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Il cielo sopra la città. Oltre le stelle alla Casa del Quartiere — 3 ottobre 2026

Il cielo sopra la città, la serata di osservazione delle stelle con il reading Oltre le stelle, si tiene sabato 3 ottobre 2026 alla Casa del Quartiere del Municipio VII, in via del Fosso di Gregna 4, 00173 Roma, nella zona di Capannelle e Osteria del Curato. Le attività cominciano alle 17 con il laboratorio per bambini Con il naso all'insù; i reading sono alle 18:40 (per i bambini), 19:40, 20:40, 21:40 e 22:40; le visite al planetario digitale itinerante sono alle 19, 20, 21 e 22 e richiedono la prenotazione obbligatoria sul sito di Tuttoteatro.com. Tutto il resto è ad accesso gratuito fino a esaurimento posti. Si arriva con la metro A fino ad Anagnina e poi con i bus 502, 503, 533 o 654, oppure con il treno regionale FL4. Lo spazio è indicato come accessibile.

Il cielo sopra la città: data, orari e programma della serata

Il cielo sopra la città è una giornata evento di sabato 3 ottobre 2026, dal pomeriggio a tarda sera, dedicata all'osservazione del cielo e al tema dell'inquinamento luminoso. Il programma alterna laboratorio per bambini, reading, planetario e telescopi.

Alle 17: Con il naso all'insù

La giornata comincia con il laboratorio Con il naso all'insù, rivolto ai bambini e dedicato all'avvicinamento dei più piccoli al mondo dell'Universo. È la porta d'ingresso della serata per le famiglie, e il motivo per arrivare presto se si hanno figli in età scolare.

I reading Oltre le stelle

Il reading Oltre le stelle raccoglie testi poetici, fiabe e storie che hanno come tema gli astri e le stelle. È programmato cinque volte: alle 18:40, in una versione per i bambini, e poi alle 19:40, alle 20:40, alle 21:40 e alle 22:40. Il recital è a cura di Elisabetta Mancini ed Elisa Pellegrini, con accompagnamento musicale tra un momento e l'altro della serata.

Il planetario digitale itinerante

Grazie a un planetario digitale itinerante si aprono le visite guidate Sotto un cielo di stelle, alle 19, alle 20, alle 21 e alle 22. È l'unica attività con prenotazione obbligatoria, e i turni sono quattro: chi vuole essere sicuro di entrare prenota subito.

I telescopi in giardino

Dopo il planetario si osservano le stelle e il cielo attraverso i telescopi messi a disposizione nell'ampio giardino della Casa del Quartiere. Operatori professionisti illustrano il cielo e guidano lo sguardo di adulti e bambini alla scoperta degli astri.

Come si prenota

La prenotazione per il planetario si fa online, nella pagina dell'evento sul sito di Tuttoteatro.com, sezione Entrature. Le altre attività non richiedono prenotazione e l'accesso è gratuito fino a esaurimento posti. Per informazioni l'organizzazione pubblica un numero di cellulare e l'indirizzo di posta dei laboratori di Tuttoteatro.com.

Cosa si vedrà e ascolterà a Il cielo sopra la città

La serata parte da una domanda semplice: in una città illuminata come Roma, riusciamo ancora a vedere le stelle? Il tema è l'inquinamento luminoso, letto dagli organizzatori come metafora della cecità e del rumore sociale.

L'idea della serata

Il testo di presentazione di Tuttoteatro.com parte da un'immagine netta: se la metropoli cancella il cielo, cancella il desiderio. Osservare il cielo diventa allora un modo per andare oltre, verso la libertà, e i testi letterari che dal cielo hanno tratto ispirazione diventano il filo del racconto. È una proposta che tiene insieme divulgazione scientifica e spettacolo dal vivo, ed è raro trovarle nella stessa serata, nello stesso giardino, a ingresso gratuito.

Scienza e parola

Da una parte ci sono gli strumenti: il planetario digitale, che simula la volta celeste al chiuso, e i telescopi, che mostrano quella vera. Dall'altra ci sono le parole: poesie, fiabe, storie di astri lette in cinque turni. Il ritmo della serata è costruito perché si possa passare dall'una all'altra: un reading, un turno di planetario, un'osservazione al telescopio, un altro reading. Chi resta dalle 17 alle 23 può fare tutto.

L'Associazione Tuscolana di Astronomia

La parte astronomica è realizzata in collaborazione con l'ATA, l'Associazione Tuscolana di Astronomia intitolata a Livio Gratton. Sono i volontari e gli operatori delle associazioni di astronomia a portare i telescopi e a guidare le osservazioni. Alla serata collaborano anche alcuni membri del Comitato di Quartiere, segno che l'evento nasce dal territorio e non vi atterra da fuori.

La musica

Tra un'osservazione e l'altra è previsto un accompagnamento musicale, e i recital hanno un taglio tematico. Non è un concerto: è un sottofondo che tiene insieme la serata, pensato per chi si muove tra giardino e sala.

Entrature libere 2026: il progetto di Tuttoteatro.com

Il cielo sopra la città fa parte di Entrature libere, terza edizione del progetto di Tuttoteatro.com, che il sito dell'organizzazione descrive come una palestra creativa diffusa tra arte e territorio. L'edizione 2026 si svolge in gran parte alla Casa del Quartiere.

Tre edizioni

Il progetto è arrivato alla terza edizione. La prima, nel 2024, si chiamava Entrature Sonore; la seconda, nel 2025, Entrature Incursioni teatrali, con sede al Teatro Tordinona. Nel 2026 il progetto si sposta in periferia, con laboratori e appuntamenti tra la Casa del Quartiere, lo Spazio Celestino e il Teatro Sala Vignoli.

Il sostegno pubblico

Entrature libere è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, Direzione Generale Spettacolo, ed è tra i vincitori dell'avviso pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro, anno 2026, promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, in collaborazione con la SIAE. Ha il patrocinio dei Municipi V e VII. Il titolo dell'avviso dice già tutto: portare lo spettacolo dove di solito non arriva.

Gli altri appuntamenti alla Casa del Quartiere

Nelle settimane intorno al 3 ottobre, alla Casa del Quartiere si tengono i laboratori To Play di Daniele Aureli, Frequenze libere di Elisabetta Mancini ed Elisa Pellegrini, e Cos'è casa per te? Esercizi sull'abitare, condotto da Bartolini/Baronio. Da ottobre a dicembre il progetto prosegue con un laboratorio di podcast, incontri sulla drammaturgia con Attilio Scarpellini e due spettacoli al Teatro Sala Vignoli a metà novembre. Il calendario completo è sul sito di Tuttoteatro.com.

Una curiosità su Il cielo sopra la città. Oltre le stelle alla Casa del Quartiere — 3 ottobre 2026

La curiosità è nel titolo. Il cielo sopra la città richiama, per chiunque abbia frequentato un cineclub, Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders, il film degli angeli che osservano la città dall'alto. Qui lo sguardo è rovesciato: sono gli abitanti di un quartiere di periferia a guardare in su, e a chiedersi che cosa sia rimasto del cielo sopra le loro case.

La seconda curiosità riguarda il planetario. Un planetario digitale itinerante è una cupola che si monta e si smonta, dentro la quale un proiettore riproduce la volta celeste come la si vedrebbe in una notte buia, lontano dalle luci. Nella stessa serata, quindi, si vedono due cieli: quello simulato, pieno di stelle, e quello reale del giardino, attraversato dalla luce della città. Il confronto tra i due è la lezione più efficace sull'inquinamento luminoso che si possa immaginare, e non ha bisogno di spiegazioni.

La terza è logistica, ed è una curiosità solo in apparenza: il reading per i bambini è alle 18:40, quando il sole è appena tramontato, mentre gli ultimi turni sono quasi a mezzanotte. La serata è costruita per seguire il buio, e le osservazioni migliori arrivano con il passare delle ore.

La Casa del Quartiere di via del Fosso di Gregna

La Casa del Quartiere si trova in via del Fosso di Gregna 4, nel Municipio VII, nella zona che le mappe indicano come Capannelle e Osteria del Curato, a sud est della città, tra la Tuscolana e l'Anagnina. Ha un ampio giardino, ed è quel giardino a rendere possibile l'osservazione con i telescopi.

Uno spazio di quartiere

Una Casa del Quartiere è, per definizione, un luogo dove gli abitanti si incontrano, organizzano attività, ospitano laboratori. Quella di via del Fosso di Gregna è la sede principale di Entrature libere 2026: qui si tengono gran parte dei laboratori e la giornata del 3 ottobre. L'organizzazione la indica come spazio accessibile.

Il giardino

Per una serata di stelle il giardino è tutto. Lo spazio aperto permette di sistemare i telescopi lontano dalle luci più dirette e di far circolare il pubblico tra una postazione e l'altra. Non aspettatevi un cielo di montagna: siete a Roma, e proprio questo è il tema della serata.

Il territorio

Via del Fosso di Gregna prende il nome da un fosso, uno dei tanti corsi d'acqua minori che segnano la campagna romana a sud est della città. La zona è a cavallo tra quartieri costruiti nel secondo Novecento e ciò che resta dell'Agro, con il Parco degli Acquedotti e l'Appia Antica a pochi chilometri. È una Roma che i visitatori non vedono quasi mai, e che vale la serata anche per questo.

Una cosa che non ti dice nessuno su Il cielo sopra la città. Oltre le stelle alla Casa del Quartiere — 3 ottobre 2026

Quello che nessuno scrive nei programmi è che i telescopi dipendono dal meteo. Un cielo coperto, a inizio ottobre, può capitare: in quel caso l'osservazione dal giardino si riduce o salta, mentre il planetario, che è al chiuso, resta la garanzia della serata. È un motivo in più per prenotare un turno di planetario, che è l'unica attività su prenotazione e l'unica che non teme le nuvole.

La seconda cosa riguarda gli orari. La scheda sul portale turistico di Roma indica le 18:30, la pagina dell'organizzazione le 17. Non c'è contraddizione: alle 17 comincia il laboratorio per bambini, mentre la parte serale, reading e planetario, prende avvio tra le 18:40 e le 19. Chi viene senza bambini può arrivare verso le 19 senza perdere nulla di essenziale.

La terza è un consiglio di buon senso: la vista si adatta al buio in venti minuti circa, e basta uno sguardo allo schermo del telefono per azzerare l'adattamento. Chi vuole vedere davvero qualcosa ai telescopi tenga il telefono in tasca tra un'osservazione e l'altra, o ne abbassi al minimo la luminosità. Gli operatori lo diranno comunque, ma arrivare sapendolo fa la differenza.

Come arrivare alla Casa del Quartiere in via del Fosso di Gregna

La Casa del Quartiere si raggiunge con la metro A fino al capolinea di Anagnina e poi con uno dei bus indicati dall'organizzazione: il 502, il 503, il 533 o il 654. In alternativa c'è la ferrovia regionale FL4.

Metro A e bus

Dal centro la metro A porta al capolinea di Anagnina in circa mezz'ora da Termini. Da lì si prosegue in autobus con le linee 502, 503, 533 o 654, secondo le indicazioni pubblicate da Tuttoteatro.com. Conviene controllare il percorso sull'applicazione dell'azienda dei trasporti, perché le frequenze serali del sabato sono più basse di quelle diurne.

Il treno FL4

La ferrovia regionale FL4, che da Termini va verso i Castelli Romani, serve la zona di Capannelle. È una soluzione rapida per chi parte da Termini, ma di sera le corse sono meno frequenti: controllate l'orario del ritorno prima di partire.

In auto

In auto la zona si raggiunge dal Grande Raccordo Anulare, dall'Anagnina o dalla Tuscolana. È un quartiere residenziale e il parcheggio in strada, di sabato sera, è generalmente più semplice che in centro. Per chi torna a mezzanotte, con bambini addormentati in macchina, l'auto resta la scelta più pratica.

Il ritorno

Il punto critico è il ritorno. Chi resta fino all'ultimo reading delle 22:40 esce dopo le 23: verificate in anticipo l'ultima corsa dei bus verso Anagnina e l'orario di chiusura della metro il sabato, oppure mettete in conto un taxi.

Il consiglio che ti do per visitare Il cielo sopra la città. Oltre le stelle alla Casa del Quartiere — 3 ottobre 2026

Il consiglio dipende da chi siete. Con bambini, arrivate alle 17 per il laboratorio Con il naso all'insù, fermatevi al reading delle 18:40 pensato per loro e prenotate il planetario delle 19 o delle 20: a quel punto i più piccoli hanno visto il cielo simulato e possono provare il telescopio prima che la stanchezza vinca. Tornate a casa verso le 21, con la serata completa.

Senza bambini, prenotate il turno di planetario delle 21 o delle 22 e arrivate un'ora prima. Il cielo è più buio, il giardino è meno affollato, i telescopi rendono meglio. Tra il planetario e il reading delle 21:40 o delle 22:40 avrete il tempo di passare alle osservazioni con calma, facendo domande agli operatori.

In entrambi i casi portate una giacca: a inizio ottobre le sere sono miti, ma restare fermi in un giardino dopo le 21 raffredda in fretta. Una piccola torcia con luce rossa, se l'avete, è un vezzo da astrofili che qui torna utile: illumina i passi senza accecare chi osserva. E prenotate il planetario appena possibile: quattro turni per una serata gratuita sono pochi.

Come organizzare la serata

La serata del 3 ottobre si organizza intorno al turno di planetario prenotato: tutto il resto, reading e telescopi, si incastra prima e dopo.

Quanto tempo serve

Per vivere la serata servono almeno due ore: un turno di planetario, un reading, una sosta ai telescopi. Chi vuole fare tutto, dal laboratorio delle 17 all'ultimo reading, resta sei ore abbondanti.

Cosa portare

Una giacca, una borraccia, qualcosa da mangiare per i bambini. Se avete un binocolo, portatelo: anche in città, puntato sulla Luna o su un pianeta luminoso, mostra più di quanto si immagini.

In gruppo

Per i gruppi, il nodo è il planetario: la prenotazione è obbligatoria e i turni sono limitati. Conviene scrivere per tempo all'organizzazione. Per esperienze private o aziendali a Roma costruite su misura, anche fuori dai percorsi abituali, Tour Leader Pro organizza visite e serate dedicate.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che nelle grandi città si vedono poche stelle. È molto meno citato il motivo preciso: non è lo smog a nasconderle, o non soprattutto, ma la luce artificiale dispersa verso l'alto. Lampioni, insegne, finestre illuminate schiariscono il fondo del cielo, e le stelle più deboli spariscono per contrasto, come una candela accesa in una stanza già illuminata.

Il fatto ha una conseguenza semplice, che la serata del 3 ottobre rende tangibile: il cielo non è cambiato, siamo noi ad averlo coperto. Per questo gli organizzatori parlano dell'inquinamento luminoso come di un limite ai nostri orizzonti. E per questo il confronto tra il planetario, che mostra il cielo come sarebbe senza luci, e il giardino, che lo mostra com'è, funziona meglio di qualunque dato.

C'è un secondo fatto risaputo e poco ricordato, che riguarda il territorio. Il Municipio VII, lo stesso della Casa del Quartiere, comprende il Parco degli Acquedotti, circa 240 ettari che dal 1988 fanno parte del Parco regionale dell'Appia Antica. Tra i quartieri popolari della periferia sud est si apre uno dei paesaggi archeologici più ampi d'Europa, e dal suo prato, di notte, il cielo è sensibilmente più buio che in centro.

Cosa c'è intorno: Acquedotti, Appia, Tuscolana

La Casa del Quartiere si trova nel Municipio VII, che a pochi chilometri comprende il Parco degli Acquedotti e confina con l'Appia Antica. Chi viene da fuori zona può fare della giornata un'uscita completa: pomeriggio tra gli archi, sera sotto le stelle.

Il Parco degli Acquedotti

Il Parco degli Acquedotti conserva le arcate di sette acquedotti antichi: tra i più visibili, il Claudio, iniziato da Caligola nel 38 e completato da Claudio nel 52, la Marcia, che portava l'acqua migliore, e il Felice, costruito sotto Sisto V tra il 1585 e il 1590. Il parco è sempre aperto, con ingressi da via Lemonia, via delle Capannelle e viale Appio Claudio; la stazione di Capannelle e le fermate della metro A di Subaugusta e Giulio Agricola sono le più comode.

L'Appia Antica

Oltre gli Acquedotti si estende il Parco dell'Appia Antica, con la Villa dei Quintili. Per una giornata piena, la mattina sull'Appia e la sera alla Casa del Quartiere sono un abbinamento che nessuna guida propone e che funziona.

La Tuscolana e Cinecittà

Verso il centro, lungo la Tuscolana, ci sono gli studi di Cinecittà. Il Municipio VII è da sempre anche un territorio di cinema, e gli Acquedotti ne sono il set più famoso.

La foto giusta da fare a Il cielo sopra la città. Oltre le stelle alla Casa del Quartiere — 3 ottobre 2026

La foto giusta non è quella del cielo, che un telefono in città restituisce quasi sempre come un fondo grigio. È quella delle persone che guardano il cielo: una fila di teste inclinate all'indietro accanto a un telescopio, il profilo di un bambino con l'occhio all'oculare, un operatore che indica un punto con il braccio teso. Sono immagini che raccontano la serata meglio di qualunque stella.

Se volete comunque provare a fotografare il cielo, chiedete agli operatori se è possibile accostare il telefono all'oculare di un telescopio puntato sulla Luna o su un pianeta: è una tecnica semplice, che con un po' di pazienza dà risultati sorprendenti. Ma chiedete prima, perché lo strumento è di altri e le file sono lunghe.

Una raccomandazione ferma: niente flash in giardino. Il flash acceca chi sta osservando e rovina per minuti l'adattamento al buio di chi vi sta intorno. Dentro il planetario, poi, le regole le dà chi conduce la visita, e di norma il telefono resta spento. La seconda foto buona si fa all'uscita, con la Casa del Quartiere illuminata alle spalle e il cielo scuro sopra: è l'immagine del titolo, il cielo sopra la città.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La campagna a sud est di Roma, dove oggi sorge la Casa del Quartiere, è attraversata da due millenni di storia, che si leggono soprattutto nelle arcate degli Acquedotti a pochi chilometri.

38-52 d.C.: l'acquedotto Claudio

L'acquedotto Claudio, con l'Anio Novus, fu iniziato da Caligola nel 38 e completato da Claudio nel 52. Le sue arcate sono il segno più riconoscibile del paesaggio del Municipio VII.

537-538: il Campo Barbarico

Durante la guerra greco gotica, il re goto Vitige si accampò nell'area oggi detta Campo Barbarico, tra gli acquedotti, durante l'assedio di Roma del 537-538.

1122: la marrana dell'Acqua Mariana

Nel 1122 papa Callisto II fece realizzare la marrana dell'Acqua Mariana, un canale che portava l'acqua verso la città e che ancora oggi scorre nel parco.

1585-1590: l'acquedotto Felice

Tra il 1585 e il 1590 Sisto V fece costruire l'acquedotto Felice, che dal suo nome di battesimo, Felice Peretti, prese il nome.

1862: la ferrovia Roma Ceprano

Nel 1862 la ferrovia Roma Ceprano attraversò la campagna vicino al Casale del Sellaretto, uno dei primi segni della modernità in questa campagna.

1988: il Parco dell'Appia

Nel 1988, dopo anni di battaglie di comitati di cittadini, il Parco degli Acquedotti entrò nel Parco regionale dell'Appia Antica. È la prova che, in questi quartieri, i comitati locali cambiano davvero le cose: gli stessi comitati che oggi collaborano a una serata sotto le stelle.

Chi è passato da Il cielo sopra la città. Oltre le stelle alla Casa del Quartiere — 3 ottobre 2026

Dalla Casa del Quartiere, in queste settimane di Entrature libere, passano artisti e formatori che portano il teatro fuori dal centro. Daniele Aureli conduce i laboratori To Play; Elisabetta Mancini ed Elisa Pellegrini firmano i laboratori Frequenze libere e curano i recital del 3 ottobre; Bartolini/Baronio conducono il laboratorio Cos'è casa per te? Esercizi sull'abitare. Nel programma del progetto compare anche Attilio Scarpellini, con gli incontri sulla drammaturgia.

La sera del 3 ottobre passano i volontari e gli operatori dell'Associazione Tuscolana di Astronomia Livio Gratton, con i loro telescopi, e alcuni membri del Comitato di Quartiere, che hanno collaborato all'organizzazione. È una presenza meno appariscente di quella di un artista in tournée, ma è ciò che dà senso a un evento di questo tipo.

Allargando lo sguardo al territorio, i prati degli Acquedotti a pochi chilometri hanno visto passare il grande cinema italiano: vi furono girate scene della Dolce vita di Fellini, di Mamma Roma di Pasolini, del Marchese del Grillo di Monicelli e della Grande bellezza di Sorrentino, oltre a Totò, Peppino e la malafemmina. Negli anni Settanta, nei borghetti addossati all'acquedotto Felice, don Roberto Sardelli animò la Scuola 725, una delle esperienze educative più note della periferia romana. Chi viene alla Casa del Quartiere entra in questa storia di margini diventati centro.

Accessibilità

La Casa del Quartiere è indicata dall'organizzazione come spazio accessibile. Il giardino, dove si svolgono le osservazioni, è per sua natura un terreno all'aperto.

Informazioni prima di partire

Per esigenze specifiche, ad esempio l'accesso al planetario itinerante con una sedia a rotelle, conviene contattare l'organizzazione ai recapiti pubblicati nella pagina dell'evento prima di prenotare il turno.

Di sera

Un giardino al buio richiede attenzione a chiunque, e di più a chi ha difficoltà motorie o visive. Una piccola torcia, meglio se a luce rossa, aiuta senza disturbare le osservazioni.

Il cielo sopra la città con i bambini

Il cielo sopra la città è pensato anche per i bambini: il laboratorio Con il naso all'insù alle 17 e il reading delle 18:40 sono dedicati a loro.

L'età giusta

Il laboratorio si rivolge ai bambini e alle bambine più piccoli; il planetario e il telescopio funzionano bene dai cinque sei anni in su, quando si riesce a tenere l'occhio fermo sull'oculare e a stare in silenzio sotto la cupola.

Un avvertimento

Con bambini piccoli, scegliete il primo turno di planetario e tornate a casa presto: la stanchezza arriva prima della meraviglia, e una serata troppo lunga rovina il ricordo.

Dove mangiare nei dintorni

La zona intorno a via del Fosso di Gregna è residenziale, e la ristorazione è quella di quartiere: pizzerie, trattorie, bar, pensati per chi vi abita.

Prima della serata

Chi arriva alle 17 con i bambini fa bene a portare una merenda e qualcosa per cena: la serata è lunga e non è previsto un servizio di ristorazione nel programma pubblicato.

Lungo la Tuscolana e l'Anagnina

Per una cena seduti, le strade principali del Municipio VII, la Tuscolana e l'Anagnina, offrono la scelta più ampia. Una pizza dopo il planetario delle 20 è la chiusura più semplice per una famiglia.

Il cielo di inizio ottobre a Roma

Inizio ottobre è un buon momento per una serata di osservazione a Roma: il sole tramonta intorno alle sette di sera, le notti sono ancora miti e il buio arriva abbastanza presto da lasciare spazio a più turni di osservazione.

Il buio che arriva prima

Rispetto all'estate, a inizio ottobre il cielo si scurisce con quasi due ore di anticipo. È questo che permette di programmare il planetario già dalle 19 e i telescopi subito dopo, senza costringere le famiglie a restare fino a mezzanotte. È anche il motivo per cui la serata comincia con il tramonto e segue il buio man mano che cresce.

Il clima

Le sere dei primi di ottobre sono generalmente gradevoli, ma l'umidità della campagna romana si fa sentire dopo le 21, soprattutto in un giardino. Un maglione in più non è mai sprecato. Le prime piogge d'autunno sono possibili: prima di uscire, guardate le previsioni e la pagina dell'evento.

La città che riparte

Il primo fine settimana di ottobre è anche quello in cui teatri, musei e associazioni riprendono a pieno ritmo dopo l'estate. Scegliere una serata in periferia, all'aperto, in quei giorni, è un modo di vedere una Roma che riparte dai quartieri e non solo dai palcoscenici del centro.

Domande frequenti su Il cielo sopra la città

Quando si tiene Il cielo sopra la città a Roma?

Il cielo sopra la città si tiene sabato 3 ottobre 2026 alla Casa del Quartiere del Municipio VII, in via del Fosso di Gregna 4. Si comincia alle 17 con il laboratorio per bambini; reading e planetario si alternano dalle 18:40 fino a dopo le 22:40.

Quanto costa partecipare a Il cielo sopra la città?

Il cielo sopra la città è gratuito: l'accesso alle attività è libero fino a esaurimento posti. Solo le visite al planetario digitale itinerante, alle 19, 20, 21 e 22, richiedono la prenotazione obbligatoria online sul sito di Tuttoteatro.com, nella sezione Entrature.

Come si prenota il planetario di Il cielo sopra la città?

Il planetario di Il cielo sopra la città si prenota online nella pagina dell'evento sul sito di Tuttoteatro.com. I turni sono quattro, alle 19, alle 20, alle 21 e alle 22, e i posti sono limitati: conviene prenotare con qualche giorno di anticipo.

Come si arriva alla Casa del Quartiere di via del Fosso di Gregna?

La Casa del Quartiere di via del Fosso di Gregna si raggiunge con la metro A fino ad Anagnina e poi con i bus 502, 503, 533 o 654, oppure con il treno regionale FL4. In auto si arriva dal Raccordo, dall'Anagnina o dalla Tuscolana.

Cosa succede a Il cielo sopra la città se piove?

Il cielo sopra la città prevede anche attività al chiuso, come il planetario digitale e i reading. Con il cielo coperto l'osservazione ai telescopi in giardino può ridursi o saltare: eventuali variazioni sono comunicate dall'organizzazione, che avverte che il programma può cambiare.

Il cielo sopra la città è adatto ai bambini?

Il cielo sopra la città è pensato anche per i bambini: alle 17 c'è il laboratorio Con il naso all'insù e alle 18:40 un reading a loro dedicato. Planetario e telescopi sono adatti dai cinque sei anni in su.

Chi organizza Il cielo sopra la città?

Il cielo sopra la città è organizzato da Tuttoteatro.com nell'ambito di Entrature libere 2026, con l'Associazione Tuscolana di Astronomia Livio Gratton e membri del Comitato di Quartiere. I recital sono curati da Elisabetta Mancini ed Elisa Pellegrini.

Il consiglio finale su Il cielo sopra la città

Prenotate il planetario oggi, non la settimana prossima: è l'unica cosa che può andare storta. Poi andateci anche se abitate dall'altra parte di Roma. Serate come questa, gratuite, costruite con il quartiere, con astronomi volontari e attrici che leggono di stelle, sono la parte migliore della città, e raramente finiscono sulle guide. Guardate il cielo del planetario, poi uscite in giardino e guardate quello vero: la differenza tra i due è la cosa più importante che vi porterete a casa.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento3 Ottobre 2026 17:00
IndirizzoCasa del Quartiere, Via del Fosso di Gregna 4, 00173 Roma Roma Città

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