Juno World al Lanificio — 9 ottobre 2026
Juno World, il collettivo romano dedicato alla musica minimal e microhouse, torna al chiuso al Lanificio venerdì 9 ottobre 2026 dalle 22, in via di Pietralata 159/a, nel Municipio IV. In console ci sono Shakolin, dj e produttore di base a Berlino, Enrico Vivaldi e Lemonizz; l'organizzazione avverte che il programma può subire variazioni. Il Lanificio si raggiunge con la metro B, fermate Monti Tiburtini o Pietralata, da cui si prosegue a piedi lungo via di Pietralata; per il rientro, a notte fonda, servono le linee notturne di superficie o un taxi. I prezzi sono pubblicati dal rivenditore autorizzato indicato dall'organizzazione, e i biglietti si acquistano sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione indicato sui canali ufficiali di Juno World.
Juno World al Lanificio in breve: data, orario e line up
Juno World si tiene al Lanificio venerdì 9 ottobre 2026 con apertura alle 22, in una sola notte con tre dj: Shakolin, Enrico Vivaldi e Lemonizz. Il portale turistico di Roma Capitale presenta la serata come il ritorno indoor del collettivo, dopo i mesi estivi.
L'orario
Le 22 sono l'orario di apertura. In una serata di musica minimal la pista si costruisce lentamente: le prime ore servono a scaldare la sala, il cuore della notte arriva più tardi. L'orario di chiusura e l'ordine dei set non sono stati pubblicati.
Il luogo
Il Lanificio è un complesso di circa 3.500 metri quadrati in un ex edificio industriale di Pietralata, attivo dal 2007 come spazio per club, eventi e spettacoli. Il suo club principale, Club 159, è lo spazio abituale delle notti di musica elettronica.
Variazioni
Come in molte serate di club, il programma può cambiare. Un controllo sui canali ufficiali di Juno World e del Lanificio il giorno stesso evita sorprese.
Juno World: chi è il collettivo
Juno World è un collettivo di Roma che si propone come promotore della musica minimal e microhouse, e che trasforma spazi post industriali in ambienti da club con proiezioni visive e impianti audio ad alta potenza. È attivo in città almeno dal 2023, quando il calendario della musica elettronica segnalava già una serata Juno World a Roma con Alexandra e Bonza.
Il nome
Il collettivo racconta di aver preso il nome da un sintetizzatore degli anni Ottanta. Chi conosce la storia degli strumenti elettronici pensa subito alla famiglia Juno della Roland, uno dei sintetizzatori più diffusi di quel decennio. È una scelta che dice molto: al centro dell'identità c'è il suono, prima ancora della festa.
Una mitologia
Accanto al nome c'è un immaginario onirico e planetario. Il collettivo parla di una mitologia di Juno, una realtà soprannaturale in cui musica e luce diventano corpi che danzano. Dietro la formula c'è un'idea precisa di serata: non una festa qualsiasi, ma un ambiente costruito, con proiezioni e impianto pensati insieme alla musica.
Gli spazi post industriali
La scelta degli ex spazi industriali non è casuale. La minimal e la microhouse sono musiche nate in Europa nei club ricavati da fabbriche e capannoni, dove il suono ha spazio per riverberare. Il Lanificio, con la sua architettura industriale, è una sede coerente con questa storia.
Il ritorno al chiuso
La serata del 9 ottobre segna il ritorno indoor del collettivo. A Roma l'estate sposta il clubbing all'aperto, fra terrazze e arene; ottobre riporta la musica elettronica nelle sale, dove la pressione del suono e il controllo delle luci permettono un'esperienza più intensa.
Minimal e microhouse: che musica si balla a Juno World
La musica di Juno World è la minimal e la microhouse: due generi di musica elettronica da club costruiti su ripetizione, dettagli ritmici e suoni essenziali, lontani dal volume e dalle esplosioni della musica commerciale.
Cos'è la minimal
La minimal, nel senso usato nei club, è una house o techno ridotta all'osso: pochi elementi, ritmi precisi, piccole variazioni che si sommano nel tempo. Chi ascolta con attenzione sente la traccia cambiare di continuo; chi ascolta distrattamente sente un loop. È una musica che premia la pazienza.
Cos'è la microhouse
La microhouse lavora su suoni ancora più piccoli: frammenti, click, campioni minuscoli montati in un ritmo house. È un genere che deve molto alla scena tedesca dei primi anni Duemila e che vive soprattutto su vinile, nei negozi specializzati e nelle cabine dei dj.
Il ruolo del vinile
Il vinile, in questa scena, non è una posa. Molte uscite minimal e microhouse vengono stampate soltanto su disco, in poche centinaia di copie, e circolano fra dj e collezionisti. Uno dei tre dj della serata, Shakolin, dirige con Karine un'etichetta che pubblica esclusivamente vinili.
Come si balla
Non ci sono ritornelli da cantare né picchi da aspettare. Si balla sul groove, per ore, con il corpo che segue i dettagli. Chi non conosce il genere dovrebbe concedersi almeno un'ora prima di decidere se fa per lui: l'effetto di questa musica si misura sulla lunga durata.
Shakolin: il dj di Berlino
Shakolin è un dj e produttore di base a Berlino, che dirige insieme a Karine l'etichetta Delirious, dedicata esclusivamente al vinile. È il nome di maggior richiamo della serata del 9 ottobre, e quello che dà alla notte romana un respiro europeo: un dj abituato alle sale di Berlino porta con sé un modo di costruire il set lento, paziente, fatto per durare.
Berlino
Berlino è la capitale europea della musica elettronica da club, e la città in cui la minimal ha trovato la sua forma più riconoscibile. Un dj che lavora lì porta a Roma il suono di una scena che da decenni detta il passo al resto d'Europa.
Delirious
Delirious è un'etichetta vinyl only: nessuna uscita in digitale, solo dischi. È una scelta che restringe il pubblico e aumenta il valore di ogni pubblicazione, e che colloca Shakolin nel mondo dei dj collezionisti, quelli che costruiscono il set scavando nei negozi di dischi.
Roma e il mondo
Shakolin non è nuovo a Roma: nel 2023 è stato ospite di una serata all'Hotel Butterfly, uno dei luoghi della musica elettronica della città. Il suo nome compare anche nei calendari internazionali, fino a una data al Mitsuki di Tokyo. Le classifiche personali che pubblica sui portali specializzati nella vendita di vinili raccontano un dj attento alle uscite più recenti del genere.
Enrico Vivaldi e Lemonizz
Enrico Vivaldi e Lemonizz completano la line up di Juno World al Lanificio. Le informazioni pubblicate dall'organizzazione si limitano ai loro nomi e al loro ruolo alla console.
Il lavoro dei dj di apertura
In una serata con un ospite principale, i dj che lo affiancano hanno un compito preciso: costruire la sala, portarla alla temperatura giusta, lasciare spazio. Nella musica minimal è un lavoro delicato, che chiede di resistere alla tentazione di accelerare. È spesso la parte della notte in cui si scoprono i dischi più interessanti.
L'ordine dei set
L'ordine delle uscite non è stato pubblicato. Chi viene per Shakolin deve mettere in conto di arrivare presto e restare a lungo: nelle serate di club l'ospite suona spesso nelle ore centrali della notte, ma non sempre.
Il Lanificio: la sede di Juno World
Il Lanificio di via di Pietralata 159/a è un complesso di circa 3.500 metri quadrati che unisce la struttura di un edificio industriale a spazi rinnovati; dal 2007 è uno dei poli della vita notturna e della produzione culturale di Roma nord est.
Dal 2007 a oggi
Il Lanificio 159 nasce nel 2007 come spazio per feste ed eventi privati e diventa presto un riferimento del clubbing romano, affiancando mostre, eventi e spettacoli. Nel 2009 apre Lanificio Performa, per la danza e le arti performative, abitato dal D.A.F. e dalla Spellbound Contemporary Ballet; nel novembre 2011 il ristorante Lanificio Cucina; nel 2012 lo spazio Expo e l'Officina, bottega del mobile.
La terrazza
Nel 2014 si aprono al pubblico i 1.000 metri quadrati della terrazza sul tetto, nata due anni prima come orto: da maggio a settembre ospita Feria, con cocktail bar, barbecue e musica. È la parte estiva del Lanificio; a ottobre la vita si sposta dentro.
Gli spazi
Il complesso comprende Club 159, Le Tappezzerie, Feria, RiverLoft, L'Officina e L'Atelier; dal 2023 si aggiunge al secondo piano la sala Living, con soppalchi e una terrazza. La scheda completa del luogo è alla pagina del Lanificio159.
Il clubbing
Il clubbing è la vocazione originaria del Lanificio. Una serata di minimal come Juno World riporta lo spazio alla sua prima funzione, quella con cui si è fatto conoscere a Roma.
Come arrivare al Lanificio
Per arrivare al Lanificio, in via di Pietralata 159/a nel Municipio IV, la soluzione più comoda è la metro B fino a Monti Tiburtini o a Pietralata, e poi un tratto a piedi lungo via di Pietralata.
In metropolitana
Da Termini la linea B in direzione Rebibbia porta a Monti Tiburtini e a Pietralata in pochi minuti. Con l'apertura alle 22, la metro è ancora in servizio all'andata; al ritorno, quasi certamente, no.
Il rientro di notte
Dopo la chiusura della metropolitana, il rientro verso il centro si fa con le linee notturne di superficie o in taxi. Il venerdì notte la domanda di taxi a fine serata cresce: conviene organizzarsi prima, in gruppo, o prenotare.
In auto
Pietralata è più facile per il parcheggio rispetto ai quartieri centrali, ma nelle serate piene i posti intorno al Lanificio si esauriscono. Chi guida non beve: è una regola che in una notte di club vale doppio.
Pietralata e i dintorni
Pietralata è un quartiere del quadrante nord est di Roma, fra la Tiburtina e il corso dell'Aniene, nato nel Novecento come borgata e oggi in piena trasformazione.
Un laboratorio urbano
Negli ultimi anni la zona è diventata uno dei laboratori della città: spazi industriali recuperati, nuove funzioni universitarie e sanitarie, centri culturali indipendenti. Il Lanificio ne è uno dei simboli, insieme al D.A.F., che lavora nello stesso complesso e che d'estate organizza Territori Creativi.
L'Aniene
Il nome RiverLoft, uno degli spazi del Lanificio, ricorda la vicinanza del fiume. Lungo l'Aniene corrono tratti di verde, e poco più a ovest il parco Nomentano ospita d'estate l'Aniene Festival.
La città che si rigenera
Il recupero di spazi industriali per la musica e l'arte ha a Roma altri esempi. Sulla Prenestina l'ex SNIA, fabbrica di viscosa dismessa, è diventata un parco; per l'arte contemporanea il riferimento cittadino è il MACRO, ricavato a sua volta in un ex stabilimento industriale.
Dove mangiare prima di Juno World
Con l'apertura alle 22, a Juno World si arriva dopo cena. Il complesso del Lanificio ha una propria cucina, il Lanificio Cucina, aperto nel 2011 con una proposta internazionale: è la soluzione più comoda per chi vuole mangiare senza spostarsi.
Intorno alla sede
Lungo la Tiburtina e nelle strade di Pietralata e Monti Tiburtini si trovano pizzerie, trattorie di quartiere e locali di cucina veloce. Il venerdì sera conviene prenotare o cenare presto.
San Lorenzo
Chi arriva dal centro può cenare a San Lorenzo, quartiere universitario vicino a Termini con molti locali economici, e poi prendere la metro B verso Rebibbia. È l'itinerario classico di una notte di club a Roma est.
Consigli pratici per la notte
Juno World è una notte di club che comincia alle 22 e finisce tardi. Un po' di preparazione fa la differenza.
Documento
Portate un documento valido. All'ingresso dei club l'età viene spesso controllata, e per la somministrazione di alcolici serve la maggiore età.
Protezione per le orecchie
Il collettivo punta su impianti ad alta potenza. Un paio di tappi per le orecchie da musicista, di quelli che riducono il volume senza togliere dettaglio, è il miglior investimento per chi frequenta i club: si balla tutta la notte e il giorno dopo si sente ancora.
Abbigliamento
Dentro fa caldo, fuori a ottobre la notte rinfresca. Vestiti leggeri e una giacca per il ritorno.
Accessibilità
Il Lanificio è un edificio su più livelli: chi ha esigenze di accessibilità fa bene a contattare la sede prima della serata, al numero 06 41780081 o all'indirizzo info@lanificio.com, per conoscere i percorsi disponibili.
Età e pubblico
È una serata per adulti. Le condizioni di ingresso vanno chieste all'organizzazione; per i minorenni una notte di club non è il contesto giusto.
Biglietti e ingresso a Juno World
I biglietti di Juno World al Lanificio si acquistano sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, segnalato sui canali ufficiali del collettivo; il prezzo è pubblicato dal rivenditore indicato.
Prevendita o porta
Nelle serate di club con un ospite internazionale la prevendita è quasi sempre la scelta migliore: garantisce l'ingresso, evita la coda e spesso costa meno della cassa. Chi decide all'ultimo momento può trovare la serata piena o pagare di più.
Le informazioni sulla sede
Per domande sulla struttura, su accessi e servizi, il Lanificio risponde al numero 06 41780081 e all'indirizzo info@lanificio.com. Per le liste e l'ingresso alla serata il riferimento restano i canali di Juno World.
Come si vive una notte di Juno World al Lanificio
Una notte di Juno World al Lanificio dura diverse ore e cambia volto con il passare del tempo: conoscere il ritmo tipico di una serata minimal aiuta a scegliere quando arrivare e quando fermarsi.
Dalle 22 a mezzanotte
Le prime due ore sono quelle dell'ambientazione. La sala si riempie piano, il volume sale per gradi, i dj di apertura scelgono dischi più morbidi. È il momento giusto per prendere le misure dello spazio, trovare il guardaroba, capire dove si sente meglio. Chi ama ascoltare con attenzione, più che ballare nella calca, trova qui la parte migliore della notte.
Da mezzanotte alle tre
Dopo mezzanotte la pista prende forma. In una serata con un ospite come Shakolin, questa è di solito la fascia in cui il suono si fa più denso e la sala più compatta. Le proiezioni, costruite per dialogare con la musica, rendono al massimo quando la sala è piena e le luci basse.
Dopo le tre
Le ultime ore sono per chi resiste. La folla si dirada, la musica spesso si fa più sperimentale, e chi è rimasto condivide un'intimità che nelle ore di punta non c'è. È anche il momento in cui pensare al rientro: se avete prenotato un taxi, rispettate l'orario.
Bere acqua
In una sala chiusa, con molte persone e un impianto potente, fa caldo. Alternate le bevande alcoliche con l'acqua e fate qualche pausa fuori dalla pista: chi balla per quattro ore ne ha bisogno.
Il guardaroba
A ottobre si arriva con una giacca. Lasciarla al guardaroba, se disponibile, libera le mani e permette di ballare senza pensieri; al ritorno, nella notte fresca di Pietralata, la ritroverete volentieri.
Una curiosità su Juno World al Lanificio — 9 ottobre 2026
La curiosità più interessante di Juno World è nel nome. Il collettivo racconta di averlo preso da un sintetizzatore degli anni Ottanta, e chi ha dimestichezza con gli strumenti elettronici riconosce subito la famiglia Juno della Roland, i sintetizzatori polifonici che in quel decennio entrarono in migliaia di studi e sale prova. Da lì al nome di un collettivo il passo è breve: Juno diventa un pianeta, e il pianeta un mondo, Juno World.
La seconda curiosità riguarda il luogo. Il Lanificio, che ospita la serata, ha un nome che rimanda alla lavorazione della lana e un'architettura da edificio industriale. È un posto che dal 2007 ha visto passare feste private, club, danza contemporanea, programmi televisivi, perfino un'intervista a Papa Francesco organizzata dalla Disney nel 2022. Una notte di microhouse è l'ultima di una lunga serie di trasformazioni.
La terza riguarda il suono. Shakolin, l'ospite principale, dirige un'etichetta che stampa soltanto vinili. In un'epoca in cui quasi tutta la musica passa per lo streaming, una serata costruita attorno a un dj che lavora su disco è una piccola controtendenza.
Una cosa che non ti dice nessuno su Juno World al Lanificio — 9 ottobre 2026
Quello che nessuno dice delle serate di musica minimal è che l'orario di apertura non coincide con l'inizio della serata vera. Alle 22 le porte si aprono, ma la pista si forma dopo mezzanotte, e il momento più intenso arriva spesso fra l'una e le tre. Chi arriva all'apertura trova spazio, un suono pulito e il tempo di ambientarsi; chi arriva all'una trova la folla.
La seconda cosa riguarda il rientro. La metro B vi porta al Lanificio, ma non vi riporta a casa. Pietralata non è il centro storico, e alle quattro di notte i taxi non girano davanti alla porta. Chi non ci ha pensato prima rischia di passare mezz'ora al freddo. La soluzione è organizzarsi in gruppo, con un taxi prenotato o con le linee notturne controllate prima di uscire.
La terza riguarda la musica. La minimal non ha ritornelli, e chi è abituato al pop da ballare può trovarla monotona nei primi minuti. È normale. Il genere funziona sulla durata: dopo mezz'ora il corpo si sintonizza sulle piccole variazioni, e la serata cambia faccia. Datele il tempo.
Ultima: il collettivo presenta le sue serate come ambienti visivi, con proiezioni. Guardate le pareti oltre che la console.
Il consiglio che ti do per visitare Juno World al Lanificio — 9 ottobre 2026
Conviene organizzare la notte in tre tempi. Cena verso le 20.30, al Lanificio Cucina o a San Lorenzo. Arrivo al Lanificio verso le 23, quando la sala si è già scaldata ma c'è ancora spazio per muoversi. E poi pista, senza fretta, fino a quando Shakolin avrà suonato.
Comprate il biglietto in anticipo sul circuito indicato da Juno World: le serate di club con un ospite internazionale tendono a riempirsi, e alla porta si fa la fila. Controllate il giorno stesso eventuali cambi di programma.
Portate i tappi per le orecchie. Non è un dettaglio: gli impianti ad alta potenza sono parte dell'identità del collettivo, e dopo quattro ore la differenza si sente.
Infine, il rientro. Decidete prima di uscire come tornare a casa: linea notturna, taxi condiviso, un amico che non beve. Una notte di club riuscita finisce bene solo se il ritorno è organizzato.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Berlino è la capitale europea della musica elettronica. Meno spesso si ricorda quanto la scena minimal dipenda ancora dal vinile: molte delle uscite più ricercate del genere vengono stampate soltanto su disco, in tirature piccole, e circolano fra dj e collezionisti. Shakolin, con la sua etichetta Delirious, fa parte di questo circuito.
Per chi va a Juno World questo significa una cosa concreta: una parte della musica che sentirà in pista non si trova sulle piattaforme di streaming. È una delle ragioni per cui la minimal ha conservato un pubblico fedele, che va in un club anche per sentire dischi che altrove non potrebbe ascoltare.
Il secondo fatto poco citato riguarda il Lanificio. È noto come club, meno come luogo di produzione culturale: nello stesso complesso lavorano una compagnia di danza contemporanea, una bottega del mobile, un ristorante, e sono stati girati videoclip, serie televisive e due stagioni del programma Ossigeno di Manuel Agnelli per Rai 3. Chi entra per una notte di minimal entra in un edificio che, di giorno, fa molte altre cose.
La foto giusta da fare a Juno World al Lanificio — 9 ottobre 2026
La foto giusta a Juno World è quella delle proiezioni. Il collettivo costruisce le sue serate come ambienti visivi, con immagini proiettate sulle superfici degli spazi industriali: uno scatto largo della sala, con la luce delle proiezioni sulle pareti e la folla in controluce, racconta la serata meglio di un primo piano della console.
Il momento migliore è fra l'una e le tre, quando la pista è piena. Fotografate senza flash, dall'alto se c'è un punto rialzato. In molti club di musica elettronica, soprattutto quelli legati alla scena berlinese, fotografare in pista è malvisto o vietato: chiedete le regole all'ingresso e rispettatele.
Seconda possibilità: l'esterno del Lanificio prima di entrare, con la facciata industriale illuminata. È l'immagine che racconta Pietralata e la trasformazione dei suoi edifici.
Ricordate che chi balla ha diritto a non finire sui social. Prima di pubblicare, guardate chi c'è nell'inquadratura.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Lanificio come spazio pubblico comincia nel 2007, quando nasce il Lanificio 159 dentro un edificio industriale di via di Pietralata. Da allora la sede ha registrato una serie di passaggi che ne hanno definito l'identità.
Nel 2009 l'apertura di Lanificio Performa porta nella struttura la danza contemporanea. Nel 2011 nasce il ristorante, nel 2012 lo spazio Expo per mostre e performance e l'Officina. Nel 2014 si apre al pubblico la terrazza sul tetto di 1.000 metri quadrati, con la rassegna estiva Feria. Il Lanificio ha prodotto anche rassegne come C(h)orde, ospitata dalla Chiesa Evangelica Metodista di Roma, e SuperSanto's, dentro l'Estate Romana.
Nel 2017 nasce negli spazi del Lanificio Sliding Bob, programma radiofonico di Roberto Angelini e Martina Martorano. Nel 2018 arrivano le riprese di serie tv e videoclip e le due stagioni di Ossigeno per Rai 3. Nel maggio 2019 il Lanificio si trasferisce per qualche giorno a Milano, al Palazzo del Ghiaccio, per la mostra MOARD. Nel 2020 la pandemia ferma tutto; nel 2021 la ripresa; nel 2022 l'intervista a Papa Francesco organizzata dalla Disney; nel 2023 la sala Living. A inizio ottobre 2026 il complesso ha ospitato MArteLive Lo Spettacolo Totale; il 9 ottobre tocca a Juno World.
Chi è passato da Juno World al Lanificio — 9 ottobre 2026
Dal Lanificio sono passati musicisti, attori e personaggi di primo piano. Durante le due stagioni di Ossigeno, il programma di Rai 3 condotto da Manuel Agnelli e girato nella sede, sono arrivati i Subsonica, Claudio Santamaria, Ben Harper, Paolo Bonolis e i Maneskin. Negli studi di Sliding Bob, il programma radiofonico di Roberto Angelini e Martina Martorano, hanno suonato Niccolò Fabi, Colapesce, Frenet & Orange, Gazzelle, Galeffi e Andrea Appino. Nel 2022, per l'intervista organizzata dalla Disney con un gruppo di studenti spagnoli, è passato Papa Francesco.
A inizio ottobre 2026, per MArteLive Lo Spettacolo Totale, sono saliti sul palco del Club 159 SBTRKT, Shigeto, Opus Kink e una generazione di artisti italiani. Nelle stesse sale lavora da anni la Spellbound Contemporary Ballet.
La serata del 9 ottobre aggiunge alla lista Shakolin, dj e produttore di Berlino passato anche dall'Hotel Butterfly di Roma e dal Mitsuki di Tokyo, con Enrico Vivaldi e Lemonizz. E porta al Lanificio il collettivo Juno World, che negli anni ha invitato a Roma dj come Alexandra e Bonza: una piccola storia della minimal romana che passa, per una notte, da via di Pietralata.
Altre notti di musica a Roma a ottobre
Juno World cade in un ottobre in cui Roma riporta la musica al chiuso. Nelle stesse settimane il Romaeuropa Festival programma anche musica elettronica e serate di club nel suo cartellone.
Roma est
Lo stesso venerdì 9 ottobre, a pochi chilometri dal Lanificio, l'Hacienda di via dei Cluniacensi ospita il Frontiera Festival, con live e dj set. Chi ama spostarsi fra una sala e l'altra ha una notte piena di possibilità nel quadrante est della città.
Al Lanificio
Il calendario del Lanificio alterna club, spettacoli ed eventi: vale la pena seguirlo sul sito ufficiale per le date dell'autunno.
Domande frequenti su Juno World
Quando si tiene Juno World al Lanificio?
Juno World si tiene al Lanificio di Roma venerdì 9 ottobre 2026, con apertura alle 22. È una notte di musica minimal e microhouse con i set di Shakolin, Enrico Vivaldi e Lemonizz, che segna il ritorno al chiuso del collettivo romano.
Dove si trova il Lanificio?
Il Lanificio si trova in via di Pietralata 159/a, nel Municipio IV, nel quadrante nord est di Roma. Si raggiunge con la metro B, fermate Monti Tiburtini o Pietralata, e poi a piedi lungo via di Pietralata.
Chi è Shakolin?
Shakolin è un dj e produttore di base a Berlino, ospite principale di Juno World al Lanificio. Dirige con Karine l'etichetta Delirious, che pubblica soltanto vinili, e ha suonato a Roma anche all'Hotel Butterfly nel 2023.
Che musica si balla a Juno World?
A Juno World si balla musica minimal e microhouse, generi elettronici da club costruiti su ripetizione, suoni essenziali e piccoli dettagli ritmici. Il collettivo accompagna la musica con proiezioni visive e impianti audio ad alta potenza negli spazi post industriali.
Quanto costa il biglietto di Juno World?
Il prezzo di Juno World al Lanificio è pubblicato dal rivenditore autorizzato indicato dall'organizzazione. I biglietti si acquistano sul circuito di prevendita autorizzato segnalato sui canali ufficiali del collettivo; conviene comprare in anticipo per evitare la fila alla porta.
Come si torna a casa dal Lanificio di notte?
Dal Lanificio, dopo la chiusura della metro B, si rientra con le linee notturne di superficie o in taxi. Il venerdì notte i taxi a fine serata sono richiesti: conviene prenotare o organizzarsi in gruppo prima di uscire.
Si può mangiare al Lanificio?
Il complesso del Lanificio ha un proprio ristorante, il Lanificio Cucina, aperto nel 2011 con una proposta internazionale. In alternativa, intorno alla sede e a San Lorenzo si trovano pizzerie e trattorie di quartiere.
In chiusura
Chi esce deluso da una notte di minimal di solito se ne è andato dopo mezz'ora. Conviene fare l'opposto: arrivate alle 23, mettete i tappi, guardate le proiezioni e date alla musica il tempo di lavorare. A Juno World la serata comincia davvero quando smettete di aspettare il ritornello.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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