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Chiara Civello e Clap! Clap! – CCCC all’Auditorium Parco della Musica, Teatro Studio Borgna — 23 novembre 2026

In breve. Chiara Civello e Clap! Clap! presentano «CCCC» lunedì 23 novembre 2026 alle 20:00 al Teatro Studio Gianni Borgna dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30, a Roma.

Chiara Civello e Clap! Clap! presentano «CCCC» lunedì 23 novembre 2026 alle 20:00 al Teatro Studio Gianni Borgna dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30, a Roma. Il concerto fa parte del Roma Jazz Festival 2026 e porta dal vivo il nuovo progetto discografico nato dall’incontro fra la cantautrice romana e il producer Cristiano Crisci. Secondo la sede i biglietti partono da 30 euro e si acquistano dalla pagina evento del sito ufficiale dell’Auditorium (auditorium.com) o alla biglietteria. Per arrivare a Flaminio e all’ingresso usa il calcolatore percorsi di ATAC.

Illustrazione ad acquerello di un palco da concerto con tastiere, batteria e luci magenta e turchese
Illustrazione generata con intelligenza artificiale: non è una fotografia di l'Auditorium Parco della Musica né dell'evento.

Il progetto CCCC

La pagina ufficiale presenta un nuovo progetto discografico nato dall’incontro tra Chiara Civello, cantante, compositrice e autrice con una carriera internazionale tra Europa, Stati Uniti e Brasile, e Clap! Clap! (Cristiano Crisci), producer e compositore che intreccia elettronica, ricerca timbrica e club culture.

Un album in autunno

L’album si intitola «CCCC» e, dice la sede, nasce come uno spazio di esplorazione condivisa che attraversa elettronica, jazz e art-pop, intrecciando elementi organici e digitali. L’uscita è prevista in autunno ed è anticipata dal singolo «Me And The Trees». La data precisa di pubblicazione non è indicata: il dato non è pubblicato.

Un territorio senza etichette

Il testo parla di un territorio sonoro libero dalle convenzioni di genere, in cui convivono canzone, improvvisazione, ricerca e riflessioni profonde su spiritualità, trasformazione, isolamento e guarigione.

Chi sale sul palco

Chiara Civello voce, elettronica e altro; Clap! Clap! elettronica; Dario Bassolino tastiere; Gabriel Prado percussioni.

Chiara Civello: da Roma a Boston e ritorno

Chiara Civello è nata a Roma da madre psicanalista pugliese e padre medico siciliano. Ha collaborato con artisti di rilievo internazionale come Michael Bublé, Tony Bennett, James Taylor, Burt Bacharach, Juan Luis Guerra, Pino Daniele, Ana Carolina, Gilberto Gil, Chico Buarque, Esperanza Spalding e Al Jarreau.

Il pianoforte a tre anni

Si avvicina alla musica a tre anni, incoraggiata dalla nonna Bianca, e sperimenta al pianoforte senza alcuna nozione di teoria. A tredici anni frequenta la Saint Louis Music School di Roma, dove conosce la prima insegnante Edda Dell’Orso, braccio destro di Ennio Morricone.

La borsa per Berklee

Grazie a un’altra insegnante, Cinzia Spata, partecipa alle audizioni proposte da Umbria Jazz agli studenti della scuola. Canta «What Are You Doing The Rest Of Your Life» di Michel Legrand e ottiene una borsa di studio per il Berklee College of Music di Boston. Nel frattempo suona per la Mario Raya Big Band, dove incontra fra gli altri Stefano Di Battista, Roberto Gatto e Danilo Rea.

Lingue e strumenti

Nelle sue composizioni suona di solito chitarra e pianoforte e canta in molte lingue: italiano, inglese, spagnolo, portoghese, francese e napoletano.

Boston, New York e Verve

Nel 1994 si trasferisce a Boston per studiare a Berklee. Qui conosce Antonia Bennett, compagna di stanza e figlia di Tony Bennett, che la invita a incidere una versione di «Estate» di Bruno Martino, e forma un trio jazz con Alain Mallet, John Lockwood e Jamey Haddad. Dopo il diploma si trasferisce a New York.

James Taylor e Verve

Nel 2002 incide alcuni brani per l’album «October Road» di James Taylor. Grazie ai suoi musicisti, che suonavano con Paul Simon, incontra il produttore Russ Titelman e nel 2005 esce «Last Quarter Moon»: è la prima artista italiana nella storia a incidere per la Verve Records. L’album raggiunge il numero 46 della classifica Billboard e si afferma nelle classifiche italiane e giapponesi.

Con Burt Bacharach

Nel periodo scrive «Trouble» insieme a Burt Bacharach, decima traccia dell’album di debutto.

Il ritorno al Roma Jazz Festival

Nel 2006 torna in Italia per esibirsi al Roma Jazz Festival insieme a Michael Bublé e Laura Pausini.

Dal 2007 al 2011: Pino Daniele e Brasile

Nel 2007 Steve Addabbo produce il suo secondo album «The Space Between» per Emarcy. Nello stesso anno canta in duetto con Juan Luis Guerra in «Something Good», dall’album «La Llave de Mi Corazón», vincitore di cinque Latin Grammy.

Il 2008

Partecipa a Umbria Jazz e scrive con Pino Daniele «L’ironia di sempre», dall’album «Ricomincio da 30». L’8 luglio è al concerto di piazza del Plebiscito, a Napoli, voluto da Daniele per i trent’anni di carriera e trasmesso in diretta televisiva. Con Nicola Conte canta in «Rituals» (brani «Karma Flower» e «Paper Clouds»).

Il viaggio in Brasile

L’anno seguente parte per il Brasile, dove la aspetta Daniel Jobim. A Rio de Janeiro si esibisce a un «sarao» con il brano «Isola», scritto nel 2007 con Rocco Papaleo, e conosce Ana Carolina, Dudu Falcão e Totonho Villeroy.

L’album 7752

Nel 2010 esce «7752», prodotto da Andres Levin. Il brano «Resta», con Ana Carolina, diventa la colonna sonora della telenovela brasiliana «Passione». L’album è ristampato in edizione deluxe nel 2011.

Sanremo 2012 e «Al posto del mondo»

Nel 2012 partecipa al Festival di Sanremo nella categoria Big con «Al posto del mondo», scritto con Diana Tejera, senza arrivare alla finale. Nella serata dei duetti con artisti internazionali sale sul palco con Shaggy, cantando «You Don’t Have to Say You Love Me» (originale: «Io che non vivo (senza te)»). Nella serata dei duetti classica è accompagnata al piano e alla voce da Francesca Michielin.

«Problemi» e il Multishow

Dall’album vengono estratti anche «Hey caro ragazzo» e «Problemi», scritto con Ana Carolina. In Brasile la versione della cantante brasiliana vince, il 21 settembre 2012, il Premio Multishow come miglior canzone dell’anno, e diventa colonna sonora della telenovela «Fina estampa».

Arena di Verona e Natale

Il 9 luglio 2012 è all’Arena di Verona nella tappa speciale del tour «Unica» di Antonello Venditti, in duetto con lui e con Annalisa. Il 24 dicembre il Concerto di Natale di Rai 2 la vede in duetto con Al Jarreau.

«Canzoni», 2014

Il 6 maggio 2014 esce «Canzoni», prodotto da Nicola Conte tra Bari, New York e Rio de Janeiro: diciassette cover di brani italiani dagli anni Sessanta in poi, interpretati in origine da artisti come Rita Pavone, Mina, Vasco Rossi, Gino Paoli e Lucio Battisti.

Gli ospiti

Fra gli ospiti internazionali ci sono Gilberto Gil, Chico Buarque, Esperanza Spalding e Ana Carolina. Le architetture sonore sono arrangiate da Eumir Deodato e suonate dall’Orchestra Sinfonica di Praga.

I risultati

L’album debutta al primo posto della classifica jazz di iTunes e l’11 maggio entra nei primi venti album più venduti della settimana, al sedicesimo posto della classifica Top of the Music Fimi/GfK. Il 26 maggio riceve il Premio Musica e Comunicazione al Grandprix della pubblicità.

Stati Uniti e Giappone

Il 9 ottobre 2015 l’album esce negli Stati Uniti con Sony Music e debutta all’Italian Heritage Celebration nel Metropolitan Museum, su scelta del sindaco di New York Bill de Blasio. Il tour americano tocca New York, Boston, Miami e Washington. In Giappone esce il 7 dicembre 2014 con la divisione jazz e classica di Sony.

Eclipse e Chansons

Il 31 marzo 2017 esce «Eclipse», prodotto da Marc Collin dei Nouvelle Vague e registrato fra Parigi, New York, Rio de Janeiro e Bari.

Con Gilberto Gil

Nell’estate 2018 partecipa come special guest, suonando anche il piano, al tour «Refavela 40» di Gilberto Gil, con la cantante capoverdiana Mayra Andrade e il fisarmonicista Mestrinho. Il tour tocca 14 città europee, fra cui i festival jazz di Arles, Montreux, Umbria Jazz, Jazz à Vienne, Berlino e il Barbican Centre di Londra.

Chansons, 2021

«Chansons: Chiara Civello Sings International French Standards» è uscito il 19 novembre 2021 e comprende dodici classici dal 1945 al 1975 di cantautori francesi, da Michel Legrand a Charles Aznavour, da Charles Trenet a Édith Piaf, da Jacques Brel a Gilbert Bécaud e Francis Lai. Il disco mostra che «Feelings», «The Good Life» e «My Way» hanno origine francese.

Un riconoscimento

Il 19 dicembre 2018, su iniziativa del presidente Sergio Mattarella, è stata nominata Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

Cosa dicono di lei

Nel 2005 Billboard scrisse che «la bellezza, lo charme e il carisma» del debutto di Civello segnalavano «la prima rivelazione del nuovo anno». L’International Herald Tribune parlò di una combinazione impressionante di personalità, profondità e sofisticatezza.

Le voci dei colleghi

Tony Bennett l’ha definita «la miglior cantante jazz della sua generazione»; Burt Bacharach ha detto che «ha tutte le carte in regola per diventare una superstar»; Cyndi Lauper ha definito «Last Quarter Moon» «ammaliante e fantastico»; Phil Woods l’ha descritta come «più di una cantante, una vera musicista e improvvisatrice, pianista e compositrice».

La televisione

Da settembre 2014 affianca Gigi Marzullo e Manuela Moreno nella conduzione di «Settenote» su Rai Uno. Le sue composizioni sono nelle colonne sonore di «Passione», «Fina estampa», «Guerra dos sexos», «Illuminate» e «Imma Tataranni».

Clap! Clap!, il producer

Cristiano Crisci, in arte Clap! Clap!, è un producer e DJ italiano, musicista jazz da molti anni, che in precedenza lavorava con il nome Digi G’Alessio. Il primo disco su Origami Sound, nel 2013, si intitolava «Gwidingwi Dema».

Tayi Bebba

Il primo album, «Tayi Bebba» (2014), sostenuto da Gilles Peterson, fu definito uno dei migliori album del 2014 da Okay Africa e finì nel riepilogo di fine anno di Bleep.com. Il brano «Viarejo» è nella colonna sonora di «Grand Theft Auto V».

Uno stile eclettico

Le sue produzioni mescolano registrazioni sul campo, percussioni dell’Africa occidentale e influenze soca latine, ma anche i movimenti elettronici contemporanei, con lo staccato del «footwork» di Chicago, e ritmi e melodie del folk italiano.

Con Paul Simon

Ha fornito produzione aggiuntiva a tre brani dell’album «Stranger to Stranger» di Paul Simon: «The Werewolf», «Street Angel» e «Wristband». In un’intervista a NPR Simon definì «Tayi Bebba» un capolavoro.

Dopo il debutto

Il secondo album, «A Thousand Skies», esce su Black Acre nel febbraio 2017 e ha ospiti come il cantautore sudafricano Bongeziwe Mabandla, i John Wizards e ØY. Il terzo disco è «Liquid Portraits» (2020).

Cinema

Nel 2017 ha contribuito alla colonna sonora del film «Liyana», ambientato in Eswatini. Ha poi collaborato con Vittorio Cosma alla colonna sonora del documentario «I Am The Revolution» di Benedetta Argentieri.

Perché questo incontro ha senso

Il dato che la sede non spiega è come i due artisti si siano conosciuti: non è pubblicato. Quello che si legge nei curricula è che entrambi hanno un percorso fra jazz, canzone e culture di altri continenti.

Due viaggi

Civello ha attraversato Boston, New York, Rio de Janeiro e Parigi; Crisci mescola percussioni africane e ritmi folk italiani all’elettronica.

Un nome che torna

Nel disco «Eclipse» (2017) Civello lavorò con un produttore, Marc Collin, noto per i Nouvelle Vague: una scelta che racconta la sua abitudine a lavorare con chi viene dalla produzione.

Che cosa aspettarsi

La sede descrive un territorio sonoro libero dalle convenzioni di genere. Come in altri concerti del Roma Jazz Festival, il nome della rassegna non obbliga a un repertorio jazz tradizionale.

I dischi di Chiara Civello, anno per anno

Gli album in studio indicati da Wikipedia sono questi:

  • 2005, «Last Quarter Moon»;
  • 2007, «The Space Between»;
  • 2010, «7752», ristampato nel 2011 in edizione deluxe;
  • 2012, «Al posto del mondo»;
  • 2014, «Canzoni»;
  • 2017, «Eclipse»;
  • 2021, «Chansons: Chiara Civello Sings International French Standards».

I singoli

Fra i singoli ci sono «Here Is Everything» (2005), «Night» (2007), «If You Ever Think of Me» (2008), «Un uomo che non sa dire addio» e «Sofa» (2010), «Tre» (2011), «Al posto del mondo», «Hey caro ragazzo» e «Problemi» (2012), «Got to Go» (2013), «Incantevole» (2014), «Come vanno le cose» e «Sambarilove» (2017), «Um dia» (2018), «La Vie en rose» (2021), «Sono come sono» (2022) e «Sempre Così» (2023).

I tour

Dal 2006 al 2021 ha portato i dischi in tour: «Last Quarter Moon Tour», «The Space Between Tour», «7752 Tour», «Al posto del mondo Tour», «Solo +» (2013, solo in Brasile), «Canzoni Tour», «Eclipse Tour» e «Chansons Tour».

La band di «Canzoni»

Nel disco e nel tour suonano Luca Alemanno al basso, Teppo Makynen alla batteria, Guilherme Monteiro alla chitarra, Magnus Lindgren al sassofono, Pietro Lussu al pianoforte e Gaetano Partipilo al sax alto.

Chiara Civello autrice per altri

Oltre che interprete è autrice per altri cantanti. Nel 2010 ha scritto con Dudu Falcão «Cuore distratto» per Paola Turci, nell’album «Giorni di rose», e «Simplesmente Aconteceu» per Ana Carolina.

Con Ana Carolina

Sempre per Ana Carolina ha scritto «Resta» e «Traiçao» (in quest’ultima compare Esperanza Spalding), nell’album «N9ve».

Altri titoli

Nel 2012 ha scritto «Sofa/Batom» per Preta Gil e nel 2025 «Wherever You Go» con Genilson Dos Santos, detto Mombaça, per Antonia Bennett, la compagna di stanza di Berklee, nell’album «Expressions».

Duetti

Ha duettato con Joe Barbieri in «Lacrime di coccodrillo», con Mario Biondi in «All I Really Want» (album «Due», 2011) e con Sergio Cammariere in «Con te o senza te» (2016). Il 1º maggio 2011 si è esibita con Fabrizio Bosso al Concerto del Primo Maggio di Roma.

Le sale dell’Auditorium in numeri

Il Teatro Studio è una delle sale del complesso. Per capire la scala del luogo:

  • Sala Santa Cecilia: 2.756 posti;
  • Sala Sinopoli: 1.133 posti;
  • Sala Petrassi: 673 posti;
  • cavea Luciano Berio: circa 3.000 posti;
  • Teatro Studio Gianni Borgna: 308 posti.

Una struttura di servizio

Il complesso comprende anche tre studi di registrazione e un foyer che funge da atrio comune. Ci sono un bar, un bar-caffetteria e, con accesso anche dalla strada, un bar-ristorante e una grande libreria.

Chi lo gestisce

La Fondazione Musica per Roma gestisce la struttura. Nata il 19 luglio 2004 dalla trasformazione della società per azioni istituita nel 1999, ha come soci fondatori il Comune di Roma, la Camera di Commercio, la Provincia di Roma e la Regione Lazio.

Visitatori

Nel 2016 la sola Fondazione organizzò 608 eventi e vendette 287.109 biglietti; nel 2014 i frequentatori totali furono stimati in oltre 2 milioni.

Un edificio premiato dal Ministero

L’Auditorium è incluso nel Censimento delle architetture italiane dal 1945 a oggi, progetto del Ministero della cultura. La scheda lo attribuisce al Renzo Piano Building Workshop, periodo 1994-2002, nella tipologia degli edifici per la promozione culturale.

Sette criteri su sette

In quella tipologia rientrano 79 architetture e solo due soddisfano tutti e sette i criteri: l’Auditorium Parco della Musica e la ristrutturazione del Lingotto di Torino, entrambe del Renzo Piano Building Workshop.

Chi ha curato acustica e paesaggio

Per l’acustica delle tre sale lavorò Jürgen Reinhold dello studio Müller-BBM di Monaco di Baviera; per gli spazi esterni l’architetto paesaggista Franco Zagari.

Le critiche raccolte da Wikipedia

Nei primi mesi di vita furono riscontrati problemi di acustica e il direttore Wolfgang Sawallisch disse che il palcoscenico e l’acustica della sala grande non lo convincevano. I parcheggi interni sono giudicati troppo cari, quindi le auto in sosta per i concerti invadono il quartiere del Villaggio Olimpico. Nelle sale manca poi un organo a canne, tema sollevato nel 2002 da Italia Nostra.

Civello sullo schermo

Le composizioni di Civello compaiono nelle colonne sonore di prodotti televisivi: «Passione» (2010), «Fina estampa» (2011), «Guerra dos sexos» (2012), «Illuminate» (2018) e «Imma Tataranni» (2021).

Un cameo

La filmografia indicata da Wikipedia comprende «Imma Tataranni», seconda stagione, nel terzo episodio, «Dai sassi alle stelle».

Telenovelas brasiliane

Tre delle colonne sonore sono di telenovelas brasiliane: «Passione» con «Resta» (con Ana Carolina), «Fina estampa» con «Problemi» e «Guerra dos sexos» con «Simplesmente Aconteceu» (scritta con Dudu Falcão). La serie «Passione» fu prodotta da Rede Globo.

Premi e candidature

Oltre al Premio Multishow 2012 e al Premio Musica e Comunicazione 2014, ha ottenuto una candidatura al Premio Tenco 2014 nella categoria «Interprete di canzoni non proprie» e una ai Latin Grammy nella categoria Melhor Álbum de Música Popular Brasileira per «InventaRIO incontra Ivan Lins».

Il Teatro Studio Gianni Borgna

Il Teatro Studio è intitolato a Gianni Borgna e ha 308 posti. Fa parte dell’Auditorium insieme alle tre sale da concerto, alla cavea e agli studi di registrazione.

La sala più raccolta

Con 308 posti è la sala più piccola della sede. Accanto ci sono la Sala Santa Cecilia con 2.756 posti, la Sinopoli con 1.133 e la Petrassi con 673; la cavea intitolata a Luciano Berio ne ha 3.000.

Perché è adatto a un progetto elettronico

La sede non descrive allestimento, palco e acustica del Teatro Studio nel testo dell’evento: il dato non è pubblicato.

Una curiosità: Marc Collin e i Nouvelle Vague

Il produttore di «Eclipse», Marc Collin, è il fondatore dei Nouvelle Vague, il gruppo che il 26 febbraio 2027 è in programma al Largo Venue di Roma.

La fonte

La voce di Wikipedia su Civello riporta solo che «Eclipse» fu prodotto da Marc Collin dei Nouvelle Vague; la data del 26 febbraio 2027 al Largo Venue proviene dal programma della sede romana, non dalla scheda dell’Auditorium.

Un legame fra due serate

Se segui entrambe le date, il filo comune è il lavoro di Collin come produttore di dischi che incrociano generi.

Una cosa che non ti dice nessuno sul Roma Jazz Festival

Il Roma Jazz Festival 2026 non è un festival di solo jazz tradizionale: la serata del 23 novembre ne è un esempio, con un progetto che si definisce libero dalle convenzioni di genere.

Due concerti nella stessa sera

Lo stesso 23 novembre, nella Sala Santa Cecilia, c’è il Kronos Quartet con Steve Reich at 90: due appuntamenti che mostrano la distanza stilistica della programmazione dell’Auditorium.

Scegliere

Se vuoi decidere fra i due, il criterio non è la qualità ma il tipo di serata: il Teatro Studio è la sala più piccola, la Santa Cecilia la più grande.

Il consiglio che ti do per visitare il Teatro Studio Gianni Borgna

Ascolta prima il singolo «Me And The Trees», l’unico anticipo dell’album indicato dalla sede, e poi uno dei dischi più vecchi di Civello per capire l’evoluzione: «Last Quarter Moon» (2005) per il lato jazz, «Canzoni» (2014) per il lato italiano.

Arrivare con anticipo

Il Teatro Studio è una sala piccola: in una sala da 308 posti conviene prendere il posto con calma e non arrivare all’ultimo.

Dopo il concerto

Per il ritorno con i mezzi pubblici usa il calcolatore ATAC.

Un fatto risaputo: Civello e il Roma Jazz Festival

Chiara Civello è già stata al Roma Jazz Festival: nel 2006 tornò in Italia per esibirsi in quella rassegna insieme a Michael Bublé e Laura Pausini. Vent’anni dopo ci ritorna con un progetto elettronico.

La prima italiana a incidere per Verve

È la prima artista italiana nella storia a incidere per la Verve Records, con «Last Quarter Moon» (2005).

La produzione

L’album fu prodotto da Russ Titelman, producer musicale che aveva incontrato tramite i musicisti che suonavano con Paul Simon.

La foto giusta all’Auditorium

Il soggetto di sempre è l’esterno: le sale a forma di scarabeo, rivestite di piombo su base di mattone, disposte intorno alla cavea.

Il terrazzo

Intorno agli edifici corre un vasto terrazzo praticabile, da cui si vedono i resti della villa romana scoperta durante la costruzione.

Dentro il Teatro Studio

Le regole su foto e riprese nelle sale sono quelle della sede e dell’artista: il dato non è pubblicato nella pagina evento.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

L’Auditorium fu inaugurato il 21 aprile 2002 con la Sala Sinopoli; il 21 dicembre 2002 aprì il resto del complesso con la Sala Santa Cecilia.

Dal 2003

Dal 2003 ospita la stagione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Nel 2006 arrivò la Festa del Cinema di Roma.

Nel 2010 e nel 2011

Il 16 marzo 2010 partirono le trasmissioni di Radio Parco della Musica; il 4 ottobre 2011 debuttò Auditorium TV, il canale YouTube ufficiale.

Nel 2020

Il consiglio comunale approvò l’intitolazione dell’Auditorium a Ennio Morricone.

Chi è passato di qui

Il complesso ha ospitato registrazioni dal vivo di Keith Jarrett, Mark Knopfler, Vinicio Capossela, Tuxedomoon e William Parker, secondo Wikipedia.

Dischi live

Fra i dischi dal vivo citati: Fennesz e Sakamoto (2005), Enrico Rava e Joe Lovano (2014), The National (2024).

Un legame con Morricone

La prima insegnante di Civello, Edda Dell’Orso, fu braccio destro di Ennio Morricone; il nome del compositore è oggi quello dell’Auditorium.

Renzo Piano e il Parco della Musica

Il progetto è di Renzo Piano, vincitore del concorso a inviti del 1993. Il complesso si trova ai Parioli, fra Villa Glori, il Villaggio Olimpico e il viadotto di corso di Francia.

Un cantiere con sorpresa

Durante i lavori emersero i resti di una villa romana: il progetto fu modificato e due delle tre sale furono spostate a ovest.

Una sede che guarda lontano

La Fondazione Musica per Roma, nata il 19 luglio 2004, gestisce la struttura, concessa dal Comune per 99 anni. La scheda generale è Auditorium Parco della Musica.

Nei dintorni

Il Ponte della Musica collega l’area di Flaminio al Foro Italico, il complesso sportivo sull’altra riva. Nella zona ci sono anche il MAXXI e il parco di Villa Glori.

Per altri concerti

La programmazione di novembre comprende anche 100 Cellos Morning Session.

Informazioni pratiche

  • Data e ora: lunedì 23 novembre 2026, ore 20:00.
  • Luogo: Teatro Studio Gianni Borgna, Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, viale Pietro de Coubertin 30, 00196 Roma.
  • Prezzo: da 30 euro, secondo la sede.
  • Musicisti: Chiara Civello, Clap! Clap!, Dario Bassolino, Gabriel Prado.
  • Durata: il dato non è pubblicato.

Come arrivare

Davanti all’ingresso fermano le linee 910, 982, 168 (solo feriali) e 53; la metro più vicina è in piazzale Flaminio. Verifica con il calcolatore ATAC.

Domande frequenti su Chiara Civello e Clap! Clap!

Quando e dove è il concerto?

Lunedì 23 novembre 2026, ore 20:00, Teatro Studio Gianni Borgna, Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, viale Pietro de Coubertin 30, Roma.

Quanto costa?

I biglietti partono da 30 euro, secondo la sede.

Cos’è CCCC?

È il nome del nuovo album nato dall’incontro fra Chiara Civello e Clap! Clap!, fra elettronica, jazz e art-pop. Uscita prevista in autunno, anticipata dal singolo «Me And The Trees».

Chi è Clap! Clap!?

È Cristiano Crisci, producer e DJ italiano con alle spalle album come «Tayi Bebba» (2014) e «A Thousand Skies» (2017), che mescola percussioni africane, elettronica e ritmi del folk italiano.

Chi suona sul palco?

Chiara Civello, Clap! Clap!, Dario Bassolino alle tastiere e Gabriel Prado alle percussioni.

Fa parte del Roma Jazz Festival?

Sì, secondo la sede il concerto è inserito nel Roma Jazz Festival 2026.

Quanti posti ha il Teatro Studio?

Ha 308 posti, ed è intitolato a Gianni Borgna.

Come si arriva con i mezzi pubblici?

Di fronte all’ingresso fermano diverse linee bus; la stazione della metropolitana più vicina è in piazzale Flaminio.

Il consiglio finale su Chiara Civello e Clap! Clap!

Vai senza aspettarti un concerto jazz tradizionale: la sede parla di elettronica, jazz e art-pop. Ascolta prima il singolo «Me And The Trees» e scegli un posto che ti permetta di vedere bene chi suona, in una sala da 308 posti.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Contact Information

Data Evento23 Novembre 2026 20:00
IndirizzoViale Pietro de Coubertin 30, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città