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Pink Floyd Legend e Guy Pratt al Teatro Olimpico — 18 e 19 febbraio 2027

In breve. Pink Floyd Legend e Guy Pratt, storico bassista dei Pink Floyd, portano Remembering Richard Wright, concerto dedicato al tastierista della band, al Teatro Olimpico di Roma, in piazza Gentile da Fabriano 17, giovedì 18 e venerdì 19…

Pink Floyd Legend e Guy Pratt, storico bassista dei Pink Floyd, portano Remembering Richard Wright, concerto dedicato al tastierista della band, al Teatro Olimpico di Roma, in piazza Gentile da Fabriano 17, giovedì 18 e venerdì 19 febbraio 2027, con inizio alle 20.30 entrambe le sere. Il teatro si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, da cui restano circa 500 metri a piedi lungo viale del Pinturicchio. I prezzi pubblicati dal Teatro Olimpico vanno da 29 euro per la balconata laterale con balaustra a 48 euro per la poltronissima gold, più la prevendita, che varia da 4,40 a 7 euro a seconda del settore. I biglietti si comprano sul sito ufficiale del teatro, al botteghino di piazza Gentile da Fabriano o sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione.

Pink Floyd Legend e Guy Pratt al Teatro Olimpico in breve

Remembering Richard Wright è in scena al Teatro Olimpico il 18 e il 19 febbraio 2027 alle 20.30: i Pink Floyd Legend, band italiana nata nel 2005, dividono il palco con Guy Pratt, bassista dei Pink Floyd dal 1987, per un omaggio al tastierista Richard Wright.

Due sere

Giovedì 18 e venerdì 19 febbraio, entrambe alle 20.30. Il programma annunciato è lo stesso; la scelta fra le due sere è una questione di agenda, con il venerdì che, com'è ovvio, si vende per primo.

Il repertorio

La presentazione ufficiale annuncia le composizioni più rappresentative di Wright, tratte da album come The Dark Side of the Moon, The Division Bell e The Piper at the Gates of Dawn. Una scaletta completa non è pubblicata. Conoscendo il catalogo di Wright, è ragionevole attendersi i brani di cui fu autore, ma la conferma arriverà solo in sala.

Perché è un evento

Molte band suonano i Pink Floyd; poche possono avere accanto un musicista che con i Pink Floyd ha suonato per quasi trent'anni. Guy Pratt fu il bassista della band dal tour di A Momentary Lapse of Reason, suonò su The Division Bell e su The Endless River, e fu per anni il genero di Richard Wright. È questo legame, personale oltre che musicale, a dare un senso preciso alla parola omaggio.

Remembering Richard Wright: il concerto

Remembering Richard Wright è un concerto dedicato alla memoria del tastierista e fondatore dei Pink Floyd, che il Teatro Olimpico presenta come il genio silenzioso che ha plasmato il suono della band con le sue armonie e la sua sensibilità.

Un atto di gratitudine

Il teatro descrive la serata come un viaggio emozionale e un sincero omaggio a uno dei grandi artefici del rock contemporaneo. Detto senza enfasi: è un concerto costruito attorno a un musicista che per decenni è rimasto in secondo piano rispetto a Roger Waters e David Gilmour, e che invece firmò alcune delle pagine più amate della band.

Tre album citati

The Piper at the Gates of Dawn, del 1967, è il primo album dei Pink Floyd, quello dell'era di Syd Barrett, in cui l'organo di Wright disegna il suono psichedelico della band. The Dark Side of the Moon, del 1973, contiene due suoi brani celebri, The Great Gig in the Sky e Us and Them. The Division Bell, del 1994, è l'album del ritorno pieno, in cui Wright firma cinque brani e canta Wearing the Inside Out. Tre dischi, tre stagioni di una carriera.

Guy Pratt sul palco

Pratt suonò con Wright nei tour di A Momentary Lapse of Reason e di The Division Bell, e sull'album The Division Bell. Vederlo al basso con una band italiana, dedicando la serata a quel compagno di palco, è la ragione per cui questa data non somiglia alle altre del calendario delle cover band.

Richard Wright, il tastierista dei Pink Floyd

Richard William Wright, nato a Londra il 28 luglio 1943 e morto a Londra il 15 settembre 2008, è stato il tastierista dei Pink Floyd, che fondò con Syd Barrett, Roger Waters e Nick Mason.

Gli studi e il jazz

Nato in una famiglia benestante del quartiere londinese di Hatch End, si avvicinò al pianoforte da ragazzo e prese come modelli John Coltrane e Miles Davis. Suonava anche tromba, trombone e sassofono. Studiò al London College of Music e poi architettura al politecnico di Regent Street, dove conobbe Nick Mason e Roger Waters.

L'organo Farfisa e il suono della band

Dopo l'uscita di Barrett nel 1968 Wright divenne la voce melodica del gruppo. Il suo organo Farfisa Compact Duo, filtrato con l'eco Binson Echorec, caratterizza il suono dei Pink Floyd fra la fine degli anni Sessanta e l'inizio dei Settanta. Contribuì in modo decisivo ai grandi brani lunghi della band: A Saucerful of Secrets, Echoes, Shine On You Crazy Diamond.

I brani firmati

Fra le sue composizioni: Remember a Day, Sysyphus, Summer '68, e soprattutto The Great Gig in the Sky e Us and Them da The Dark Side of the Moon. Nel 1978 pubblica il primo disco solista, Wet Dream.

L'allontanamento e il ritorno

Durante le registrazioni di The Wall, nel 1979, fu allontanato dal gruppo dopo forti contrasti con Waters; suonò comunque nei concerti di The Wall del 1980 e 1981 come musicista stipendiato, e non partecipò a The Final Cut. Nel 1986 Gilmour lo richiamò per A Momentary Lapse of Reason, e nel tour seguente tornò membro della band. Nel 1996 uscì il suo ultimo disco solista, Broken China.

Gli ultimi anni

Il 2 luglio 2005 suonò al Live 8 di Hyde Park con i Pink Floyd riuniti, Waters compreso. Poi collaborò a On an Island di Gilmour e ne seguì il tour del 2006. Dopo la sua morte Gilmour e Mason gli hanno dedicato The Endless River, ultimo disco dei Pink Floyd, uscito nel 2014, in cui Wright compare postumo come musicista e autore.

Guy Pratt: biografia del bassista dei Pink Floyd

Guy Adam Pratt, nato a Londra il 3 gennaio 1962, è un bassista, compositore e autore inglese che ha suonato con i Pink Floyd, David Gilmour, Roxy Music, Madonna, Michael Jackson e decine di altri artisti.

Figlio d'arte

È nato in un appartamento sopra un negozio in The Cut, a Lambeth, ed è cresciuto a Peckham. Suo padre, Mike Pratt, era attore, autore di canzoni e sceneggiatore, noto come Randall nella serie televisiva Randall and Hopkirk; morì quando Guy aveva quattordici anni. Prima della musica, Pratt lavorò come grafico.

Icehouse e Bowie

Nel 1981, a diciannove anni, fu chiamato in tour dalla band australiana Icehouse, che faceva da supporto a David Bowie nel Serious Moonlight Tour. Per il suo lavoro con gli Icehouse ha ricevuto un ARIA Award.

Quasi uno Smiths

Nel 1986 Johnny Marr gli chiese di sostituire Andy Rourke per il tour nordamericano degli Smiths, temendo che al bassista venisse negato il visto. Pratt provò con la band per quasi due settimane; poi i visti arrivarono e la sostituzione non servì più.

L'incontro con Gilmour

Suonando con i Dream Academy, prodotti da David Gilmour, conobbe il chitarrista dei Pink Floyd. Gilmour lo chiamò per il tour di A Momentary Lapse of Reason, dopo l'uscita di Waters. Pratt ha raccontato che non si sentiva il sostituto di Waters, che considerava il grande ideatore concettuale della band più che il suo bassista. Da lì il live Delicate Sound of Thunder del 1988, l'album The Division Bell e il tour del 1994, il live Pulse del 1995 e The Endless River del 2014.

Madonna, Michael Jackson, i Roxy Music

Il suo basso è su Like a Prayer di Madonna, del 1989, e su Earth Song di Michael Jackson, del 1995. Ha suonato su Bête Noire, Mamouna, Dylanesque, Olympia e Avonmore di Bryan Ferry, su dischi di Robert Palmer, Kirsty MacColl, Tears for Fears, Debbie Harry, Rod Stewart, Tom Jones, Echo and the Bunnymen, Iggy Pop, Gary Moore, Whitesnake, e perfino su Festival di Paola e Chiara, nel 2002. Con A. R. Rahman ha lavorato alla canzone Dil Se Re.

Toy Matinee, le colonne sonore, la televisione

Nel 1988 fondò con Patrick Leonard i Toy Matinee, il cui unico album uscì nel 1990. Ha lavorato alle colonne sonore di Dick Tracy, Last Action Hero, Hackers, Still Crazy e Johnny English Reborn. Ha scritto con altri Ain't No Doubt di Jimmy Nail, arrivata al primo posto nel Regno Unito, e con Dom Beken la sigla della serie Spaced, in cui recitò anche. È stato candidato due volte agli Ivor Novello Awards.

Il comico e l'autore

Nell'agosto del 2005 debuttò all'Edinburgh Festival Fringe con My Bass and Other Animals, spettacolo di musica e comicità da solo in scena, e nel 2007 pubblicò un libro di memorie con lo stesso titolo. Dal 2020 conduce con Gary Kemp il podcast Rockonteurs, in cui grandi musicisti raccontano la loro carriera.

Saucerful of Secrets e Gilmour oggi

Nel 2018 è fra i fondatori di Nick Mason's Saucerful of Secrets, la band del batterista dei Pink Floyd dedicata al repertorio psichedelico degli inizi, con Gary Kemp, Lee Harris e Dom Beken; nel 2020 esce il live Live at the Roundhouse. Continua a suonare con Gilmour: è su Rattle That Lock, Live at Pompeii e Luck and Strange, del 2024.

Il legame con Wright

Nel 1996 Pratt sposò Gala Wright, designer di mobili e figlia di Richard Wright; la coppia ha un figlio e in seguito ha divorziato. È il dettaglio che trasforma Remembering Richard Wright da titolo di un concerto in un ricordo di famiglia.

Pink Floyd Legend: la band italiana

I Pink Floyd Legend sono una band italiana nata nel 2005, prodotta da Menti Associate, che ricostruisce dal vivo i concerti e gli album dei Pink Floyd sulla base dello studio delle partiture e delle esecuzioni originali.

Atom Heart Mother e i tutto esaurito

Dal 2012 portano in scena Atom Heart Mother, la suite per orchestra e coro, con il tutto esaurito dichiarato a ogni rappresentazione. Nel 2016 la eseguono allo Sferisterio di Macerata con un'orchestra e un coro di 140 elementi. Hanno fatto il tour di The Dark Side of the Moon con Durga McBroom, corista dei Pink Floyd dal 1987.

The Final Cut ad Anzio

Nel 2015 eseguono per intero The Final Cut, in prima assoluta mondiale, per il settantesimo anniversario dello sbarco di Anzio, alla presenza di Roger Waters. Nel 2017 nasce il progetto Roger Waters Night, dedicato al bassista e a suo padre Eric Fletcher Waters, morto proprio ad Anzio.

Roma, Pompei, Tor Vergata

Nel 2016 riportano Live at Pompeii sul palco del Teatro Romano di Ostia antica; nel 2017 celebrano i quarant'anni di Animals all'Auditorium Conciliazione e organizzano il Pink Floyd Legend Day con Gary Wallis, Claudia Fontaine e Durga McBroom, musicisti del tour di The Division Bell. Il 21 giugno 2022 aprono le celebrazioni per i quarant'anni dell'Università di Tor Vergata, con un'orchestra di 17 elementi.

Shine, The Wall e la settimana all'Olimpico

Nel 2019 debuttano al Ravenna Festival con Shine Pink Floyd Moon, con la regia di Micha van Hoecke; nel 2023 lo spettacolo torna con Raffaele Paganini e la regia di Miki Matsuse. Nel 2024 la Pink Floyd Legend Week porta al Teatro Olimpico oltre 7.000 spettatori in cinque giorni, con sei album eseguiti per intero, fra cui The Final Cut con Harry Waters. Nel 2025 debutta il tour di The Wall.

Il Teatro Olimpico: il palco dei Pink Floyd Legend

Il Teatro Olimpico di piazza Gentile da Fabriano è attivo come cinema teatro dal 1936 e con questo nome dal 1981; si trova sul lungotevere Flaminio, di fronte al Ponte della Musica, ed è la sede principale dell'Accademia Filarmonica Romana.

Anni Trenta

L'edificio fu costruito fra il 1935 e il 1936 dall'impresa Garbarino, Sciaccaluga e Mezzacane per la Società Generale Immobiliare, negli stessi anni del Foro Italico. Fino agli anni Cinquanta fu soprattutto un cinema, con l'avanspettacolo negli intervalli.

La sottoscrizione del 1980

Quando, alla fine degli anni Settanta, la società proprietaria fallì, Adriana Panni, presidente della Filarmonica, promosse una sottoscrizione fra i cittadini: nacque la Teatro Olimpico spa, che nel 1980 acquistò il teatro. Dal 1981 il cartellone accoglie prosa, danza, comicità e musica leggera.

La sala

I posti sono 1.410: 966 in platea, su file in pendenza ad anfiteatro, e 444 in galleria, a ferro di cavallo. Il palco è profondo circa 10 metri e largo 12, con fossa per l'orchestra. Per una band che lavora sul suono e sulle luci come i Pink Floyd Legend, è una sala di dimensioni giuste: abbastanza grande per l'impatto, abbastanza raccolta per l'ascolto.

Biglietti e prezzi per Pink Floyd Legend e Guy Pratt

I biglietti per Pink Floyd Legend e Guy Pratt al Teatro Olimpico costano da 29 a 48 euro più prevendita, secondo il listino pubblicato dal teatro.

Il listino

Poltronissima gold 48 euro più 7 di prevendita; poltronissima laterale 45 più 6,80; poltrona 40 più 6; balconata 40 più 6; balconata con balaustra 39 più 5,90; balconata laterale 33 più 5; balconata laterale con balaustra 29 più 4,40. La prevendita è sempre richiesta al momento dell'emissione del biglietto.

Dove comprarli

Sul sito ufficiale del Teatro Olimpico, che rimanda al proprio sistema di vendita, al botteghino o sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione. Per informazioni: biglietti@teatroolimpico.it.

Dove sedersi per ascoltare

Per un concerto dei Pink Floyd l'ascolto conta quanto la vista. La balconata centrale, allo stesso prezzo della poltrona, offre un suono più equilibrato e una visione completa delle luci. La poltronissima gold ha senso per chi vuole vedere da vicino le mani di Pratt sul basso. I settori con balaustra costano meno ma hanno una visibilità ridotta.

Come arrivare al Teatro Olimpico per Pink Floyd Legend

Il Teatro Olimpico si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e il tram 2 fino a piazza Mancini, poi circa 500 metri a piedi lungo viale del Pinturicchio.

Metro A e tram 2

Da piazzale Flaminio il tram 2 porta a piazza Mancini in pochi minuti; da lì viale del Pinturicchio arriva a piazza Gentile da Fabriano. Da Termini: metro A fino a Flaminio, poi tram. La ferrovia Roma Nord arriva anch'essa a Flaminio.

Autobus

Le linee indicate dal teatro sono 220, 232, 233, 280, 301, 446, 48, 910 e 911. Il 910 da Termini ferma a Pannini, a circa 300 metri. A piazza Mancini arrivano anche il 200, il 201, il 53 e la notturna n24.

In auto

Dal centro: viale del Muro Torto, piazzale Flaminio, via Luisa di Savoia, lungotevere Arnaldo da Brescia e lungotevere delle Navi fino al lungotevere Flaminio. Da nord: lungotevere Maresciallo Diaz, ponte Duca d'Aosta e poi a destra. Il venerdì sera il parcheggio è difficile: meglio i mezzi.

Come organizzare la serata di Pink Floyd Legend

Con inizio alle 20.30 di giovedì o venerdì, la serata di Pink Floyd Legend e Guy Pratt si organizza partendo dal Flaminio all'uscita dal lavoro.

Prima del concerto

A metà febbraio fa buio presto. Chi ha tempo passa dal MAXXI o dall'Auditorium Parco della Musica, poi cena in zona verso le 19. Ascoltare The Division Bell in cuffia sul tram è un buon riscaldamento.

Dopo il concerto

La durata non è pubblicata. Al ritorno il tram 2 e le linee di piazza Mancini sono la scelta più semplice; il venerdì chi vuole fare tardi trova a Ponte Milvio locali aperti fino a notte.

Dove mangiare prima o dopo Pink Floyd Legend

Intorno al Teatro Olimpico, fra piazza Mancini, via Flaminia e piazza Gentile da Fabriano, ci sono pizzerie, trattorie e bar frequentati dal pubblico del teatro e dell'Auditorium.

Prima delle 20.30

Una cena alle 19 è l'orario giusto. Il pubblico di un concerto dei Pink Floyd è in gran parte adulto e arriva in coppia o in gruppo: i tavoli vicini al teatro si riempiono fra le 19 e le 20.

Dopo il concerto

Il giovedì il quartiere si svuota presto; il venerdì Ponte Milvio resta vivace fino a tardi ed è la soluzione per chi vuole commentare la serata davanti a un piatto.

Accessibilità al Teatro Olimpico

Chi ha esigenze di mobilità ridotta e vuole assistere al concerto dei Pink Floyd Legend al Teatro Olimpico deve contattare il botteghino prima dell'acquisto, all'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it.

Che cosa chiedere

Quali posti sono adatti, come si accede alla sala, quali condizioni valgono per gli accompagnatori. La platea è in pendenza, la galleria al piano superiore.

Volumi e luci

Un concerto rock in teatro ha volumi alti e luci di scena intense. Chi è sensibile al suono sta meglio in balconata, più lontano dagli altoparlanti.

Il Flaminio intorno a Pink Floyd Legend

Il Teatro Olimpico si trova nel quartiere Flaminio, a nord di piazza del Popolo, dove Auditorium, MAXXI, Ponte della Musica e Foro Italico formano un polo culturale compatto.

Lungo il fiume

Il Ponte della Musica, di fronte al teatro, attraversa il Tevere verso il Foro Italico. Una breve passeggiata prima del concerto, con il fiume scuro sotto, è l'introduzione giusta a una serata di musica che ha fatto del buio e dello spazio i suoi temi.

Verso il centro

Lungo via Flaminia si incontrano il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, ai margini di Villa Borghese, e poi piazza del Popolo.

Pink Floyd Legend nella stagione del Teatro Olimpico

Il concerto di Pink Floyd Legend e Guy Pratt arriva al Teatro Olimpico dopo Back To Hawkins, il 17 febbraio, e prima di Alessandro Bergonzoni con Arrivano i Dunque, il 20 e 21 febbraio.

Un ritorno

Il teatro presenta la serata come un ritorno dei Pink Floyd Legend a Roma. Per l'Olimpico è un ritorno in senso stretto: nel 2024 la Pink Floyd Legend Week riempì questa sala per cinque giorni di fila.

Dopo febbraio

La stagione prosegue con i Momix e Botanica, e ospita nello stesso inverno lo Slava's Snowshow.

Una curiosità su Pink Floyd Legend e Guy Pratt al Teatro Olimpico — 18 e 19 febbraio 2027

La curiosità è di famiglia. Nel 1996 Guy Pratt sposò Gala Wright, figlia di Richard Wright: per anni il bassista dei Pink Floyd è stato il genero del tastierista dei Pink Floyd. La coppia ha un figlio, nipote di Wright, e in seguito ha divorziato. Quando Pratt sale sul palco per un concerto intitolato Remembering Richard Wright, non ricorda soltanto un collega: ricorda il nonno di suo figlio. È un livello di vicinanza che nessun altro musicista in circolazione può portare in un omaggio del genere.

Seconda curiosità: Pratt ha rischiato di diventare il bassista degli Smiths. Nel 1986 Johnny Marr lo chiamò per sostituire Andy Rourke nel tour nordamericano; Pratt provò con la band per quasi due settimane, poi i visti di Rourke arrivarono. Un anno dopo era in tour con i Pink Floyd.

Terza curiosità, più leggera. Pratt è anche un comico: nel 2005 ha portato all'Edinburgh Festival Fringe My Bass and Other Animals, uno spettacolo in cui raccontava la sua vita da turnista con il basso in mano. Chi lo vedrà all'Olimpico avrà davanti un musicista abituato a parlare al pubblico: non stupitevi se fra un brano e l'altro arriva un aneddoto.

Una cosa che non ti dice nessuno su Pink Floyd Legend e Guy Pratt al Teatro Olimpico — 18 e 19 febbraio 2027

Quello che non si dice è che Richard Wright rimase fuori dai Pink Floyd proprio negli anni di The Wall. Durante le sedute di The Wall, nel 1979, i contrasti con Roger Waters portarono alla sua esclusione; nei concerti del 1980 e 1981 suonò come musicista stipendiato, e a The Final Cut non partecipò affatto. Eppure, insieme a Nick Mason, è l'unico componente ad aver suonato in ogni concerto tenuto a nome dei Pink Floyd, perché The Final Cut non ebbe un tour.

C'è un paradosso in questa storia, e riguarda proprio i Pink Floyd Legend. La band italiana è quella che nel 2015 eseguì per intero The Final Cut, l'unico album dei Pink Floyd senza Wright, alla presenza di Waters, ad Anzio. Dodici anni dopo dedica una serata a Wright, con accanto il bassista che entrò nei Pink Floyd proprio quando Wright rientrava, nel 1987. Chi conosce la storia della band sa che in quel ritorno c'è la chiave della seconda vita dei Pink Floyd. Chi non la conosce, in sala, la sentirà suonare.

Il consiglio che ti do per visitare Pink Floyd Legend e Guy Pratt al Teatro Olimpico — 18 e 19 febbraio 2027

Il primo consiglio: preparatevi ascoltando le cose giuste. Non The Wall, non Another Brick in the Wall: ascoltate Us and Them, The Great Gig in the Sky, Summer '68, e Wearing the Inside Out da The Division Bell, cantata dallo stesso Wright. Arriverete in sala sapendo di chi si parla, e il concerto vi restituirà molto di più.

Secondo consiglio, sul posto. La balconata centrale costa quanto la poltrona e per un concerto rock in teatro offre spesso l'ascolto più equilibrato, oltre alla vista completa del disegno luci, che nei concerti dei Pink Floyd è parte della musica. La poltronissima gold, a 48 euro più prevendita, vale per chi vuole vedere Guy Pratt da vicino.

Terzo consiglio: se potete, scegliete il giovedì. Il venerdì si vende prima, il quartiere è più affollato e il parcheggio diventa un'impresa. Il giovedì è più tranquillo, e la musica è la stessa.

Ultimo consiglio: restate fino all'ultimo applauso. In una serata dedicata a un musicista scomparso, il momento in cui la band e Pratt salutano il pubblico è parte dell'omaggio.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Si sa che The Dark Side of the Moon è il disco più celebre dei Pink Floyd. Si ricorda meno che due dei suoi brani più amati sono di Richard Wright: The Great Gig in the Sky, interamente sua, e la musica di Us and Them, con il suo pianoforte. Senza quei due brani, il disco sarebbe un altro disco. È il cuore della serata del 18 e 19 febbraio, e la ragione per cui il titolo parla di ricordo più che di celebrazione.

Altro fatto noto e poco citato: Guy Pratt non ha suonato soltanto rock progressivo. Il suo basso è su Like a Prayer di Madonna e su Earth Song di Michael Jackson, due singoli che tutti conoscono. Ha lavorato con Bryan Ferry su cinque album, con Robert Palmer, con Tears for Fears, con Iggy Pop, e perfino con Paola e Chiara. Pochi musicisti hanno attraversato il pop e il rock con altrettanta disinvoltura.

E un fatto che riguarda la sala. Nel 2024 i Pink Floyd Legend hanno portato al Teatro Olimpico più di 7.000 spettatori in cinque giorni, eseguendo per intero sei album dei Pink Floyd: una settimana che pochi teatri italiani possono vantare per una band che suona musica altrui. Il ritorno del 2027 si inserisce in una fedeltà reciproca fra la band e il palco di piazza Gentile da Fabriano.

La foto giusta da fare a Pink Floyd Legend e Guy Pratt al Teatro Olimpico — 18 e 19 febbraio 2027

La foto giusta si fa sul Ponte della Musica, di fronte al teatro, prima del concerto. A febbraio, alle 20, è buio pieno: le luci del ponte, il Tevere scuro, la facciata del teatro dall'altra parte. È un'immagine notturna, lunga, un po' malinconica: perfetta per una serata dedicata a Wright.

La seconda foto è la facciata dell'Olimpico con il pubblico in attesa, dal lato opposto della piazza, venti minuti prima dell'inizio. Il pubblico dei Pink Floyd porta magliette di tour storici: è un piccolo archivio del rock che si mette in fila.

In sala valgono le regole del teatro sulle riprese. In un concerto costruito anche sulle luci, uno schermo acceso in platea toglie qualcosa a chi siede dietro, e la foto non restituirà mai quello che vedete.

Se volete un ricordo diverso, fotografate nel foyer le scenografie storiche conservate dal teatro: le forme dorate di Cagli o il fondale di Manzù. Accanto al biglietto di un concerto dei Pink Floyd, raccontano meglio di ogni selfie che cosa sia l'Olimpico.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il 4 marzo 1965 Pierre Boulez diresse al Teatro Olimpico la prima esecuzione italiana di Abramo e Isacco di Igor Stravinskij e la prima europea della sua Elegia per Kennedy: la data più importante della storia musicale della sala.

Negli anni Sessanta e Settanta l'Olimpico ospitò allestimenti in cui arte e musica si incontravano: l'Histoire du soldat di Stravinskij nell'ottobre del 1966, con il fondale di Manzù; i Tre misteri di Castiglioni nel 1968, con la scultura di Mirko; la Messa di Stravinskij nell'ottobre del 1975, con le forme di Cagli.

Nel 1980 nasce la Teatro Olimpico spa; dal 1981 il cartellone si apre alla musica leggera e alla danza. Nel febbraio del 1988 arrivano i Marillion; nell'ottobre del 1994 i Pooh, nell'aprile dello stesso anno Lucio Dalla. Negli anni Novanta arrivano Baryshnikov e il Bolshoi. Nella stagione 2009/2010 le classifiche Agis collocano l'Olimpico al secondo posto a Roma per numero di spettatori.

E nel 2024 la Pink Floyd Legend Week: cinque giorni, sei album integrali, oltre 7.000 spettatori, e sul palco anche Harry Waters per The Final Cut. Nella storia recente della sala è un capitolo che riguarda direttamente la serata del 18 e 19 febbraio.

Chi è passato da Pink Floyd Legend e Guy Pratt al Teatro Olimpico — 18 e 19 febbraio 2027

Sul palco dell'Olimpico sono passati Arturo Benedetti Michelangeli, Jessye Norman, Zubin Mehta, Giuseppe Sinopoli, Luigi Dallapiccola e Pierre Boulez, per la lunga stagione dell'Accademia Filarmonica Romana. Per la musica leggera, i Marillion, i Pooh, Lucio Dalla, i Nomadi e Giorgio Gaber; per la danza, Baryshnikov, Joaquín Cortés, Lindsay Kemp, Maurice Béjart, il Bolshoi, Antonio Gades e i Momix. Il teatro ricorda anche Dario Fo, Nicola Piovani, Gigi Proietti ed Enrico Brignano.

Dalla storia dei Pink Floyd Legend, all'Olimpico è passato Harry Waters, ospite di The Final Cut nel 2024. Nella biografia della band compaiono Durga McBroom, Claudia Fontaine e Gary Wallis, musicisti dei tour dei Pink Floyd, Carlo Massarini e Andrea Scanzi come narratori, Raffaele Paganini e Micha van Hoecke per Shine.

E dalla vita di Guy Pratt passano David Bowie, di cui gli Icehouse aprirono i concerti del Serious Moonlight Tour, Johnny Marr, David Gilmour, Nick Mason, Madonna, Michael Jackson, Bryan Ferry, Gary Kemp. Soprattutto Richard Wright, compagno di palco dal 1987 e poi suocero. Il 18 e il 19 febbraio tutti questi nomi, in un certo senso, passano da piazza Gentile da Fabriano.

Domande frequenti su Pink Floyd Legend e Guy Pratt a Roma

Quando suonano Pink Floyd Legend e Guy Pratt al Teatro Olimpico?

Pink Floyd Legend e Guy Pratt portano Remembering Richard Wright al Teatro Olimpico di Roma giovedì 18 e venerdì 19 febbraio 2027, con inizio alle 20.30 entrambe le sere. Il concerto fa parte della stagione 2026/2027 del teatro di piazza Gentile da Fabriano 17.

Quanto costano i biglietti per Pink Floyd Legend e Guy Pratt?

I biglietti per Pink Floyd Legend e Guy Pratt al Teatro Olimpico vanno da 29 euro per la balconata laterale con balaustra a 48 euro per la poltronissima gold, più una prevendita da 4,40 a 7 euro, secondo il listino del teatro.

Chi è Guy Pratt?

Guy Pratt è un bassista inglese nato a Londra nel 1962, nei Pink Floyd dal tour di A Momentary Lapse of Reason del 1987, su The Division Bell e The Endless River, oggi in Nick Mason's Saucerful of Secrets. Ha suonato con Madonna, Michael Jackson, Bryan Ferry e David Gilmour.

Che legame c'è fra Guy Pratt e Richard Wright?

Guy Pratt suonò con Richard Wright nei Pink Floyd dal 1987 e nel 1996 ne sposò la figlia, Gala Wright, da cui ha avuto un figlio; la coppia in seguito ha divorziato. Remembering Richard Wright è quindi, per Pratt, un omaggio a un collega e a un familiare.

Quali brani suonano i Pink Floyd Legend in questo concerto?

Il Teatro Olimpico annuncia le composizioni più iconiche di Richard Wright, da album come The Dark Side of the Moon, The Division Bell e The Piper at the Gates of Dawn. La scaletta completa del concerto non è pubblicata.

Chi sono i Pink Floyd Legend?

I Pink Floyd Legend sono una band italiana nata nel 2005 e prodotta da Menti Associate, nota per le esecuzioni integrali di album dei Pink Floyd come Atom Heart Mother con orchestra e coro, The Final Cut ad Anzio nel 2015 e The Wall dal 2025.

Come si arriva al Teatro Olimpico con i mezzi?

Il Teatro Olimpico si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e il tram 2 fino a piazza Mancini, poi circa 500 metri a piedi. Il 910 da Termini ferma a Pannini, a circa 300 metri; al ritorno a piazza Mancini passa la notturna n24.

Il Teatro Olimpico è accessibile in carrozzina?

Per assistere al concerto dei Pink Floyd Legend al Teatro Olimpico con esigenze di mobilità ridotta conviene contattare il botteghino prima dell'acquisto, all'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it, per i posti adatti e le condizioni per gli accompagnatori.

Il consiglio finale su Pink Floyd Legend e Guy Pratt al Teatro Olimpico

Andateci per ascoltare Wright attraverso chi lo ha conosciuto. Riascoltate Us and Them prima di uscire, scegliete la balconata centrale, preferite il giovedì se potete, e arrivate in tram. Le cover band sono tante; una serata in cui il bassista dei Pink Floyd ricorda il suocero, suonando le sue musiche in un teatro che la band italiana ha già riempito per una settimana intera, capita di rado.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento18 Febbraio 2027 20:30 — 19 Febbraio 2027
IndirizzoTeatro Olimpico, Piazza Gentile da Fabriano 17, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città