Con il naso all’insù alla Casa del Quartiere — 3 ottobre 2026
Con il naso all'insù è un laboratorio gratuito per bambine e bambini in programma sabato 3 ottobre 2026 alle 17:00 alla Casa del Quartiere del Municipio VII, in via del Fosso di Gregna 4, 00173 Roma, nel quartiere di Osteria del Curato. Si arriva con la metro A fino ad Anagnina e poi con gli autobus 502, 503, 533 o 654, oppure con il treno regionale FL4. La partecipazione è libera e gratuita, aperta a bambini di tutte le età; gli organizzatori chiedono di segnalare la presenza con il modulo di prenotazione sul sito ufficiale di Entrature, per preparare la giusta quantità di materiali. Lo spazio è indicato come accessibile. Per informazioni l'organizzazione risponde all'indirizzo laboratori@tuttoteatro.com e al numero 347 0444624.
Un pomeriggio d'ottobre, un giardino di periferia, carta, cartoncino e pennarelli, e poi i telescopi puntati verso il cielo quando fa buio. È una proposta piccola, fatta bene, e chi abita nel quadrante sud est di Roma ha una ragione in più per non chiudersi in casa il primo sabato di ottobre. Chi abita altrove farà bene a considerarla una buona scusa per scoprire un pezzo di città che le guide ignorano.
Con il naso all'insù: data, orario e indirizzo
Il laboratorio Con il naso all'insù si tiene sabato 3 ottobre 2026 alle 17:00 alla Casa del Quartiere di via del Fosso di Gregna 4. Data e orario sono pubblicati sia dal sito ufficiale del progetto Entrature sia dal portale turistico di Roma Capitale, che lo inserisce tra le manifestazioni della stagione.
Il giorno e l'ora
Le 17:00 di un sabato di inizio ottobre sono un orario scelto con intelligenza. I bambini hanno già pranzato e riposato, la luce è ancora piena, e il laboratorio può chiudersi quando il sole comincia a scendere. È esattamente il passaggio che serve: prima si costruiscono le stelle con le mani, poi si va a cercarle nel cielo vero. Il programma, avvertono gli organizzatori, può subire variazioni, e conviene dare un'occhiata al sito ufficiale nei giorni precedenti.
L'indirizzo esatto
La Casa del Quartiere si trova in via del Fosso di Gregna 4, CAP 00173, nell'area pubblica che confina con via del Casale Ferranti, di fronte al parco dedicato a Lucia Iungo. Le coordinate pubblicate dal portale turistico di Roma Capitale sono 41,8352 di latitudine e 12,5832 di longitudine. Sulle mappe la zona compare come Osteria del Curato, nel Municipio VII.
Ingresso e prenotazione
L'ingresso è gratuito. Non esiste un biglietto: esiste un invito a farsi contare. Gli organizzatori spiegano che la prenotazione serve soprattutto a portare la quantità giusta di materiali, e per questo mettono a disposizione un modulo sul sito ufficiale di Entrature. Il modulo prevede un numero limitato di posti, e chi ha già deciso farà bene a compilarlo presto: in un laboratorio manuale, arrivare senza essersi annunciati significa rischiare di trovare le forbici già tutte in mano ad altri.
I contatti
Per domande sul laboratorio l'indirizzo pubblicato è laboratori@tuttoteatro.com, il numero di cellulare è 347 0444624. Il sito di riferimento è quello di Entrature, il progetto di Tuttoteatro.com dentro cui il laboratorio nasce, e il programma compare anche sul portale culturale del Comune di Roma, alla voce Entrature libere.
Cosa si farà al laboratorio Con il naso all'insù
Con il naso all'insù è un laboratorio di avvicinamento al mondo degli astri che unisce il gioco, l'arte e la narrazione per esplorare lo spazio e l'astronomia in modo semplice. I bambini costruiscono modelli di pianeti e stelle con carta, cartoncino, colori, materiali di riciclo ed elementi naturali, e danno forma, ciascuno a modo proprio, al cielo che hanno in testa.
Le stelle fatte a mano
La descrizione ufficiale parla di stelle, sole e astri, e di bambini che giocano con la propria creatività usando carta, pennarelli e oggetti di recupero. Il punto non è insegnare l'astronomia come a scuola, ma far entrare il cielo dalla porta delle mani. Un bambino che ha ritagliato un pianeta e ha deciso di che colore farlo ricorda quel pianeta molto meglio di uno che l'ha visto su una pagina. È un metodo antico e funziona sempre.
I materiali di recupero
La scelta dei materiali di riciclo e degli elementi naturali non è un dettaglio da bricolage. Dice ai bambini che le stelle si possono fare con quello che c'è intorno: un tappo, un pezzo di cartone, una foglia. In un laboratorio che si chiude con il tema dell'inquinamento luminoso, parlare di recupero e di cose naturali ha una coerenza precisa. I genitori che vogliono contribuire possono portare con sé qualche materiale pulito da casa, ma è bene chiedere prima agli organizzatori.
La piccola installazione
Per chi vorrà, le opere realizzate dai bambini potranno essere esposte in una piccola installazione visiva negli spazi della Casa del Quartiere. È un gesto semplice e importante. Un bambino che vede il proprio lavoro appeso accanto a quello degli altri capisce di aver partecipato a qualcosa di comune, non a un passatempo individuale. Ed è anche una buona ragione per tornare nei giorni successivi a vedere come è venuto il cielo collettivo.
Chi conduce Con il naso all'insù: Franca Orsetti e le sue collaboratrici
Il laboratorio Con il naso all'insù è condotto da Franca Orsetti, docente nelle scuole primarie, con l'assistenza di Elisa Pellegrini ed Elisabetta Mancini. È il dato pubblicato dal portale turistico di Roma Capitale, e spiega molto del tono dell'incontro.
Una maestra, non un animatore
Il fatto che a condurre sia una docente della scuola primaria cambia la natura del pomeriggio. Chi lavora ogni giorno con bambini tra i sei e gli undici anni sa quanto dura la loro attenzione, come si gestisce un gruppo misto, come si trasforma una domanda difficile in un gioco. È la differenza tra un laboratorio che intrattiene e uno che lascia qualcosa. Con le famiglie il risultato è netto: quando a guidare c'è un insegnante, i bambini tornano a casa con una domanda nuova in testa, ed è quella la vera misura del successo.
Elisa Pellegrini ed Elisabetta Mancini
Le due assistenti non sono nomi nuovi nel programma di Entrature. Il calendario ufficiale del progetto le indica come conduttrici di Frequenze libere, un laboratorio in due parti ospitato alla Casa del Quartiere: la prima parte a fine settembre, la seconda dal 6 ottobre al 13 dicembre 2026. La loro presenza accanto a Franca Orsetti lega il laboratorio sulle stelle al resto della stagione, e dice che dietro c'è un gruppo di lavoro stabile, non un evento isolato.
Tuttoteatro.com, il promotore
Il progetto Entrature è di Tuttoteatro.com. La terza edizione, chiamata Entrature libere, è descritta dagli organizzatori come una palestra creativa diffusa, che mette insieme arte e territorio con laboratori, formazione e spettacoli. Il programma autunnale comprende laboratori per bambini e adulti, percorsi sulla drammaturgia, un laboratorio di podcast, incontri di training e due spettacoli a novembre. Il laboratorio sulle stelle è una tessera piccola di questo mosaico, ma rappresenta bene la sua idea di fondo: portare la cultura fuori dal centro, dove abita la gente.
Dopo il laboratorio: Il cielo sopra la città e i telescopi
Dopo il laboratorio Con il naso all'insù, nell'ampio giardino della Casa del Quartiere si possono osservare le stelle attraverso i telescopi messi a disposizione, con operatori professionisti che illustrano il cielo a grandi e piccini. La serata prosegue con la giornata evento Il cielo sopra la città, organizzata nello stesso luogo dallo stesso progetto.
L'idea della serata
Il cielo sopra la città parte dal tema dell'inquinamento luminoso, che gli organizzatori usano come metafora della cecità e del rumore sociale. La tesi è semplice e forte: se la metropoli cancella il cielo, cancella anche il desiderio e la libertà di andare oltre. È un ragionamento che merita attenzione anche da parte degli adulti. Chi vive a Roma ricorda poche notti in cui ha visto davvero la Via Lattea, e quasi mai dentro il Raccordo.
I reading Oltre le stelle
Il programma della serata prevede letture di testi poetici, fiabe e storie che hanno come tema gli astri e le stelle, raccolte sotto il titolo Oltre le stelle. Il primo reading, alle 18:40, è pensato per i bambini; gli altri seguono alle 19:40, 20:40, 21:40 e 22:40. Per le famiglie con bambini piccoli il reading delle 18:40 è l'aggancio naturale con il laboratorio delle 17:00: si finisce di ritagliare, si ascolta una storia, si guarda il cielo.
Il planetario digitale itinerante
Grazie a un planetario digitale itinerante, nel corso della serata si aprono le visite guidate Sotto un cielo di stelle, alle 19:00, 20:00, 21:00 e 22:00. Per queste visite la prenotazione è obbligatoria, a differenza delle altre attività, che sono ad accesso libero e gratuito fino a esaurimento dei posti. Chi vuole entrare nel planetario con i bambini prenoti in anticipo, e scelga il turno delle 19:00: più tardi, i piccoli cominciano a cedere.
L'Associazione Tuscolana di Astronomia
La serata è realizzata in collaborazione con l'ATA, Associazione Tuscolana di Astronomia intitolata a Livio Gratton. È un dettaglio che conta: i telescopi non sono giocattoli e il cielo non si spiega improvvisando. La presenza di un'associazione astronomica del territorio garantisce che chi guida lo sguardo sappia dove puntare lo strumento e cosa raccontare. Il nome stesso, Tuscolana, lega l'associazione alla direttrice lungo cui si trova la Casa del Quartiere.
Una curiosità su Con il naso all'insù alla Casa del Quartiere — 3 ottobre 2026
La curiosità più bella riguarda il paradosso su cui è costruita l'intera serata. Il laboratorio Con il naso all'insù invita i bambini a guardare in alto, e la giornata che lo segue, Il cielo sopra la città, prende le mosse dal tema dell'inquinamento luminoso, cioè dal fatto che in città il cielo stellato quasi non si vede più. Si insegna a cercare le stelle proprio nel luogo in cui è più difficile trovarle.
Non è un controsenso, è il punto. Gli organizzatori parlano dell'inquinamento luminoso come di una metafora della cecità e del rumore sociale. La città che accende ogni angolo, dicono in sostanza, finisce per spegnere il desiderio di andare oltre. Portare i bambini a costruire stelle di carta e poi a guardarle attraverso un telescopio, nel giardino di un centro civico a ridosso del Raccordo, è un modo concreto di rispondere a quella cecità.
C'è anche un secondo aspetto curioso, più pratico. I materiali del laboratorio sono in parte di recupero ed elementi naturali. In una serata dedicata a ciò che la città consuma e cancella, i bambini lavorano con quello che la città butta via. Per un adulto attento, è un piccolo manifesto. Per un bambino, è semplicemente il piacere di trasformare un tappo di bottiglia in un pianeta con gli anelli. Le due letture convivono, ed è per questo che il laboratorio funziona a entrambe le altezze.
La Casa del Quartiere del Municipio VII, la sede del laboratorio
La Casa del Quartiere di via del Fosso di Gregna 4 è un centro civico polifunzionale di circa 150 metri quadrati, composto da due nuclei collegati con ampie vetrate, con uno spazio esterno in parte pavimentato e in parte a verde. È stata messa a disposizione dal Municipio VII per la comunità del quartiere.
Uno spazio nato dal basso
La Casa del Quartiere nasce da un patto di collaborazione tra il Municipio VII e il Comitato di Quartiere di Osteria del Curato. L'obiettivo dichiarato dal Comune era creare uno spazio democratico a livello locale, capace di rafforzare il legame tra istituzioni e vita sociale quotidiana. Nel novembre 2019 la stampa di quartiere la definiva nuovissima, e la presentava come il fiore all'occhiello della zona. A distanza di qualche anno, il fatto che ospiti una rassegna sostenuta dal Ministero della Cultura dice che l'intuizione era giusta.
Com'è fatta
I due nuclei collegati e le grandi vetrate danno all'edificio un carattere luminoso e aperto, più simile a un padiglione che a un ufficio pubblico. Lo spazio esterno, che gli organizzatori di Entrature chiamano ampio giardino, è la vera risorsa per una serata astronomica: permette di montare i telescopi lontano dai muri e di radunare le famiglie senza affollarsi. Chi arriva per la prima volta trovi la struttura nell'area pubblica che confina con via del Casale Ferranti.
Il parco di fronte
Di fronte alla Casa del Quartiere si trova il parco dedicato a Lucia Iungo. Per le famiglie è un dettaglio prezioso: prima o dopo il laboratorio i bambini possono scaricare l'energia all'aperto, e chi arriva in anticipo ha un posto dove aspettare le 17:00 senza restare in macchina.
Una sede di cultura di prossimità
La Casa del Quartiere ospita da anni incontri, proiezioni e attività promosse dal Comitato di Quartiere e dalle associazioni. Nel programma di Entrature libere 2026 è la sede principale: vi si svolgono i laboratori To Play condotti da Daniele Aureli, Frequenze libere, il laboratorio Cos'è casa per te? Esercizi sull'abitare condotto da Bartolini e Baronio, e appunto la giornata del 3 ottobre dedicata al cielo.
Una cosa che non ti dice nessuno su Con il naso all'insù alla Casa del Quartiere — 3 ottobre 2026
Quello che nessuno dice è che il laboratorio delle 17:00 è solo la prima metà della giornata, e che il meglio arriva col buio. Chi porta i bambini alle cinque e se ne va alle sei si perde i telescopi, il planetario digitale e le letture, cioè la parte in cui le stelle di carta diventano stelle vere.
La descrizione ufficiale del laboratorio lo dice in una riga, e passa facilmente inosservata: a seguire si potranno osservare le stelle attraverso i telescopi, nell'ampio giardino. Il programma della serata Il cielo sopra la città aggiunge le letture per bambini alle 18:40 e le visite al planetario digitale a partire dalle 19:00, queste ultime con prenotazione obbligatoria. Un bambino che ha passato un'ora a ritagliare Saturno e poi vede gli anelli di un pianeta nell'oculare di un telescopio fa un'esperienza che non dimentica.
La seconda cosa che non si dice riguarda l'abbigliamento. All'inizio di ottobre il pomeriggio romano è ancora mite, ma in un giardino aperto, dopo il tramonto, l'umidità sale in fretta. Chi arriva in maglietta alle 17:00 si ritrova a battere i denti alle 20:00. Portate una felpa per ogni bambino e una coperta leggera: per guardare il cielo si sta fermi, e da fermi si sente il freddo.
Terza cosa: la prenotazione al laboratorio non è obbligatoria, quella al planetario sì. Sono due moduli diversi, e confonderli è facile. Chi vuole fare tutto prenoti entrambi.
Come arrivare alla Casa del Quartiere di via del Fosso di Gregna
Alla Casa del Quartiere di via del Fosso di Gregna 4 si arriva con la metro A fino al capolinea Anagnina e poi con un autobus, oppure con il treno regionale FL4. Sono le indicazioni pubblicate dagli organizzatori di Entrature, e sono le più affidabili.
Metro A e autobus
La stazione di riferimento indicata dagli organizzatori è Anagnina, capolinea della linea A. Da lì le linee di autobus segnalate per la zona sono il 502, il 503, il 533 e il 654. Chi parte dal centro, da Termini o da San Giovanni, ha una sola linea di metropolitana da prendere fino in fondo, e poi pochi minuti di superficie. Prima di partire conviene controllare percorsi e fermate sull'applicazione dell'azienda dei trasporti di Roma, perché le linee periferiche cambiano spesso nel corso dell'anno.
Il treno FL4
Gli organizzatori segnalano anche la linea ferroviaria regionale FL4, quella che collega Roma ai Castelli Romani. È la soluzione più comoda per chi abita lungo la direttrice dei Castelli o parte da Termini con un treno regionale. La fermata più adatta e il percorso a piedi vanno verificati sull'orario ferroviario del giorno.
In auto
Il quartiere di Osteria del Curato si trova a sud est della città, a ridosso del Grande Raccordo Anulare, tra via Tuscolana e via delle Capannelle. In auto si arriva dal Raccordo o dalla Tuscolana. Il sabato pomeriggio il parcheggio in un quartiere residenziale di questo tipo è in genere meno difficile che in centro, ma la sera, con la gente che arriva per i telescopi, conviene non arrivare all'ultimo minuto.
In bicicletta
Nel programma di Entrature la Casa del Quartiere è associata a un percorso ciclabile chiamato Giro dei parchi e Appia Antica. La zona, a ridosso di grandi aree verdi e archeologiche, si presta alla bicicletta, e per una famiglia allenata l'idea di arrivare pedalando e tornare con le luci accese è un modo per trasformare il pomeriggio in una piccola avventura.
Il consiglio che ti do per visitare Con il naso all'insù alla Casa del Quartiere — 3 ottobre 2026
Conviene trattare il 3 ottobre come una mezza giornata, non come un'ora. Arrivate alle 16:30, lasciate i bambini giocare nel parco di fronte, entrate al laboratorio alle 17:00, fermatevi per il reading delle 18:40 e per il planetario delle 19:00, e chiudete con i telescopi in giardino. Tornerete a casa entro le 20:30, stanchi e contenti.
Prenotate due volte. La prima con il modulo del laboratorio, che serve agli organizzatori per preparare i materiali; la seconda per il planetario digitale, dove la prenotazione è obbligatoria. Sono due gesti da fare subito, perché i posti di un laboratorio manuale sono pochi per definizione.
Portate una felpa per ciascuno e qualcosa da mangiare. Le attività durano, i bambini hanno fame all'ora di cena e il quartiere è residenziale: meglio non dipendere da un bar che magari chiude presto. Un panino mangiato sul prato in attesa che il cielo si scurisca fa parte del gioco.
Infine, lasciate che siano i bambini a fare. La tentazione del genitore, in un laboratorio creativo, è quella di aggiustare, raddrizzare, completare. Non fatelo. Il pianeta storto costruito da un bambino di quattro anni vale più di quello perfetto fatto da un adulto, e finirà nell'installazione con tutta la sua dignità.
Come organizzare il pomeriggio con i bambini
Il pomeriggio di Con il naso all'insù si organizza intorno a tre momenti: il laboratorio delle 17:00, le letture e il planetario dopo le 18:40, i telescopi quando fa buio. Tutto si svolge nello stesso luogo, e questo semplifica la logistica.
Da abbinare nello stesso fine settimana
Chi vuole fare della giornata un fine settimana dedicato al cielo e al verde del quadrante sud est può abbinare, la domenica, una passeggiata al Parco degli Acquedotti o al Parco dell'Appia Antica, oppure una visita alla Villa dei Quintili. Più a nord, lungo la Tuscolana, ci sono gli stabilimenti di Cinecittà Studios, e per un'altra giornata pensata per i più piccoli c'è Explora, il museo dei bambini di Roma. Per altre idee, la nostra raccolta su Roma con i bambini è un buon punto di partenza.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Chi abita a Osteria del Curato lo sa bene, ma fuori dal quartiere pochi lo ricordano: il nome della zona viene da un antico casale con osteria, già appartenente alla proprietà lateranense, che si incontra poco oltre il decimo chilometro della via Tuscolana, sul lato destro uscendo da Roma. Il curato del nome, insomma, è un riferimento alle proprietà ecclesiastiche della campagna romana.
Il fatto è risaputo tra i residenti e si trova in ogni storia locale, ma quasi mai arriva a chi attraversa il quartiere in macchina lungo la Tuscolana. Eppure spiega il carattere di questo pezzo di città. Prima delle palazzine c'era la campagna, con i suoi casali, le sue osterie per i viandanti, i suoi fondi appartenenti a enti religiosi. La città è arrivata dopo, e ha preso il nome da ciò che c'era.
C'è un secondo fatto risaputo e poco citato. Osteria del Curato è descritta dalla stampa locale come una zona a vocazione naturalistica, con ampie aree verdi non tutte ancora bonificate e accessibili, ma soprattutto come una zona archeologica, con presenze importanti. Chi immagina la periferia romana come una distesa di cemento dovrebbe venire qui con gli occhi aperti: tra un condominio e l'altro affiorano resti antichi, e il parco archeologico inaugurato nel 2019 a pochi metri dalla Casa del Quartiere ne è la prova più evidente. Guardare le stelle in un posto così significa guardare in alto sopra strati di storia.
Osteria del Curato intorno a Con il naso all'insù: cosa c'è vicino
Osteria del Curato è un quartiere del Municipio VII, a sud est di Roma, a ridosso del Grande Raccordo Anulare, tra la via Tuscolana e via delle Capannelle. È un quartiere residenziale con ampie zone verdi e una notevole presenza archeologica.
Il parco archeologico
A pochi metri dalla Casa del Quartiere, tra via del Casale Ferranti e via Mario Broglio, si trova un parco pubblico e archeologico inaugurato l'8 novembre 2019. È stato realizzato dal Centro Direzionale delle Banche di Credito Cooperativo, contestualmente all'ampliamento della sede di via Lucrezia Romana, ed è dedicato all'architetto Valentino Mineri, che lo progettò e morì prima della fine dei lavori. Il parco è recintato sul modello dei parchi storici del centro, ha un orario di apertura e chiusura, uno spazio giochi per bambini, camminamenti e zone di sosta.
Il colombario della via Latina
Nella parte archeologica del parco si vede un colombario del II secolo dopo Cristo, che si trovava a sinistra dell'antica via Latina e fu in seguito utilizzato come abitazione. Per i bambini che hanno appena costruito i pianeti è una lezione di storia dietro l'angolo: la stessa terra su cui si guarda il cielo era percorsa, diciotto secoli fa, da una delle grandi strade che uscivano da Roma.
Il verde del quadrante sud est
Il quadrante in cui si trova la Casa del Quartiere è circondato da grandi aree verdi. Il Parco degli Acquedotti e il Parco dell'Appia Antica sono le mete più celebri, e il programma di Entrature propone proprio un percorso ciclabile tra i parchi e l'Appia Antica. Per una famiglia, è la possibilità di trasformare una giornata di laboratorio in un fine settimana all'aria aperta.
La foto giusta da fare a Con il naso all'insù alla Casa del Quartiere — 3 ottobre 2026
La foto giusta non è quella del bambino che sorride alla fotocamera, ma quella del bambino chino sul tavolo, con la lingua tra i denti, mentre incolla l'ultimo raggio della sua stella. È l'immagine che racconta davvero un laboratorio, e che tra vent'anni vi farà sorridere.
La seconda foto da fare è quella dell'installazione collettiva, se i bambini decidono di esporre le proprie opere negli spazi della Casa del Quartiere. Fotografatela da lontano, per intero, e poi da vicino, cercando la stella di vostro figlio in mezzo alle altre. Le grandi vetrate dell'edificio, nel tardo pomeriggio, danno una luce morbida e laterale che favorisce le fotografie senza flash.
La terza foto è la più difficile e la più bella: il profilo di un bambino con l'occhio all'oculare del telescopio, nel giardino buio, con un filo di luce che arriva dalla Casa del Quartiere. Qui una regola va rispettata. Durante l'osservazione astronomica il flash e gli schermi luminosi disturbano chi sta guardando e rovinano l'adattamento degli occhi al buio. Chiedete agli operatori se e quando è possibile scattare, abbassate la luminosità del telefono al minimo e rinunciate al flash. Se la foto viene mossa, pazienza: quella serata si ricorda anche senza.
Infine, una foto per voi: il cielo sopra la città, appunto, con il bagliore arancione dei lampioni all'orizzonte. È la migliore illustrazione del tema scelto dagli organizzatori.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del luogo in cui si tiene Con il naso all'insù attraversa quasi due millenni, dalla via Latina ai centri civici di oggi.
Il II secolo: il colombario sulla via Latina
A pochi metri dalla Casa del Quartiere, nel parco archeologico, si conserva un colombario del II secolo dopo Cristo, cioè un sepolcro collettivo con le nicchie per le urne cinerarie, che sorgeva a sinistra dell'antica via Latina. Più tardi fu adattato e usato come abitazione. È una storia tipica della campagna romana: gli edifici antichi non venivano abbandonati, venivano riusati.
I secoli della campagna: l'osteria del curato
Per secoli la zona fu campagna, e il toponimo stesso ricorda un casale con osteria, già appartenente alla proprietà lateranense, sulla Tuscolana poco oltre il decimo chilometro. Da quel casale prende il nome l'intero quartiere nato nel Novecento.
2019: la Casa del Quartiere e il parco archeologico
Il 2019 è l'anno decisivo per la vita civica della zona. Nell'autunno di quell'anno la Casa del Quartiere è già attiva come centro civico polifunzionale, frutto di un patto tra Municipio VII e Comitato di Quartiere, e l'8 novembre viene inaugurato, sotto la pioggia e con grande partecipazione, il parco pubblico e archeologico di via del Casale Ferranti. Il 9 novembre il parco apre a tutti.
2024 e 2025: le prime edizioni di Entrature
Il progetto Entrature di Tuttoteatro.com nasce nel 2024 con la prima edizione, Entrature Sonore; la seconda, nel 2025, si intitola Incursioni teatrali e si svolge al Teatro Tordinona. La terza, Entrature libere 2026, porta i laboratori alla Casa del Quartiere del Municipio VII.
Chi è passato da Con il naso all'insù alla Casa del Quartiere — 3 ottobre 2026
Dalla Casa del Quartiere sono passati, prima di tutto, i cittadini che l'hanno voluta e le istituzioni che l'hanno resa possibile. La struttura è stata inaugurata dall'allora presidente del Municipio VII, Monica Lozzi, e affidata alla comunità attraverso un patto con il Comitato di Quartiere, che nel 2019 era presieduto da Elio Graziani.
Negli anni la Casa ha ospitato incontri culturali di ogni genere. Nel novembre 2019, per esempio, vi si tenne la presentazione e la proiezione del film Signs of time, dedicato alle ricerche dell'archeologa Maria Gimbutas sulla cosiddetta Old Europe, con la presentazione di Giuliano Fabriziani. Negli stessi giorni il Touring Club Italiano organizzò in zona una passeggiata storico archeologica. Sono segnali di un quartiere che chiede cultura e se la organizza.
Nel 2026, con Entrature libere, dalla Casa del Quartiere passano gli artisti e i formatori di Tuttoteatro.com: Daniele Aureli con i laboratori To Play, Elisa Pellegrini ed Elisabetta Mancini con Frequenze libere, la coppia Bartolini e Baronio con il laboratorio sull'abitare, e Franca Orsetti con il laboratorio sulle stelle. La sera del 3 ottobre arrivano anche gli astronomi dell'Associazione Tuscolana di Astronomia Livio Gratton, con i loro telescopi e il planetario digitale itinerante.
E poi, a pochi metri, c'è una presenza più discreta: quella dell'architetto Valentino Mineri, progettista del parco archeologico, scomparso prima di vederlo finito. Il giorno dell'inaugurazione fu suo figlio a tagliare il nastro.
Entrature libere 2026: il progetto dietro il laboratorio
Entrature libere 2026 è la terza edizione del progetto Entrature di Tuttoteatro.com, realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, Direzione Generale Spettacolo, e vincitore dell'avviso pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro, anno 2026, promosso da Roma Capitale con l'Assessorato alla Cultura, in collaborazione con la SIAE. Il progetto ha il patrocinio dei Municipi V e VII.
Una palestra creativa diffusa
Gli organizzatori descrivono Entrature libere come una palestra creativa diffusa. L'espressione è precisa: non un festival da consumare in un fine settimana, ma un percorso di mesi fatto di laboratori, formazione e spettacoli, distribuito tra più sedi. Oltre alla Casa del Quartiere, il programma usa lo Spazio Celestino e il Teatro Sala Vignoli.
Il calendario d'autunno
Il programma autunnale comprende, tra l'altro, un laboratorio di podcast metropolitano condotto da Luca Di Capua, incontri sulla drammaturgia condotti da Attilio Scarpellini, un percorso di training autogeno con Domenico Surianello, il laboratorio Underdogs condotto da Nicolò Sordo, il laboratorio di Elena Vanni. A novembre sono in cartellone due spettacoli al Teatro Sala Vignoli: Le Stagioni di Vivaldi con la John Cabot Chamber Orchestra il 14 novembre e Redreading 13, Un giorno bianco, di Bartolini e Baronio il 15 novembre.
Perché conta
Il titolo dell'avviso pubblico che finanzia il progetto dice tutto: lo spettacolo dal vivo fuori dal centro. Sono queste le iniziative che tengono viva una città grande come Roma. Le mostre del centro storico attirano i turisti; i laboratori nei centri civici tengono insieme i quartieri. Un bambino che il 3 ottobre costruisce una stella alla Casa del Quartiere impara che la cultura abita anche sotto casa sua.
Accessibilità della Casa del Quartiere
La Casa del Quartiere di via del Fosso di Gregna 4 è indicata dagli organizzatori di Entrature come spazio accessibile. L'edificio è organizzato su due nuclei collegati, con uno spazio esterno in parte pavimentato.
Il giardino e l'osservazione
La parte della serata dedicata ai telescopi si svolge nel giardino, che è in parte a verde. Chi si muove in sedia a rotelle o con un passeggino farà bene a chiedere agli organizzatori dove verranno posizionati gli strumenti, per scegliere un percorso sul tratto pavimentato. Gli operatori, di solito, sono abituati ad abbassare l'oculare o a indicare lo strumento più comodo.
Dove mangiare vicino alla Casa del Quartiere
Osteria del Curato è un quartiere residenziale, e l'offerta intorno alla Casa del Quartiere è quella di tutti i giorni, pensata per chi ci abita: bar, pizzerie al taglio, qualche ristorante di quartiere. Per una famiglia che resta fino ai telescopi, la soluzione più pratica è portare la cena con sé.
Il picnic serale
Un panino o una pizza al taglio mangiati nel giardino o nel parco di fronte, tra il laboratorio e l'osservazione del cielo, sono il modo migliore di tenere insieme la serata. Controllate però con gli organizzatori se è possibile consumare cibo negli spazi della Casa del Quartiere, e lasciate tutto pulito: è uno spazio comune, e il suo stato dipende da chi lo usa.
Con il naso all'insù a inizio ottobre: il periodo dell'anno a Roma
Il primo sabato di ottobre è uno dei momenti migliori dell'anno per guardare il cielo a Roma. Le serate sono ancora miti, il buio arriva abbastanza presto per i bambini, e l'aria dopo l'estate è spesso più limpida.
Il tramonto e il buio
A inizio ottobre il sole tramonta a Roma poco prima delle 19:00. Significa che il laboratorio delle 17:00 si svolge con la luce del giorno, e che al momento del primo turno del planetario e delle prime osservazioni il cielo comincia a scurirsi. È un calendario pensato bene: chi volesse fare la stessa cosa a giugno dovrebbe aspettare le dieci di sera.
Il clima
Le giornate di inizio ottobre a Roma sono in genere gradevoli, ma la sera, in un giardino aperto, la temperatura scende. La pioggia autunnale è la vera incognita: in caso di maltempo, la parte al chiuso del programma può proseguire, ma l'osservazione al telescopio dipende dal cielo. Controllate il sito degli organizzatori nel pomeriggio del 3 ottobre.
Domande frequenti su Con il naso all'insù
Quando si tiene il laboratorio Con il naso all'insù?
Il laboratorio Con il naso all'insù si tiene sabato 3 ottobre 2026 alle 17:00 alla Casa del Quartiere del Municipio VII, in via del Fosso di Gregna 4. Dopo il laboratorio, nello stesso luogo, prosegue la serata Il cielo sopra la città, con letture, planetario digitale e osservazione delle stelle al telescopio. Il programma può subire variazioni.
Quanto costa partecipare a Con il naso all'insù?
La partecipazione a Con il naso all'insù è libera e gratuita. Gli organizzatori chiedono di prenotarsi con il modulo sul sito ufficiale di Entrature, per portare la giusta quantità di materiali. Anche le altre attività della serata sono gratuite; per le visite al planetario digitale itinerante la prenotazione è obbligatoria.
Per che età è adatto il laboratorio sulle stelle?
Il laboratorio Con il naso all'insù è aperto a bambine e bambini di tutte le età. I più piccoli avranno bisogno dell'aiuto di un adulto per ritagliare e incollare. Il primo reading della serata, alle 18:40, è pensato apposta per i bambini, e rappresenta la prosecuzione naturale del laboratorio.
Come si arriva alla Casa del Quartiere di via del Fosso di Gregna?
La Casa del Quartiere di via del Fosso di Gregna 4 si raggiunge con la metro A fino ad Anagnina e poi con gli autobus 502, 503, 533 o 654, secondo le indicazioni degli organizzatori. In alternativa c'è il treno regionale FL4. In auto si arriva dal Grande Raccordo Anulare o dalla via Tuscolana.
Chi conduce Con il naso all'insù?
Il laboratorio Con il naso all'insù è condotto da Franca Orsetti, docente nelle scuole primarie, con l'assistenza di Elisa Pellegrini ed Elisabetta Mancini. L'iniziativa fa parte di Entrature libere 2026, terza edizione del progetto di Tuttoteatro.com, sostenuto dal Ministero della Cultura e da Roma Capitale.
Si possono guardare le stelle al telescopio dopo il laboratorio?
Dopo il laboratorio Con il naso all'insù si possono osservare le stelle con i telescopi messi a disposizione nel giardino della Casa del Quartiere. Operatori professionisti guidano lo sguardo di grandi e piccini; la serata è realizzata con l'Associazione Tuscolana di Astronomia Livio Gratton. L'osservazione dipende dalle condizioni del cielo.
Cosa si costruisce durante il laboratorio?
Durante Con il naso all'insù i bambini costruiscono modelli di pianeti e stelle con carta, cartoncino, colori, pennarelli, materiali di riciclo ed elementi naturali. Chi vorrà potrà esporre il proprio lavoro in una piccola installazione collettiva negli spazi della Casa del Quartiere del Municipio VII.
La Casa del Quartiere è accessibile?
La Casa del Quartiere di via del Fosso di Gregna 4 è indicata dagli organizzatori di Entrature come spazio accessibile. Per esigenze specifiche, soprattutto per l'osservazione nel giardino, conviene contattare prima gli organizzatori all'indirizzo laboratori@tuttoteatro.com o al numero 347 0444624.
Il consiglio finale su Con il naso all'insù
Capita che i bambini si annoino nei musei più celebri del mondo e si illuminino davanti a un foglio di cartoncino e a un telescopio in un giardino di periferia. Il 3 ottobre, alla Casa del Quartiere, c'è la seconda cosa, ed è gratuita. Prenotate il laboratorio e il planetario, arrivate con mezz'ora di anticipo, portate una felpa e una cena al sacco, e restate fino a quando il cielo non si è fatto scuro abbastanza da mostrare qualcosa.
Poi, tornando a casa, fate una cosa semplice: spegnete la luce della stanza dei bambini e guardate insieme fuori dalla finestra. Vedrete poche stelle, forse nessuna. È il momento giusto per spiegare perché, e per promettere una notte in campagna. Per le informazioni ufficiali, il riferimento è il sito del progetto Entrature di Tuttoteatro.com.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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