Bailaora / in a Room di Zebra Cultural Zoo al Teatro del Lido di Ostia — 11 ottobre 2026
Bailaora / in a Room, la performance di flamenco in acustico di Giorgia Celli ideata e diretta da Chiara Frigo per Zebra Cultural Zoo, va in scena al Teatro del Lido di Ostia domenica 11 ottobre 2026 in due repliche, alle 17:30 e alle 19:30. Il teatro, parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale, è in via delle Sirene 22, a Ostia (Municipio X), dentro l'ex colonia marina Vittorio Emanuele III, a pochi passi dal lungomare Paolo Toscanelli. Da Roma si arriva con il treno della ferrovia Roma Lido, che parte dalla stazione Porta San Paolo accanto alla metro B Piramide, fino alla stazione Lido Centro, da cui il teatro dista circa un chilometro a piedi verso ovest. I prezzi sono pubblicati sul sito ufficiale dei Teatri in Comune, dove si acquistano i biglietti online, e sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione; per prenotare al telefono il teatro risponde allo 06 5646962, per informazioni scrive promozione@teatrodellido.it.
È una serata breve e concentrata: una sola interprete, una sala da duecento posti, il flamenco tolto dal tablao e riportato alla sua domanda più semplice, che la presentazione ufficiale formula così: cosa sappiamo davvero del flamenco? Il giudizio è netto: chi ha visto il flamenco solo come spettacolo di colore, con volant e nacchere, qui trova un'altra cosa, più scabra e più vera.
Bailaora / in a Room al Teatro del Lido in breve: data, orari, sede, biglietti
Domenica 11 ottobre 2026, al Teatro del Lido di Ostia in via delle Sirene 22: due repliche di Bailaora / in a Room, alle 17:30 e alle 19:30, con Giorgia Celli in scena.
Le due repliche
Il portale turistico di Roma Capitale indica due orari nello stesso pomeriggio, 17:30 e 19:30. È una scelta tipica delle performance intime: pochi spettatori per replica, la danzatrice vicina, un rapporto diretto con il pubblico. Per chi arriva da Roma la replica delle 17:30 lascia il tempo di cenare a Ostia e rientrare presto; quella delle 19:30 si combina con una passeggiata al tramonto sul lungomare.
La durata
La durata non è indicata nelle fonti ufficiali. Due repliche a due ore di distanza fanno pensare a un lavoro compatto, ma per organizzare il rientro conviene chiederlo al teatro al momento della prenotazione.
Biglietti
I biglietti si comprano online attraverso la pagina di acquisto del sito ufficiale dei Teatri in Comune, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure prenotando allo 06 5646962. Il prezzo della data di Ostia è pubblicato lì: vale la pena controllarlo prima di muoversi, perché il teatro di cintura applica di norma tariffe accessibili.
Età consigliata
Quando lo spettacolo è passato dal Teatro di Roma, nell'aprile 2026, era indicato dai 9 anni. È un'informazione utile per le famiglie: il linguaggio è quello della danza e della musica, senza parole difficili, e un bambino curioso lo segue senza fatica.
Il programma può cambiare
L'organizzazione avverte che il programma può subire variazioni. Nei giorni precedenti conviene dare un'occhiata alla pagina del teatro sul sito dei Teatri in Comune o ai canali social del Teatro del Lido.
Che cosa è Bailaora / in a Room
Bailaora / in a Room è un assolo di flamenco in acustico: Giorgia Celli, storica interprete delle più importanti compagnie spagnole secondo la presentazione ufficiale, accoglie il pubblico in una performance che intreccia la forza viscerale della danza con uno sguardo femminile, facendo del proprio corpo un territorio di resistenza e di memoria.
La domanda di partenza
Lo spettacolo si apre con una domanda rivolta a spettatori e spettatrici: che cosa sappiamo veramente del flamenco, abbiamo un'idea delle sue radici fisiche e culturali? La presentazione del Teatro di Roma la chiama una sfida intima e potente. È la domanda giusta. Il flamenco è una delle forme d'arte più riconoscibili del mondo e, insieme, una delle più fraintese: la sua immagine da cartolina ha coperto per decenni la sua storia, fatta di comunità gitane andaluse, di povertà, di canto e di lutto.
Bailaora
Bailaora, in spagnolo, è la danzatrice di flamenco, la donna che balla. Non è una parola neutra: nel mondo del flamenco distingue chi balla da chi canta, il cantaor, e da chi suona, il tocaor. Intitolare così uno spettacolo vuol dire mettere al centro una figura precisa, la donna che porta sul corpo una tradizione, con tutto quello che quella tradizione le ha chiesto e le ha dato.
In a Room
La seconda parte del titolo dice la forma: una stanza. Niente grande palco, niente scenografia monumentale, niente orchestra. La presentazione parla di un universo che pulsa al ritmo ipnotico dell'esperienza umana e antropologica dell'interprete. In una sala raccolta come quella di Ostia il suono dei piedi sul legno, il respiro, il fruscio del costume arrivano direttamente, senza filtri.
In acustico
La performance è definita in acustico, e il disegno sonoro è firmato da Andrea Gianessi. Nel flamenco il corpo è già uno strumento: il zapateado, il battito dei piedi, e le palmas, il battito delle mani, sono ritmo prima ancora che danza. Togliere l'amplificazione vuol dire restituire a quei suoni il loro peso.
Uno sguardo femminile
Il punto di vista dichiarato è femminile, e la presentazione usa parole forti: il corpo come territorio di resistenza e di memoria. È una lettura che guarda alla bailaora come a una donna che ha dovuto conquistarsi lo spazio della scena, e che nel suo ballo custodisce una memoria collettiva. A nostro giudizio è questo il cuore della serata: la danza come racconto di sé, più che come esibizione.
I crediti di Bailaora / in a Room
Bailaora / in a Room è un progetto di Chiara Frigo e Zebra Cultural Zoo: ideazione e regia di Chiara Frigo, drammaturgia di Riccardo de Torrebruna, in scena Giorgia Celli.
La squadra
Il disegno sonoro è di Andrea Gianessi, la cura del progetto di Nicoletta Scrivo, i costumi di Yanna Moda Flamenca. La produzione è di Zebra Cultural Zoo, con il sostegno del Teatro del Lido di Ostia e dell'Associazione Culturale Affabulazione.
Un ritorno a casa
Il dettaglio che conta, per chi va a Ostia, è proprio il sostegno del Teatro del Lido. Lo spettacolo è cresciuto anche grazie a questa sala: la data dell'11 ottobre è quindi, in un certo senso, un ritorno nel luogo che lo ha accompagnato. Per un teatro pubblico di quartiere sostenere una produzione e poi ospitarla è il modo più concreto di fare il proprio lavoro.
Il passaggio al Teatro di Roma
L'11 aprile 2026 Bailaora / in a Room è andato in scena al Teatro Torlonia, nella stagione del Teatro di Roma, all'interno del Festival Contemporaneo Futuro, la rassegna dedicata alle nuove generazioni. Sei mesi dopo arriva sul litorale, esattamente nello stesso giorno del mese.
Giorgia Celli, la bailaora in scena
Giorgia Celli è la danzatrice protagonista di Bailaora / in a Room: la presentazione ufficiale la definisce storica interprete delle più importanti compagnie spagnole di flamenco, e lo spettacolo nasce dalla sua esperienza umana e antropologica.
Un'italiana nel flamenco spagnolo
Il percorso di un'interprete italiana nelle compagnie spagnole è raro e significativo. Il flamenco si impara per trasmissione diretta, nelle accademie e nelle peñas andaluse, stando accanto ai maestri: entrarci da straniera richiede anni di disciplina e un rapporto profondo con la cultura che lo ha generato. La definizione di storica interprete dice che questo rapporto è di lunga data.
Esperienza umana e antropologica
La presentazione insiste su due aggettivi, umana e antropologica. È una chiave importante: lo spettacolo non si limita a mostrare la tecnica, ma racconta il flamenco come esperienza di vita, con le sue radici culturali e il suo modo di stare al mondo. Chi ha praticato una tradizione da dentro sa che la danza porta con sé gesti, ritmi, relazioni, perfino un modo di stare in piedi.
Il corpo come archivio
Territorio di resistenza e di memoria: con queste parole la presentazione descrive il corpo della danzatrice. Nel lavoro di Chiara Frigo, come si vedrà, il corpo che conserva e rimette in scena un archivio personale è un tema ricorrente. In Bailaora il corpo di Giorgia Celli è insieme lo strumento e il documento.
Chiara Frigo e Zebra Cultural Zoo: la biografia
Chiara Frigo è coreografa e performer, cofondatrice di Zebra Cultural Zoo: laureata in biologia molecolare, nel 2006 ha vinto il terzo premio al Festival Choreographers Miniatures di Belgrado con la sua prima creazione, Corpo in DoppiaElica, e da allora lavora in Italia e all'estero.
Dalla biologia alla danza
Il primo titolo, Corpo in DoppiaElica, porta nel nome la sua formazione scientifica: la doppia elica è la struttura del DNA. Il premio di Belgrado nel 2006 segna l'inizio di un percorso coreografico che non ha mai abbandonato una certa precisione analitica, un'attenzione quasi da laboratorio al rapporto fra movimento e struttura.
Takeya e il riconoscimento internazionale
Con l'assolo Takeya arriva il primo riconoscimento italiano e internazionale. La rivista Dance Europe la definisce uno dei talenti più promettenti d'Europa; il lavoro riceve il premio GD'A Veneto ed è selezionato da Anticorpi XL e dalla rete europea Aerowaves, uno dei principali circuiti di scoperta della nuova danza.
I progetti internazionali
Dal 2009 partecipa a progetti internazionali con la SNDO di Amsterdam, il Dance Centre di Vancouver, The Place di Londra, Dansateliers di Rotterdam, Dansescenen di Copenaghen e il Certamen Coreográfico Paso a 2 di Madrid. Dal 2010 collabora con il centro coreografico Circuit Est di Montréal, dove è ospite di residenze produttive. When We Were Old, creato con il coreografo canadese Emmanuel Jouthe, debutta al Festival Tangente di Montréal e ha la sua prima europea al Romaeuropa Festival.
Suite Hope e West End
Suite Hope vince le Residencias 2011 de La Caldera di Barcellona e rappresenta l'Italia all'Edinburgh Fringe Festival nel 2012. Con West End la sua poetica si spinge verso il contesto politico e sociale: il lavoro riflette sul declino del mondo occidentale mescolando linguaggi diversi.
Ballroom e le comunità
Il desiderio di raggiungere nuovi pubblici la porta a creare Ballroom, un progetto per adolescenti presentato in Islanda, nei Paesi Bassi e in molti festival italiani; nel 2018 una nuova versione, con giovani e interpreti over 60, va in scena a The Place di Londra. Nel 2017 firma Stormy per il Balletto di Roma, una coreografia ispirata al tema delle migrazioni.
Spiritualità e archivi
Con Himalaya comincia una ricerca sulla spiritualità nell'arte, selezionata dal bando Acasa di Scenario Pubblico a Catania; Himalaya_drumming è presentato in anteprima alla Cinars Off di Montréal e al Centro Nave di Santiago del Cile. Seguono Blackbird, progetto di comunità ispirato all'arte come attivismo, e Miss lala al Circo Fernando, pensato per Marigia Maggipinto, già interprete di Pina Bausch: un'esperienza di rievocazione di un archivio artistico e personale. Bailaora appartiene alla stessa famiglia: un corpo che porta in scena la propria storia.
Zebra Cultural Zoo
Zebra Cultural Zoo è la struttura che Chiara Frigo ha cofondato e con cui produce i suoi lavori, compreso Bailaora / in a Room. Il nome, ironico e zoologico, dice qualcosa del suo approccio: la danza come ecosistema, un luogo dove specie diverse di pubblico e di artisti si incontrano.
Il flamenco: che cosa sapere prima di entrare
Il flamenco è un'arte andalusa fatta di tre elementi, il canto, la chitarra e il ballo, e nel 2010 l'UNESCO lo ha iscritto nella lista del patrimonio culturale immateriale dell'umanità.
Cante, toque, baile
Nel flamenco tradizionale il canto viene prima: il cante è il cuore, la chitarra, il toque, lo accompagna, il ballo, il baile, lo interpreta con il corpo. Uno spettacolo in acustico con una sola danzatrice sceglie di far parlare il corpo anche per le altre due voci: il ritmo dei piedi e delle mani diventa musica.
I palos
Il flamenco si divide in palos, forme musicali con ritmo, tonalità e carattere propri: dalle soleares gravi alle alegrías luminose, dalle bulerías veloci alle seguiriyas tragiche. Non serve conoscerli per apprezzare lo spettacolo, ma sapere che esistono aiuta a capire che dietro ogni cambio di passo c'è una grammatica precisa.
Il duende
Chi si avvicina al flamenco incontra presto la parola duende: quella presenza misteriosa che, nei momenti migliori, trasforma una buona esecuzione in qualcosa che tocca chi guarda. Federico García Lorca ci ha scritto sopra una conferenza famosa. Non si può prevedere né promettere, e proprio per questo nelle sale piccole, a pochi metri dall'interprete, ha più possibilità di manifestarsi.
Il costume
I costumi di Bailaora sono firmati da Yanna Moda Flamenca, cioè da un laboratorio specializzato nell'abbigliamento del flamenco. Il vestito della bailaora non è un ornamento: la gonna lunga si muove con il corpo e ne amplifica i giri, il tacco delle scarpe è costruito per il zapateado.
Una curiosità su Bailaora / in a Room di Zebra Cultural Zoo al Teatro del Lido di Ostia — 11 ottobre 2026
La curiosità è nel calendario. Bailaora / in a Room è andato in scena al Teatro Torlonia, nella stagione del Teatro di Roma, sabato 11 aprile 2026; arriva al Teatro del Lido di Ostia domenica 11 ottobre 2026. Stesso giorno del mese, sei mesi esatti di distanza, due teatri pubblici della stessa città agli estremi opposti della sua geografia: una villa nobiliare sulla via Nomentana e un'ex colonia marina sul mare.
La seconda curiosità riguarda il rapporto fra lo spettacolo e la sala che lo ospita. Nei crediti ufficiali, fra i sostenitori della produzione, compare proprio il Teatro del Lido di Ostia. Non è frequente che un teatro di quartiere accompagni la nascita di un lavoro di danza firmato da una coreografa con un curriculum internazionale come quello di Chiara Frigo, e poi lo presenti al proprio pubblico. È il segno di un teatro che non si limita a ospitare.
La terza curiosità è linguistica. In spagnolo si dice bailaora, non bailadora: la caduta della d fra due vocali è tipica della pronuncia andalusa, la stessa che trasforma cantador in cantaor e tocador in tocaor. Il titolo porta quindi con sé la voce dell'Andalusia, la terra dove il flamenco è nato. Un dettaglio minimo che dice molto sulla precisione di chi ha scelto il nome.
Il Teatro del Lido di Ostia: storia della sede
Il Teatro del Lido di Ostia si trova in via delle Sirene 22, dentro l'ex colonia marina Vittorio Emanuele III, ed è stato inaugurato nel febbraio 2003 come primo teatro di cintura di Roma, pubblico e partecipato; oggi fa parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale.
L'ex colonia marina
L'edificio nasce come colonia marina, la struttura dove per decenni si mandavano i bambini a passare l'estate al mare. Dopo varie destinazioni, gli spazi restano abbandonati per più di venticinque anni. Oggi nel complesso convivono il teatro, la biblioteca comunale Elsa Morante, la libreria Almayer e servizi sociali come un centro di accoglienza e una mensa.
Dall'occupazione all'inaugurazione
Nel 1997 un gruppo di artisti e di giovani del territorio entra negli spazi vuoti e comincia a farci teatro e laboratori, chiedendo un teatro pubblico per il quartiere. Il Comune di Roma ristruttura l'edificio fra il 1999 e il 2003, mentre un consorzio di associazioni si organizza per partecipare alla programmazione. Nel febbraio 2003 la sala apre come teatro di cintura, formula che la legge regionale del Lazio numero 16 del 15 settembre 2005 riconoscerà poi in modo formale.
La sala
La sala è rettangolare, con una platea e una gradinata ascendente, per 202 posti. Per un assolo di danza è una dimensione ideale: da ogni posto si vedono i piedi della danzatrice, e nel flamenco i piedi sono metà dello spettacolo.
Un teatro multidisciplinare
Come teatro dei Teatri in Comune, il Lido si presenta come spazio multidisciplinare e polifunzionale: prosa, musica, danza, rassegne per famiglie, laboratori con le scuole e i centri anziani del municipio. Il sostegno a una produzione come Bailaora rientra in questa vocazione.
Una cosa che non ti dice nessuno su Bailaora / in a Room di Zebra Cultural Zoo al Teatro del Lido di Ostia — 11 ottobre 2026
Quello che non dice nessuno è che il Teatro del Lido, oggi sala comunale con cartellone e biglietteria online, è stato chiuso e riaperto dai suoi cittadini. Dopo l'inaugurazione del 2003 e cinque anni di gestione condivisa fra Assessorato alle Politiche Culturali, Dipartimento Cultura, Municipio e l'Associazione di Associazioni Le Sirene, nel giugno 2008 il teatro chiude. Il 26 febbraio 2010 un comitato di artisti, studenti, cittadini ed ex lavoratori lo occupa di nuovo e ne chiede la riapertura.
Seguono tre anni di mobilitazione, durante i quali la sala continua a ospitare spettacoli e formazione, finché un accordo fra le parti ne ripristina la funzione e avvia i lavori di messa a norma. Chi entra l'11 ottobre per vedere una bailaora raccontare il corpo come territorio di resistenza lo fa in un edificio che, a sua volta, è stato un territorio di resistenza.
La seconda cosa riguarda la scelta della replica. Con due orari nello stesso pomeriggio, la tentazione è prendere quello più comodo. Il consiglio qui è diverso: la replica delle 17:30 è per chi vuole cenare con calma e rientrare in città presto; quella delle 19:30 è per chi vuole arrivare con la luce del tramonto negli occhi, dopo una passeggiata sul lungomare. La stessa performance, due serate diverse.
Come arrivare al Teatro del Lido di Ostia per Bailaora
Il Teatro del Lido è in via delle Sirene 22, a Ostia di ponente, vicino al lungomare Paolo Toscanelli: dal centro di Roma la via più semplice è la ferrovia Roma Lido fino a Lido Centro, poi circa un chilometro a piedi.
Con la Roma Lido
La ferrovia Roma Lido parte dalla stazione Porta San Paolo, a fianco della fermata Piramide della metro B. Si scende a Lido Centro e si cammina verso ovest fino a via delle Sirene: un quarto d'ora abbondante, in piano. La domenica le corse sono meno frequenti che nei feriali: conviene controllare l'orario sul sito del gestore prima di partire.
In auto
Da Roma si raggiunge Ostia con la via del Mare, la via Ostiense o la Cristoforo Colombo. A metà ottobre, di domenica pomeriggio, il traffico di rientro dal mare è molto più leggero che d'estate, e trovare parcheggio nelle strade intorno a via delle Sirene è in genere possibile.
A piedi dal lungomare
Chi arriva prima e passeggia sul lungomare trova il teatro a due passi dal mare, nell'area dell'ex colonia, vicino alla biblioteca Elsa Morante. È il modo più piacevole di arrivare.
Il rientro
Dopo la replica delle 19:30 il rientro a Roma avviene di sera: chi usa la Roma Lido deve verificare l'ultima corsa festiva verso Porta San Paolo. Per chi non vuole pensieri, la replica delle 17:30 è la scelta più tranquilla.
Il consiglio che ti do per visitare Bailaora / in a Room di Zebra Cultural Zoo al Teatro del Lido di Ostia — 11 ottobre 2026
Vale la pena fare dell'11 ottobre una domenica al mare fuori stagione. Arrivate a Ostia nel primo pomeriggio, camminate sul lungomare con la spiaggia ormai svuotata dagli stabilimenti, e scegliete la replica in base a come volete chiudere la giornata: le 17:30 se volete poi una cena lunga, le 19:30 se volete vedere il sole scendere sul Tirreno prima di entrare in sala.
Secondo consiglio: prenotate. La sala ha 202 posti, le repliche sono due e la danza d'autore a Ostia ha un pubblico fedele, fatto di abbonati del quartiere e di appassionati che vengono da Roma. Il telefono del teatro, 06 5646962, è il canale più rapido.
Terzo: sedetevi in alto. Nella danza la tentazione è la prima fila, ma nel flamenco la gradinata ascendente del Lido offre la visuale migliore sui piedi, e il zapateado visto dall'alto si capisce meglio. Dalle file centrali si vede il disegno del corpo intero.
Ultimo: niente telefoni accesi. In una performance in acustico ogni vibrazione, ogni schermo acceso rompe l'ascolto. La sala è piccola, e il silenzio fa parte dello spettacolo.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che il flamenco è spagnolo. È meno citato quanto sia stato, nel Novecento, un'arte di donne che hanno cambiato le regole. Le grandi bailaoras hanno portato nel ballo gesti e passi che la tradizione riservava agli uomini, come il zapateado virtuoso, e hanno inventato un modo di stare in scena che non chiedeva permesso. Bailaora / in a Room si inserisce in questa linea quando parla di sguardo femminile e di corpo come territorio di resistenza.
Il secondo fatto poco citato riguarda l'Italia. Il flamenco ha in Italia una comunità di praticanti ampia e appassionata, con scuole in molte città e interpreti che hanno lavorato stabilmente nelle compagnie spagnole. Giorgia Celli è una di queste figure: chi ha fatto la gavetta in Spagna porta in scena un rapporto con la tradizione che non è quello del turista né quello dell'imitatore.
Il terzo riguarda Ostia. Il litorale romano è spesso raccontato solo come spiaggia d'estate. Eppure il Municipio X ha un teatro pubblico nato da una mobilitazione civile, una biblioteca comunale nello stesso complesso, una rassegna per famiglie, spettacoli di danza sostenuti e prodotti. La cultura, qui, ha radici più profonde di quanto dica la sua fama estiva.
Ostia e i dintorni del Teatro del Lido
Il Teatro del Lido è a Ostia di ponente, nel Municipio X, a due passi dal mare: un quartiere con una sua identità, che a metà ottobre si mostra nella versione più tranquilla.
Il lungomare fuori stagione
A ottobre gli stabilimenti sono chiusi o in chiusura e il lungomare torna a chi ci vive: gente che corre, pescatori, famiglie a passeggio. La domenica pomeriggio è il momento migliore per vederlo così.
Ostia Antica
A pochi chilometri c'è il parco archeologico di Ostia Antica, il porto della Roma imperiale, con il vicino borgo di Ostia Antica e il suo castello. Una domenica completa può cominciare fra le rovine al mattino e finire a teatro nel tardo pomeriggio.
La pineta di Castel Fusano
Verso sud la pineta di Castel Fusano offre ombra e sentieri per una passeggiata o un giro in bicicletta prima dello spettacolo.
Lo stesso teatro, altri pubblici
Durante l'anno il Teatro del Lido ospita anche la rassegna per famiglie Teatri d'Arrembaggio: chi porta i bambini a Bailaora può tenere d'occhio anche quel cartellone.
Dove mangiare a Ostia prima o dopo Bailaora
Ostia è il posto giusto per una cena di pesce dopo lo spettacolo, con trattorie e ristoranti di mare sul lungomare e nelle strade del centro del Lido.
La cucina del litorale
Fritture di paranza, spaghetti alle vongole, pesce alla griglia: la cucina del litorale romano è semplice e diretta. Molti locali del lungomare lavorano tutto l'anno. La domenica sera è affollata meno che d'estate, ma prenotare resta prudente.
Fra le due repliche
Chi vede la replica delle 17:30 esce giusto in tempo per un aperitivo al tramonto e una cena presto. Chi sceglie le 19:30 può fare merenda o aperitivo prima, verso il centro del Lido e la stazione Lido Centro, dove non mancano bar, forni e pizzerie al taglio.
Un tocco andaluso
Dopo una serata di flamenco viene voglia di Spagna: un bicchiere di vino e qualche piatto da condividere, in stile tapas, è il modo più coerente di prolungare la serata. A Roma non mancano locali spagnoli, ma sul litorale il pesce resta la scelta più naturale.
La foto giusta da fare a Bailaora / in a Room di Zebra Cultural Zoo al Teatro del Lido di Ostia — 11 ottobre 2026
La foto giusta di questa domenica non si fa in sala. Durante un assolo in acustico ogni scatto disturba la danzatrice e chi guarda, e il rumore di un otturatore in una stanza silenziosa si sente. La regola è semplice: telefono in tasca dall'inizio alla fine.
La foto si fa prima, fuori, e il soggetto è il mare. A metà ottobre il sole tramonta sul Tirreno nel tardo pomeriggio, e dal lungomare vicino a via delle Sirene lo si vede scendere sull'acqua verso ovest: Ostia è uno dei pochi quartieri di Roma dove si può fotografare un tramonto sul mare. Mettete in primo piano qualcosa che dia la scala, un pontile, una barca in secca, una persona che cammina sul bagnasciuga, e lasciate che il cielo faccia il resto.
Seconda foto: la facciata dell'ex colonia Vittorio Emanuele III nella luce blu subito dopo il tramonto, con le finestre accese della biblioteca e del teatro. È un'immagine che racconta un secolo di storia sociale del litorale.
Terza foto, a spettacolo finito: la locandina all'ingresso, se c'è, o il foyer con il pubblico che esce. Un ricordo semplice di una domenica in cui il flamenco è arrivato al mare di Roma.
Accessibilità, bambini e informazioni pratiche
Il Teatro del Lido ha una sala di 202 posti con platea e gradinata ascendente; per esigenze di accessibilità conviene contattare il teatro allo 06 5646962 o all'indirizzo promozione@teatrodellido.it al momento della prenotazione.
Gradinata e platea
La gradinata garantisce una buona visibilità, ma comporta gradini. Chi ha difficoltà di deambulazione fa bene a chiedere un posto in platea in fase di prenotazione.
Con i bambini
Nella stagione del Teatro di Roma lo spettacolo era indicato dai 9 anni, dentro una rassegna pensata per le nuove generazioni. Per un bambino di quell'età il flamenco dal vivo è un'esperienza fisica e sonora forte: il ritmo dei piedi, il costume che gira, il silenzio della sala. La replica delle 17:30 è la più adatta alle famiglie.
Puntualità
In un assolo in una sala piccola, entrare a spettacolo iniziato disturba tutti. Arrivate un quarto d'ora prima, soprattutto se dovete ritirare i biglietti.
L'abbigliamento
A metà ottobre, vicino al mare, la sera l'umidità si fa sentire. Una giacca leggera per la passeggiata sul lungomare e per il rientro è indispensabile.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro del Lido comincia con la colonia marina Vittorio Emanuele III, uno dei complessi costruiti a Ostia nel primo Novecento per i soggiorni estivi dei bambini al mare. Passata attraverso varie funzioni, la struttura resta in disuso per oltre venticinque anni.
Nel 1997 artisti e giovani del territorio occupano i locali di via delle Sirene e avviano un'attività teatrale e di laboratorio, chiedendo un teatro pubblico per il quartiere. Il Comune di Roma ristruttura l'edificio fra il 1999 e il 2003; nel frattempo nasce un consorzio di associazioni per partecipare alla programmazione. Nel febbraio 2003 il teatro viene inaugurato come primo teatro di cintura di Roma, pubblico e partecipato.
Per cinque anni la gestione coinvolge l'Assessorato alle Politiche Culturali, il Dipartimento Cultura, l'allora Municipio Roma XIII e l'Associazione di Associazioni Le Sirene. Il 15 settembre 2005 la legge regionale del Lazio numero 16 dà forma normativa ai teatri di cintura. Nel giugno 2008 il teatro chiude.
Il 26 febbraio 2010 un comitato di artisti, studenti, cittadini ed ex lavoratori lo rioccupa. Dopo tre anni di lotta politica e culturale, un accordo ne ripristina legalmente la funzione e avvia la messa a norma. Oggi il Teatro del Lido fa parte di Teatri in Comune, nel Municipio X, e fra le sue attività c'è anche il sostegno a nuove produzioni: Bailaora / in a Room è una di queste.
Chi è passato da Bailaora / in a Room di Zebra Cultural Zoo al Teatro del Lido di Ostia — 11 ottobre 2026
La storia del Teatro del Lido è fatta più di comunità che di nomi celebri, ed è questo il suo carattere. I primi a passare di qui sono stati i bambini della colonia marina, per decenni portati negli edifici della Vittorio Emanuele III a respirare l'aria del mare. Poi, dal 1997, gli artisti e i ragazzi di Ostia che hanno occupato gli spazi abbandonati e inventato un teatro dove non c'era.
Dopo l'inaugurazione del 2003 sono passate di qui le associazioni del consorzio Le Sirene, le compagnie della nuova scena romana, le scuole del territorio. Fra gli artisti che negli anni hanno lavorato al Lido ci sono Tamara Bartolini e Michele Baronio, che vi hanno tenuto per anni laboratori con gli adolescenti, e il festival Teatri di Vetro, che nel 2024 vi ha svolto la sua sezione partecipativa Composizioni. Nel 2010 sono tornati gli occupanti, che per tre anni hanno tenuto aperta la sala con spettacoli e corsi.
L'11 ottobre 2026 passano da via delle Sirene Giorgia Celli, con la sua lunga esperienza nelle compagnie spagnole di flamenco, e il lavoro di Chiara Frigo, coreografa passata da The Place di Londra, dal Romaeuropa Festival, dall'Edinburgh Fringe, dal Circuit Est di Montréal. Con loro arrivano idealmente la drammaturgia di Riccardo de Torrebruna, il suono di Andrea Gianessi, i costumi di Yanna Moda Flamenca. Una squadra internazionale in un teatro di quartiere: il contrasto è il senso stesso del teatro di cintura.
Ostia a metà ottobre: il periodo dello spettacolo
Metà ottobre è un buon momento per scoprire Ostia fuori stagione: temperature ancora miti di giorno, mare spesso calmo, spiagge vuote e tramonti nel tardo pomeriggio.
Il clima
Nelle giornate di sole di ottobre il litorale romano regala pomeriggi da maniche corte, ma la sera, vicino al mare, l'umidità cala in fretta. Chi sceglie la replica delle 19:30 esce con il buio.
Le stagioni dei teatri dei municipi
Ottobre è il mese in cui i teatri dei municipi riaprono i cartelloni. Chi scopre il Teatro del Lido con Bailaora fa bene a guardare il programma dei mesi successivi sul sito dei Teatri in Comune: la sala alterna prosa, musica, danza e spettacoli per famiglie.
Un autunno di danza
Nelle stesse settimane Roma ospita il Romaeuropa Festival 2026, dove Chiara Frigo ha presentato in passato la prima europea di When We Were Old. Chi segue la danza contemporanea può costruirsi un piccolo percorso fra i grandi palchi del festival e la stanza raccolta di Ostia.
Domande frequenti su Bailaora / in a Room a Ostia
Quando va in scena Bailaora / in a Room a Ostia?
Bailaora / in a Room va in scena al Teatro del Lido di Ostia domenica 11 ottobre 2026, in due repliche: alle 17:30 e alle 19:30. In scena c'è Giorgia Celli, con ideazione e regia di Chiara Frigo per Zebra Cultural Zoo. L'organizzazione avverte che il programma può subire variazioni.
Dove si trova il Teatro del Lido di Ostia?
Il Teatro del Lido di Ostia si trova in via delle Sirene 22, nel Municipio X, dentro l'ex colonia marina Vittorio Emanuele III, vicino al lungomare Paolo Toscanelli. Da Roma si arriva con la ferrovia Roma Lido da Porta San Paolo, accanto alla metro B Piramide, fino a Lido Centro, poi circa un chilometro a piedi.
Come si comprano i biglietti per Bailaora al Teatro del Lido?
I biglietti di Bailaora al Teatro del Lido si acquistano online dalla pagina dedicata del sito ufficiale dei Teatri in Comune, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure prenotando al telefono allo 06 5646962. Il prezzo è pubblicato sugli stessi canali ufficiali.
Chi è Giorgia Celli?
Giorgia Celli è la danzatrice di flamenco protagonista di Bailaora / in a Room. La presentazione ufficiale la definisce storica interprete delle più importanti compagnie spagnole: lo spettacolo nasce dalla sua esperienza umana e antropologica del flamenco, raccontata con uno sguardo femminile.
Chi è Chiara Frigo?
Chiara Frigo è coreografa e performer, cofondatrice di Zebra Cultural Zoo e firma ideazione e regia di Bailaora. Laureata in biologia molecolare, ha lavorato con The Place di Londra, il Circuit Est di Montréal e il Balletto di Roma, e ha presentato suoi lavori al Romaeuropa Festival e all'Edinburgh Fringe.
Bailaora / in a Room è adatto ai bambini?
Bailaora / in a Room è stato presentato dal Teatro di Roma, nell'aprile 2026, con l'indicazione dai 9 anni, dentro una rassegna per le nuove generazioni. È uno spettacolo di danza e ritmo, senza testi difficili: per le famiglie la replica delle 17:30 è la più comoda.
Che cosa vuol dire bailaora?
Bailaora è la parola andalusa per la danzatrice di flamenco, la donna che balla, distinta dal cantaor che canta e dal tocaor che suona la chitarra. Il titolo Bailaora / in a Room indica un assolo in una stanza: la bailaora sola in scena, in acustico, a pochi metri dal pubblico.
In chiusura
Con il flamenco conviene diffidare delle serate costruite per il turista, tutte volant e applausi a comando. Bailaora / in a Room promette il contrario: una sola interprete che ha vissuto il flamenco da dentro, una stanza, il suono dei piedi sul legno, e una domanda onesta su che cosa sia davvero questa danza. Il consiglio netto: domenica 11 ottobre prendete il treno per Ostia, camminate sul lungomare, sedetevi in gradinata e lasciate il telefono in tasca. È un'ora spesa bene, in un teatro che i suoi cittadini hanno voluto e difeso.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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