Proponi un eventoAccediIl mio viaggio

Una Lady Macbeth del distretto di Mzensk al Teatro dell’Opera di Roma — dal 14 maggio 2027 al 22 maggio 2027

Una Lady Macbeth del distretto di Mzensk di Dmitrij Šostakovič va in scena al Teatro Costanzi, la sala principale del Teatro dell'Opera di Roma in piazza Beniamino Gigli 7, dal 14 al 22 maggio 2027, per la prima volta nella storia del teatro. La prima è venerdì 14 maggio alle 20:00; seguono le repliche di domenica 16 alle 16:30, martedì 18 alle 20:00, giovedì 20 alle 20:00 e sabato 22 alle 18:00. Si arriva con la metro A, fermata Repubblica Teatro dell'Opera, oppure con i bus di via Nazionale (H, 40, 60, 64, 70, 71, 170, 116T) e di via Depretis (70, 71). I biglietti dei singoli spettacoli della stagione 2026/2027 sono in vendita dall'8 ottobre 2026; i prezzi sono pubblicati sul sito ufficiale del teatro, e i biglietti si comprano allo sportello della biglietteria in piazza Beniamino Gigli 1 e sul circuito di prevendita autorizzato indicato sul sito ufficiale del Teatro dell'Opera di Roma.

È la produzione della Komische Oper di Berlino firmata da Barrie Kosky, con Juraj Valčuha sul podio di Orchestra e Coro del Teatro dell'Opera, il coro preparato da Ciro Visco. Olesya Golovneva è Katerina, Dmitry Ulyanov è Boris. Si canta in lingua originale con sovratitoli in italiano e in inglese, e il teatro avverte che la produzione contiene rappresentazioni di violenza. Chiaro: è il titolo più importante della stagione del Costanzi, perché colma un vuoto lungo novant'anni e perché arriva con una regia che ha già fatto discutere l'Europa.

Una Lady Macbeth del distretto di Mzensk al Costanzi in breve: date, orari, turni e cast

Le cinque recite di Una Lady Macbeth del distretto di Mzensk al Costanzi sono il 14, 16, 18, 20 e 22 maggio 2027, con la prima alle 20:00 in turno A. Gli orari cambiano di sera in sera, e conviene segnarli bene.

Le date una per una

  • Venerdì 14 maggio 2027, ore 20:00, prima rappresentazione, turno A.
  • Domenica 16 maggio 2027, ore 16:30, turno E.
  • Martedì 18 maggio 2027, ore 20:00, turno B.
  • Giovedì 20 maggio 2027, ore 20:00, turno C.
  • Sabato 22 maggio 2027, ore 18:00, turno D.

La locandina

Dirige Juraj Valčuha, regia di Barrie Kosky, maestro del coro Ciro Visco. Scene di Rufus Didwiszus, costumi di Victoria Behr, drammaturgia di Daniel Andrés Eberhard, luci di Olaf Freese. Orchestra e Coro del Teatro dell'Opera di Roma, produzione Komische Oper Berlino.

Personaggi e interpreti

  • Boris Timofeevič Izmailov: Dmitry Ulyanov.
  • Zinovij Borisovič Izmailov: Ya-Chung Huang.
  • Katerina L'vovna Izmajlova: Olesya Golovneva.
  • Sergej: Giorgi Sturua.
  • Un contadino cencioso: Caspar Krieger.
  • Un prete: Valery Gilmanov.
  • Un sergente di polizia: Jerzy Butrin.
  • Aksin'ja: Mirka Wagner.
  • Un vecchio forzato: Maxim Kuzmin-Karavaev.
  • Sonetka: Susan Zarrabi.

Biglietti

Il teatro ha fissato l'apertura della vendita dei biglietti singoli per la stagione 2026/2027 all'8 ottobre 2026; abbonamenti e altre formule seguono calendari propri. Per i prezzi di questo titolo il riferimento è la pagina ufficiale dello spettacolo.

Una Lady Macbeth del distretto di Mzensk: l'opera e la sua storia

Una Lady Macbeth del distretto di Mzensk è un'opera in quattro atti e nove quadri di Dmitrij Šostakovič, su libretto di Aleksandr Prejs e dello stesso compositore, tratta dall'omonima novella di Nikolaj Leskov. Andò in scena per la prima volta il 22 gennaio 1934 al Malyj Teatr di Leningrado, e due giorni dopo a Mosca.

Il successo dei primi due anni

L'opera, dedicata dal compositore alla prima moglie, la fisica Nina Varzar, ebbe un successo immediato: secondo una ricostruzione pubblicata sul Guardian, prima della condanna ufficiale contava quasi duecento rappresentazioni in Unione Sovietica ed era già stata ascoltata a Copenaghen, Praga, New York e Londra. Mescola espressionismo e verismo per raccontare Katerina Izmajlova, una donna sola nella Russia dell'Ottocento che si innamora di un lavorante del marito e scivola in una catena di delitti.

Il 28 gennaio 1936

Poco dopo che Stalin aveva assistito a una recita a Mosca, il 28 gennaio 1936 la Pravda pubblicò un articolo non firmato, Caos anziché musica, che attaccava il linguaggio musicale e i contenuti scenici dell'opera. Gli studi più recenti ne attribuiscono la paternità al giornalista David Zaslavskij. Le recite si diradarono, e il titolo sparì dai palcoscenici sovietici per decenni. È l'opera che il Teatro dell'Opera definisce il capolavoro censurato di Šostakovič.

Katerina Izmajlova e il ritorno dell'originale

Nel 1962 Šostakovič rivide l'opera con il titolo Katerina Izmajlova, op. 114, cambiando parti della partitura e del libretto; la nuova versione andò in scena il 26 dicembre 1962 al Teatro Stanislavskij e Nemirovič-Dančenko di Mosca. Dopo la morte del compositore la versione originale del 1934 tornò gradualmente nel repertorio internazionale; in Russia fu riallestita senza tagli nel 2000 dalla Helikon Opera, con la regia di Dmitrij Bertman.

La trama, senza svelare il finale

Katerina è sposata a Zinovij, mercante di farina in provincia, e si consuma nella noia. Il suocero Boris la accusa di non aver dato un erede alla famiglia e la minaccia se dovesse prendersi un amante; quando Zinovij parte per affari, le fa giurare fedeltà davanti a un'icona. La serva Aksin'ja le parla del nuovo lavorante, Sergej, noto seduttore. Da quell'incontro parte il meccanismo che porta Katerina dal desiderio al veleno, e poi fino alla Siberia. Il resto si scopre in sala.

Dalla novella di Leskov all'opera

La novella Lady Macbeth del distretto di Mcensk fu pubblicata da Nikolaj Leskov nel 1865; in Italia la prima traduzione apparve nel 1969, nella raccolta Novelle edita da Utet. Da allora ne sono uscite diverse edizioni singole, con traduttori ogni volta diversi.

La storia di Katerina

Nella novella Katerina L'vovna, giovane moglie del figlio di un ricco mercante, uccide il suocero con il veleno, poi il marito, e infine trama con l'amante Sergej contro un giovane cugino erede del patrimonio. Scoperti, i due vengono condannati ai lavori forzati. Durante la marcia verso la Siberia Sergej la umilia corteggiando altre detenute, soprattutto la giovane Sonetka, e la storia si chiude su un fiume gelato.

Che cosa cambia Šostakovič

L'opera conserva personaggi e ossatura, ma cambia dettagli ed enfasi. Un esempio è la scena del convoglio: nella novella a schernire Katerina sono Sergej e Sonetka, mentre altri detenuti li rimproverano per la crudeltà; nell'opera tutte le donne del convoglio si prendono gioco di lei. È il segno di una scelta precisa: Šostakovič fa della protagonista una figura sola contro tutti, e chiede al pubblico di guardarla con meno distanza di quanto facesse Leskov. Dalla stessa novella è stato tratto anche il film Lady Macbeth del 2016.

Dmitrij Šostakovič, l'autore di Una Lady Macbeth del distretto di Mzensk

Dmitrij Šostakovič nacque a San Pietroburgo il 25 settembre 1906 e morì a Mosca il 9 agosto 1975; è considerato fra i più importanti compositori del Novecento. Il suo rapporto con il potere sovietico fu tormentato, con due denunce ufficiali, nel 1936 e nel 1948.

La formazione

Cominciò a studiare pianoforte spinto dalla madre, pianista, e a nove anni scriveva già le prime composizioni. Nel 1919 entrò al Conservatorio di Pietrogrado, dove studiò pianoforte con Leonid Nikolaev e composizione con Maksimilian Štejnberg; il direttore del conservatorio, Aleksandr Glazunov, seguì da vicino il suo percorso. Divenne famoso giovanissimo con la Prima Sinfonia e con l'opera Il naso.

Lo stile

Dopo un inizio segnato dall'influenza di Prokof'ev, Stravinskij e Hindemith, sviluppò uno stile ibrido di cui Una Lady Macbeth è l'esempio più rappresentativo; poi si spostò verso un linguaggio post romantico, di cui la Quinta Sinfonia del 1937 è il manifesto, con Mahler e Musorgskij fra i riferimenti. Ha lasciato quindici sinfonie, sei concerti, quindici quartetti d'archi, opere, balletti e moltissima musica per il cinema.

Il prezzo della fama

In pubblico restò sempre fedele al sistema: ricoprì incarichi nelle istituzioni artistiche, aderì al partito nel 1960 e divenne membro del Soviet Supremo. La riabilitazione completa arrivò solo dopo la morte di Stalin. Ascoltare Una Lady Macbeth sapendo che cosa costò al suo autore cambia il modo di sentirla: è la musica di un ventisettenne che ancora non sapeva di dover imparare a nascondersi.

Barrie Kosky, il regista della Lady Macbeth al Costanzi

Barrie Kosky, nato a Melbourne il 18 febbraio 1967, è un regista australiano di teatro e d'opera che dalla stagione 2012/2013 è stato intendente e regista principale della Komische Oper di Berlino. Al Teatro dell'Opera di Roma ha già firmato Il flauto magico e Salome.

Da Melbourne ad Adelaide

Nipote di emigrati ebrei europei, ha studiato pianoforte e storia della musica all'Università di Melbourne, dove nel 1988 mise in scena Don Giovanni e i drammi di Lulu di Wedekind. Nel 1990 fondò la Gilgul Theatre, che guidò fino al 1997. Nel 1996, a ventinove anni, fu nominato direttore dell'Adelaide Festival, il più giovane nella storia della manifestazione.

Vienna e la Germania

Dal 2001 al 2005 è stato condirettore dello Schauspielhaus di Vienna, dove ha diretto fra l'altro una Medea candidata al premio Nestroy e un'Incoronazione di Poppea con canzoni di Cole Porter; nel 2005 ha firmato Lohengrin alla Staatsoper di Vienna. In Germania ha lavorato ad Essen, Brema, Hannover, dove la sua Casa dei morti di Janáček ha vinto il premio Faust e dove ha allestito un Ring completo, Monaco e Francoforte.

La Komische Oper

Prima di diventarne intendente, alla Komische Oper aveva messo in scena Le Grand Macabre di Ligeti, Le nozze di Figaro, Iphigénie en Tauride, Kiss Me, Kate di Cole Porter, Rigoletto, Rusalka e un Flauto magico realizzato con la compagnia 1927. Da intendente ha riportato in scena operette di rara esecuzione. La Lady Macbeth che arriva a Roma nasce in quella casa, e porta con sé i collaboratori abituali di Kosky: tutti, scenografo, costumista, drammaturgo e light designer, al debutto al Costanzi.

Juraj Valčuha, Olesya Golovneva e la compagnia di canto

Juraj Valčuha, nato a Bratislava nel 1976, è direttore musicale della Houston Symphony e torna al Costanzi dopo la Jenůfa del 2024. Olesya Golovneva e Dmitry Ulyanov, i due protagonisti, debuttano entrambi sul palco romano.

Juraj Valčuha

Ha studiato composizione, direzione e cimbalom al Conservatorio di Bratislava, poi direzione a San Pietroburgo con Il'ja Musin e al Conservatorio di Parigi con János Fürst e Jorma Panula. Dopo gli anni da assistente a Montpellier è stato direttore principale dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI dal 2009 al 2016 e direttore musicale del Teatro di San Carlo di Napoli dal 2016 al 2022, chiudendo con il Don Carlo inaugurale della stagione 2022/2023. Dal 2022 guida la Houston Symphony, con un contratto prolungato fino alla stagione 2027/2028, ed è direttore ospite principale della Konzerthausorchester di Berlino. Il pubblico romano lo ritrova anche a dicembre 2026 all'Accademia di Santa Cecilia, con Ettore Pagano.

Olesya Golovneva, Katerina

Soprano russo nato a Pskov, ha studiato a San Pietroburgo e all'Università di musica di Vienna con Robert Holl, diplomandosi con lode. Ha debuttato come Regina della notte nell'ensemble della Staatsoper di Vienna, poi ha costruito la carriera nei teatri di lingua tedesca: Tatiana dell'Onegin ad Amburgo, Helsinki, Colonia e Wiesbaden; Donna Anna, Maria Stuarda, Gilda, Elisabetta, Luisa Miller e Violetta alla Deutsche Oper am Rhein; Natascha di Guerra e pace, Anna Bolena, Lucia e Vitellia a Colonia; Mimì, Rusalka, Elisabetta e Desdemona a Francoforte. Nel 2024 ha debuttato Turandot a Wiesbaden; ha cantato Káťa Kabanová e le tre protagoniste del Trittico ad Amburgo, Rusalka al Teatro Real e a Valencia. La sua Rusalka di Colonia è stata candidata al premio Faust.

Dmitry Ulyanov, Giorgi Sturua, Ya-Chung Huang

Dmitry Ulyanov è Boris, il suocero, che nel primo quadro minaccia Katerina e le impone il giuramento di fedeltà. Giorgi Sturua è Sergej, il lavorante seduttore. Ya-Chung Huang è Zinovij, il marito: il pubblico del Costanzi lo ascolta già in apertura di stagione, come Sellem in The Rake's Progress.

Una curiosità su Una Lady Macbeth del distretto di Mzensk al Teatro dell'Opera di Roma — dal 14 maggio 2027 al 22 maggio 2027

Una Lady Macbeth del distretto di Mzensk non era mai andata in scena al Teatro Costanzi prima del maggio 2027, a novantatré anni dalla prima di Leningrado. Per un teatro che si definisce culla del teatro musicale del Novecento, è un'assenza che pesa.

La spiegazione si trova in parte nella storia dell'opera stessa. Dopo l'articolo della Pravda del 1936 il titolo sparì dai palcoscenici sovietici; quando Šostakovič lo riprese, nel 1962, lo fece in una versione rivista e con un altro nome, Katerina Izmajlova. La versione originale del 1934 è tornata a circolare con continuità solo dopo la morte del compositore. Per decenni, insomma, chi voleva mettere in scena quest'opera doveva prima decidere quale opera mettere in scena.

La seconda curiosità riguarda la coppia che la porta a Roma. Barrie Kosky e Juraj Valčuha non sono nuovi al Costanzi, ma per strade diverse: Kosky vi ha firmato Il flauto magico e Salome, Valčuha vi ha diretto la Jenůfa del 2024. Il teatro li riunisce su un titolo che, nelle parole della fondazione, è nato nel segno dello scandalo come la Salome di Strauss che Kosky aveva già portato a Roma. Chi ha visto quella Salome sa che cosa aspettarsi: nessuna prudenza.

Il Teatro Costanzi: la sala della prima volta di Šostakovič

Il Teatro Costanzi ha oggi 1.560 posti, fra platea, tre ordini di palchi, balconata e galleria, sotto una cupola affrescata da Annibale Brugnoli. All'inaugurazione, nel 1880, poteva accogliere fino a 2.212 spettatori.

Una cassa armonica a ferro di cavallo

Domenico Costanzi, costruttore, affidò il progetto nel 1879 all'architetto milanese Achille Sfondrini, specialista di teatri, che privilegiò l'acustica: la sala a ferro di cavallo fu pensata come una cassa armonica, e il cantiere durò appena diciotto mesi. Per una partitura come quella di Šostakovič, con intermezzi orchestrali fra un quadro e l'altro, la forma della sala conta.

I settori

Il listino del teatro distingue poltronissime e poltrone di platea, palchi di platea e dei tre ordini, centrali e laterali, divisi fra posti avanti e posti dietro, la balconata e la galleria. La pianta aggiornata è pubblicata nella sezione mappe del sito: è la prima cosa da guardare prima di scegliere.

Palchi avanti e palchi dietro

Fra posto avanti e posto dietro nello stesso palco la differenza di prezzo è forte, e riflette la visuale. In una regia come quella di Kosky, dove il gioco scenico è parte essenziale del racconto, il posto dietro in un palco laterale va bene solo per chi vuole soprattutto ascoltare. La scheda completa della fondazione è nella nostra pagina sul Teatro dell'Opera di Roma.

Una cosa che non ti dice nessuno su Una Lady Macbeth del distretto di Mzensk al Teatro dell'Opera di Roma — dal 14 maggio 2027 al 22 maggio 2027

Il Teatro dell'Opera avverte sulla pagina ufficiale che la produzione contiene rappresentazioni di violenza: non è una formula di rito, e va presa sul serio prima di comprare un biglietto per un ragazzo o per un gruppo. La storia è fatta di veleno, omicidi e deportazione, e Šostakovič la mette in musica senza velature.

La seconda cosa che pochi dicono è che quest'opera è stata condannata per il contenuto oltre che per il linguaggio musicale: l'articolo della Pravda attaccava tanto la musica quanto quello che si vedeva sulla scena. Una regia che attenua la crudezza tradisce l'opera; una che la esalta rischia il compiacimento. Kosky, a giudicare dal suo percorso, non attenua.

La terza riguarda la lingua. Si canta in russo, con sovratitoli in italiano e in inglese. Per chi non conosce la trama il consiglio è leggerla prima: nelle scene più affollate, con coro e solisti insieme, i sovratitoli restano indietro rispetto a quello che succede, e la regia non aspetta.

Infine la radio. Il Teatro dell'Opera indica che Radio3 segue in diretta tutte le prime dei titoli operistici al Costanzi: chi non trova posto per il 14 maggio può ascoltare la prima da casa.

Il consiglio che ti do per visitare Una Lady Macbeth del distretto di Mzensk al Teatro dell'Opera di Roma — dal 14 maggio 2027 al 22 maggio 2027

Il consiglio per la Lady Macbeth al Costanzi è comprare il biglietto nei primi giorni dopo l'8 ottobre 2026 e scegliere la replica di domenica 16 maggio alle 16:30. Un titolo mai rappresentato prima attira il pubblico degli appassionati da tutta Italia, e la domenica pomeriggio lascia il tempo di rientrare o di cenare con calma.

Secondo consiglio: preparatevi. Un'ora con una buona registrazione e la trama sotto gli occhi vale più di qualunque guida all'ascolto in sala. Šostakovič scrive intermezzi orchestrali fra un quadro e l'altro che commentano l'azione con una ferocia quasi cinematografica, e riconoscerli li rende molto più potenti.

Terzo: scegliete un posto frontale. In una regia di Kosky quello che succede in scena è parte del senso, e i posti laterali o dietro nei palchi tagliano una parte dello spettacolo. Meglio una galleria centrale che un palco laterale di seconda fila.

Quarto: non portate chi non sa a cosa va incontro. L'avvertenza del teatro sulla violenza è lì per un motivo.

Come arrivare al Teatro dell'Opera per la Lady Macbeth

Il Teatro Costanzi si raggiunge con la metro A, fermata Repubblica Teatro dell'Opera, a pochi minuti a piedi da piazza Beniamino Gigli. È il modo più semplice, e con la pioggia il più asciutto.

In metropolitana

La linea A ferma a Repubblica Teatro dell'Opera, in piazza della Repubblica, da cui si arriva al teatro in pochi minuti. Da Termini si può prendere la stessa linea oppure camminare.

In autobus

Il teatro indica queste linee:

  • Via Nazionale: H, 40, 60, 64, 70, 71, 170, 116T.
  • Via Depretis: 70, 71.
  • Via Cavour: 16, 75, 84, 150 (festivo), 360, 590, 649, 714.
  • Stazione Termini: 16, 38, 75, 86, 90, 217, 310, 360, 649, 714.

In taxi

All'ingresso del teatro è previsto un servizio taxi per il pubblico con il Radio Taxi 6645, e durante gli intervalli il personale di sala raccoglie le prenotazioni per il ritorno; per le prenotazioni il teatro indica anche lo 06 6696. È la soluzione che consiglio dopo le recite delle 20:00.

In auto

Sconsiglio l'auto: la zona fra via Nazionale, via del Viminale e Termini è centrale e trafficata, e il teatro non indica un parcheggio proprio. Chi viene da fuori lasci l'auto in un parcheggio di scambio lungo la linea A e prosegua in metro.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Tutti sanno che l'articolo della Pravda del 28 gennaio 1936 colpì Una Lady Macbeth; pochi ricordano che fino a quel giorno l'opera era un successo, con quasi duecento recite in Unione Sovietica e allestimenti a Copenaghen, Praga, New York e Londra. La condanna non arrivò su un lavoro ignorato: arrivò su un trionfo.

È questo il punto che rende la vicenda istruttiva. Un'opera di un compositore di ventisette anni aveva conquistato Leningrado e Mosca, era uscita dai confini sovietici, aveva raggiunto l'America. Poi Stalin assistette a una recita, e pochi giorni dopo il giornale del partito pubblicò un attacco anonimo. Le recite calarono, il titolo sparì, e la seconda denuncia ufficiale, nel 1948, avrebbe confermato quanto fosse fragile la posizione del suo autore.

Chi va al Costanzi a maggio ascolta il titolo che fu condannato, Una Lady Macbeth del distretto di Mzensk, e non Katerina Izmajlova, il nome con cui il compositore la ripropose quasi trent'anni dopo. La locandina del teatro riporta anche il titolo russo, Ledi Makbet Mcenskogo Uezda: il titolo del 1934.

C'è una lezione anche per il pubblico di oggi. Il successo e la censura, in quella storia, furono separati da pochi giorni, e il giudizio di un solo spettatore bastò a cambiare il destino di un capolavoro.

Regole di sala e orari per la serata della Lady Macbeth

Al Teatro dell'Opera di Roma alle prime rappresentazioni è gradito l'abito scuro; per la prima della Lady Macbeth del 14 maggio conviene tenerne conto. Nelle altre recite il teatro non indica un codice di abbigliamento.

Guardaroba e telefoni

Ombrelli, cappelli, borse, caschi, macchine fotografiche e apparecchi di registrazione vanno lasciati al guardaroba. In sala sono vietati l'uso dei telefoni, le fotografie con o senza flash e qualsiasi registrazione; le consumazioni sono ammesse solo nei bar del teatro.

Ritardi

A spettacolo iniziato non si accede alla platea né ai posti numerati di balconata e galleria: chi arriva tardi può sostare nel foyer di platea. In un'opera divisa in quadri, con intermezzi orchestrali che li collegano, rientrare non è semplice.

La foto giusta da fare a Una Lady Macbeth del distretto di Mzensk al Teatro dell'Opera di Roma — dal 14 maggio 2027 al 22 maggio 2027

Al Costanzi non si fotografa in sala: la foto giusta della vostra Lady Macbeth si fa fuori, in piazza Beniamino Gigli, prima di entrare. È la regola del teatro, e vale anche durante gli applausi.

La piazza è quella su cui Marcello Piacentini, con la ristrutturazione seguita all'acquisto comunale del 1926, spostò l'ingresso del teatro, per dare spazio al pubblico che si affollava sotto i portici. A maggio le giornate sono lunghe: per la recita della domenica alle 16:30 la facciata è in piena luce, per quelle delle 20:00 si arriva con il sole che cala e si esce con il teatro illuminato. È il momento in cui la foto rende di più.

Fotografate le persone, non l'edificio. Il gruppo di amici con il programma di sala in mano, la coppia davanti all'ingresso, lo studente che ha trovato il biglietto all'ultimo: sono le immagini che riguarderete. La cupola di Brugnoli e il grande lampadario di cristallo restano da portarsi a casa con gli occhi; chi vuole vederli con calma può prenotare una delle visite guidate che il teatro organizza.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il Teatro Costanzi fu inaugurato il 27 novembre 1880 con Semiramide di Rossini, alla presenza di Umberto I e della regina Margherita, e ha preso il nome di Teatro dell'Opera di Roma nel 1946. In mezzo, due prime assolute che hanno fatto la storia.

Le date da ricordare

  • 1879: Domenico Costanzi commissiona il progetto ad Achille Sfondrini.
  • 27 novembre 1880: inaugurazione con Semiramide.
  • 17 maggio 1890: prima assoluta di Cavalleria rusticana di Mascagni.
  • 14 gennaio 1900: prima assoluta di Tosca di Puccini.
  • 1912: la guida del teatro passa al soprano Emma Carelli.
  • 1926: il Comune acquista il teatro, che diventa Teatro Reale dell'Opera; ristrutturazione di Marcello Piacentini.
  • 27 febbraio 1928: seconda inaugurazione con Nerone di Boito.
  • 1935: nasce il Coro stabile per volontà di Tullio Serafin.
  • 1946: il nome diventa Teatro dell'Opera di Roma.
  • 1958: ultimo restyling di Piacentini in vista delle Olimpiadi del 1960.
  • 14 maggio 2027: prima volta di Una Lady Macbeth del distretto di Mzensk.

L'ultima riga è quella che conta per questa stagione. Il teatro si descrive come la culla dell'opera verista e del teatro musicale del Novecento, e nel 2026/2027 dedica al Novecento l'inaugurazione con The Rake's Progress di Stravinskij, Il castello del principe Barbablù con Anna Netrebko e questo Šostakovič. Novant'anni dopo la Pravda, la Lady Macbeth entra nell'elenco.

Chi è passato da Una Lady Macbeth del distretto di Mzensk al Teatro dell'Opera di Roma — dal 14 maggio 2027 al 22 maggio 2027

Dal Teatro Costanzi sono passati Pietro Mascagni, Giacomo Puccini e Ottorino Respighi, che il teatro indica come i musicisti che ne hanno segnato il destino, e re Umberto I con la regina Margherita all'inaugurazione del 1880. La lista dei direttori è lunga quanto la storia dell'opera del Novecento.

C'è Emma Carelli, soprano, che dal 1912 guidò per quattordici anni l'Impresa Costanzi e portò a Roma La fanciulla del West, Turandot, Il trittico, Parsifal e i Ballets Russes di Djagilev. C'è Tullio Serafin, che nel 1935 volle il coro stabile. Ci sono i direttori che il teatro ricorda nelle storie della sua orchestra: Victor de Sabata, Gianandrea Gavazzeni, Herbert von Karajan, Carlo Maria Giulini, Karl Böhm, Zubin Mehta, Georg Solti, Giuseppe Sinopoli, Mstislav Rostropovič, Riccardo Muti.

Fra i registi di casa c'è Barrie Kosky, con il Flauto magico e la Salome. E c'è Juraj Valčuha, che nel 2024 ha diretto qui la Jenůfa.

Nella stessa stagione passano dal Costanzi Anna Netrebko, Cecilia Bartoli con il Barbiere di Siviglia del 27 maggio 2027, Jessica Pratt nella Lucia di Lammermoor e Nicola Alaimo nei Due Foscari. Olesya Golovneva e Dmitry Ulyanov aggiungono i loro nomi a maggio, al debutto.

Intorno al Costanzi: Repubblica, Viminale, Monti

Il Teatro Costanzi si trova fra via Nazionale, via del Viminale e via Depretis, a pochi minuti a piedi da piazza della Repubblica e dalla stazione Termini. Chi arriva con un'ora di anticipo ha intorno una parte della Roma umbertina e antica.

Piazza della Repubblica e le Terme

Dalla metro si esce in piazza della Repubblica, con i resti delle Terme di Diocleziano; verso Termini c'è Palazzo Massimo alle Terme, sede del Museo Nazionale Romano. Per la replica del martedì o del giovedì, un pomeriggio al museo e l'opera la sera si combinano senza prendere mezzi.

Verso Monti e Santa Maria Maggiore

Scendendo per via Nazionale comincia il rione Monti, con le sue strade strette e la vita serale; oltre via Cavour la Basilica di Santa Maria Maggiore è a un quarto d'ora abbondante a piedi.

Il Teatro Nazionale

In via del Viminale 51 c'è il Teatro Nazionale, seconda sala della fondazione, nato nel 1925 come Supercinema. Negli stessi giorni della Lady Macbeth, dal 19 al 26 maggio 2027, ospita la prima assoluta di Code: Unknown di Nicola Sani e Franco Ripa di Meana: due settimane di Novecento e contemporaneo a pochi passi l'una dall'altra.

Dove mangiare prima e dopo la Lady Macbeth

Intorno al Teatro dell'Opera l'offerta si concentra su via Nazionale, via del Viminale, le strade verso Termini e il rione Monti. In teatro le consumazioni sono ammesse solo nei bar interni, quindi la cena va organizzata fuori.

Prima e dopo

Per le recite delle 20:00 si può cenare presto, verso le 18:30, dalle parti di via Nazionale: il teatro è a pochi minuti a piedi. Per la domenica alle 16:30 e il sabato alle 18:00 la cena viene dopo, e Monti è la scelta naturale, con osterie, enoteche e pizzerie a pochi passi.

Il criterio

Non faccio nomi di locali, perché cambiano gestione più spesso delle regie. Il criterio è semplice: evitate i locali con il menu in cinque lingue appeso alla porta intorno a Termini e spingetevi qualche strada verso Monti. A parità di prezzo, la differenza si sente.

Accessibilità e ragazzi alla Lady Macbeth

Per il Teatro Costanzi il teatro indica un percorso di visita accessibile alle persone con difficoltà di deambulazione, con l'eccezione di alcuni punti come il Palco Reale e la galleria. Per gli spettacoli, la pagina della Lady Macbeth non riporta indicazioni specifiche sui posti accessibili.

Il consiglio è contattare la biglietteria prima dell'acquisto, ai numeri 06 48160255 o 06 4817003 o all'indirizzo ufficio.biglietteria@operaroma.it, spiegando le proprie esigenze. Chi ha difficoltà motorie eviti la galleria, che il teatro stesso esclude dal percorso accessibile.

Quanto ai ragazzi: l'avvertenza sulla violenza non lascia margini. È un'opera per adulti, e per adolescenti già abituati all'opera e preparati sul soggetto. Non è il titolo con cui portare un ragazzo al Costanzi per la prima volta.

Domande frequenti su Una Lady Macbeth del distretto di Mzensk a Roma

Quando va in scena la Lady Macbeth di Šostakovič al Costanzi?

Una Lady Macbeth del distretto di Mzensk va in scena al Teatro Costanzi dal 14 al 22 maggio 2027: prima venerdì 14 alle 20:00, poi domenica 16 alle 16:30, martedì 18 e giovedì 20 alle 20:00, sabato 22 alle 18:00. È la prima volta che l'opera viene rappresentata in quel teatro.

Da quando si comprano i biglietti?

I biglietti dei singoli spettacoli della stagione 2026/2027 del Teatro dell'Opera di Roma, Lady Macbeth compresa, sono in vendita dall'8 ottobre 2026. Si comprano alla biglietteria di piazza Beniamino Gigli 1 e sul circuito di prevendita autorizzato indicato sul sito ufficiale, dove sono pubblicati anche i prezzi.

Chi dirige e chi firma la regia?

Una Lady Macbeth del distretto di Mzensk al Costanzi è diretta da Juraj Valčuha, direttore musicale della Houston Symphony, con la regia di Barrie Kosky. È una produzione della Komische Oper di Berlino, con Orchestra e Coro del Teatro dell'Opera di Roma e il coro preparato da Ciro Visco.

Chi sono i protagonisti?

Nella Lady Macbeth di maggio 2027 Olesya Golovneva è Katerina Izmajlova e Dmitry Ulyanov è il suocero Boris, entrambi al debutto al Costanzi. Ya-Chung Huang è il marito Zinovij, Giorgi Sturua è Sergej; nel cast anche Mirka Wagner, Susan Zarrabi e Maxim Kuzmin-Karavaev.

In che lingua si canta?

Una Lady Macbeth del distretto di Mzensk al Teatro dell'Opera di Roma si canta in russo, lingua originale, con sovratitoli in italiano e in inglese. Conviene comunque leggere la trama prima: nelle scene corali più fitte i sovratitoli faticano a seguire l'azione.

È adatta ai ragazzi?

Il Teatro dell'Opera di Roma avverte che la produzione della Lady Macbeth contiene rappresentazioni di violenza. Il soggetto comprende avvelenamenti, omicidi e la deportazione in Siberia: è un'opera per adulti e per adolescenti già preparati, non un titolo per un primo approccio.

Come si arriva al Teatro Costanzi?

Il Teatro Costanzi, in piazza Beniamino Gigli 7, si raggiunge con la metro A, fermata Repubblica Teatro dell'Opera, oppure con gli autobus di via Nazionale (H, 40, 60, 64, 70, 71, 170, 116T) e di via Depretis (70, 71). All'ingresso c'è un servizio taxi per il pubblico.

Si può ascoltare la prima alla radio?

Sì, il Teatro dell'Opera di Roma indica che Radio3 segue in diretta tutte le prime dei titoli operistici al Costanzi, quindi anche la prima della Lady Macbeth di venerdì 14 maggio 2027 alle 20:00.

Il consiglio finale sulla Lady Macbeth

Se a maggio 2027 potete permettervi una sola sera al Costanzi, spendetela qui. Non perché sia l'opera più bella della stagione, ma perché è quella che Roma non aveva mai visto, diretta da chi conosce il Novecento e messa in scena da un regista che non addolcisce niente. Comprate presto, leggete la trama, sedetevi di fronte al palco e preparatevi a uscire scossi. È esattamente quello che Šostakovič voleva.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.

Prepara la visita

Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.

Contact Information

Data Evento14 Maggio 2027 20:00 — 22 Maggio 2027
IndirizzoTeatro Costanzi, Piazza Beniamino Gigli 7, 00184 Roma Esquilino, Roma, Roma Città

Le proposte giuste, una volta a settimana

Scegli cosa ti interessa: ti scriviamo solo di quello, con date, orari e prezzi verificati. Niente spam, ti cancelli con un clic.

I tuoi temi