Fuori Centro, il cibo nei quartieri di Roma — dal 1 ottobre al 12 novembre 2026
Fuori Centro, il progetto de La Pecora Nera che racconta cinque quartieri di Roma attraverso il cibo, prosegue con quattro appuntamenti mattutini dal 1 ottobre al 12 novembre 2026: giovedì 1 ottobre ad Acilia, al Mercato Coperto di Casal Bernocchi in Via Guido Biagi 7; sabato 17 ottobre al Tufello; giovedì 29 ottobre a Spinaceto; giovedì 12 novembre a Primavalle, sempre dalle 9.30 alle 12.30. Il primo appuntamento, a Torre Maura, si è tenuto domenica 20 settembre. Ad Acilia si arriva con il treno della linea Roma-Lido, che parte dalla stazione di Porta San Paolo accanto alla metropolitana B Piramide, scendendo alla stazione Casal Bernocchi-Centro Giano; il Tufello è servito dalla fermata Jonio della metropolitana B1, Primavalle dalle fermate Battistini e Cornelia della linea A, Spinaceto dagli autobus ATAC che la collegano all'EUR. I punti di ritrovo di Tufello, Spinaceto e Primavalle vengono comunicati di volta in volta dall'organizzazione. Il progetto è realizzato con il sostegno di Roma Capitale, Assessorato alle Periferie, e con il coinvolgimento di Zètema Progetto Cultura; per partecipazione e dettagli fa fede La Pecora Nera, che risponde allo 06 8607731 e all'indirizzo info@lapecoranera.net.
È un invito semplice e raro: spostare lo sguardo dalla Roma che tutti conoscono verso quartieri che non entrano quasi mai nei percorsi gastronomici e turistici. Mercati rionali, botteghe, laboratori artigiani, produttori, ristoranti di quartiere diventano il pretesto per conoscere persone, storie e luoghi. Senza giri di parole: è il modo migliore per capire Roma, e quasi nessuno lo propone.
Cos'è Fuori Centro
Fuori Centro è il nuovo progetto de La Pecora Nera Editore dedicato alla scoperta e alla valorizzazione di cinque quartieri romani: Torre Maura, Acilia, Tufello, Spinaceto e Primavalle. Il cibo è il punto di partenza per raccontare l'identità più ampia dei territori, mettendo in relazione gastronomia, commercio locale, cultura, associazionismo, spazi di aggregazione e vita quotidiana.
Un appuntamento per quartiere
Ogni appuntamento è costruito sulle caratteristiche del territorio che lo ospita, con un elemento comune: usare il cibo come strumento per conoscere il quartiere, creare relazioni tra chi ci vive ogni giorno e chi arriva da altre zone della città, offrire nuove occasioni di scoperta. Non è una sagra né un tour enogastronomico tradizionale: è una mattina passata dentro un quartiere, con chi lo abita.
Cinque video e un cicerone
Ad accompagnare il percorso ci sono cinque video, uno per ciascun quartiere, guidati da un cicerone legato al territorio. Attraverso attività gastronomiche e commerciali, mercati, murales, associazioni, palestre e spazi culturali, i video raccontano alcuni dei luoghi e delle realtà più rappresentative dei quartieri coinvolti. È una scelta intelligente: chi non può partecipare alle mattine può comunque fare il giro, e chi partecipa può rivederlo e tornarci da solo.
Una guida cartacea per restare
Il progetto prosegue oltre gli appuntamenti con una guida cartacea dedicata ai cinque quartieri. Raccoglierà il lavoro svolto e proporrà, per ciascuna zona, un'introduzione storico-narrativa, una selezione di luoghi del cibo, attività di prossimità e altri indirizzi utili per continuare la scoperta. Per un editore che da oltre vent'anni pubblica guide critiche alla ristorazione romana, è il passo naturale.
Il calendario di Fuori Centro
Fuori Centro si articola in cinque appuntamenti tra settembre e novembre 2026, quattro dei quali ancora in programma. Tutti si tengono di mattina, dalle 9.30 alle 12.30, tranne il primo di Torre Maura, che si è svolto dalle 10 alle 13.
Le date
Domenica 20 settembre, Torre Maura, già svolto. Giovedì 1 ottobre, Acilia, al Mercato Coperto di Casal Bernocchi. Sabato 17 ottobre, Tufello. Giovedì 29 ottobre, Spinaceto. Giovedì 12 novembre, Primavalle. Per Tufello, Spinaceto e Primavalle l'organizzazione comunica il punto d'incontro in un secondo momento: il programma, avverte, potrebbe subire variazioni.
Perché di mattina
L'orario non è casuale. La mattina è il momento in cui i mercati rionali sono pieni, le botteghe aperte, i laboratori al lavoro. Alle 12.30 i banchi cominciano a smontare e il quartiere si ritira per il pranzo. Chi vuole vedere un quartiere romano mentre vive, e non mentre dorme o si svuota, deve andarci presto.
La Pecora Nera, l'editore dietro Fuori Centro
La Pecora Nera Editore pubblica dal 2003 guide critiche sulla ristorazione di Roma e del Lazio, di Milano e di Torino, con recensioni basate su visite realmente effettuate, pagando il conto come clienti qualsiasi. Il motto che l'editore si è dato è una voce fuori dal coro; la sede è in Via Castelfranco Veneto 90, a Roma.
Un metodo verificabile
La caratteristica più singolare della Pecora Nera è il sistema con cui certifica le visite: foto dei piatti e ricevute di pagamento vengono registrate in blockchain, in modo immutabile. L'editore rivendica di essere l'unica guida al mondo con dati tracciati in questo modo. Gli ispettori visitano i locali in anonimato, e nessuna scheda nasce da informazioni raccolte in rete o da segnalazioni esterne.
Gli eventi
Accanto alle guide, La Pecora Nera organizza eventi verticali su diversi comparti dell'agroalimentare, con esperti che curano la selezione dei produttori: UVA Fiera, dedicata al vino, al MONK vicino alla stazione Tiburtina; EVOluzione, sull'olio extravergine, al MACRO; Formaticum e Salum'È, su formaggi e salumi, alla Pelanda di Testaccio. Fuori Centro porta lo stesso sguardo critico fuori dai padiglioni, dentro i quartieri.
Acilia, 1 ottobre: il Mercato Coperto di Casal Bernocchi
L'appuntamento del 1 ottobre di Fuori Centro è ad Acilia, al Mercato Coperto di Casal Bernocchi in Via Guido Biagi 7, nella zona di Acilia Sud, dalle 9.30 alle 12.30. Acilia è una borgata ufficiale del Municipio X, sorta lungo la Via del Mare tra l'EUR e Ostia.
Una storia che comincia con Ficana
Il territorio di Acilia era abitato già in età preistorica. Il primo centro di cui si ha notizia è la latina Ficana, sul Monte Cugno, in posizione dominante sul Tevere, distrutta secondo la tradizione da Anco Marzio. Il nome viene dalla famiglia degli Acilii Glabriones, che qui avevano una villa e un possedimento agricolo. Lungo l'antica Via Ostiense, recenti scavi hanno riportato alla luce uno scalo romano usato come mercato: la vocazione commerciale della zona ha radici lunghe. Nel 1950, durante lavori agricoli, fu trovato il celebre sarcofago di Acilia, oggi a Palazzo Massimo alle Terme.
Le casette Pater
L'Acilia moderna nasce tra il 1939 e il 1940, per dare alloggio a famiglie numerose e povere di Roma. Le case furono costruite con il Populit, un materiale economico di fibra di legno pressata e cemento ideato dall'ingegnere svizzero Dario Pater: casette bifamiliari a un piano, ciascuna con un terreno di circa mille metri quadrati, destinato a orto. Dovevano durare pochi anni; molte esistono ancora. Il 21 aprile 1940 Mussolini venne a inaugurarle, con le prime 150 delle 286 casette previste.
Come arrivare ad Acilia
La soluzione più semplice è la ferrovia Roma-Lido: si parte dalla stazione di Porta San Paolo, accanto alla fermata Piramide della metropolitana B, e si scende a Casal Bernocchi-Centro Giano, una delle tre stazioni della linea nel territorio di Acilia insieme ad Acilia e ad Acilia Sud-Dragona. In auto si percorre la Via del Mare o la Via Ostiense.
Tufello, 17 ottobre: una borgata nel verde di Monte Sacro
L'appuntamento di sabato 17 ottobre di Fuori Centro è al Tufello, dalle 9.30 alle 12.30, con punto d'incontro comunicato dall'organizzazione. Il Tufello è la zona urbanistica 4I del Municipio III, nella periferia nord-est della città, dentro il quartiere di Monte Sacro.
Il nome e la storia
Il nome deriva dal tufillo, la roccia tufacea delle collinette su cui fu costruita la borgata. Il Tufello nasce nel biennio 1939-1940 come borgata ufficiale per gli italiani rimpatriati dall'estero. L'architettura è eterogenea: a sud di Via delle Isole Curzolane prevalgono gli edifici di inizio Novecento, nell'ambito del progetto della Città Giardino Aniene, a nord l'edilizia popolare degli anni Sessanta e Settanta, con ampi spazi verdi tra i palazzi.
Il mercato e il murale
Il fulcro del quartiere è il mercato coperto di Piazza degli Euganei. In Via Tonale, all'angolo con Via Capraia, lo street artist Lucamaleonte ha dipinto un murale di quindici metri dedicato a Gigi Proietti. Al Tufello il rapper Rancore ha dedicato un brano che porta il nome del quartiere. Chi cerca la Roma popolare raccontata nelle canzoni la trova qui, tra un banco di frutta e un campo di calcio.
Come arrivare al Tufello
Il Tufello è raggiungibile dalla stazione Jonio, capolinea della diramazione B1 della metropolitana. Da Termini si prende la linea B in direzione Jonio; da lì il quartiere si gira a piedi.
Spinaceto, 29 ottobre: l'utopia degli anni Settanta
L'appuntamento di giovedì 29 ottobre di Fuori Centro è a Spinaceto, dalle 9.30 alle 12.30, con punto d'incontro comunicato dall'organizzazione. Spinaceto è la zona urbanistica 12G del Municipio IX, a sud del Grande Raccordo Anulare, tra la Via di Mezzocammino e la Via Pontina.
Un quartiere progettato
Il toponimo compare nel 1536 per indicare una tenuta confinante con quella di Decima. Il complesso residenziale moderno nasce dalla legge 167 del 1962 sull'edilizia economica e popolare, con i progetti degli architetti Lucio Barbera, Fausto Bettinelli, Nicola Di Cagno, Dino Di Virgilio Francione e Piero Moroni, ed è completato tra il 1970 e il 1971. L'idea era figlia delle utopie urbane del tempo: case ai lati delle due strade principali, negozi nello spazio in mezzo, lunghi viali alberati.
Torri, ville romane e parchi
Spinaceto conserva la Torre Brunori, medievale, salvata dall'edilizia moderna, e i resti di una villa rustica romana di oltre 1.200 metri quadrati, tra il I secolo avanti Cristo e il IV dopo, tra Via Alberto Cozzi e Viale degli Eroi di Cefalonia. È un quartiere ricchissimo di verde, dal Parco di Mezzocammino al Parco Campagna di Spinaceto, e dall'altra parte della Pontina comincia la Riserva Naturale di Decima Malafede. Le strade portano i nomi dei caduti della Resistenza e delle guerre del Novecento.
Come arrivare a Spinaceto
Il collegamento con la metropolitana, previsto dal piano regolatore del 1968, non è mai stato realizzato. Spinaceto è servita da autobus ATAC che la collegano ai quartieri vicini e all'EUR, tra cui il 705, il 706 e il 708: conviene controllare il percorso aggiornato sul sito di ATAC prima di partire. In auto si arriva dalla Pontina o dalla Cristoforo Colombo.
Primavalle, 12 novembre: la borgata diventata città
L'ultimo appuntamento di Fuori Centro, giovedì 12 novembre, è a Primavalle, dalle 9.30 alle 12.30, con punto d'incontro comunicato dall'organizzazione. Primavalle è il ventisettesimo quartiere di Roma, nel quadrante nord-ovest, tra la Via di Boccea e la Via Trionfale.
Dalla tenuta alla borgata
Per secoli la zona fu campagna di proprietà del Capitolo di San Pietro; il toponimo Primavalle compare già nella mappa della Campagna romana di Eufrosino Della Volpaia del 1547. Negli anni Trenta vi fu costruita una delle borgate ufficiali del fascismo, per ospitare circa cinquemila persone allontanate dal centro, in buona parte dalla zona di Via della Conciliazione, dove si demoliva la spina di Borgo. La borgata fu inaugurata nel 1939 lungo l'attuale Via Federico Borromeo.
Gli scioperi alla rovescia
Una peculiarità di Primavalle sono stati gli scioperi alla rovescia: davanti all'inerzia delle istituzioni, dagli anni Cinquanta gli abitanti costruirono a proprie spese, lavorando nei giorni festivi, strade di collegamento come Via del Forte Braschi e Via dei Monti di Primavalle. È un dettaglio che dice molto su che cosa sia una periferia romana: un luogo che si è fatto da sé, spesso contro tutto.
Come arrivare a Primavalle
Primavalle è raggiungibile dalle stazioni Battistini e Cornelia della metropolitana A. Battistini è il capolinea della linea; da Termini sono una ventina di minuti. Nel quartiere si trova anche il Parco del Pineto, e a sud la Riserva naturale della Tenuta di Acquafredda, istituita nel 1997 su 249 ettari.
Una curiosità su Fuori Centro, il cibo nei quartieri di Roma — dal 1 ottobre al 12 novembre 2026
La curiosità più bella di Fuori Centro è che tre dei quattro quartieri ancora in calendario sono nati nello stesso momento, a pochi mesi di distanza, come borgate ufficiali volute dal regime alla fine degli anni Trenta. Acilia fu inaugurata nell'aprile del 1940, il Tufello nacque nel 1939-1940 per gli italiani rimpatriati, Primavalle fu inaugurata ufficialmente nel 1939. Tre risposte diverse allo stesso problema: dove mettere le famiglie povere o spostate dagli sventramenti del centro.
Il destino di quelle borgate è stato diversissimo. Il Tufello si è fuso con Monte Sacro e oggi, dopo il riscatto delle case popolari, è un quartiere residenziale ricercato. Primavalle si è saldata al resto della città e ha perso l'isolamento degli inizi. Acilia ha conservato una parte delle sue casette di fibra di legno, che dovevano durare pochi anni e sono ancora lì, con gli orti e le aggiunte fatte nel dopoguerra.
C'è poi una curiosità da romanzo. Secondo la ricostruzione più diffusa, l'ingegnere Dario Pater, inventore del Populit, non poté seguire fino in fondo i lavori di Acilia perché fu allontanato da Roma nel 1941: la sua confidenza con Rachele Mussolini, a cui raccontava i pettegolezzi politici e mondani sul marito, avrebbe irritato il Duce. Le casette di Acilia, in altre parole, portano il nome di un uomo caduto in disgrazia per troppe chiacchiere. In un progetto che parla di quartieri e di relazioni, la storia ha il suo peso.
Una cosa che non ti dice nessuno su Fuori Centro, il cibo nei quartieri di Roma — dal 1 ottobre al 12 novembre 2026
Quello che non ti dice nessuno è che per partecipare a un progetto come Fuori Centro bisogna organizzarsi come per una piccola gita fuori porta. Acilia, Spinaceto e Primavalle distano dal centro storico tra i quaranta minuti e l'ora con i mezzi pubblici, e l'appuntamento è alle 9.30: chi vive a Roma nord e vuole arrivare puntuale a Spinaceto deve partire prima delle otto e mezza. Chi viene da fuori città farà bene a scegliere l'appuntamento più comodo rispetto al proprio arrivo, invece di pretendere di seguirli tutti.
La seconda cosa riguarda i punti d'incontro. Solo per Acilia il luogo è già fissato, il Mercato Coperto di Casal Bernocchi; per gli altri quartieri l'organizzazione lo comunica di volta in volta. Seguite i canali della Pecora Nera, sito e social, nei giorni precedenti. Nei quartieri periferici un indirizzo sbagliato costa mezz'ora di cammino, perché le distanze sono quelle di una città diffusa, non di un rione.
Terzo punto, il più importante: portate contanti e una borsa. In un mercato rionale molti banchi accettano ormai la carta, ma non tutti; e chi va a conoscere un quartiere attraverso il cibo finisce, inevitabilmente, per comprare qualcosa. È il modo più diretto di sostenere le botteghe di prossimità che il progetto vuole far conoscere, ed è anche il ricordo migliore della mattinata.
Il consiglio che ti do per visitare Fuori Centro, il cibo nei quartieri di Roma — dal 1 ottobre al 12 novembre 2026
Il consiglio per Fuori Centro è di scegliere il quartiere più lontano dalla propria idea di Roma. Chi abita a Roma nord vada a Spinaceto o ad Acilia; chi vive all'EUR o sul litorale vada al Tufello o a Primavalle. Il progetto funziona se sposta davvero lo sguardo, e lo sguardo si sposta di più quando il quartiere è sconosciuto. Le reazioni più sincere arrivano sempre nei posti in cui nessuno pensava di andare.
Secondo consiglio: guardate il video del quartiere prima di andarci. I cinque video di Fuori Centro, guidati da un cicerone del territorio, raccontano mercati, murales, associazioni, palestre e spazi culturali. Arrivare già con qualche nome in testa permette di fare le domande giuste a chi incontrerete.
Terzo: restate a pranzo. L'appuntamento finisce alle 12.30, proprio all'ora in cui un quartiere romano si siede a tavola. Chiedete a un commerciante del mercato dove mangia lui: è la recensione più affidabile che esista, e in periferia i prezzi sono ancora quelli dei romani. Tornerete a casa con una trattoria in più in rubrica.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Il fatto risaputo è che la maggior parte dei romani non vive nel centro storico. Lo sanno tutti, eppure lo si dice poco quando si racconta la città: Primavalle da sola, come quartiere, conta oltre settantamila abitanti; Acilia circa settantaseimila, più di molti capoluoghi di provincia italiani. Il Tufello, con meno di quattordicimila abitanti su meno di un chilometro quadrato, ha una densità da grande metropoli. Quando si parla di cucina romana, di mercati, di vita di quartiere, si parla soprattutto di questi luoghi.
Il secondo fatto poco citato è che le periferie romane hanno spesso radici antichissime. Acilia era il territorio della latina Ficana e degli Acilii Glabriones; a Spinaceto una villa rustica romana è rimasta in mezzo ai palazzi degli anni Settanta; a Primavalle corre, in parte interrato, un tratto dell'acquedotto costruito da Traiano nel 109 dopo Cristo e restaurato da papa Paolo V nel Seicento. La Roma antica non è solo al Foro: è ovunque, anche sotto il parcheggio di un supermercato.
Il terzo fatto riguarda il cinema. Spinaceto è stata il set di Caro diario di Nanni Moretti e di film di Carlo Verdone e dei fratelli D'Innocenzo; Primavalle di Europa '51 di Roberto Rossellini. Le periferie romane sono state raccontate dal grande schermo molto più di quanto i romani del centro le abbiano visitate.
La foto giusta da fare a Fuori Centro, il cibo nei quartieri di Roma — dal 1 ottobre al 12 novembre 2026
La foto giusta a Fuori Centro è quella di un banco del mercato con le mani di chi ci lavora. Frutta sistemata a piramide, un formaggio appena tagliato, il gesto di chi incarta: è l'immagine che racconta il progetto meglio di qualsiasi panorama. Chiedete sempre il permesso prima di fotografare le persone; nei mercati rionali quasi tutti lo concedono volentieri, e spesso una foto diventa l'inizio di una conversazione.
Al Tufello la foto da portare a casa è quella del murale di Lucamaleonte dedicato a Gigi Proietti, alto quindici metri, in Via Tonale all'angolo con Via Capraia: inquadratelo dal basso, con un pezzo di strada e qualche passante in primo piano, perché il senso del murale è nel rapporto con il quartiere. A Primavalle, cercate la fontana di Piazza Clemente XI, inaugurata nel 1953 con la derivazione dell'acquedotto del Peschiera: una fontana di origine incerta, forse arrivata da Borgo, che racconta da sola la storia degli sfollati.
Ad Acilia, se il percorso lo consente, fotografate una delle casette Pater superstiti, con l'orto davanti e le aggiunte del dopoguerra. A Spinaceto, i viali alberati tra i due assi del quartiere, con la luce di fine ottobre: è l'immagine di un'utopia urbanistica che, nel verde, ha in parte funzionato.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Il primo avvenimento che lega i quartieri di Fuori Centro è l'apertura della Via del Mare, il 28 ottobre 1928: la seconda autostrada al mondo dopo la Milano-Laghi, che partiva dal Teatro di Marcello e univa simbolicamente il Campidoglio al mare. Attraversa e divide in due Acilia, parallela alla ferrovia Roma-Ostia e alla Via Ostiense, e senza di essa la borgata del 1940 non sarebbe nata dove si trova.
Il secondo è la stagione delle borgate ufficiali, tra il 1936 e il 1940. A Primavalle l'Istituto Fascista Case Popolari avviò i lavori nel 1936, per accogliere gli sfollati di Borgo, di Porta Metronia, di Monte Caprino e di Via dei Fori Imperiali; il Tufello nacque per i rimpatriati; Acilia per le famiglie numerose. Il 21 aprile 1940, per il Natale di Roma, Mussolini inaugurò le prime casette di Acilia, accompagnato da Ettore Muti. Durante la guerra gli abitanti dovettero lasciarle per ragioni militari, e poterono rientrare solo nel dopoguerra, dopo cause legali.
Il terzo è il 31 gennaio 1953, quando a Primavalle il sindaco Salvatore Rebecchini e il cardinale Clemente Micara inaugurarono la derivazione dell'acquedotto del Peschiera, con la fontana al centro di Piazza Clemente XI. Per una borgata nata senza servizi, l'acqua corrente fu un evento. Il quarto è la legge 167 del 1962, da cui nacque Spinaceto, completata nel 1970-1971: la risposta dell'Italia repubblicana al bisogno di case, con un'idea di città molto diversa da quella delle borgate.
Chi è passato da Fuori Centro, il cibo nei quartieri di Roma — dal 1 ottobre al 12 novembre 2026
Dai quartieri di Fuori Centro sono passati, nei secoli, personaggi che nessuno si aspetterebbe. Lungo la Via Ostiense, che attraversava il territorio di Acilia verso i porti di Ostia e di Porto, viaggiarono Cleopatra, Giulio Cesare, Augusto, Nerone; la tradizione vuole che vi sia passato anche san Paolo, e la zona dei Monti di San Paolo ne conserverebbe il ricordo. Nel 1940 ad Acilia arrivarono Benito Mussolini ed Ettore Muti per l'inaugurazione delle casette.
Il cinema ha portato nelle periferie di Fuori Centro alcuni dei suoi nomi più grandi. Roberto Rossellini girò a Primavalle scene di Europa '51, con abitanti del quartiere come comparse; Vittorio Gassman vi recitò in Il successo; Franco e Ciccio vi girarono ...Scusi, ma lei le paga le tasse?. A Spinaceto hanno lavorato Nanni Moretti per Caro diario, Carlo Verdone per Gallo cedrone e Ma che colpa abbiamo noi, i fratelli D'Innocenzo per Favolacce; il quartiere compare anche nelle serie Un medico in famiglia e Suburra.
Al Tufello, invece, il volto più presente è quello di Gigi Proietti, dipinto da Lucamaleonte sulla facciata di un palazzo di Via Tonale, e la voce è quella del rapper Rancore, che al quartiere ha dedicato una canzone. Per Fuori Centro passano ora La Pecora Nera, i suoi ciceroni di quartiere e chi sceglierà di andare a vedere.
Come organizzare la mattina di Fuori Centro
Fuori Centro richiede una mattina intera, più il tempo del viaggio. È un'esperienza che si vive meglio con calma, senza impegni subito dopo.
Cosa portare
Scarpe comode, perché i quartieri periferici si girano a piedi e le distanze sono lunghe; una borsa per la spesa; contanti; una giacca leggera, perché a ottobre e novembre le mattine possono essere fresche e i mercati coperti non sono riscaldati. Un ombrello, a novembre, non è mai sprecato.
In gruppo
Per un gruppo, un'associazione o una classe, il consiglio è di contattare La Pecora Nera in anticipo, per sapere se il formato dell'appuntamento può accogliere più persone e come. I quartieri sono luoghi di vita quotidiana, non musei: un gruppo di trenta persone in un mercato rionale va gestito con garbo.
Con i bambini
Un mercato rionale è uno dei posti più istruttivi per un bambino di città: si vedono frutta e verdura di stagione, si impara a chiedere, si assaggia. L'appuntamento del Tufello cade di sabato, il 17 ottobre: è quello più adatto alle famiglie con figli in età scolare.
Cosa vedere intorno ai quartieri di Fuori Centro
Ogni quartiere di Fuori Centro si presta a essere unito a un'altra visita nella stessa giornata. Ad Acilia, gli scavi di Ostia Antica sono a pochi chilometri, sulla stessa linea ferroviaria, e la Pineta di Castel Fusano offre un pomeriggio all'aperto. A Spinaceto, oltre a Decima Malafede, c'è l'EUR a un quarto d'ora: la nostra guida EUR, cosa vedere aiuta a scegliere. Dal Tufello si raggiunge la Riserva Naturale Valle dell'Aniene. Per chi si appassiona ai mercati, la nostra guida ai mercati di Roma propone altri indirizzi, rionali e storici.
Accessibilità di Fuori Centro
Gli appuntamenti di Fuori Centro si svolgono in spazi pubblici e in mercati di quartiere, con percorsi a piedi. Chi ha difficoltà di movimento farà bene a contattare La Pecora Nera prima dell'appuntamento, per conoscere il percorso previsto e la presenza di gradini o tratti sconnessi. Le stazioni della metropolitana di Jonio e Battistini sono di costruzione recente o ammodernate; per la linea Roma-Lido conviene verificare in anticipo lo stato degli ascensori nelle stazioni di partenza e arrivo.
Domande frequenti su Fuori Centro
Cos'è Fuori Centro de La Pecora Nera?
Fuori Centro è un progetto de La Pecora Nera Editore che racconta cinque quartieri di Roma attraverso il cibo: Torre Maura, Acilia, Tufello, Spinaceto e Primavalle. È realizzato con il sostegno di Roma Capitale, Assessorato alle Periferie, e con Zètema Progetto Cultura, e prevede appuntamenti, cinque video e una guida cartacea.
Quando sono gli appuntamenti di Fuori Centro?
Gli appuntamenti di Fuori Centro ancora in programma sono giovedì 1 ottobre ad Acilia, sabato 17 ottobre al Tufello, giovedì 29 ottobre a Spinaceto e giovedì 12 novembre a Primavalle, sempre dalle 9.30 alle 12.30. Il primo, a Torre Maura, si è tenuto il 20 settembre 2026.
Dove si svolge l'appuntamento di Acilia?
L'appuntamento di Fuori Centro ad Acilia si svolge giovedì 1 ottobre al Mercato Coperto di Casal Bernocchi, in Via Guido Biagi 7, dalle 9.30 alle 12.30. La stazione più vicina è Casal Bernocchi-Centro Giano, sulla ferrovia Roma-Lido che parte da Porta San Paolo, accanto alla metro B Piramide.
Dove sono i punti d'incontro al Tufello, a Spinaceto e a Primavalle?
Per Tufello, Spinaceto e Primavalle i punti d'incontro di Fuori Centro vengono comunicati dall'organizzazione in un secondo momento. Conviene seguire il sito e i canali social de La Pecora Nera nei giorni precedenti, oppure telefonare allo 06 8607731.
Come si arriva ai quartieri di Fuori Centro con i mezzi?
I quartieri di Fuori Centro si raggiungono con i mezzi pubblici: Acilia con la ferrovia Roma-Lido, il Tufello con la metropolitana B1 fino a Jonio, Primavalle con la metropolitana A fino a Battistini o Cornelia, Spinaceto con gli autobus ATAC che la collegano all'EUR, perché il quartiere non ha la metropolitana.
Chi è La Pecora Nera?
La Pecora Nera è un editore romano che dal 2003 pubblica guide critiche sulla ristorazione di Roma e del Lazio, di Milano e di Torino, con visite anonime e conto pagato. Certifica foto e ricevute in blockchain e organizza eventi come UVA Fiera, EVOluzione e Formaticum/Salum'È.
Ci sarà una guida dei quartieri di Fuori Centro?
Sì, il progetto Fuori Centro prevede una guida cartacea dedicata ai cinque quartieri, con un'introduzione storico-narrativa per ciascuna zona, una selezione di luoghi del cibo, attività di prossimità e altri indirizzi utili. Sono previsti anche cinque video, uno per quartiere, guidati da un cicerone del territorio.
Il consiglio finale su Fuori Centro
Scegliete un quartiere che non avete mai visto, arrivateci presto, portate contanti e restate a pranzo. Fuori Centro è una di quelle iniziative che fanno bene alla città più di dieci inaugurazioni in centro: vi mostrerà una Roma che lavora, fa la spesa, si racconta, e che nelle guide di solito non c'è. Alla fine della mattina avrete un mercato, una trattoria e una storia in più. È il miglior bottino che un romano possa portare a casa.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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