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Croce Rossa Italiana al MAXXI — 3 ottobre 2026

Croce Rossa Italiana al MAXXI: sabato 3 ottobre 2026, dalle 8:00 alle 11:00, si dona il sangue nella piazza del Museo nazionale delle arti del XXI secolo, in via Guido Reni 4a, 00196 Roma, nel quartiere Flaminio. Si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 in direzione piazza Mancini, oppure con gli autobus 910 da Termini e 53 da largo Chigi. La donazione è gratuita e si prenota attraverso il collegamento pubblicato sul sito ufficiale del MAXXI; per informazioni ci sono la pagina della Croce Rossa del Lazio dedicata alla donazione di sangue e l'indirizzo donazionesangue@criroma2-3.it. Tutti i donatori hanno diritto al biglietto ridotto del Museo, valido per la giornata di sabato 3 ottobre.

È un appuntamento diverso da quelli che si leggono di solito in un calendario culturale, e proprio per questo merita spazio. Si viene al museo di Zaha Hadid di prima mattina, prima che apra, si offre qualcosa di sé, e quando alle undici si aprono le porte si entra a vedere le mostre con un biglietto ridotto. Non conosco un modo migliore di cominciare un sabato al Flaminio.

Croce Rossa Italiana al MAXXI: data, orari e indirizzo

La giornata di donazione della Croce Rossa Italiana al MAXXI si svolge sabato 3 ottobre 2026, dalle 8:00 alle 11:00, nella piazza del Museo. Data, orario e luogo sono pubblicati dal MAXXI sul proprio sito e dal portale turistico di Roma Capitale.

L'orario, e perché è quello

Le tre ore della donazione precedono esattamente l'apertura del museo, che dal martedì alla domenica apre alle 11:00. È una scelta logica: la piazza è libera, i volontari possono lavorare senza il flusso dei visitatori, e chi dona può poi entrare nelle sale appena aprono. Chi arriva alle 10:50 rischia però di trovare la raccolta al termine: meglio presentarsi presto, soprattutto se non si è mai donato e servono qualche minuto in più per le formalità.

Il luogo esatto

La donazione si tiene nella piazza del MAXXI, lo spazio aperto su cui si affaccia l'edificio progettato da Zaha Hadid e intitolato ad Alighiero Boetti. L'indirizzo del museo è via Guido Reni 4a, 00196 Roma. Le coordinate pubblicate dal portale turistico di Roma Capitale sono 41,9283 di latitudine e 12,4672 di longitudine.

Prenotazione e contatti

La donazione si prenota attraverso il collegamento indicato nella pagina dell'evento sul sito ufficiale del MAXXI. Per informazioni generali la Croce Rossa rimanda alla propria pagina regionale sulla donazione del sangue, cri.it/lazio/donazione-sangue, e all'indirizzo di posta del Comitato di Roma 2-3, donazionesangue@criroma2-3.it. Donare non costa nulla: è il contrario di un biglietto.

Il biglietto ridotto

Il MAXXI riconosce a tutti i donatori il biglietto ridotto del Museo, valido per la stessa giornata di sabato 3 ottobre. I prezzi ordinari e ridotti sono pubblicati sul sito ufficiale del museo. La biglietteria è aperta fino a un'ora prima della chiusura, che il sabato è alle 19:00.

Cosa succede la mattina del 3 ottobre al MAXXI

La mattina del 3 ottobre i volontari della Croce Rossa Italiana accolgono al MAXXI chi vuole donare il sangue e chi vuole semplicemente informarsi. Il museo presenta l'iniziativa come un momento informativo e di reclutamento, nato dalla collaborazione tra la Croce Rossa e la Fondazione MAXXI.

Un gesto di solidarietà

Il MAXXI presenta la giornata con una formula breve: un gesto di solidarietà per gli altri e per sé stessi. È una definizione onesta. Per gli altri, perché il sangue donato serve a chi ne ha bisogno; per sé stessi, perché, come ricorda la Croce Rossa, il donatore periodico tiene sotto controllo il proprio stato di salute grazie alle analisi effettuate sul sangue donato.

Informarsi senza impegno

Chi non è pronto a donare, o non sa se può farlo, trova comunque in piazza i volontari con cui parlare. Il carattere informativo della mattina è dichiarato: l'obiettivo della Croce Rossa è far crescere la cultura della donazione, e una conversazione di dieci minuti è già un passo. Il consiglio a chi è indeciso è di andare comunque: nella peggiore delle ipotesi si esce con le idee più chiare e si entra al museo.

La raccolta sul posto

La Croce Rossa organizza le raccolte di sangue presso le unità di raccolta oppure attraverso le autoemoteche, cioè unità mobili attrezzate. La pagina del museo indica la piazza come luogo della donazione; le modalità pratiche, dall'accoglienza al colloquio preliminare, sono quelle stabilite dalla Croce Rossa e vengono spiegate al momento della prenotazione.

Dopo la donazione, il museo

Quando la raccolta si chiude, alle 11:00, il MAXXI apre le sue porte. Chi ha donato può entrare con il biglietto ridotto, prendersi un caffè al bar del museo e poi attraversare le mostre con calma. È una sequenza che ha una sua eleganza: prima un gesto concreto, poi il tempo per guardare.

Chi può donare il sangue alla Croce Rossa al MAXXI

Secondo le indicazioni pubblicate dalla Croce Rossa Italiana per l'appuntamento al MAXXI, si può donare se si hanno più di 18 anni e meno di 65, se si è in buone condizioni di salute e se si pesa almeno 50 chilogrammi. Sono i requisiti di base; la valutazione finale spetta al personale sanitario.

I requisiti di base

Età tra i 18 e i 65 anni, buona salute, peso di almeno 50 chilogrammi: sono le tre condizioni che la pagina dell'evento elenca. Chi rientra in questi limiti può prenotare. Chi ha dubbi sulla propria situazione, per una terapia in corso, un intervento recente o un viaggio, faccia bene a chiedere prima, scrivendo all'indirizzo della Croce Rossa: è la strada più semplice per non arrivare in piazza e scoprire di non poter donare.

Le linee guida e il vademecum

La Croce Rossa mette a disposizione, dalla pagina dell'evento, le linee guida per la donazione del sangue e un vademecum dedicato al tema malaria e malattia di Chagas. Il vademecum spiega che le persone provenienti da paesi a rischio malarico che non abbiano mai donato in Italia devono prima sottoporsi a un test; se il test è negativo, sono ammesse alle donazioni successive. Chi si trova in questa situazione legga il documento prima di prenotare.

Diventare donatore periodico

La Croce Rossa insiste su un punto: l'obiettivo non è la singola donazione, ma la crescita dei donatori periodici. Il donatore che torna con regolarità è quello su cui il sistema sanitario può contare. La mattina al MAXXI è pensata anche come porta d'ingresso a questo impegno, e chi dona per la prima volta riceve le informazioni per continuare.

Perché la Croce Rossa Italiana porta la donazione in un museo

La Croce Rossa Italiana ha tra i suoi obiettivi la crescita della cultura della donazione di sangue, organi e tessuti. Promuove e sostiene la donazione del sangue e degli emoderivati, che sono indispensabili nelle strutture di emergenza, in molti interventi chirurgici e nei trapianti d'organo, e nella cura delle malattie oncologiche ed ematologiche.

Andare dove sono le persone

Portare la raccolta in un museo significa andare a cercare i donatori dove sono, invece di aspettarli in un centro trasfusionale. Il pubblico del MAXXI è in buona parte giovane, curioso, abituato a considerare la cultura come qualcosa che si fa e non solo che si guarda. È il pubblico giusto a cui parlare di un gesto che richiede un po' di coraggio e un po' di tempo.

Una collaborazione a più livelli

L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comitato Regionale Lazio della Croce Rossa Italiana, il Comitato di Area Metropolitana di Roma Capitale, il Comitato di Roma 2-3 e il MAXXI. Sono tre livelli dell'organizzazione, dalla regione al territorio, che lavorano insieme con un'istituzione culturale nazionale. È un modello che meriterebbe di essere copiato da altri musei della città.

Il museo come spazio civico

Un museo di arte contemporanea che apre la propria piazza a una raccolta di sangue sta facendo esattamente ciò che dovrebbe fare, cioè essere un luogo della città e non solo un contenitore di mostre. Il MAXXI lo fa con coerenza, perché la sua piazza è pensata fin dal progetto come spazio pubblico.

Una curiosità su Croce Rossa Italiana al MAXXI — 3 ottobre 2026

La curiosità è nella classificazione. Il portale turistico di Roma Capitale inserisce la giornata della Croce Rossa al MAXXI tra le mostre, e il museo la pubblica nel proprio calendario con l'etichetta segnaliamo, accanto ai laboratori per famiglie, ai documentari e ai concerti. Una raccolta di sangue finisce così nello stesso elenco delle esposizioni d'arte contemporanea.

Non è un errore da correggere, è un dettaglio che racconta bene il MAXXI. Il museo di via Guido Reni produce e ospita mostre di arte e di architettura, design, fotografia e moda, rassegne di cinema, spettacoli di teatro e danza. In un'istituzione che si pensa come piattaforma per il presente, anche una mattina di donazione diventa parte della programmazione. Il 3 ottobre, nello stesso calendario del museo, compaiono la donazione alle 8:00, i laboratori per i più piccoli Di Spazio in Spazio alle 16:00 e alle 17:30, un documentario sul murale di Andrea Pazienza e, alle 18:30, un appuntamento musicale.

C'è un secondo dettaglio curioso, tutto pratico. La raccolta si chiude alle 11:00, esattamente all'ora in cui il museo apre. Chi dona entra quindi tra i primissimi visitatori della giornata, nelle sale ancora vuote. È il momento migliore per vedere le mostre del MAXXI, e i donatori lo ottengono con il biglietto ridotto. Un premio discreto, ma ben pensato.

Il MAXXI di Zaha Hadid, la sede della giornata

Il MAXXI, inaugurato nel 2010, è il primo museo nazionale italiano dedicato alle arti e all'architettura contemporanee. L'edificio è di Zaha Hadid, l'architetta anglo irachena che vinse il concorso internazionale bandito nel 1998. La piazza su cui si svolge la donazione è parte integrante del progetto.

Da area militare a museo

Il MAXXI nasce su un terreno militare. Nel 1997 l'allora Ministero per i Beni Culturali ottenne dal Ministero della Difesa un'ampia area nel quartiere Flaminio, occupata dalle officine e dai padiglioni della ex Caserma Montello, da tempo in disuso. Da quella cessione prende forma l'idea di un polo nazionale per le arti del XXI secolo in un quartiere residenziale, lontano dai luoghi tradizionali dell'arte romana.

Il concorso e il progetto

Al concorso internazionale del 1998 arrivarono 273 candidature da tutto il mondo. Il programma chiedeva un museo per l'architettura e uno per le arti, spazi per le produzioni sperimentali, una biblioteca, un auditorium, luoghi per gli eventi dal vivo e per la didattica. Vinse Zaha Hadid, con un progetto esteso su 29 mila metri quadrati e giudicato capace di integrarsi nel tessuto urbano offrendo alla città una sequenza di spazi pubblici.

La piazza

Al centro del progetto c'è una grande piazza aperta, oggi intitolata ad Alighiero Boetti. Vi sono esposte opere, e in occasione degli eventi legati alla programmazione del museo resta aperta gratuitamente al pubblico anche fuori dagli orari di apertura. È esattamente quello che accade la mattina del 3 ottobre: la piazza accoglie i donatori prima che il museo apra.

Le opere sempre visibili

Le collezioni del MAXXI sono esposte a rotazione insieme alle mostre temporanee, ma tre installazioni restano sempre visibili: quelle di Anish Kapoor, di Sol LeWitt e di Maurizio Mochetti. Chi entra dopo la donazione con il biglietto ridotto le trova tutte, qualunque sia il programma delle mostre in quel momento.

Una cosa che non ti dice nessuno su Croce Rossa Italiana al MAXXI — 3 ottobre 2026

Quello che quasi nessuno dice è che la mattina del 3 ottobre il MAXXI si vede in un modo in cui non lo vedono i visitatori ordinari: vuoto, silenzioso, con la luce del mattino che scivola sulla piazza e sulle superfici dell'edificio. Chi arriva alle 8:00 per donare si trova in uno dei luoghi più fotografati della Roma contemporanea prima che arrivi chiunque altro.

La seconda cosa che non si dice riguarda la preparazione. Chi dona per la prima volta tende a sottovalutare quanto conti presentarsi riposati e nelle condizioni indicate dal personale sanitario. Le indicazioni pratiche su cosa fare nelle ore precedenti la donazione le dà la Croce Rossa, con le proprie linee guida scaricabili dalla pagina dell'evento: leggetele la sera prima, non in piazza. È un consiglio banale che fa la differenza tra una mattina serena e una mattina complicata.

Terza cosa: il biglietto ridotto vale solo per sabato 3 ottobre. Chi dona e poi decide di tornare un altro giorno perde il vantaggio. Organizzatevi per restare: tra la fine della donazione e la visita, un caffè e una pausa seduti al bar del museo sono il modo migliore per rimettersi in piedi con calma prima di camminare tra le sale.

Infine, l'autobus. Il sabato mattina presto i mezzi pubblici hanno frequenze ridotte, e il tram 2 da piazzale Flaminio non passa ogni due minuti. Chi deve essere in piazza alle 8:00 controlli gli orari la sera prima.

Come arrivare al MAXXI per la donazione

Il MAXXI si raggiunge dal centro con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 in direzione piazza Mancini. È il percorso più semplice da Termini, da Spagna o dal Vaticano, e la mattina presto del sabato è anche il più rapido.

Metro A e tram 2

Dalla stazione Flaminio, in piazzale Flaminio, parte il tram 2, che ha l'altro capolinea a piazza Mancini e attraversa il quartiere del museo. Si scende alla fermata più vicina a via Guido Reni e si cammina verso il Tevere. L'Auditorium Parco della Musica, a circa 650 metri in linea d'aria dal MAXXI, indica la stessa combinazione di metro A e tram 2 come via principale per chi arriva con i mezzi pubblici.

Gli autobus

Le linee di autobus che servono la zona sono il 910, da Termini a piazza Mancini; il 53, da piazza Mancini a largo Chigi; il 168, da largo Maresciallo Diaz alla stazione Tiburtina; il 982, da viale XVII Olimpiade alla stazione Quattro Venti. Su via Guido Reni, a circa 130 metri dall'ingresso, c'è una fermata che porta il nome del museo, segnalata come accessibile alle sedie a rotelle.

In auto

In auto si arriva da via Flaminia o dal Lungotevere. Il sabato alle otto del mattino il parcheggio nel Flaminio è molto più facile che nei giorni feriali o nelle sere di concerto. L'Auditorium dispone di due parcheggi a pagamento con accesso da viale Pietro de Coubertin, uno a raso e uno multipiano, entrambi con posti riservati alle persone con disabilità, a una decina di minuti a piedi dal museo.

A piedi o in bicicletta

Il Ponte della Musica, dedicato ad Armando Trovajoli, collega il Flaminio con il Lungotevere Cadorna all'altezza del Foro Italico ed è percorribile solo a piedi o in bicicletta. Chi abita a Prati o nella zona Della Vittoria può arrivare al MAXXI attraversando il Tevere in pochi minuti, e alle otto di un sabato d'ottobre la passeggiata sul fiume è già un buon inizio di giornata.

Il consiglio che ti do per visitare Croce Rossa Italiana al MAXXI — 3 ottobre 2026

Conviene trattare il 3 ottobre come una mattina intera, dalle 8:00 all'ora di pranzo. Prenotate la donazione per il primo orario disponibile, arrivate con dieci minuti di anticipo, e dopo la donazione restate al MAXXI: un caffè al bar, un po' di riposo, poi le mostre con il biglietto ridotto, quando le sale sono ancora vuote.

Prenotate subito. La raccolta dura tre ore, e i posti di una raccolta mobile non sono infiniti. Il collegamento per la prenotazione è nella pagina dell'evento sul sito del MAXXI; per ogni dubbio sulla vostra idoneità scrivete prima alla Croce Rossa, all'indirizzo pubblicato. Leggete le linee guida la sera prima.

Venite in compagnia, se potete. Donare con un amico o un familiare rende tutto più semplice, e poi c'è qualcuno con cui commentare le mostre. Trasformare un gesto civico in una mattina di cultura è un'idea che piace, e questa giornata la rende facile.

Infine, non strafate. Dopo una donazione non è il giorno giusto per una maratona di quattro mostre in piedi. Sceglietene una, al massimo due, e concedetevi le pause. Il MAXXI ha guardaroba, bar, caffetteria e ristorante: usateli.

Come organizzare la mattina al MAXXI dopo la donazione

Una mattina al MAXXI dopo la donazione si organizza in tre tempi: la raccolta in piazza tra le 8:00 e le 11:00, una pausa al bar del museo, la visita alle sale dall'apertura. Chi ha tempo può chiudere con un pranzo in zona e una passeggiata sul Tevere.

Le mostre del MAXXI

Nel corso del 2026 il MAXXI ha presentato, tra le altre, Andrea Pazienza. Non sempre si muore, Vitalità dell'architettura italiana 1946-2026, Tragicomica e Creature, Creatori. San Francesco e l'arte contemporanea. Quali siano aperte il 3 ottobre lo dice il sito ufficiale del museo: controllatelo prima di partire e scegliete in anticipo cosa vedere.

Il resto della giornata al MAXXI

Il calendario del museo, per sabato 3 ottobre, prevede anche i laboratori per famiglie Di Spazio in Spazio alle 16:00 e alle 17:30, la proiezione del documentario Il Murale di Andrea Pazienza. Un'opera in attesa, di Rovero Impiglia, alle 17:30, e alle 18:30 l'appuntamento musicale Gli ultimi giorni di Pompeo. Chi vuole può tornare nel pomeriggio.

Da abbinare nella stessa giornata

A dieci minuti a piedi c'è l'Auditorium Parco della Musica, con i suoi giardini pensili e le opere nel foyer. Attraversando il Ponte della Musica si arriva al Foro Italico. Più a sud, lungo via Flaminia, si entra a Villa Borghese.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Chi va al MAXXI sa che è un museo di Zaha Hadid; pochi ricordano che sorge sull'area della ex Caserma Montello, un complesso militare di officine e padiglioni ceduto dal Ministero della Difesa al Ministero per i Beni Culturali nel 1997. Il museo del contemporaneo nasce su un terreno che per decenni era stato chiuso ai cittadini.

Il fatto è noto agli architetti e a chi abita il Flaminio, ma si cita poco. Eppure dà un senso particolare a una giornata come quella del 3 ottobre. Un luogo che un tempo era riservato ai militari è diventato una piazza pubblica, e quella piazza ospita ora volontari e cittadini che si mettono a disposizione degli altri. È una trasformazione che dice molto sul modo in cui una città può riconvertire i propri spazi.

C'è un secondo fatto risaputo e poco citato. Il portale turistico di Roma Capitale ricorda che il Flaminio è storicamente il primo quartiere della Capitale. Negli ultimi decenni questo pezzo di città ha visto nascere, a poche centinaia di metri l'una dall'altra, due delle architetture contemporanee più discusse di Roma: l'Auditorium di Renzo Piano, il cui concorso fu bandito dal Comune nel 1993 per un'area descritta come degradata e abbandonata, e il MAXXI, il cui concorso seguì cinque anni dopo. Chi dona il sangue in piazza, il 3 ottobre, è nel mezzo di uno dei grandi cantieri culturali della Roma recente.

Il Flaminio intorno al MAXXI: cosa c'è vicino

Il MAXXI si trova nel Flaminio, tra via Flaminia, il Tevere e la collina dei Parioli. A pochi minuti a piedi ci sono l'Auditorium Parco della Musica, il Ponte della Musica e il parco di Villa Glori.

L'Auditorium Parco della Musica

Progettato da Renzo Piano, l'Auditorium è stato inaugurato nel 2002: il 21 aprile le sale Petrassi e Sinopoli, il 21 dicembre la sala Santa Cecilia. È nato per dare una sede definitiva all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, rimasta senza sala dal 1936, quando fu demolito l'Augusteo. Durante i lavori vennero alla luce i resti di un'antica villa romana, integrati nel complesso. Dal 2020 porta il nome di Ennio Morricone.

Il Ponte della Musica

Lungo 190 metri e largo fino a 22 nella parte centrale, il Ponte della Musica è stato progettato dallo studio londinese Buro Happold con la società romana Carlo Lotti & Associati. Dal maggio 2013 porta anche il nome di Armando Trovajoli. È percorribile solo a piedi e in bicicletta, e collega il Flaminio con il Foro Italico.

Villa Glori

Alle spalle dell'Auditorium sale la collina di Villa Glori, aperta al pubblico nel 1924 come Parco della Rimembranza su progetto di Raffaele De Vico. Molti alberi furono piantati allora dagli studenti romani, ciascuno dedicato a un caduto della Prima guerra mondiale. Dal 1997 il parco ospita installazioni di artisti contemporanei. Dopo una mattina al museo, una passeggiata sui prati è il modo più tranquillo di chiudere.

Foro Italico e Ponte Milvio

Oltre il Tevere ci sono il Foro Italico e lo Stadio Olimpico; risalendo il fiume verso nord si arriva a Ponte Milvio. Il sabato mattina la zona è tranquilla; nei giorni di partita cambia completamente volto.

La foto giusta da fare a Croce Rossa Italiana al MAXXI — 3 ottobre 2026

La foto giusta, il 3 ottobre, è quella della piazza del MAXXI nella luce del mattino, quando l'edificio di Zaha Hadid è ancora chiuso e la piazza è popolata solo dai volontari e dai donatori. È un'immagine rara: di solito il museo si fotografa di pomeriggio, pieno di visitatori.

Qui però serve una regola di buon senso. Una raccolta di sangue è un momento privato per chi la vive. Non fotografate le persone che donano, né i volontari al lavoro, senza il loro consenso esplicito. La piazza, l'edificio, la luce: quelli sì, e sono già abbastanza per una bella immagine.

Il consiglio pratico è di cercare una delle grandi linee dell'edificio e di usarla come guida per l'inquadratura, aspettando che una figura attraversi il vuoto della piazza. Una persona piccola nel grande spazio dà la scala dell'architettura. La mattina presto, con il sole ancora basso da est, le superfici del museo prendono ombre lunghe che il pomeriggio non ha.

La seconda foto, se volete, è la più personale: il braccio con il cerotto e, sullo sfondo, il MAXXI. Non è un'immagine da cartolina, ma è quella che, pubblicata sui vostri canali, può convincere un amico a donare la prossima volta. La Croce Rossa, del resto, parla di reclutamento: anche questo è un modo di contribuire.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del luogo in cui si tiene la donazione della Croce Rossa al MAXXI è recente e densa, e si allarga al quartiere intorno.

1867: i Cairoli a Villa Glori

A un chilometro dal museo, sulla collina di Villa Glori, il 23 ottobre 1867 una settantina di volontari garibaldini guidati da Enrico e Giovanni Cairoli, partiti da Terni per portare armi agli insorti romani, fu intercettata e sconfitta dall'esercito pontificio. Enrico morì, Giovanni fu gravemente ferito.

1924: il Parco della Rimembranza

Nel 1924 la stessa collina fu aperta al pubblico come Parco della Rimembranza per i caduti della Prima guerra mondiale, su progetto di Raffaele De Vico, con alberi piantati dagli studenti romani.

1997 e 1998: la caserma e il concorso

Nel 1997 l'area della ex Caserma Montello passò dal Ministero della Difesa al Ministero per i Beni Culturali. L'anno dopo fu bandito il concorso internazionale per il nuovo museo: 273 candidature, vittoria di Zaha Hadid.

2002 e 2010: l'Auditorium e il MAXXI

Nel 2002 aprì l'Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano, a poche centinaia di metri. Nel 2010 aprì il MAXXI, primo museo nazionale italiano per le arti e l'architettura contemporanee. In otto anni il Flaminio cambiò volto.

Chi è passato da Croce Rossa Italiana al MAXXI — 3 ottobre 2026

Dal MAXXI è passata, prima di tutti, Zaha Hadid, che ha vinto il concorso del 1998 e ha firmato l'edificio. Con lei, in modo permanente, ci sono gli artisti le cui opere restano sempre visibili: Anish Kapoor, Sol LeWitt e Maurizio Mochetti. La piazza su cui il 3 ottobre si dona il sangue porta il nome di Alighiero Boetti.

La mattina della donazione passano dal MAXXI i volontari di tre comitati della Croce Rossa Italiana: il Comitato Regionale Lazio, il Comitato di Area Metropolitana di Roma Capitale e il Comitato di Roma 2-3. Sono loro i veri protagonisti della giornata, insieme ai cittadini che si presentano in piazza.

Nello stesso giorno, nel calendario del museo, passano i piccoli e i loro genitori per i laboratori Di Spazio in Spazio, il regista Rovero Impiglia con il documentario sul murale di Andrea Pazienza, e il pubblico del concerto serale. Nei giorni immediatamente precedenti il museo ospita un incontro dedicato a Roma segreta di Paolo Portoghesi, il 29 settembre, e un talk sui musei in transizione con Davide Quadrio del MAO Museo d'Arte Orientale di Torino, il 1° ottobre. Il 10 ottobre il MAXXI partecipa alla XXII Giornata del Contemporaneo.

Allargando lo sguardo al quartiere, dal Flaminio sono passati Renzo Piano, che ha progettato l'Auditorium, Armando Trovajoli, che ha dato il nome al ponte sul Tevere, Enrico e Giovanni Cairoli, Raffaele De Vico. È un quartiere in cui memoria e contemporaneo convivono senza clamore.

Accessibilità del MAXXI

Il MAXXI è indicato dal portale turistico di Roma Capitale come museo accessibile alle persone con disabilità, con servizi igienici dedicati. La fermata ATAC su via Guido Reni, a circa 130 metri dall'ingresso, è segnalata come accessibile alle sedie a rotelle.

La piazza

La donazione si svolge nella piazza del museo, uno spazio aperto e ampio. Chi ha esigenze particolari di accesso alla postazione di raccolta farà bene a segnalarlo al momento della prenotazione, scrivendo alla Croce Rossa all'indirizzo pubblicato.

Parcheggi riservati

I due parcheggi a pagamento dell'Auditorium, a una decina di minuti a piedi dal MAXXI, hanno posti riservati alle persone con disabilità. Il sabato mattina presto sono facilmente disponibili.

Dove fare colazione e mangiare vicino al MAXXI

Il MAXXI ha al suo interno caffetteria, bar e ristorante, che aprono con il museo. Per chi ha appena donato il sangue, fermarsi al bar del museo è la soluzione più comoda: ci si siede, si beve, si riprende fiato prima di entrare nelle sale.

La colazione prima

Alle 8:00 del sabato il museo è ancora chiuso, e con lui il bar. Le indicazioni su cosa mangiare o non mangiare prima della donazione le fornisce la Croce Rossa, e vanno seguite. Il Flaminio è un quartiere residenziale con i suoi bar di tutti i giorni lungo via Flaminia, aperti presto per chi abita e lavora in zona.

Il pranzo dopo

Per il pranzo, dopo la visita, oltre al ristorante del MAXXI c'è l'offerta dell'Auditorium Parco della Musica, a dieci minuti a piedi. Chi preferisce spostarsi trova ai Parioli e a Ponte Milvio una scelta molto ampia, raggiungibile in pochi minuti di taxi o di autobus.

La donazione al MAXXI a inizio ottobre: il periodo dell'anno a Roma

Il primo sabato di ottobre è un buon momento per una mattina all'aperto al Flaminio. Le temperature sono miti, la luce è ancora lunga, e dopo l'estate la città ritrova il suo ritmo.

Perché l'autunno conta per le donazioni

La Croce Rossa ricorda che il sangue e gli emoderivati servono ogni giorno nelle emergenze, negli interventi chirurgici, nei trapianti e nella cura delle malattie oncologiche ed ematologiche. Il bisogno non va in vacanza e non segue le stagioni: per questo la crescita dei donatori periodici, che tornano con regolarità durante tutto l'anno, è l'obiettivo che la Croce Rossa si dà con giornate come questa.

L'ottobre del MAXXI

Ottobre è un mese ricco al Flaminio. Il 10 ottobre il MAXXI partecipa alla Giornata del Contemporaneo, e nella seconda metà del mese il quartiere si anima con la Festa del Cinema di Roma all'Auditorium. Chi scopre il museo con la donazione del 3 ottobre ha buone ragioni per tornarci nelle settimane successive.

Domande frequenti su Croce Rossa Italiana al MAXXI

Quando si dona il sangue con la Croce Rossa al MAXXI?

La donazione di sangue della Croce Rossa Italiana al MAXXI si tiene sabato 3 ottobre 2026, dalle 8:00 alle 11:00, nella piazza del Museo, in via Guido Reni 4a. L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra tre comitati della Croce Rossa e la Fondazione MAXXI, ed è un momento informativo e di reclutamento di nuovi donatori.

Come si prenota la donazione al MAXXI?

La donazione della Croce Rossa al MAXXI si prenota attraverso il collegamento pubblicato nella pagina dell'evento sul sito ufficiale del museo. Per informazioni la Croce Rossa rimanda alla propria pagina regionale sulla donazione del sangue e all'indirizzo donazionesangue@criroma2-3.it. La donazione è gratuita.

Chi può donare il sangue alla Croce Rossa?

Secondo le indicazioni della Croce Rossa Italiana per la giornata al MAXXI, può donare chi ha più di 18 anni e meno di 65, è in buone condizioni di salute e pesa almeno 50 chilogrammi. La valutazione finale spetta al personale sanitario. Chi ha dubbi può scrivere alla Croce Rossa prima di prenotare.

I donatori hanno uno sconto per entrare al MAXXI?

Tutti i donatori della giornata della Croce Rossa al MAXXI hanno diritto al biglietto ridotto del Museo, valido solo per sabato 3 ottobre 2026. Il museo apre alle 11:00, proprio quando si chiude la raccolta. I prezzi del biglietto sono pubblicati sul sito ufficiale del MAXXI.

Cosa devono sapere le persone che vengono da paesi a rischio malarico?

La Croce Rossa Italiana mette a disposizione un vademecum sul tema malaria e malattia di Chagas: chi proviene da paesi a rischio malarico e non ha mai donato in Italia deve prima sottoporsi a un test, che se negativo consente le donazioni successive. Il documento si scarica dalla pagina dell'evento sul sito del MAXXI.

Come si arriva al MAXXI la mattina presto?

Il MAXXI si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 in direzione piazza Mancini, oppure con gli autobus 910 da Termini e 53 da largo Chigi. Il sabato mattina presto le frequenze sono ridotte: conviene controllare gli orari la sera prima. In auto si parcheggia facilmente all'Auditorium.

Che orari ha il MAXXI dopo la donazione?

Il MAXXI è aperto dal martedì alla domenica dalle 11:00 alle 19:00 ed è chiuso il lunedì; la biglietteria chiude un'ora prima del museo. Sabato 3 ottobre, dopo la donazione della Croce Rossa, il museo ospita anche laboratori per famiglie, un documentario e un appuntamento musicale serale.

Il consiglio finale sulla donazione al MAXXI

Raramente capita una mattina che unisce un gesto utile e una visita di qualità. Il 3 ottobre al MAXXI è una di queste. Se potete donare, prenotate subito e arrivate presto; se non potete, passate comunque dalla piazza a informarvi, e portate con voi qualcuno che può. Poi entrate nelle sale appena aprono, con calma, e regalatevi un'ora di arte contemporanea nel museo più bello della Roma di oggi.

Per la scheda del museo e per le altre proposte nel quartiere, il punto di partenza è la pagina del MAXXI; le informazioni ufficiali sulla giornata sono sul sito del MAXXI.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento3 Ottobre 2026 8:00
IndirizzoMAXXI, Via Guido Reni 4a, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città

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