 ottobre 2026, in questa via che ha visto passare inchieste, fotografi e scrittori, arriva il post punk sardo turco di Gentilesky.
Chi è passato da Gentilesky al 30 Formiche — 9 ottobre 2026
Dal Mandrione sono passati, secondo la voce enciclopedica sulla zona, alcuni dei nomi più importanti della cultura italiana del dopoguerra: Pier Paolo Pasolini, che ne scrisse, Elsa Morante, Goffredo Parise e Giangiacomo Feltrinelli, nomi che la voce associa all'inchiesta del 1956, il fotografo Franco Pinna, gli etnomusicologi Giorgio Nataletti e Diego Carpitella, il regista Gianni Serra. È passata Linda Zammataro, che per dieci anni lavorò per dare una casa alle famiglie delle baracche.
Dal 30 Formiche, in questo inizio di autunno, sono passati i Bottazz! con la serata Maledetta Discoteca, il trio psichedelico Ondakeiki e More Eaze, e il giorno dopo Gentilesky passeranno i Boiled Trousers. Il 9 ottobre passano Claudio Zucca, Simone Mura, Andrea Pilleri e Yaprak Kırdök, con i nove brani di Dream e qualche pezzo di Ways of Seeing. E con loro, idealmente, passa Artemisia Gentileschi, la pittrice che ha dato il nome alla band.
Come arrivare al 30 Formiche
Il 30 Formiche si trova in via del Mandrione 3, all'estremità della via verso la Casilina e il Pigneto. Le coordinate, secondo OpenStreetMap, sono 41,8838 di latitudine e 12,5315 di longitudine, nella zona di Villa Certosa e Torpignattara.
Con il treno urbano
La stazione indicata come più vicina al Mandrione è Villini, sulla ferrovia urbana che corre lungo la Casilina. È la soluzione più diretta per chi parte dalla zona di Termini.
Con la metro C
La metro C ha una fermata al Pigneto. Da lì si scende verso la Casilina e si raggiunge a piedi l'imbocco di via del Mandrione.
Di notte
Il circolo chiude di norma alle 2. Per il ritorno conviene controllare in anticipo gli orari notturni del trasporto pubblico con il calcolatore dell'ATAC e, in alternativa, prenotare un taxi: a fine serata la richiesta è alta.
Cosa c'è intorno, fra Pigneto e acquedotti
Il 30 Formiche è in uno dei quadranti più vivaci di Roma est, dove la serata si combina con una cena al Pigneto o con una passeggiata nei luoghi dell'acqua antica.
Porta Maggiore
A poca distanza si trova Porta Maggiore, il grande nodo degli acquedotti romani, con la basilica sotterranea, visitabile su prenotazione.
Il Parco degli Acquedotti
Seguendo gli archi verso sud est si arriva al Parco degli Acquedotti, uno dei paesaggi più fotografati della campagna romana: una meta per il giorno dopo il concerto.
Altri concerti al circolo
Chi vuole conoscere meglio la programmazione del 30 Formiche può leggere i nostri articoli sulla serata Maledetta Discoteca con i Bottazz! e sul concerto di Ondakeiki.
Dove mangiare prima del concerto
Il Pigneto, a pochi minuti a piedi dal 30 Formiche, ha una delle offerte serali più ricche di Roma est: trattorie, pizzerie, locali di cucina internazionale, bar per l'aperitivo, concentrati intorno all'isola pedonale di via del Pigneto. Il venerdì sera la zona è molto frequentata e conviene prenotare.
Tempi
Con il circolo che apre alle 21.30, una cena alle 20 al Pigneto lascia tutto il tempo per spostarsi a piedi. Chi arriva in treno a Villini può cenare lungo la Casilina.
Accessibilità e informazioni pratiche
Per le esigenze di accessibilità conviene scrivere al circolo prima della serata, all'indirizzo info@30formiche.it o al 347 901 0218. Il 30 Formiche è un club: spazi raccolti, musica ad alto volume, pubblico in piedi.
Età
Un concerto post punk in un circolo che chiude alle 2 è una serata per adulti. Per l'ingresso valgono le regole della tessera ARCI.
Udito
Il suono di Gentilesky è forte e saturo per scelta. Chi va spesso ai concerti nei club sa che un paio di tappi per le orecchie non toglie nulla all'esperienza e protegge l'udito.
Un venerdì d'ottobre a Roma est
Il concerto di Gentilesky cade di venerdì, la sera in cui il quadrante fra Pigneto, Casilina e Torpignattara è più vivo. Ottobre a Roma è spesso ancora mite, e la serata si presta a essere vissuta per intero, dalla cena al concerto al rientro.
Il programma ideale
Arrivo al Pigneto verso le 20, cena nella zona dell'isola pedonale, passeggiata verso il Mandrione intorno alle 21.30, concerto, rientro dopo mezzanotte con i mezzi notturni o in taxi. Chi resta a Roma per il fine settimana può tornare al circolo il sabato per il concerto dei Boiled Trousers e dedicare la domenica mattina al Parco degli Acquedotti.
Cosa portare
La tessera ARCI già richiesta dall'app, un documento, contanti per la consumazione nel caso servano, un giubbotto leggero per il ritorno: nelle notti di ottobre la temperatura scende in fretta.
Domande frequenti su Gentilesky al 30 Formiche
Quando suonano i Gentilesky al 30 Formiche?
I Gentilesky suonano al 30 Formiche di Roma venerdì 9 ottobre 2026. L'orario del concerto non è pubblicato; il circolo apre di norma dalle 21.30 alle 2, e per l'orario esatto si può scrivere a info@30formiche.it.
Dove si trova il 30 Formiche?
Il 30 Formiche si trova in via del Mandrione 3, a Roma est fra il Mandrione e il Pigneto. La stazione più vicina è Villini, sulla ferrovia urbana lungo la Casilina; dal Pigneto, fermata della metro C, si arriva a piedi.
Serve la tessera ARCI?
Sì, l'ingresso al 30 Formiche è riservato ai soci ARCI. La tessera si richiede tramite l'app ufficiale ARCI e conviene farla prima della serata, per non perdere tempo alla porta.
Che musica suonano i Gentilesky?
I Gentilesky suonano post punk con forti venature garage, post hardcore e new wave, con la voce femminile di Yaprak Kırdök in primo piano. La band stessa definisce il proprio genere post qualsiasi cosa.
Qual è l'ultimo album dei Gentilesky?
L'ultimo album dei Gentilesky è Dream, il secondo della band, uscito all'inizio di aprile 2026 per Slovenly Recordings. Contiene nove brani ed è stato registrato a Cagliari nell'agosto del 2025 e masterizzato a Berlino.
Da dove viene il nome Gentilesky?
Il nome Gentilesky è un omaggio alla pittrice Artemisia Gentileschi e alla sua vicenda umana e artistica, trascritto con una grafia all'inglese. La band è nata a Cagliari dall'incontro fra musicisti sardi e la cantante di Istanbul Yaprak Kırdök.
Chi fa parte della band?
I Gentilesky sono Claudio Zucca alle chitarre, Simone Mura alla batteria, Andrea Pilleri al basso e alla voce e Yaprak Kırdök alla voce. I musicisti sardi vengono da formazioni della scena cagliaritana come The Rippers e Loveboat.
Il consiglio finale su Gentilesky
Una band che rende al massimo dal vivo, in un club piccolo e senza filtri, in una via di Roma che ha una storia da raccontare: Gentilesky al 30 Formiche è a nostro giudizio uno dei concerti più promettenti dell'autunno nei circoli romani. Il consiglio è di ascoltare Dream prima, fare la tessera ARCI a casa e mettersi vicino al palco.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.
Prepara la visita
Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.
Biglietti per concerti e spettacoli
Concerti, teatro e sport a Roma, con posto scelto in anticipo.
Dormire a Roma
Hotel e appartamenti vicino a dove vuoi passare le giornate.
Transfer da e per l’aeroporto
Fiumicino e Ciampino con auto prenotata e prezzo fisso.