Window Crew alla Berta di Torpignattara — ogni giovedì fino al 29 ottobre 2026
Window Crew è una serata di selezioni musicali alla finestra che si ripete ogni giovedì alla Berta, in via Ciro da Urbino 16 a Torpignattara, fino al 29 ottobre 2026; l'ingresso è libero. Le date di ottobre sono giovedì 1, 8, 15, 22 e 29, ognuna con un selezionatore diverso. Il locale è a pochi passi dalla via Casilina: la ferrovia Roma-Giardinetti, che corre lungo la Casilina, ferma a Filarete e a Tor Pignattara, e le stazioni della metro C che servono il quartiere sono Pigneto e Malatesta. Non c'è biglietto: si paga soltanto ciò che si consuma, calici e birre, come recita la presentazione della serata. L'orario di inizio non è indicato dagli organizzatori; il profilo del locale riporta un'apertura serale dalle 17.
È un appuntamento piccolo, di quartiere, lontano dai grandi palchi: musica scelta con cura, un bicchiere in mano, una strada di case basse della periferia storica romana. Proprio per questo merita una scheda.

Window Crew alla Berta in breve
Window Crew è una rassegna settimanale di selezioni musicali ospitata dalla Berta, caffè con cucina e cantina aperto a Torpignattara nel 2026, con un selezionatore diverso ogni giovedì.
La scheda essenziale
Che cosa: selezioni musicali dal vivo alla finestra del locale. Quando: ogni giovedì, con le date di ottobre 2026 il 1, l'8, il 15, il 22 e il 29. Dove: La Berta, via Ciro da Urbino 16, 00176 Roma, zona Villa Certosa, Torpignattara. Prezzo: ingresso libero. Formula: musica e consumazioni al bancone.
Il programma di ottobre
Il calendario pubblicato dal portale turistico di Roma Capitale e dal magazine Zero è il seguente: giovedì 1 ottobre Bob Corsi; giovedì 8 ottobre Perilongu; giovedì 15 ottobre Francesco Macrì; giovedì 22 ottobre Sounds of the Suburbs; giovedì 29 ottobre Ninette. La rassegna era cominciata giovedì 24 settembre con Alejandra Arzola. Il programma, avvertono le fonti, potrebbe subire variazioni.
Per chi è
Window Crew è per chi cerca un giovedì sera tranquillo, un aperitivo lungo con musica scelta, una serata in un quartiere che i romani del centro conoscono poco. Non è una discoteca, non è un concerto: è un bar di quartiere che per una sera alla settimana affida la musica a chi la sa scegliere.
Che cosa succede a Window Crew il giovedì
Window Crew consiste in selezioni musicali alla finestra, pensate, secondo la presentazione ufficiale, per accompagnare calici e birrette.
La finestra come palco
Il nome dice già tutto. Il selezionatore non è su un palco né in una consolle nascosta in fondo alla sala: suona alla finestra, cioè sul confine fra il locale e la strada. È una formula che a Roma si è diffusa negli ultimi anni in molti bar di quartiere, e che trasforma un marciapiede in una piccola piazza. Chi è dentro ascolta, chi passa si ferma.
Selezioni, non serate da ballo
La parola usata dagli organizzatori è selezioni. Non si parla di dj set da pista, ma di musica scelta per accompagnare una conversazione e un bicchiere. È una differenza sostanziale: il selezionatore lavora sull'atmosfera, sui passaggi, sulla scoperta, più che sul ritmo per ballare.
Un nome diverso ogni settimana
Ogni giovedì cambia il selezionatore, e dunque cambia la musica. Chi ha trovato la sua serata ideale può tornare la settimana successiva e trovare un'altra cosa. Chi invece vuole conoscere uno dei nomi in programma, deve segnarsi la data giusta.
Che cosa non sappiamo
Gli organizzatori non pubblicano generi musicali, biografie dei selezionatori né l'orario preciso di inizio. Non li inventiamo. Chi vuole sapere che musica porterà un nome specifico può cercarlo sui canali del locale nei giorni precedenti.
I selezionatori di Window Crew a ottobre
Le cinque serate di ottobre di Window Crew affidano la musica a Bob Corsi, Perilongu, Francesco Macrì, Sounds of the Suburbs e Ninette.
Giovedì 1 ottobre: Bob Corsi
La prima serata di ottobre è affidata a Bob Corsi. È il secondo giovedì della rassegna, dopo l'apertura di settembre, e cade nel primo giorno di un mese che a Roma porta le ultime serate miti.
Giovedì 8 ottobre: Perilongu
L'8 ottobre la finestra è di Perilongu. Il nome d'arte è breve e curioso, come spesso accade fra i selezionatori delle scene di quartiere.
Giovedì 15 ottobre: Francesco Macrì
Il 15 ottobre, a metà mese, tocca a Francesco Macrì. È la data che il portale turistico di Roma Capitale mette in evidenza nella sua scheda della rassegna.
Giovedì 22 ottobre: Sounds of the Suburbs
Il 22 ottobre arriva Sounds of the Suburbs, i suoni delle periferie. Un nome che, per una serata a Torpignattara, suona come una dichiarazione di appartenenza.
Giovedì 29 ottobre: Ninette
La rassegna di ottobre si chiude giovedì 29 con Ninette. È l'ultima data pubblicata: per le settimane successive conviene seguire i canali del locale.
La Berta: il locale che ospita Window Crew
La Berta è un locale di via Ciro da Urbino 16, a Torpignattara, che si presenta come caffè, cucina e cantina, e che ha aperto le porte all'inizio di marzo 2026.
Caffè, cucina, cantina
La formula dichiarata dal locale è in tre parole. Caffè, dunque bancone e mattine; cucina, dunque piatti e non solo stuzzichini; cantina, dunque vino. Le piattaforme di recensione lo classificano come wine bar. Per Window Crew conta soprattutto la terza parola: i calici sono il centro della serata.
Un'apertura recente
I canali social del locale annunciavano l'apertura alla fine di febbraio 2026, con l'inaugurazione nei primi giorni di marzo. Window Crew nasce dunque in un locale giovane, nel suo primo autunno, e ha la freschezza delle cose che si stanno ancora costruendo.
Un indirizzo a due strade
Il civico 16 di via Ciro da Urbino è all'incrocio con via Gabrio Serbelloni, e alcune schede riportano l'indirizzo doppio. Chi arriva dalla Casilina trova il locale all'angolo fra le due strade, in una zona di case basse costruite nel Novecento.
Gli orari
Il profilo del locale indica un'apertura serale tutti i giorni, dalle 17, con chiusura alle 23 in settimana e a mezzanotte il venerdì e il sabato. Gli orari possono cambiare: prima di muoversi, un'occhiata ai canali del locale è d'obbligo.
Torpignattara, il quartiere di Window Crew
Torpignattara è una zona urbanistica del Municipio V di Roma, fra la via Casilina e la via Prenestina, che prende il nome dal Mausoleo di Elena, detto popolarmente Torre delle pignatte.
Il nome e le pignatte
Il toponimo nasce da un dettaglio costruttivo. Nel tamburo in calcestruzzo della cupola del mausoleo, fatto erigere dall'imperatore Costantino nel IV secolo, erano inserite anfore di terracotta per alleggerire la struttura. In lingua popolare quelle anfore erano pignatte, e il mausoleo divenne la Torre delle pignatte. Da lì, Tor Pignattara.
Villa Certosa, il Borghetto degli Angeli
Via Ciro da Urbino appartiene a una delle tre microaree storiche del quartiere, Villa Certosa, un tempo chiamata Borghetto degli Angeli. La tenuta era appartenuta ai monaci certosini, che vi coltivavano la vite; il casale si chiamava Villa la Favorita, dal nome di un vitigno, e oggi ospita le Missionarie della carità di Madre Teresa di Calcutta. Intorno al 1928 la tenuta fu divisa in piccoli lotti, e su quei lotti sorsero le case che ancora oggi si vedono.
Le strade dei costruttori
I nomi delle vie intorno alla Berta non sono casuali. Fra via Casilina e via degli Angeli le strade sono intitolate a ideatori e costruttori di fortificazioni e opere militari: Ciro da Urbino, Gabrio Serbelloni, Filarete, Galeazzo Alessi, Francesco Laparelli, Bernardo Buontalenti, Michele Sanmicheli. A sud della Casilina, invece, le vie ricordano piloti italiani della prima aviazione, perché avrebbero dovuto dare accesso all'aeroporto di Centocelle, oggi aeroporto militare Francesco Baracca.
Un quartiere costruito dai suoi abitanti
Torpignattara è uno degli esempi più interessanti in Italia di sviluppo edilizio per autopromozione: case a uno o due piani, con copertura a terrazzo per poter aggiungere un piano negli anni successivi, costruite da privati, piccole imprese e consorzi. La storica Stefania Ficacci ha mostrato come questo fenomeno sia stato a lungo confuso con l'abusivismo, con un giudizio che la storia non conferma. Camminando verso la Berta, si legge ancora questa architettura minore, fatta di terrazzi, cortili, facciate modeste.
Torpignattara e la Resistenza: le strade intorno a Window Crew
Torpignattara fu uno dei centri della Resistenza romana durante i nove mesi dell'occupazione, e le strade intorno alla Berta ne conservano la memoria.
Un quartiere strategico
La posizione del quartiere, a cavallo della via Casilina che portava al fronte di Cassino e a ridosso della linea ferroviaria Roma-Cassino-Napoli, con la stazione Casilina, lo mise al centro della lotta. Vi operavano tre formazioni: il Partito Comunista, il Movimento Comunista d'Italia detto Bandiera Rossa e un gruppo misto di socialisti e azionisti, raccontato da uno dei suoi esponenti, il medico Nicolò Licata.
La falegnameria di via dell'Acqua Bullicante
Il 14 marzo 1944 le SS fecero irruzione nella falegnameria di Pilade Forcella, in via dell'Acqua Bullicante 21, e arrestarono sei uomini del quartiere. Cinque di loro furono fucilati alle Fosse Ardeatine il 24 marzo. Via dell'Acqua Bullicante è a pochi minuti a piedi dalla Berta: chi fa il giro del quartiere prima della serata può passarci.
Il parco Giordano Sangalli
Dopo la retata, i gappisti superstiti si trasferirono sul Monte Tancia, nella Sabina, dove costituirono una brigata autonoma. Il 7 aprile 1944 tre ragazzi del quartiere, i fratelli Franco e Bruno Bruni e Giordano Sangalli, morirono per coprire la ritirata dei compagni. A Sangalli, che aveva diciassette anni, è intitolato il parco pubblico sul viale dell'Acquedotto Alessandrino, dove un tempo c'era il campo sportivo che portava il suo nome.
Il cannone di via Carlo della Rocca
C'è anche una memoria più antica, quella della Grande Guerra. In via Carlo della Rocca si trova un cannone austriaco, monumento ai caduti del quartiere inaugurato il 20 ottobre 1924 e puntato verso nord est. È uno dei monumenti ai caduti più insoliti di Roma.
Come arrivare alla Berta per Window Crew
La Berta, in via Ciro da Urbino 16, si raggiunge dalla via Casilina: le fermate più vicine della ferrovia Roma-Giardinetti sono Filarete e Tor Pignattara, mentre le stazioni della metro C che servono il quartiere sono Pigneto e Malatesta.
Con la ferrovia Roma-Giardinetti
La piccola ferrovia che corre lungo la Casilina attraversa tutta Torpignattara, con le fermate Filarete, Tor Pignattara e Berardi. Per un giovedì sera è un mezzo comodo per chi arriva dalla zona di Termini e Porta Maggiore.
Con la metro C
Le stazioni Pigneto e Malatesta della metro C servono il quartiere. Da entrambe si arriva alla Berta con una camminata attraverso le strade del Pigneto o della Marranella; chi non conosce la zona può affidarsi al calcolatore di percorso dell'azienda dei trasporti, che indica anche gli autobus della Casilina.
In auto e in bicicletta
Il quartiere è fatto di strade strette e di parcheggi su strada, spesso occupati la sera. Chi può, lasci l'auto a casa. In bicicletta la zona è raggiungibile dal Pigneto e da Porta Maggiore; la Casilina, però, è una strada trafficata, meglio usare le vie parallele.
Il ritorno
Il locale chiude alle 23 il giovedì, secondo il profilo pubblicato. Prima di uscire controllate gli orari dell'ultima corsa della linea che vi interessa: nelle serate infrasettimanali le frequenze calano.
Come organizzare un giovedì di Window Crew
Window Crew si presta a un giovedì sera fatto di tre tempi: una passeggiata nel quartiere prima del tramonto, un bicchiere alla Berta con la musica, una cena in zona.
Prima: il Mausoleo di Elena e Villa De Sanctis
Chi arriva presto può fare un giro verso il Mausoleo di Sant'Elena, sulla Casilina, nel parco di Villa De Sanctis, dove si trovano anche le catacombe dei Santi Marcellino e Pietro e la Casa della Cultura di Villa De Sanctis. A ottobre il sole cala intorno alle 19 all'inizio del mese e poco dopo le 17 nell'ultima settimana, dopo il ritorno all'ora solare del 25 ottobre: la luce per il giro va calcolata.
Durante: la finestra
Arrivate quando la selezione è già avviata: la formula non ha un momento di inizio solenne, e il bello è trovare la musica già in corso. Ordinate un calice, restate sul marciapiede se il tempo lo permette, lasciate che la serata faccia il resto.
Dopo: la cena
Il locale ha una cucina. In alternativa, la via Casilina e le strade del Pigneto, a breve distanza, offrono trattorie, pizzerie e cucine di molti paesi, per tutte le tasche.
Dove mangiare vicino a Window Crew
La Berta stessa si presenta come caffè con cucina e cantina, dunque la soluzione più semplice per mangiare durante Window Crew è restare dove si è.
La Casilina e la Marranella
Lungo la via Casilina e intorno a piazza della Marranella si trovano forni, rosticcerie, pizzerie al taglio e cucine asiatiche e mediorientali, frequentate soprattutto da chi abita in zona. Sono locali senza pretese, spesso economici.
Il Pigneto
Il Pigneto, a nord della Casilina, ha la maggiore concentrazione di trattorie, osterie e locali serali della zona. Il giovedì sera è animato ma non affollato come nel fine settimana.
Accessibilità e consigli pratici per Window Crew
Window Crew si svolge in un locale al piano strada e, per sua natura, sul confine con il marciapiede: la musica si ascolta anche da fuori.
Accessibilità
Il locale non pubblica informazioni sull'accessibilità per chi usa la carrozzina. Chi ne ha bisogno farà bene a contattare la Berta attraverso i suoi canali prima di muoversi. I marciapiedi del quartiere sono spesso stretti e interrotti dalle auto in sosta.
Il meteo
Una serata alla finestra funziona meglio con il bel tempo. Ottobre a Roma è in genere mite, ma una pioggia autunnale può spostare tutti all'interno. Il programma, avvertono le fonti, può subire variazioni: in caso di maltempo conviene controllare i canali del locale.
Il vicinato
Una serata alla finestra si svolge davanti alle case di chi abita nella via. È buona educazione, e anche interesse di tutti perché la rassegna continui, tenere la voce bassa verso la fine della serata.
Window Crew con i bambini
Window Crew è una serata da bar, con consumazioni alcoliche al centro. Un bambino accompagnato non è fuori luogo in un locale di quartiere all'ora dell'aperitivo, ma la serata non è pensata per i più piccoli. Per una famiglia, meglio il pomeriggio al parco di Villa De Sanctis o al Parco degli Acquedotti, poco più a sud.
Cosa c'è intorno a Window Crew e alla Berta
Intorno alla Berta, il magazine Zero segnala a meno di duecento metri l'Arena Aurora, in via di Tor Pignattara 78, e due spazi di via Gabrio Serbelloni, Studio 54 e Piano Zer0.
Il quadrante archeologico
Il territorio di Torpignattara è interamente compreso nell'Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros. Oltre al Mausoleo di Elena, lungo il viale dell'Acquedotto Alessandrino si vedono le arcate dell'acquedotto, e nel parco Giordano Sangalli si cammina fra i resti antichi e il verde di quartiere.
Il Quadraro e il Pigneto
Poco a sud c'è il Quadraro, con la sua storia di Resistenza e la sua street art; a nord il Pigneto, con il suo passato di borgata e la sua vita notturna. Più in là, sulla via Prenestina, si apre il Parco delle Energie dell'ex SNIA, che la zona urbanistica di Torpignattara comprende fra le sue aree verdi.
Porta Maggiore
Verso il centro, la Casilina porta a Porta Maggiore e, a pochi passi, alla basilica sotterranea di Porta Maggiore. Il Pigneto, nato come villaggio industriale fuori Porta Maggiore su una tenuta di Alessandro Torlonia, fa da cerniera fra il centro e Torpignattara.
Ottobre a Roma: le ultime serate all'aperto
Ottobre è a Roma il mese delle ottobrate, con giornate ancora tiepide e sere che si raffreddano settimana dopo settimana. Una serata alla finestra funziona finché si può restare sul marciapiede: le cinque date di Window Crew coprono proprio il passaggio fra la fine dell'estate lunga romana e l'autunno vero. L'ultima, il 29 ottobre, cade pochi giorni dopo il ritorno all'ora solare, e sarà la più buia e la più fresca.
Una curiosità su Window Crew alla Berta di Torpignattara — ogni giovedì fino al 29 ottobre 2026
La Berta si trova in una via che porta il nome di un costruttore di fortificazioni, in un quartiere che porta il nome di un mausoleo, in una zona che un tempo si chiamava come un vitigno. È una sequenza di nomi che racconta la storia del luogo meglio di un manuale.
Via Ciro da Urbino appartiene al gruppo di strade di Villa Certosa intitolate a ideatori e costruttori di opere militari: insieme a Ciro da Urbino ci sono Filarete, Galeazzo Alessi, Bernardo Buontalenti, Michele Sanmicheli, Gabrio Serbelloni, che dà il nome alla via all'angolo. Architetti e ingegneri del Rinascimento, chiamati a battezzare le strade di una borgata del Novecento.
Villa Certosa, prima di chiamarsi così, era il Borghetto degli Angeli, e prima ancora la tenuta della Favorita, dal nome di un vitigno coltivato dai monaci certosini. La via Casilina, fino agli anni Venti del Novecento, si chiamava via delle Vigne perché attraversava quella tenuta.
Che una rassegna costruita intorno ai calici trovi casa proprio qui, sulle terre della Favorita, è una coincidenza che fa sorridere chi conosce la storia del quartiere.
Una cosa che non ti dice nessuno su Window Crew alla Berta di Torpignattara — ogni giovedì fino al 29 ottobre 2026
Torpignattara è stata a lungo descritta come borgata abusiva, e questa etichetta pesa ancora sul modo in cui molti romani del centro la guardano. La storia dice altro. Già all'inizio del Novecento il quartiere cresceva per autopromozione: famiglie, piccole imprese e consorzi che costruivano case a uno o due piani, con il tetto a terrazzo pronto per un piano in più quando ci sarebbero stati i soldi. La storica Stefania Ficacci ha dimostrato che confondere questa pratica con l'abusivismo del dopoguerra è un giudizio storicamente falso.
Perché conta per una serata di musica? Perché il paesaggio che si vede dalla finestra della Berta è esattamente questo: case basse, terrazzi, cortili, facciate modeste costruite da chi ci abitava. Un'architettura senza architetti famosi, che ha dato alla zona una scala umana rara nella periferia romana.
La seconda cosa che non si dice è che la vita culturale di quartiere, qui, ha più di un secolo. Nel 1916 arrivò il tram a binario unico da Termini lungo la Casilina; l'anno dopo aprì il cinema Due Allori, dal nome antico della zona; nel 1937 il cinema Impero di Mario Messina. Una finestra con la musica il giovedì è l'ultima forma di una tradizione lunga.
Il consiglio che ti do per visitare Window Crew alla Berta di Torpignattara — ogni giovedì fino al 29 ottobre 2026
Venite presto e fate il giro lungo. Scendete a Porta Maggiore o al Pigneto, camminate lungo la Casilina fino al Mausoleo di Sant'Elena, guardate le pignatte nel tamburo della cupola, poi tornate indietro attraverso Villa Certosa fino alla Berta. È una passeggiata di un'ora che attraversa diciassette secoli, dall'imperatore Costantino alle case in autopromozione, e che arriva alla musica con l'ultima luce.
Secondo consiglio: scegliete la data per il selezionatore, non per la comodità. Ogni giovedì la musica cambia, e il gusto di chi la sceglie fa tutta la differenza. Se un nome vi incuriosisce, cercatelo prima, e andate quella sera.
Terzo consiglio: non portate un gruppo numeroso. Window Crew è una serata piccola, in un locale di quartiere, davanti alle case di chi abita nella via. Quattro o cinque persone sono la misura giusta; un gruppo di venti cambia la serata e non in meglio.
Ultimo: restate fino alla fine della selezione. Il momento migliore di queste serate è spesso l'ultima mezz'ora, quando la strada si svuota e la musica resta.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Che il nome di Torpignattara venga dal Mausoleo di Elena lo sanno in molti. Che il mausoleo fosse stato costruito da Costantino per sé stesso, e solo in seguito sia diventato il sepolcro della madre Elena, morta nel 328, lo ricordano in pochi. Il grande sarcofago in porfido di Elena, che proveniva da qui, si trova oggi ai Musei Vaticani.
Ancora meno noto: in questa zona, allora chiamata ad Duas Lauros, ai due allori, nel marzo del 455 fu assassinato l'imperatore Valentiniano III, mentre si esercitava con l'arco nella piazza d'armi della sua residenza. Il nome ad Duas Lauros è rimasto nella toponomastica del quartiere e nell'Ecomuseo che oggi ne tutela il patrimonio.
Infine, un fatto del Novecento: il cinema Impero di via dell'Acqua Bullicante, costruito nel 1937 su progetto di Mario Messina in stile razionalista, ha un gemello ad Asmara, in Eritrea, progettato dallo stesso architetto nello stesso anno e tuttora in funzione. Una storia di architettura coloniale e di periferia romana che pochi conoscono, a pochi minuti dalla Berta.
La foto giusta da fare a Window Crew alla Berta di Torpignattara — ogni giovedì fino al 29 ottobre 2026
La foto di Window Crew è quella della finestra stessa: il selezionatore incorniciato dal vano, le luci del locale alle spalle, qualche persona sul marciapiede con il bicchiere in mano. Scattata dalla strada, all'imbrunire, racconta la formula della serata in un'immagine sola. Chiedete sempre il permesso prima di fotografare le persone da vicino.
La seconda foto è l'angolo fra via Ciro da Urbino e via Gabrio Serbelloni, con le targhe delle due vie: due costruttori di fortificazioni che si incontrano a un incrocio di borgata. Chi ama i dettagli urbani la troverà irresistibile.
La terza va fatta prima, al Mausoleo di Sant'Elena: il tamburo della cupola con le anfore di terracotta visibili nel calcestruzzo. Sono le pignatte che hanno dato il nome al quartiere. Con la luce radente del tardo pomeriggio di ottobre, le anfore si leggono bene.
La quarta, per chi ha tempo, è lungo il viale dell'Acquedotto Alessandrino, con gli archi antichi fra i palazzi del Novecento: l'immagine che meglio sintetizza la periferia storica di Roma.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Il primo strato della storia di Torpignattara è imperiale. Qui si estendeva il fondo ad Duas Lauros, con la villa, gli accampamenti e il cimitero degli equites singulares, la guardia a cavallo dell'imperatore, fedele a Massenzio. Dopo la vittoria su Massenzio, Costantino distrusse quel complesso e vi fece costruire una basilica e il mausoleo, poi sepolcro della madre Elena. Nel marzo del 455 vi fu ucciso Valentiniano III.
Il secondo strato è agricolo. Negli anni Ottanta dell'Ottocento Anna Maria Caracciolo, proprietaria di un vasto podere lungo la Casilina, chiamò una famiglia di mezzadri marchigiani a coltivarlo; nel 1884 un'indagine del Ministero dell'Agricoltura la classificò come la migliore azienda agricola condotta a Roma. Accanto c'era la tenuta della Favorita, poi Villa Certosa.
Il terzo strato è la crescita del Novecento: il tram del 1916, il cinema Due Allori nel 1917, la lottizzazione del Borghetto degli Angeli intorno al 1928, i trentamila residenti del 1930.
Il quarto è la guerra. Il 19 luglio e il 13 agosto 1943 i bombardamenti colpirono Villa Certosa, con case distrutte in via dei Savorgnan, via Angelo Bertola e via Giulio Buratti, a pochi passi da via Ciro da Urbino. Nei mesi dell'occupazione il quartiere fu un centro della Resistenza romana, e diversi suoi partigiani finirono fucilati alle Fosse Ardeatine.
Chi è passato da Window Crew alla Berta di Torpignattara — ogni giovedì fino al 29 ottobre 2026
Dalle strade intorno alla Berta sono passati imperatori. Costantino, che qui fece costruire il mausoleo destinato in origine a sé stesso; sua madre Elena, che vi fu sepolta; Valentiniano III, che vi fu ucciso nel 455. Pochi quartieri della periferia romana possono vantare un elenco così.
Nel Novecento sono passati da qui i protagonisti della Resistenza. Il commissario di polizia Salvatore Maranto, che fino all'ottobre 1943 collaborò con le forze partigiane. Il medico Nicolò Licata, esponente del gruppo socialista e azionista. Giordano Sangalli, partigiano di diciassette anni, morto nel 1944 sul Monte Tancia per coprire la ritirata dei compagni, a cui è intitolato il parco sul viale dell'Acquedotto Alessandrino.
E poi è passato Pier Paolo Pasolini, che in «Ragazzi di vita» fa attraversare ai suoi personaggi le campagne e le borgate fra Porta Furba, Tor Pignattara e il Quadraro. La Torpignattara di Pasolini era un paesaggio di orti, reti metalliche e baracche; quella di oggi è un quartiere denso e vivo.
A ottobre 2026, dalla finestra della Berta, passano i selezionatori di Window Crew: Bob Corsi, Perilongu, Francesco Macrì, Sounds of the Suburbs, Ninette.
Domande frequenti su Window Crew alla Berta
Quando si tiene Window Crew alla Berta?
Window Crew si tiene alla Berta ogni giovedì; le date di ottobre 2026 sono il 1, l'8, il 15, il 22 e il 29, con un selezionatore diverso ogni settimana. L'orario di inizio non è pubblicato dagli organizzatori; il locale apre la sera dalle 17 secondo il suo profilo. Il programma può subire variazioni.
Quanto costa entrare a Window Crew?
Window Crew è a ingresso libero, secondo il magazine Zero, che la segnala come evento gratuito. Si pagano soltanto le consumazioni al bancone della Berta: la presentazione ufficiale parla di selezioni musicali per accompagnare calici e birrette. Non serve prenotare per la musica; per mangiare conviene chiedere al locale.
Dove si trova La Berta a Torpignattara?
La Berta si trova in via Ciro da Urbino 16, all'angolo con via Gabrio Serbelloni, nella zona di Villa Certosa a Torpignattara, a pochi passi dalla via Casilina. Le fermate più vicine della ferrovia Roma-Giardinetti sono Filarete e Tor Pignattara; le stazioni della metro C che servono il quartiere sono Pigneto e Malatesta.
Chi suona a Window Crew a ottobre?
I selezionatori di Window Crew a ottobre 2026 sono Bob Corsi il 1, Perilongu l'8, Francesco Macrì il 15, Sounds of the Suburbs il 22 e Ninette il 29. La rassegna era cominciata il 24 settembre con Alejandra Arzola. Generi e scalette non sono pubblicati.
Window Crew è una serata da ballare?
Window Crew non è una serata da discoteca: gli organizzatori parlano di selezioni musicali alla finestra, pensate per accompagnare un bicchiere e una conversazione. Si ascolta dentro il locale e dal marciapiede. Chi cerca una pista da ballo deve guardare altrove; chi cerca un giovedì sera rilassato con buona musica è nel posto giusto.
Cosa vedere a Torpignattara prima di Window Crew?
Prima di Window Crew, a Torpignattara vale la pena vedere il Mausoleo di Sant'Elena sulla via Casilina, nel parco di Villa De Sanctis, con le anfore che hanno dato il nome al quartiere. Poco più a sud ci sono le arcate dell'Acquedotto Alessandrino e il parco Giordano Sangalli.
Il consiglio finale su Window Crew
La città non si capisce soltanto dal centro, e un giovedì a Torpignattara insegna più di molte visite guidate. Window Crew è una scusa perfetta per venire fin qui: una finestra, un selezionatore, un calice, una via intitolata a un costruttore di fortezze in un quartiere che porta il nome di un mausoleo imperiale. Venite con la luce, passate dal Mausoleo di Sant'Elena, arrivate alla Berta quando la musica è già cominciata, e restate fino all'ultimo disco.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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