AccediIl mio viaggio

Lido di Maccarese

In breve. Il Lido di Maccarese è il litorale della frazione di Maccarese, nel Comune di Fiumicino, e si raggiunge da via Praia a Mare e da via Monti dell'Ara, le due strade che pettinano l'arenile da sud a nord: qui si aprono gli accessi al mare,…

Il Lido di Maccarese è il litorale della frazione di Maccarese, nel Comune di Fiumicino, e si raggiunge da via Praia a Mare e da via Monti dell'Ara, le due strade che pettinano l'arenile da sud a nord: qui si aprono gli accessi al mare, gli ingressi degli stabilimenti e i varchi delle spiagge libere. In treno si arriva alla stazione di Maccarese-Fregene, sulla ferrovia Tirrenica, servita dai regionali della linea FL5 da e per Civitavecchia e Montalto di Castro; dalla stazione al mare si prosegue con le navette estive del servizio comunale, la linea M5 che porta direttamente su via Praia a Mare e la M2 che serve l'arenile di Fregene passando per il parcheggio di via Agropoli. In auto si esce dalla Roma-Fiumicino o si percorre la via Aurelia fino allo svincolo di Maccarese. La stagione balneare 2026 a Fiumicino è stata fissata con ordinanza del sindaco del 4 maggio dal 16 maggio al 20 settembre, con possibilità di proroga fino al 30 settembre per gli stabilimenti in possesso dei requisiti di sicurezza previsti. L'accesso alle spiagge libere è gratuito; i prezzi di ombrelloni e lettini variano da stabilimento a stabilimento e vanno chiesti al singolo gestore, perché non esiste un listino comunale unico.

Una nota di orientamento prima di tutto il resto: il Lido di Maccarese fa parte del sistema costiero raccontato nella guida al Litorale Romano, e chi arriva qui per la prima volta farebbe bene a guardarlo in quella scala, perché la spiaggia, l'oasi, il fiume e la campagna bonificata sono lo stesso paesaggio letto a distanze diverse.

Lido di Maccarese

Lido di Maccarese

Dove si trova il Lido di Maccarese

Maccarese è una località del Lazio compresa nella città metropolitana di Roma Capitale e divisa, sul piano amministrativo, fra il Comune di Roma per la parte settentrionale e il Comune di Fiumicino, di cui costituisce una frazione. Fino al 1993 l'intera area apparteneva al Comune di Roma: quando l'ex Circoscrizione XIV divenne Comune autonomo di Fiumicino, la porzione che vi ricadeva passò sotto la giurisdizione della nuova municipalità. È una di quelle linee di confine che non si vedono sul terreno e che invece decidono tutto, dalla manutenzione degli arenili alle ordinanze balneari.

Il territorio si distende dall'aeroporto di Roma-Fiumicino fino al Tirreno ed è attraversato dal fiume Arrone, che sfocia in mare al limite settentrionale dell'arenile. A nord-ovest il Lido di Maccarese confina con la litoranea di Fregene, da cui dista sei chilometri scarsi; a sud la costa prosegue verso Focene e l'Isola Sacra. La sabbia è chiara e sottile, l'arenile è largo, il fondale digrada con dolcezza per parecchi metri: un mare comodo per chi nuota piano e per chi porta bambini piccoli.

Come si arriva al Lido di Maccarese in treno

La stazione di Maccarese-Fregene è posta sulla ferrovia Tirrenica e costituisce il punto di diramazione fra il tracciato originario e la variante aperta nel 1990. Ci fermano i treni regionali della FL5, la linea che collega Roma Termini a Civitavecchia. Dalla stazione all'arenile restano alcuni chilometri: non è una passeggiata da fare con il borsone e l'ombrellone sotto il sole di luglio, e chi ci prova se ne pente dopo il primo tratto di strada senza marciapiede. Il modo giusto è scendere alla fermata e salire sulla navetta.

Le navette estive per il Lido di Maccarese

Il Comune di Fiumicino organizza nella stagione balneare il servizio Al mare in bus, cinque linee siglate da M1 a M5 che collegano tre stazioni ferroviarie e cinque parcheggi di scambio agli arenili comunali. Dalla stazione di Maccarese partono la M5, che scende su via Praia a Mare in località Maccarese, e la M2, diretta all'arenile di Fregene con passaggio dal parcheggio di via Agropoli. Le altre linee servono Focene, l'Isola Sacra e la costa di Passoscuro a partire da Parco Leonardo e da Palidoro. Il biglietto si paga a bordo. Le frequenze e le fasce orarie cambiano di anno in anno e vanno controllate sul sito del Comune di Fiumicino prima di partire, perché il servizio non copre l'intera stagione ma parte in genere a metà giugno.

In auto: dove si parcheggia al Lido di Maccarese

Chi arriva in auto trova posteggio lungo via Praia a Mare e via Monti dell'Ara, negli slarghi sterrati che si aprono dietro la duna e nei parcheggi convenzionati con i singoli stabilimenti. Nei fine settimana di luglio e agosto, dopo le dieci del mattino, la ricerca di un posto diventa un esercizio di pazienza e le auto finiscono in doppia fila sulle strade di accesso, con l'aggravante che si tratta di arterie strette. Il consiglio è banale e funziona: o si arriva prima delle nove, oppure si lascia l'auto e si prende il treno con la navetta. La terza via, uscire di casa alle undici e sperare, non esiste.

La spiaggia del Lido di Maccarese: stabilimenti e spiagge libere

Il tratto di costa di Maccarese alterna concessioni balneari e varchi liberi, e questa alternanza è la ragione per cui la spiaggia funziona bene anche per chi non vuole spendere. Al Lido di Maccarese trovi stabilimenti e tratti di spiaggia libera che offrono alternative per tutte le tasche: si passa dal lido con cabina, ristorante e servizio di salvataggio al quadrato di sabbia dove si arriva con l'asciugamano e basta, spesso separati da poche decine di metri.

Gli stabilimenti del Lido di Maccarese

L'elenco dei chioschi e degli stabilimenti pubblicato dal Comune di Fiumicino per Maccarese comprende diciassette esercizi, distribuiti quasi tutti fra le due strade dell'arenile. Su via Praia a Mare sono Red Beach, Bagno 32, il Dopolavoro Marinai d'Italia al civico 155, L'Isola, Laguna Blu, La Rambla, Eco del Mare, Castello Miramare al civico 10 e Ancora. Su via Monti dell'Ara sono Paradise Village, Punta Rossa, Marina Piccola, Lo Scoglio, La Playa, La Lucciola e La Capannina. Baubeach ha ingresso da via Rodi Garganico 76/A. Non è un elenco decorativo: serve a capire che il Lido di Maccarese non è una spiaggia sola, è una fila di microclimi sociali diversi, e scegliere l'accesso sbagliato significa passare la giornata accanto alla comitiva che non volevi.

Un'opinione netta: i lidi più a sud, verso la foce, hanno l'arenile più largo e il rumore di fondo più basso; quelli centrali hanno i servizi migliori e la musica più alta. Se cerchi il mare e non la vita notturna diurna, punta agli estremi.

Le spiagge libere del Lido di Maccarese

Le spiagge libere di Maccarese si aprono negli intervalli fra una concessione e l'altra e si riconoscono dai varchi pedonali che tagliano la duna. Alcune sono libere attrezzate, cioè affidate a un gestore che garantisce pulizia, salvataggio e qualche servizio essenziale mantenendo l'accesso gratuito alla battigia. L'ordinanza balneare stabilisce che restano accessibili a tutti, con il divieto di lasciare attrezzature sull'arenile dopo il tramonto e con l'obbligo di rispettare le aree di sicurezza. Sono vietati fuochi e falò, il campeggio e l'occupazione abusiva, l'abbandono di rifiuti sulla spiaggia e in mare, la pesca durante le ore di balneazione e qualunque attività commerciale senza autorizzazione.

Va detta una cosa che al Lido di Maccarese conta più che altrove: la spiaggia libera qui è vera spiaggia libera, larga, con la duna alle spalle e senza quel senso di corridoio che si prova in altri litorali romani. Chi arriva da Capocotta o dalla Pineta di Castel Fusano riconosce la stessa logica di arenile naturale, con un'accessibilità stradale migliore.

La stagione balneare e le regole al Lido di Maccarese

La stagione balneare 2026 del Comune di Fiumicino corre dal 16 maggio al 20 settembre, con proroga possibile al 30 settembre per gli stabilimenti che possiedono i requisiti di sicurezza richiesti. L'ordinanza è stata firmata dal sindaco il 4 maggio 2026 ed è consultabile integralmente, in formato PDF, sul sito del Comune di Fiumicino: chi ha bisogno del dettaglio su orari di salvataggio, corridoi di lancio, presenza dei cani sull'arenile e limiti sonori per la musica deve leggere quel documento, perché le sintesi giornalistiche ne riportano solo una parte. Fuori stagione la spiaggia resta accessibile, senza servizio di salvataggio e senza assistenza: è il periodo in cui il Lido di Maccarese dà il meglio a chi cammina e il peggio a chi vuole entrare in acqua da solo.

La qualità delle acque al Lido di Maccarese

Il monitoraggio delle acque di balneazione nel Lazio è compito di ARPA Lazio, che ha avviato il programma 2026 il primo aprile e lo prosegue fino a settembre con oltre milleseicento campionamenti fra costa e laghi. La classificazione regionale pubblicata per il 2026 assegna il giudizio di eccellente al novantatré per cento delle aree monitorate, duecentosei su duecentoventuno, con il sei per cento in classe buona, il tre per cento in classe sufficiente e, per la prima volta, nessuna area in classe scarsa. Il Comune di Fiumicino compare fra quelli con il cento per cento delle aree monitorate classificate come eccellenti, insieme a Civitavecchia, Cerveteri, Ladispoli, Nettuno, Roma e Santa Marinella. I ventiquattro chilometri di costa comunale, di cui il Lido di Maccarese è una porzione centrale, rientrano in questo quadro.

Due avvertenze pratiche che nessun bollettino annuale sostituisce. La prima: la classificazione è un giudizio di sintesi costruito su serie storiche di dati, non una fotografia della singola giornata, e dopo una pioggia intensa la torbidità aumenta ovunque sul litorale tirrenico. La seconda: le foci dei corsi d'acqua restano per prassi zone da evitare per il bagno, e al Lido di Maccarese la foce dell'Arrone segna il limite settentrionale dell'arenile. Chi vuole il dato puntuale per il proprio punto di balneazione lo trova sul portale di ARPA Lazio, che pubblica i risultati dei singoli prelievi.

Baubeach, la spiaggia dei cani liberi del Lido di Maccarese

Al Lido di Maccarese è nata la prima Bau Beach del litorale laziale, e l'affermazione regge anche a una lettura severa: Baubeach si presenta come la prima spiaggia italiana pensata per il cane libero, fondata nel 1998 su via Praia a Mare, al primo accesso al mare di Maccarese sud. La gestisce l'Associazione Sportiva Dilettantistica Baubeach Village Onlus, affiliata AICS Cinofilia, e il numero civico indicato dal Comune per l'ingresso è via Rodi Garganico 76/A.

Listing Single Template 6

L'idea di fondo non è il recinto per cani con la vasca di plastica. È l'opposto: un arenile dove il cane si muove senza guinzaglio e dove la convivenza è regolata dal comportamento degli umani più che da quello degli animali. Il sito della struttura indica l'apertura quotidiana dalle nove alle diciannove e segnala che non occorre prenotare; l'accesso passa per il contributo associativo, e il regolamento va letto sul sito della struttura prima di presentarsi al cancello, perché è vincolante e piuttosto preciso. Fra i servizi figurano l'area ristoro vegana, le docce per i cani, acqua e ciotole, ombrelloni e tavoli, e nei mesi da maggio a settembre lezioni di yoga riservate ai soci.

La nostra opinione: Baubeach funziona se il cane ha già un richiamo affidabile. Se non ce l'ha, la prima volta è faticosa per tutti, e conviene arrivare la mattina presto, quando l'arenile è meno affollato e gli incontri sono pochi e gestibili.

Maccarese, dalla palude alla bonifica

Il Lido di Maccarese prende il nome dalla tenuta alle sue spalle, e quel nome ha due spiegazioni concorrenti. La prima, la più seguita, lo fa derivare dal fosso della Vaccariccia, in riferimento alle mandrie di bovini che pascolavano in queste terre: Vaccariccia, Vaccarese, Maccarese. La seconda lo collega al latino vacuum, cavo, e descriverebbe la forma a catino della depressione costiera. Sono due ipotesi, non due certezze, e vanno presentate come tali.

Il territorio era paludoso, con due stagni principali, uno a Camposalino e uno presso le Pagliete, e con tutto quello che la palude comporta: la zanzara anofele e la malaria, che qui hanno tenuto lontano l'insediamento stabile per secoli. La bonifica integrale è cominciata nel 1925 e ha riscritto il paesaggio in una generazione, sostituendo agli acquitrini i campi, i canali, i filari di eucalipti e i borghi di appoderamento.

Il Castello di San Giorgio

Il centro storico della tenuta è il Castello di San Giorgio, già esistente nel Trecento come Villa San Giorgio e legato prima ai Normanni, che nel XIII secolo possedevano un vasto territorio comprendente quest'area. La famiglia Mattei ne curò il restauro nel 1569; nel 1683 Stefano Pallavicini acquistò il castello dai Mattei; nel 1756 Camillo Rospigliosi avviò i lavori di trasformazione della villa. I Rospigliosi, originari di Pistoia e famiglia che diede alla Chiesa papa Clemente IX, ereditarono Maccarese attraverso il matrimonio di Maria Camilla Pallavicini con Gianbattista Rospigliosi, che portò la tenuta in dote. Furono gli ultimi feudatari prima della bonifica: nel 1925 la proprietà passò alla società di bonifiche. All'interno restano lo scalone a chiocciola, la sala della musica, la torre e il giardino con la chiesetta delle monache; oggi il castello ospita convegni, eventi culturali e mostre.

La Torre di Maccarese, detta Torre Primavera

Sulla sponda sinistra dell'Arrone, vicino alla foce, si eleva la Torre di Maccarese, nota anche come Torre Primavera. È una costruzione del Cinquecento, edificata probabilmente sui resti di una vedetta medievale precedente, con pianta quadrata di undici metri di lato e altezza di poco inferiore ai venti metri. Il suo compito era presidiare il corso d'acqua e sorvegliare la costa contro le incursioni dei pirati turchi e barbareschi, e funzionava come avamposto del castello di San Giorgio. La tradizione locale la lega alla committenza dei Mattei e la data al 1574. Nella zona circostante è stata localizzata l'antica colonia romana di Fregene, fondata nel III secolo avanti Cristo: una continuità di presidio costiero che attraversa quasi due millenni.

La Maccarese S.p.A. e la campagna dietro il Lido di Maccarese

Il Lido di Maccarese è noto anche per l'omonima azienda agricola, la Maccarese S.p.A., nata nel 1925 a seguito dei lavori di bonifica di questa zona dell'agro romano. La società fu costituita come Maccarese Società Anonima di Bonifiche su iniziativa del principe Giovanni Torlonia e di alcune banche nazionali. La crisi finanziaria la portò nel 1933 sotto il controllo dell'IRI, che la mantenne pubblica per oltre sessant'anni, incorporandola in SoGEA nel 1986. Due tentativi di vendita, nel febbraio 1983 e nel 1993, non andarono in porto. Nel settembre 1998 Edizione Holding, la finanziaria della famiglia Benetton, acquistò l'azienda per novantatré miliardi di lire.

Oggi l'azienda si estende su circa tremiladuecento ettari fra entroterra e costa. Le cifre di produzione più recenti pubblicate parlano di circa tremilaseicento vacche da latte e di quarantottomila litri di latte al giorno, una quantità pari a circa il dieci per cento del fabbisogno di Roma, accanto all'allevamento di vitello da carne e alle colture di seminativi, foraggi e ortaggi. Chi arriva al Lido di Maccarese in una mattina di maggio e vede la pianura verde alle spalle della duna sta guardando, letteralmente, una parte della colazione della città.

L'Oasi Vasche di Maccarese

A poca distanza dalla spiaggia, dentro la Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, si aprono le Vasche di Maccarese, una delle aree di birdwatching migliori di tutto il litorale romano. Realizzate nel 1970 a fini venatori, le vasche sono un esempio di come una zona umida, anche di origine artificiale, possa diventare un sito importante di svernamento e nidificazione per gli uccelli.

Dopo un tentativo di utilizzo per l'acquacoltura mai entrato a regime, le vasche, che ricoprono un'area di circa trenta ettari, sono rimaste in stato di abbandono per molti anni. Inizialmente di proprietà dell'Azienda agricola Sogea S.p.A., del gruppo IRI, le cinque vasche sono state interdette all'attività venatoria dal 1979 grazie all'istituzione di una zona di Rifugio della Provincia di Roma. Da allora sono frequentate soprattutto durante l'inverno da moltissimi uccelli acquatici. Lo stato di abbandono della recinzione aveva fatto sì che episodi di bracconaggio e la presenza di pescatori dilettanti, in alcuni casi perfino motorizzati, causassero una notevole diminuzione dei contingenti di anatidi e rallidi. La Maccarese S.p.A., subentrata nella proprietà, ha successivamente affidato l'area al WWF Italia, perché venisse finalmente gestita come oasi naturalistica.

Lido di Maccarese - Polizia di Stato
Lido di Maccarese – Polizia di Stato

La vegetazione delle Vasche di Maccarese

Sono state censite oltre cento specie di piante, divise in quattro ambienti principali. La vegetazione acquatica è caratterizzata dal miriofillo, Myriophyllum sp. La zona dell'eucalipteto conserva i filari impiantati dopo la bonifica, uno dei pochi segni vegetali che datano il paesaggio con precisione. Il canneto a Phragmites ospita gli iris gialli, Iris pseudoacorus, che in primavera accendono il margine delle vasche. Il prato presenta alcune fioriture significative come il narciso, Narcissus tazetta, l'orchidea Orchis laxiflora e il raro cengio molle, Abutilon theophrasti. Per il visitatore non esperto questi nomi contano poco; contano invece le quattro fasce, perché camminando lungo le passerelle si attraversano tutte e quattro in meno di un chilometro, e si capisce quanto è variabile una zona umida su distanze brevissime.

La fauna delle Vasche di Maccarese

Oltre ai pesci delle vasche, nell'area sono presenti numerosi anfibi: il rospo comune e il rospo smeraldino, la rana verde e la rana toro, quest'ultima introdotta e alloctona, la raganella e il tritone crestato. Fra i rettili si osservano la tartaruga d'acqua, la natrice dal collare e la natrice tessellata, il biacco, la luscengola, il ramarro, la lucertola campestre e la lucertola muraiola. Fra i mammiferi sono presenti la volpe, il riccio, la donnola, la talpa, l'istrice, il toporagno e la nutria, anch'essa introdotta. Nelle vicine oasi di Macchiagrande e della Foce dell'Arrone la lista si allunga con daini, tassi e la testuggine di Hermann.

L'avifauna delle Vasche di Maccarese

Tutto l'anno si possono osservare folaghe, tuffetti, gallinelle d'acqua e germani reali, nidificanti nell'ultima vasca, la più naturalizzata. Durante l'inverno arrivano varie specie di anatre, codoni, alzavole, canapiglie, morette, moriglioni e mestoloni, una colonia di cormorani e decine di ardeidi, fra cui aironi bianchi maggiori, garzette e aironi cenerini. Con un po' di fortuna si ascolta lo strano canto del tarabuso, e capita con una certa frequenza di osservare il falco di palude o di vedere sfrecciare il martin pescatore.

In primavera aumenta la possibilità di incontrare uccelli di passo come il cavaliere d'Italia, che nel 1982 tentò di nidificare qui con una coppia, o l'airone rosso. L'autunno è invece la stagione in cui si osservano le prodezze del falco pescatore nel catturare i numerosi pesci delle vasche, carpe, anguille, cefali e carassi. Uno studio del 1983 censì ottantotto specie presenti, con venticinque specie nidificanti. La gestione naturalistica ha favorito un aumento delle specie, grazie al controllo dei livelli dell'acqua, reso semplice dalla presenza di un sistema di chiuse, e alla limitazione del disturbo antropico alle sole visite naturalistiche, che si svolgono al riparo di passerelle mascherate e capanni di osservazione. Le schede più recenti indicano una superficie di circa trentatré ettari e la presenza, fra le specie osservate, del fenicottero, della spatola, della cicogna e dell'aquila minore.

Come si visitano le Vasche di Maccarese

L'ingresso alle Vasche di Maccarese è su prenotazione: la gestione è del WWF, che nelle comunicazioni indica la posta macchiagrande@wwf.it e un recapito telefonico mobile per gli appuntamenti. Le vasche sono cinque bacini comunicanti con un sistema di regolazione idrica stagionale, due profondi circa due metri e tre bassi pochi centimetri, e proprio questa differenza spiega perché la stessa passeggiata dà risultati diversi in marzo e in novembre. L'accesso indicato è dal viale di Campo Salino. La visita è piatta, senza difficoltà, e va fatta con il binocolo: senza binocolo si vedono macchie bianche lontane e si torna a casa delusi.

Macchiagrande, la Foce dell'Arrone e la riserva intorno al Lido di Maccarese

Il sistema di oasi che circonda il Lido di Maccarese comprende, oltre alle vasche, l'oasi di Macchiagrande, circa duecentottanta ettari fra duna sabbiosa litoranea e bosco mediterraneo, e il bosco della Foce dell'Arrone, circa duecento ettari. Macchiagrande ha ingresso da via Castellammare, all'angolo con via della Veneziana, a Fregene sud, e le informazioni pubblicate indicano apertura il sabato e la domenica dalle 9.30 alle 16.30, con chiusura dell'oasi alle 18. I sentieri natura sono tre, per circa sette chilometri complessivi, tutti pianeggianti e senza difficoltà. L'ingresso al bosco della Foce dell'Arrone è da via Sestri Levante, a Fregene nord, nei pressi della Torre di Maccarese. Chi vuole approfondire trova la guida dedicata all'Oasi WWF Macchiagrande.

Tutto questo mosaico rientra nella Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, che tutela una fascia costiera lunga e discontinua fra Fiumicino e Ostia: dentro la stessa riserva ricadono ambienti molto diversi, dalle pinete storiche alle zone umide, e la spiaggia del Lido di Maccarese ne rappresenta il fronte marino settentrionale.

Il fiume Arrone e la foce al Lido di Maccarese

L'Arrone nasce dal lago di Bracciano e sfocia nel Tirreno al limite nord dell'arenile di Maccarese, dopo aver attraversato la campagna bonificata. La foce è un ambiente di transizione, con acqua salmastra, canneto e una fauna che cambia di stagione in stagione; è anche il punto in cui il paesaggio smette di essere spiaggia e diventa altro, e per questo motivo vale la camminata anche a chi non ha alcun interesse naturalistico. Per il bagno, come già detto, la foce non è il posto giusto: la regola prudente su tutto il litorale è tenersi a distanza dalle bocche dei corsi d'acqua.

Kitesurf e vento al Lido di Maccarese

Il Lido di Maccarese compare regolarmente fra gli spot romani per il kitesurf e il surf, e le fonti locali spiegano il motivo con la costanza del vento, legata all'orografia della zona e alle correnti che arrivano dal mare aperto, e con la larghezza di arenili ampi e poco costruiti, che permettono il decollo e l'atterraggio dell'aquilone senza conflitti con i bagnanti. Le scuole segnalate sul territorio comprendono la Rambla a Maccarese e Kitemood a Passoscuro.

Una precisazione che evita delusioni: la stessa fonte turistica comunale sconsiglia il kitesurf nei mesi centrali dell'estate, quando gli arenili sono affollati e l'attività diventa incompatibile con la balneazione. La stagione buona del vento al Lido di Maccarese è quella di spalla, primavera e autunno, e i giorni migliori sono quelli di libeccio e ponente. Non risultano riscontri pubblici su velocità medie del vento per singolo mese in questo punto della costa, e meglio non buttare lì numeri: chi pratica lo sport consulta i modelli meteo marini il giorno prima, come fa ovunque.

Una curiosità su Lido di Maccarese

La curiosità più solida sul Lido di Maccarese riguarda i cani, e ha una data. Nel 1998 nasce qui Baubeach, presentata come la prima spiaggia italiana concepita per il cane libero, cioè senza guinzaglio, dentro un perimetro dove le regole riguardano soprattutto i proprietari. È un dettaglio che oggi sembra ovvio, perché quasi ogni litorale italiano ha il suo lido per animali, e che nel 1998 era una piccola rivoluzione culturale: fino a quel momento la presenza del cane in spiaggia era un problema da vietare, non un servizio da organizzare.

La curiosità vera, però, sta un passo più in là. Baubeach non è nata come impresa commerciale ma come associazione sportiva dilettantistica, affiliata all'AICS per la cinofilia, e questa forma giuridica spiega molte cose del suo funzionamento: il contributo associativo invece del biglietto, il regolamento vincolante, le attività per i soci. Chi si presenta al cancello aspettandosi un lido come gli altri resta spiazzato dal fatto che gli venga chiesto di associarsi, e poi capisce che è esattamente quel passaggio a tenere in piedi il modello. Aggiungo un secondo elemento poco noto: la struttura si è dotata di un'area ristoro interamente vegana, scelta rara sul litorale romano e coerente con l'impostazione dell'associazione.

C'è poi una curiosità toponomastica che diverte i romani. Il nome Maccarese, secondo la ricostruzione più seguita, viene dalle vacche: fosso della Vaccariccia, poi Vaccarese, poi Maccarese. La spiaggia più amata dai cani del Lazio porta, in origine, un nome bovino.

Una cosa che non ti dice nessuno su Lido di Maccarese

Nessuna guida lo scrive, e invece cambia la giornata: il Lido di Maccarese non è collegato al mare dalla propria stazione. La fermata ferroviaria si chiama Maccarese-Fregene e serve due frazioni, ma è lontana dall'arenile abbastanza da rendere impraticabile il tragitto a piedi con l'attrezzatura da spiaggia. Chi scende dal treno immaginando dieci minuti di camminata trova una strada di campagna, senza ombra e senza marciapiede continuo. La soluzione esiste ed è la navetta comunale, la linea M5 che porta su via Praia a Mare, ma funziona soltanto nel periodo di attivazione del servizio estivo, in genere da metà giugno: fuori da quella finestra, il treno da solo non basta e serve l'auto o il taxi.

La seconda cosa che non si legge quasi mai riguarda i confini amministrativi. Maccarese è divisa fra due comuni: la parte nord ricade nel Comune di Roma, il resto in quello di Fiumicino, situazione nata nel 1993 con la costituzione del Comune di Fiumicino dall'ex Circoscrizione XIV. Sembra materia da archivio, e invece incide su ordinanze balneari, servizi di salvataggio, raccolta rifiuti e manutenzione degli accessi, cioè su quello che si vede arrivando in spiaggia.

Terza cosa, la più pratica di tutte: le due strade dell'arenile, via Praia a Mare e via Monti dell'Ara, non sono intercambiabili. Gli stabilimenti sono distribuiti fra l'una e l'altra e i varchi liberi si aprono negli intervalli, quindi scegliere la strada sbagliata significa percorrere due o tre chilometri in più per raggiungere il lido che si voleva. Vale la pena guardare l'elenco comunale degli stabilimenti prima di partire e memorizzare la via, non solo il nome.

Il consiglio che ti do per visitare Lido di Maccarese

Il consiglio è uno e vale più di tutti gli altri messi insieme: al Lido di Maccarese si arriva presto o non si arriva. Nei fine settimana estivi, dopo le dieci, via Praia a Mare e via Monti dell'Ara diventano un imbuto, i parcheggi si saturano e le auto finiscono in doppia fila su strade che non hanno la sezione per sopportarlo. Chi parte da Roma alle otto trova il posto, il mare calmo della mattina e due ore di spiaggia prima che arrivi la folla. Chi parte alle undici fa un'ora di coda e poi cammina venti minuti con il frigo portatile.

Secondo consiglio, sulla scelta del punto. Se viaggi con bambini piccoli, cerca uno stabilimento con salvataggio e servizi, perché il fondale digrada lentamente ma la corrente sottocosta in giornate di vento non è uno scherzo. Se invece cerchi spazio e silenzio, punta ai tratti liberi verso la foce dell'Arrone, dove l'arenile si allarga e la densità cala di colpo. Se hai il cane, la risposta è Baubeach e conviene arrivare la mattina.

Terzo consiglio, e qui vado controcorrente: la giornata migliore al Lido di Maccarese non è in agosto. È a metà maggio, quando la stagione balneare è appena aperta, l'acqua è ancora fresca ma la luce è lunga e la campagna alle spalle è verde; oppure a fine settembre, con il mare tiepido e gli arenili vuoti. Se il tuo obiettivo è il bagno lungo e la spiaggia piena, agosto va benissimo. Se il tuo obiettivo è il posto, i mesi di spalla sono un'altra cosa.

Quarto: porta il binocolo anche se vai solo al mare. Il Lido di Maccarese è uno dei pochi litorali romani in cui, alle spalle della duna, c'è una zona umida di rilievo internazionale per gli uccelli acquatici, e mezz'ora sulla passerella delle vasche, prenotata per tempo, vale la mezza giornata di spiaggia in meno.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Tutti sanno che Maccarese è terra di bonifica. Quasi nessuno collega quel fatto al paesaggio che si attraversa per andare in spiaggia. I filari di eucalipti che si vedono dalla strada non sono un ornamento e non sono spontanei: furono impiantati dopo la bonifica, e l'eucalipto venne scelto per la sua capacità di assorbire acqua dal suolo, in una logica di prosciugamento delle aree umide che oggi giudicheremmo con occhi molto diversi. Quegli stessi filari, dentro l'area delle Vasche di Maccarese, costituiscono uno dei quattro ambienti vegetali censiti e ospitano fauna: un intervento nato per cancellare la palude è diventato parte dell'ecosistema che protegge quel che della palude è rimasto.

Il secondo fatto noto e poco citato è la scala della bonifica. Non si trattò di prosciugare qualche acquitrino: nel 1925 nacque una società apposita, la Maccarese Società Anonima di Bonifiche, promossa dal principe Giovanni Torlonia e da un gruppo di banche, e l'operazione fu tanto onerosa da portare l'azienda nel 1933 sotto il controllo dell'IRI, dove restò per oltre sessant'anni. Le terre coltivate alle spalle della spiaggia, tremiladuecento ettari, coincidono con il perimetro di allora. Nel 1998 il passaggio alla Edizione Holding dei Benetton, per novantatré miliardi di lire, ha chiuso il capitolo pubblico.

Terzo fatto, quasi mai messo in fila con gli altri: la malaria. L'area era dominata dagli stagni di Camposalino e delle Pagliete, ambiente ideale per la zanzara anofele. La ragione per cui il litorale fra Maccarese e Fregene resta quasi disabitato fino al Novecento non è la mancanza di bellezza, è una malattia. Sapere questo cambia il modo in cui si guarda la pianura verde dal finestrino.

La foto giusta da fare a Lido di Maccarese

La foto giusta al Lido di Maccarese non è quella dell'ombrellone. È la duna al tramonto, ripresa dal basso, con la sabbia in primo piano e la linea del mare sullo sfondo: l'arenile è largo, la luce radente di fine giornata disegna le creste della sabbia e il risultato ha una profondità che le spiagge strette non permettono. Si scatta nell'ultima mezz'ora prima del tramonto, con il sole basso davanti a te, chiudendo un paio di stop per non bruciare il cielo.

La seconda inquadratura, quella che i romani non fanno quasi mai, è alla foce dell'Arrone, con la Torre di Maccarese sullo sfondo. La torre è cinquecentesca, quadrata, undici metri di lato e poco meno di venti di altezza: nella luce del mattino, con il canneto in primo piano e la sagoma scura della torre dietro, restituisce in un solo fotogramma tutta la storia di questa costa, presidio contro i pirati e zona umida. Vai presto, perché il controluce pomeridiano appiattisce tutto.

La terza è dentro le Vasche di Maccarese, dal capanno di osservazione, e richiede pazienza e prenotazione. Non serve il teleobiettivo da fotografo naturalista professionista: la foto che funziona è quella d'ambiente, il canneto con gli iris gialli in primavera, la superficie dell'acqua e le sagome degli ardeidi lontane. Ultima raccomandazione, seria: dentro l'oasi non si esce dalle passerelle e non si richiamano gli animali per farli alzare in volo. Una foto non vale il disturbo a una colonia che nidifica.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il primo avvenimento è antichissimo e riguarda il territorio più che il lido: nella zona fra Maccarese e Fregene è stata localizzata l'antica colonia romana di Fregene, fondata nel III secolo avanti Cristo. Una colonia marittima serviva a presidiare la costa e a garantire l'approdo, e la sua presenza spiega perché questo tratto di litorale sia stato militarmente sorvegliato per duemila anni.

Il secondo è medievale e nobiliare. Nel XIII secolo i Normanni possedevano un vasto territorio che comprendeva l'area di Villa San Giorgio; il nucleo del castello è documentato dal Trecento. Nel 1569 i Mattei restaurarono il castello e, secondo la tradizione locale, nel 1574 fecero costruire la torre costiera di Primavera. Nel 1683 Stefano Pallavicini acquistò la tenuta dai Mattei e nel 1756 Camillo Rospigliosi avviò i lavori di trasformazione della villa: tre passaggi di proprietà che coincidono con tre stagioni diverse dell'aristocrazia romana.

Il terzo avvenimento è il più importante di tutti e data 1925: l'avvio della bonifica integrale e la nascita della società che ne avrebbe gestito le terre. In pochi anni una palude malarica diventa una delle aziende agricole più estese d'Italia. Il quarto è del 1933, quando la crisi porta l'azienda all'IRI e Maccarese diventa, di fatto, una campagna di Stato. Il quinto è del 1993: la nascita del Comune di Fiumicino dall'ex Circoscrizione XIV di Roma, che taglia in due l'abitato di Maccarese. Il sesto è del 1998, con l'acquisizione da parte di Edizione Holding.

Sul fronte ambientale, due date contano più delle altre. Il 1970, quando vengono realizzate le vasche a fini venatori, e il 1979, quando la Provincia di Roma istituisce la zona di Rifugio e vieta la caccia: da quel momento le vasche cambiano destino e diventano un sito di svernamento di rilievo. Nel 1982 una coppia di cavalieri d'Italia tenta la nidificazione, nel 1983 uno studio censisce ottantotto specie con venticinque nidificanti. Sul fronte della spiaggia, la data è il 1998, con la nascita di Baubeach.

Chi è passato da Lido di Maccarese

Fra i personaggi storicamente legati a questo territorio il primo nome è quello dei Mattei, famiglia del patriziato romano che nel Cinquecento tenne la tenuta di Maccarese e ne curò il castello. Seguono i Pallavicini, discendenti dagli Este e dai Malaspina, con Stefano Pallavicini acquirente nel 1683, e i Rospigliosi, originari di Pistoia, la famiglia che diede alla Chiesa papa Clemente IX: Maria Camilla Pallavicini portò Maccarese in dote a Gianbattista Rospigliosi, e i Rospigliosi furono gli ultimi feudatari prima della bonifica. Nel Novecento il nome che pesa è quello del principe Giovanni Torlonia, promotore nel 1925 della società di bonifica, e più avanti quello della famiglia Benetton, che dal 1998 controlla l'azienda agricola attraverso Edizione Holding.

Poi c'è il cinema, e qui il Lido di Maccarese ha una frequentazione recente e documentata. Fuori, il film di Mario Martone presentato in concorso alla settantottesima edizione del Festival di Cannes nel maggio 2025, con Valeria Golino, Elodie, Matilda De Angelis e Antonio Gerardi, è stato girato in parte fra Fregene e Maccarese, e diverse strade fra le due località compaiono nelle sequenze. Sempre su questo litorale sono state realizzate le riprese di Nonostante, il film diretto da Valerio Mastandrea, girato fra Roma, Fregene e Maccarese.

Non è un caso isolato né una coincidenza: il litorale a nord di Roma è da decenni un set naturale per la sua vicinanza alla città, la larghezza degli arenili e la possibilità di ottenere inquadrature di mare senza costruzioni sullo sfondo, condizione rarissima sul Tirreno centrale. Chi passa al Lido di Maccarese in primavera trova con una certa regolarità furgoni di produzione parcheggiati lungo le strade dell'arenile.

Il Lido di Maccarese con i bambini

Il Lido di Maccarese è uno dei litorali più adatti alle famiglie fra quelli raggiungibili da Roma in meno di un'ora, e la ragione è tecnica: il fondale digrada lentamente per parecchi metri, la sabbia è fine e l'arenile è largo, quindi c'è spazio fra un ombrellone e l'altro anche nei giorni pieni. Gli stabilimenti offrono cabine, docce e servizio di salvataggio; sulle spiagge libere il salvataggio non è garantito ovunque, e con i bambini piccoli questa differenza va pesata prima, non in acqua.

Il valore aggiunto per le famiglie è quello che c'è dietro la duna. Una mattina di spiaggia e un pomeriggio nell'oasi di Macchiagrande, con i tre sentieri pianeggianti per sette chilometri complessivi, riempiono una giornata intera senza spostare l'auto più di qualche chilometro. Per i più piccoli, il capanno di osservazione delle Vasche di Maccarese è un'esperienza più memorabile di qualunque acquario: gli uccelli non sono in vetrina e non si fanno vedere a comando, e questo è esattamente il punto.

Accessibilità e servizi al Lido di Maccarese

Gli stabilimenti balneari sono tenuti dalla normativa di settore a garantire condizioni di accessibilità, ma la dotazione concreta, passerelle sulla sabbia, sedie job, servizi igienici attrezzati, cambia da concessione a concessione: va chiesta direttamente al lido prescelto, perché al Lido di Maccarese non tutti gli esercizi hanno lo stesso livello di attrezzatura. Sulle spiagge libere le passerelle sono presenti in alcuni varchi e assenti in altri. I sentieri delle oasi WWF sono pianeggianti e privi di difficoltà, condizione che li rende praticabili a un pubblico ampio, con la riserva del fondo naturale.

Cosa c'è intorno al Lido di Maccarese

A sei chilometri a nord-ovest la spiaggia di Fregene propone un litorale più mondano e una tradizione di chioschi storici. Proseguendo verso nord si arriva a Ladispoli e, poco oltre, al Castello di Santa Severa con la sua spiaggia, uno dei fronti mare più fotogenici del Lazio. Verso l'interno, la Necropoli della Banditaccia di Cerveteri offre il contrappunto archeologico alla giornata di mare. A sud, oltre Fiumicino, si aprono il Borgo di Ostia Antica e gli scavi di Ostia Antica, mentre il litorale prosegue con la Pineta di Castel Fusano e le dune di Capocotta. Più a nord ancora, la Riserva naturale di Macchiatonda completa il quadro delle zone umide costiere.

Quando andare al Lido di Maccarese

Da maggio a settembre per il mare, con la stagione balneare che nel 2026 corre dal 16 maggio al 20 settembre e la proroga possibile fino al 30 settembre per gli stabilimenti in regola con i requisiti di sicurezza. Da ottobre ad aprile per il resto: la duna al tramonto, la foce dell'Arrone, le passerelle delle vasche con gli svernanti, i sentieri di Macchiagrande in una domenica di febbraio con il vento freddo che pulisce l'aria. L'inverno è la stagione dell'avifauna acquatica, con anatre, cormorani e ardeidi, mentre la primavera porta gli uccelli di passo e l'autunno il falco pescatore in caccia sulle vasche.

I giorni da evitare, se puoi scegliere: i sabati e le domeniche di luglio e agosto dopo le dieci del mattino, e i ponti festivi. I giorni migliori: i martedì e i mercoledì di giugno e di settembre, quando il litorale è di chi ci abita.

Domande frequenti su Lido di Maccarese

Dove si trova il Lido di Maccarese?

Il Lido di Maccarese si trova nel comune di Fiumicino, città metropolitana di Roma Capitale, sul litorale tirrenico a nord della foce del Tevere. Gli accessi al mare sono lungo via Praia a Mare e via Monti dell'Ara, in una località divisa fra Roma e Fiumicino fino al 1993, quando l'ex circoscrizione divenne comune autonomo.

Come si arriva al Lido di Maccarese da Roma?

Da Roma al Lido di Maccarese si può andare in treno con la linea FL5 fino alla stazione di Maccarese-Fregene e poi con la navetta estiva M5 fino a via Praia a Mare, oppure in auto dalla Roma-Fiumicino. La stazione ferroviaria non è vicina all'arenile, quindi il tragitto a piedi con l'attrezzatura da spiaggia non è praticabile.

Il Lido di Maccarese è adatto ai bambini?

Sì, il Lido di Maccarese è uno dei litorali più adatti alle famiglie fra quelli raggiungibili da Roma in meno di un'ora, perché il fondale digrada lentamente per parecchi metri, la sabbia è fine e l'arenile è largo. Gli stabilimenti offrono cabine, docce e servizio di salvataggio, mentre sulle spiagge libere il salvataggio non è garantito ovunque.

Si può portare il cane al Lido di Maccarese?

Sì, al Lido di Maccarese si trova Baubeach, fondata nel 1998 su via Praia a Mare come prima spiaggia italiana pensata per il cane libero, cioè senza guinzaglio. La gestisce l'Associazione Sportiva Dilettantistica Baubeach Village Onlus, affiliata AICS Cinofilia, al primo accesso al mare di Maccarese sud.

Qual è la qualità dell'acqua al Lido di Maccarese?

La qualità dell'acqua al Lido di Maccarese è monitorata da ARPA Lazio, che ha avviato il programma 2026 il primo aprile fino a settembre con oltre milleseicento campionamenti fra costa e laghi. La classificazione regionale pubblicata per il 2026 assegna il giudizio di eccellente al novantatré per cento delle aree monitorate del Lazio.

Il Lido di Maccarese è accessibile alle persone con disabilità?

Gli stabilimenti balneari del Lido di Maccarese sono tenuti dalla normativa di settore a garantire condizioni di accessibilità, ma la dotazione concreta, come passerelle sulla sabbia, sedie job e servizi igienici attrezzati, cambia da concessione a concessione. Va quindi chiesta direttamente al lido prescelto, perché non tutti gli esercizi hanno lo stesso livello di attrezzatura.

Quando andare al Lido di Maccarese?

Per il mare, al Lido di Maccarese la stagione balneare 2026 corre dal 16 maggio al 20 settembre, con proroga possibile fino al 30 settembre per gli stabilimenti in regola. Da ottobre ad aprile si va per la duna al tramonto, la foce dell'Arrone e le passerelle delle Vasche di Maccarese con gli uccelli svernanti.

Il Lido di Maccarese per chi organizza gruppi

Chi porta gruppi o famiglie in giornata su questo litorale ha due problemi da risolvere prima di partire, il trasferimento e l'alternativa in caso di maltempo. Il primo si risolve con la ferrovia e la navetta, il secondo con l'oasi e con il borgo del castello. Per l'organizzazione di visite accompagnate e di esperienze private in area romana il riferimento professionale è TourLeaderPro, che cura in particolare i servizi turistici professionali a Roma e l'accompagnamento turistico per gruppi di dimensioni diverse. Per chi arriva dall'estero e prepara un itinerario romano in inglese, il quadro generale delle cose da vedere in città è nella guida alle migliori cose da fare a Roma, mentre l'orizzonte balneare italiano è raccontato nella guida alle spiagge migliori d'Italia.

Domande veloci su Lido di Maccarese

Dove si trova il Lido di Maccarese

Nel Comune di Fiumicino, città metropolitana di Roma Capitale, sul litorale tirrenico a nord della foce del Tevere. Gli accessi al mare sono lungo via Praia a Mare e via Monti dell'Ara.

Come si arriva al Lido di Maccarese da Roma

In treno con la linea FL5 fino alla stazione di Maccarese-Fregene e poi con la navetta estiva M5 fino a via Praia a Mare; in auto dalla Roma-Fiumicino o dalla via Aurelia, con uscita per Maccarese.

La stazione del Lido di Maccarese è vicina al mare

No. La stazione di Maccarese-Fregene dista dall'arenile alcuni chilometri e il tragitto a piedi non è consigliabile con l'attrezzatura da spiaggia: serve la navetta o l'auto.

Quanto costa entrare al Lido di Maccarese

L'accesso alle spiagge libere è gratuito. Negli stabilimenti i prezzi di ombrellone e lettini variano da lido a lido e vanno chiesti al gestore.

Ci sono spiagge libere al Lido di Maccarese

Sì, i tratti liberi si alternano alle concessioni lungo tutto l'arenile, con alcuni tratti liberi attrezzati dove la battigia resta comunque a ingresso gratuito.

Quanti stabilimenti ci sono al Lido di Maccarese

L'elenco pubblicato dal Comune di Fiumicino per Maccarese comprende diciassette fra chioschi e stabilimenti, distribuiti fra via Praia a Mare, via Monti dell'Ara e via Rodi Garganico.

Quando apre la stagione balneare al Lido di Maccarese

Nel 2026 la stagione balneare del Comune di Fiumicino va dal 16 maggio al 20 settembre, con possibile proroga al 30 settembre per gli stabilimenti in possesso dei requisiti di sicurezza.

L'acqua del Lido di Maccarese è pulita

La classificazione ARPA Lazio 2026 colloca il cento per cento delle aree monitorate del Comune di Fiumicino in classe eccellente. Il dato puntuale del singolo prelievo si consulta sul portale di ARPA Lazio.

Si può fare il bagno vicino alla foce dell'Arrone

La prudenza vuole di no: le foci dei corsi d'acqua sono zone da evitare per la balneazione su tutto il litorale, e l'Arrone sfocia al limite nord dell'arenile del Lido di Maccarese.

I cani sono ammessi al Lido di Maccarese

Sì, a Baubeach, la spiaggia per cani liberi attiva dal 1998 su via Praia a Mare, con ingresso indicato dal Comune in via Rodi Garganico 76/A. Per gli altri arenili valgono le prescrizioni dell'ordinanza balneare comunale.

Bisogna prenotare a Baubeach

Il sito della struttura indica che non occorre prenotare e che l'accesso avviene tramite contributo associativo. L'orario indicato è dalle 9 alle 19 tutti i giorni.

Il fondale del Lido di Maccarese è adatto ai bambini

Sì, digrada lentamente per parecchi metri e la sabbia è fine. Con bambini piccoli conviene comunque scegliere un tratto con servizio di salvataggio.

Si può fare kitesurf al Lido di Maccarese

Sì, il litorale è uno spot riconosciuto grazie alla costanza del vento e alla larghezza degli arenili, ma la pratica è sconsigliata nei mesi centrali dell'estate, quando la spiaggia è affollata.

Come si visitano le Vasche di Maccarese

Su prenotazione, attraverso la gestione WWF dell'oasi, con percorso su passerelle e capanni di osservazione. L'accesso è dal viale di Campo Salino.

Quanto sono grandi le Vasche di Maccarese

Sono cinque bacini per una superficie complessiva indicata fra i trenta e i trentatré ettari, con due vasche profonde circa due metri e tre basse pochi centimetri.

Che uccelli si vedono alle Vasche di Maccarese

Tutto l'anno folaghe, tuffetti, gallinelle d'acqua e germani reali; d'inverno anatre, cormorani e ardeidi; in primavera uccelli di passo come il cavaliere d'Italia; in autunno il falco pescatore.

Qual è il periodo migliore per andare al Lido di Maccarese

Da metà maggio a metà giugno e per tutto settembre se cerchi spazio e luce; luglio e agosto se cerchi la spiaggia piena e l'acqua calda. Per il birdwatching, l'inverno.

Dove si parcheggia al Lido di Maccarese

Lungo via Praia a Mare, via Monti dell'Ara e negli slarghi dietro la duna, oltre ai parcheggi convenzionati con gli stabilimenti. Nei fine settimana estivi la disponibilità si esaurisce presto in mattinata.

Che differenza c'è fra il Lido di Maccarese e Fregene

Fregene ha una tradizione mondana più consolidata e una maggiore densità di locali; il Lido di Maccarese ha arenili più larghi, più spiaggia libera e la campagna della bonifica alle spalle. Distano circa sei chilometri.

Si può visitare il Castello di San Giorgio a Maccarese

Il castello ospita convegni, eventi culturali e mostre. Le aperture non sono continuative e vanno verificate di volta in volta presso l'azienda che lo gestisce.

C'è ombra al Lido di Maccarese

Sull'arenile no, salvo gli ombrelloni degli stabilimenti. L'ombra vera è nel bosco mediterraneo delle oasi alle spalle della duna, a pochi minuti di auto.

Il Lido di Maccarese è dentro un'area protetta

Il contesto è quello della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, che tutela le zone umide, le pinete e i tratti di duna del litorale fra Fiumicino e Ostia.

Il Lido di Maccarese è la spiaggia che consiglio a chi da Roma vuole il mare senza fare i conti con il traffico di Ostia e senza pagare il pedaggio mondano di Fregene. Ci torno volentieri fuori stagione, quando il vento tira, l'arenile è deserto e dietro la duna si sente il canneto: è allora che si capisce che qui il mare è solo metà del posto, e che l'altra metà, la palude diventata campagna, è quella che gli ha dato il nome.

Articolo scritto dalla redazione di TourLeaderPro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.

Prepara la visita

Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.

RiassuntoLido di Maccarese - Via di Praia a Mare, 10, 00057 Maccarese RM
Tagsall'apertoBau Beachgita fuori portaLazioLido di MaccareseMaccaresemareprovincia di romaSpiaggiavicino Roma

Contact Information

IndirizzoVia di Praia a Mare, 10, 00057 Maccarese RM Fiumicino (RM), Mare vicino Roma, Vicino Roma
CategorieSpiagge

Le proposte giuste, una volta a settimana

Scegli cosa ti interessa: ti scriviamo solo di quello, con date, orari e prezzi verificati. Niente spam, ti cancelli con un clic.

I tuoi temi