Agnes Cecile. Spirits a Chroma Mandrione — dal 26 settembre al 14 novembre 2026
Agnes Cecile, Spirits è la nuova mostra personale della pittrice romana Silvia Pelissero, in arte Agnes Cecile: una selezione di acquerelli e acrilici su carta e su tela dedicati a spiriti della natura, entità sovrannaturali ed energie sottili, esposta a Chroma Mandrione, via del Mandrione 103, blocco 89c, 00181 Roma, dal 26 settembre al 14 novembre 2026. L'ingresso è gratuito e senza prenotazione. Il portale turistico del Comune indica come orari il giovedì, il venerdì e il sabato dalle 15 alle 19, e raccomanda di telefonare sempre prima di andare per la conferma dell'apertura: il numero dello spazio è +39 366 170 1389, l'email chroma.mandrione@gmail.com. Il Mandrione è raggiungibile dalla stazione ferroviaria Villini; per bus e altre combinazioni conviene il calcolatore di percorso di ATAC. Tutte le informazioni aggiornate sono sulla pagina ufficiale della mostra.

Agnes Cecile è una delle pittrici italiane più seguite al mondo, e lo è diventata partendo da Roma e da internet: i suoi acquerelli, pubblicati online fin da ragazza, l'hanno resa conosciuta ben prima delle gallerie. Spirits la riporta nella sua città in uno spazio piccolo e indipendente, lungo una strada che ha una storia potente, quella del Mandrione. Per chi ama l'acquerello è un appuntamento da mettere in agenda; per chi non conosce questa zona di Roma, è anche l'occasione per scoprirla.
Agnes Cecile. Spirits: che cosa si vede
Spirits riunisce una selezione di opere di Agnes Cecile realizzate ad acquarello e acrilico su carta o tela, in un percorso che esplora il rapporto tra visibile e invisibile, materia e presenza, realtà e immaginazione.
Presenze impalpabili
Lo spazio presenta la mostra come un universo abitato da presenze che non si lasciano catturare dallo sguardo: spiriti della natura, entità sovrannaturali, energie sottili. Le figure emergono e si dissolvono nella materia pittorica, e il paesaggio interiore si intreccia con quello naturale.
L'influenza giapponese
L'immaginario della mostra, spiega Chroma, è profondamente influenzato dalla cultura giapponese, in cui il confine tra umano, naturale e spirituale è permeabile e ricco di significati simbolici. Ne nasce un racconto che alterna atmosfere eteree e contemplative a immagini più oscure e inquietanti, tra grazia e mistero.
L'acquerello come linguaggio
L'acquerello, con le sue trasparenze e le sue dissolvenze, è lo strumento ideale per questi soggetti: la leggerezza del gesto convive con una forte tensione emotiva. Gli spiriti, nel lavoro di Agnes Cecile, sono metafore delle forze invisibili che abitano la memoria, le emozioni e il paesaggio.
Un nuovo capitolo
Chroma presenta Spirits come un nuovo capitolo della ricerca dell'artista, in cui pittura, mito e percezione si incontrano. Chi conosce Agnes Cecile per i suoi ritratti femminili ritroverà la sua mano; chi la scopre ora troverà un lavoro più visionario.
Le opere in vendita
Come in molte gallerie, le opere sono in vendita: la pagina ufficiale offre la possibilità di richiedere il listino prezzi della mostra riservato ai collezionisti.
Chi è Agnes Cecile: biografia e carriera
Agnes Cecile è il nome d'arte di Silvia Pelissero, nata a Roma nel 1991: pittrice tradizionale che si definisce autodidatta, lavora con acquerello, acrilico, inchiostro e vernice, e vive e lavora a Roma.
Gli inizi online
Silvia Pelissero ha cominciato a disegnare da bambina. Quando ha pubblicato online i suoi primi acquerelli li ha firmati per la prima volta agnes-cecile. Dopo il liceo artistico ha continuato a sperimentare tecniche diverse, e grazie ai social network ha raggiunto molto presto un pubblico internazionale.
Uno stile riconoscibile
I suoi ritratti uniscono volti realistici a colate di colore fluide e a sgocciolature espressive: ogni opera, spiega il suo sito, nasce da un gesto intuitivo e si sviluppa come un diario visivo. Chroma la descrive come una delle figure più riconoscibili della pittura contemporanea ad acquerello, capace di portare una tecnica considerata intimista al centro del dibattito artistico.
Le mostre personali
Dal 2011 espone con regolarità. Le prime personali sono a Roma, tra cui quelle nella Agnes Cecile Gallery dal 2012 e allo spazio Serra Madre nel 2016 e nel 2017; poi Milano (2013), la Galeria Roja di Siviglia (2017 e 2018), la Art 87 Gallery di Andermatt in Svizzera (2018), CassArt a Londra (2019), Delicatessen alla Nero Gallery di Roma (2022), Onirica alla Victoria Olt Gallery di Tallinn (2024). Spirits, nel 2026, è la più recente.
Le collettive
Ha partecipato a collettive negli Stati Uniti, alla Phone Booth Gallery di Long Beach (2014 e 2015), alla Vertical Gallery di Chicago e a El Paso (2022), e in Europa a Tallinn, a Londra con The Print Space (2025), a Roma e a Fondi con la Nero Gallery.
Workshop e ritiri
Una parte importante della sua attività è l'insegnamento. Dal 2012 tiene workshop di acquerello a Roma, Siviglia, Andermatt, Londra, Monaco di Baviera, Mantova, Padova e Tallinn, e dal 2022 organizza ritiri d'arte in Andalusia, Marocco, Occitania, Sicilia e Toscana. È da oltre dieci anni ambasciatrice italiana del marchio Winsor and Newton.
Libri, colori e murales
Nel 2018 ha pubblicato il suo primo libro d'arte, che raccoglie dieci anni di lavoro. Nel 2025 ha sviluppato un colore originale, Sakura Pink, con il marchio francese Lefranc Bourgeois, e lo ha usato per un murale a Parigi. Ha realizzato murales anche a Roma e a Lentini, in Sicilia.
La tecnica dell'acquerello secondo Agnes Cecile
Il programma dei workshop che Agnes Cecile tiene a Chroma è la descrizione più concreta del suo metodo: dal ritratto monocromatico alle sfumature, fino ai toni della pelle e al ritratto creativo finale.
Tre modi di bagnare la carta
Il primo giorno del corso è dedicato alle tecniche di base: asciutto sul bagnato, bagnato su bagnato, asciutto su asciutto. Sono le combinazioni che determinano se il colore si espande, si fonde o resta netto. Davanti alle opere di Spirits si riconoscono tutte e tre: i bordi sfrangiati delle figure che si dissolvono, le campiture morbide, i dettagli precisi del volto.
Galassie, arcobaleni, fiori
Il secondo giorno affronta tecniche più complesse, come gli effetti galattici, le sfumature arcobaleno e le sovrapposizioni floreali, e la costruzione di un ritratto minimalista con elementi naturali, in cui realismo e immaginazione si integrano. È esattamente la grammatica visiva di Spirits, dove le figure si mescolano con la natura.
Dalla bozza all'opera
Il terzo giorno riguarda i toni della pelle e il percorso che va dall'idea allo schizzo all'opera finita, con la pianificazione della composizione. Chi visita la mostra dopo aver letto questo programma guarda gli acquerelli con un occhio diverso: dietro la spontaneità apparente c'è un lavoro progettato.
La Roma di Agnes Cecile
Agnes Cecile è nata a Roma e vive e lavora a Roma, e la sua carriera espositiva è cominciata in città nel 2011, con una personale in uno studio di architettura, arte e design.
Gli anni della galleria personale
Tra il 2012 e il 2014 espone ogni anno alla Agnes Cecile Gallery di Roma, e vi torna nel 2017 con Calling for the water e nel 2019 con una mostra intitolata X. Nel 2016 presenta The garden inside e una mostra allo spazio Serra Madre.
Dal mare al centro
Nel 2018 espone a La casa del mare di Ostia e da Vertecchi, a Roma. Nel 2022 presenta Delicatessen alla Nero Gallery, con cui partecipa anche alle collettive Visages a Roma e Metamorfosi a Fondi.
Il ritorno con Spirits
Dopo le mostre a Tallinn e Londra, Spirits la riporta a Roma nel 2026, questa volta in periferia, in uno spazio indipendente del Municipio VII. Nel suo curriculum ufficiale la mostra compare come Spirits, Chroma Gallery, Roma.
I workshop di Agnes Cecile a Chroma
In occasione della mostra, Chroma Mandrione ospita due workshop di acquerello con Agnes Cecile: uno per principianti dal 2 al 4 ottobre 2026 e uno avanzato dal 9 all'11 ottobre 2026, dalle 10 alle 18.
Costi e iscrizioni
Un workshop costa 450 euro, in due rate; i due workshop insieme 800 euro. I posti sono limitati e le iscrizioni si fanno scrivendo a chroma.mandrione@gmail.com. Il materiale per dipingere, carta, colori e pennelli, è fornito da Winsor and Newton; ai partecipanti si chiede di portare il proprio materiale da disegno.
Il programma
Il corso per principianti, in lingua inglese, parte dal ritratto monocromatico e dallo studio delle ombre del volto, passa agli elementi naturali e agli effetti di sfumatura, e arriva ai toni della pelle e a un ritratto personale completo. È un'occasione rara per vedere come nasce un acquerello di Agnes Cecile, a pochi metri dalle opere finite.
Chroma Mandrione: lo spazio
Chroma è uno spazio polifunzionale di circa 100 metri quadrati al Mandrione, curato da Daphnée Thibaud, Stefano Patti e Amandine Ravasi, con due ambienti: il principale per mostre e workshop, il secondo per il bookshop.
Mostre, corsi, eventi
Il programma di Chroma alterna mostre, workshop, corsi di pittura, eventi e concerti, e un laboratorio teatrale. Prima di Spirits lo spazio ha ospitato mostre come Shaman, dedicata agli animali mitologici, e Metamorphia.
Un indirizzo da trovare
L'indirizzo indicato dallo spazio è via del Mandrione 103, blocco 89c. Lungo la via le botteghe si susseguono, e il numero di blocco aiuta a orientarsi.
Il Mandrione: storia di una strada di Roma
Il Mandrione è un'area urbana del Municipio VII, nel quartiere Tuscolano, che prende il nome dalla via che l'attraversa da via Casilina, all'altezza del Pigneto, a via Tuscolana, all'altezza di Porta Furba.
Il nome
Il toponimo ricorda un'antica usanza: portare le mandrie a pascolare nei prati che un tempo circondavano la strada.
L'acquedotto Felice
La strada corre accanto all'acquedotto Felice, costruito tra il 1585 e il 1587 per volere di papa Sisto V, al secolo Felice Peretti: fu il primo acquedotto costruito a Roma dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente. Lungo 24 chilometri, portava l'acqua fino al Viminale e al Quirinale e alla fontana del Mosè; alimentò la fontana del Tritone, la fontana delle Api e la fontana della dea Roma in Campidoglio. A Porta Furba, dove l'acquedotto incrocia la via Tuscolana, si trova la fontana di Clemente XII.
Le baracche
Dopo il bombardamento di San Lorenzo del 1943, gli sfollati costruirono baracche sotto gli archi dell'acquedotto Felice. Nei decenni successivi il Mandrione divenne una delle zone più povere e marginali della città.
L'inchiesta del 1956
Nell'aprile 1956 l'antropologo Franco Cagnetta e il fotografo Franco Pinna, con il sostegno dell'editore Giangiacomo Feltrinelli, svolsero qui un'inchiesta seguita da Elsa Morante, Goffredo Parise e Pier Paolo Pasolini. Le fotografie di Pinna sono considerate tra le più importanti della fotografia neorealista.
Il riscatto
Tra il 1975 e il 1984 la psicologa e pedagogista Angelina Linda Zammataro guidò un lungo lavoro che portò all'assegnazione di case popolari alle famiglie che vivevano nelle baracche. Da allora il Mandrione è diventato una zona residenziale con botteghe, officine e laboratori artigiani, attraversata da almeno tre linee ferroviarie.
Come arrivare a Chroma Mandrione
Chroma Mandrione si trova in via del Mandrione 103, blocco 89c, 00181 Roma, nel Municipio VII.
In treno
Il Mandrione è raggiungibile dalla stazione Villini. Da lì si prosegue a piedi lungo la via.
Con autobus e metro
Per le linee di superficie e le combinazioni migliori dal proprio punto di partenza, il calcolatore di percorso di ATAC è lo strumento giusto. La via collega la Casilina alla Tuscolana, e si può raggiungere da entrambi i lati.
Prima di partire
Telefonate: il portale turistico del Comune raccomanda di chiamare sempre prima di andare per la conferma dell'apertura. Il numero è +39 366 170 1389.
Orari e informazioni per visitare Spirits
Spirits è visitabile dal 26 settembre al 14 novembre 2026, con ingresso gratuito e senza prenotazione; secondo il portale turistico del Comune gli orari sono il giovedì, il venerdì e il sabato dalle 15 alle 19.
Solo tre pomeriggi a settimana
Uno spazio indipendente non ha gli orari di un museo. Tre pomeriggi a settimana significano una finestra stretta: organizzatevi di conseguenza, e confermate l'apertura per telefono.
Quanto tempo serve
Per una mostra in uno spazio di cento metri quadrati bastano tre quarti d'ora. Gli acquerelli, però, chiedono di essere guardati da vicino: le trasparenze si apprezzano solo così.
Il vernissage e le prime giornate
La mostra si è aperta con il vernissage di sabato 26 settembre 2026 alle 18, seguito da un'apertura straordinaria domenica 27 settembre dalle 15 alle 19. Da allora vale il calendario ordinario dei tre pomeriggi settimanali, che il portale del Comune invita a confermare per telefono.
Per i collezionisti
Chi è interessato ad acquistare un'opera può richiedere il listino prezzi della mostra direttamente dalla pagina ufficiale di Chroma, in italiano o in inglese. Per un'artista con un seguito così ampio, le opere di una personale romana sono un'occasione che non si ripete spesso.
Il bookshop
Il secondo ambiente dello spazio è dedicato al bookshop: un'occasione per sfogliare libri d'arte dopo la visita.
Come organizzare il pomeriggio al Mandrione
Con la mostra aperta dalle 15 alle 19 tre giorni a settimana, il pomeriggio al Mandrione si organizza attorno a una visita di un'ora e a una passeggiata lungo l'acquedotto.
Prima della mostra
Chi arriva in treno alla stazione Villini può cominciare con qualche minuto a piedi lungo la via, tra botteghe e officine, prima di entrare a Chroma.
Dopo la mostra
All'uscita, gli archi dell'acquedotto Felice e, per chi ha voglia di camminare, Porta Furba con la fontana di Clemente XII.
Con i bambini
Gli acquerelli di Agnes Cecile, con i loro colori e le loro creature della natura, possono affascinare anche i ragazzi. Lo spazio è raccolto: meglio una visita breve.
Servizi e accessibilità
Lo spazio dichiara circa 100 metri quadrati su due ambienti e due bagni. Per informazioni sull'accessibilità conviene chiamare il +39 366 170 1389 prima di muoversi.
Una curiosità su Agnes Cecile. Spirits a Chroma Mandrione — dal 26 settembre al 14 novembre 2026
La curiosità è nel nome. Silvia Pelissero ha firmato per la prima volta agnes-cecile quando ha pubblicato online i suoi primi acquerelli, ancora ragazza: un nome d'arte nato per internet, prima ancora che per le gallerie. È grazie ai social network, racconta il suo sito, che ha raggiunto presto un pubblico globale. Oggi quel nome, senza il trattino, è riconosciuto in tutto il mondo, e l'artista è ambasciatrice italiana di un marchio storico di colori da oltre dieci anni.
Una seconda curiosità riguarda il colore. Nel 2025 Agnes Cecile ha sviluppato un colore originale, il Sakura Pink, insieme al marchio francese Lefranc Bourgeois, e lo ha usato per un murale a Parigi. Il nome del colore guarda al Giappone, lo stesso orizzonte culturale che ispira Spirits. Un'artista che dà il nome a un colore è una rarità nella pittura contemporanea.
La terza curiosità è romana: la sua carriera espositiva è cominciata a Roma nel 2011, e dopo Siviglia, Londra, Andermatt e Tallinn torna a Roma con una personale in una delle strade più cariche di storia della periferia.
Una cosa che non ti dice nessuno su Agnes Cecile. Spirits a Chroma Mandrione — dal 26 settembre al 14 novembre 2026
Quello che nessuno dice è che Chroma non è una galleria del centro, e gli orari sono pochi. Il portale del Comune indica tre pomeriggi a settimana, dal giovedì al sabato, dalle 15 alle 19, e raccomanda di chiamare sempre prima per la conferma. Non è una formalità: uno spazio indipendente gestito da tre persone può avere cambi di programma, eventi, workshop. Una telefonata risparmia un viaggio a vuoto.
La seconda cosa è l'indirizzo: il civico indicato da Chroma è il 103, con l'indicazione blocco 89c. Lungo via del Mandrione i civici non sempre sono evidenti, e il numero di blocco fa la differenza.
La terza riguarda la strada stessa. Il Mandrione non è una zona turistica, e per molti romani resta un nome legato alle fotografie in bianco e nero degli anni Cinquanta. Oggi è una via di botteghe e laboratori, accanto agli archi dell'acquedotto Felice: andarci per una mostra è un buon pretesto per vederla con occhi nuovi.
Il consiglio che ti do per visitare Agnes Cecile. Spirits a Chroma Mandrione — dal 26 settembre al 14 novembre 2026
Il consiglio è di arrivare a metà pomeriggio di un sabato, verso le 16, dopo aver telefonato per la conferma. Si guarda la mostra con calma, si sfoglia qualcosa nel bookshop, e al tramonto si esce lungo gli archi dell'acquedotto Felice, quando la luce radente li accende. È una Roma che pochi turisti vedono, e che vale la mezz'ora di cammino.
Secondo consiglio: guardate gli acquerelli da vicino, poi da lontano. Da vicino si vedono le colate, le sgocciolature, le trasparenze; da lontano appaiono le figure, gli spiriti che il titolo promette. È il gioco tra materia e presenza di cui parla il testo della mostra.
Terzo: se dipingete, anche da dilettanti, valutate i workshop di ottobre. Imparare da un'artista con questo seguito, nello stesso spazio in cui sono esposte le sue opere, è un'esperienza che difficilmente si ripete.
Ultimo consiglio: combinate la visita con il Pigneto, all'altro capo della via. Si passa dalla mostra all'aperitivo in pochi minuti.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Pier Paolo Pasolini ha raccontato le borgate romane. Si cita meno spesso che il Mandrione è uno dei luoghi dove è stato più spesso fotografato, a passeggio lungo la via e nei dintorni, e che nell'aprile 1956 seguì da vicino, insieme a Elsa Morante e Goffredo Parise, l'inchiesta dell'antropologo Franco Cagnetta e del fotografo Franco Pinna. Quelle fotografie, scattate tra le baracche sotto gli archi dell'acquedotto Felice, sono considerate tra le più importanti del neorealismo fotografico. Pasolini ne scrisse anche su Vie Nuove nel 1958.
Un secondo fatto poco raccontato riguarda l'acquedotto. L'acquedotto Felice, che corre accanto alla via, fu il primo costruito a Roma dopo la caduta dell'Impero d'Occidente: Sisto V riportò l'acqua sui colli con un'opera di 24 chilometri. Per costruirlo, però, furono distrutte parti degli antichi acquedotti dell'Aqua Marcia, della Tepula e della Iulia. Una storia di rinascita e di perdita insieme, lungo la stessa strada.
E un ultimo fatto: nel 2022 La Lettura del Corriere della Sera ha pubblicato un fumetto ambientato al Mandrione, L'anima della gemella. La strada continua a ispirare chi racconta Roma.
La foto giusta da fare a Agnes Cecile. Spirits a Chroma Mandrione — dal 26 settembre al 14 novembre 2026
La foto giusta è un dettaglio di un acquerello, a distanza ravvicinata: una colata di colore, una sgocciolatura, il punto in cui una figura si dissolve nella carta. È lì che si vede la mano di Agnes Cecile, e una foto di dettaglio racconta la sua tecnica meglio di una veduta d'insieme. Chiedete sempre allo staff se è consentito fotografare, e niente flash: la luce diretta non aggiunge nulla alle trasparenze dell'acquerello.
La seconda foto è fuori, lungo via del Mandrione: gli archi dell'acquedotto Felice nella luce del tardo pomeriggio. Con le botteghe addossate, i binari vicini e la pietra dell'acquedotto, è un'immagine della Roma che convive con la propria storia senza metterla in vetrina.
La terza, per chi arriva fino a Porta Furba, è la fontana di Clemente XII all'incrocio con la Tuscolana: la stessa fontana davanti alla quale è ambientato il fumetto pubblicato da La Lettura nel 2022. Tre scatti, e la giornata al Mandrione è raccontata.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Tra il 1585 e il 1587 papa Sisto V fece costruire l'acquedotto Felice, che corre lungo via del Mandrione. I lavori, affidati prima a Matteo Bartolini e poi, per errori di progettazione, a Giovanni Fontana, portarono l'acqua da Pantano, sulla via Casilina, fino al Quirinale e alla fontana del Mosè.
Nel 1943, dopo il bombardamento di San Lorenzo, gli sfollati costruirono baracche sotto gli archi dell'acquedotto: nacque la borgata del Mandrione. Negli anni Sessanta e Settanta, tra le arcate dell'acquedotto Felice, sorse anche la baraccopoli dell'Appio Claudio.
Nell'aprile 1956 Franco Cagnetta e Franco Pinna svolsero qui l'inchiesta fotografica e antropologica che fu l'inizio di un grande progetto sulle borgate romane, legato anche alle ricerche di Giorgio Nataletti e Diego Carpitella sulle musiche e le danze rom.
Tra il 1975 e il 1984 Angelina Linda Zammataro condusse il lavoro che portò le famiglie delle baracche nelle case popolari di Spinaceto; la RAI dedicò al Mandrione due documentari di Gianni Serra, Al margine ed Essere zingari al Mandrione. Le baracche furono abbattute, e cominciò il recupero della zona. Nel 2026 uno spazio d'arte della via ospita la personale di una delle pittrici romane più note al mondo.
Chi è passato da Agnes Cecile. Spirits a Chroma Mandrione — dal 26 settembre al 14 novembre 2026
Dal Mandrione sono passati alcuni dei nomi più importanti della cultura italiana del dopoguerra. Pier Paolo Pasolini, spesso ritratto mentre camminava lungo la via; Elsa Morante e Goffredo Parise, che seguirono l'inchiesta del 1956; l'editore Giangiacomo Feltrinelli, che la sostenne; l'antropologo Franco Cagnetta e il fotografo Franco Pinna, che la realizzarono. Con loro, gli etnomusicologi Giorgio Nataletti e Diego Carpitella, che documentarono le musiche della comunità rom della Casilina.
Negli anni Settanta e Ottanta vi lavorò Angelina Linda Zammataro, che dedicò quasi dieci anni al riscatto degli abitanti delle baracche; il regista Gianni Serra vi girò due documentari per la RAI.
E prima di tutti, idealmente, papa Sisto V e gli architetti Matteo Bartolini e Giovanni Fontana, che costruirono l'acquedotto lungo il quale la via corre. Oggi a Chroma passano gli artisti ospitati dallo spazio curato da Daphnée Thibaud, Stefano Patti e Amandine Ravasi, e nell'autunno 2026 Agnes Cecile con i suoi spiriti: la Roma di Pasolini e quella dell'acquerello contemporaneo, sulla stessa strada.
Cosa vedere intorno a via del Mandrione
Il Mandrione confina con il Pigneto, Torpignattara, l'Arco di Travertino e Villa Lais, e si presta a una passeggiata tra archeologia e quartieri popolari.
Il Pigneto
Il Pigneto, dove via del Mandrione incontra la Casilina, è un quartiere vivace la sera: se ne trova una descrizione nelle schede di eventi come il Pigneto Comedy Fest.
Il Parco degli Acquedotti
Seguendo idealmente l'acquedotto Felice si arriva al Parco degli Acquedotti, dove l'acquedotto di Sisto V corre accanto a quelli antichi.
Il Mandrione come luogo
Una scheda dedicata alla zona è quella di Snodo Mandrione.
Dove mangiare vicino al Mandrione
Lungo via del Mandrione l'offerta è limitata; per mangiare conviene spostarsi verso il Pigneto o verso la via Tuscolana.
Aperitivo al Pigneto
Il Pigneto è la scelta naturale dopo una visita pomeridiana: la mostra chiude alle 19, l'ora giusta per un aperitivo.
Verso la Tuscolana
Dall'altro lato, verso Porta Furba e la Tuscolana, si trovano trattorie e pizzerie di quartiere.
Domande frequenti su Agnes Cecile. Spirits
Quando si può vedere la mostra di Agnes Cecile a Roma?
La mostra Spirits di Agnes Cecile è aperta a Chroma Mandrione dal 26 settembre al 14 novembre 2026. Secondo il portale turistico del Comune gli orari sono il giovedì, il venerdì e il sabato dalle 15 alle 19; conviene telefonare prima per la conferma.
Quanto costa entrare a Spirits?
L'ingresso alla mostra Spirits di Agnes Cecile è gratuito e senza prenotazione, come indica la pagina ufficiale di Chroma Mandrione. Le opere sono in vendita, e il listino per i collezionisti si può richiedere dal sito dello spazio.
Dove si trova Chroma Mandrione?
Chroma Mandrione si trova in via del Mandrione 103, blocco 89c, 00181 Roma, nel Municipio VII. La zona è raggiungibile dalla stazione Villini; per autobus e metro conviene il calcolatore di percorso di ATAC.
Chi è Agnes Cecile?
Agnes Cecile è il nome d'arte di Silvia Pelissero, pittrice nata a Roma nel 1991, nota nel mondo per i suoi ritratti ad acquerello. Espone dal 2011 in Italia e all'estero, tiene workshop in Europa ed è ambasciatrice italiana di Winsor and Newton.
Ci sono workshop con l'artista?
Sì, a Chroma Mandrione Agnes Cecile tiene due workshop di acquerello: principianti dal 2 al 4 ottobre 2026 e avanzato dal 9 all'11 ottobre, dalle 10 alle 18. Costano 450 euro ciascuno, 800 euro insieme; i posti sono limitati.
Serve prenotare per vedere la mostra?
No, per la mostra Spirits a Chroma Mandrione non serve prenotare: l'ingresso è gratuito e senza prenotazione. Il portale turistico del Comune raccomanda però di telefonare sempre prima per la conferma dell'apertura, al numero +39 366 170 1389.
Che cosa rappresentano le opere di Spirits?
Le opere di Spirits rappresentano spiriti della natura, entità sovrannaturali ed energie sottili, con un immaginario influenzato dalla cultura giapponese. Sono acquerelli e acrilici su carta o tela in cui le figure emergono e si dissolvono nel colore.
Che cosa c'è da vedere vicino alla mostra?
Vicino a Chroma Mandrione ci sono gli archi dell'acquedotto Felice, costruito da Sisto V tra il 1585 e il 1587, la fontana di Clemente XII a Porta Furba e, all'altro capo della via, il quartiere del Pigneto.
Il consiglio finale su Agnes Cecile. Spirits
A nostro giudizio le mostre più belle, a Roma, non sono sempre in centro. Spirits porta una pittrice romana conosciuta nel mondo in uno spazio indipendente, su una strada che ha visto Pasolini, le baracche e il riscatto. Il consiglio è telefonare, andarci un sabato pomeriggio, guardare gli acquerelli da vicino e poi uscire lungo l'acquedotto al tramonto: è una Roma che vale la pena conoscere.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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