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The Queen of Rock, A tribute to Tina Turner al Teatro Olimpico — dal 18 al 21 marzo 2027

In breve. The Queen of Rock, A tribute to Tina Turner, lo spettacolo musicale con Roberta Bonanno nel ruolo di Tina, va in scena al Teatro Olimpico di Roma, in piazza Gentile da Fabriano 17 (00196 Roma), da giovedì 18 a domenica 21 marzo 2027:…

The Queen of Rock, A tribute to Tina Turner, lo spettacolo musicale con Roberta Bonanno nel ruolo di Tina, va in scena al Teatro Olimpico di Roma, in piazza Gentile da Fabriano 17 (00196 Roma), da giovedì 18 a domenica 21 marzo 2027: giovedì, venerdì e sabato alle 20:30, domenica alle 17:30. Si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, da cui sono circa 500 metri a piedi lungo viale del Pinturicchio; in alternativa l'autobus 910 da Termini fino alla fermata Pannini. I prezzi pubblicati dal teatro vanno da 29 a 45 euro più prevendita, secondo il settore, con una commissione online di 2 euro a biglietto. I biglietti si comprano sul sito ufficiale del Teatro Olimpico, dalla pagina dello spettacolo, o al botteghino di piazza Gentile da Fabriano.

Quattro serate, una band dal vivo, tre coriste, quattro ballerini e una cantante che ha il compito più difficile di tutti: restituire la voce di Tina Turner senza imitarla. Il tributo che arriva all'Olimpico a marzo non si limita a mettere in fila le canzoni: le usa per raccontare una vita. Il giudizio della redazione è netto: fra i tanti omaggi musicali della stagione romana, è quello con la storia più forte alle spalle, e il racconto di una rinascita si presta al teatro più di qualsiasi scaletta.

The Queen of Rock al Teatro Olimpico: date, orari, prezzi

The Queen of Rock, A tribute to Tina Turner va in scena al Teatro Olimpico dal 18 al 21 marzo 2027, con biglietti da 29 a 45 euro più prevendita secondo il sito ufficiale del teatro.

Quattro repliche

La pagina ufficiale indica quattro recite: giovedì 18, venerdì 19 e sabato 20 marzo alle 20:30, domenica 21 marzo alle 17:30. Il giovedì e il venerdì sono le sere di chi esce dal lavoro, il sabato quella dei gruppi, la domenica pomeriggio la più adatta a chi viene da fuori Roma o porta ragazzi e genitori.

I prezzi per settore

Il teatro pubblica sette settori. Poltronissima gold: 45 euro più 6,80 di prevendita. Poltronissima laterale: 40 più 6. Poltrona: 35 più 5,30. Balconata: 35 più 5,30. Balconata con balaustra: 34 più 5,10. Balconata laterale: 30 più 4,50. Balconata laterale con balaustra: 29 più 4,40. La prevendita è sempre richiesta al momento dell'emissione del biglietto, e l'acquisto online aggiunge 2 euro a biglietto.

Dove si comprano i biglietti

I biglietti si acquistano sul sito ufficiale del Teatro Olimpico, dalla pagina dello spettacolo, oppure al botteghino del teatro. Per informazioni il teatro indica l'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it.

Nella stagione dell'Olimpico

The Queen of Rock fa parte della stagione 2026/2027 del Teatro Olimpico. Nel calendario del teatro arriva dopo PanPers con Terapia di coppia e prima di Io e Gianlu, lo spettacolo di Marta e Gianluca. Nella stessa stagione l'Olimpico ha già ospitato a gennaio Queen at the Opera: due regine del rock nello stesso inverno, per ragioni diverse.

The Queen of Rock: che cosa si vedrà

The Queen of Rock intreccia le canzoni più celebri di Tina Turner ai momenti chiave della sua vita privata, partendo dall'intervista a People Magazine in cui la cantante rivelò per la prima volta le violenze subite dall'ex marito Ike Turner.

Il filo del racconto

La presentazione ufficiale parte da una domanda e da una risposta attribuite a Tina Turner: che cosa si fa quando tutto è contro di te? Si va avanti, senza fermarsi. È questo il messaggio che lo spettacolo mette al centro, la forza di rialzarsi trasformando il dolore in energia e speranza. Le canzoni diventano capitoli di una biografia, e il concerto prende la forma di un racconto.

In scena

Ad accompagnare Roberta Bonanno, che secondo il teatro dà voce, corpo e anima a Tina, ci sono una band di musicisti, tre cantanti coriste e quattro ballerini. Il teatro sottolinea la grinta, l'energia e l'inconfondibile timbro vocale che la protagonista riesce a restituire. Musica, luci e danza sono i tre elementi con cui lo spettacolo costruisce le sue scene.

Un tributo, non un'imitazione

La formula è quella del tributo: nessuna pretesa di sostituire l'originale, un omaggio dichiarato a un'artista che il teatro definisce immortale, capace di segnare per sempre il rock. Per chi ha visto Tina Turner dal vivo sarà un esercizio di memoria; per chi l'ha conosciuta solo dai dischi e dai video, il modo più vicino di sentire quelle canzoni con una band vera in una sala vera.

Un tema serio

Lo spettacolo non evita la parte più dura della storia. Il racconto parte dalla confessione pubblica delle violenze subite nel matrimonio con Ike Turner e segue il percorso che portò la cantante a ricostruirsi una carriera e una vita. Chi porta ragazzi a teatro lo sappia: è un tema che si presta a una conversazione dopo lo spettacolo.

Roberta Bonanno, la voce di Tina

Roberta Bonanno è una cantante nata a Milano il 22 maggio 1985, diventata nota partecipando alla settima edizione di Amici di Maria De Filippi, dove si classificò seconda dietro Marco Carta.

Amici e il contratto discografico

Dopo il talent di Canale 5 ottenne un contratto discografico con la Sony BMG, che nel luglio 2008 pubblicò il suo primo EP, Non ho più paura. Il secondo posto dietro Marco Carta, in un'edizione molto seguita, le diede subito un pubblico nazionale.

Una voce potente

La stampa che ne ha seguito il percorso la descrive come una cantante dalla voce potente, che negli anni ha alternato l'attività discografica alle esperienze televisive e teatrali. È esattamente il profilo che serve per Tina Turner: un repertorio che chiede estensione, resistenza e soprattutto presenza scenica, perché le canzoni di Tina si cantano anche con il corpo.

Il ruolo

Interpretare Tina Turner significa affrontare brani nati per una voce roca e graffiante, e sostenerli per un'intera serata ballando. Il teatro parla di una straordinaria Roberta Bonanno: il giudizio finale spetta al pubblico, ma la scelta di un'interprete con alle spalle un lungo lavoro dal vivo dice molto della serietà del progetto.

Chi era Tina Turner: la regina del rock

Tina Turner, nome d'arte di Anna Mae Bullock, nacque a Brownsville, in Tennessee, il 26 novembre 1939 e morì a Küsnacht, in Svizzera, il 24 maggio 2023: è stata una delle interpreti femminili più celebri del rock, definita la regina del rock and roll.

Nutbush e Saint Louis

Figlia di mezzadri, crebbe nel villaggio di Nutbush e a dieci anni cantava già nel coro della chiesa battista. Dopo la separazione dei genitori visse con i nonni e poi con la nonna materna a Saint Louis. Nel 1956, quasi per caso, cantò durante l'intervallo di un concerto dei Kings of Rhythm al Club Manhattan: il leader del gruppo, Ike Turner, la notò. Al villaggio d'infanzia dedicherà anni dopo Nutbush City Limits, scritta da lei.

Ike e Tina Turner

Con Ike Turner formò il duo Ike and Tina Turner: il primo brano firmato con il nome d'arte Tina Turner fu A Fool in Love, nel 1960. Seguirono successi come It's Gonna Work Out Fine, River Deep, Mountain High, Nutbush City Limits e la cover di Proud Mary dei Creedence Clearwater Revival. Il duo si esibì all'Apollo Theatre di Harlem e aprì in Europa i concerti dei Rolling Stones.

La fuga e il divorzio

Il matrimonio fu segnato dalla violenza di Ike. La notte del 7 luglio 1975, a Dallas, Tina fuggì dall'albergo in cui la coppia alloggiava, con pochi spiccioli in tasca. Il divorzio fu pronunciato il 29 marzo 1978: rinunciò a quasi tutto, chiedendo soltanto di conservare il nome d'arte. In quegli anni recitò in Tommy di Ken Russell nel ruolo della Acid Queen.

Private Dancer

La rinascita arrivò con il manager Roger Davies e con l'appoggio di David Bowie, che insistette perché ottenesse un contratto discografico. Nel 1984 uscì Private Dancer, oltre dodici milioni di copie vendute nel mondo, con What's Love Got to Do with It, il suo unico primo posto nella classifica americana dei singoli. Seguirono Break Every Rule nel 1986 e, a Rio de Janeiro, un concerto davanti a centottantamila persone entrato nel Guinness dei primati.

The Best e gli anni Novanta

Nel 1989 l'album Foreign Affair conteneva The Best, il suo brano più celebre. Nel 1993 uscì il film biografico sulla sua vita, con Angela Bassett; nel 1995 cantò GoldenEye, scritta per lei da Bono e The Edge per il film di James Bond. Nel 1985 era stata nel cast di Mad Max oltre la sfera del tuono, cantandone il tema We Don't Need Another Hero.

L'addio e l'eredità

Il Tina!: 50th Anniversary Tour del 2008 e 2009 fu il suo addio alle scene. Nel 2013 sposò Erwin Bach e prese la cittadinanza svizzera. Nel 2018 debuttò a Londra Tina, il musical sulla sua vita, poi ripreso a Broadway nel 2019. Ha vinto dodici Grammy e venduto oltre cento milioni di dischi. È entrata due volte nella Rock and Roll Hall of Fame, con Ike nel 1991 e da solista nel 2021.

Le canzoni di Tina Turner

Il repertorio di Tina Turner copre mezzo secolo, dagli anni Sessanta del duo con Ike ai grandi successi solisti degli anni Ottanta e Novanta, e lo spettacolo attinge alle sue canzoni più celebri.

Gli anni con Ike

River Deep, Mountain High, Proud Mary, Nutbush City Limits: sono i brani del periodo con Ike, quelli dell'energia pura sul palco, delle Ikettes, delle coreografie. Nello spettacolo appartengono alla prima parte della storia, la più difficile.

La rinascita

What's Love Got to Do with It, Private Dancer, Let's Stay Together, Better Be Good to Me, We Don't Need Another Hero, Typical Male: è il repertorio degli anni Ottanta, quello della riconquista del pubblico mondiale. Molti lo conoscono a memoria senza saperlo.

I brani della maturità

The Best, I Don't Wanna Fight, GoldenEye, Whatever You Want: gli anni Novanta sono quelli delle grandi tournée negli stadi. La scaletta dello spettacolo non è pubblicata, e il teatro parla genericamente delle canzoni più celebri; chi conosce la carriera di Tina sa già quali aspettarsi.

Tina Turner e l'Italia

Tina Turner ha avuto con l'Italia un rapporto lungo: nel 1979 fu ospite fissa del varietà del sabato sera di Rai 1 Luna Park, condotto da Pippo Baudo, e nello stesso anno ospite al Festival di Sanremo.

Il 1979

Era il periodo più difficile della sua carriera, dopo il divorzio e prima di Private Dancer. La televisione italiana le offrì una vetrina settimanale quando in patria i suoi dischi non entravano in classifica. È un episodio che molti spettatori italiani ricordano ancora, e che lo spettacolo, raccontando gli anni del buio, sfiora da vicino.

I duetti italiani

Nel 1998 duettò con Eros Ramazzotti in Cose della vita; nel 2006 con Elisa in Teach Me Again, brano del film collettivo All the Invisible Children, i cui proventi andarono a progetti dell'Unicef contro la malnutrizione infantile in Africa. La raccolta postuma Queen of Rock 'n' Roll, pubblicata nel 2023, comprende entrambi i duetti.

Il Teatro Olimpico, la sala di The Queen of Rock

Il Teatro Olimpico di piazza Gentile da Fabriano nasce come cinema teatro nel 1936 ed è teatro dal 1981; ha 1.410 posti, 966 in platea e 444 in galleria. La scheda del luogo è Teatro Olimpico.

Un cinema degli anni Trenta

L'edificio fu costruito fra il 1935 e il 1936 per la Società Generale Immobiliare, negli stessi anni del Foro Italico. Fino agli anni Cinquanta funzionò soprattutto come cinema, con l'avanspettacolo negli intervalli: musica, ballo e varietà sono nel suo codice da sempre.

La platea ad anfiteatro

I 966 posti di platea sono in pendenza, ad anfiteatro: dalle file posteriori si vede oltre le teste di chi è davanti. Per uno spettacolo con quattro ballerini e una protagonista che si muove molto, è un vantaggio concreto. La galleria, che in biglietteria corrisponde alla balconata, ha forma a ferro di cavallo.

Il palcoscenico

Il palco misura circa 10 metri di profondità per 12 di larghezza: uno spazio che accoglie senza affanno una band, tre coriste e un corpo di ballo. La struttura è in cemento armato, con travertino nello zoccolo e nelle cornici, riportato all'aspetto originario da un restauro recente. Il teatro riporta un giudizio attribuito a Orson Welles, secondo cui l'Olimpico sarebbe l'unico luogo di Roma capace di ricordare l'atmosfera dei teatri di Broadway.

Dove sedersi per The Queen of Rock

Per The Queen of Rock i posti migliori sono in platea centrale o in balconata frontale: in uno spettacolo di musica e danza conta vedere l'intera scena, più che stare a ridosso del palco.

Poltronissima gold

A 45 euro più prevendita è il settore più vicino al palco. Per un concerto rock è la scelta di chi vuole sentire l'energia della band addosso e vedere da vicino la protagonista. Il prezzo complessivo, con prevendita e commissione online, supera i 53 euro.

Poltrona e balconata

Poltrona e balconata costano uguale, 35 euro più 5,30 di prevendita. La preferenza, per uno spettacolo con coreografie, va alla balconata centrale: dall'alto si leggono i disegni dei ballerini sul palco. Chi preferisce il suono pieno della band scelga la poltrona.

I settori laterali

I settori laterali e quelli con balaustra costano da 29 a 34 euro. Per un concerto la visuale laterale penalizza meno che per la prosa, e il risparmio sulla poltronissima è consistente: per un gruppo numeroso è una scelta sensata.

Come arrivare al Teatro Olimpico per The Queen of Rock

Il Teatro Olimpico si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, da cui sono circa 500 metri a piedi: è il percorso indicato dal teatro.

Metro A e tram 2

Dalla stazione Flaminio si prende il tram 2 fino a piazza Mancini, poi si segue viale del Pinturicchio fino a piazza Gentile da Fabriano, cinque minuti a piedi. Da Termini il percorso è identico: metro A, cambio a Flaminio.

Autobus

Le linee con fermata vicino al teatro sono 220, 232, 233, 280, 301, 446, 48, 910 e 911. Il 910 parte da Termini: si scende alla fermata Pannini e si cammina per circa 300 metri. A piazza Mancini arrivano anche le linee 200, 201, 53 e la notturna n24, utile per il rientro. Per la domenica pomeriggio conviene controllare le frequenze sul calcolatore di percorso dell'azienda dei trasporti.

In auto

Dal centro si prende viale del Muro Torto verso piazzale Flaminio e poi i lungotevere; da nord si passa per il ponte Duca d'Aosta. Il Flaminio è un quartiere residenziale e il venerdì e il sabato sera trovare posto è difficile: arrivate con mezz'ora di margine.

Il Flaminio intorno al Teatro Olimpico

Il Teatro Olimpico è nel quartiere Flaminio, all'altezza del Ponte della Musica, in una zona che ospita anche l'Auditorium Parco della Musica e il MAXXI.

Il Ponte della Musica e il Foro Italico

Davanti al teatro il Ponte della Musica scavalca il Tevere e porta al Foro Italico, costruito negli stessi anni dell'Olimpico.

Ponte Milvio

Risalendo il fiume si arriva a Ponte Milvio, con la piazza piena di locali: è la scelta più comoda per il dopo teatro, soprattutto il venerdì e il sabato.

Una settimana di musica al Flaminio

Negli stessi giorni, all'Auditorium Parco della Musica, a pochi minuti di tram, l'Orchestra di Santa Cecilia suona con Charles Dutoit e Martha Argerich, il 18, 19 e 20 marzo. Due regine della musica, in due mondi diversi, nello stesso quartiere.

Dove mangiare prima o dopo The Queen of Rock

Intorno al Teatro Olimpico, fra piazza Mancini, via Flaminia e piazza Gentile da Fabriano, ci sono pizzerie, trattorie e bar frequentati dal pubblico del teatro e dell'Auditorium.

Con l'inizio alle 20:30 dal giovedì al sabato, la scelta è fra una cena veloce verso le 19 e una cena dopo lo spettacolo. La domenica, con l'inizio alle 17:30, si esce in tempo per una cena normale: è la replica che consiglio a chi vuole fare della serata un'uscita completa. Ponte Milvio, a pochi minuti, ha l'offerta più ampia; il sabato sera prenotate.

Accessibilità e ragazzi al Teatro Olimpico

Chi ha esigenze di mobilità ridotta e vuole vedere The Queen of Rock al Teatro Olimpico deve contattare il botteghino prima dell'acquisto, all'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it, per conoscere i posti adatti e le modalità d'accesso.

La struttura della sala

La platea è in pendenza e la galleria si trova al piano superiore: sono elementi da considerare nella scelta del settore, soprattutto per chi ha difficoltà con le scale.

Con i ragazzi

Il teatro non indica limiti d'età. La musica di Tina Turner piace a tutte le generazioni, ma il racconto parte da una storia di violenza domestica: per un adolescente può essere l'occasione di parlarne, per un bambino piccolo è un tema da spiegare prima. La replica della domenica pomeriggio è quella più adatta alle famiglie.

Una curiosità su The Queen of Rock, A tribute to Tina Turner al Teatro Olimpico — dal 18 al 21 marzo 2027

La curiosità più sorprendente riguarda il nome. Quando nel 1976 chiese il divorzio da Ike Turner, Tina rinunciò a ogni rivalsa economica e alla sua parte dei proventi dei diritti d'autore. Chiese al giudice una cosa sola: poter conservare il nome d'arte Tina Turner, che Ike aveva registrato. Il giudice glielo concesse. Il nome che oggi si legge sul cartellone dell'Olimpico è, in un certo senso, l'unica cosa che portò via da quel matrimonio.

La seconda curiosità riguarda il titolo dello spettacolo. The Queen of Rock richiama la definizione con cui Tina Turner è stata celebrata per decenni, la regina del rock and roll, e la stessa formula dà il titolo alla prima raccolta postuma, Queen of Rock 'n' Roll, un cofanetto di 55 singoli pubblicato nel 2023. Nel 1967 era stata anche la prima artista afroamericana e la prima donna in copertina su Rolling Stone.

La terza è un record. Nel 2020, con il remix di What's Love Got to Do with It firmato da Kygo, Tina Turner divenne l'unica artista con un successo nella top 40 britannica in sette decenni consecutivi. Chi pensa a lei come a una cantante del passato si sbaglia: le sue canzoni continuano a girare, e lo spettacolo lo dimostra.

Una cosa che non ti dice nessuno su The Queen of Rock, A tribute to Tina Turner al Teatro Olimpico — dal 18 al 21 marzo 2027

Quello che quasi nessuno ricorda è che la rinascita di Tina Turner passò anche per l'Italia. Nel 1979, quando i suoi dischi da solista non entravano in alcuna classifica e negli Stati Uniti si esibiva nei locali di cabaret di Las Vegas, la Rai la volle come ospite fissa di Luna Park, il varietà del sabato sera di Pippo Baudo, e lo stesso anno fu ospite a Sanremo. Cinque anni prima di Private Dancer, il pubblico italiano la vedeva ogni settimana in prima serata.

La seconda cosa riguarda David Bowie. Quando all'inizio degli anni Ottanta la casa discografica esitava a metterla sotto contratto, fu l'insistenza di Bowie, suo amico ed estimatore da tempo, a convincere i dirigenti. Senza quel gesto forse non ci sarebbe stato Private Dancer, e senza Private Dancer non ci sarebbe oggi uno spettacolo che racconta una rinascita.

La terza: il teatro indica per la domenica un orario diverso, le 17:30. Chi compra d'istinto una data del fine settimana controlli bene l'orario stampato sul biglietto.

Il consiglio che ti do per visitare The Queen of Rock, A tribute to Tina Turner al Teatro Olimpico — dal 18 al 21 marzo 2027

Il primo consiglio è scegliere la balconata centrale, a 35 euro più 5,30 di prevendita. In uno spettacolo con quattro ballerini e una band in scena, dall'alto si vede tutto il disegno del palco, e il suono in una sala da 1.410 posti arriva bene anche lì. La poltronissima ha senso solo per chi vuole sentire la band addosso.

Secondo consiglio: fate i conti completi. Con prevendita e commissione online, un biglietto di poltrona o di balconata costa in tutto 42,30 euro, uno di poltronissima gold 53,80. Al botteghino si evita la commissione online, e per un gruppo il risparmio conta.

Terzo: ripassate la storia prima di entrare. Lo spettacolo parte dall'intervista a People Magazine e segue la vita di Tina attraverso le canzoni: chi conosce le tappe principali, dalla fuga di Dallas nel 1975 a Private Dancer nel 1984, coglie ogni passaggio.

Infine, preparatevi a cantare. Un tributo rock in una sala piena funziona quando il pubblico partecipa, e con The Best o Proud Mary, se entrano in scaletta, resistere è difficile.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Il Teatro Olimpico non appartiene a un ente pubblico né a un grande gruppo: è di una società per azioni nata nel 1980 da una sottoscrizione di cittadini. Lo sanno in molti a Roma, ma lo si ricorda poco.

Alla fine degli anni Settanta la sala rischiava di sparire: la società proprietaria e l'ente cinematografico che la gestiva erano falliti, e l'edificio era in vendita. Adriana Panni, presidente dell'Accademia Filarmonica Romana, promosse una raccolta di capitali fra professionisti, imprenditori, intellettuali e appassionati. Nacque la Teatro Olimpico spa, che nel 1980 comprò l'edificio dalla Società Generale Immobiliare. Panni ne fu presidente fino al 1994.

La conseguenza si legge nel cartellone. Un teatro privato che deve reggersi da solo ha bisogno di sale piene, e questo spiega l'apertura, dal 1981, alla comicità di grande richiamo, alla danza internazionale, alla musica leggera, accanto ai concerti della Filarmonica. Nella stagione 2009/2010, secondo le classifiche Agis, l'Olimpico era il secondo teatro di Roma e il settimo d'Italia per spettatori. Una sala salvata dai cittadini che ospita il racconto di una donna capace di ricominciare da zero: la coincidenza ha una sua logica.

La foto giusta da fare a The Queen of Rock, A tribute to Tina Turner al Teatro Olimpico — dal 18 al 21 marzo 2027

La foto giusta si fa fuori, in piazza Gentile da Fabriano, con la facciata dell'Olimpico illuminata e il titolo dello spettacolo in cartellone. L'edificio degli anni Trenta, con l'alto zoccolo di travertino riportato alla luce dal restauro, ha una sobrietà razionalista che di sera rende bene anche con il telefono.

Per la replica di domenica 21 marzo alle 17:30 c'è un'occasione in più: si arriva al Flaminio nel pomeriggio, e prima di entrare si può salire sul Ponte della Musica, a pochi passi, per inquadrare il fiume, il lungotevere Flaminio e il Foro Italico.

Un altro scatto va fatto nel foyer a rotonda, prima di entrare in sala: è lo spazio che conserva di più l'aria del cinema teatro degli anni Trenta. Durante lo spettacolo, invece, il telefono resta in tasca. Le regole le fa il teatro, e il buon senso dice niente flash e niente video: gli applausi finali, quando la sala è in piedi, sono il momento giusto per uno scatto ricordo.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il 4 marzo 1965 Pierre Boulez diresse al Teatro Olimpico un concerto con la prima esecuzione italiana di Abramo e Isacco di Igor Stravinskij e la prima europea della sua Elegia per Kennedy. È forse la data più importante della storia musicale della sala, e dice quale peso avesse l'Accademia Filarmonica Romana nella vita culturale di quegli anni.

Negli anni successivi l'Olimpico ospitò allestimenti in cui arte e musica si incontravano: L'Histoire du soldat di Stravinskij nell'ottobre 1966, con il fondale di Giacomo Manzù; i Tre misteri di Niccolò Castiglioni nel 1968, con la scultura di Mirko; la Messa di Stravinskij nel 1975, con le forme dorate di Corrado Cagli.

Il 1980 è l'anno della svolta: nasce la Teatro Olimpico spa, che compra l'edificio, e dal 1981 la sala cambia nome e vocazione. I Momix di Moses Pendleton debuttano all'Olimpico nell'aprile 1982 e ne diventano ospiti fissi, fino a Botanica nella stagione 2026/2027; Mikhail Baryshnikov arriva con il White Oak Dance Project nel 1995, il Bolshoi Ballet nel 1996. Nel maggio 1996 Gigi Proietti porta qui A me gli occhi, uno dei monologhi che hanno fatto la storia del teatro italiano.

Chi è passato da The Queen of Rock, A tribute to Tina Turner al Teatro Olimpico — dal 18 al 21 marzo 2027

Sul palco del Teatro Olimpico sono passati musicisti come Arturo Benedetti Michelangeli, Jessye Norman, Zubin Mehta, Giuseppe Sinopoli e Pierre Boulez, legati alla stagione dell'Accademia Filarmonica Romana; la danza di Baryshnikov, Joaquín Cortés, Lindsay Kemp, Maurice Béjart, del Bolshoi e dei Momix; la canzone di Lucio Dalla, dei Pooh, di Giorgio Gaber. Fra i protagonisti della sua storia il teatro cita anche Dario Fo e Nicola Piovani.

Poi la comicità: Gigi Proietti, Enrico Brignano, Vincenzo Salemme, Aldo, Giovanni e Giacomo, Neri Marcorè, Ale e Franz, Lillo e Greg, Max Giusti, Maurizio Battista, che in questa stagione torna all'Olimpico con Se non vinco... imparo, e Raul Cremona con Bravissssssimo!.

In questo elenco i grandi tributi musicali hanno trovato posto negli ultimi anni accanto alla danza e alla prosa: la sala ha le dimensioni giuste per un concerto rock con coreografie, abbastanza grande da contenere l'energia, abbastanza raccolta da mantenere il contatto con il pubblico. A marzo tocca a Tina Turner, attraverso la voce di Roberta Bonanno.

Marzo a Roma, una sera all'Olimpico

A metà marzo Roma è ancora nel pieno della stagione teatrale e comincia a riempirsi dei primi visitatori di primavera. Le sere sono fresche, il lungotevere all'uscita dal teatro è ventilato: una giacca pesante serve ancora.

Lo schema della serata

Un'ora e mezza prima, arrivo al Flaminio e cena veloce fra piazza Mancini e via Flaminia. Mezz'ora prima, ingresso in teatro, guardaroba e bagni. Dopo lo spettacolo, due passi sul Ponte della Musica e poi il tram 2 o la notturna n24 per rientrare.

Per chi viene da fuori

La replica della domenica alle 17:30 permette di rientrare in giornata a chi arriva in treno da fuori Roma: da piazza Mancini il tram 2 riporta a Flaminio e da lì la metro A porta a Termini senza altri cambi.

Domande frequenti su The Queen of Rock al Teatro Olimpico

Quando va in scena The Queen of Rock al Teatro Olimpico?

The Queen of Rock, A tribute to Tina Turner va in scena al Teatro Olimpico di Roma da giovedì 18 a domenica 21 marzo 2027: giovedì, venerdì e sabato alle 20:30, domenica alle 17:30. Il teatro si trova in piazza Gentile da Fabriano 17, nel quartiere Flaminio.

Quanto costano i biglietti per il tributo a Tina Turner?

I biglietti per The Queen of Rock al Teatro Olimpico costano da 29 a 45 euro più prevendita: 45 in poltronissima gold, 40 in poltronissima laterale, 35 in poltrona e in balconata, da 29 a 34 nei settori laterali e con balaustra. Online si aggiungono 2 euro di commissione.

Chi interpreta Tina Turner nello spettacolo?

Nello spettacolo The Queen of Rock Tina Turner è interpretata da Roberta Bonanno, cantante milanese nota per il secondo posto alla settima edizione di Amici di Maria De Filippi. In scena con lei ci sono una band, tre coriste e quattro ballerini.

Di che cosa parla The Queen of Rock?

The Queen of Rock racconta la vita di Tina Turner attraverso le sue canzoni più celebri, partendo dall'intervista a People Magazine in cui rivelò le violenze subite dall'ex marito Ike Turner e seguendo il percorso della sua rinascita artistica e personale, fra musica, luci e danza.

Dove si comprano i biglietti per The Queen of Rock a Roma?

I biglietti per The Queen of Rock al Teatro Olimpico si comprano sul sito ufficiale del teatro, dalla pagina dello spettacolo, oppure al botteghino di piazza Gentile da Fabriano. Per informazioni il teatro indica l'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it.

Come si arriva al Teatro Olimpico?

Il Teatro Olimpico, in piazza Gentile da Fabriano 17, si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e il tram 2 fino a piazza Mancini, poi circa 500 metri a piedi. In alternativa c'è l'autobus 910 da Termini fino alla fermata Pannini.

Lo spettacolo su Tina Turner è adatto ai ragazzi?

Per The Queen of Rock il Teatro Olimpico non indica limiti d'età. La musica piace a tutte le età, ma il racconto affronta la violenza domestica subita da Tina Turner: con i ragazzi conviene parlarne prima. La replica di domenica alle 17:30 è la più comoda per le famiglie.

Il consiglio finale su The Queen of Rock al Teatro Olimpico

Scegliete la balconata centrale, comprate al botteghino se siete in gruppo e andate la domenica pomeriggio se volete trasformare lo spettacolo in una giornata al Flaminio. The Queen of Rock racconta una delle storie più forti della musica del Novecento, quella di una donna che a trentacinque anni fuggì con pochi spiccioli in tasca, ricominciò da zero e diventò la regina del rock. Uscirete dall'Olimpico canticchiando The Best: per un giovedì o una domenica di marzo, non è poco.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento18 Marzo 2027 20:30 — 21 Marzo 2027
IndirizzoTeatro Olimpico, Piazza Gentile da Fabriano 17, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città