Proponi un eventoAccediIl mio viaggio

La città dei ragazzi: voci e storie dal mondo, teatro itinerante in cuffia — 10 e 11 ottobre 2026

«La città dei ragazzi: voci e storie dal mondo» è uno spettacolo teatrale itinerante in cuffia della compagnia Valdrada, in scena sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 alle 11 e alle 15 alla Città dei Ragazzi, in Largo Città dei Ragazzi 1, 00163 Roma, nel Municipio XII. L'ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria all'indirizzo di posta elettronica della compagnia, valdradateatro@gmail.com; ogni replica accoglie al massimo 50 partecipanti e l'appuntamento è alla Città dei Ragazzi un quarto d'ora prima dell'inizio. Per arrivare l'organizzazione consiglia mezzi pubblici, bicicletta o percorsi a piedi: il tragitto dalla propria zona si calcola con il calcolatore di percorso dell'azienda dei trasporti di Roma indicando l'indirizzo di Largo Città dei Ragazzi. Lo spettacolo è segnalato come evento accessibile.

«La città dei ragazzi: voci e storie dal mondo»: che cosa si vede

«La città dei ragazzi: voci e storie dal mondo» è una creazione teatrale originale nata da un percorso di ricerca, ascolto e raccolta di testimonianze sul territorio del Municipio XII: interviste e incontri con la cittadinanza diventano drammaturgia, e un luogo reale diventa palcoscenico.

Un luogo scelto con la comunità

La presentazione della compagnia lo dice con chiarezza: un luogo simbolo del territorio, scelto insieme alla comunità che lo vive, diventa il palcoscenico di una creazione multidisciplinare. Non è dunque uno spettacolo portato in un luogo, ma uno spettacolo che nasce da quel luogo. La Città dei Ragazzi non fa da sfondo: è il soggetto.

I temi: memoria, identità, trasformazione

La drammaturgia racconta i luoghi come spazi di memoria, di identità e di trasformazione. Intreccia storiografia, architettura, memoria collettiva e biografie storiche con prospettive di genere, intercultura e inclusione sociale. Il sottotitolo, «voci e storie dal mondo», indica la direzione: una comunità fatta di provenienze diverse, raccontata da chi la abita.

La fruizione in cuffia

Il pubblico non siede in platea. Viene accompagnato in un percorso itinerante, indossa le cuffie, segue gli attori in modalità non frontali, con interazione diretta e coinvolgimento attivo. È una forma di teatro che negli ultimi anni si è diffusa nelle città europee: la cuffia isola lo spettatore dal rumore e lo mette in un ascolto intimo, mentre il corpo cammina nello spazio reale.

Teatro, danza, musica dal vivo, improvvisazione

Le produzioni del progetto uniscono teatro, danza, musica dal vivo e improvvisazione, in un equilibrio dichiarato fra tradizione e linguaggi contemporanei. Il pubblico, scrive la compagnia, entra a far parte del racconto. Chi partecipa deve dunque essere disposto a muoversi, ad ascoltare, talvolta a rispondere.

Il giudizio

Il teatro itinerante in cuffia nei quartieri di periferia è una delle cose più interessanti che la scena romana indipendente produca oggi. Non tutti gli esperimenti riescono, ma quando riescono restituiscono a chi vive un luogo uno sguardo nuovo su di esso, e a chi viene da fuori una chiave d'accesso che nessuna visita guidata offre. Vale il viaggio fino alla Pisana.

Date, orari e prenotazione de «La città dei ragazzi»

Lo spettacolo va in scena sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026, con due repliche al giorno, alle 11 e alle 15, per un totale di quattro repliche, ciascuna aperta a un massimo di 50 partecipanti.

Come prenotare

La prenotazione è obbligatoria e si fa scrivendo alla compagnia all'indirizzo valdradateatro@gmail.com. Conviene indicare giorno, orario e numero di persone. Con quattro repliche da cinquanta posti, i posti complessivi sono duecento: per un'iniziativa gratuita in un quartiere ben popolato non sono molti.

L'appuntamento

Il ritrovo è alla Città dei Ragazzi quindici minuti prima dell'inizio. Il tempo serve per la distribuzione delle cuffie e per le indicazioni sul percorso: chi arriva in ritardo rischia di non poter entrare nel racconto già avviato.

Quanto costa

L'ingresso è gratuito. Il progetto è sostenuto dal Ministero della Cultura, Direzione Generale Spettacolo, ed è vincitore dell'avviso pubblico «Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro» 2026 di Roma Capitale, promosso dall'Assessorato alla Cultura in collaborazione con la SIAE.

RI-GENER-AZIONI: il festival del Municipio XII che ospita lo spettacolo

«La città dei ragazzi: voci e storie dal mondo» è uno degli appuntamenti di RI-GENER-AZIONI, festival multidisciplinare della compagnia Valdrada che fra settembre e dicembre 2026 porta eventi gratuiti in vari luoghi del Municipio XII.

Luoghi, identità, narrazioni

Il sottotitolo del festival è «luoghi, identità, narrazioni». L'obiettivo dichiarato è rigenerare e valorizzare il territorio periferico del Municipio XII con spettacoli itineranti, laboratori e incontri con giovani autori e autrici. Il portale culturale di Roma Capitale lo colloca fra il 19 settembre e il 28 novembre, la compagnia parla di un arco che va da settembre a dicembre.

I luoghi del festival

Le sedi sono cinque, più una scuola: l'Anfiteatro del Parco Vanni in via Giuseppe Vanni 68, nella zona della Massimina e di Casal Lumbroso; Largo Ludovico Quaroni, Colle Massimo e il quartiere INCIS; la Città dei Ragazzi; il Complesso del Buon Pastore in via di Bravetta 343; il Centro Anziani Pisana Longhena in via Baldassarre Longhena 98; un istituto superiore del Municipio.

Gli spettacoli prima e dopo

Il festival si è aperto il 19 settembre al Parco Vanni con «Donne al Parlamento 2100», spettacolo itinerante in cuffia su drammaturgia di Chiara Becchimanzi. Il 26 e 27 settembre è stata la volta di un «viaggio urbanistico nel tempo» fra Largo Quaroni, Colle Massimo e INCIS. Dopo la Città dei Ragazzi, il 24 e 25 ottobre alle 11 e alle 15 tocca al Complesso del Buon Pastore con «Il Buon Pastore. Metamorfosi di un luogo».

Laboratori e incontri

Dal 3 al 24 novembre, un giorno a settimana dalle 15 alle 18, si tiene in un istituto superiore del Municipio il laboratorio «Ciak, si ri-gira!», a cura di La Cava Teatro e della dottoressa Francesca Macciocca: studenti e studentesse analizzano scene di cinema e teatro sul disagio e le disuguaglianze e le trasformano in brevi video girati con lo smartphone, proiettati poi al concerto di Natale di Scholamundi al teatro del Liceo Montale. Il 7 novembre alle 16, al Centro Anziani Pisana Longhena, è in programma l'incontro «Perché il femminismo serve».

Un progetto coerente

Letto per intero, il programma ha una logica chiara: ogni spettacolo abita un luogo diverso del Municipio, e ogni luogo viene raccontato attraverso chi lo vive. «La città dei ragazzi» ne è il capitolo centrale, per data e per tema.

Chi è Valdrada, la compagnia dello spettacolo

Valdrada Compagnia Teatrale nasce nel 2010 ed è interamente gestita da giovani artiste; la sua casa, dichiarata con orgoglio, è Ostia.

Il nome viene da Calvino

Valdrada è una delle «Città invisibili» di Italo Calvino, la città costruita sulle rive di un lago che il viaggiatore vede doppia, una diritta e una riflessa capovolta nell'acqua. La compagnia ha scelto quel nome e ne cita il passo sulla propria pagina d'apertura. Per un gruppo che lavora sulle città, sui luoghi e sul modo in cui si specchiano in chi li abita, è una scelta che dice già molto.

Che cosa fa

La compagnia si occupa di produzione di spettacoli e performance per adulti e ragazzi, di formazione teatrale per tutte le età, di progettazione e organizzazione culturale e di progettazione sociale e di rete. Dichiara di lavorare per una cultura libera, accessibile, partecipata e viva, tenendo insieme l'analisi critica della realtà, l'innovazione di contenuti e linguaggi e l'uso della risata come strumento catartico e riflessivo.

Il Teatro del Lido

Valdrada fa parte dell'Associazione di Associazioni che gestisce e programma le attività del Teatro del Lido di Ostia, un teatro pubblico e partecipato che la compagnia ha contribuito a restituire alla città con un'occupazione e un'autogestione durate tre anni. Al Teatro del Lido la compagnia organizza anche la rassegna Teatri d'Arrembaggio, dedicata alle famiglie.

Chiara Becchimanzi

Fra le fondatrici c'è Chiara Becchimanzi: attrice, autrice, regista, stand up comedian e progettista culturale, laureata in Saperi e Tecniche dello Spettacolo alla Sapienza e diplomata all'Accademia Internazionale di Teatro. Il suo curriculum elenca il premio Comedy del Roma Fringe Festival 2016, la Coppa Solinas del Roma Comic Off 2017, la Maschera d'Oro di Vicenza 2017, il premio della giuria giovani de «La giovane scena delle donne» 2019; è entrata nella squadra di comici di Comedy Central Italia. Dal 2012 è attrice della compagnia internazionale Ondadurto Teatro.

Giulia Vanni e Monika Fabrizi

Le altre due fondatrici sono Giulia Vanni e Monika Fabrizi. Giulia Vanni è attrice, produttrice e organizzatrice, diplomata in recitazione, regia, pedagogia e sceneggiatura all'Accademia Internazionale di Teatro di Roma, attrice di Ondadurto Teatro dal 2009 con cui partecipa ai festival internazionali di teatro urbano, anche come tour manager. Monika Fabrizi è attrice, aiuto regista, autrice e formatrice, diplomata alla stessa accademia, specializzata nel teatro comico con maestri come Jos Olesen, Eric De Bont ed Elsa Gallot Lavallée; per la compagnia cura anche drammaturgia, promozione e comunicazione.

Giorgia Conteduca

Giorgia Conteduca, diplomata all'Accademia Internazionale di Teatro, si è formata anche con Massimiliano Bruno, Augusto Fornari, Duccio Camerini, Luciano Melchionna, Giancarlo Sepe, Eleonora Danco e Paolo Triestino, e studia canto, danza contemporanea e acrobatica aerea. Attrice e costumista di Ondadurto Teatro dal 2011, collabora con Valdrada dal 2016 ed è fondatrice dell'associazione culturale La Cava, che firma il laboratorio del festival.

I festival della compagnia

Oltre a RI-GENER-AZIONI, Valdrada ha curato negli anni le rassegne Teatri d'Arrembaggio, dal 2022 al 2026, Le Città Possibili, fra il 2022 e il 2024, e progetti come «Dal mare fino al mare» e «Le parole hanno le ali». Il filo è sempre lo stesso: il teatro fuori dai teatri, dentro le città.

La Città dei Ragazzi: il luogo dello spettacolo

La Città dei Ragazzi si trova in Largo Città dei Ragazzi 1, codice postale 00163, nel quadrante ovest di Roma, nel territorio del Municipio XII, verso la Pisana e Ponte Galeria.

Un nome che racconta un'idea

Il nome dice già la storia: una «città» costruita per i ragazzi, e in parte da loro governata. Nel secondo dopoguerra, in un'Italia piena di ragazzi rimasti senza famiglia o senza casa, nacquero in diversi paesi comunità educative ispirate all'idea dell'autogoverno, in cui i giovani imparavano a vivere insieme eleggendo i propri rappresentanti. Il nome della Città dei Ragazzi è legato a monsignor John Patrick Carroll-Abbing: nel 1949 un documentario americano della serie «The March of Time», «A Chance to Live», diretto da James L. Shute, lo mostrò mentre costruiva e dirigeva una casa per ragazzi in Italia, e l'anno dopo vinse l'Oscar come miglior cortometraggio documentario.

Perché qui

Il sottotitolo dello spettacolo, «voci e storie dal mondo», si capisce pensando al luogo: una comunità nata per accogliere ragazzi, e che nel tempo ha visto passare giovani di provenienze diverse. Valdrada ha scelto questo luogo insieme alla comunità che lo vive, e lo racconta attraverso interviste e testimonianze raccolte sul posto.

Un sito in rinnovamento

Il sito ufficiale della Città dei Ragazzi, a fine settembre 2026, era in costruzione, con la firma della Società Cooperativa Culture. Per informazioni sullo spettacolo il riferimento è la compagnia Valdrada.

Il Municipio XII: Monteverde, Gianicolense, Bravetta, Pisana

Il Municipio XII di Roma si estende dal Gianicolo e da Monteverde fino alla Pisana e ai confini occidentali della città, e comprende quartieri molto diversi: da quelli borghesi di inizio Novecento alle espansioni del dopoguerra, fino alle zone più periferiche.

Il verde

Nel Municipio si trovano Villa Doria Pamphilj, il più grande parco storico di Roma, e la Riserva naturale Valle dei Casali, una valle agricola dentro la città. Sono due buone ragioni per unire lo spettacolo del mattino a una passeggiata.

Una periferia da raccontare

Il festival RI-GENER-AZIONI nasce proprio per raccontare le zone periferiche del Municipio, lontane dal centro storico ma ricche di storie. L'avviso pubblico che lo sostiene si chiama, non per caso, «Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro». È un'idea di città che condivido: il teatro va dove abitano le persone.

Come arrivare alla Città dei Ragazzi per lo spettacolo

La Città dei Ragazzi si trova in Largo Città dei Ragazzi 1, nel quadrante ovest di Roma; l'organizzazione del festival consiglia di raggiungere i luoghi con i mezzi pubblici, in bicicletta o a piedi.

Con i mezzi pubblici

La zona è servita dalla rete di autobus dell'azienda dei trasporti di Roma. Le linee e le fermate cambiano a seconda del punto di partenza: il modo più sicuro è inserire l'indirizzo esatto, Largo Città dei Ragazzi 1, nel calcolatore di percorso dell'azienda o in un'applicazione di navigazione, verificando gli orari festivi per la replica di domenica.

In auto

Chi arriva in auto deve considerare che si tratta di una zona periferica, con distanze da quartiere a quartiere più lunghe che in centro. Calcolate il tragitto con margine: l'appuntamento è un quarto d'ora prima dell'inizio, e lo spettacolo parte all'orario previsto.

In bicicletta

Per chi abita nel Municipio XII, la bicicletta è la soluzione indicata dalla compagnia. Il 10 e 11 ottobre il clima romano di solito lo consente.

Il consiglio pratico

Con i gruppi, in periferia, conviene arrivare mezz'ora prima. Si trova il punto d'incontro con calma, e si guarda il luogo prima che diventi palcoscenico. In uno spettacolo che racconta un luogo, quel quarto d'ora in più è già parte della visita.

Accessibilità dello spettacolo

Il portale culturale di Roma Capitale segnala «La città dei ragazzi: voci e storie dal mondo» come evento accessibile. Trattandosi di uno spettacolo itinerante, con spostamenti a piedi, chi ha difficoltà motorie o esigenze particolari farà bene a indicarlo nella mail di prenotazione, così che la compagnia possa organizzarsi. Le cuffie possono essere utili a chi ha difficoltà a seguire un'azione teatrale all'aperto; chi ha problemi di udito lo segnali in anticipo.

«La città dei ragazzi» con i bambini e i ragazzi

Lo spettacolo non ha una fascia d'età dichiarata, ma per il tema e per la formula itinerante è adatto a famiglie con ragazzi abbastanza grandi da seguire un racconto in cuffia camminando. Per i più piccoli conviene chiedere indicazioni alla compagnia al momento della prenotazione. La replica delle 11 è la più comoda per chi ha figli, perché lascia libero il pomeriggio. Valdrada ha una lunga esperienza di teatro ragazzi: le sue fondatrici insegnano teatro a tutte le età.

Dove mangiare dopo lo spettacolo

Dopo la replica delle 11 si esce all'ora di pranzo, e la zona offre la ristorazione dei quartieri residenziali: bar, forni, pizzerie al taglio e trattorie frequentate da chi abita nel Municipio. Chi vuole un pranzo più lungo può spostarsi verso Monteverde, dove la scelta è ampia. Chi assiste alla replica delle 15 può invece pranzare prima nella propria zona e arrivare con calma. Un consiglio: in periferia, la domenica, alcuni locali chiudono; se siete in gruppo, prenotate.

Ottobre a Roma: il periodo giusto per il teatro all'aperto

Metà ottobre a Roma è il tempo delle ottobrate: giornate spesso ancora miti, luce limpida, pomeriggi che si accorciano. Per uno spettacolo itinerante è una stagione ideale, ma bisogna mettere in conto la possibilità di pioggia: vestitevi a strati e portate un impermeabile leggero. Sabato 10 ottobre, lo stesso giorno, in città si tiene anche la Giornata del Contemporaneo, con i musei d'arte contemporanea aperti gratuitamente: chi viene da fuori può combinare lo spettacolo del mattino con un museo al pomeriggio.

Una curiosità su La città dei ragazzi: voci e storie dal mondo, teatro itinerante in cuffia — 10 e 11 ottobre 2026

La compagnia che firma lo spettacolo porta il nome di una città che non esiste. Valdrada è una delle «Città invisibili» di Italo Calvino, pubblicate nel 1972: una città costruita sulla riva di un lago, così che il viaggiatore ne vede due, una diritta e una capovolta nel riflesso dell'acqua. Ogni gesto compiuto a Valdrada si ripete nello specchio, e le due città, scrive Calvino, vivono l'una per l'altra guardandosi negli occhi di continuo.

La compagnia ha messo questo passo in apertura del proprio sito, e non è un vezzo letterario. Il lavoro di Valdrada, e in particolare il festival RI-GENER-AZIONI, consiste proprio nel mettere uno specchio davanti ai luoghi: raccogliere le voci di chi li abita e restituirle sotto forma di spettacolo, così che il quartiere si guardi e si riconosca. Uno spettacolo alla Città dei Ragazzi, fatto con le storie dei ragazzi e degli abitanti, è esattamente questo: una Valdrada romana, reale e riflessa. Chi ha letto Calvino ci troverà una chiave di lettura; chi non l'ha letto, un buon motivo per farlo.

Una cosa che non ti dice nessuno su La città dei ragazzi: voci e storie dal mondo, teatro itinerante in cuffia — 10 e 11 ottobre 2026

Lo spettacolo è gratuito, ma i posti sono pochissimi. Cinquanta per replica, quattro repliche: duecento persone in tutto. E la prenotazione non passa da un sistema automatico, ma da una mail alla compagnia. Chi aspetta l'ultimo giorno rischia di non trovare posto.

La seconda cosa che non si dice riguarda la cuffia. Chi non ha mai assistito a un teatro itinerante in cuffia immagina un'audioguida. Non lo è. La voce in cuffia è parte dello spettacolo, spesso intima e diretta, e si sovrappone all'azione degli attori dal vivo e ai suoni reali del luogo. Il risultato è un ascolto doppio, che isola e insieme immerge: dopo pochi minuti si smette di sentirsi spettatori e si comincia a sentirsi dentro la storia. È un'esperienza fisica, oltre che teatrale: si cammina, ci si ferma, a volte si interagisce.

Infine: la drammaturgia nasce da interviste vere. Chi abita nel Municipio XII potrebbe riconoscere nelle voci dello spettacolo storie di vicini, di conoscenti, magari la propria.

Il consiglio che ti do per visitare La città dei ragazzi: voci e storie dal mondo, teatro itinerante in cuffia — 10 e 11 ottobre 2026

Prenotate subito, scrivendo a valdradateatro@gmail.com con giorno, orario e numero di persone. Poi scegliete la replica: quella delle 11 di sabato per chi vuole dedicare il resto della giornata ad altro, magari un museo per la Giornata del Contemporaneo; quella delle 15 di domenica per chi vuole un pomeriggio lento.

Secondo consiglio: vestitevi per camminare. Scarpe comode, un capo in più, un impermeabile leggero se il cielo è incerto. Lo spettacolo è itinerante e all'aperto almeno in parte; nessuno si diverte con i piedi bagnati.

Terzo consiglio: arrivate con mezz'ora di anticipo, non con un quarto d'ora. Guardate il luogo prima che diventi scena, leggete i nomi delle strade, osservate chi lo frequenta. Quando poi le voci in cuffia cominceranno a raccontarlo, lo riconoscerete.

Ultimo: spegnete le notifiche del telefono. In cuffia, una suoneria rompe l'incanto per voi e per chi vi sta accanto.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Chi segue il teatro a Roma conosce il Teatro del Lido di Ostia, teatro pubblico nato dal basso, restituito alla città dopo un'occupazione e un'autogestione. Meno spesso si ricorda che fra le realtà che lo hanno fatto rinascere e che oggi ne programmano le attività c'è proprio Valdrada, la compagnia di questo spettacolo, che lo racconta come la propria casa: una casa scelta e voluta, amata nelle sue contraddizioni.

Il legame spiega il metodo. Una compagnia che ha contribuito a riaprire un teatro chiuso sa che cosa significa rigenerare un luogo. RI-GENER-AZIONI, il festival di cui fa parte lo spettacolo, porta nel Municipio XII la stessa idea: i luoghi di una città tornano vivi quando chi li abita ne diventa protagonista.

Altro fatto risaputo e poco citato: le fondatrici di Valdrada lavorano da anni con Ondadurto Teatro, compagnia internazionale di teatro urbano che partecipa ai principali festival europei di arte di strada. Il teatro negli spazi aperti, per loro, è un mestiere imparato nei festival internazionali di teatro urbano. Si vede nella cura con cui costruiscono i percorsi.

La foto giusta da fare a La città dei ragazzi: voci e storie dal mondo, teatro itinerante in cuffia — 10 e 11 ottobre 2026

Durante lo spettacolo non si fotografa: un teatro in cuffia vive di concentrazione, e uno schermo acceso la spezza per tutti. La foto giusta si fa prima o dopo.

Prima: fotografate il gruppo degli spettatori con le cuffie al collo, in attesa, davanti all'ingresso della Città dei Ragazzi. È un'immagine che racconta l'esperienza meglio di qualsiasi scena, cinquanta persone pronte ad ascoltare lo stesso racconto ognuna nel proprio orecchio. Chiedete il permesso a chi inquadrate.

Dopo: fotografate il luogo vuoto, lo stesso spazio che un'ora prima era palcoscenico. Accostate le due immagini e avrete il senso di tutto il progetto, un luogo quotidiano che per un'ora è diventato racconto.

Se volete un dettaglio, fotografate il cartello di Largo Città dei Ragazzi. Il nome, da solo, è una storia.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia della Città dei Ragazzi appartiene al secondo dopoguerra, quando l'Italia uscita dalla guerra doveva occuparsi di moltissimi ragazzi rimasti senza famiglia o senza casa. In quegli anni nacquero in diversi paesi comunità educative che puntavano sull'autogoverno: i ragazzi non erano ospiti di un istituto, ma cittadini di una piccola città con le proprie regole.

Un avvenimento di quegli anni ha dato alla Città dei Ragazzi una notorietà internazionale. Nel 1949 la serie documentaria americana «The March of Time» realizzò «A Chance to Live», diretto da James L. Shute e prodotto da Richard de Rochemont per Time Inc., che mostrava monsignor John Patrick Carroll-Abbing mentre costruiva e dirigeva una casa per ragazzi in Italia. Il film vinse l'Oscar come miglior cortometraggio documentario alla cerimonia del 1950, e nel 2005 l'Academy Film Archive ne ha curato la conservazione.

Il 10 e l'11 ottobre 2026 si aggiunge a quella storia un capitolo piccolo ma significativo: la comunità che oggi vive il luogo ne racconta memoria e trasformazioni in uno spettacolo nato dalle sue stesse voci.

Chi è passato da La città dei ragazzi: voci e storie dal mondo, teatro itinerante in cuffia — 10 e 11 ottobre 2026

Dalla Città dei Ragazzi è passato, prima di tutto, monsignor John Patrick Carroll-Abbing, il sacerdote al cui nome la comunità è legata, protagonista di un documentario premiato con l'Oscar. E con lui i ragazzi per i quali il luogo è nato: sono loro, idealmente, le «voci» del titolo.

Per lo spettacolo di ottobre passano dalla Città dei Ragazzi le artiste di Valdrada. Chiara Becchimanzi, attrice, autrice e stand up comedian, premiata al Roma Fringe Festival e al Roma Comic Off. Giulia Vanni, attrice e organizzatrice, da anni in tournée nei festival internazionali di teatro urbano. Monika Fabrizi, attrice e pedagoga teatrale formata nel teatro comico. Giorgia Conteduca, attrice, costumista e regista di spettacoli per bambini. Le quattro erano in scena insieme, poche settimane prima, in «Donne al Parlamento 2100», l'apertura del festival al Parco Vanni.

E passano, soprattutto, gli abitanti del Municipio XII che hanno raccontato le proprie storie alla compagnia nelle interviste e negli incontri da cui nasce la drammaturgia. In uno spettacolo come questo sono loro, prima ancora delle attrici, i veri autori.

Domande frequenti su «La città dei ragazzi: voci e storie dal mondo»

Quando va in scena «La città dei ragazzi: voci e storie dal mondo»?

«La città dei ragazzi: voci e storie dal mondo» va in scena sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026, con due repliche al giorno, alle 11 e alle 15. L'appuntamento è alla Città dei Ragazzi quindici minuti prima dell'inizio, per la consegna delle cuffie e le indicazioni sul percorso itinerante.

Dove si trova la Città dei Ragazzi di Roma?

La Città dei Ragazzi si trova in Largo Città dei Ragazzi 1, codice postale 00163, nel quadrante ovest di Roma, nel territorio del Municipio XII. La compagnia Valdrada consiglia di raggiungerla con i mezzi pubblici, in bicicletta o a piedi; il percorso si calcola con il calcolatore dell'azienda dei trasporti.

Quanto costa lo spettacolo alla Città dei Ragazzi?

Lo spettacolo alla Città dei Ragazzi è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria. Si prenota scrivendo alla compagnia Valdrada all'indirizzo valdradateatro@gmail.com, indicando giorno, orario e numero di persone. Ogni replica accoglie al massimo 50 partecipanti, quindi conviene scrivere con anticipo.

Che cos'è uno spettacolo itinerante in cuffia?

Nello spettacolo itinerante in cuffia di Valdrada il pubblico non siede in platea: cammina lungo un percorso, indossa le cuffie e segue gli attori in modalità non frontali, con interazione diretta. Voci registrate, teatro, danza, musica dal vivo e improvvisazione si intrecciano con lo spazio reale del luogo.

Chi è la compagnia Valdrada?

Valdrada è una compagnia teatrale nata nel 2010, interamente gestita da giovani artiste, con base a Ostia, dove fa parte dell'associazione che gestisce il Teatro del Lido. Produce spettacoli per adulti e ragazzi, fa formazione e progettazione culturale. Il nome viene da una delle «Città invisibili» di Italo Calvino.

Che cos'è il festival RI-GENER-AZIONI?

RI-GENER-AZIONI è il festival multidisciplinare della compagnia Valdrada che fra settembre e dicembre 2026 porta eventi gratuiti in vari luoghi del Municipio XII: spettacoli itineranti, laboratori, incontri. È sostenuto dal Ministero della Cultura e vincitore dell'avviso «Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro» di Roma Capitale.

Lo spettacolo è adatto ai bambini?

«La città dei ragazzi: voci e storie dal mondo» non ha una fascia d'età dichiarata. Per la formula itinerante in cuffia è adatto a ragazzi capaci di seguire un racconto camminando; per i più piccoli conviene chiedere indicazioni a Valdrada al momento della prenotazione. La replica delle 11 è la più comoda per le famiglie.

Il consiglio finale su «La città dei ragazzi»

Roma si capisce anche lontano dal centro, e che le storie migliori spesso sono dove nessuno le cerca. «La città dei ragazzi: voci e storie dal mondo» è una di quelle occasioni: gratuita, breve, fatta da artiste serie, costruita con le voci vere di un quartiere. Prenotate subito, mettete scarpe comode, arrivate in anticipo e lasciatevi guidare dalla cuffia. Tornerete a casa con uno sguardo diverso su un pezzo di città.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.

Prepara la visita

Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.

Contact Information

Data Evento10 Ottobre 2026 11:00 — 11 Ottobre 2026
IndirizzoCittà dei Ragazzi, Largo Città dei Ragazzi 1, 00163 Roma Roma Città

Le proposte giuste, una volta a settimana

Scegli cosa ti interessa: ti scriviamo solo di quello, con date, orari e prezzi verificati. Niente spam, ti cancelli con un clic.

I tuoi temi