Roberto Colella in concerto al Monk — 19 novembre 2026
Roberto Colella, cantautore napoletano e per dodici anni voce della band La Maschera, suona a Roma giovedì 19 novembre 2026 alle 21:00 al Monk, in via Giuseppe Mirri 35 (00159 Roma), nel quartiere di Casal Bertone, a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina. È la tappa romana del suo primo club tour da solista, dedicato all'album Ce Sta Sempe Na Via, uscito il 7 maggio 2026 ed entrato nella cinquina delle Targhe Tenco 2026 come miglior album in dialetto. Il Monk si raggiunge con la metro B o con i treni regionali FL1, FL2 e FL3 fino a Tiburtina, oppure con gli autobus 163, 409 e 545 indicati dal circolo. L'ingresso è a pagamento: i prezzi sono pubblicati sul sito ufficiale del Monk, nella sezione biglietti, da cui si accede al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione.

Roberto Colella al Monk in breve
Roberto Colella porta al Monk di Roma, giovedì 19 novembre 2026 alle 21:00, il club tour di Ce Sta Sempe Na Via, suo primo album solista di inediti, con una band sul palco.
Data e orario
Una sola data romana, giovedì 19 novembre 2026, con inizio alle 21:00. È l'orario indicato dal programma ufficiale del Monk, che segnala l'evento nella sala Teatro, al chiuso.
Biglietti
Il Monk indica ingresso a pagamento e rimanda alla propria sezione biglietti, collegata al circuito di prevendita autorizzato. Il comunicato del tour segnala anche una pagina unica con le prevendite di tutte le date.
Il tour
Il club tour di Ce Sta Sempe Na Via tocca cinque città: il 7 novembre il Locomotiv Club di Bologna, l'11 l'Off Topic di Torino, il 12 la Santeria di Milano, il 19 il Monk di Roma e il 3 dicembre il Duel Club di Napoli. È il primo tour nei club per Colella da solista, dopo i concerti estivi.
Chi c'è sul palco
Il comunicato annuncia sul palco, con Colella, una band di musicisti; i nomi non sono pubblicati. Lo spettacolo promette ritmo, ironia e verità: si canta, si balla, si ride.
Ce Sta Sempe Na Via: l'album del tour
Ce Sta Sempe Na Via, uscito il 7 maggio 2026 per Full Heads con distribuzione Audioglobe e Believe, è il primo album solista di inediti di Roberto Colella, anticipato dal singolo La casa sull'albero.
Il titolo
Il titolo in napoletano significa c'è sempre una strada. Secondo quanto ricostruito dall'enciclopedia libera, Colella lo ha spiegato alla presentazione del disco come la possibilità di superare la solitudine e le difficoltà.
I temi
Il comunicato del tour descrive un lavoro sincero, denso di immagini e riflessioni, che prova ad analizzare ansie e paure per trasformarle in nuovi stimoli. Il cuore narrativo è la rinascita: dalla solitudine individuale a quella collettiva di un popolo abbandonato a se stesso, dalla passione che isola a quella che accende nuove visioni.
Il suono
L'album alterna ballate acustiche e brani più energici. Gli arrangiamenti affiancano strumenti acustici e sonorità contemporanee, con un quartetto d'archi, un quartetto di legni e musicisti di provenienze diverse.
Le Targhe Tenco
Ce Sta Sempe Na Via è entrato nella cinquina delle Targhe Tenco 2026 per il miglior album in dialetto. È la stessa categoria in cui, nel 2017, era arrivato fra i finalisti ParcoSofia, il secondo disco della Maschera: per Colella un ritorno, questa volta con il proprio nome.
Che cosa aspettarsi dal concerto al Monk
Il live di Ce Sta Sempe Na Via alterna momenti energici ed esplosivi ad atmosfere raccolte, con i brani del nuovo disco accanto al repertorio che il pubblico conosce dai tempi della Maschera.
I pezzi che fanno ballare
Il comunicato cita due titoli: Ali, Bomaye! e Sotto chi tene core, il brano che dava il titolo al terzo album della Maschera. Sono i momenti in cui, secondo la presentazione, il pubblico viene trascinato in un'onda collettiva.
I passaggi intimi
Accanto a questi, i passaggi più raccolti del canzoniere di Colella, dove le parole sono centrali e il pubblico canta insieme come un'unica voce. Chi conosce le canzoni della Maschera sa quanto il coro della sala faccia parte dei suoi concerti.
La festa delle piazze in un club
L'idea dichiarata del tour è portare in un club l'aria di festa dei concerti estivi nelle piazze italiane. La dimensione raccolta di una sala come quella del Monk, secondo l'artista, è perfetta per questo disco.
Roberto Colella: biografia
Roberto Colella, nato a Villaricca il 27 febbraio 1991, è autore, compositore e polistrumentista: suona voce, chitarra, tastiere, flauti, sassofono e chalumeau.
La periferia nord di Napoli
Colella cresce nella periferia nord napoletana; la madre era originaria di Scampia. Si avvicina alla chitarra grazie a un amico che, accorgendosi che era mancino, gli gira le corde dello strumento. Comincia presto a scrivere testi e musica in napoletano.
Le prime canzoni
Alla fine del 2012 compone Il ballo del potere, il suo primo brano. Scrive poi Pullecenella, ispirata alla maschera di Pulcinella, che il 14 giugno 2013 presenta all'Agorà Jazz Festival di Giugliano con Vincenzo Capasso, Eliano Del Peschio, Marco Salvatore e Alessandro Morlando.
Il video alla Pignasecca
Il regista Vincenzo Caiazzo propone alla band un videoclip. Il video di Pullecenella, girato alla Pignasecca, raggiunge centomila visualizzazioni e viene trasmesso per tre mesi nelle stazioni della metropolitana di Napoli. Colella, che studiava lingue all'università, aveva già in tasca un biglietto per Praga per l'Erasmus: il successo cambia i suoi piani.
Isolamente e la radio
Durante il primo lockdown del 2020 idea e conduce Radiolella, programma in diretta per quattro domeniche su Radio CRC. Il 21 dicembre 2020 pubblica Isolamente, primo album solista, in 400 copie esaurite all'annuncio: undici rielaborazioni di brani della tradizione napoletana e sarda e di classici internazionali, interamente arrangiati, suonati e cantati da lui, con canzoni di Pino Mauro, Nino D'Angelo, Andrea Parodi e The Sound of Silence.
Scrittore
Nel 2022 pubblica il racconto Napoli, 1943, dedicato alla resistenza partenopea durante la guerra, in coincidenza con il terzo album della Maschera.
Gli anni della Maschera
La Maschera, band napoletana fondata nel 2013 con Roberto Colella come frontman e principale compositore, ha pubblicato tre album, vinto il Premio Andrea Parodi e suonato in Europa, Canada e Corea del Sud, fino allo scioglimento del 2025.
I tre album
Il primo disco è 'O vicolo 'e ll'allerìa, del 2014, che ottiene subito un buon riscontro in Italia e all'estero. Nel 2017 arriva ParcoSofia, finalista alle Targhe Tenco come miglior album in dialetto. Nel 2022 esce Sotto chi tene core, concept album di nove canzoni sul riscatto sociale e sentimentale, seguito da tre tour nazionali con oltre ottanta date e numerosi tutto esaurito.
Il Premio Andrea Parodi e i festival
La Maschera vince il Premio Andrea Parodi, il riconoscimento italiano più prestigioso per la world music, e partecipa a festival come lo Sziget, il Seoul Music Week, l'Home Festival, il Folkest e il Giffoni Music Concept, oltre al WOMEX di Siviglia. Le tournée toccano Portogallo, Spagna, Canada e Corea del Sud.
Vitorino Salomé
Nel 2019 la band incontra Vitorino Salomé, simbolo della musica popolare portoghese, ospite il 19 dicembre al concerto alla Casa della Musica di Napoli. Con lui registra Se mai fossi, adattamento di un suo brano, pubblicato nel gennaio 2020.
Il Plebiscito e il teatro
Il 15 agosto 2023 Colella si esibisce in piazza del Plebiscito con uno spettacolo inedito e la partecipazione a sorpresa di Lello Arena, nella rassegna R-estate a Napoli. A dicembre presenta Ci inventeremo qualcosa per quattro sere al Teatro Cilea di Napoli, con Michele Maione alle percussioni e gli Ondanueve String Quartet; segue Canzoni nude e racconti di Resistenza, dieci date nei teatri in duo con Maione.
Il Terminatour
Nell'estate 2025 Colella scioglie la band, che saluta il pubblico con il Terminatour, dieci date in tutta Italia per festeggiare dodici anni di musica. Dal maggio 2026 comincia la strada da solista con il nuovo disco.
Il club tour di Ce Sta Sempe Na Via, città per città
Il club tour di Ce Sta Sempe Na Via tocca in autunno cinque club italiani, dal Locomotiv di Bologna al Duel Club di Napoli, con Roma come penultima tappa.
Bologna, Torino, Milano
Il tour parte il 7 novembre dal Locomotiv Club di Bologna, passa l'11 dall'Off Topic di Torino e il 12 dalla Santeria di Milano. Tre città del Nord in una settimana, per un artista che ha costruito il suo pubblico ben oltre Napoli.
Roma
Dopo una settimana di pausa il tour arriva al Monk il 19 novembre: è l'unica data nel Centro Italia.
La chiusura a Napoli
Il 3 dicembre il tour si chiude a casa, al Duel Club di Napoli. Per il pubblico romano con radici campane, la data del Monk è l'occasione per vederlo senza scendere a Napoli.
Una curiosità su Roberto Colella in concerto al Monk — 19 novembre 2026
La curiosità più bella della biografia di Roberto Colella è il biglietto per Praga. Nel 2013 era uno studente di lingue pronto a partire per l'Erasmus, con il volo già comprato. Poi il video di Pullecenella, girato alla Pignasecca con pochi mezzi, raggiunse centomila visualizzazioni e finì per tre mesi sugli schermi delle stazioni della metropolitana di Napoli. Il viaggio saltò, e nacque La Maschera. È una di quelle storie in cui una canzone cambia davvero la vita di chi la scrive.
La seconda curiosità riguarda le mani. Colella è mancino, e la sua prima chitarra la suonò con le corde girate da un amico che se ne era accorto. Da lì a diventare polistrumentista, capace di passare dalla chitarra al sassofono, dai flauti allo chalumeau, il passo è stato lungo ma coerente.
Terza curiosità: nel suo primo disco solista, Isolamente, del 2020, fra i classici napoletani e sardi c'è anche The Sound of Silence. Una canzone sul silenzio, scelta nel mezzo di un lockdown, in un disco di cui esistono solo quattrocento copie: è il gesto di un musicista che considera la canzone popolare un linguaggio senza confini.
Il Monk, il circolo culturale di Casal Bertone
Il Monk si trova in fondo a via Giuseppe Mirri, al civico 35, a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina; è attivo dal 2014 e prende il nome dal pianista jazz Thelonious Sphere Monk.
Due casali in un parco
Il Monk è fatto di due casali, per un totale di cinquecento metri quadrati, e di due aree all'aperto dentro un parco di un ettaro. Il circolo si presenta come un piccolo mondo rurale in un quartiere ad alta densità abitativa.
Uno spazio che fa molte cose
Il Monk ospita concerti grandi e piccoli, spettacoli teatrali, laboratori, presentazioni, festival, mercatini e attività per famiglie, con un bar e una cucina. D'estate la vita del circolo è nel parco; a novembre i concerti si tengono nella sala Teatro.
Senza barriere
Il Monk dichiara spazi privi di barriere architettoniche, aperti a tutte le età: un dato pratico importante per chi si muove in sedia a rotelle o con un passeggino.
Una cosa che non ti dice nessuno su Roberto Colella in concerto al Monk — 19 novembre 2026
Quello che raramente si dice è che per chi segue Colella da anni questa è una serata di passaggio, e non solo di presentazione di un disco. Fino all'estate 2025 il suo nome era legato a una band, La Maschera, con cui aveva costruito un pubblico in dodici anni. Il Terminatour ha chiuso quella storia; il club tour di Ce Sta Sempe Na Via è il primo in cui il nome sul biglietto è soltanto il suo. Il comunicato lo presenta come il primo club tour italiano di Roberto Colella: chi era al Monk per La Maschera ritroverà canzoni amate, come Sotto chi tene core, dentro un racconto nuovo.
La seconda cosa riguarda la lingua. Colella canta in napoletano, e il disco è stato premiato proprio come album in dialetto. Chi non conosce il napoletano non si scoraggi: la musica della Maschera ha girato Portogallo, Spagna, Canada e Corea del Sud, davanti a pubblici che non capivano una parola, e il linguaggio del ritmo e della melodia ha sempre fatto il resto.
E una terza cosa: il giovedì sera. Un concerto infrasettimanale alle 21, in un circolo con cucina, permette di cenare sul posto e di rientrare a un'ora ragionevole. Per chi il venerdì lavora è un vantaggio concreto.
Come arrivare al Monk per Roberto Colella
Il Monk si raggiunge con la metro B o con i treni regionali FL1, FL2 e FL3 fino alla stazione Tiburtina, a meno di un chilometro, oppure con gli autobus 163, 409 e 545 indicati dal sito ufficiale.
In metro e treno
Dalla stazione Tiburtina si arriva a via Giuseppe Mirri a piedi in una decina di minuti. Da Termini la metro B porta a Tiburtina in pochi minuti. Il giovedì sera l'orario dell'ultima corsa va controllato sul sito di ATAC prima di uscire.
In autobus
Le linee 163, 409 e 545 servono la zona del Monk. Per il percorso preciso dal proprio punto di partenza lo strumento più affidabile è il calcolatore di percorso di ATAC, consultato il giorno stesso.
In auto e taxi
Casal Bertone è fuori dalla zona a traffico limitato del centro. Il parcheggio in strada è possibile, ma dipende dalla serata. Per il rientro a tarda sera il taxi resta la scelta più comoda.
Il consiglio che ti do per visitare Roberto Colella in concerto al Monk — 19 novembre 2026
Il consiglio è di arrivare al Monk almeno un'ora prima, mangiare qualcosa alla cucina del circolo e prendere posizione in sala con calma. Il concerto di Colella è fatto per cantare insieme, e i momenti migliori arrivano quando la sala intera accompagna i ritornelli: stare in mezzo al pubblico, e non in fondo vicino al bancone, fa la differenza.
Il secondo consiglio è di ascoltare Ce Sta Sempe Na Via nei giorni precedenti. Chi conosce le canzoni della Maschera ha già metà del repertorio in testa; i brani nuovi, entrati nella cinquina delle Targhe Tenco, meritano di arrivare al concerto già familiari, per poterli cantare e non solo ascoltare.
Terzo consiglio: rispettare i momenti raccolti. Il live alterna esplosioni e passaggi intimi in cui le parole sono al centro. In una sala come quella del Monk il brusio al bar si sente fino al palco: abbassare la voce in quei minuti è il modo migliore per godersi anche quelli più rumorosi.
Ultimo consiglio: comprare il biglietto per tempo dal sito del Monk. Una sola data romana, in una sala di dimensioni da club, con un pubblico affezionato: le serate come questa si riempiono.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Napoli ha una tradizione musicale unica, e che la canzone napoletana è uno dei grandi repertori popolari del mondo. Si cita meno che la canzone in napoletano, oggi, viaggia anche attraverso musicisti nati nelle periferie della città, che la mescolano con il folk e la world music e la portano sui palchi dei festival internazionali. La Maschera, a nostro giudizio, è stata uno dei nomi più riusciti di questa stagione, dal WOMEX di Siviglia al Seoul Music Week.
Un altro fatto noto e poco ricordato è quanto il Premio Andrea Parodi, vinto dalla Maschera, sia legato proprio a un musicista che Colella ha poi reinterpretato. Andrea Parodi, a cui il premio è intitolato, è fra gli artisti delle canzoni rielaborate in Isolamente, il disco del 2020 che accosta tradizione napoletana e tradizione sarda. Il legame fra Napoli e la Sardegna, nella musica di Colella, non è un caso.
Infine, sul Monk: un circolo intitolato a un pianista jazz ospita nella stessa settimana un cantautore napoletano, il rock alternativo italiano dei Marlene Kuntz e il post rock inglese degli Henge. A nostro giudizio è la varietà di cartellone che rende il Monk uno dei posti più interessanti della città.
Casal Bertone e i dintorni del Monk
Casal Bertone è un quartiere del quadrante est di Roma, compreso fra la ferrovia di Tiburtina, la via Prenestina e il Portonaccio; il Monk si presenta come nato proprio fra Casalbertone e Portonaccio.
Un quartiere fra i binari
La ferrovia segna l'identità della zona: un quartiere popolare e denso, cresciuto fra i binari della stazione Tiburtina e le strade consolari, dove spazi come il Monk hanno portato un pubblico nuovo.
Il Verano e San Lorenzo
Poco più a ovest, oltre la ferrovia, si trovano il Cimitero del Verano e la basilica di San Lorenzo fuori le Mura. Il quartiere di San Lorenzo, con la sua vita universitaria e serale, è a pochi minuti di autobus o di taxi.
Villa Torlonia
Verso nord, lungo via Nomentana, c'è Villa Torlonia: per chi arriva a Roma nel pomeriggio è la visita più vicina prima del concerto.
Come organizzare la serata di Roberto Colella al Monk
Al Monk la serata di giovedì 19 novembre si organizza con calma: si arriva, si mangia, si beve qualcosa e si entra nella sala Teatro per il concerto delle 21:00.
Quando arrivare
Per un concerto con un pubblico affezionato conviene arrivare almeno un'ora prima, verso le 20, per cenare, eventualmente ritirare il biglietto e prendere posizione in sala senza fretta.
Gli orari del circolo
Il Monk pubblica sul sito gli orari di apertura settimana per settimana. Per l'apertura della cucina e del bar il giorno del concerto il riferimento è il sito ufficiale.
Il rientro
Un concerto che comincia alle 21 di giovedì finisce in tarda serata. Chi torna con la metro B da Tiburtina controlli l'ultima corsa prima di entrare; in alternativa, il taxi da via Mirri verso il centro è la scelta più semplice.
Chi viene da fuori
Chi arriva a Roma in treno per il concerto trova la stazione Tiburtina, servita anche dai regionali FL1, FL2 e FL3, a meno di un chilometro dal Monk: una comodità rara per un club.
Dove mangiare al Monk e nei dintorni
Il Monk ha una cucina propria con food truck, e la soluzione più pratica è mangiare lì prima del concerto.
La cucina del Monk
Il menu pubblicato dal circolo comprende hamburger, supplì, falafel, parmigiana e altre proposte, con opzioni vegane e senza glutine. Chi ha allergie gravi lo segnali al personale.
Nei dintorni
Chi preferisce una cena seduti trova trattorie e pizzerie di quartiere fra Casal Bertone e il Portonaccio, e un'offerta molto più ampia a San Lorenzo, raggiungibile in pochi minuti.
Una pizza per restare in tema
Per un concerto di canzone napoletana, una pizza prima o dopo è la scelta più coerente: a San Lorenzo ce n'è per tutti i gusti.
La foto giusta da fare a Roberto Colella in concerto al Monk — 19 novembre 2026
La foto giusta a un concerto di Roberto Colella non è il primo piano del cantante: è la sala che canta. Il momento arriva sui ritornelli più conosciuti, Sotto chi tene core o i brani del nuovo disco, quando il pubblico alza le braccia e accompagna la band. Mettetevi a lato, qualche metro indietro, e inquadrate insieme il palco illuminato e le teste del pubblico in controluce: è l'immagine di una serata costruita per cantare in coro.
Niente flash: nei club appiattisce le luci e disturba chi suona e chi ascolta. Nei passaggi intimi, poi, il telefono resta in tasca: sono i momenti in cui le parole contano di più, e lo schermo acceso si vede dal palco. Un video di pochi secondi di un ritornello cantato dalla sala vale più di decine di foto sfocate.
Una seconda foto si fa prima del concerto, fuori: il parco del Monk con i due casali illuminati nella sera di novembre, in fondo a via Mirri. È l'immagine del luogo, una piccola campagna fra i binari di Tiburtina.
La terza, per chi colleziona ricordi, è l'immagine ufficiale del concerto sul programma del Monk: Colella fotografato da Robbie McIntosh, con il nome del tour.
Accessibilità, bambini e informazioni pratiche
Il Monk dichiara spazi privi di barriere architettoniche e pubblica una pagina dedicata all'accessibilità, con le regole per bambini e minorenni e i servizi per le persone sorde.
Con i bambini
L'ingresso è gratuito per i bambini fino a dodici anni, accompagnati da un adulto con regolare biglietto, nel numero di un bambino per adulto. Un concerto di canzone popolare, con ritmo e cori, è adatto anche ai più giovani.
Minorenni
I minori possono partecipare agli eventi solo con un genitore o un parente maggiorenne, che firma una delega con gli estremi del proprio documento.
Giubbotti vibranti per le persone sorde
Per alcuni eventi segnalati nel programma il Monk mette a disposizione i giubbotti vibranti Woojer Vest 3, che fanno sentire la musica sul corpo. Per sapere se il servizio è previsto per questo concerto il contatto è info@monkroma.it.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Monk come spazio culturale comincia nel 2014, quando i due casali di via Giuseppe Mirri e il parco che li circonda diventano un luogo aperto alla città, con concerti, spettacoli teatrali, laboratori, presentazioni e attività per famiglie. Il circolo sottolinea fin dall'inizio l'apertura a tutte le età e l'assenza di barriere architettoniche.
Negli anni il Monk ha allargato la programmazione, e oggi il suo cartellone autunnale comprende gruppi storici del rock internazionale, cantautori italiani, jazz, elettronica e comicità. D'estate il circolo vive nel parco, d'inverno si sposta nella sala Teatro. Più di recente ha introdotto servizi di accessibilità per le persone sorde, con i giubbotti vibranti per alcuni concerti.
Il quartiere che lo ospita è una periferia cresciuta a ridosso della ferrovia, accanto allo scalo e alla stazione Tiburtina. Il nome del circolo porta con sé un'altra storia, quella del jazz, attraverso il pianista a cui è dedicato.
La storia dell'artista che vi suona il 19 novembre ha le sue date: il 14 giugno 2013 la prima esibizione della futura Maschera a Giugliano, il 2014 del primo album, il 2017 di ParcoSofia, il 2022 di Sotto chi tene core, il 15 agosto 2023 del concerto in piazza del Plebiscito, l'estate 2025 dello scioglimento, il 7 maggio 2026 del primo disco solista di inediti.
Chi è passato da Roberto Colella in concerto al Monk — 19 novembre 2026
Il Monk non pubblica un archivio completo dei concerti ospitati dal 2014, ma il programma dell'autunno 2026 dà un'idea chiara del livello degli artisti che passano da qui. Nelle settimane intorno al concerto di Colella sono annunciati i Fleshtones con lo spettacolo per i cinquant'anni di carriera, corto.alto, i brasiliani Azymüth, Mark Guiliana e, due sere prima, il 17 novembre, i Marlene Kuntz che suonano Il vile. A dicembre arrivano i Modena City Ramblers, altro nome del folk italiano.
Il 19 novembre passa da qui Roberto Colella, con una band di musicisti di cui il tour non ha pubblicato i nomi. E con lui, idealmente, passa tutta la gente che ha incrociato la sua strada: Vincenzo Capasso, Eliano Del Peschio, Marco Salvatore e Alessandro Morlando della prima formazione; il regista Vincenzo Caiazzo del video alla Pignasecca; Vitorino Salomé, che portò a Napoli il suono del Portogallo; Lello Arena, ospite a sorpresa al Plebiscito; Michele Maione e gli Ondanueve String Quartet del Teatro Cilea.
E passano, attraverso le canzoni di Isolamente, Pino Mauro, Nino D'Angelo e Andrea Parodi: la canzone napoletana e quella sarda, riunite nella voce di un ragazzo di Villaricca.
Metà novembre a Roma: il periodo del concerto
A metà novembre Roma entra nella stagione piena dei concerti al chiuso, con serate fresche e spesso piovose.
Il tempo
Le sere di novembre possono essere umide: una giacca impermeabile è utile per il tratto a piedi da Tiburtina a via Mirri.
Una settimana di musica al Monk
Fra il 17 e il 21 novembre il Monk ospita tre concerti in cinque giorni: chi segue la scena può costruire una settimana di musica dal vivo nello stesso circolo.
Domande frequenti su Roberto Colella a Roma
Quando suona Roberto Colella a Roma?
Roberto Colella suona a Roma giovedì 19 novembre 2026 alle 21:00 al Monk, in via Giuseppe Mirri 35, nel quartiere di Casal Bertone. È la tappa romana del club tour di Ce Sta Sempe Na Via, che tocca anche Bologna, Torino, Milano e Napoli.
Chi è Roberto Colella?
Roberto Colella è un cantautore e polistrumentista nato a Villaricca nel 1991, per dodici anni frontman e principale compositore della band napoletana La Maschera. Dopo lo scioglimento del 2025 ha pubblicato Ce Sta Sempe Na Via, primo album solista di inediti.
Che cosa è Ce Sta Sempe Na Via?
Ce Sta Sempe Na Via è il primo album solista di inediti di Roberto Colella, uscito il 7 maggio 2026 per Full Heads. Il titolo significa c'è sempre una strada; il disco è entrato nella cinquina delle Targhe Tenco 2026 come miglior album in dialetto.
Al concerto ci saranno le canzoni della Maschera?
Al concerto di Roberto Colella al Monk il repertorio della Maschera è annunciato accanto ai brani nuovi: il comunicato del tour cita Sotto chi tene core, titolo del terzo album della band, insieme ad Ali, Bomaye!. La scaletta completa non è pubblicata.
Come si comprano i biglietti per Roberto Colella al Monk?
I biglietti per Roberto Colella al Monk si comprano dalla sezione biglietti del sito ufficiale del Monk, collegata al circuito di prevendita autorizzato, dove si leggono anche i prezzi. Il comunicato del tour indica inoltre una pagina unica con le prevendite di tutte le date.
Come si arriva al Monk con i mezzi?
Il Monk si raggiunge con la metro B o con i treni FL1, FL2 e FL3 fino alla stazione Tiburtina, a meno di un chilometro, e da lì a piedi in una decina di minuti. Il circolo indica anche gli autobus 163, 409 e 545.
Si può portare un bambino al concerto?
Al Monk l'ingresso è gratuito per i bambini fino a dodici anni accompagnati da un adulto con biglietto, uno per adulto. I minorenni possono entrare solo con un genitore o un parente maggiorenne che firma una delega.
Il consiglio finale su Roberto Colella al Monk
Un cantautore che ha rinunciato all'Erasmus per una canzone, ha costruito in dodici anni una band amata in mezzo mondo, l'ha sciolta e ora riparte da solo con un disco premiato dalla Targa Tenco: il concerto del 19 novembre è il primo capitolo romano di una storia nuova. Il consiglio è di comprare il biglietto per tempo, cenare al Monk, ascoltare il disco prima di uscire e mettersi in mezzo alla sala, dove si canta.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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