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Alessandra Diodati al Fanfulla 5/a — 28 ottobre 2026

In breve. Alessandra Diodati, cantante jazz romana e specialista del canto difonico, si esibisce in solo mercoledì 28 ottobre 2026 alle 22:00 al Fanfulla 5/a, il circolo Arci di via Fanfulla da Lodi 5/a, al Pigneto (00176 Roma), con un progetto…

Alessandra Diodati, cantante jazz romana e specialista del canto difonico, si esibisce in solo mercoledì 28 ottobre 2026 alle 22:00 al Fanfulla 5/a, il circolo Arci di via Fanfulla da Lodi 5/a, al Pigneto (00176 Roma), con un progetto dedicato alle tecniche vocali estese e a Demetrio Stratos, in dialogo con l'elettronica. Si arriva con la metro C, fermata Pigneto, e da lì al circolo bastano pochi minuti a piedi; in alternativa ci sono i tram di via Prenestina e la ferrovia Termini Centocelle, fermata Ponte Casilino. L'ingresso è riservato ai soci: serve la tessera Arci della stagione 2026/2027, che si richiede con la preadesione sull'app ufficiale dell'Arci e si ritira alla porta. L'eventuale sottoscrizione della serata non è pubblicata: le condizioni sono sul sito ufficiale del circolo, che resta il riferimento per ogni variazione di programma.

Alessandra Diodati al Fanfulla: data, ora, ingresso

Alessandra Diodati canta al Fanfulla 5/a mercoledì 28 ottobre 2026 alle 22:00, in un concerto in solo per voce ed elettronica.

Quando

Mercoledì 28 ottobre 2026, dalle 22:00. L'orario è quello indicato dal portale turistico di Roma Capitale e dal calendario cittadino degli eventi, e coincide con l'ora in cui il circolo comincia le sue serate di musica. Il portale avverte che il programma potrebbe subire variazioni: un controllo sul sito del circolo il giorno stesso è una buona abitudine.

Dove

Il concerto si tiene al Fanfulla 5/a, in via Fanfulla da Lodi 5/a, al Pigneto, a poche decine di metri dall'incrocio con via del Pigneto. È un circolo Arci di dimensioni contenute, con palco basso e pubblico vicino a chi suona: il contesto adatto a un concerto di ricerca sulla voce.

Ingresso

Si entra con la tessera Arci, come in tutte le serate del circolo. Dal 1° ottobre 2026 vale solo la tessera della stagione 2026/2027: chi ha quella dell'anno precedente deve rinnovarla. Il calendario degli eventi indica l'ingresso con tessera, senza pubblicare un importo per la serata.

Un concerto infrasettimanale

Il 28 ottobre cade di mercoledì. Nei circoli romani le serate infrasettimanali hanno un pubblico diverso da quello del venerdì: meno passaggio, più ascoltatori venuti apposta. Per un concerto di voce sola è un vantaggio.

Che cosa si ascolta al concerto di Alessandra Diodati

Il concerto di Alessandra Diodati al Fanfulla è un solo per voce ed elettronica, costruito su un progetto dedicato alle tecniche vocali estese e alla figura di Demetrio Stratos, secondo la presentazione del portale turistico di Roma.

Voce sola

Una cantante sola sul palco, senza pianoforte né contrabbasso, deve reggere l'intera serata con il proprio strumento. È una formula rara nel jazz, dove la voce vive quasi sempre dentro un gruppo, e richiede un controllo tecnico che pochi possiedono. Alessandra Diodati la sceglie perché la sua ricerca riguarda proprio la voce come materia sonora.

Le tecniche vocali estese

Con tecniche vocali estese si indica l'insieme dei modi di usare la voce che escono dal canto tradizionale: suoni multipli, armonici, respirazioni udibili, rumori, sovrapposizioni. Il canto difonico, di cui Diodati è specialista, ne è l'esempio più noto: una sola persona produce due suoni contemporaneamente, la nota fondamentale e un armonico che si muove sopra di essa.

L'elettronica

Nella descrizione del concerto le tecniche vocali si intrecciano con l'elettronica. Nella pratica di molti artisti di questa area, la voce viene registrata e ripetuta dal vivo, stratificata, trasformata: la cantante costruisce in tempo reale un coro di sé stessa. Il risultato cambia ogni sera, perché nasce dall'improvvisazione.

Un progetto con radici lontane

Il lavoro su Demetrio Stratos e sulle tecniche estese non è una scelta dell'ultimo momento. Nel 2022 Alessandra Diodati ha conseguito la laurea di primo livello in canto jazz proprio con un progetto originale su questi temi. Il concerto al Fanfulla è quindi il frutto di anni di studio, portato in una sala dove il pubblico ascolta da vicino.

Alessandra Diodati: biografia della cantante

Alessandra Diodati è una cantante, compositrice, educatrice e artista visiva nata a Roma, che ha cominciato a studiare canto jazz a undici anni e pianoforte a quattordici, e si è specializzata nel canto difonico con Anna-Maria Hefele.

La formazione romana

La sua biografia ufficiale ricorda gli studi di improvvisazione jazz con Maria Pia De Vito, Greta Panettieri, Francesco Poeti e Carlo Conti.

Siena Jazz

Dal 2016 Diodati frequenta i seminari estivi di Siena Jazz, dove studia e suona con musicisti come Thomas Morgan, Avishai Cohen alla tromba, Marcus Gilmore, Ben Wendel, Chris Tordini, Miguel Zenón, Theo Bleckmann, Becca Stevens, Jen Shyu, Norma Winstone e Leila Martial. Dal 2019 segue i corsi ordinari dell'istituto con docenti come Diana Torto, David Linx, Stefano Battaglia, Yonathan Avishai, Ziv Ravitz, Greg Hutchinson e Dan Kinzelman, oltre a Francesco Bigoni, Francesco Diodati e Filippo Vignato.

Due lauree e una terza

Il percorso ha una particolarità: nel 2018 Alessandra Diodati consegue la laurea specialistica in European Economy and Business Law. Poi torna alla musica a tempo pieno. Nel 2022 si laurea in canto jazz di primo livello con un progetto sulle tecniche vocali estese e Demetrio Stratos; nel 2025 completa il secondo livello con una tesi su La voce nel jazz contemporaneo, con 110 e lode.

Le residenze

Nel 2021 Paolo Damiani la seleziona per la residenza European Jazz's cool del Saint Louis College of Music. Nel 2022 Musica Bacàn la sceglie per la residenza What's New, con Filippo Vignato, Giovanni Iacovella e Marco Luparia, e Serena Brancale la porta alla finale di LazioSound con un progetto in solo sul canto armonico. Nel 2023 Daniele Roccato e Michele Rabbia la vogliono per una residenza all'Auditorium Parco della Musica; nel 2024 l'associazione Midj la invita al Festival del Jazz Italiano per le Terre del Sisma.

Palchi e festival

Si è esibita all'Auditorium Parco della Musica, alla Casa del Jazz, a Nuoro Jazz, al Sile Jazz, al Moncalieri Jazz Festival e al festival jazz dell'Aquila; all'estero alla Metropolia di Helsinki e alla Royal Academy di Aarhus e Aalborg.

Dischi e collaborazioni di Alessandra Diodati

Alessandra Diodati ha partecipato a dischi di Greg Osby, Greg Hutchinson, Jacopo Ferrazza, Musica Bacàn, Noemi Fiorucci e Vittorio Gervasi, pubblicati fra il 2022 e il 2025.

Con Greg Osby

Nel 2023 canta in Minimalism del sassofonista statunitense Greg Osby, uscito per la Inner Circle Music. Le recensioni italiane e americane del disco segnalano due brani in cui la sua voce porta i testi: I Forgive You di Becca Stevens e Journey di Kendrick Scott. La rivista DownBeat ha descritto la sua presenza come eterea.

Con Jacopo Ferrazza

Con il quintetto del contrabbassista Jacopo Ferrazza incide Fantàsia, uscito nel 2022 per la Teal Dreamers Factory, e Prometheus, del 2025. Fantàsia è il suo debutto discografico, e la stampa specializzata ne ha lodato l'intonazione e il timbro: il manifesto, All About Jazz, Off Topic, Tuttorock. Lo stesso Ferrazza, in un'intervista, ha detto di aver trovato in lei la voce che immaginava per quella musica.

Gli altri dischi

Nel 2023 esce What's New di Musica Bacàn, nato dalla residenza dell'anno prima. Nel 2024 arrivano un lavoro con Greg Hutchinson e il Siena Jazz Ensemble, Omnia di Noemi Fiorucci per la Mupe Records e Archivio Futuro di Vittorio Gervasi per La Tempesta Dischi, etichetta che porta la sua voce fuori dal circuito jazz.

Le collaborazioni dal vivo

Fra i musicisti con cui collabora e suona la biografia ufficiale cita Greg Osby, Greg Hutchinson, Jacopo Ferrazza, Enrico Zanisi, Achille Succi, Mario Corvini, Paolo Damiani, Daniele Roccato, Michele Rabbia, Filippo Vignato, Giovanni Iacovella e Filippo Lilli. Dal 2017 ha anche un duo stabile con la pianista e cantante Miriam Fornari, dedicato a brani originali e alla tradizione jazz armonizzata a due voci.

La pittura: l'altra metà del lavoro di Alessandra Diodati

Alessandra Diodati dipinge dal 2013, da autodidatta, ed espone in mostre personali e collettive in tutta Italia.

Le copertine

Ha firmato cinque copertine di dischi per CamJazz, EmmeRecord Label e Slam Production, e una copertina per la casa editrice Morlacchi di Perugia. Chi conosce il catalogo jazz italiano ha probabilmente già visto un suo quadro senza sapere di chi fosse.

Pittura e improvvisazione

La sua ricerca attuale, spiega la biografia, esplora la performance pittorica legata a quella musicale nel contesto della libera improvvisazione. È un'idea che ha una logica precisa: l'improvvisazione, in musica come in pittura, è un gesto che si compie una volta e non si ripete.

Singer, composer, educator

Il suo sito si apre con quattro parole: cantante, compositrice, educatrice, artista visiva. L'attività didattica completa il ritratto: chi insegna le tecniche estese deve saperle spiegare, e questo si sente nella chiarezza con cui le porta in scena.

Demetrio Stratos, la voce a cui è dedicato il concerto

Demetrio Stratos, nome d'arte di Efstratios Dimitriou, nato ad Alessandria d'Egitto il 22 aprile 1945 e morto a New York il 13 giugno 1979, è stato cantante, polistrumentista e musicologo greco naturalizzato italiano, voce dei Ribelli e degli Area.

Un'infanzia mediterranea

Figlio di genitori greci, Stratos trascorse i primi tredici anni ad Alessandria d'Egitto, dove studiò pianoforte e fisarmonica. Crebbe ascoltando la musica bizantina delle cerimonie ortodosse e la musica araba tradizionale: un incrocio di culture che segnò per sempre il suo modo di pensare la voce.

Dai Ribelli agli Area

In Italia fu prima il frontman dei Ribelli, poi la voce degli Area, il gruppo che negli anni Settanta mescolò jazz, rock, musica mediterranea e sperimentazione. Per molti italiani Stratos è ancora oggi questo: il cantante degli Area.

La ricerca sulla voce

Le registrazioni e gli studi dedicati a Stratos documentano la sua capacità di produrre diplofonie, suoni bitonali e difonici attraverso tecniche diverse, fra cui il canto armonico. John Cage lo invitò a tenere una serie di concerti al Roundabout Theatre di New York. Il suo lavoro resta il punto di partenza per chiunque, in Italia, si occupi di voce sperimentale.

Perché Stratos oggi

Dedicare un concerto a Stratos nel 2026 significa riportare al presente una ricerca interrotta dalla sua morte a trentaquattro anni. Il canto difonico di Alessandra Diodati è lo stesso territorio che Stratos esplorava: il concerto del Fanfulla è un dialogo fra due generazioni di voci.

Una curiosità su Alessandra Diodati al Fanfulla 5/a — 28 ottobre 2026

La prima curiosità riguarda la tecnica. Il canto difonico, che Alessandra Diodati ha studiato con Anna-Maria Hefele, permette a una sola voce di produrre due suoni insieme: una nota tenuta e, sopra, un fischio armonico che disegna una melodia. Chi lo ascolta per la prima volta dal vivo cerca istintivamente il secondo musicista sul palco. Non c'è: è tutto nella gola, nella bocca e nella lingua di chi canta.

La seconda riguarda il percorso. Prima di dedicarsi interamente alla musica, Alessandra Diodati ha conseguito una laurea specialistica in European Economy and Business Law. Nel jazz italiano le biografie con una svolta così netta non sono rare, ma raramente arrivano a una seconda laurea in canto con 110 e lode.

La terza riguarda il nome. Fra i docenti di Siena Jazz citati nella sua biografia c'è anche Francesco Diodati. Stesso cognome, stesso istituto: chi segue il jazz italiano se ne accorgerà. A nostro giudizio la cosa più interessante della serata non sarà il nome di Stratos in locandina, ma il fatto di sentire una voce che ha studiato quelle tecniche con metodo, e le porta in un circolo di quartiere invece che in un auditorium.

Il Fanfulla 5/a, il circolo che ospita Alessandra Diodati

Il Fanfulla 5/a è un circolo Arci del Pigneto, al civico 5/a di via Fanfulla da Lodi, con una programmazione serale di concerti, dj set e cinema che comincia alle 22 ed è riservata ai soci.

Una sala per i soci

Un circolo Arci è un'associazione di promozione sociale: chi entra partecipa da socio, con una tessera nazionale annuale, e non compra un biglietto. È la struttura che da decenni sostiene una parte decisiva della musica indipendente dal vivo in Italia. La conseguenza pratica è semplice: senza tessera non si entra.

Come si fa la tessera

Il circolo indica la via più rapida: scaricare l'app ufficiale dell'Arci, compilare la preadesione e ritirare la tessera alla porta. Nelle prime settimane della stagione, con molti tesseramenti nuovi, farlo prima fa risparmiare la coda.

Lo spazio

Il Fanfulla è una sala raccolta: palco basso, bancone, pubblico in piedi o seduto a seconda della serata. Per un concerto di voce ed elettronica la vicinanza è preziosa: le sfumature del canto armonico si perdono a distanza, e si colgono meglio nelle prime file.

La programmazione

Accanto ai concerti il circolo propone il ciclo di proiezioni Kinema Fanfulla, serate di elettronica, dj set e incontri. In ottobre 2026 dalla stessa sala passano il cantautorato di Jason La Mecca e il rock degli Angst: un cartellone che attraversa generi diversi con la stessa attenzione alla ricerca. Nello stesso quartiere, a inizio ottobre, il Pigneto Comedy Fest porta la stand-up comedy nei locali della zona.

Da Fanfulla 101 al civico 5: la storia del circolo

La storia del Fanfulla comincia nel settembre 2006 in un capannone al civico 101 di via Fanfulla da Lodi e prosegue dal 2011 al civico 5 con il nome di Forte Fanfulla, secondo il racconto di Paola Micalizzi pubblicato su minima&moralia nel giugno 2014.

Cinque amici e un biliardino

Il primo circolo nasce da cinque amici che lo arredano con divani recuperati e con sedie e tavolini arrivati dal vicino Bar Necci. Apre la notte di capodanno del 2007, con al centro un biliardino e una regola semplice: chi perde esce.

Tredicimila tessere

Il Pigneto di allora, secondo Micalizzi, era un quartiere buio, con pochissimi posti dove uscire la sera. Il primo anno il circolo raccoglie tredicimila tessere. Dal 2009 la legge impone la chiusura alle due; la folla sul marciapiede e le proteste dei vicini portano allo sfratto.

Il Forte Fanfulla

Nel 2011 il circolo si trasferisce al civico 5, in uno spazio più grande, con una cucina ampia e un affitto cinque volte più alto. Vi passano festival e rassegne: l'LPM, la prima edizione di Mal di Libri, la Giornata Internazionale dell'Animazione, Teatri di Vetro. A fine giugno 2014 la festa Fatti Forte Fanfulla chiude quella stagione. Il circolo di oggi conserva il civico nel nome.

Una cosa che non ti dice nessuno su Alessandra Diodati al Fanfulla 5/a — 28 ottobre 2026

Quello che non ti dice nessuno è che un concerto di canto difonico si ascolta anche con il corpo. Gli armonici che la cantante isola sopra la nota fondamentale sono frequenze alte e sottili, e cambiano a seconda di dove ci si trova nella sala. Due persone a tre metri di distanza sentono cose diverse. Spostarsi di poco, fra un brano e l'altro, è un piccolo esperimento che consiglio a chi non ha mai ascoltato questa tecnica dal vivo.

La seconda cosa riguarda il silenzio. In un circolo il bancone è parte della serata, e il rumore dei bicchieri accompagna quasi ogni concerto. Con una voce sola ed elettronica leggera, però, ogni conversazione copre la musica. Il pubblico del Fanfulla di solito lo capisce da sé; chi arriva per la prima volta farà bene ad adeguarsi presto.

La terza è pratica. Nei circoli l'orario delle 22 è una tendenza più che un impegno: arrivare in punto significa spesso aspettare, arrivare alle 23 significa rischiare di perdere metà del concerto. Le 22:15 sono l'orario giusto quasi sempre. Il rientro, di mercoledì, va pensato prima di uscire.

Il Pigneto, il quartiere del concerto

Il Pigneto è un quartiere del Municipio V racchiuso fra via Prenestina, via Casilina e via di Acqua Bullicante, in un triangolo che parte da Porta Maggiore, ed è una delle zone più vive della sera romana.

Un nome dai pini

Il toponimo è attestato già nel Seicento, quando qui c'erano orti, vigne e casali, e viene da una fila di pini piantata lungo il muro di una villa. Le prime case arrivano dopo il 1870, quando si saldano fra loro nuclei come il Prenestino, il Torrione, l'Acqua Bullicante e la Marranella.

Vie di condottieri

Molte strade del quartiere portano nomi di capitani di ventura, e Fanfulla da Lodi, cui è intitolata la via del circolo, è uno di loro. Una toponomastica guerriera per una zona che oggi vive soprattutto di musica e di incontri.

La sera al Pigneto

Dal 2015 la pedonalizzazione di via del Pigneto ha fatto del quartiere una meta serale, frequentata anche dagli studenti della vicina Sapienza. Circoli, bistrot, cineclub e sale prove rendono ogni sera un passaggio continuo da un indirizzo all'altro.

La via del circolo

In pochi metri di via Fanfulla da Lodi si trovano altri indirizzi della notte: Varco al civico 1, Rifugio Urbano Fanfulla al 22, e poco più in là, in via Ettore Giovenale, Zazie nel metrò.

Come arrivare al Fanfulla 5/a per Alessandra Diodati

Il Fanfulla 5/a si raggiunge con la metro C, fermata Pigneto: dalla stazione si cammina qualche minuto fino a via Fanfulla da Lodi.

Metro C

Le fermate utili della linea C sono Pigneto e, poco più a est, Malatesta. La C incrocia la linea A a San Giovanni: da Termini la soluzione più semplice è la metro A fino a San Giovanni e il cambio sulla C.

Tram e ferrovia Termini Centocelle

Su via Prenestina corrono diverse linee tranviarie che collegano il quartiere a Porta Maggiore e a Termini. Sulla Casilina la ferrovia Termini Centocelle ferma a Ponte Casilino, a breve distanza dal circolo.

In auto

Il Pigneto di sera è un quartiere difficile per l'auto: strade strette, isola pedonale, residenti che rientrano. Anche di mercoledì il consiglio resta lo stesso: mezzi pubblici, bicicletta o taxi.

Il rientro

Il concerto comincia alle 22 e si esce tardi. Prima di partire conviene controllare sul calcolatore di percorso dell'azienda dei trasporti le ultime corse della metro C e le linee notturne.

Il consiglio che ti do per visitare Alessandra Diodati al Fanfulla 5/a — 28 ottobre 2026

Il primo consiglio è di arrivare preparati. Prima della serata ascoltate un brano degli Area con la voce di Demetrio Stratos, e uno dei dischi in cui canta Alessandra Diodati: Fantàsia di Jacopo Ferrazza o Minimalism di Greg Osby. Mezz'ora di ascolto nel pomeriggio basta per capire la distanza fra le due voci e il filo che le lega, e per riconoscere, dal vivo, dove la cantante cita e dove inventa.

Secondo consiglio: fate la tessera Arci prima di uscire. La preadesione sull'app richiede pochi minuti e fa risparmiare la coda alla porta. Dal 1° ottobre vale solo la tessera 2026/2027.

Terzo consiglio: mettetevi vicino al palco. Con il canto armonico e l'elettronica leggera, le prime file sono il posto dove si sente davvero. A fondo sala il chiacchiericcio del bancone copre proprio le frequenze più interessanti.

Ultimo consiglio: cenate al Pigneto prima delle 21, quando i locali sono ancora tranquilli, e arrivate al circolo alle 22:15. È un mercoledì: il quartiere è meno affollato del fine settimana, e la serata ha un ritmo più disteso.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che il Pigneto è il quartiere del cinema di Pasolini, che vi ambientò Accattone, e di una parte del neorealismo: Anna Magnani vi girò scene di Roma città aperta. Lo si ripete in ogni guida. Si cita molto meno che il Pigneto è stato, dalla metà degli anni Duemila, uno dei luoghi in cui è nata la nuova musica indipendente romana, e che il Fanfulla ne è stato uno dei motori.

Il racconto di minima&moralia lo dice senza giri di parole: quando Fanfulla 101 aprì, a capodanno 2007, il Pigneto era un quartiere buio, con pochissimi posti dove uscire. Tredicimila tessere nel primo anno cambiarono la geografia notturna della città. Dopo sono arrivati i bistrot, la pedonalizzazione, gli studenti, le guide turistiche.

Altro fatto noto e poco citato: Demetrio Stratos è morto nel giugno 1979 a New York, a trentaquattro anni, eppure la sua ricerca sulla voce è diventata materia di studio nei conservatori e nelle scuole di jazz italiane. Alessandra Diodati ci ha costruito una tesi di laurea. Che un progetto nato in un'aula di Siena Jazz arrivi in un circolo del Pigneto è la prova migliore che quella ricerca è viva, e che non ha bisogno di grandi sale per essere ascoltata.

Dove mangiare al Pigneto prima del concerto

Il Pigneto è fra i quartieri romani con la maggiore densità di locali dove mangiare e bere, e via Fanfulla da Lodi è a due passi dall'isola pedonale di via del Pigneto.

L'isola pedonale

Lungo via del Pigneto e nelle traverse si trovano trattorie romane, pizzerie, osterie, bistrot e cucine di molti paesi, riflesso della composizione del quartiere. Di mercoledì sera si trova posto con facilità anche senza prenotare.

Il Forno Necci

Sulla stessa via del circolo c'è il Forno Necci. Il nome torna anche nella storia del Fanfulla: nel 2006 le prime sedie e i primi tavolini del circolo arrivarono dal bar vicino.

Il consiglio pratico

Per un concerto alle 22 conviene sedersi a tavola intorno alle 20. Chi preferisce qualcosa di veloce trova pizza al taglio e cucine di strada a pochi passi dal circolo.

La foto giusta da fare a Alessandra Diodati al Fanfulla 5/a — 28 ottobre 2026

La foto giusta di questa serata non si fa durante il concerto. Un solo per voce ed elettronica è un momento di ascolto concentrato: un flash, o uno schermo acceso in prima fila, disturba tutti, cantante compresa. Se volete un ricordo, scattate senza flash durante l'applauso fra un brano e l'altro, o alla fine.

L'immagine più interessante, se riuscite a coglierla, è quella della cantante chinata sulla postazione elettronica, con il microfono in mano e le luci basse del palco: racconta meglio di qualsiasi primo piano che cosa sia questo concerto, una voce che costruisce il proprio suono con le mani oltre che con la gola.

Fuori dal circolo, prima di entrare, via Fanfulla da Lodi di notte offre un'altra fotografia: l'insegna, il marciapiede, la gente che aspetta. È un'immagine che racconta il Pigneto meglio di qualsiasi monumento.

Il giorno dopo, alla luce del mattino, Porta Maggiore con gli archi degli acquedotti e il sepolcro del fornaio Eurisace è a pochi minuti a piedi: uno dei luoghi più fotogenici e meno fotografati di Roma.

Accessibilità, pubblico e ragazzi

Il concerto di Alessandra Diodati al Fanfulla è una serata notturna in un circolo Arci, con ingresso da soci e inizio alle 22: è pensata per un pubblico adulto.

Accessibilità della sala

Il circolo non pubblica informazioni dettagliate sull'accessibilità degli spazi. Chi ha difficoltà motorie farà bene a contattare il Fanfulla prima della serata, attraverso i canali del sito ufficiale, per conoscere ingresso e servizi.

Con i ragazzi

Orario e contesto rendono la serata poco adatta ai più giovani. Per un ragazzo che studia canto, però, le tecniche vocali estese sono una scoperta che apre le orecchie: i dischi di Stratos con gli Area, ascoltati a casa, sono il primo passo.

Il volume

Un concerto di voce ed elettronica non è un concerto rock, e il volume in sala resta in genere contenuto. È una serata adatta anche a chi di solito evita i locali rumorosi.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Pigneto è quella di una campagna diventata quartiere. Fino all'Ottocento l'area fuori Porta Maggiore era fatta di vigne e orti. Dopo il 1870, con Roma capitale, nascono i primi insediamenti; fra il 1886 e il 1891 viene costruito in piazza Caballini il primo deposito per omnibus e tram a cavallo fuori dalle Mura Aureliane, trasformato nel 1904 in deposito tranviario con l'elettrificazione della linea.

Il Novecento porta le fabbriche: il pastificio Pantanella sulla Casilina, lo stabilimento farmaceutico Serono, inaugurato nel 1909, la fabbrica di viscosa sulla Prenestina, attiva dal 1923 al 1954. Durante la seconda guerra mondiale il Pigneto, quartiere popolare come San Lorenzo, subisce i bombardamenti alleati del 1943 e del 1944. Nel dopoguerra diventa un set cinematografico, da Rossellini a Pasolini.

Per via Fanfulla da Lodi le date sono recenti: settembre 2006, l'affitto del capannone al civico 101; capodanno 2007, l'apertura di Fanfulla 101; 2011, il trasloco al civico 5 e la nascita del Forte Fanfulla; giugno 2014, la festa di chiusura di quella stagione. Nel 2015 la pedonalizzazione di via del Pigneto cambia la vita serale del quartiere, e il circolo diventa uno dei punti fermi della musica indipendente romana.

Cosa vedere intorno al Fanfulla il giorno dopo

Il Pigneto è a pochi minuti da monumenti poco frequentati e di grande interesse, da vedere la mattina dopo il concerto.

Porta Maggiore

All'imbocco del quartiere si trova Porta Maggiore, nata nel I secolo come arco monumentale degli acquedotti Claudio e Aniene Nuovo. Poco lontano, la basilica sotterranea di Porta Maggiore, visitabile su prenotazione.

L'ex SNIA e il suo lago

Sulla Prenestina si apre l'area dell'ex SNIA, la fabbrica di viscosa attiva dal 1923 al 1954, con il suo lago, un paesaggio del Novecento industriale tornato natura.

Verso gli acquedotti

Più a sud si arriva al Parco degli Acquedotti, dove gli archi romani attraversano la campagna: la passeggiata ideale per la mattina dopo una serata di musica.

Chi è passato da Alessandra Diodati al Fanfulla 5/a — 28 ottobre 2026

Dai locali del Fanfulla sono passati nomi che nessuno si aspetterebbe in un circolo di quartiere. Il racconto di minima&moralia ricorda Alva Noto, che capitò una sera e chiese di fare un dj set; Erlend Øye dei Kings of Convenience, entrato per una birra e rimasto per un'esibizione improvvisata; il pianista Thollem McDonas, il giorno dopo un suo concerto al MAXXI. Negli anni del Forte Fanfulla, al civico 5, sono passati anche Susanna Camusso e Stefano Rodotà, ospiti di incontri pubblici.

Nelle strade del Pigneto è passata una parte importante del cinema italiano: Anna Magnani vi girò scene di Roma città aperta, Pier Paolo Pasolini vi ambientò Accattone.

Alessandra Diodati arriva al Fanfulla dopo aver suonato all'Auditorium Parco della Musica, alla Casa del Jazz e nei festival jazz di mezza Italia, e dopo aver inciso con Greg Osby e Greg Hutchinson. Portare un progetto di ricerca sulla voce in una sala per soci, con il pubblico a due metri, è una scelta coerente con la storia di questo indirizzo: da vent'anni, sotto nomi e gestioni diverse, via Fanfulla da Lodi fa passare la musica che altrove fatica a trovare spazio.

Domande frequenti su Alessandra Diodati al Fanfulla

Quando canta Alessandra Diodati a Roma?

Alessandra Diodati canta a Roma mercoledì 28 ottobre 2026 alle 22:00 al Fanfulla 5/a, in via Fanfulla da Lodi 5/a, al Pigneto. È un concerto in solo per voce ed elettronica, dedicato alle tecniche vocali estese e a Demetrio Stratos.

Serve la tessera Arci per il concerto al Fanfulla?

Sì, al Fanfulla 5/a si entra solo con la tessera Arci. Dal 1° ottobre 2026 vale la tessera della stagione 2026/2027, che si richiede con la preadesione sull'app ufficiale dell'Arci e si ritira all'ingresso del circolo.

Chi è Alessandra Diodati?

Alessandra Diodati è una cantante jazz, compositrice e artista visiva nata a Roma, formata a Siena Jazz e specializzata nel canto difonico con Anna-Maria Hefele. Ha inciso con Greg Osby, Greg Hutchinson e Jacopo Ferrazza, e nel 2025 si è laureata in canto jazz con 110 e lode.

Che cos'è il canto difonico?

Il canto difonico, al centro del concerto di Alessandra Diodati, è una tecnica che permette a una sola voce di produrre due suoni insieme: una nota fondamentale e un armonico che si muove sopra di essa. Fa parte delle tecniche vocali estese studiate anche da Demetrio Stratos.

Perché il concerto è dedicato a Demetrio Stratos?

Il concerto di Alessandra Diodati è dedicato a Demetrio Stratos perché la cantante ha studiato a lungo la sua ricerca sulla voce: nel 2022 si è laureata in canto jazz con un progetto originale sulle tecniche vocali estese e su Stratos, voce degli Area morta nel 1979.

Come si arriva al Fanfulla 5/a con i mezzi?

Il Fanfulla 5/a si raggiunge con la metro C, fermata Pigneto, e da lì a piedi in pochi minuti. In alternativa ci sono i tram di via Prenestina e la ferrovia Termini Centocelle, fermata Ponte Casilino. Per il rientro conviene controllare le ultime corse feriali.

Quanto costa entrare al concerto di Alessandra Diodati?

Per il concerto di Alessandra Diodati al Fanfulla il calendario degli eventi indica l'ingresso con tessera Arci, senza pubblicare un importo per la serata. Le condizioni aggiornate sono sul sito ufficiale del circolo.

Il consiglio finale su Alessandra Diodati al Fanfulla

Senza esitazioni: una voce sola che lavora sugli armonici, in una sala piccola, è un'esperienza che nessun disco restituisce. Ascoltate Stratos nel pomeriggio, fate la tessera sull'app, cenate al Pigneto e mettetevi in prima fila. Il mercoledì, per una volta, è la sera giusta.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento28 Ottobre 2026 22:00
IndirizzoFanfulla 5/a, Via Fanfulla da Lodi 5/a, 00176 Roma Pigneto, Roma, Roma Città