San Francesco d’Assisi a 800 anni dalla morte al Museo Crocetti — dal 3 al 15 ottobre 2026
La mostra collettiva «San Francesco d'Assisi a 800 anni dalla morte tra misticismo cristiano e sensibilità laica» è aperta al Museo Venanzo Crocetti dal 3 al 15 ottobre 2026, in via Cassia 492, nel quadrante nord di Roma. L'inaugurazione è sabato 3 ottobre alle 17. L'ingresso è libero. Gli orari indicati dal museo per la mostra sono dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19, il sabato dalle 11 alle 19; la domenica il museo è chiuso. La mostra è a cura di Alberto Moioli, Luigi Salvatori e Stefano Tozzi, promossa da ICAS, Intergruppo Parlamentare Cultura Arte e Sport, con gli auspici della Presidenza della Commissione Cultura della Camera dei deputati, e organizzata dall'Archivio Paolo Salvati. Per i mezzi pubblici conviene usare il calcolatore di percorso di ATAC; le informazioni sono sul sito ufficiale del Museo Crocetti, che indica anche il telefono 06 33711468.

Diciotto artisti raccontano Francesco d'Assisi fra fede e sguardo laico, nelle sale del museo che lo scultore Venanzo Crocetti progettò per sé e per le proprie opere. Seguono le date e gli orari, gli artisti in mostra, il santo e il suo anniversario, la vita di Crocetti, la storia del museo e della casa museo, i dintorni sulla Cassia e i consigli per la visita.
San Francesco a 800 anni dalla morte: date, orari e ingresso
La mostra su San Francesco d'Assisi è aperta al Museo Crocetti dal 3 al 15 ottobre 2026, con ingresso libero e chiusura la domenica.
L'inaugurazione
L'inaugurazione è sabato 3 ottobre 2026 alle 17. La data coincide con l'anniversario della morte del santo, avvenuta ad Assisi il 3 ottobre 1226: il giorno dell'apertura segna esattamente gli ottocento anni.
Gli orari
Dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19; il sabato con orario continuato dalle 11 alle 19. La domenica il museo è chiuso, quindi domenica 4 e domenica 11 ottobre la mostra non è visitabile.
L'ingresso
Il Museo Crocetti è a ingresso libero. Il museo propone anche visite speciali su prenotazione, a pagamento: per informazioni si scrive a info@fondazionecrocetti.it o si chiama lo 06 33711468.
Il catalogo
Il catalogo della mostra contiene un testo di Federico Mollicone, presidente della VII Commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera dei deputati.
Gli artisti in mostra
Nelle sale del Museo Crocetti sono esposti dipinti e sculture di diciotto artisti che si sono confrontati con la figura e con le opere del santo di Assisi.
L'elenco
In mostra ci sono opere di Elisabetta Bosisio, Elvira Calabrese, Giulia Culicchia, Danielle DaVine, Francesca D'Ascani, Cesco Dessanti, Laura Fusar Poli, Stefano Manfredi, Mario Marzi, Luisa Muzi, Claudio Valenti, Serena Pasquazi, Paolo Pelizzoli, Carla Pistola, Maurizio Saba, Luigi Salvatori, Antonello Spadafora e Alessia Tortoreto.
Pittura e scultura
La selezione riunisce dipinti e sculture, secondo il museo, di artisti attivi nella celebrazione delle opere del santo, interpretate fra misticismo e sensibilità laica. È una collettiva: ogni artista porta il proprio linguaggio, e il filo comune è la figura di Francesco.
Un curatore che espone
Luigi Salvatori è insieme curatore e artista in mostra, accanto agli altri due curatori, Alberto Moioli e Stefano Tozzi.
Mario Marzi e il museo
Fra gli artisti c'è Mario Marzi, che al Museo Venanzo Crocetti ha già avuto una mostra antologica.
Fra misticismo cristiano e sensibilità laica
Il titolo della mostra dichiara una doppia lettura della figura di Francesco: quella religiosa, del mistico, e quella laica, di chi vi riconosce un modello umano e culturale.
Perché due sguardi
Francesco d'Assisi è una delle figure più venerate della cristianità, ed è anche riconosciuto, grazie al Cantico delle creature, come uno degli iniziatori della tradizione letteraria italiana. È naturale che artisti credenti e non credenti trovino in lui un soggetto comune.
L'anno delle celebrazioni
Il museo ricorda che gli ottocento anni dalla morte di San Francesco vengono celebrati solennemente nel corso del 2026 con attività culturali, libri, convegni e mostre. La collettiva del Museo Crocetti si inserisce in questo calendario.
Francesco d'Assisi, la vita in breve
Francesco d'Assisi, nato Giovanni di Pietro di Bernardone, nacque ad Assisi nel 1181 o 1182 e morì ad Assisi il 3 ottobre 1226; fu religioso, mistico e poeta.
Il fondatore
Francesco fondò l'Ordine francescano. Ispirato a una vita di povertà, divenne mendicante e predicatore itinerante, e fu conosciuto come il poverello d'Assisi per la scelta di spogliarsi di ogni bene. Fu proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1228.
Patrono d'Italia
Il 18 giugno 1939 papa Pio XII lo dichiarò patrono d'Italia insieme a santa Caterina da Siena. La sua memoria liturgica si celebra il 4 ottobre, festa in Italia; la festa delle stimmate ricorre il 17 settembre.
L'Egitto e Greccio
Nel 1219 Francesco si recò in Egitto nel tentativo di convertire il sultano Al-Kamil e di porre fine al conflitto della quinta crociata. Nel 1223, a Greccio, organizzò il primo presepe vivente per la celebrazione del Natale.
Roma
Le biografie ricordano un episodio romano della giovinezza: mandato dal padre a vendere una partita di merce, Francesco distribuì ai poveri il denaro ricavato. Fra le chiese romane che portano il suo nome c'è la chiesa di San Francesco a Ripa.
Il saio e i tre nodi
Francesco è raffigurato di solito con un saio marrone e una corda legata in vita con tre nodi, che simboleggiano i consigli evangelici di povertà, castità e obbedienza. È un'iconografia che si ritrova spesso anche nelle opere di arte sacra: conviene cercarla, o notarne l'assenza, nelle opere della collettiva.
Il Cantico e la sepoltura
Grazie al Cantico delle creature Francesco è considerato uno degli iniziatori della tradizione letteraria italiana. Le sue ossa sono conservate ad Assisi, nella basilica papale di San Francesco.
Venanzo Crocetti, lo scultore
Venanzo Crocetti nacque a Giulianova nel 1913 e morì a Roma nel 2003: il museo di via Cassia è la casa e lo studio in cui visse e lavorò.
Un'infanzia difficile
Secondo la biografia pubblicata dal museo, Crocetti mostrò da bambino grandi doti artistiche, disegnando con il carbone sulle pareti di casa e passando ore nelle botteghe degli artigiani. A dodici anni era già orfano e in estrema miseria.
La Cappella Sistina
Nel 1928 si trasferì a Roma, dove si formò e lavorò come restauratore nei Laboratori Vaticani. Nei suoi appunti racconta di essere rimasto per quattro anni sui ponteggi della Cappella Sistina, per la documentazione fotografica dello stato degli affreschi e per l'inizio dei restauri delle lunette.
I primi successi
A diciassette anni espose per la prima volta alla Mostra Nazionale dell'Animale nell'Arte, tema che resterà costante nel suo lavoro. Negli anni Trenta ottenne il Premio Nazionale dell'Accademia di San Luca e dell'Esposizione Nazionale di Firenze; dal 1934 fu invitato con regolarità alle Quadriennali di Roma e alla Biennale di Venezia, dove nel 1938 vinse il Gran Premio della Scultura.
L'arte sacra
Negli anni Cinquanta collaborò alla cappella nella basilica di Sant'Eugenio, realizzò la grande Crocifissione in bronzo per l'altare maggiore della basilica di San Leone Magno, iniziò la Via Crucis per la basilica di San Giovanni Bosco e vinse il concorso internazionale per una delle porte della Basilica di San Pietro. Negli anni Sessanta completò la Porta dei Sacramenti.
L'insegnamento e il mondo
Nel 1946 ottenne per chiara fama la cattedra di scultura all'Accademia di Belle Arti di Venezia, che era stata di Arturo Martini. Dal 1970 espose più volte in Giappone; il Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo gli dedicò una sala permanente con nove bronzi e dieci opere su carta. Il suo Giovane Cavaliere della Pace fu esposto, fra gli altri luoghi, a Hiroshima, al palazzo dell'ONU a New York e al Parlamento europeo di Strasburgo.
L'ultima opera
L'Annunciazione, realizzata nel 2000, fu benedetta da papa Giovanni Paolo II nella Basilica di San Pietro e collocata sulla porta posteriore del Duomo di Teramo.
Il Museo Crocetti in via Cassia
Il Museo Venanzo Crocetti, aperto al pubblico nel 2002, fu concepito, progettato e realizzato dallo scultore stesso accanto alla casa in cui visse fino alla morte.
La costruzione
Dopo l'ampliamento dell'atelier e la costruzione della casa, Crocetti realizzò nel giro di qualche decennio gli altri ambienti del complesso. Nella prima metà degli anni Settanta cominciò la costruzione del museo e della villetta che sarebbe diventata la sede della Fondazione; alla fine degli anni Novanta fu realizzata la sala polifunzionale.
Le sale
L'esposizione permanente raccoglie opere di oltre settant'anni di attività, disposte su cinque sale articolate su due piani. Nel piano interrato Crocetti realizzò una cappella con decorazioni in bronzo e in marmo bianco non finito, destinata a conservare le sue ceneri.
I riconoscimenti
Nel 2009 il museo ha ottenuto il Marchio di qualità della Regione Lazio ed è inserito nell'Organizzazione museale regionale.
La casa museo
La casa dello scultore, arredata come quando era abitata, è aperta ai visitatori dal 2013 ed è stata inserita nel 2015 nel circuito delle Case museo romane. Durante l'orario di apertura del museo si può visitare anche la casa.
L'Archivio Paolo Salvati e i curatori della mostra
La mostra su San Francesco è organizzata dall'Archivio Paolo Salvati, costituito nel 2019 per custodire la memoria artistica del pittore romano Paolo Salvati.
Paolo Salvati
Paolo Salvati nacque a Roma, nel quartiere Esquilino, il 22 febbraio 1939 e morì a Roma il 24 giugno 2014. Pittore soprattutto di paesaggi con un forte elemento simbolico, lasciò la professione di geometra nei primi anni Settanta per dedicarsi interamente alla pittura. Espose a Trinità dei Monti, in piazza Navona e in Galleria Colonna, entrò negli anni Ottanta nei Cento Pittori di via Margutta e nel 2005 ricevette dal presidente della Regione Lazio il titolo di Cittadino illustre.
La mostra del 2023
Nel dicembre 2023 la prima mostra antologica dedicata a Salvati si aprì nella Sala del Cenacolo del complesso di vicolo Valdina, promossa dalla Presidenza della Commissione Cultura della Camera dei deputati e presentata, fra gli altri, da Claudio Strinati, Federico Mollicone e Alberto Moioli. La collaborazione fra l'Archivio, la Commissione e Moioli ritorna oggi nella mostra del Museo Crocetti.
I curatori
Alberto Moioli ha curato l'Enciclopedia d'Arte Italiana, catalogo generale degli artisti dal Novecento a oggi; Luigi Salvatori, pittore, ha curato il volume della 117ª mostra dei Cento Pittori di via Margutta dedicata a Salvati nel 2022. Con loro firma la curatela Stefano Tozzi.
Come arrivare al Museo Crocetti per la mostra su San Francesco
Il Museo Crocetti si trova in via Cassia 492; sulla mappa pubblicata dal museo il punto corrisponde alla zona che OpenStreetMap indica come Tor di Quinto, nel Municipio XV.
Mezzi pubblici
Il museo non indica linee nella pagina della mostra: per autobus e combinazioni con treni e metro conviene usare il calcolatore di percorso di ATAC, inserendo l'indirizzo di via Cassia 492.
In auto
Chi arriva in auto deve cercare il civico 492 di via Cassia; il museo non indica parcheggi dedicati.
Le distanze
Sulle mappe di OpenStreetMap, in linea d'aria, il museo è a circa 2,1 chilometri dalla Riserva naturale dell'Insugherata e a circa 2,9 chilometri da Ponte Milvio.
Una curiosità su San Francesco d'Assisi a 800 anni dalla morte al Museo Crocetti — dal 3 al 15 ottobre 2026
La curiosità più bella è una coincidenza di date. La mostra si inaugura sabato 3 ottobre 2026 alle 17: Francesco d'Assisi morì ad Assisi il 3 ottobre 1226, e l'apertura cade quindi esattamente nel giorno degli ottocento anni. Il giorno dopo, il 4 ottobre, la Chiesa celebra la memoria liturgica del santo, che in Italia è festa, perché Francesco è patrono d'Italia insieme a Caterina da Siena dal 18 giugno 1939. C'è poi una seconda curiosità, che riguarda il luogo. Venanzo Crocetti, lo scultore che ha costruito questo museo, ha dedicato una parte importante della sua vita all'arte sacra: negli anni Cinquanta realizzò la grande Crocifissione in bronzo per la basilica di San Leone Magno, iniziò la Via Crucis per la basilica di San Giovanni Bosco e vinse il concorso internazionale per una delle porte della Basilica di San Pietro, la Porta dei Sacramenti, completata negli anni Sessanta. La sua ultima opera, l'Annunciazione del 2000, fu benedetta in San Pietro da Giovanni Paolo II. Una mostra su Francesco, fra misticismo e laicità, trova quindi nel Museo Crocetti una casa coerente: le opere dei diciotto artisti dialogano con quelle di uno scultore che per tutta la vita ha lavorato su soggetti religiosi senza mai smettere di guardare anche agli animali e alla natura, temi cari al santo del Cantico delle creature.
Una cosa che non ti dice nessuno su San Francesco d'Assisi a 800 anni dalla morte al Museo Crocetti — dal 3 al 15 ottobre 2026
Quello che pochi notano è che la mostra dedicata a Francesco è chiusa proprio nel giorno della festa del santo. Il 4 ottobre 2026 è una domenica, e il Museo Crocetti la domenica non apre: chi pensa di festeggiare il patrono d'Italia con una visita deve scegliere il sabato 3, giorno dell'inaugurazione, oppure i giorni feriali successivi. Lo stesso vale per domenica 11 ottobre. Il secondo dettaglio riguarda gli orari dei giorni feriali, che hanno una pausa: dal lunedì al venerdì il museo apre dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19, e chi arriva all'ora di pranzo trova chiuso. Il sabato invece l'orario è continuato dalle 11 alle 19. Il terzo dettaglio è il più prezioso. Con lo stesso ingresso libero si può visitare la casa dello scultore, aperta ai visitatori dal 2013 e arredata ancora oggi come quando Crocetti la abitava; il museo la descrive come uno spazio privato e quasi inviolabile per l'artista, dove si ha la sensazione che il padrone di casa debba rientrare da un momento all'altro. Molti visitatori della mostra temporanea non sanno che, a pochi passi, c'è la cappella nel piano interrato che Crocetti realizzò per conservare le proprie ceneri, con decorazioni in bronzo e marmo bianco non finito.
Il consiglio che ti do per visitare San Francesco d'Assisi a 800 anni dalla morte al Museo Crocetti — dal 3 al 15 ottobre 2026
Il consiglio è di dedicare alla visita almeno un paio d'ore e di dividerla in tre parti. La prima è la mostra temporanea, con le opere dei diciotto artisti chiamati a confrontarsi con la figura di Francesco: conviene leggerla come una collettiva, cercando le differenze fra chi guarda il santo con occhio credente e chi lo legge in chiave laica, come suggerisce il titolo. La seconda parte è l'esposizione permanente, cinque sale su due piani con opere di oltre settant'anni di lavoro di Venanzo Crocetti: il dialogo fra i due percorsi è la vera ricchezza della visita, perché l'arte sacra di Crocetti offre un termine di paragone a chi oggi dipinge e scolpisce Francesco. La terza parte è la casa museo, inserita dal 2015 nel circuito delle Case museo romane. Il secondo consiglio riguarda il giorno. Chi vuole l'atmosfera dell'anniversario può venire all'inaugurazione di sabato 3 ottobre alle 17, quando sono presenti curatori e artisti; chi preferisce la calma può scegliere un pomeriggio feriale, tenendo conto della pausa fra le 13 e le 15. Il terzo consiglio è di chiamare prima allo 06 33711468 se si vuole una visita speciale, che il museo propone su prenotazione e a pagamento.
Altri appuntamenti romani per gli 800 anni di Francesco
Gli ottocento anni dalla morte di San Francesco portano a Roma, nell'autunno 2026, mostre, spettacoli e incontri dedicati al santo.
Al MAXXI
Al MAXXI la mostra Creature, Creatori. San Francesco e l'arte contemporanea affronta lo stesso tema con lo sguardo degli artisti contemporanei.
A teatro
Il 3 e 4 ottobre 2026, negli stessi giorni dell'inaugurazione, il Teatro Quirino ospita Il viaggio di Francesco. L'8 ottobre all'Auditorium Conciliazione c'è Francesco, con Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi.
Il museo dei frati
Per chi vuole proseguire il tema, il Museo francescano dell'Istituto Storico dei Cappuccini è un'altra meta romana legata al nome del santo.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Venanzo Crocetti sia stato uno scultore di arte sacra; è citato meno spesso che la sua formazione romana sia passata per i ponteggi della Cappella Sistina. Arrivato a Roma nel 1928, appena quindicenne, lavorò come restauratore nei Laboratori Vaticani, e nei suoi appunti racconta di essere rimasto quattro anni sui ponteggi montati nella Sistina per la documentazione fotografica dello stato degli affreschi e per l'inizio dei restauri delle lunette, ponteggi che, scrive, forse si rialzavano per la prima volta dopo quelli usati da Michelangelo. È un dettaglio che spiega molto della sua scultura, attenta alla forma pura e al confronto con i grandi maestri. Un altro fatto poco noto riguarda la sua fama internazionale. Il Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo gli dedicò una sala permanente con nove bronzi e dieci opere su carta, e il suo Giovane Cavaliere della Pace fu esposto al Museo d'Arte Contemporanea di Hiroshima, al palazzo dell'ONU a New York, all'Ermitage, al Museo Tretjakov di Mosca, al Parlamento europeo di Strasburgo e al Museo d'Arte Contemporanea di Budapest. A Roma, invece, il suo museo resta un luogo appartato sulla Cassia, a ingresso libero, che molti romani non hanno mai visitato.
La foto giusta da fare a San Francesco d'Assisi a 800 anni dalla morte al Museo Crocetti — dal 3 al 15 ottobre 2026
La foto giusta, al Museo Crocetti, è quella che mette insieme i due tempi della visita: un'opera della mostra su Francesco e, sullo sfondo o nella sala accanto, una scultura di Venanzo Crocetti. Il dialogo fra la collettiva temporanea e l'esposizione permanente è il motivo per cui questa mostra ha senso proprio qui, e un'immagine che lo racconta vale più di dieci primi piani. Prima di scattare conviene chiedere al personale se la fotografia è consentita nelle sale della mostra temporanea, perché le opere appartengono agli artisti. La seconda foto è quella della casa museo, arredata come quando lo scultore la abitava: il museo stesso la descrive come un tuffo nel passato, quasi che il padrone di casa debba rientrare da un momento all'altro. La terza foto è l'esterno, con il complesso di via Cassia 492, la villetta della Fondazione e gli edifici che Crocetti progettò personalmente a partire dagli anni Settanta: una ripresa dell'ingresso, con il nome del museo, è il ricordo più semplice. Per chi viene all'inaugurazione del 3 ottobre, la data stessa merita uno scatto: il giorno esatto degli ottocento anni dalla morte del santo, con i curatori e gli artisti presenti in sala.
I dintorni del Museo Crocetti sulla Cassia
Il Museo Crocetti si trova sulla via Cassia, nel quadrante nord di Roma, e la visita si può abbinare ad alcune mete verdi e storiche della zona.
Ponte Milvio
Ponte Milvio è a circa 2,9 chilometri in linea d'aria: una sosta possibile prima o dopo la visita.
L'Insugherata
La Riserva naturale dell'Insugherata è a circa 2,1 chilometri in linea d'aria: un'area verde per chi vuole completare la giornata con una passeggiata.
Monte Mario
La Riserva di Monte Mario è a circa 3,5 chilometri in linea d'aria, sempre secondo le mappe di OpenStreetMap.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del complesso di via Cassia 492 coincide con la vita del suo costruttore. Dopo l'ampliamento dell'atelier, Venanzo Crocetti costruì la casa in cui visse fino alla morte; nella prima metà degli anni Settanta cominciò la costruzione del museo e della villetta destinata a diventare la sede della Fondazione; alla fine degli anni Novanta realizzò la sala polifunzionale, quella che oggi ospita mostre, convegni, concerti e presentazioni. Nei suoi appunti lo scultore scriveva che, chiudendo i cancelli e lasciando fuori il tumulto della vita moderna, ritrovava la capacità di lavorare e di creare. Nel 2000 Crocetti realizzò la sua ultima opera, l'Annunciazione, benedetta in San Pietro da papa Giovanni Paolo II. Nel 2002 il museo fu inaugurato e aperto al pubblico. Nel 2003 lo scultore morì a Roma, e le sue ceneri sono conservate nella cappella del piano interrato, che egli stesso aveva decorato. Nel 2009 il museo ricevette il Marchio di qualità della Regione Lazio; nel 2013 la casa dello scultore fu aperta ai visitatori; nel 2015 entrò nel circuito delle Case museo romane. Nel 2021 Rai Cultura le dedicò un documentario. Il 3 ottobre 2026, nel giorno degli ottocento anni dalla morte di Francesco, il museo apre la collettiva dedicata al santo.
Accessibilità e informazioni pratiche
Il Museo Crocetti è distribuito su più livelli: l'esposizione permanente occupa cinque sale su due piani e la cappella si trova nel piano interrato.
Prima di partire
Chi ha esigenze di mobilità conviene che chiami lo 06 33711468 o scriva a info@fondazionecrocetti.it per sapere quali spazi sono raggiungibili senza barriere.
Le chiusure
Oltre alla domenica, il museo è chiuso il 1° e il 6 gennaio, a Pasqua e Pasquetta, il 25 aprile, il 1° maggio, il 2 e il 29 giugno, nel mese di agosto, il 1° novembre e l'8, il 25 e il 26 dicembre. Nessuna di queste date cade nel periodo della mostra.
Con i ragazzi
La mostra è un'occasione per parlare di Francesco, del Cantico delle creature e del primo presepe di Greccio con i ragazzi; la visita alla casa dello scultore aggiunge una storia di vita, quella di un bambino orfano a dodici anni diventato uno scultore premiato alla Biennale. Per i più piccoli, gli animali, tema costante dell'opera di Crocetti fin dalla prima esposizione alla Mostra Nazionale dell'Animale nell'Arte, sono un buon punto di partenza.
Chi è passato da San Francesco d'Assisi a 800 anni dalla morte al Museo Crocetti — dal 3 al 15 ottobre 2026
Chi è passato da questa mostra e da questo museo? Nelle sale di via Cassia passano, dal 3 al 15 ottobre, le opere di diciotto artisti: Elisabetta Bosisio, Elvira Calabrese, Giulia Culicchia, Danielle DaVine, Francesca D'Ascani, Cesco Dessanti, Laura Fusar Poli, Stefano Manfredi, Mario Marzi, Luisa Muzi, Claudio Valenti, Serena Pasquazi, Paolo Pelizzoli, Carla Pistola, Maurizio Saba, Luigi Salvatori, Antonello Spadafora e Alessia Tortoreto. Ci sono i curatori Alberto Moioli, Luigi Salvatori e Stefano Tozzi, l'Archivio Paolo Salvati che organizza la mostra, l'intergruppo parlamentare ICAS che la promuove e il presidente della Commissione Cultura della Camera Federico Mollicone, autore di un testo in catalogo. Prima di loro, dal museo è passato soprattutto il suo fondatore, Venanzo Crocetti, che qui visse e lavorò fino al 2003: lo scultore che aveva lavorato quattro anni sui ponteggi della Cappella Sistina, vinto il Gran Premio della Scultura alla Biennale di Venezia del 1938, insegnato all'Accademia di Belle Arti di Venezia sulla cattedra che era stata di Arturo Martini, firmato una porta della Basilica di San Pietro. Mario Marzi, fra gli espositori di ottobre, ha già avuto qui una mostra antologica. A nostro giudizio è proprio la presenza di Crocetti, ancora viva nella casa e nelle sale, a dare peso a questa collettiva.
Domande frequenti sulla mostra su San Francesco al Museo Crocetti
Quando è aperta la mostra su San Francesco al Museo Crocetti?
La mostra «San Francesco d'Assisi a 800 anni dalla morte tra misticismo cristiano e sensibilità laica» è aperta al Museo Crocetti dal 3 al 15 ottobre 2026. L'inaugurazione è sabato 3 ottobre alle 17.
Quanto costa l'ingresso al Museo Crocetti?
L'ingresso al Museo Crocetti è libero, anche per la mostra su San Francesco. Il museo propone visite speciali su prenotazione e a pagamento, da concordare chiamando lo 06 33711468.
Quali sono gli orari della mostra su San Francesco?
La mostra su San Francesco al Museo Crocetti è aperta dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19, il sabato dalle 11 alle 19. La domenica il museo è chiuso.
Dove si trova il Museo Crocetti?
Il Museo Venanzo Crocetti si trova in via Cassia 492, a Roma, nel quadrante nord della città. Per i mezzi pubblici conviene usare il calcolatore di percorso di ATAC.
Chi sono gli artisti della mostra su San Francesco?
La mostra su San Francesco al Museo Crocetti riunisce diciotto artisti, fra cui Elisabetta Bosisio, Mario Marzi, Luisa Muzi, Luigi Salvatori e Alessia Tortoreto, con dipinti e sculture dedicati al santo.
La mostra su San Francesco è aperta il 4 ottobre?
No: il 4 ottobre 2026, festa di San Francesco, è domenica e il Museo Crocetti la domenica è chiuso. Si può visitare la mostra il giorno prima, sabato 3, o dal lunedì successivo.
Si può visitare anche la casa di Venanzo Crocetti?
Sì: la casa museo di Venanzo Crocetti è visitabile negli stessi orari del museo. È aperta al pubblico dal 2013 e fa parte dal 2015 del circuito delle Case museo romane.
Il consiglio finale su San Francesco d'Assisi a 800 anni dalla morte
A nostro giudizio la mostra del Museo Crocetti vale il viaggio sulla Cassia per tre ragioni: l'inaugurazione nel giorno esatto degli ottocento anni dalla morte del santo, il dialogo fra diciotto artisti contemporanei e l'arte sacra di uno scultore che ha firmato una porta di San Pietro, e la possibilità di entrare nella casa in cui Crocetti visse fino al 2003. Il consiglio è di scegliere il sabato, con orario continuato, oppure un pomeriggio feriale, di ricordare che la domenica il museo è chiuso e di riservare tempo anche alle sale permanenti e alla casa museo.
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