Maria Arnal al Monk — 28 novembre 2026
Sabato 28 novembre 2026 la cantante e compositrice catalana Maria Arnal suona al Monk, in via Giuseppe Mirri 35 (00159 Roma), nel quartiere di Casal Bertone, per il Manifesto Fest, come annuncia DNA Concerti, l'agenzia romana che cura la data. L'orario non è ancora pubblicato. Il Monk si trova a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina, servita dalla metro B e dai treni regionali FL1, FL2 e FL3; in autobus ci si arriva con le linee 163, 409 e 545. I biglietti saranno in vendita a breve, secondo DNA Concerti, sul circuito di prevendita autorizzato indicato dall'organizzazione; la pagina biglietti del Monk e quella dell'agenzia sono i riferimenti da seguire per prezzi e orari.

Maria Arnal è una delle voci più originali della musica spagnola recente: canzone popolare iberica, polifonia tradizionale, elettronica e pop, con progetti che portano la voce dentro l'arte contemporanea e la tecnologia, dalla Biennale di Architettura di Venezia a una torre di Barcellona. Ha vinto il premio Gaudí per la miglior colonna sonora e, nel 2026, ha pubblicato un nuovo album, AMA.
Maria Arnal al Monk: la serata del 28 novembre
Il concerto di Maria Arnal al Monk è in programma sabato 28 novembre 2026: la pagina dell'artista sul sito di DNA Concerti indica Roma, Monk, Manifesto Fest, con i biglietti disponibili a breve. L'orario della serata non è pubblicato.
Il Manifesto Fest
La data romana è inserita nel Manifesto Fest. Il programma complessivo della rassegna non è pubblicato nelle pagine ufficiali dell'agenzia e del Monk: conviene seguire i canali ufficiali per sapere quali altri appuntamenti la affiancheranno.
Orari e prezzi
Orario e prezzo della serata non sono pubblicati. Il riferimento per entrambi sono la pagina del programma del Monk e la pagina dell'artista sul sito di DNA Concerti, da consultare prima di partire.
La sala
A fine novembre la programmazione del Monk si svolge al chiuso, nella sala Teatro, uno dei due casali del circolo. È una sala di dimensioni contenute, adatta a una musica fatta di voce, elettronica e dettagli.
Chi è Maria Arnal: la biografia
Maria Arnal Dimas è nata a Badalona, in Catalogna, l'8 febbraio 1987: artista, cantante, compositrice e produttrice, combina pop, elettronica e musica tradizionale polifonica con progetti che sperimentano con il suono, la tecnologia e l'arte.
L'infanzia a Badalona
Cresce a Badalona, figlia di insegnanti di scuola primaria e secondaria. Fin da piccola si interessa di musica e di danza e partecipa a concorsi di cori scolastici; da adolescente comincia a suonare il pianoforte e la chitarra e a scrivere le prime canzoni.
Le lingue, Lisbona e l'italiano
All'università studia Traduzione e Interpretazione e Letteratura, prima con il giapponese e poi con l'italiano, il francese e il portoghese. Vive due anni a Lisbona, dove entra in contatto con la musica tradizionale portoghese. Tornata a Barcellona frequenta il master in arti sceniche MOIET, organizzato dall'Università Autonoma, dall'Università Pompeu Fabra e dall'Institut del Teatre, dove oggi insegna.
Il Teatre Lliure e l'archivio di Alan Lomax
In quegli anni alterna l'insegnamento al lavoro di maschera al Teatre Lliure di Barcellona, dove, racconta, ha visto tante volte gli stessi spettacoli da formarsi un criterio estetico. Proprio in teatro si rompe il femore: durante la convalescenza torna alla musica e al canto, scopre l'archivio del musicologo Alan Lomax e decide di avviare un progetto musicale proprio.
La scuola di Badalona e Marcel Bagés
Studia alla scuola di musica moderna di Badalona, dove il suo insegnante di canto la incoraggia a costruire un repertorio a partire dalle registrazioni sul campo di Lomax e dalle canzoni tradizionali iberiche; prosegue con lezioni private con Jasmin Martorell. Nasce così il repertorio con cui comincia a lavorare con il musicista Marcel Bagés e con l'etichetta Fina Estampa.
La discografia: da 45 cerebros y 1 corazón ad AMA
Maria Arnal ha pubblicato 45 cerebros y 1 corazón e ARIA nel 2017, Clamor nel 2021, la colonna sonora Polvo serán nel 2024 e l'album AMA nel 2026, oltre all'EP AIRE nato per la Biennale di Venezia.
45 cerebros y 1 corazón, 2017
Il debutto, composto con Marcel Bagés e prodotto da David Soler, esplora l'idea di memoria nella musica tradizionale, partendo dalle fosse comuni della guerra civile spagnola non ancora restituite alla dignità. Unisce composizioni originali e versioni di canzoni tradizionali e ottiene un grande riconoscimento della critica spagnola, con premi come miglior album, canzone dell'anno, miglior artista emergente e miglior disco pop. Il tour di presentazione conta centocinquanta concerti in quattro continenti.
Clamor, 2021
Il secondo album esplora l'idea della fine del mondo, partendo dai racconti sulla crisi climatica. Composto ancora con Marcel Bagés e prodotto da David Soler, con la direzione artistica di José Luis de Vicente, ha collaborazioni internazionali importanti: il Kronos Quartet suona nel brano Jaque, e la produttrice Holly Herndon firma El Cant de la Sibil·la, un arrangiamento del millenario dramma liturgico con voci sintetiche generate da un'intelligenza artificiale. Il tour tocca i principali festival spagnoli, con un concerto al Sónar 2022 insieme al coro femminile dell'Orfeó Català.
ARIA, 2017
Nello stesso anno del debutto esce anche ARIA, secondo titolo della discografia elencata dall'enciclopedia libera: il 2017 è l'anno in cui il progetto con Marcel Bagés si impone alla critica spagnola.
Polvo serán, 2024
La colonna sonora del film Polvo serán le vale il premio Gaudí per la miglior musica originale; l'enciclopedia libera indica anche il premio Goya per la miglior musica originale nel 2025.
AMA, 2026
AMA è il nuovo album in studio, pubblicato nel 2026: il primo lungo interamente da solista dopo gli anni con Marcel Bagés. Sarà verosimilmente al centro del concerto romano, ma la scaletta non è pubblicata.
I premi di Maria Arnal
Maria Arnal ha ricevuto in dieci anni una lunga serie di riconoscimenti, dal premio Ciutat de Barcelona del 2016 al premio Gaudí per la miglior musica originale per Polvo serán.
Gli anni del debutto
Al premio Ciutat de Barcelona del 2016 seguono il riconoscimento come artista emergente ai Premis Arc del 2017, quello di artista dell'anno ai premi The Creative e al premio Altaveu del 2018. Nello stesso anno i premi MIN della musica indipendente spagnola le assegnano il miglior disco nazionale, il premio Ojo Crítico, il titolo di artista rivelazione, il miglior disco pop e la miglior canzone nazionale; la rivista Mondosonoro sceglie il suo album come disco dell'anno.
Da Clamor a oggi
Con Clamor arrivano il premio Ruido per il miglior disco del 2021, il premio per il miglior concerto ai MIN del 2022 e i Premis Alícia del 2022. Nel 2023 Cada capa de l'atmosfera ottiene due candidature ai premi Ondas; nel 2024 la radiotelevisione pubblica spagnola in Catalogna le assegna il premio Continuarà. Poi il Gaudí per Polvo serán.
Maria Arnal fra arte, scienza e tecnologia
Accanto ai dischi, Maria Arnal ha firmato progetti sonori per istituzioni artistiche e architettoniche, spesso dedicati alla crisi climatica e al rapporto fra voce e dati.
AIRE, Biennale di Architettura di Venezia, 2021
Per la Biennale di Architettura di Venezia del 2021 crea con il produttore John Talabot una pièce sonora per quarantacinque altoparlanti sull'inquinamento dell'aria e l'emergenza climatica, in un progetto curato da Olga Subirós. Dal lavoro nasce l'EP AIRE, pubblicato dall'etichetta Hivern.
Sirena, Torre Glòries, 2022
Con John Talabot compone Sirena, un pezzo corale generativo che reagisce in tempo reale ai dati della città di Barcellona ed è esposto in modo permanente nella Torre Glòries di Jean Nouvel. Risponde a oltre centocinquanta variabili, dalla temperatura del mare all'inquinamento dell'aria fino ai solstizi, e non si ripete mai.
Cada capa de l'atmosfera, 2023
Dirige con José Luis de Vicente un progetto sonoro prodotto dal CCCB di Barcellona sulla coscienza sonora come via per affrontare la crisi climatica, con artisti, scienziati e filosofi come Suzanne Ciani e Timothy Morton. Il progetto riceve due candidature ai premi Ondas.
La Sibil·la del solstizio
Dal 2021 dirige ogni anno, nella notte del solstizio, lo spettacolo El cant de la Sibil·la, in un luogo diverso: nel 2021 nella Sala Oval del Museo Nazionale d'Arte della Catalogna, nel 2022 nella chiesa di Sant Felip Neri, entrambi a Barcellona. Negli stessi anni comincia a suonare come dj e scrive la colonna sonora del documentario Alteritats, di Alba Cros e Nora Haddad.
Una curiosità su Maria Arnal al Monk — 28 novembre 2026
La curiosità più sorprendente riguarda l'inizio della sua carriera musicale. Maria Arnal non ha cominciato da un conservatorio né da un palco, ma da un incidente. Lavorava come maschera al Teatre Lliure di Barcellona, un teatro in cui, ha raccontato, aveva visto così tante volte gli stessi spettacoli da costruirsi un proprio gusto; lì si ruppe il femore. Durante la convalescenza tornò a cantare, scoprì l'archivio delle registrazioni sul campo di Alan Lomax e decise di cominciare un progetto musicale suo. Il suo primo repertorio nacque proprio da quelle registrazioni e dalle canzoni tradizionali iberiche, su consiglio del suo insegnante di canto a Badalona.
La seconda curiosità è linguistica, e riguarda da vicino il pubblico romano. Prima della musica, Maria Arnal ha studiato traduzione e letteratura, con il giapponese, il francese, il portoghese e l'italiano. Chi la ascolta al Monk ascolta una cantante che conosce la lingua della sala.
La terza riguarda la tecnologia: nel suo secondo album una delle voci non è umana. El Cant de la Sibil·la, prodotto da Holly Herndon, usa voci sintetiche generate da un'intelligenza artificiale per un canto liturgico di mille anni fa.
Che cosa si ascolta al Monk
Al Monk si ascolta una musica che unisce la canzone popolare e la polifonia tradizionale con il pop e l'elettronica. La scaletta della serata non è pubblicata.
La voce al centro
Tutto il lavoro di Maria Arnal nasce dalla voce: i cori scolastici dell'infanzia, le registrazioni sul campo di Lomax, le polifonie tradizionali, i cori generativi di Sirena. In una sala raccolta come il Teatro del Monk è la voce il filo da seguire.
Il premio per il miglior concerto
Fra i riconoscimenti ricevuti c'è il premio per il miglior concerto dal vivo ai premi MIN della musica indipendente spagnola, nel 2022, l'anno del tour di Clamor. È un indizio di come i suoi progetti funzionino davanti al pubblico.
Da ascoltare prima
Per prepararsi bastano tre ascolti: 45 cerebros y 1 corazón, per le radici nella canzone tradizionale; Clamor, per l'incontro con l'elettronica e con il Kronos Quartet; AMA, il disco più recente, per sapere che cosa suonerà oggi.
Il Monk: il circolo culturale di Casal Bertone
Il Monk si trova in via Giuseppe Mirri 35, in fondo alla strada, nel quartiere di Casal Bertone, a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina, ed è attivo dal 2014. Il nome è un omaggio al pianista jazz Thelonious Sphere Monk. La scheda della sede è alla pagina del Monk.
Due casali in un parco
Il circolo occupa due casali, circa 500 metri quadrati in tutto, e due aree all'aperto dentro un parco di un ettaro. Il sito ufficiale lo descrive come un piccolo mondo rurale in un quartiere ad alta densità abitativa: si arriva fra palazzi e binari e ci si trova in uno spazio verde inatteso.
Un cartellone largo
Concerti grandi e piccoli, teatro, laboratori, presentazioni, festival, mercatini e attività per famiglie, con bar e cucina. A novembre sul palco del Monk passano fra gli altri i Marlene Kuntz il 17, Roberto Colella il 19 e Henge e Mark The Hammer il 21.
Senza barriere
Il Monk dichiara spazi privi di barriere architettoniche e aperti a tutte le età: un'informazione pratica importante per chi si muove in sedia a rotelle o con un passeggino.
Una cosa che non ti dice nessuno su Maria Arnal al Monk — 28 novembre 2026
Quello che raramente si dice è che Maria Arnal è, prima ancora che una cantante pop, un'artista che lavora con le istituzioni dell'arte contemporanea e della scienza. Ha portato la sua voce alla Biennale di Architettura di Venezia, in un'installazione per quarantacinque altoparlanti sull'aria che respiriamo; ha scritto un pezzo corale che suona per sempre dentro una torre di Barcellona, cambiando secondo la temperatura del mare e l'inquinamento; ha diretto un progetto del CCCB con Suzanne Ciani e il filosofo Timothy Morton. Chi arriva al Monk aspettandosi un concerto di canzoni troverà canzoni, ma costruite da un'artista che pensa la voce come materia da installazione, da archivio, da dato. È una ragione in più per ascoltarla in una sala piccola, dove i dettagli dell'elettronica e delle polifonie arrivano senza dispersione.
La seconda cosa poco detta riguarda la memoria. Il suo primo album nasce dal tema delle fosse comuni della guerra civile spagnola non ancora restituite alla dignità: una musica popolare che si fa memoria civile.
La terza è pratica: al momento dell'annuncio orario e prezzi non sono pubblicati. Conviene iscriversi agli aggiornamenti del Monk o di DNA Concerti.
Biglietti per Maria Arnal al Monk
I biglietti per Maria Arnal al Monk non sono ancora in vendita: la pagina dell'artista sul sito di DNA Concerti indica che saranno disponibili a breve. Prezzi e orari saranno pubblicati dall'organizzazione.
Dove comprarli
Il Monk pubblica sul proprio sito una pagina biglietti, da cui si accede al circuito di prevendita autorizzato per le serate del circolo; DNA Concerti indicherà il proprio punto vendita nella pagina dell'artista. Conviene acquistare solo dai canali indicati dall'organizzazione.
Informazioni
Per domande su biglietti, accessibilità e servizi il Monk indica l'indirizzo info@monkroma.it. DNA Concerti ha sede in via Palestro 91, a Roma, e pubblica i propri recapiti sul sito ufficiale.
Il consiglio che ti do per visitare Maria Arnal al Monk — 28 novembre 2026
Il consiglio è seguire l'apertura delle vendite e comprare presto. La sala Teatro del Monk ha una capienza contenuta, e un'artista con questo profilo, poco conosciuta dal grande pubblico italiano ma molto seguita da chi frequenta la musica elettronica e sperimentale, rischia di esaurire la sala in pochi giorni.
Secondo punto: ascoltare prima Clamor. È il disco che meglio racconta l'incontro fra la voce, la tradizione e l'elettronica, e contiene le collaborazioni con il Kronos Quartet e con Holly Herndon. Chi conosce solo il primo album potrebbe trovare un concerto diverso da quello che si aspetta; chi ha ascoltato AMA saprà già dove va oggi.
Terzo: arrivare presto e cenare nel circolo. Il Monk ha una cucina, e un sabato sera a Casal Bertone si passa meglio a tavola nel parco che correndo da un'altra parte della città. Poi conviene prendere posto a metà sala, dove voce ed elettronica si fondono meglio.
Quarto: organizzare il ritorno. Il sabato sera la metro B e i treni da Tiburtina hanno orari da verificare, e per chi abita lontano il taxi resta la soluzione più comoda.
Come arrivare al Monk per Maria Arnal
Il Monk si raggiunge con la metro B o con i treni regionali FL1, FL2 e FL3 fino alla stazione Tiburtina, a meno di un chilometro, oppure con le linee di autobus 163, 409 e 545 indicate dal sito ufficiale.
In metro e treno
Dalla stazione Tiburtina a via Giuseppe Mirri sono una decina di minuti a piedi. Da Termini la metro B arriva a Tiburtina in pochi minuti. Per il ritorno conviene controllare prima l'orario dell'ultima corsa.
In autobus
Le linee 163, 409 e 545 servono la zona. Per il percorso preciso dal proprio punto di partenza è utile il calcolatore di percorso di ATAC, che tiene conto delle frequenze serali del fine settimana.
In auto e taxi
Casal Bertone è fuori dalla ZTL, ma il sabato sera il parcheggio nelle vie vicine è meno semplice che in settimana. Al ritorno, a tarda sera, il taxi è spesso la soluzione più comoda.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che la musica di Maria Arnal affonda le radici nelle canzoni tradizionali iberiche. Si cita meno spesso quanto il suo lavoro sia debitore di un archivio: le registrazioni sul campo di Alan Lomax. Il suo primo repertorio è nato proprio dall'ascolto di quelle registrazioni, su suggerimento del suo insegnante di canto. La musica tradizionale iberica, insomma, le è arrivata attraverso un archivio.
Il secondo fatto poco citato riguarda il cinema. Il premio Gaudí per la miglior musica originale, ricevuto per la colonna sonora di Polvo serán, colloca Maria Arnal anche fra i compositori per il cinema spagnolo; l'enciclopedia libera le attribuisce, per la stessa categoria, anche il premio Goya del 2025.
Il terzo riguarda i luoghi. I suoi concerti più noti si sono svolti in spazi non convenzionali: la Sala Oval del Museo Nazionale d'Arte della Catalogna, la chiesa di Sant Felip Neri, il Sónar con il coro dell'Orfeó Català. Un casale in un parco di Casal Bertone, per questa artista, è una sala del tutto coerente.
La foto giusta da fare a Maria Arnal al Monk — 28 novembre 2026
Durante il concerto il telefono va tenuto in tasca. Una musica fatta di voce, polifonie ed elettronica vive di dettagli e di silenzi, e uno schermo acceso in una sala raccolta distrae più di quanto si pensi. Se proprio si vuole un ricordo del palco, conviene farlo nei primi minuti e poi spegnere.
La foto giusta, però, si fa fuori. Alle sere di fine novembre il parco del Monk è buio, e i due casali illuminati fra gli alberi, con la città intorno, sono un'immagine che poche sale di Roma possono dare. Conviene scattare dall'ingresso di via Mirri, guardando verso i casali, con le luci della sala accese dietro le finestre.
La terza, per chi arriva in treno, è la stazione Tiburtina di notte, con i binari che segnano il quartiere: il Monk nasce fra la ferrovia e le case, e una foto dei binari racconta bene il luogo in cui si trova.
Casal Bertone e i dintorni del Monk
Casal Bertone è un quartiere del quadrante est di Roma, fra la ferrovia di Tiburtina, la via Prenestina e il Portonaccio: una zona popolare e densa, cresciuta accanto allo scalo ferroviario. Il Monk si presenta come nato fra Casalbertone e Portonaccio.
Il Verano e San Lorenzo
Oltre la ferrovia, verso ovest, ci sono il Cimitero del Verano e la basilica di San Lorenzo fuori le Mura. Il quartiere di San Lorenzo, con la sua vita universitaria e serale, è a pochi minuti di autobus o di taxi.
Villa Torlonia
Verso nord, lungo via Nomentana, Villa Torlonia con il Casino Nobile e la Casina delle Civette: un pomeriggio al parco si combina bene con un concerto serale al Monk.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Monk è recente: il circolo apre nel 2014 in fondo a via Giuseppe Mirri, in due casali circondati da un parco di un ettaro, in una zona stretta fra la ferrovia di Tiburtina, la Prenestina e il Portonaccio. Il sito ufficiale descrive l'idea di partenza come quella di un piccolo mondo rurale dentro un quartiere ad alta densità abitativa, e il nome rende omaggio al pianista Thelonious Sphere Monk.
Da allora il Monk è diventato uno degli spazi di riferimento della musica dal vivo a Roma, con una programmazione che d'estate si svolge nel giardino e d'inverno nella sala Teatro. Oggi comprende una cucina, attività per famiglie, mercatini e festival, e una politica di accessibilità che prevede l'ingresso gratuito per i bambini fino a dodici anni con un adulto munito di biglietto e, in alcune serate, i giubbotti vibranti Woojer Vest 3 per le persone sorde.
Il quartiere intorno ha una storia più lunga. Casal Bertone cresce nel Novecento accanto alla ferrovia, fra la Prenestina e il Portonaccio. A poca distanza, oltre i binari, il Verano e la basilica di San Lorenzo fuori le Mura legano questo angolo di città alla storia antica di Roma. Il 28 novembre 2026 il circolo aggiunge al suo cartellone la voce di Maria Arnal.
Chi è passato da Maria Arnal al Monk — 28 novembre 2026
Dalla storia di Maria Arnal sono passati alcuni nomi decisivi della musica sperimentale internazionale. Il Kronos Quartet, con cui ha inciso il brano Jaque dopo aver partecipato al loro disco dedicato a Pete Seeger; Holly Herndon, che ha prodotto El Cant de la Sibil·la con voci generate da un'intelligenza artificiale; John Talabot, suo partner per AIRE e Sirena; Suzanne Ciani e Timothy Morton, coinvolti in Cada capa de l'atmosfera. E, prima ancora, Alan Lomax, il cui archivio le ha dato il primo repertorio, Marcel Bagés, compagno dei primi due album, David Soler e José Luis de Vicente.
Dal palco del Monk, nelle sole settimane intorno al 28 novembre, passano i Marlene Kuntz con Il vile, Roberto Colella, Henge e Mark The Hammer, e a inizio dicembre Desire e i Modena City Ramblers: un cartellone che tiene insieme scena italiana e internazionale.
Il 28 novembre passa Maria Arnal, con le canzoni di AMA e la memoria delle polifonie iberiche. E passa il pubblico romano della musica elettronica e sperimentale, che per una sera attraversa i binari di Tiburtina per ascoltare una voce catalana in un casale di periferia.
Come organizzare la serata con Maria Arnal
Un sabato di fine novembre al Monk si organizza intorno a tre momenti: il pomeriggio in città, la cena nel circolo, il ritorno.
Prima
Un pomeriggio a Villa Torlonia o una passeggiata a San Lorenzo si combinano bene con un concerto serale in via Mirri. Chi arriva da fuori Roma può sfruttare la vicinanza della stazione Tiburtina e ripartire il giorno dopo.
Dopo
Il concerto finisce a tarda sera di un sabato. Per chi ha voglia di un ultimo bicchiere, San Lorenzo e il Pigneto sono a pochi minuti; per tutti gli altri conviene organizzare il ritorno prima di entrare in sala.
Dove mangiare al Monk e nei dintorni
Il Monk ha una propria cucina con food truck: cenare nel circolo prima del concerto è la soluzione più pratica.
La cucina del circolo
Il menu pubblicato sul sito comprende hamburger, supplì, falafel, parmigiana e altri piatti, con opzioni vegane e senza glutine. Chi ha allergie gravi lo segnali al personale.
Nei dintorni
Fra Casal Bertone e il Portonaccio ci sono trattorie e pizzerie di quartiere; l'offerta più ampia è a San Lorenzo e al Pigneto, a pochi minuti di taxi o di autobus.
Accessibilità, bambini e informazioni pratiche
Il Monk dichiara spazi privi di barriere architettoniche e pubblica una pagina dedicata all'accessibilità, con le regole per bambini e minorenni e i servizi per le persone sorde.
Con i bambini
I bambini fino a dodici anni entrano gratis con un adulto munito di biglietto, uno per ogni adulto. I minori possono partecipare solo con un genitore o con un parente maggiorenne munito di delega firmata.
Giubbotti vibranti
Per alcuni eventi segnalati nel programma il Monk mette a disposizione i giubbotti vibranti Woojer Vest 3. Per sapere se il servizio è previsto il 28 novembre si scrive a info@monkroma.it.
Fine novembre a Roma
A fine novembre la sera è fredda e spesso umida, e fra l'ingresso di via Mirri e la sala si attraversa il parco all'aperto: una giacca pesante e un ombrello pieghevole evitano sorprese.
Domande frequenti su Maria Arnal a Roma
Quando suona Maria Arnal a Roma?
Maria Arnal suona a Roma sabato 28 novembre 2026 al Monk, in via Giuseppe Mirri 35, nel quartiere di Casal Bertone, per il Manifesto Fest. La data è annunciata da DNA Concerti; l'orario non è ancora pubblicato.
Quanto costano i biglietti per Maria Arnal al Monk?
Il prezzo dei biglietti per Maria Arnal al Monk non è ancora pubblicato: DNA Concerti indica che saranno disponibili a breve. Prezzi e punti vendita compariranno nella pagina dell'artista sul sito dell'agenzia e nella pagina biglietti del Monk.
Chi è Maria Arnal?
Maria Arnal è una cantante, compositrice e produttrice catalana nata a Badalona nel 1987. Unisce pop, elettronica e polifonia tradizionale; ha pubblicato 45 cerebros y 1 corazón, Clamor e, nel 2026, AMA, e ha vinto il premio Gaudí per la colonna sonora di Polvo serán.
Dove si trova il Monk?
Il Monk si trova in via Giuseppe Mirri 35, 00159 Roma, nel quartiere di Casal Bertone, a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina. Ci si arriva con la metro B e con i treni FL1, FL2 e FL3 fino a Tiburtina, oppure con gli autobus 163, 409 e 545.
Che musica fa Maria Arnal?
La musica di Maria Arnal combina pop, elettronica e musica tradizionale polifonica, con progetti che sperimentano con suono, tecnologia e arte. Ha collaborato con il Kronos Quartet, Holly Herndon e John Talabot, e ha creato installazioni sonore per la Biennale di Venezia e per Barcellona.
I bambini possono andare al concerto di Maria Arnal al Monk?
Al Monk i bambini fino a dodici anni entrano gratis con un adulto munito di biglietto, uno per ogni adulto; i minorenni partecipano solo con un genitore o un parente maggiorenne con delega. L'orario della serata di Maria Arnal non è ancora pubblicato.
Che cos'è il Manifesto Fest?
Il Manifesto Fest è la rassegna in cui DNA Concerti inserisce la data di Maria Arnal al Monk del 28 novembre 2026. Il programma completo della rassegna non è pubblicato nelle pagine ufficiali dell'agenzia e del Monk.
Il consiglio finale su Maria Arnal al Monk
Una voce catalana cresciuta sulle registrazioni di Alan Lomax, passata per la Biennale di Venezia, il Kronos Quartet e Holly Herndon, premiata per il cinema e tornata nel 2026 con un nuovo album, in un casale di Casal Bertone: a nostro giudizio è una delle serate più originali di fine novembre a Roma, per chi ama la musica elettronica e per chi ama la canzone popolare. Conviene seguire l'apertura delle vendite, ascoltare Clamor prima di uscire, cenare nel circolo e prendere posto a metà sala.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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