Hotel Butterfly Closing Season al Foro Italico — 3 ottobre 2026
La Hotel Butterfly Closing Season, la festa di chiusura della stagione dell'Hotel Butterfly, è in programma sabato 3 ottobre 2026 dalle 12 al Foro Italico: quindici ore di musica su due palchi, il Garden curato da GoaUltrabeat a partire da mezzogiorno e il Bosco Parallelo curato da L'Etranger a partire dalle 16. Il portale turistico ufficiale di Roma Capitale colloca l'evento alla Casa delle Armi, in Viale delle Olimpiadi 60; l'ingresso dell'Hotel Butterfly indicato dalla guida agli eventi Zero è in Viale dei Gladiatori 68, a poche decine di metri, sul lato meridionale del Foro Italico. Si arriva con il tram 2 da Piazzale Flaminio, capolinea della metro A, fino a Piazza Mancini, oppure con il bus 910 da Termini e il 32 dalla metro Ottaviano. L'ingresso è segnalato come gratuito dalla guida Zero; eventuali liste e condizioni d'accesso sono comunicate dai canali ufficiali dell'Hotel Butterfly.
Hotel Butterfly Closing Season: il programma della giornata
La Hotel Butterfly Closing Season chiude la stagione estiva del locale con una lunga maratona di dj set, da mezzogiorno a notte, divisa fra due spazi e due curatele diverse.
La formula è quella del day party che diventa notte: si entra con la luce, si mangia qualcosa nel giardino, si balla nel pomeriggio e si finisce al buio. Quindici ore sono tante, e nessuno le fa tutte; il bello di una giornata così è scegliere il proprio momento.
Il Garden, dalle 12, a cura di GoaUltrabeat
Nel Garden, dalle 12, suonano Giancarlino, Giorgio Gigli, Iride, Zatac, Frankie, Daniele Pavoni, Min-Ed, Alice, Debora Gjergji e Olimpia. È il palco affidato a GoaUltrabeat, la serata storica del Goa Club, e il nome di apertura in cartellone è quello del suo fondatore.
Il Bosco Parallelo, dalle 16, a cura di L'Etranger
Nel Bosco Parallelo, dalle 16, suonano Alessandro Addi, Federico Micioni, Francesco Maria, Andrea Saba, Lorenzo Palazzi, Sharpy Sharpy e Tobago, sotto la curatela di L'Etranger. È lo spazio più raccolto del locale, ricavato in un ex vivaio, dove la musica si fa più notturna.
Il programma può cambiare
Come per ogni festa di questo tipo, gli orari dei singoli set non sono pubblicati e il programma può subire variazioni. La scaletta si conosce sul posto; chi vuole sentire un dj preciso segua i canali ufficiali del locale nei giorni precedenti.
GoaUltrabeat e il Goa Club: trent'anni di notte romana
GoaUltrabeat è il nome della serata legata al Goa Club, il locale di Ostiense fondato nel 1996 che per ventisei anni è stato uno dei riferimenti della musica elettronica a Roma.
Il Goa nacque dall'idea di Giancarlino, Danilo Proietti, Fabrizio Caccetta, Pierluigi Di Filippo e del dj Claudio Coccoluto, scomparso nel marzo 2021. Come ha raccontato Giancarlino in un'intervista a DJ Mag Italia ripresa da Resident Advisor, i fondatori erano giovani e con pochi soldi in tasca, e trovarono dei magazzini dietro il vecchio Mercato generale, in Via Libetta, in una zona allora completamente spoglia e priva di vita notturna.
La chiusura del 2021
Nell'ottobre 2021 il Goa annunciò la chiusura: l'edificio sarebbe stato demolito per fare spazio ad aule universitarie. Il gran finale fu il 31 ottobre 2021, con Donato Dozzy, Eva Geist, Adiel e molti altri; fra i nomi in cartellone quella sera c'erano anche Giancarlino, Giorgio Gigli e Francesco Maria, che il 3 ottobre 2026 ritroviamo al Foro Italico.
Una nuova epoca
In quell'intervista Giancarlino parlava già di un Goa Club 2.0, con più spazio per l'arte, mostre, laboratori e studi di registrazione, e di una squadra di resident che sarebbe rimasta unita: fra i nomi citati c'erano Adiel, GNMR, Domenico Rosa, Orli, Giammarco Orsini, Francesco Maria e Andrea Saba. Due di loro, Francesco Maria e Andrea Saba, sono nel cartellone del Bosco Parallelo.
Ultrabeat
Ultrabeat era la serata del giovedì al Goa, quella in cui Giancarlino suonava da resident accanto agli ospiti. Portare quel marchio sul palco del Garden significa portare all'aperto, di giorno, una delle tradizioni più lunghe della notte romana.
Giancarlino, il dj del Goa
Giancarlino è cofondatore e proprietario del Goa Club, e Resident Advisor lo ha definito uno dei dj italiani migliori e di più lunga carriera.
È il dj che ha accompagnato tutta la storia del locale di Via Libetta, da resident della serata Ultrabeat, e che ne ha guidato le serate d'addio. Nel 2017 Resident Advisor gli ha dedicato un Mix of the day di oltre tre ore. Un dj abituato alle lunghe notti del giovedì trova in una giornata di quindici ore le condizioni migliori.
Giorgio Gigli
Giorgio Gigli è un nome della techno legato alla storia del Goa: era nel cartellone della festa di chiusura del 31 ottobre 2021, accanto a Donato Dozzy. Al Garden suona subito dopo Giancarlino nell'ordine indicato dal programma.
Gli altri nomi del Garden
Il resto del cartellone del Garden, da Iride a Olimpia, mescola dj di diverse generazioni della scena romana. È una scelta coerente con la storia del Goa, che ha sempre fatto crescere i propri resident accanto agli ospiti.
L'Hotel Butterfly, il giardino estivo fra Monte Mario e il Foro Italico
L'Hotel Butterfly è uno spazio estivo che ogni anno apre fra il verde di Monte Mario e il Foro Italico, con giardino, bar, ristorante, musica, cinema e teatro.
Il nome è un gioco: non si dorme, non ci sono camere. L'idea, secondo le presentazioni delle edizioni passate, è quella di un luogo onirico, come la scenografia di un film che si svolge in tempo reale davanti agli ospiti. Il patron è Giancarlo Battafarano, e il progetto degli spazi porta la firma del designer Matteo Parenti.
Il Garden
Superato l'ingresso ci si trova nel Garden, il giardino principale, con il bar e il ristorante. Le strutture si ispirano all'architettura del movimento moderno dei primi del Novecento, con riferimenti dichiarati a Walter Gropius, a Josef Hoffmann e al cubismo ceco di Josef Gočár: volumi geometrici e minimali, oggetti in ferro battuto.
Il Bosco Parallelo
Due scalinate in ferro battuto conducono al Bosco Parallelo, ricavato in un ex vivaio abbandonato da anni e bonificato, nascosto da alte siepi. È lo spazio pensato per la musica più sensoriale, con giochi di luci, specchi e suoni immersivi, fra palme e agavi.
Non solo musica
Nelle stagioni passate l'Hotel Butterfly ha affiancato alla musica la Compagnia della Farfalla, un gruppo di attori che anima le serate con personaggi e piccole pièce d'atmosfera, e la proiezione serale di classici del cinema muto. È un locale che punta sulla messa in scena prima ancora che sulla consolle.
La Casa delle Armi di Luigi Moretti
La Casa delle Armi, nota anche come Accademia di scherma, è un edificio del Foro Italico progettato da Luigi Moretti dal 1933 e completato nel 1936, considerato un capolavoro dell'architettura razionalista italiana.
Nacque come Casa del Balilla sperimentale, un esperimento tipologico dell'Opera Nazionale Balilla, di cui Moretti era appena diventato direttore tecnico al posto di Enrico Del Debbio. Fu assegnata alla scherma e inaugurata da Mussolini tre anni dopo l'avvio del progetto con il nome di Accademia fascista di scherma.
Come è fatta
L'edificio è composto da due corpi di fabbrica ortogonali, la Biblioteca e la Sala d'Armi, raccordati da una struttura ellittica e collegati da due passerelle aeree. Tutte le superfici esterne sono rivestite di lastre di marmo bianco di Carrara. Le decorazioni esterne a mosaico furono affidate ad Angelo Canevari.
La Sala d'Armi
La grande sala della scherma è lunga 45 metri e larga 25, e poteva ospitare 160 schermidori in contemporanea sulle pedane. La copertura è formata da due semivolte paraboliche sfalsate in cemento armato, raccordate da un lungo infisso: con le ampie finestre, danno alla sala una luce diffusa che dilata lo spazio.
La Biblioteca
La Biblioteca fu concepita come una vasta sala su cui si affacciano due gallerie sovrapposte per la lettura, sospese nello spazio e visibili già dall'ingresso, illuminate da una grandissima vetrata aperta verso il Foro.
L'aula bunker
Nel 1981 l'edificio fu trasformato in aula giudiziaria del tribunale di Roma, la cosiddetta aula bunker, con pesanti manomissioni interne. Poi arrivò un lungo abbandono. L'edificio è di proprietà del CONI, e nel 2022 sono stati stanziati fondi per avviare il restauro; il portale turistico lo indica come al momento non visitabile.
Il Foro Italico, la cittadella dello sport
Il Foro Italico è il complesso sportivo ai piedi di Monte Mario progettato da Enrico Del Debbio fra il 1927 e il 1933, inaugurato il 4 novembre 1932 con il nome di Foro Mussolini e completato dopo la guerra.
L'iniziatore fu Renato Ricci, fondatore dell'Opera Nazionale Balilla. Per costruirlo fu scelta un'area paludosa lungo il Tevere, bonificata, con la collina di Monte Mario come sfondo verde vincolato dalla Soprintendenza. Nel 1932 furono inaugurati il Palazzo H, oggi sede del CONI, la stele, lo Stadio dei Marmi e lo stadio dei Cipressi, poi diventato lo Stadio Olimpico.
Il nome
Nell'agosto 1943, dopo la caduta di Mussolini, il CONI ribattezzò il complesso Foro Italico. All'ingresso resta l'obelisco di marmo di Carrara alto 17,5 metri, con la scritta dedicata a Mussolini: una presenza che periodicamente riapre il dibattito su come trattare l'architettura del regime.
Lo sport
Al Foro Italico si sono svolti i Giochi Olimpici del 1960, gli Europei di calcio del 1968 e del 1980, i Mondiali di atletica del 1987 e molti altri eventi internazionali. Oggi comprende lo Stadio Olimpico, lo Stadio dei Marmi, il complesso natatorio e il centro del tennis.
Come arrivare alla Hotel Butterfly Closing Season
Per la Hotel Butterfly Closing Season il mezzo più semplice è il tram 2 da Piazzale Flaminio, dove arriva la metro A, fino a Piazza Mancini; da lì si attraversa a piedi il ponte Duca d'Aosta e si entra nel Foro Italico.
Tram 2
Il tram 2 impiega circa un quarto d'ora da Piazzale Flaminio a Piazza Mancini. Dal capolinea, attraversato il ponte, l'obelisco del Foro è di fronte; l'Hotel Butterfly e la Casa delle Armi sono sul lato meridionale del complesso, verso il Tevere e Monte Mario.
Autobus
A Piazza Mancini fanno capolinea il 53, il 201 e il 910, che arriva direttamente dalla stazione Termini. Sul Lungotevere davanti al Foro passa il 32, il più comodo per chi arriva dalla metro Ottaviano. A Piazzale Clodio arrivano diverse linee, fra cui il 23, il 30, il 31, il 70 e il 495.
A piedi dalla metro
La metro A non arriva al Foro Italico. Da Ottaviano sono circa trenta minuti a piedi attraverso Prati e il Lungotevere: all'andata, di giorno, è una bella camminata.
Auto e taxi
Il sabato, se allo Stadio Olimpico non si gioca, trovare parcheggio nella zona è meno difficile che nei giorni di partita, ma resta complicato la sera. Per il ritorno, dopo una giornata di musica, il taxi o i servizi di mobilità condivisa sono la scelta più sensata. Conviene controllare il calendario dello stadio: una partita la stessa sera cambierebbe completamente la viabilità.
Una curiosità su Hotel Butterfly Closing Season al Foro Italico — 3 ottobre 2026
La curiosità più forte riguarda l'edificio che dà l'indirizzo alla festa. La Casa delle Armi, il capolavoro razionalista di Luigi Moretti progettato per insegnare la scherma ai giovani del regime, dal 1981 è stata per anni un'aula di tribunale, l'aula bunker di Roma. Un edificio nato per la disciplina fisica, rivestito di marmo di Carrara e illuminato da una luce studiata al centimetro, fu adattato ai grandi processi di quegli anni.
Oggi, mentre si attende il restauro finanziato nel 2022, l'edificio è chiuso ai visitatori, e accanto a lui un giardino estivo mette in scena la notte romana con attori, cinema muto e dj. È difficile immaginare un contrasto più netto fra due modi di usare lo stesso angolo di città.
C'è poi una curiosità musicale. La festa porta al Foro Italico la curatela di un club nato nel 1996 nei magazzini dietro il vecchio Mercato generale di Ostiense, in una zona allora senza vita notturna. Trent'anni dopo, la stessa squadra suona di giorno sotto Monte Mario, fra gli impianti dello sport romano.
Una cosa che non ti dice nessuno su Hotel Butterfly Closing Season al Foro Italico — 3 ottobre 2026
Quello che nessuno dice è che quindici ore sono una distanza da maratona, e vanno gestite. Chi arriva a mezzogiorno per Giancarlino e pensa di restare fino alla fine deve mettere in conto acqua, cibo, pause e un cambio d'abito per la sera: a inizio ottobre la differenza di temperatura fra il primo pomeriggio e la notte, sotto Monte Mario, si sente.
La seconda cosa riguarda l'indirizzo. La festa è associata alla Casa delle Armi e a Viale delle Olimpiadi 60, ma l'ingresso dell'Hotel Butterfly è indicato in Viale dei Gladiatori 68. Sono pochi metri di distanza, ma di sera, dentro un complesso grande come il Foro Italico, sbagliare lato significa girare a vuoto. Conviene impostare il navigatore su Viale dei Gladiatori.
La terza riguarda la Casa delle Armi: non si visita. Chi spera di entrare nella sala di Moretti approfittando della festa resterà deluso; l'edificio si ammira da fuori, e il marmo bianco al tramonto ripaga comunque.
Il consiglio che ti do per visitare Hotel Butterfly Closing Season al Foro Italico — 3 ottobre 2026
Il consiglio è dividere la giornata in due. Arrivate verso le 15, quando il Garden è già caldo e poco prima che apra il Bosco Parallelo alle 16: così avete la luce del pomeriggio in giardino e il passaggio al buio nel bosco, che è il momento più bello di una festa di questo tipo.
Prima di entrare, fate un giro a piedi nel Foro Italico. Il viale a mosaico bianco e nero, lo Stadio dei Marmi con le sue statue di atleti, l'obelisco, la facciata di marmo della Casa delle Armi: è uno dei complessi architettonici più discussi e più compiuti del Novecento europeo, e si attraversa in mezz'ora.
Per il ritorno, organizzatevi prima: tram e bus la notte si diradano. Per i gruppi e le aziende che vogliono unire architettura del Novecento, Foro Italico e una serata in un locale estivo, un percorso su misura si costruisce con Tour Leader Pro.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che il Foro Italico fu costruito dal fascismo e che si chiamava Foro Mussolini. Meno citato è che la sua posizione fu scelta dopo aver scartato altre tre aree: il Tiburtino, dove poi sarebbe sorta la Città universitaria, Casal Palocco e i Parioli, dove negli anni Cinquanta fu costruito il Villaggio Olimpico. Alla fine si scelse una zona paludosa lungo il Tevere, bonificata per l'occasione, con Monte Mario come quinta verde.
Un secondo fatto poco citato riguarda Luigi Moretti. L'architetto della Casa delle Armi, fra il 1936 e il 1941, elaborò progetti per espandere il Foro verso Tor di Quinto che non furono mai realizzati. Moretti sarebbe poi diventato uno dei grandi architetti del dopoguerra, e questa accademia di scherma, costruita da giovane, resta una delle sue opere più studiate.
E un fatto sulla notte romana: Claudio Coccoluto, uno dei dj italiani più noti di sempre, era fra i fondatori del Goa. La serata curata dal Goa al Foro Italico porta con sé anche la sua memoria.
La foto giusta da fare a Hotel Butterfly Closing Season al Foro Italico — 3 ottobre 2026
La foto giusta si fa arrivando, prima della festa: la facciata della Casa delle Armi, bianca di marmo di Carrara, con la grande finestratura orizzontale sul lato verso il Tevere. Con la luce radente del pomeriggio le linee di Moretti diventano nettissime, ed è una foto di architettura che pochi hanno.
La seconda è quella del viale del Foro Italico con i mosaici bianchi e neri e l'obelisco sullo sfondo, dal ponte Duca d'Aosta. È l'inquadratura classica, ma a inizio ottobre, senza la folla delle partite, si fa con calma.
Dentro l'Hotel Butterfly, la foto da cercare è il passaggio fra il Garden e il Bosco Parallelo, le scalinate in ferro battuto e il portale, al momento in cui si accendono le luci del bosco. Sulla pista, invece, meglio ballare che filmare: i dj set si ascoltano, non si guardano dallo schermo.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Il 4 novembre 1932 viene inaugurato il Foro Mussolini con il Palazzo H, la stele, lo Stadio dei Marmi e lo stadio dei Cipressi. Nel 1933 Luigi Moretti, appena subentrato a Enrico Del Debbio alla direzione dell'ufficio tecnico dell'Opera Nazionale Balilla, riceve l'incarico della Casa del Balilla sperimentale, che nel 1936 viene inaugurata come Accademia di scherma.
Nell'agosto 1943, caduto il regime, il CONI ribattezza il complesso Foro Italico. Nel 1960 il Foro è il cuore dei Giochi della XVII Olimpiade; seguono gli Europei di calcio del 1968 e del 1980, gli Europei di atletica del 1974 e i Mondiali di atletica del 1987.
Nel 1981 la Casa delle Armi diventa aula bunker del tribunale di Roma, con manomissioni interne pesanti, e poi viene abbandonata. Nel 2022 il CONI ottiene fondi per avviarne il restauro. Intanto, sul lato del Foro verso Monte Mario, un ex vivaio abbandonato viene bonificato e diventa il Bosco Parallelo dell'Hotel Butterfly, dove il 3 ottobre 2026 si chiude la stagione estiva.
Chi è passato da Hotel Butterfly Closing Season al Foro Italico — 3 ottobre 2026
Dal Foro Italico sono passati architetti come Enrico Del Debbio, che lo progettò, e Luigi Moretti, che vi firmò la Casa delle Armi, con i mosaici di Angelo Canevari. Renato Ricci, fondatore dell'Opera Nazionale Balilla, ne fu l'ideatore. Nel 1936 fu Mussolini in persona a inaugurare l'Accademia di scherma.
Negli impianti del Foro sono passati gli atleti delle Olimpiadi del 1960 e dei grandi campionati europei e mondiali; nella Casa delle Armi, dal 1981, giudici, avvocati e imputati dei processi celebrati nell'aula bunker.
All'Hotel Butterfly il 3 ottobre 2026 passano Giancarlino, fondatore del Goa Club e anima di Ultrabeat, Giorgio Gigli, Iride, Zatac, Frankie, Daniele Pavoni, Min-Ed, Alice, Debora Gjergji e Olimpia nel Garden; Alessandro Addi, Federico Micioni, Francesco Maria, Andrea Saba, Lorenzo Palazzi, Sharpy Sharpy e Tobago nel Bosco Parallelo, con la curatela di L'Etranger.
Gli edifici del Foro Italico da vedere prima della festa
Intorno all'Hotel Butterfly il Foro Italico conserva gli edifici del progetto originario, che si vedono dall'esterno in una passeggiata di mezz'ora.
Il Palazzo H
Il Palazzo H, progettato da Del Debbio fra il 1928 e il 1932, fu la sede dell'Accademia fascista maschile di educazione fisica; dal 1951 ospita il CONI. È l'edificio che dà il tono a tutto il complesso, con le sue linee classiche semplificate.
Il Palazzo delle Terme
Il Palazzo delle Terme, opera di Costantini fra il 1930 e il 1936, comprende le piscine coperte, l'ex Accademia di musica della GIL, dal 1995 Auditorium Rai del Foro Italico, e l'Istituto superiore di educazione fisica, diventato nel 2008 l'Università degli Studi di Roma Foro Italico.
Lo Stadio dei Marmi
Lo Stadio dei Marmi, inaugurato nel 1932, è circondato dalle statue di atleti donate dalle province italiane, ciascuna dedicata a una disciplina: il lancio del giavellotto, per esempio, fu donato dalla provincia di Perugia, il pallone col bracciale da quella di Forlì. È il luogo più fotografato del complesso.
Il viale a mosaico
L'ingresso principale, in asse con il ponte Duca d'Aosta, è un ampio viale interamente coperto di mosaici a tessere bianche e nere, un tempo chiamato piazzale dell'Impero. Le iscrizioni e le figure del regime sono ancora lì, e leggerle con attenzione è il modo migliore per capire che cosa fu il Foro.
Come organizzare la giornata della Closing Season
Con quindici ore di musica a disposizione, la Hotel Butterfly Closing Season si vive meglio scegliendo una fascia oraria che seguendo tutto il programma.
Mezzogiorno e primo pomeriggio
Chi arriva alle 12 trova il Garden appena aperto e la luce piena: è la fascia giusta per chi vuole sentire Giancarlino dall'inizio, pranzare nel giardino e magari andare via prima di sera.
Il tramonto
Fra le 17 e le 19, con il Bosco Parallelo già aperto, è il momento di maggiore movimento fra i due palchi. A inizio ottobre il sole cala poco prima delle sette, e il passaggio dalla luce al buio sotto Monte Mario è la parte più bella della giornata.
La notte
Dopo il tramonto la festa diventa notturna. Chi arriva tardi deve mettere in conto più gente e una temperatura più fresca, e deve aver già deciso come tornare a casa.
Intorno al Foro Italico: Ponte Milvio, Flaminio e Monte Mario
Il Foro Italico è in una delle zone più interessanti della Roma del Novecento, fra il Tevere, Monte Mario e il quartiere Flaminio.
Ponte Milvio
Lungo il Tevere, a breve distanza a piedi, c'è Ponte Milvio, il ponte romano della battaglia fra Costantino e Massenzio, oggi circondato da bar e ristoranti molto frequentati la sera.
Monte Mario
Alle spalle del Foro si apre la Riserva naturale di Monte Mario, il verde che fa da sfondo agli stadi, con i sentieri che salgono verso il panorama sulla città.
Flaminio, MAXXI e Auditorium
Lungo la Flaminia percorsa dal tram 2 si incontrano il MAXXI di Zaha Hadid e l'Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano: con il Foro Italico formano un itinerario di architettura del Novecento e contemporanea che si fa tutto a piedi e in tram.
Dove mangiare alla Closing Season e nei dintorni
La soluzione più semplice è mangiare dentro l'Hotel Butterfly, che ha un ristorante e un bar nel Garden; nelle edizioni passate la cucina ha proposto piatti di impronta giapponese e asiatica con contaminazioni mediterranee.
Ponte Milvio
Chi preferisce uscire trova a Ponte Milvio la più alta concentrazione di bar, pizzerie e ristoranti della zona, molto affollati il sabato sera: conviene prenotare.
Flaminio e Prati
Il quartiere Flaminio, lungo il tram 2, è più tranquillo e ha trattorie di quartiere; Prati, verso Piazzale Clodio e Ottaviano, è comodo per chi rientra in metro.
Informazioni pratiche per la giornata
La Hotel Butterfly Closing Season comincia alle 12 di sabato 3 ottobre 2026 e prosegue per circa quindici ore; il Bosco Parallelo apre alle 16.
Cosa portare
Un documento, una giacca per la sera, scarpe comode: il Foro Italico si attraversa a piedi e il Bosco Parallelo è un giardino, non una sala con pavimento liscio.
Accessibilità
Il locale è all'aperto, su più livelli collegati da scalinate. Chi ha difficoltà motorie deve contattare prima l'organizzazione attraverso i canali ufficiali dell'Hotel Butterfly per sapere quali spazi sono raggiungibili senza gradini.
Età
È una festa di musica elettronica pensata per un pubblico adulto. Chi pensa di andarci con ragazzi minorenni verifichi prima le condizioni d'ingresso con il locale.
Il tempo a inizio ottobre
Il primo sabato di ottobre a Roma è di solito ancora mite, con giornate tiepide e serate fresche. Una festa all'aperto dipende però dal meteo: in caso di pioggia conviene seguire i canali ufficiali del locale per eventuali variazioni di programma. Chi arriva preparato, con uno strato in più e scarpe chiuse, si gode la giornata in qualunque condizione.
Una chiusura di stagione
La Closing Season è l'ultimo appuntamento dell'estate dell'Hotel Butterfly. Per molti romani è il rito che segna il passaggio all'autunno: dal giorno dopo la vita notturna torna nei club al chiuso, e i giardini estivi del Foro Italico e del Tevere si svuotano fino alla primavera successiva.
Domande frequenti sulla Hotel Butterfly Closing Season
Quando è la Hotel Butterfly Closing Season 2026?
La Hotel Butterfly Closing Season è sabato 3 ottobre 2026, a partire dalle 12. Sono quindici ore di musica su due palchi: il Garden curato da GoaUltrabeat dalle 12 e il Bosco Parallelo curato da L'Etranger dalle 16.
Dove si trova l'Hotel Butterfly?
L'Hotel Butterfly si trova sul lato meridionale del Foro Italico, con ingresso indicato in Viale dei Gladiatori 68; il portale turistico di Roma Capitale colloca l'evento presso la Casa delle Armi, Viale delle Olimpiadi 60, a pochi metri di distanza.
L'ingresso alla Closing Season è gratuito?
La Hotel Butterfly Closing Season è segnalata come a ingresso gratuito dalla guida agli eventi Zero. Per eventuali liste, prenotazioni o limiti di capienza conviene controllare i canali ufficiali dell'Hotel Butterfly nei giorni precedenti.
Chi suona alla Hotel Butterfly Closing Season?
Alla Hotel Butterfly Closing Season suonano nel Garden Giancarlino, Giorgio Gigli, Iride, Zatac, Frankie, Daniele Pavoni, Min-Ed, Alice, Debora Gjergji e Olimpia; nel Bosco Parallelo Alessandro Addi, Federico Micioni, Francesco Maria, Andrea Saba, Lorenzo Palazzi, Sharpy Sharpy e Tobago.
Come si arriva all'Hotel Butterfly con i mezzi?
All'Hotel Butterfly si arriva con il tram 2 da Piazzale Flaminio, fermata della metro A, fino a Piazza Mancini, attraversando poi a piedi il ponte Duca d'Aosta. In alternativa ci sono il bus 910 da Termini e il 32 dalla metro Ottaviano.
Che cos'è GoaUltrabeat?
GoaUltrabeat è la serata legata al Goa Club, il locale di musica elettronica fondato a Ostiense nel 1996 da Giancarlino, Claudio Coccoluto e altri soci e chiuso nel 2021 dopo ventisei anni. Alla Closing Season cura il palco del Garden.
Si può visitare la Casa delle Armi?
No, la Casa delle Armi di Luigi Moretti al Foro Italico è al momento non visitabile, in attesa del restauro per cui il CONI ha ottenuto fondi nel 2022. Si può ammirare dall'esterno, con la facciata in marmo bianco di Carrara.
Il giudizio della redazione
Il Foro Italico merita il ritorno, perché costringe a fare i conti con la storia senza scorciatoie. Una festa gratuita di quindici ore curata da chi ha fatto la notte romana per tre decenni, accanto all'edificio più bello di Moretti, è un buon motivo per andarci anche per chi non balla. Arrivate nel pomeriggio, fate il giro del Foro prima di entrare, e tenetevi il Bosco Parallelo per il buio.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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