Massimo Bubola e OF New Trolls, La lunga strada tour all’Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli — 3 dicembre 2026
In breve. Massimo Bubola e OF New Trolls portano «La lunga strada tour» giovedì 3 dicembre 2026 alle 20:00 nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30, a Roma.
Massimo Bubola e OF New Trolls portano «La lunga strada tour» giovedì 3 dicembre 2026 alle 20:00 nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30, a Roma. Il concerto ripercorre la canzone d’autore italiana attraverso repertori, incontri e le canzoni scritte con Fabrizio De André. Secondo la sede i biglietti partono da 28,70 euro e si acquistano dalla pagina evento del sito ufficiale dell’Auditorium (auditorium.com) o alla biglietteria. Per arrivare a Flaminio e all’ingresso usa il calcolatore percorsi di ATAC.

La lunga strada tour
La pagina ufficiale parla di un viaggio nella memoria della canzone d’autore tra repertori, incontri e collaborazioni che hanno segnato una stagione fondamentale della musica italiana. Sono promessi i successi e le grandi canzoni scritte con Fabrizio De André.
Un nuovo progetto live
«La lunga strada tour» è presentato come il nuovo progetto live che vede insieme Massimo Bubola e OF New Trolls: un incontro artistico che porta sul palco repertori e percorsi intrecciati nella storia della canzone d’autore italiana.
Che cosa non è pubblicato
La sede non indica la scaletta, i musicisti che accompagnano Bubola e la durata della serata: il dato non è pubblicato.
Massimo Bubola: da Nastro giallo a oggi
Massimo Bubola è un cantautore veneto, nato da padre veronese di origine istriana, insegnante di lettere, e da madre padovana. Fra le collaborazioni è noto il lungo sodalizio con Fabrizio De André, con cui ha scritto brani celebri; significative anche quelle con Fiorella Mannoia, i Gang, Mauro Pagani e altri.
Gli inizi
Comincia giovanissimo a scrivere canzoni e, dopo averle fatte ascoltare a molti discografici, suscita l’attenzione di Antonio Casetta, che gli propone un contratto per la sua casa discografica, la Produttori Associati, prima come autore e musicista. Nel 1976 suona l’armonica a bocca nel disco «Certe volte...» di Pino Donaggio e scrive il suo primo testo inciso, «Naturale».
Nastro giallo
Qualche mese dopo pubblica il primo album a suo nome, «Nastro giallo», con cui si fa conoscere anche da Fabrizio De André, che gli propone di scrivere insieme alcuni brani.
Marabel
Nell’anno successivo a «Rimini» realizza il secondo album da solista, «Marabel», per la Philips, prodotto da Antonello Venditti.
Fabrizio De André e il sodalizio con Bubola
Fabrizio De André è nato a Genova, nel quartiere di Pegli, il 18 febbraio 1940, ed è considerato uno dei maggiori cantautori italiani. Era detto Faber, soprannome dato dall’amico Paolo Villaggio per la predilezione per i pastelli Faber-Castell. Fa parte della cosiddetta scuola genovese, con Bruno Lauzi, Gino Paoli, Umberto Bindi e Luigi Tenco.
«Rimini», 1978
L’album «Rimini» segna l’inizio della lunga collaborazione con il quasi esordiente cantautore veronese. Bubola è coautore in tutti i brani. Fra i temi ci sono l’attualità e la politica, come il naufragio della London Valour nel porto di Genova, ma anche l’aborto nel brano «Rimini» e l’omosessualità in «Andrea». Quest’ultima, a sfondo antimilitarista, è uno dei brani più popolari di De André e Bubola continua a proporla dal vivo.
Una storia sbagliata, 1980
Nel 1980 De André incide il 45 giri «Una storia sbagliata» / «Titti», entrambi scritti con Bubola. Il primo era la sigla di un documentario-inchiesta sulla morte di Pier Paolo Pasolini.
L’indiano, 1981
Nell’album senza titolo del 1981, noto come «L’indiano» per la copertina, le canzoni scritte con Bubola mettono in parallelo il popolo dei pellerossa e quello sardo, e contengono spunti di attualità come l’allusione alla strage di Bologna del 1980 in «Se ti tagliassero a pezzetti».
La Fado
Nel 1982 De André fondò una propria etichetta, la Fado, con la quale pubblicò dischi di Massimo Bubola, dei Tempi Duri e di Dori Ghezzi.
«Tre rose» e il Telegatto
Nel 1981, prima ancora dell’album di De André, esce «Tre rose», album di Bubola nel quale De André è direttore artistico e produttore per la sua etichetta Fado. Ai cori partecipano Cristiano De André e Dori Ghezzi, al flauto Mauro Pagani.
«Senza famiglia»
Il brano «Senza famiglia» è fra i successi del Festivalbar di quell’anno, e Bubola riceve da Vittorio Salvetti il Telegatto di Sorrisi e Canzoni come personaggio rivelazione dell’anno.
Dopo il 1983
Dopo «Tre rose», nel 1983, la carriera musicale si ferma: Bubola lavora a una sintesi fra poesia e rock nel contesto italiano e si dedica alla scrittura e al giornalismo.
Ancora insieme
Le strade artistiche con De André si dividono per qualche anno, mentre Faber si sposta sul Mediterraneo con Mauro Pagani per «Creuza de mä». I tre si ritrovano nel 1990 per la canzone «Don Raffaè».
«Don Raffaè»
Il testo di «Don Raffaè» è di Bubola, e la canzone compare nell’album «Le nuvole», pubblicato all’inizio del 1990, con musiche di Mauro Pagani. De André la eseguì anche con Roberto Murolo al concerto del Primo Maggio del 1992.
Varie vesti sonore
Il brano era arrangiato in origine a tempo di tarantella. Negli anni Bubola l’ha riproposto con nuove vesti sonore, prima in chiave blues e poi in una versione mambo.
Il tema della malavita
Nel 1994 Bubola torna a trattare il tema della malavita con «Alì Zazà», singolo di «Doppio lungo addio», prodotto da Piero Fabrizi: racconta ascesa e caduta di un baby killer lasciando in sospeso l’esito dell’ultima sparatoria.
I dischi di Bubola, anno per anno
Dalla discografia di Wikipedia, gli album in studio:
- 1976, «Nastro giallo»;
- 1979, «Marabel»;
- 1981, «Tre rose»;
- 1982, «Massimo Bubola»;
- 1989, «Vita, morte e miracoli»;
- 1994, «Doppio lungo addio»;
- 1996, «Amore e guerra»;
- 1997, «Mon trésor»;
- 1999, «Diavoli e farfalle»;
- 2004, «Segreti trasparenti»;
- 2005, «Quel lungo treno»;
- 2007, «Neve sugli aranci»;
- 2008, «Ballate di terra e d’acqua» e «Dall’altra parte del vento»;
- 2009, «Chupadero!»;
- 2010, «Romagna nostra»;
- 2013, «In alto i cuori»;
- 2014, «Il testamento del capitano»;
- 2015, «Da Caporetto al Piave».
I live
Il «Cavaliere elettrico» è la serie dei dischi dal vivo: i volumi I e II sono del 2001, il III del 2002, il IV del 2004.
I singoli recenti
Fra i singoli più recenti ci sono «Sassi che parlano (Alla città di Matera)» nel 2024 e «Amo le giornate vuote» nel 2025.
Gazich, il violino e la prima guerra mondiale
All’inizio del 2004 esce il decimo album, «Segreti trasparenti», il primo con il violinista e compositore Michele Gazich: suoni folk-rock che rinnovano il legame fra canzone d’autore e musica tradizionale italiana. Fra le canzoni «La sposa del diavolo», «Specialmente in gennaio», dedicata a De André, «La fontana (e la domenica)» e «Tutto è legato».
«Quel lungo treno», 2005
Concept album sulla prima guerra mondiale: riarrangia in chiave folk-rock canti tradizionali alpini come «Il disertore», «Monte Canino», «Ponte de Priula» ed «Era una notte che pioveva» e scrive pezzi inediti ispirati agli eventi del 1914-1918, che coinvolsero i prozii del musicista, Ottorino e Antonio, ai quali il disco è dedicato.
«Neve sugli aranci», 2006
È un libro con un cd: otto poesie musicate, tre lettere, due canzoni e un racconto irlandese, un’opera sui «paesaggi dell’anima» a metà fra poesia e musica. Le fonti non concordano sull’anno: Wikipedia nel testo dice primavera 2006, nella discografia indica 2007.
Con chi ha scritto
Oltre che con De André, Bubola ha collaborato con Milva, i Gang, Mauro Pagani, Fiorella Mannoia (celebre interprete del suo brano «Il cielo d’Irlanda»), Cristiano De André, Estra, Kaballà, Grazia Di Michele, Tosca, Aida Cooper e Adriano Pappalardo.
Con Fiorella Mannoia
Nella discografia di collaborazioni compaiono «I treni a vapore» (1992) e «Gente comune» (1994), album di Fiorella Mannoia. «Il cielo d’Irlanda» è anche un singolo di Bubola del 2001.
Traduzioni
Ha tradotto e adattato canzoni dall’inglese, fra cui «Avventura a Durango» con De André, da «Romance in Durango» di Bob Dylan. Nel 2000 ha curato per Sperling e Kupfer la traduzione dell’opera omnia di Patti Smith, «Patti Smith. Complete».
Un libro
Nel 2017 ha pubblicato con Sperling e Kupfer «Ballata senza nome», che ha ricevuto una menzione della giuria al Premio Mario Rigoni Stern 2018.
Hellas Verona
È tifoso dell’Hellas Verona, a cui ha dedicato «C’è del giallo e del blu».
I New Trolls
I New Trolls sono stati un gruppo musicale italiano costituito nel 1967 e attivo fino al 1998. Nella carriera sono passati dal beat al rock progressivo, con pietre miliari come «Concerto grosso per i New Trolls», e poi al pop rock a fine anni Settanta.
Genova, 1966-1967
La prima formazione, I Trolls, nacque a Genova nel 1966 da un’idea di Pino Scarpettini e Vittorio De Scalzi. Nel 1967 il gruppo cambiò nome in New Trolls, con De Scalzi, Nico Di Palo, Giorgio D’Adamo, Mauro Chiarugi e Gianni Belleno.
Rolling Stones e Sanremo
Nella primavera del 1967 furono scelti come gruppo di apertura dei concerti italiani dei Rolling Stones. Nel 1969 arrivarono al Festival di Sanremo con «Io che ho te».
Con De André
Il loro album d’esordio del 1968, «Senza orario senza bandiera», è un concept album con testi nati dalla collaborazione tra Fabrizio De André e il poeta genovese Riccardo Mannerini.
«Concerto grosso» e il progressive
Il 1971 fu l’anno della svolta. Dopo Sanremo con «Una storia», in abbinamento con Sergio Endrigo, il gruppo incise quello che molti critici considerano il capolavoro: «Concerto grosso per i New Trolls».
Luis Bacalov
Il lato A è un’opera originale del musicista Luis Bacalov, con testi di Sergio Bardotti; il titolo richiama il concerto grosso della musica barocca. Una prima versione era stata usata come colonna sonora del film «La vittima designata». Sul lato B c’è un’improvvisazione.
Dal vivo con l’orchestra
Nel 1972 i New Trolls ne eseguirono un’esibizione a «Senza rete» con l’orchestra di Pino Calvi. Lo stesso anno nacque il primo fan club del gruppo, a Torino, ancora attivo e fra i più longevi d’Italia.
«Concerto grosso n. 2»
Del 1976, non raggiunse il successo del primo ma fu accolto bene da pubblico e critica.
New Trolls: Aldebaran, Sanremo e Faccia di cane
Nel 1978 arrivarono i singoli «Quella carezza della sera» e «Aldebaran» e l’album «Aldebaran». Nel 1979 cantarono la sigla di «Luna Park» di Pippo Baudo e parteciparono al film «Caro papà» con Vittorio Gassman.
La svolta pop
Dopo «Aldebaran» il gruppo perse gli ultimi elementi progressive in favore del pop rock. L’album «New Trolls» del 1979 risente dell’influenza dei Bee Gees e contiene «Domenica di Napoli», con testo di Lucio Dalla.
Faccia di cane
Nel 1985 vinse il premio della critica a Sanremo «Faccia di cane», con testo di Fabrizio De André e Roberto Ferri, firmato alla SIAE dal solo Ferri.
Ultimi anni
Altre partecipazioni a Sanremo: 1988 con «Cielo chiaro» e 1992 con «Quelli come noi». L’ultimo atto prima dello scioglimento fu «Alianti liberi» (1997).
Dopo i New Trolls: OF New Trolls
Dopo la separazione del 1997 il nome può essere usato solo con il consenso unanime dei titolari del marchio (Vittorio De Scalzi, Gianni Belleno e Ricky Belloni), ma la loro musica continua a essere riproposta da varie formazioni guidate dai componenti originari.
Il progetto di Belleno
Gianni Belleno fondò il progetto UT Uno Tempore - L’anima prog dei New Trolls, con cui pubblicò l’album dal vivo «Live in Milano» (2012). Il gruppo cambiò nome in UT New Trolls e nel 2018 in Of New Trolls.
Una discrepanza di nome
La sede scrive OF New Trolls, la voce di Wikipedia Of New Trolls: nel titolo si usa la grafia della sede.
Chi ha lasciato
Giorgio D’Adamo è morto a Genova il 20 ottobre 2015; Vittorio De Scalzi è morto a Roma il 24 luglio 2022. La sede non pubblica la formazione sul palco il 3 dicembre: il dato non è pubblicato.
Faber, in breve
Fabrizio De André nacque in via De Nicolay 12, a Pegli, dove nel 2001 il Comune di Genova ha posto una targa. I genitori, sposati dal 1935, erano entrambi piemontesi. Il padre Giuseppe, laureato in filosofia con Benedetto Croce, divenne vicesindaco repubblicano di Genova nel dopoguerra.
Durante la guerra
Nella seconda guerra mondiale Fabrizio visse da sfollato a Revignano d’Asti, alla «Cascina dell’Orto». Lì conobbe l’amica Nina Manfieri, ricordata in «Ho visto Nina volare», dall’album «Anime salve».
La poetica
Molte sue canzoni raccontano storie di emarginati, ribelli e prostitute; alcune sono entrate nelle antologie scolastiche già dai primi anni Settanta. Di idee anarchiche e pacifiste, valorizzò la lingua ligure e, in misura minore, il gallurese e il napoletano.
Riconoscimenti
È l’artista con più riconoscimenti dal Club Tenco: sei Targhe e un Premio Tenco. In quasi quarant’anni di attività ha inciso quattordici album in studio.
La morte
Morì alle 2:30 dell’11 gennaio 1999 all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, poco più di un mese prima del cinquantanovesimo compleanno. A due mesi dalla morte fu istituito il premio De Fabula, poi rinominato Premio Fabrizio De André.
Dalle crisi dei New Trolls alle formazioni parallele
Nel 1972 D’Adamo lasciò il gruppo, sostituito da Frank Laugelli, e Maurizio Salvi divenne membro stabile. Per divergenze nate durante la registrazione di «UT», Vittorio De Scalzi si rivolse al Tribunale di Genova: il 24 febbraio 1973 il Pretore vietò agli altri quattro l’uso del nome New Trolls, di cui De Scalzi era titolare del marchio.
Atomic System
Tra il 1973 e il 1976 De Scalzi e D’Adamo formarono i New Trolls Atomic System con Tullio De Piscopo alla batteria, Renato Rosset alle tastiere, Giorgio Baiocco ai fiati e Ramasandiran Somusundaran alle percussioni, incidendo due album.
Ibis e Tritons
Nico Di Palo formò gli Ibis, due album. Belleno, con Di Palo, Laugelli e Salvi, diede vita al gruppo «fantasma» dei Tritons, che arrivò in classifica con una rilettura di «(I Can’t Get No) Satisfaction» dei Rolling Stones.
Il ritorno e l’etichetta Magma
Il gruppo tornò insieme nel 1976 con Ricky Belloni e il rientro di Di Palo, per «Concerto grosso n. 2». Intanto De Scalzi aveva fondato a Genova l’etichetta Magma, distribuita da Dischi Ricordi.
Il Premio Lunezia
Nel 2007 i New Trolls ricevettero il Premio Lunezia Antologia per il valore musical-letterario del brano «Una miniera».
Gli anni Duemila di Bubola
Nel 2009 Bubola realizzò con Andrea Parodi, Massimiliano Larocca e Jono Manson, con il nome Barnetti Bros Band, l’album «Chupadero!», dal nome della città del Nuovo Messico in cui vive Manson e dove fu registrato.
«In alto i cuori»
Il 22 gennaio 2013 esce «In alto i cuori», con undici brani inediti. Nello stesso anno partecipa a un progetto di canzoni istantanee su fatti di cronaca.
Il Premio Civilia
Nel 2015 l’Associazione Civilia gli assegna al Teatro Tartaro di Galatina il Premio Civilia - Canzone d’autore per il contributo alla canzone d’autore italiana.
Ballate di terra e d’acqua
Nell’aprile 2008 esce «Ballate di terra e d’acqua»: undici brani, fra cui «Sto solo sanguinando», «Cambiano» e «Un angelo alla mia porta», legati alla profondità delle storie di terra e alla fluidità di quelle d’acqua.
La Sala Sinopoli
La sala mediana dell’Auditorium è intitolata al direttore d’orchestra Giuseppe Sinopoli e ha 1.133 posti. La sua prerogativa è l’adattabilità dello spazio interno al numero di esecutori e al comportamento acustico richiesto dall’evento.
Dentro
L’interno è esteticamente più sobrio, con pareti e controsoffitto perpendicolari. Una galleria si estende su tre dei quattro lati della sala.
La prima
Fu la prima sala ad aprire, il 21 aprile 2002. Nella Sala Sinopoli Goffredo Petrassi, presente all’inaugurazione, ascoltò la prima assoluta della sua «Ouverture da concerto per orchestra» del 1931.
Un concerto di canzone d’autore
Con 1.133 posti è la sala di mezzo: la Santa Cecilia ne ha 2.756, la Petrassi 673.
Una curiosità: Ali Zaza e la tarantella
Un dettaglio della storia di «Don Raffaè»: l’arrangiamento originale era a tempo di tarantella. Nel disco «Le nuvole» De André canta anche «La nova gelosia» in napoletano e «Monti di Mola» in gallurese.
Una versione mambo
Negli anni la canzone è stata riproposta da Bubola con vesti blues e mambo: non si sa quale versione sarà in scaletta il 3 dicembre, perché la scaletta non è pubblicata.
Per chi conosce De André
Nella biografia di Faber, l’uscita del 1990 «Le nuvole» è una sorta di sfida culturale al mondo moderno; il titolo allude, come in Aristofane, ai potenti che oscurano il sole.
Una cosa che non ti dice nessuno su questo concerto
Il titolo «La lunga strada tour» non spiega che il repertorio mette insieme due storie: i New Trolls, nati a Genova, e Bubola, veneto.
Un intreccio da Faber
Entrambi sono legati a De André: i New Trolls con «Senza orario senza bandiera» (1968) e «Faccia di cane» (1985), Bubola con «Rimini» (1978), «Una storia sbagliata», «L’indiano» e «Don Raffaè». Nel 1974 Belleno e D’Adamo, con Usai e Belloni, accompagnarono De André nella sua prima storica tournée.
Perché conta
Il filo che unisce i due nomi, in questa serata, è il repertorio di De André.
Il consiglio che ti do per visitare la Sala Sinopoli
Se vuoi ascoltare le canzoni scritte con De André, arriva con in testa gli album «Rimini» (1978), «L’indiano» (1981) e «Le nuvole» (1990). Sono quelli in cui il nome di Bubola compare come autore.
Dove sederti
La sala ha una galleria su tre lati: per un concerto di canzoni, in cui si seguono i testi, un posto con buona visuale sul palco conta più della distanza.
Prima del concerto
Il foyer comune alle sale ha bar, caffetteria, ristorante con accesso dalla strada e una grande libreria: puoi arrivare con anticipo e aspettare lì.
Un fatto risaputo: De André e il Festival di Sanremo
Nel 1985 De André scrisse con Roberto Ferri il testo di «Faccia di cane» per i New Trolls. Scelse di non comparire ufficialmente come autore.
Il premio della critica
Il brano vinse il premio della critica a Sanremo 1985.
Un tifoso
Bubola è un tifoso dell’Hellas Verona, per cui ha scritto «C’è del giallo e del blu»; De André firmò con Francesco Baccini «Genoa Blues», un brano per Genova dedicato alla città e alla squadra del cuore dei due artisti.
La foto giusta all’Auditorium
Il soggetto è l’esterno del complesso: le tre sale a forma di scarabeo, rivestite di piombo, disposte attorno alla cavea.
I resti romani
Dal terrazzo che corre attorno agli edifici, tra la Santa Cecilia e la Sinopoli, si vedono i resti della villa romana scoperta durante i lavori.
Dentro
Regole su foto e riprese in sala: il dato non è pubblicato nella pagina evento.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La Sala Sinopoli aprì il 21 aprile 2002. Il 21 dicembre dello stesso anno aprì il resto del complesso, con l’inaugurazione della Sala Santa Cecilia e il concerto dell’Orchestra dell’Accademia diretta da Chung Myung-whun.
2003 e 2006
Dal 2003 è sede stabile della stagione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; dal 2006 della Festa del Cinema di Roma.
2020
Il consiglio comunale approvò l’intitolazione dell’Auditorium a Ennio Morricone.
Chi è passato di qui
Wikipedia ricorda registrazioni dal vivo con Keith Jarrett, Mark Knopfler, Vinicio Capossela, Tuxedomoon e William Parker.
Dischi dal vivo
Fennesz e Sakamoto (2005), Enrico Rava e Joe Lovano (2014) e The National (2024).
Un vicino di casa
L’Auditorium ospita l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia: ne trovi la stagione in Accademia di Santa Cecilia.
Renzo Piano e il Parco della Musica
Il progetto è di Renzo Piano, vincitore del concorso a inviti del 1993. Si trova ai Parioli, fra Villa Glori, il Villaggio Olimpico e il viadotto di corso di Francia.
I resti romani cambiarono il progetto
Due dei tre scarabei furono spostati a ovest, quasi a toccare il viadotto, e viale De Coubertin fu chiusa al traffico.
Chi gestisce
La Fondazione Musica per Roma, nata il 19 luglio 2004, gestisce l’Auditorium, concesso in uso dal Comune per 99 anni. La scheda generale è Auditorium Parco della Musica.
Numeri
Nel 2016 la Fondazione organizzò 608 eventi e vendette 287.109 biglietti; nel 2014 i frequentatori furono stimati in più di 2 milioni.
Le critiche all’Auditorium
La voce di Wikipedia raccoglie anche i problemi: acustica nei primi mesi, riscaldamento e accessibilità della sala grande, servizi e aerazione insufficienti nei momenti di massima affluenza.
Parcheggi e quartiere
I pochi parcheggi interni sono giudicati troppo cari e le auto in sosta per i concerti invadono il Villaggio Olimpico. Per la serata del 3 dicembre conviene valutare i mezzi pubblici.
Il cantiere
I lavori furono travagliati: il contratto con la ditta aggiudicataria fu risolto e fu indetta una nuova gara. I costi crebbero molto e la Corte dei conti mosse critiche.
Il riconoscimento ministeriale
L’opera è nel Censimento delle architetture italiane dal 1945 a oggi del Ministero della cultura, con tutti e sette i criteri soddisfatti, come il Lingotto di Torino.
Nei dintorni
Il Ponte della Musica, 190 metri, collega Flaminio al Foro Italico. Nell’area ci sono il MAXXI e il parco di Villa Glori.
Un altro appuntamento
Il 15 novembre 2026 la Sala Santa Cecilia ospita 100 Cellos Morning Session, nella stessa stagione dell’Auditorium.
Informazioni pratiche
- Data e ora: giovedì 3 dicembre 2026, ore 20:00.
- Luogo: Sala Sinopoli, Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, viale Pietro de Coubertin 30, 00196 Roma.
- Prezzo: da 28,70 euro, secondo la sede.
- Artisti: Massimo Bubola, OF New Trolls.
- Durata e scaletta: il dato non è pubblicato.
Come arrivare
Davanti all’ingresso fermano le linee 910, 982, 168 (solo feriali) e 53; la metro più vicina è in piazzale Flaminio. Usa il calcolatore ATAC.
Domande frequenti su Massimo Bubola e OF New Trolls
Quando e dove è il concerto?
Giovedì 3 dicembre 2026 alle 20:00, Sala Sinopoli, Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, viale Pietro de Coubertin 30, Roma.
Quanto costa?
I biglietti partono da 28,70 euro, secondo la sede.
Chi è Massimo Bubola?
Cantautore veneto, autore con Fabrizio De André di canzoni come «Andrea», «Una storia sbagliata» e «Don Raffaè», e autore del brano «Il cielo d’Irlanda», interpretato da Fiorella Mannoia.
Chi sono i New Trolls?
Gruppo genovese nato nel 1967, passato dal beat al progressive con «Concerto grosso per i New Trolls». OF New Trolls è il nome della formazione fondata da Gianni Belleno.
Si ascolteranno le canzoni di De André?
La sede promette i successi e le grandi canzoni scritte con De André, ma non pubblica la scaletta.
Quanti posti ha la Sala Sinopoli?
Ha 1.133 posti e una galleria su tre lati. È la sala mediana delle tre da concerto.
Quanto dura il concerto?
La durata non è pubblicata dalla sede.
Chi ha progettato l’Auditorium?
Renzo Piano, vincitore del concorso a inviti del 1993. Le tre sale a forma di scarabeo sono rivestite di piombo e disposte attorno alla cavea; la Sinopoli fu la prima ad aprire, il 21 aprile 2002.
Come si arriva con i mezzi pubblici?
Davanti all’ingresso fermano diverse linee bus e la metro più vicina è in piazzale Flaminio. Controlla il percorso con il calcolatore ATAC.
Il consiglio finale su Massimo Bubola e OF New Trolls
Ascolta prima «Rimini» e «Le nuvole»: sono gli album in cui Bubola firma con De André. Poi arriva in anticipo e scegli con calma il posto, perché in una serata di testi è bene vedere e sentire bene.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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