Junctions Beyond Jazz: Lyrica alla Casa del Jazz — 18 ottobre 2026
Lyrica, il lavoro per voce, contrabbasso, chitarra classica, organo bina, nastro magnetico e percussioni firmato dal contrabbassista e compositore romano Massimo Ceccarelli, va in scena domenica 18 ottobre 2026 alle 12:00 alla Casa del Jazz, in viale di Porta Ardeatina 55, nella Sala concerti Armando Trovajoli, per la rassegna Junctions Beyond Jazz. Con Ceccarelli suona Pietro Pompei alle percussioni. Il biglietto è unico e costa 15 euro, secondo la pagina ufficiale della Casa del Jazz, e si acquista dal sito ufficiale della sede, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione. Si arriva con la metro B fino a Piramide e poi quasi un chilometro a piedi lungo le Mura Aureliane, oppure con l'autobus 714 fino alla fermata Colombo/Marco Polo, a pochi passi dall'ingresso; chi viene in auto trova un parcheggio adiacente alla villa, in via Cristoforo Colombo all'angolo con viale di Porta Ardeatina.
Junctions Beyond Jazz: Lyrica in breve: data, ora, sala, prezzo
Lyrica è un concerto di mezzogiorno, di domenica, in una sala da poco più di cento posti: chi lo sceglie sa già che non va a sentire un concerto jazz nel senso consueto, e fa bene a saperlo prima di comprare il biglietto.
I dati essenziali
Data: domenica 18 ottobre 2026. Ora: 12:00. Sede: Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, Sala concerti Armando Trovajoli. Rassegna: Junctions Beyond Jazz. Interpreti: Massimo Ceccarelli, autore del lavoro, e Pietro Pompei alle percussioni. Biglietto: unico, 15 euro. Gestione della sede: Fondazione Musica per Roma, la stessa dell'Auditorium Parco della Musica.
Che cosa aspettarsi
La presentazione ufficiale descrive Lyrica come un lavoro introspettivo che fonde poesia e musica, costruito sull'eco della lirica intesa come forma di poesia accompagnata, e ispirato alle linee e alle forme di Kandinsky. È dunque un concerto in cui la parola conta quanto il suono, e in cui un nastro magnetico e un organo indiano convivono con il contrabbasso e la chitarra classica. Non è un concerto da sottofondo: è un ascolto da fare seduti, con attenzione.
Che cos'è Lyrica di Massimo Ceccarelli
Lyrica è un lavoro per voce, contrabbasso, chitarra classica, organo bina, nastro magnetico e percussioni, che la Casa del Jazz presenta come introspettivo e fondato sull'incontro fra poesia e musica.
La lirica come poesia accompagnata
Il titolo non è un gioco. Prima di diventare, nel linguaggio comune, sinonimo di opera, la parola lirica indicava la poesia cantata, accompagnata da uno strumento a corde: la lira da cui prende il nome. È a questa idea antica che Ceccarelli guarda. La voce non canta arie, porta versi; gli strumenti non accompagnano una melodia, ma costruiscono uno spazio in cui la parola può risuonare. Chi conosce la canzone d'autore riconoscerà il principio; chi viene dalla musica colta riconoscerà la forma della cantata da camera. Lyrica si colloca a metà strada, ed è proprio lì che vuole essere.
Kandinsky come modello
La seconda chiave dichiarata è pittorica. Il lavoro, dice la presentazione, è ispirato alle linee e alle forme di Kandinsky, il pittore che più di ogni altro ha cercato nella pittura le leggi della musica e ha dato ai propri quadri titoli presi in prestito dal vocabolario dei musicisti, come composizione e improvvisazione. Rovesciare quel rapporto, e scrivere musica partendo da un quadro, significa pensare il suono come segno: una linea di contrabbasso che taglia lo spazio, un punto di percussione, una superficie di organo che tiene tutto insieme. È un'impostazione che chi ha frequentato la musica contemporanea conosce bene.
Uno strumentario insolito
L'organico merita attenzione. L'organo bina è un piccolo organo a mantice di tradizione indiana, suonato a mano, dal suono continuo e un po' nasale, che si usa spesso per sostenere il canto. Il nastro magnetico porta in scena suoni registrati, secondo una pratica che la musica del Novecento ha reso familiare. Accanto a questi, il contrabbasso, lo strumento di Ceccarelli, la chitarra classica, che è stata a lungo il suo secondo strumento di compositore, e le percussioni di Pietro Pompei. Ne esce un paesaggio sonoro da camera, fatto di timbri più che di volume.
Perché è dentro una rassegna jazz
Junctions Beyond Jazz è, per dichiarazione del titolo, la rassegna che alla Casa del Jazz guarda oltre il jazz. Lyrica ne è un esempio preciso: nessuna sezione ritmica, nessuno standard, ma l'attitudine del jazz alla contaminazione e alla libertà formale. Il giudizio è netto: in una città in cui i concerti di mezzogiorno sono quasi tutti di musica barocca o cameristica, una rassegna come questa è una delle poche occasioni per ascoltare musica nuova alla luce del giorno.
Massimo Ceccarelli: biografia del contrabbassista e compositore
Massimo Ceccarelli è un contrabbassista, chitarrista, cantante, compositore, attore e autore romano, formato al Conservatorio di Santa Cecilia, primo contrabbasso per un decennio dell'Orchestra Regionale di Roma e del Lazio e collaboratore di lunga data di Ennio Morricone.
La formazione a Santa Cecilia
Ceccarelli si forma musicalmente a Roma, al Conservatorio di Santa Cecilia. Come contrabbassista studia con alcuni dei maggiori specialisti dello strumento: Lucio Buccarella, Franco Petracchi e Alberto Bocini per il repertorio classico, Giorgio Rosciglione per il jazz. È un percorso doppio, classico e jazzistico insieme, che spiega molto di ciò che si ascolterà in Lyrica: la disciplina del suono orchestrale e la libertà dell'improvvisatore.
Il compositore premiato
Come compositore Ceccarelli è stato premiato in concorsi internazionali, fra cui il Pittaluga di Alessandria, Lagonegro e Nürtingen. A Nürtingen le sue composizioni hanno ottenuto l'apprezzamento del chitarrista e compositore cubano Leo Brouwer e un contratto editoriale con la casa viennese Doblinger, che le ha poi pubblicate. La Berben di Ancona ha pubblicato il suo concertino per chitarra e quindici strumenti solisti e la Romanesca, dedicata all'amico Mario Gangi, uno dei padri della chitarra classica italiana. Ha scritto musiche e testi per il cinema e per il teatro.
Il primo contrabbasso
Per dieci anni Ceccarelli ha ricoperto il ruolo di primo contrabbasso stabile dell'Orchestra Regionale di Roma e del Lazio. Viene chiamato con frequenza allo stesso ruolo al Teatro dell'Opera di Roma, suona stabilmente con l'orchestra Roma Sinfonietta, formazione che collabora con i maggiori compositori di musica per il cinema, e lavora come primo contrabbasso e docente con la Roma Tre Orchestra. Chi frequenta le sale romane lo ha probabilmente già ascoltato, magari senza saperlo, in fondo al palco, alla destra del direttore.
La musica contemporanea e John Adams
Come specialista di musica contemporanea e bassista elettrico, Ceccarelli è solista del PMCE, il Parco della Musica Contemporanea Ensemble, con il quale ha suonato in importanti sale da concerto nel mondo. Nell'ottobre 2018 il compositore americano John Adams lo ha voluto come basso elettrico solista per la prima esecuzione italiana di un suo oratorio all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. È un dettaglio che dice molto: Adams è uno dei compositori viventi più eseguiti, e scegliere un solista significa sceglierne il suono.
Il rapporto con Ennio Morricone
Il legame artistico più importante della sua carriera è quello con Ennio Morricone, con il quale Ceccarelli ha collaborato per anni. Nel 2019 Morricone gli ha dedicato un pezzo per contrabbasso e orchestra, pubblicato dalle edizioni Suvini Zerboni. Nel 2025 Ceccarelli ha presentato un disco di brani per contrabbasso in prima registrazione assoluta, con firme che vanno da Morricone ad altri autori contemporanei, e lui stesso fra questi.
Il Folkstudio, il blues, la canzone
C'è poi un Ceccarelli meno accademico. Da sempre interessato alla canzone d'autore e al blues, ha tenuto il suo primo concerto da professionista al Folkstudio nel 1985, il locale romano da cui è passata un'intera generazione di cantautori. Pur immergendosi poi nella musica classica, non ha mai abbandonato quella passione: da lì nasce il gruppo Argiria, di cui è autore, chitarrista e voce solista. Lyrica, con la sua voce che dice versi, è il punto in cui queste due strade si incontrano.
Pietro Pompei alle percussioni
Accanto a Massimo Ceccarelli, in Lyrica, suona Pietro Pompei, alle percussioni: è l'unico altro interprete indicato dalla Casa del Jazz.
Il ruolo delle percussioni in Lyrica
In un organico come questo le percussioni non tengono il tempo come in un trio jazz. Lavorano sul colore, sul punto e sulla risonanza: un colpo isolato, un tappeto di metalli, un rullo che cresce. Se il riferimento è Kandinsky, le percussioni sono il punto sulla superficie, l'elemento che dà misura allo spazio. Chi siede nelle prime file potrà vedere quanta parte della musica passa dalle mani e dalle scelte timbriche del percussionista.
Un duo che vale un ensemble
Due musicisti per sei fonti sonore: voce, contrabbasso, chitarra, organo, nastro, percussioni. È chiaro che non tutto suona insieme, e che il concerto sarà un alternarsi di combinazioni. È una forma di scrittura che premia l'ascolto attento, e che in una sala raccolta come la Trovajoli si segue senza perdere nulla.
La rassegna Junctions Beyond Jazz alla Casa del Jazz
Junctions Beyond Jazz è la rassegna della Casa del Jazz dedicata ai concerti di mezzogiorno della domenica, tutti nella Sala concerti Armando Trovajoli alle 12:00, con musicisti che partono dal jazz o lo attraversano per andare altrove.
I prossimi appuntamenti
Dopo Lyrica, la Casa del Jazz annuncia nella stessa rassegna due domeniche: il 29 novembre 2026 Le frontiere dell'arpa, con Lucia Bova, e il 13 dicembre 2026 l'Accademia Brass Quintet, sempre alle 12:00. Arpa sola e quintetto di ottoni: la linea della rassegna è chiara, strumenti e formazioni che di solito si ascoltano in altri contesti, portati in una sala nata per il jazz.
Perché la domenica a mezzogiorno
Il concerto di mezzogiorno ha una tradizione lunga nelle città europee, e a Roma è associato soprattutto alla musica da camera. Portarlo alla Casa del Jazz significa offrire a chi non esce la sera, alle famiglie, ai visitatori di passaggio una forma di ascolto diversa. E significa anche sfruttare il parco della villa, che di giorno è la vera anticamera della sala.
La Casa del Jazz nell'autunno romano
Durante l'anno la sede alterna rassegne diverse: d'estate Summertime alla Casa del Jazz, a inizio autunno Una Striscia di Terra Feconda, a novembre alcuni concerti del Roma Jazz Festival. Junctions Beyond Jazz si inserisce in questo calendario come la voce più sperimentale e, per orario, la più accessibile.
La Casa del Jazz: la villa confiscata che ospita Lyrica
La Casa del Jazz si trova in viale di Porta Ardeatina 55, dentro Villa Osio, ed è gestita dalla Fondazione Musica per Roma; è nata dalla confisca della villa appartenuta a Enrico Nicoletti, esponente della banda della Magliana.
Una storia di restituzione
Il progetto nasce per volontà del sindaco Walter Veltroni: la villa confiscata viene assegnata al Comune di Roma e trasformata in un centro interamente dedicato al jazz. All'ingresso una lapide con i nomi delle vittime di mafia, realizzata con l'associazione Libera di don Luigi Ciotti, ricorda il senso di quella restituzione. Si ascolta musica, dunque, in un luogo sottratto alla criminalità e riconsegnato alla città, ed è un dato che nessuna recensione dovrebbe dimenticare.
Com'è fatta la villa
Villa Osio occupa una superficie di circa 2.500 metri quadrati ed è circondata da un parco di oltre 25.000 metri quadrati, aperto tutti i giorni dall'alba al tramonto. Il complesso è formato da tre edifici: nel principale c'è la sala da concerto, dotata di un sistema di registrazione che permette di trasformare i concerti in dischi; nel secondo si trovano sale prova e di registrazione e una foresteria per i musicisti ospiti; nel terzo un ristorante.
La Sala Armando Trovajoli
Lyrica si ascolta nella Sala concerti intitolata ad Armando Trovajoli, pianista e compositore romano, autore di colonne sonore e commedie musicali, che negli anni Cinquanta fu anche uno dei protagonisti del jazz italiano. Sulla capienza le pagine della sede riportano cifre fra i 134 e i 150 posti circa: poche file, gli interpreti a portata di sguardo. Per un lavoro fatto di timbri sottili come questo, è la condizione ideale.
Una sala per ascoltare
In una sala grande un organo bina e un contrabbasso senza amplificazione si perderebbero. Qui arrivano. È la ragione per cui le rassegne più di ricerca della Fondazione Musica per Roma passano da questa villa, e non dalle grandi sale dell'Auditorium.
Come arrivare alla Casa del Jazz per Lyrica
La Casa del Jazz si raggiunge con la metro B fino a Piramide e poi quasi un chilometro a piedi, oppure con l'autobus 714 fino alla fermata Colombo/Marco Polo; in auto c'è un parcheggio adiacente alla villa.
In metro
La fermata indicata dalla sede è Piramide, sulla linea B. Dalla stazione alla villa c'è poco meno di un chilometro, un quarto d'ora abbondante a piedi: si passa accanto alla Piramide Cestia e a Porta San Paolo, poi si segue il tracciato delle Mura Aureliane fino a viale di Porta Ardeatina. Di domenica mattina è una passeggiata piacevole, con poco traffico.
In autobus
L'autobus 714 ferma a Colombo/Marco Polo, a pochi passi dall'ingresso; la Casa del Jazz lo indica con una frequenza di circa sei minuti nei giorni feriali. È la soluzione più comoda per chi arriva dall'EUR o dalla zona di Termini. Di domenica i mezzi seguono l'orario festivo: controllate le corse sul calcolatore di percorso dell'azienda dei trasporti prima di uscire.
In auto
Per chi viene in auto c'è un parcheggio adiacente alla villa, in via Cristoforo Colombo all'angolo con viale di Porta Ardeatina. La domenica a mezzogiorno la Colombo è molto più scorrevole che nei giorni feriali, ed è forse l'unico momento della settimana in cui l'auto è davvero comoda.
Il ritorno
La durata del concerto non è pubblicata. Uscendo nel primo pomeriggio si ha davanti tutta la domenica: la metro è in servizio, e i quartieri intorno offrono più di un'occasione per il pranzo.
Biglietti per Lyrica alla Casa del Jazz
Il biglietto per Junctions Beyond Jazz: Lyrica è unico e costa 15 euro, secondo la pagina ufficiale della Casa del Jazz.
Dove comprarli
I biglietti si acquistano dal sito ufficiale della Casa del Jazz, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione. Il botteghino della sede ha orari legati agli spettacoli; per un concerto di mezzogiorno è più prudente arrivare con il biglietto già in mano.
Un prezzo unico
Nessun settore, nessuna categoria. In una sala di queste dimensioni ogni posto è buono, ma per un concerto con sei fonti sonore diverse conviene sedersi al centro, a metà sala, dove l'equilibrio fra voce e strumenti è migliore.
Riduzioni
La Fondazione Musica per Roma prevede riduzioni per le persone con disabilità e, dove necessario, l'ingresso gratuito per l'accompagnatore: i dettagli sono indicati più avanti, nel capitolo sull'accessibilità.
Come organizzare la domenica con Lyrica
Un concerto alle 12:00 di domenica organizza da solo la giornata: passeggiata al mattino, concerto, pranzo, pomeriggio libero fra Aventino, Testaccio e Caracalla.
La mattina
Il parco di Villa Osio è aperto dall'alba al tramonto. Arrivare verso le 11 permette di camminare fra gli alberi prima di entrare in sala, con la luce ancora bassa di metà ottobre. Chi viene da Piramide può allungare il percorso e salire prima all'Aventino, con la basilica di Santa Sabina e il Giardino degli Aranci.
Il pranzo
All'uscita è ora di pranzo. Uno dei tre edifici della villa ospita un ristorante; oltre la Piramide si apre Testaccio, il rione romano della cucina di tradizione. La domenica romana ha un rito preciso, il pranzo lungo: un concerto di mezzogiorno vi si incastra perfettamente.
Il pomeriggio
Il pomeriggio può proseguire alle Terme di Caracalla, a circa seicento metri, o nel rione Testaccio, fra il Monte dei Cocci e l'ex Mattatoio. Chi vuole altro jazz la sera trova nei club storici della città, come l'Alexanderplatz Jazz Club, un programma quasi quotidiano.
Accessibilità della Casa del Jazz
La Casa del Jazz dichiara una progettazione pensata per la piena accessibilità, e le persone in carrozzina possono prenotare il posto in sala al numero 06 80241281.
Riduzioni e accompagnatori
La Fondazione Musica per Roma prevede un biglietto ridotto del 20 per cento per le persone con disabilità e, dove necessario, l'ingresso gratuito per l'accompagnatore; le persone non vedenti hanno diritto al 50 per cento di sconto. I posti riservati sono limitati: conviene prenotare con anticipo.
Il percorso dalla metro
Il tragitto a piedi da Piramide è lungo quasi un chilometro. Per chi ha difficoltà motorie è più indicato l'autobus 714, con fermata a Colombo/Marco Polo, oppure l'auto, con il parcheggio accanto alla villa.
Lyrica con i bambini e i ragazzi
Un concerto di mezzogiorno è, per orario, il più adatto alle famiglie, ma Lyrica è un lavoro introspettivo, fatto di versi e di timbri, che chiede un'attenzione continua.
Per chi è adatto
È adatto a ragazzi che studiano musica, a chi suona il contrabbasso o la chitarra, a chi ha curiosità per la poesia. Per un bambino piccolo l'ascolto sarebbe impegnativo. In questo caso il consiglio è un altro: il parco della villa, prima o dopo, è un ottimo spazio per i più piccoli, mentre un genitore ascolta. Per le condizioni d'ingresso dei minori, il riferimento è la sede.
Un'idea didattica
Per un ragazzo che studia arte, abbinare il concerto a qualche riproduzione di Kandinsky guardata il giorno prima è un esercizio utile: si arriva in sala con una domanda precisa, come si trasforma una linea in suono.
Dove mangiare vicino alla Casa del Jazz
Uno dei tre edifici di Villa Osio ospita un ristorante, la soluzione più comoda per chi vuole pranzare senza spostarsi dopo Lyrica.
Testaccio
Oltre la Piramide c'è Testaccio, il rione delle trattorie romane, frequentate più dai romani che dai visitatori. È la zona giusta per un pranzo della domenica con la cucina di tradizione, e si raggiunge a piedi in una ventina di minuti. La domenica è il giorno più affollato: prenotare è prudente.
San Saba e Piramide
Dall'altra parte, salendo verso San Saba, c'è un quartiere residenziale tranquillo con qualche locale di quartiere. Verso Piramide si trovano bar e locali per qualcosa di veloce, sulla strada fra la metro e la villa.
Cosa c'è intorno alla Casa del Jazz
La Casa del Jazz si trova fra l'Aventino e l'Appia, a circa seicento metri dalle Terme di Caracalla e a un chilometro dalla Piramide Cestia.
Le Mura Aureliane
Viale di Porta Ardeatina corre lungo il tracciato delle Mura Aureliane: arrivando dalla Colombo si cammina accanto alla cinta del III secolo. È uno dei tratti meno frequentati delle mura, e uno dei più belli.
L'Aventino e San Saba
A pochi minuti ci sono il Piccolo Aventino, con la basilica di San Saba, e l'Aventino vero e proprio, con le sue chiese e i suoi giardini: una guida completa è nella scheda Aventino: cosa vedere.
Testaccio
Il rione Testaccio, con il Monte dei Cocci, il mercato e l'ex Mattatoio, è raccontato nella scheda Testaccio: cosa vedere. Per un pomeriggio di domenica è la prosecuzione più naturale.
Metà ottobre a Roma: il periodo di Lyrica
Metà ottobre è a Roma la stagione delle ottobrate: giornate ancora tiepide, luce bassa e dorata, mattine fresche che diventano miti verso mezzogiorno.
Il clima
Una domenica di ottobre a mezzogiorno è spesso la parte migliore della giornata: il sole scalda, i parchi sono pieni, la città rallenta. Una giacca leggera per il mattino basta; un ombrello in borsa è prudente, perché a ottobre arrivano anche le prime piogge vere.
La città in quei giorni
A ottobre riprendono tutte le stagioni musicali e teatrali della città. Chi è a Roma per qualche giorno può affiancare a Lyrica un concerto serale all'Auditorium o una serata in un club: la Casa del Jazz, di giorno, è un buon modo per cominciare.
Una curiosità su Junctions Beyond Jazz: Lyrica alla Casa del Jazz — 18 ottobre 2026
La curiosità più bella di questo concerto è che il suo autore ha cominciato dalla parte opposta rispetto a dove oggi lo si ascolta di più. Il primo concerto da professionista di Massimo Ceccarelli, nel 1985, non fu in un teatro d'opera né in una sala sinfonica, ma al Folkstudio, il locale romano della canzone d'autore e del folk. Solo dopo sono arrivati il Conservatorio, l'orchestra, il ruolo di primo contrabbasso, il PMCE, John Adams, Ennio Morricone.
Lyrica, con la sua voce che dice versi accompagnata da strumenti, è in un certo senso un ritorno a quel punto di partenza, fatto però con gli strumenti di quarant'anni di musica colta. La seconda curiosità riguarda uno di quegli strumenti. L'organo bina è un piccolo harmonium a mantice, suonato con una mano mentre l'altra preme i tasti, che nella musica indiana accompagna il canto. Ritrovarlo in una sala romana intitolata a un compositore di commedie musicali, accanto a un nastro magnetico e a un contrabbasso, è uno di quei viaggi degli strumenti che raccontano la storia della musica meglio di un manuale. La terza curiosità è di nome: la sala in cui si suona porta il nome di Armando Trovajoli, che del jazz romano degli anni Cinquanta fu uno dei protagonisti prima di scrivere per il cinema. Un compositore che, come Ceccarelli, attraversava i generi senza chiedere permesso.
Una cosa che non ti dice nessuno su Junctions Beyond Jazz: Lyrica alla Casa del Jazz — 18 ottobre 2026
Quello che non dice nessuno è che un concerto di mezzogiorno alla Casa del Jazz è un'esperienza diversa da un concerto serale nella stessa sala. La villa, di giorno, si arriva a vederla: il parco è aperto, la luce entra, il percorso dall'ingresso alla sala è una passeggiata e non un tragitto al buio. Si arriva più rilassati, e si ascolta meglio.
La seconda cosa riguarda la sala. La Trovajoli è attrezzata per registrare, e chi segue la Casa del Jazz sa che dalla villa sono usciti dischi registrati dal vivo. Non c'è nessun annuncio di registrazione per Lyrica, e non ne invento. Ma è utile saperlo per un motivo pratico: la sala è pensata per restituire i dettagli, e in un lavoro con un organo bina e un nastro magnetico i dettagli sono tutto. Telefono spento, allora, e nessun fruscio di carta durante la musica.
La terza riguarda il pubblico. I concerti di mezzogiorno attirano spesso musicisti, che la sera suonano e la domenica mattina vanno ad ascoltare i colleghi. Chi siede accanto a voi potrebbe essere un orchestrale del Teatro dell'Opera o un contrabbassista di Santa Cecilia venuto a sentire Ceccarelli. È un pubblico competente e silenzioso: comportatevi di conseguenza, e non applaudite fra un brano e l'altro se gli interpreti non si fermano.
Il consiglio che ti do per visitare Junctions Beyond Jazz: Lyrica alla Casa del Jazz — 18 ottobre 2026
Arrivate un'ora prima. Uscite dalla metro a Piramide verso le 11, camminate lungo le Mura Aureliane fino a viale di Porta Ardeatina, entrate nel parco e fate un giro fra gli alberi prima di sedervi in sala. È un'ora che predispone all'ascolto meglio di qualsiasi introduzione, e a metà ottobre la luce del mattino sulle mura è la migliore della giornata.
Secondo consiglio: preparatevi l'occhio, oltre all'orecchio. Lyrica dichiara Kandinsky come fonte di ispirazione. Guardate qualche suo quadro la sera prima, anche solo in riproduzione: linee, punti, superfici di colore. In sala proverete a riconoscerli nel suono, ed è un gioco che rende l'ascolto molto più ricco.
Terzo consiglio: comprate il biglietto online appena potete. La sala ha poco più di cento posti, il prezzo è basso, la domenica a mezzogiorno è un orario comodo per molti. La regola: biglietti prima, programma della giornata dopo.
Ultimo: prenotate il pranzo. Si esce dalla sala all'ora in cui tutta Roma si siede a tavola, e le trattorie di Testaccio, la domenica, non aspettano nessuno. Un concerto di musica nuova seguito da un pranzo romano di tradizione è il modo migliore per passare una domenica d'autunno in questa parte della città.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Si sa che Ennio Morricone è stato il compositore italiano di musica per il cinema più celebre del Novecento. Si ricorda meno che la sua musica si regge su un esercito di orchestrali romani, spesso gli stessi da decenni, che ne hanno conosciuto da vicino il modo di lavorare. Massimo Ceccarelli è uno di loro: primo contrabbasso, collaboratore per anni, destinatario nel 2019 di un pezzo per contrabbasso e orchestra che Morricone gli ha dedicato e che è stato pubblicato da Suvini Zerboni. Chi va ad ascoltare Lyrica ascolta dunque un musicista che fa parte, a pieno titolo, della storia della musica romana degli ultimi decenni.
Altro fatto noto e poco citato: la Casa del Jazz è gestita dalla Fondazione Musica per Roma, la stessa che gestisce l'Auditorium Parco della Musica, intitolato dal 2020 proprio a Morricone. Il PMCE, l'ensemble di musica contemporanea di cui Ceccarelli è solista, è anch'esso legato all'Auditorium. Il cerchio si chiude: la stessa istituzione che ha dato casa alla musica di Morricone dà casa, in una villa confiscata alla criminalità, al lavoro di uno dei suoi musicisti.
E ancora: la chitarra classica, che in Lyrica ha un ruolo, è stata per Ceccarelli uno strumento di compositore prima che di interprete. La Romanesca che ha dedicato a Mario Gangi, uno dei padri della chitarra italiana del Novecento, lo lega a una tradizione romana che pochi ricordano, quella dei chitarristi classici formatisi a Santa Cecilia.
La foto giusta da fare a Junctions Beyond Jazz: Lyrica alla Casa del Jazz — 18 ottobre 2026
Durante il concerto non si fotografa: in un lavoro fatto di timbri sottili, il clic di uno scatto o lo schermo acceso di un telefono sono un disturbo per tutti. La foto va fatta prima, e a mezzogiorno di ottobre la luce aiuta.
La prima è Villa Osio vista dal viale d'ingresso, con il parco intorno. A metà mattina, con il sole ancora laterale, la facciata prende un colore caldo e gli alberi disegnano ombre lunghe sul prato: è l'immagine che racconta la sede meglio di ogni altra.
La seconda, meno scontata, è la lapide con i nomi delle vittime di mafia all'ingresso. Non è un'immagine da cartolina, ma è quella che dice dove si trova la sala. Chi la pubblica con due righe di spiegazione racconta la Casa del Jazz meglio di chiunque.
La terza è lungo viale di Porta Ardeatina, con le Mura Aureliane sullo sfondo: mattoni antichi, platani, poca gente la domenica mattina. Un'inquadratura bassa che segua la linea delle mura è, per chi va ad ascoltare un lavoro ispirato a Kandinsky, un piccolo omaggio: una linea che attraversa lo spazio.
Se volete un ricordo del concerto, fotografate la sala prima dell'inizio, con gli strumenti sul palco: il contrabbasso in piedi, la chitarra, l'organo bina appoggiato. Uno strumentario così non si vede spesso. Poi mettete via il telefono.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Il luogo in cui si ascolta Lyrica ha una storia a più strati. Il più antico è quello delle Mura Aureliane, lungo le quali corre viale di Porta Ardeatina: la cinta costruita nel III secolo per difendere Roma, di cui questo tratto conserva il nome di una delle porte che si aprivano verso sud, sulla via Ardeatina. Chi arriva a piedi da Piramide cammina accanto a diciassette secoli di storia militare della città.
Il secondo strato è quello della villa. Villa Osio fu la residenza di Enrico Nicoletti, indicato come esponente della banda della Magliana, l'organizzazione criminale che segnò la cronaca romana fra gli anni Settanta e Novanta. La villa fu confiscata e assegnata al Comune di Roma: è questo l'avvenimento fondativo della Casa del Jazz.
Il terzo strato è la trasformazione. Per volontà dell'amministrazione guidata da Walter Veltroni la villa diventa un centro interamente dedicato al jazz, con sala da concerto, studi di registrazione e foresteria per i musicisti. La lapide con i nomi delle vittime di mafia, voluta con l'associazione Libera di don Luigi Ciotti, segna all'ingresso il significato civile dell'operazione.
Il quarto strato è musicale. Da allora la sala ha ospitato le rassegne estive, gli autunni di Una Striscia di Terra Feconda, i concerti del Roma Jazz Festival a novembre, e oggi le domeniche di Junctions Beyond Jazz. Il 18 ottobre 2026 vi arriva un lavoro che mette insieme poesia, pittura e un organo indiano: un piccolo avvenimento, ma coerente con la storia di una villa che ha cambiato destino.
Chi è passato da Junctions Beyond Jazz: Lyrica alla Casa del Jazz — 18 ottobre 2026
La sala in cui suona Ceccarelli porta il nome di Armando Trovajoli, pianista e compositore romano che negli anni Cinquanta fu una figura del jazz italiano prima di diventare l'autore di tante colonne sonore e commedie musicali. È un nome che lega il jazz alla città, e alla sua musica per la scena.
Nella storia personale di Ceccarelli passano musicisti di prima grandezza. Ennio Morricone, con cui collabora per anni e che gli dedica un pezzo nel 2019. John Adams, che nel 2018 lo sceglie come solista di basso elettrico a Santa Cecilia. Leo Brouwer, che ne premia le composizioni a Nürtingen. Mario Gangi, a cui dedica la Romanesca. E i suoi maestri: Lucio Buccarella, Franco Petracchi, Alberto Bocini, Giorgio Rosciglione. Come primo contrabbasso dell'Orchestra Regionale di Roma e del Lazio ha suonato con solisti internazionali; le sue presentazioni citano fra gli altri violoncellisti come David Geringas, Miklós Perényi e Natalia Gutman.
Dalla Casa del Jazz, durante l'anno, passano i musicisti delle rassegne: nelle stesse settimane d'autunno il cartellone ufficiale annuncia, nella rassegna Junctions Beyond Jazz, l'arpista Lucia Bova il 29 novembre e l'Accademia Brass Quintet il 13 dicembre. Fuori dalla musica, dalla villa sono passati il sindaco che ne volle la trasformazione e l'associazione Libera, che ha dato voce alla memoria delle vittime. Sono passaggi che un concerto non cancella, e che anzi gli danno un senso.
Domande frequenti su Lyrica alla Casa del Jazz
Quando si tiene Junctions Beyond Jazz: Lyrica alla Casa del Jazz?
Junctions Beyond Jazz: Lyrica si tiene domenica 18 ottobre 2026 alle 12:00 alla Casa del Jazz, in viale di Porta Ardeatina 55, nella Sala concerti Armando Trovajoli. È un concerto di mezzogiorno: conviene arrivare con un po' di anticipo, anche per passeggiare nel parco della villa prima di entrare in sala.
Quanto costa il biglietto per Lyrica alla Casa del Jazz?
Il biglietto per Lyrica alla Casa del Jazz è unico e costa 15 euro, secondo la pagina ufficiale della sede. Si acquista dal sito della Casa del Jazz, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione. Per le persone con disabilità la Fondazione Musica per Roma prevede riduzioni; informazioni allo 06 80241281.
Chi suona in Lyrica?
Lyrica è presentata dal suo autore, il contrabbassista e compositore romano Massimo Ceccarelli, con Pietro Pompei alle percussioni. Ceccarelli, formato al Conservatorio di Santa Cecilia, è stato primo contrabbasso dell'Orchestra Regionale di Roma e del Lazio, è solista del PMCE e ha collaborato a lungo con Ennio Morricone.
Che genere di musica è Lyrica?
Lyrica è un lavoro introspettivo per voce, contrabbasso, chitarra classica, organo bina, nastro magnetico e percussioni, che fonde poesia e musica nell'eco della lirica come poesia accompagnata ed è ispirato alle forme di Kandinsky. Non è un concerto jazz tradizionale: è musica da camera contemporanea con parole, inserita in una rassegna che guarda oltre il jazz.
Come si arriva alla Casa del Jazz con i mezzi pubblici?
La Casa del Jazz si raggiunge con la metro B fino a Piramide e poi poco meno di un chilometro a piedi lungo le Mura Aureliane, oppure con l'autobus 714 fino alla fermata Colombo/Marco Polo, a pochi passi dall'ingresso. La domenica i mezzi seguono l'orario festivo: controllate le corse prima di partire.
C'è un parcheggio alla Casa del Jazz?
Sì, la Casa del Jazz indica un parcheggio adiacente alla villa, in via Cristoforo Colombo all'angolo con viale di Porta Ardeatina. La domenica a mezzogiorno la zona è molto meno trafficata che nei giorni feriali, e l'auto è una soluzione comoda soprattutto per chi arriva dai quartieri sud.
La Casa del Jazz è accessibile in carrozzina?
La Casa del Jazz dichiara una progettazione pensata per la piena accessibilità, e le persone in carrozzina possono prenotare il posto in sala allo 06 80241281. Per chi ha difficoltà motorie è preferibile arrivare in autobus con il 714 o in auto, evitando il chilometro a piedi dalla metro Piramide.
Quali sono gli altri concerti di Junctions Beyond Jazz?
Dopo Lyrica, la rassegna Junctions Beyond Jazz della Casa del Jazz prosegue domenica 29 novembre 2026 con Le frontiere dell'arpa di Lucia Bova e domenica 13 dicembre 2026 con l'Accademia Brass Quintet, sempre alle 12:00 nella Sala Armando Trovajoli.
Il consiglio finale su Lyrica alla Casa del Jazz
Alla Casa del Jazz si va quasi sempre di sera. Il concerto di mezzogiorno è un'altra cosa, e lo consiglio senza riserve a chi vuole conoscere la villa nella sua luce migliore. Lyrica non è un concerto facile, e non vuole esserlo: è il lavoro di un musicista che ha attraversato il Folkstudio, l'orchestra e Morricone, e che oggi mette tutto in una forma piccola e personale. Per 15 euro, in una sala da cento posti, in una villa restituita alla città, è un'ora di musica nuova che a Roma non capita spesso. Arrivate presto, camminate nel parco, ascoltate in silenzio, e poi andate a pranzo a Testaccio.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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