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Rome Independent Cinema Festival 2026 alla Casa del Cinema — 5 ottobre 2026

Il Rome Independent Cinema Festival 2026 torna alla Casa del Cinema lunedì 5 ottobre 2026 per una serata dedicata al cinema indipendente, nella Sala Gian Maria Volonté, in largo Marcello Mastroianni 1, dentro Villa Borghese, a Roma. Il programma pubblicato dagli organizzatori prevede due proiezioni: dalle 19 alle 20.45 il lungometraggio Three Times della regista argentina Marlene Grinberg, dalle 21 alle 22.30 sette cortometraggi da Italia, Regno Unito, Paesi Bassi, Portogallo, Stati Uniti e Polonia, fra finzione, documentario e animazione. L'ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. La Casa del Cinema si raggiunge con la metro A, fermata Spagna, che ha un ingresso adiacente al parco verso Porta Pinciana, oppure fermata Flaminio; con il tram 2 fino al capolinea Flaminio e con i tram 3 e 19 alle fermate lungo il lato nord di Villa Borghese. Informazioni e programma completo sono sul sito ufficiale del festival, romafestivale.com, e sulla pagina dell'evento della Casa del Cinema.

La Casa del Cinema a Villa Borghese, sede del Rome Independent Cinema Festival
La Casa del Cinema a Villa Borghese, sede del Rome Independent Cinema Festival Foto: Foto: Lalupa, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Il Rome Independent Cinema Festival 2026 in breve

Il Rome Independent Cinema Festival, conosciuto con la sigla RICF, è una rassegna internazionale di cinema indipendente che si tiene a Roma dal 2018, secondo l'archivio delle edizioni pubblicato sul suo sito. L'edizione 2026 si concentra in una sola serata, lunedì 5 ottobre, con otto film di sette paesi.

La formula è quella di un festival di selezione: i film arrivano da una call internazionale e concorrono in diverse categorie, dal lungometraggio di finzione ai cortometraggi di finzione, documentario, animazione e sperimentale, fino a una sezione riservata ai film di studenti. Le nomination dell'edizione sono pubblicate sul sito ufficiale.

Gli organizzatori descrivono l'obiettivo del festival con una formula doppia: unire un programma culturale e stimolante a una serata di intrattenimento, in cui il pubblico possa lasciarsi provocare dai film e incontrare persone con gli stessi interessi. La Casa del Cinema, con le sue sale e il suo giardino dentro Villa Borghese, è il luogo che il festival ha scelto per farlo.

Il programma del Rome Independent Cinema Festival 2026

Il programma del Rome Independent Cinema Festival 2026 si divide in due blocchi nella Sala Gian Maria Volonté: dalle 19 alle 20.45 il lungometraggio in concorso, dalle 21 alle 22.30 i sette cortometraggi.

Ore 19: Three Times di Marlene Grinberg

La serata si apre con Three Times, lungometraggio di finzione della regista argentina Marlene Grinberg: 98 minuti, Argentina, 2025, in concorso nella sezione Feature Film (Fiction). È l'unico lungometraggio del programma e occupa tutta la prima parte della serata.

Ore 21: i cortometraggi di finzione

Il secondo blocco comprende tre cortometraggi di finzione. Bagarre di Sarah Narducci, 15 minuti, Italia, 2025, in concorso sia fra i cortometraggi di finzione sia nella sezione dei film di studenti. Bullseye di Francisca Borges, 15 minuti, Italia e Portogallo, 2024, anch'esso in concorso nella finzione e fra i film di studenti. Fish and Chips di Bartłomiej Błaszczyński, 19 minuti, Polonia, 2025, il cortometraggio più lungo della serata.

Animazione e documentario

Due i film d'animazione: 1981 di Carolyn London e Andy London, 8 minuti, Stati Uniti, 2025, e Dance of the Spirits di Andreea Lorena Florea, 6 minuti, Regno Unito, 2026, il film più recente del programma. Due i documentari: Gilbert and George Daytripping Forever! di Iain B. MacDonald, 8 minuti, Regno Unito, 2025, e Koki, Ciao di Quenton Miller, 11 minuti, Paesi Bassi, 2025, in concorso anche nella sezione sperimentale.

Un'ora e mezza di cortometraggi

Sommati, i sette cortometraggi durano 82 minuti: una sequenza serrata, in cui si passa da una storia all'altra, da un paese all'altro e da un linguaggio all'altro in pochi minuti. È il formato che rende i festival di cortometraggi così particolari: se un film non convince, il successivo è già cominciato.

Le categorie in concorso

Il programma dell'edizione 2026 indica per ogni film la sezione di concorso, e letto per intero restituisce la mappa delle categorie del festival: lungometraggio di finzione, cortometraggio di finzione, cortometraggio d'animazione, cortometraggio documentario, cortometraggio sperimentale e film di studenti. Alcuni titoli concorrono in due sezioni insieme: Bagarre e Bullseye sono sia fra i corti di finzione sia fra i film di studenti, Koki, Ciao sia fra i documentari sia fra gli sperimentali. È un sistema pensato per valorizzare opere che non entrano comodamente in un solo genere, tipico dei festival di cinema indipendente.

I film del Rome Independent Cinema Festival da vicino

Gli otto film del Rome Independent Cinema Festival 2026 coprono tutte le forme del cinema indipendente: un lungometraggio di finzione, tre cortometraggi di finzione, due d'animazione e due documentari, per un totale di circa tre ore di proiezione.

Il lungometraggio argentino

Three Times è l'unico titolo sudamericano del programma e l'unico lungometraggio. La sua durata, 98 minuti, lo rende il vero film della serata: chi arriva solo alle 21 lo perde. Il consiglio è entrare per le 19, sistemarsi in sala e dedicargli tutta la prima parte della serata.

Le sezioni dei film di studenti

Due dei cortometraggi, Bagarre e Bullseye, sono in concorso anche nella sezione dedicata ai film di studenti. Entrambi hanno una produzione italiana, da sola o in coproduzione con il Portogallo: sono l'occasione per vedere il lavoro di autori all'inizio del loro percorso.

Documentari e animazione

Gilbert and George Daytripping Forever! porta nel titolo i nomi di Gilbert and George, e il programma lo classifica come documentario. Koki, Ciao è in concorso sia come documentario sia come film sperimentale. I due film d'animazione, 1981 e Dance of the Spirits, sono i più brevi della serata, sei e otto minuti.

Chi organizza il Rome Independent Cinema Festival

Il Rome Independent Cinema Festival è organizzato da HFP, un'organizzazione che, secondo la presentazione sul sito del festival, gestisce una serie di festival cinematografici in 13 paesi, dedicati a promuovere la diversità e il cinema indipendente.

La missione

Gli organizzatori scrivono che la loro missione è onorare il cinema indipendente e costruire una rete di artisti pronti a unire le forze e a far circolare il proprio lavoro in tutti i paesi. Il festival romano è uno dei nodi di questa rete: i film vengono presentati attraverso una piattaforma internazionale di iscrizione, e i registi selezionati trovano un pubblico in una delle capitali del cinema.

La lupa come simbolo

Il simbolo del festival è la lupa di Roma. Il sito racconta di averla scelta come immagine di forza e di affetto, e come simbolo di emancipazione femminile, perché il festival vuole onorare la natura femminile della lupa prima ancora del suo ruolo nel mito della fondazione. Nel logo dell'edizione 2026 la lupa è disegnata come un animale acciambellato, accanto al nome del festival.

Nove edizioni in archivio

Il menu del sito ufficiale elenca le pagine delle edizioni 2018, 2019, 2020, 2021, 2022, 2023, 2024, 2025 e 2026, oltre alla pagina delle nomination e a quella del programma dell'anno. La presentazione della lupa ricorda che l'animale è il simbolo di Roma da 28 secoli, legato alla fondazione della città da parte di Romolo: il festival lo reinterpreta come immagine di affetto e di forza capace di superare gli stereotipi.

Roma e il cinema italiano

Il festival rivendica la scelta di Roma con un argomento preciso: il cinema italiano ha avuto un'influenza enorme nella storia del cinema, i suoi maestri ispirano ancora gli autori indipendenti, e Roma resta il centro del cinema italiano, con una grande comunità di professionisti e di appassionati. Per gli organizzatori è il posto giusto per celebrare la diversità del cinema indipendente.

La Casa del Cinema a Villa Borghese

La Casa del Cinema si trova in largo Marcello Mastroianni 1, dentro Villa Borghese, vicino a Porta Pinciana e a via Veneto: è ospitata nella Casina delle Rose ed è stata inaugurata il 18 settembre 2004. La nostra scheda sulla Casa del Cinema a Villa Borghese ne racconta la programmazione.

Un'idea di Felice Laudadio

L'idea di una Casa del Cinema a Roma nacque dal giornalista e organizzatore culturale Felice Laudadio. La sede fu individuata nel settembre 2001 nella Casina delle Rose, allora abbandonata da venticinque anni; il Comune, proprietario dell'edificio, la restaurò integralmente. Ad aprirla fu l'allora sindaco Walter Veltroni.

Da Zètema alla Fondazione Cinema per Roma

Laudadio la diresse fino al 2011, poi Caterina D'Amico fino al 2014 e Giorgio Gosetti fino al 2022. Nel febbraio 2011 la gestione passò dall'Azienda Speciale Palaexpo a Zètema Progetto Cultura, e nel febbraio 2023 alla Fondazione Cinema per Roma, l'ente che produce la Festa del Cinema. Dopo un restyling, la Casa ha riaperto il 5 maggio 2023.

Com'è fatta

La Casa dispone di tre sale per proiezioni e convegni, fra cui la Sala Gian Maria Volonté che ospita il festival, un teatro all'aperto, sale espositive, una caffetteria e un ristorante. Gli organizzatori del festival parlano di un'arena all'aperto da 300 posti; d'estate diventa il Teatro Ettore Scola, con proiezioni gratuite.

Villa Borghese, il parco intorno al festival

Villa Borghese è un parco pubblico di circa 80 ettari fra il quartiere Pinciano e il rione Campo Marzio, aperto al pubblico dal 1903: la Casa del Cinema si trova nel suo settore orientale, vicino a Porta Pinciana. Tutto il parco è raccontato nella nostra scheda su Villa Borghese.

La villa del cardinale Scipione

Il nucleo della tenuta era già dei Borghese nel 1580. Il cardinale Scipione Borghese, nipote di papa Paolo V e mecenate di Gian Lorenzo Bernini, la ampliò con l'idea di creare il più vasto giardino costruito a Roma dall'antichità. Dal 1606 i lavori furono affidati a Flaminio Ponzio e poi a Giovanni Vasanzio, con il giardiniere Domenico Savini da Montepulciano, e la villa fu completata nel 1633.

Dal giardino all'italiana al parco all'inglese

Dal 1766 il principe Marcantonio IV Borghese trasformò il Casino nobile e il parco, con il Giardino del Lago progettato da Antonio e Mario Asprucci. All'inizio dell'Ottocento Camillo Borghese ampliò la villa verso Porta del Popolo e Porta Pinciana con l'architetto Luigi Canina, e gran parte del giardino all'italiana divenne un parco all'inglese. È in questa fase che la tenuta di villa Manfroni, con la Casina delle Rose, entrò a far parte della proprietà.

I pini di Respighi

Ottorino Respighi dedicò ai pini di Villa Borghese il primo movimento del suo poema sinfonico I pini di Roma. Chi attraversa il parco per raggiungere il festival cammina sotto quegli stessi alberi: un modo musicale di entrare in una serata di cinema.

Una curiosità sul Rome Independent Cinema Festival 2026 alla Casa del Cinema — 5 ottobre 2026

La curiosità più bella riguarda l'edificio che ospita il festival. La Casina delle Rose compare già nella pianta di Roma di Giovan Battista Nolli del 1748 come parte di villa Manfroni, una tenuta fuori Porta del Popolo fatta di vigne, alberi da frutto, un casino nobile, un fienile, una grotta, una neviera e un pozzo. I Borghese la acquistarono nel 1833, e l'anno dopo fu trasformata in trattoria, ricordata anche nei versi di Giuseppe Gioachino Belli. Colpita dai bombardamenti del 1849, fu restaurata nel 1854 e diventò una vaccheria, con la parte rustica rimodellata sul modello degli chalet alpini; più tardi fu una sala da ballo e poi un punto di ristoro.

Una stalla, una balera, venticinque anni di abbandono e infine la casa del cinema romano: pochi edifici hanno cambiato vita tante volte. Che oggi ospiti un festival di cinema indipendente, fatto di autori che cercano la loro strada fuori dai grandi circuiti, ha qualcosa di coerente con questa storia di riusi e trasformazioni.

La seconda curiosità è nel nome della sala: la Sala Gian Maria Volonté porta il nome di Volonté, e il largo davanti all'ingresso quello di Marcello Mastroianni. Un festival che si richiama ai maestri del cinema italiano si svolge, letteralmente, fra i loro nomi.

Una cosa che non ti dice nessuno sul Rome Independent Cinema Festival 2026 alla Casa del Cinema — 5 ottobre 2026

Quello che nessuno dice è che l'ingresso gratuito fino a esaurimento posti, in una sala al chiuso, significa che i posti sono limitati. Il festival ha scelto per il 2026 la Sala Gian Maria Volonté, e non l'arena all'aperto di cui parla la presentazione sul suo sito: con l'autunno la serata si sposta dentro. Chi vuole essere sicuro di entrare, soprattutto per il lungometraggio delle 19, deve arrivare con anticipo.

La seconda cosa riguarda la lingua. Il sito del festival è in inglese, così come i titoli e le schede dei film, e la programmazione è internazionale. Le informazioni su versioni originali e sottotitoli non sono indicate nella pagina della Casa del Cinema: conviene chiedere all'organizzazione, all'indirizzo di posta pubblicato sul sito ufficiale, se ci sono esigenze particolari.

La terza è logistica: fra la fine del lungometraggio, alle 20.45, e l'inizio dei cortometraggi, alle 21, ci sono solo quindici minuti. Chi vuole mangiare qualcosa deve farlo prima delle 19 o dopo le 22.30; la caffetteria della Casa del Cinema è la soluzione più vicina.

Il consiglio che ti do per visitare il Rome Independent Cinema Festival 2026 alla Casa del Cinema — 5 ottobre 2026

Il consiglio è dedicare al festival tutta la serata, dalle 19 alle 22.30, e arrivare a Villa Borghese un'ora prima. Si entra dalla metro Spagna, si sale verso Porta Pinciana e si attraversa il parco con l'ultima luce del pomeriggio di ottobre: in pochi minuti si è alla Casa del Cinema, con il tempo per un caffè prima della proiezione.

Il lungometraggio argentino apre la serata; poi, dopo una breve pausa, il blocco dei cortometraggi, che a nostro giudizio è la parte più interessante di un festival di cinema indipendente: sette film, sette paesi e quattro generi in un'ora e mezza. È un esercizio di sguardo che il cinema commerciale non propone quasi mai.

Alla fine, se si ha voglia di restare in zona, via Veneto è a pochi passi dall'uscita di Porta Pinciana. E chi si appassiona al cinema indipendente segni in agenda la Festa del Cinema di Roma, che arriva poche settimane dopo, e Alice nella Città.

Come arrivare alla Casa del Cinema

La Casa del Cinema, in largo Marcello Mastroianni 1, si raggiunge con la metro A alle stazioni Spagna e Flaminio, con il tram 2 al capolinea Flaminio e con i tram 3 e 19 alle fermate lungo il lato nord di Villa Borghese.

Con la metro A

La stazione Spagna ha un ingresso adiacente a Villa Borghese: dai corridoi si sale verso il parco e verso Porta Pinciana, la via più rapida per la Casa del Cinema. La stazione Flaminio porta invece a piazzale Flaminio, all'ingresso con i propilei di Luigi Canina, da cui si sale al Pincio e si attraversa il parco.

Con il tram

Il tram 2 arriva al capolinea Flaminio. I tram 3 e 19 percorrono il lato nord del parco, con le fermate Galleria Arte Moderna, Aldrovandi e Bioparco: sono comodi per chi arriva da San Lorenzo o dai Parioli. Per il ritorno dopo le 22.30 conviene controllare gli ultimi passaggi sul calcolatore ATAC.

A piedi e in auto

Da via Veneto, attraversata Porta Pinciana, la Casa del Cinema è a pochi passi. I parcheggi intorno al parco sono limitati: meglio arrivare con i mezzi pubblici.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Villa Borghese è un parco pubblico. Meno spesso si ricorda quanto fu vicino il destino opposto. Fra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento molte grandi ville patrizie di Roma furono lottizzate: la vicina Villa Ludovisi scomparve proprio in quegli anni, e sui suoi terreni nacquero il quartiere omonimo e via Veneto. Villa Borghese fu salvata dall'acquisto dello Stato nel 1901, per 3 milioni di lire, e dalla cessione al Comune nel 1903. Il nome ufficiale divenne Villa comunale Umberto I, ma i romani hanno continuato a chiamarla Villa Borghese.

Il secondo fatto riguarda la Casa del Cinema. Tutti la conoscono come sede di rassegne e proiezioni; pochi ricordano che la gestione è passata nel 2023 alla Fondazione Cinema per Roma, l'ente che produce la Festa del Cinema, e che la linea editoriale è curata dalla direttrice artistica della Fondazione, Paola Malanga. È dunque una casa del cinema che lavora tutto l'anno accanto al festival cittadino più importante.

Il terzo: accanto alla Casa del Cinema si trova il Cinema dei Piccoli, indicato come la sala cinematografica più piccola del mondo. Due luoghi del cinema a pochi metri di distanza, in mezzo al parco.

La foto giusta da fare al Rome Independent Cinema Festival 2026 alla Casa del Cinema — 5 ottobre 2026

La foto giusta è quella della facciata della Casa del Cinema all'imbrunire, poco prima delle 19, con le luci dell'ingresso accese e il verde di Villa Borghese intorno. La Casina delle Rose conserva la forma dell'antico edificio rustico, e la luce calda di ottobre ne esalta i volumi. Un'inquadratura dal largo Marcello Mastroianni, con il nome della Casa ben leggibile, è il ricordo della serata.

La seconda foto è il programma del festival: il manifesto grafico dell'edizione 2026, con le righe verticali nere, i due cerchi colorati e la lupa acciambellata, è un piccolo pezzo di design da conservare. Se è esposto all'ingresso della sala, merita uno scatto.

La terza è nel parco, dopo la proiezione: i viali di Villa Borghese illuminati dai lampioni, sulla strada verso Porta Pinciana. Durante le proiezioni, come in ogni sala, il telefono resta spento.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del luogo comincia con i Borghese. Nel 1580 il nucleo della tenuta è già della famiglia; nel 1606 il cardinale Scipione Borghese affida a Flaminio Ponzio la costruzione degli edifici, completati nel 1633 da Giovanni Vasanzio. Nel 1748 la pianta di Nolli registra la Casina delle Rose come parte di villa Manfroni. Dal 1766 Marcantonio IV Borghese trasforma il Casino nobile, oggi Galleria Borghese, e il parco. Nel 1833 i Borghese acquistano villa Manfroni, e nel 1834 la Casina diventa una trattoria. Nel 1849, durante l'assedio francese di Roma, i bombardamenti colpiscono la villa e la Casina, restaurata nel 1854 come vaccheria.

Nel 1901 lo Stato acquista Villa Borghese, e nel 1903 la cede al Comune che la apre al pubblico. Nel settembre 2001 la Casina delle Rose, abbandonata da venticinque anni, viene scelta come sede della Casa del Cinema, inaugurata il 18 settembre 2004. Nel 2011 la gestione passa a Zètema, nel febbraio 2023 alla Fondazione Cinema per Roma, e il 5 maggio 2023 la Casa riapre dopo un restyling. Il 5 ottobre 2026 ospita il Rome Independent Cinema Festival.

Chi è passato dal Rome Independent Cinema Festival 2026 alla Casa del Cinema — 5 ottobre 2026

Villa Borghese ha visto passare alcuni protagonisti della storia dell'arte: il cardinale Scipione Borghese, nipote di papa Paolo V, e Gian Lorenzo Bernini, che con il padre Pietro lavorò anche al giardino; gli architetti Flaminio Ponzio, Giovanni Vasanzio, Antonio e Mario Asprucci, Luigi Canina. Giuseppe Gioachino Belli ricordò nei suoi versi la trattoria della Casina delle Rose.

La storia recente passa dalla Casa del Cinema: Felice Laudadio che la ideò, Walter Veltroni che la inaugurò nel 2004, i direttori Caterina D'Amico e Giorgio Gosetti, e oggi Paola Malanga con la Fondazione Cinema per Roma. La sala del festival porta il nome di Gian Maria Volonté, e il largo davanti all'ingresso è dedicato a Marcello Mastroianni.

Il 5 ottobre 2026 passano da qui i registi del Rome Independent Cinema Festival: Marlene Grinberg dall'Argentina, Sarah Narducci, Francisca Borges, Carolyn e Andy London, Andreea Lorena Florea, Iain B. MacDonald, Bartłomiej Błaszczyński e Quenton Miller. Otto film, sette paesi, una sola sera.

Cosa c'è intorno alla Casa del Cinema

La Casa del Cinema si trova nella parte orientale di Villa Borghese, a pochi minuti a piedi dalla Galleria Borghese, dal Giardino del Lago e da via Veneto.

I musei del parco

Dentro o accanto al parco si trovano la Galleria Borghese, il Museo Pietro Canonica, il Museo Carlo Bilotti, il Gigi Proietti Globe Theatre e il Bioparco. Chi arriva nel pomeriggio può visitarne uno prima della proiezione delle 19, verificando gli orari di chiusura.

Via Veneto e il Pincio

Uscendo da Porta Pinciana si scende lungo via Veneto, la strada della Dolce Vita. Dalla parte opposta del parco, il Pincio offre la terrazza su piazza del Popolo.

Dove mangiare prima o dopo il festival

La Casa del Cinema ha una caffetteria e un ristorante, la soluzione più comoda per chi viene al Rome Independent Cinema Festival e vuole mangiare prima delle 19 o fra una proiezione e l'altra.

Nel parco

Dentro Villa Borghese ci sono chioschi e bar, soprattutto verso il Pincio e il Giardino del Lago. In una sera di ottobre, però, molti chiudono presto: la caffetteria della Casa del Cinema resta la scelta più sicura.

Fuori dal parco

Uscendo da Porta Pinciana si trovano i locali di via Veneto e del quartiere Ludovisi, di ogni fascia di prezzo. Dopo le 22.30 è la zona più vicina per una cena tardiva.

Accessibilità e informazioni pratiche

La Casa del Cinema si presenta con un sito accessibile e si raggiunge dai viali di Villa Borghese, che sono larghi e percorribili; per esigenze specifiche di accesso alla Sala Gian Maria Volonté conviene scrivere prima alla Casa del Cinema, all'indirizzo di posta pubblicato sul suo sito.

Per chi è la serata

Il programma del festival non indica limiti di età. Alcuni cortometraggi sono in concorso come film di studenti, e l'animazione occupa una parte del programma, ma la serata è pensata per un pubblico adulto appassionato di cinema d'autore.

Contatti

Il festival pubblica sul suo sito un indirizzo di posta per le informazioni e una sezione per i volontari che vogliono collaborare all'organizzazione. Chi fa cinema e vuole partecipare alle prossime edizioni trova sul sito la sezione per l'invio dei film, gestita attraverso una piattaforma internazionale di iscrizione, e l'elenco delle nomination dell'anno: guardarlo prima della serata aiuta a capire quali titoli sono in gara e in quali sezioni. La Casa del Cinema, a sua volta, pubblica sulla pagina dell'evento data, sala, categoria e condizioni di ingresso.

Ottobre, il mese del cinema a Roma

Ottobre è il mese del cinema a Roma. Il Rome Independent Cinema Festival del 5 ottobre apre una stagione che culmina con la Festa del Cinema di Roma e con Alice nella Città. Nei giorni precedenti, dal 2 al 4 ottobre, Villa Borghese e la stessa Casa del Cinema ospitano Rom-E, la manifestazione sulla sostenibilità. E il primo lunedì di ottobre, con l'aria che comincia a rinfrescare, è una sera perfetta per una passeggiata nel parco prima di entrare in sala.

Domande frequenti sul Rome Independent Cinema Festival 2026

Quando si svolge il Rome Independent Cinema Festival 2026?

Il Rome Independent Cinema Festival 2026 si svolge lunedì 5 ottobre 2026 alla Casa del Cinema di Villa Borghese, nella Sala Gian Maria Volonté. Il lungometraggio è in programma dalle 19 alle 20.45, i cortometraggi dalle 21 alle 22.30.

Quanto costa il Rome Independent Cinema Festival?

L'ingresso al Rome Independent Cinema Festival alla Casa del Cinema è gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. Non è indicata una prenotazione: conviene arrivare con anticipo, soprattutto per la proiezione delle 19.

Quali film si vedono al Rome Independent Cinema Festival 2026?

Il Rome Independent Cinema Festival 2026 presenta il lungometraggio argentino Three Times di Marlene Grinberg e sette cortometraggi: Bagarre, Bullseye, 1981, Dance of the Spirits, Gilbert and George Daytripping Forever!, Fish and Chips e Koki, Ciao, da sei paesi.

Dove si trova la Casa del Cinema?

La Casa del Cinema, sede del Rome Independent Cinema Festival, si trova in largo Marcello Mastroianni 1, dentro Villa Borghese, vicino a Porta Pinciana e a via Veneto. La stazione della metro A più comoda è Spagna, che ha un ingresso adiacente al parco.

Chi organizza il Rome Independent Cinema Festival?

Il Rome Independent Cinema Festival è organizzato da HFP, un'organizzazione che gestisce festival cinematografici in 13 paesi dedicati alla diversità e al cinema indipendente. Il simbolo del festival è la lupa di Roma, scelta come immagine di forza ed emancipazione femminile.

Da quando esiste il Rome Independent Cinema Festival?

L'archivio pubblicato sul sito del Rome Independent Cinema Festival elenca edizioni ogni anno dal 2018 al 2026. L'edizione 2026 si concentra in una sola serata alla Casa del Cinema, con otto film da sette paesi.

Come si arriva alla Casa del Cinema con i mezzi?

La Casa del Cinema, dove si tiene il Rome Independent Cinema Festival, si raggiunge con la metro A a Spagna o Flaminio, con il tram 2 al capolinea Flaminio e con i tram 3 e 19 alle fermate Galleria Arte Moderna, Aldrovandi e Bioparco.

Il consiglio finale sul Rome Independent Cinema Festival 2026

Il Rome Independent Cinema Festival è una serata piccola e gratuita, fatta per chi ama scoprire film che difficilmente arriveranno nelle sale. A nostro giudizio vale la pena soprattutto per il blocco dei cortometraggi, sette sguardi diversi in un'ora e mezza, e per il luogo: una casa del cinema nata da una vecchia vaccheria in mezzo a Villa Borghese. Il consiglio è arrivare presto, godersi il parco al tramonto e restare fino all'ultimo titolo.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento5 Ottobre 2026 19:00
IndirizzoCasa del Cinema, Largo Marcello Mastroianni 1, 00197 Roma Pinciano, Roma, Roma Città

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