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Safffo Hangouts al 30 Formiche — 8 ottobre 2026

Safffo Hangouts è la nuova serie di appuntamenti mensili del collettivo transfemminista e queer Safffo, che debutta giovedì 8 ottobre 2026 al 30 Formiche, circolo ARCI in Via del Mandrione 3, Roma. In consolle ci sono le DJ Mantis e IDA; la locandina annuncia anche flirt night, biliardino e flash tattoo. L'orario della serata non è indicato sulla pagina dell'evento: il circolo dichiara un'apertura abituale dalle 21.30 alle 2.00. L'ingresso è riservato ai soci ARCI, con tessera da richiedere attraverso l'app ufficiale ARCI; il prezzo non è pubblicato, e per informazioni il circolo risponde all'indirizzo info@30formiche.it e al numero 347 9010218. La stazione più vicina al Mandrione è Villini, sulla ferrovia urbana che parte da Termini lungo la Casilina; in alternativa si scende alla fermata Pigneto della metro C e si prosegue a piedi.

La locandina di Safffo Hangouts al 30 Formiche
La locandina di Safffo Hangouts al 30 Formiche Foto: Safffo / 30 Formiche (locandina ufficiale dell'evento, og:image)

Safffo Hangouts al 30 Formiche, la serata in breve

Safffo Hangouts è una serata di musica e socialità: il sottotitolo ufficiale è cuties, music and other things.

Il ritorno alle radici

La pagina dell'evento parla di un ritorno alle radici. Dopo una lunga attesa, Safffo inaugura una serie di appuntamenti mensili pensati come uno spazio per incontrarsi, ballare, flirtare, fare nuove amicizie e, semplicemente, stare insieme. Non un grande party, quindi, ma un ritrovo ricorrente.

Che cosa c'è in programma

Il cuore della serata sono due set musicali, firmati da Mantis e da IDA. La locandina ufficiale aggiunge tre voci: flirt night, biliardino e flash tattoo, cioè tatuaggi rapidi da un catalogo di disegni pronti. È il profilo di una festa informale, in cui la musica è il centro ma non l'unica attività.

Quando

Giovedì 8 ottobre 2026. La pagina ufficiale non indica l'orario d'inizio; il 30 Formiche, sul proprio sito, dichiara un'apertura abituale dalle 21.30 alle 2.00.

Chi è Safffo: un collettivo transfemminista e queer

Safffo si presenta come un evento transfemminista, queer e antirazzista, che mette al centro le persone queer e FLINTA.

Le regole dello spazio

La dichiarazione ufficiale è netta: non sono tollerati machismo, sessismo, omolesbobitransfobia, razzismo, molestie o qualsiasi forma di violenza, verbale o fisica. Le persone alleate sono benvenute, a patto di sapere che tipo di spazio stanno attraversando e di contribuire a renderlo più sicuro per tutti.

La cura collettiva

Il testo di Safffo insiste su un'idea precisa: la cura dello spazio è collettiva. Chi partecipa non è solo pubblico, ma parte di una comunità che si prende la responsabilità dell'accoglienza. Il motto finale è come as you are, vieni come sei.

Le persone al centro

Nella dichiarazione del collettivo le persone queer e FLINTA sono messe al centro della serata. Significa costruire un ambiente in cui siano loro, prima di chiunque altro, a sentirsi a casa, e chiedere a tutti gli altri di adeguarsi.

Mantis, la DJ della serata

Mantis è una DJ romana, resident e collaboratrice dei collettivi Safffo, ODD e Reveries.

Il percorso

Ogni mese conduce su Rough Radio il suo programma Ikigai. Secondo la presentazione ufficiale è stata ospite di realtà come Spring Attitude, Santarcangelo Festival, Roma Pride e la Canal Parade di Amsterdam, e ha suonato in numerosi club e locali della capitale.

Il suono

I suoi set mescolano sonorità Bass e UK, dub e techno e musiche del Sud del mondo. La presentazione parla di vocals accattivanti, suoni senza tempo e ritmi ipnotici, percussivi e spezzati: un'atmosfera coinvolgente, coerente ma mai prevedibile.

Il dancefloor come rituale

Il testo dedicato a Mantis descrive il suo modo di stare in consolle come un rituale di liberazione e connessione: ogni battito è un invito a perdere il controllo e a ritrovarsi insieme. A nostro giudizio è la definizione giusta per una serata come Safffo Hangouts, che punta sulla comunità prima che sulla performance.

IDA, ricercatrice e musicista

IDA è ricercatrice, musicista e DJ, parte del collettivo Safffo, con base a Roma.

Voci, macchine e dischi

La sua ricerca, si legge nella pagina dell'evento, attraversa voci, macchine e dischi: un modo di fare musica che unisce la selezione di vinili, l'uso di strumenti elettronici e il lavoro sulla voce.

Il suono

I riferimenti sono l'eco del dub, il trip hop, la new wave e le texture ambient e noise. È un suono che si presta bene alle prime ore della serata, quando la sala si riempie e la musica fa da sfondo alle conversazioni, prima di lasciare spazio ai ritmi più serrati.

Due set complementari

Mantis e IDA appartengono allo stesso collettivo ma hanno profili diversi: più ritmico e da club quello di Mantis, più sperimentale e d'ascolto quello di IDA. La combinazione promette una serata con più di un registro.

Che cosa aspettarsi da Safffo Hangouts

Safffo Hangouts non è una serata da discoteca e non è un concerto: è un ritrovo con musica.

La socialità

Le parole chiave scelte dal collettivo sono incontrarsi, ballare, flirtare, fare amicizia. La flirt night annunciata in locandina va in questa direzione: un modo leggero per rompere il ghiaccio, in uno spazio dichiaratamente sicuro.

Il biliardino e i tatuaggi

Il biliardino e i flash tattoo sono il segno di una serata che vuole essere informale. Chi non ama ballare trova comunque qualcosa da fare, e chi arriva da solo ha più occasioni per conoscere gente.

La cadenza mensile

Safffo presenta l'8 ottobre come il primo di una serie di appuntamenti mensili. Chi si trova bene alla prima serata può aspettarsi un ritorno nei mesi successivi; date e sedi andranno verificate sui canali del collettivo e del circolo.

Per chi è Safffo Hangouts

Safffo Hangouts è pensata per un pubblico preciso, e lo dichiara.

Per la comunità queer e FLINTA

Il primo pubblico è quello che il collettivo mette al centro: persone queer e FLINTA che cercano a Roma un luogo in cui incontrarsi senza dover spiegare chi sono. Per loro la serata è prima di tutto un ritrovo, poi una festa.

Per le persone alleate

Le persone alleate sono benvenute, con una condizione: sapere che tipo di spazio stanno attraversando. Chi arriva per curiosità o insieme ad amici della comunità è parte della serata solo se ne condivide le regole.

Per chi ama la musica di ricerca

Infine c'è chi segue la scena elettronica romana. I set di Mantis e IDA, fra bass, dub, techno, trip hop e ambient, sono un buon motivo per esserci anche per chi cerca soprattutto musica.

La locandina della serata

La locandina ufficiale di Safffo Hangouts, pubblicata sulla pagina dell'evento del 30 Formiche, è rosa, con stelle disegnate a mano e una grafica che richiama le fanzine fotocopiate.

Le parole in evidenza

Sulla locandina si leggono, in caratteri da macchina da scrivere, le attività della serata: flirt night, biliardino, flash tats, cioè tatuaggi flash, e music by, seguito dai nomi delle DJ. È un elenco breve, che dice molto del tono: ironico, domestico, lontano dall'estetica patinata dei grandi club.

Un'estetica di comunità

La scelta grafica, con il suo aspetto fatto a mano, è coerente con l'idea di ritorno alle radici dichiarata dal collettivo. A nostro giudizio è un buon indizio di ciò che si troverà in sala: una festa costruita dalle persone che la frequentano.

Che cosa significa uno spazio sicuro in una serata

Safffo usa una parola precisa per descrivere le sue serate: safe, cioè sicura. Nella pratica, la dichiarazione del collettivo si traduce in alcuni comportamenti concreti.

Le regole chiare

La prima condizione è che le regole siano dichiarate prima. Safffo elenca ciò che non tollera: machismo, sessismo, omolesbobitransfobia, razzismo, molestie, violenza verbale o fisica. Chi entra sa in anticipo che cosa ci si aspetta da lui o da lei.

La responsabilità di tutti

La seconda condizione è che la sicurezza non sia delegata solo allo staff. Il collettivo parla di cura collettiva: ogni persona presente è chiamata a contribuire, intervenendo o segnalando se qualcosa non va.

L'accoglienza

La terza è l'accoglienza. Come as you are, scrive Safffo: nessun dress code, nessuna aspettativa sul modo di presentarsi. È un invito che vale soprattutto per chi, in altri locali, non si sente libero di essere sé stesso.

Come organizzare la serata

Una serata al 30 Formiche si prepara in pochi passi.

Prima di uscire

Scaricare l'app ufficiale ARCI e completare la richiesta di tessera, se non la si ha già. Controllare sul sito del circolo eventuali aggiornamenti sulla serata, dato che l'orario d'inizio non è indicato.

La cena

Cenare al Pigneto verso le 20.30 o le 21 permette di arrivare al circolo dopo l'apertura delle 21.30, quando la serata comincia a prendere forma.

Il ritorno

Il circolo chiude di norma verso le 2. Conviene decidere prima come tornare: servizio notturno ATAC, taxi o un passaggio condiviso con gli amici. Il giorno dopo è venerdì, e per chi lavora la scelta dell'ora di rientro conta.

Andarci da soli

Safffo Hangouts nasce proprio per fare nuove amicizie: andarci da soli non è un problema, anzi. Il biliardino e la flirt night sono pensati per rompere il ghiaccio.

Il 30 Formiche, circolo ARCI in Via del Mandrione

Il 30 Formiche, che si scrive anche Trenta Formiche, è un circolo ARCI in Via del Mandrione 3, nel quadrante est di Roma fra il Mandrione e il Pigneto.

L'identità del circolo

Il circolo si presenta come uno spazio di musica alternativa, arti indipendenti, libri e incontri, e parla delle sue serate come di notti storte fra Mandrione e Pigneto. Si definisce inclusivo, antifascista, antirazzista e antisessista: per questo una serata come Safffo Hangouts trova qui una sede naturale.

Orari e accesso

Il circolo apre di norma dal martedì al sabato, dalle 21.30 alle 2.00. L'ingresso è riservato ai soci ARCI: la tessera si richiede attraverso l'app ufficiale ARCI, da scaricare prima di arrivare.

Il programma del circolo

Nelle stesse settimane il 30 Formiche ospita concerti e serate di generi diversi, come il live di Ondakeiki e la festa Maledetta Discoteca. La scheda della sede è sulla pagina dedicata al 30 Formiche.

Il Mandrione, una via di Roma est

Via del Mandrione dà il nome a un'area del Municipio VII, nel quartiere Tuscolano, che va dalla Casilina all'altezza del Pigneto fino alla Tuscolana presso Porta Furba.

Le baracche sotto l'acquedotto

Dopo il bombardamento di San Lorenzo del 1943, parte degli sfollati costruì baracche sotto gli archi dell'Acquedotto Felice, che corre accanto alla via. Negli anni Cinquanta il Mandrione diventò uno dei simboli della povertà urbana romana.

L'inchiesta del 1956

Nell'aprile del 1956 un'inchiesta firmata da Cagnetta e Pinna, con la partecipazione di intellettuali come Feltrinelli, Morante, Parise e Pasolini, portò l'attenzione pubblica sulle condizioni di vita delle famiglie delle baracche. Gli etnomusicologi Nataletti e Carpitella registrarono qui le musiche delle comunità rom.

Pasolini e la televisione

Nel 1958 Pier Paolo Pasolini scrisse del Mandrione sul settimanale Vie Nuove, e la Rai vi girò un documentario di Gianni Serra. La via entrò così nel racconto della Roma delle periferie del dopoguerra.

La trasformazione

Fra il 1975 e il 1984 Linda Zammataro guidò la mobilitazione che portò all'assegnazione di alloggi a Spinaceto per le famiglie delle baracche, che furono poi abbattute. Oggi il Mandrione è una strada di case basse, botteghe e officine, stretta fra la ferrovia e gli archi.

Come arrivare al 30 Formiche

Il 30 Formiche è in Via del Mandrione 3, all'estremità della via verso la Casilina e il Pigneto.

Con la ferrovia urbana

La stazione più vicina al Mandrione è Villini, sulla ferrovia urbana che parte da Termini e percorre la Casilina. Da Termini è il collegamento più diretto.

Con la metro C

La metro C ferma al Pigneto: dalla stazione si scende verso la Casilina e si raggiunge a piedi l'inizio di Via del Mandrione.

Il ritorno

Il circolo chiude di norma intorno alle 2. Prima di uscire conviene controllare gli orari notturni del trasporto pubblico sul calcolatore ATAC, oppure prevedere un taxi.

In auto

Via del Mandrione, stretta fra i binari e gli archi dell'acquedotto, non si presta alle soste improvvisate. Fra Pigneto e Casilina si parcheggia su strada, con un po' di pazienza.

Una curiosità su Safffo Hangouts al 30 Formiche — 8 ottobre 2026

La prima curiosità è nel nome. Safffo si scrive con tre f, e il richiamo alla poetessa greca Saffo è evidente. Le tre f trasformano il nome antico in un marchio contemporaneo, riconoscibile e impossibile da confondere.

La seconda curiosità riguarda il nome della serata. Hangouts è una parola inglese che indica i ritrovi informali, i posti dove ci si vede senza un programma preciso. È la scelta giusta per un appuntamento che, nelle parole del collettivo, serve semplicemente a stare insieme.

La terza è nel nome del circolo. Trenta Formiche è un'immagine di comunità laboriosa e numerosa, che lavora insieme: un'idea che si sposa bene con la cura collettiva dello spazio rivendicata da Safffo. A nostro giudizio, fra il nome del collettivo, quello della serata e quello del circolo, il programma è già scritto.

Una cosa che non ti dice nessuno su Safffo Hangouts al 30 Formiche — 8 ottobre 2026

Quello che raramente viene detto delle serate nei circoli ARCI è che la tessera va fatta prima. Al 30 Formiche l'ingresso è riservato ai soci, e la tessera si richiede attraverso l'app ufficiale ARCI. Farla la sera stessa, in coda all'ingresso, significa perdere tempo; scaricare l'app e completare la richiesta a casa, nei giorni precedenti, è la mossa più intelligente.

Un secondo aspetto riguarda lo spazio. Safffo dichiara apertamente che tipo di serata propone: un evento transfemminista, queer e antirazzista, che mette al centro persone queer e FLINTA. Le persone alleate sono benvenute, ma devono sapere dove entrano e contribuire a rendere l'ambiente sicuro. Non è una formula di cortesia: è una condizione per partecipare.

Infine il giorno. Safffo Hangouts cade di giovedì, non nel fine settimana. Il giovedì sera è spesso il momento migliore per serate di comunità: meno affollamento, più tempo per parlare, un pubblico che sceglie di esserci.

Il consiglio che ti do per visitare Safffo Hangouts al 30 Formiche — 8 ottobre 2026

Il consiglio è di arrivare presto. Le prime ore di una serata come Safffo Hangouts sono quelle in cui è più facile conoscere gente, sfidarsi al biliardino, sfogliare il catalogo dei flash tattoo e ascoltare un set di IDA mentre la sala si riempie. Verso mezzanotte, con la musica più spinta, la serata cambia ritmo.

Il secondo suggerimento riguarda lo spirito. Safffo chiede a chi partecipa di contribuire alla cura dello spazio: significa rispettare i confini altrui, chiedere prima di avvicinarsi, segnalare allo staff eventuali problemi. Chi entra con questo atteggiamento trova una serata accogliente.

Terzo: chi vuole un tatuaggio flash fa bene a valutarlo con calma, sapendo che si tratta comunque di un segno permanente. Conviene chiedere direttamente in serata a chi tatua come funziona e quali disegni sono disponibili, e decidere senza fretta.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Che il Pigneto e le strade intorno siano una delle zone più vive della notte romana è un fatto noto a chiunque esca la sera a Roma est. Meno spesso si ricorda la storia della via in cui si trova il 30 Formiche. Il Mandrione, oggi una strada di case basse, officine e botteghe, è stato negli anni Cinquanta uno dei luoghi simbolo della povertà romana, con le baracche costruite sotto gli archi dell'Acquedotto Felice dagli sfollati del bombardamento di San Lorenzo del 1943.

Su quelle baracche si concentrò l'attenzione di intellettuali come Pasolini, Morante, Parise e Feltrinelli, che parteciparono all'inchiesta del 1956. Pasolini ne scrisse sul settimanale Vie Nuove nel 1958. La Rai vi girò un documentario di Gianni Serra.

A nostro giudizio è un contesto che dà un senso particolare a uno spazio inclusivo come quello di Safffo. La strada che un tempo raccontava l'esclusione ospita oggi un circolo che si definisce antirazzista e antisessista, e una serata costruita attorno all'accoglienza di chi altrove si sente ai margini.

La foto giusta da fare a Safffo Hangouts al 30 Formiche — 8 ottobre 2026

In una serata come Safffo Hangouts la prima regola della fotografia è il consenso. Uno spazio che si dichiara sicuro per persone queer e FLINTA è anche uno spazio in cui non tutti vogliono comparire in foto o sui social. Prima di fotografare qualcuno si chiede; nel dubbio, si fotografa senza volti riconoscibili.

La foto giusta, allora, è quella dei dettagli: le mani sulla consolle di Mantis o di IDA, le stecche e le palline del biliardino, il foglio con i disegni dei flash tattoo, la locandina rosa con le stelle disegnate. Sono immagini che raccontano la serata senza esporre nessuno.

Fuori dal circolo, prima di entrare, Via del Mandrione offre un'inquadratura diversa: gli archi dell'Acquedotto Felice illuminati dai lampioni, con le case basse della via accanto. È lo scatto che lega la serata alla storia del luogo.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia moderna del Mandrione comincia con una tragedia: il bombardamento di San Lorenzo del 1943. Parte degli sfollati trovò riparo sotto gli archi dell'Acquedotto Felice, costruendo baracche lungo la via.

Negli anni Cinquanta il Mandrione diventò il simbolo della povertà urbana romana. Nell'aprile del 1956 l'inchiesta di Cagnetta e Pinna, con la partecipazione di Feltrinelli, Morante, Parise e Pasolini, portò quelle condizioni all'attenzione nazionale; gli etnomusicologi Nataletti e Carpitella vi registrarono le musiche delle comunità rom. Nel 1958 Pasolini scrisse del Mandrione su Vie Nuove, e la Rai vi girò il documentario di Gianni Serra.

Fra il 1975 e il 1984 Linda Zammataro guidò la mobilitazione per dare una casa alle famiglie delle baracche, che furono trasferite in alloggi a Spinaceto; le baracche vennero abbattute. Nei decenni successivi la via è diventata una strada di officine e botteghe, e oggi ospita il 30 Formiche, che l'8 ottobre 2026 inaugura con Safffo una nuova serie di serate mensili.

Chi è passato da Safffo Hangouts al 30 Formiche — 8 ottobre 2026

Per la serata dell'8 ottobre passano dal 30 Formiche le DJ Mantis e IDA, insieme al collettivo Safffo e al pubblico che il collettivo ha costruito nel tempo. Mantis porta con sé un percorso che è passato da Spring Attitude, dal Santarcangelo Festival, dal Roma Pride e dalla Canal Parade di Amsterdam, oltre che dalle frequenze di Rough Radio con il programma Ikigai.

Il 30 Formiche ospita nelle stesse settimane musicisti della scena indipendente italiana, come il trio milanese Ondakeiki. Il circolo si muove nel solco di una via che ha visto passare figure importanti della cultura italiana del dopoguerra.

Al Mandrione, negli anni Cinquanta, arrivarono Pasolini, Morante, Parise e Feltrinelli per l'inchiesta del 1956; Nataletti e Carpitella per registrare le musiche rom; Gianni Serra per il documentario della Rai. Negli anni Settanta e Ottanta fu Linda Zammataro a cambiare il destino della via. È una genealogia di persone che hanno guardato ai margini della città con attenzione, e che dà profondità anche a una serata di musica.

Che cosa c'è intorno al 30 Formiche

Intorno al 30 Formiche, fra Casilina, Prenestina e Tuscolana, si trovano monumenti antichi poco frequentati e una delle zone più vive della notte romana.

Il Pigneto

A pochi minuti c'è il Pigneto, con l'isola pedonale di Via del Pigneto, i bar e le iniziative culturali come la Biblioteca Mameli e il Nuovo Cinema Aquila.

Porta Maggiore

Verso il centro, Porta Maggiore è il punto in cui si incontravano gli acquedotti antichi; accanto si trova la basilica sotterranea.

Il Parco degli Acquedotti

Seguendo gli archi verso sud est si arriva al Parco degli Acquedotti, dove l'Acquedotto Felice attraversa la campagna romana: la passeggiata ideale per capire da dove arrivano gli archi del Mandrione.

Ottobre a Roma est: le altre serate

Safffo Hangouts cade in un ottobre fitto di appuntamenti fra Mandrione e Pigneto. Al 30 Formiche, nelle stesse settimane, sono in programma serate di generi diversi, come more eaze il 4 ottobre e Ambivalent Cinewave invites La Roboterie l'11 ottobre. Al Pigneto, sabato 10 ottobre, c'è Quartiere Vino Pigneto, festa dedicata al vino e all'ottobrata romana. Chi vive la zona può costruire una settimana intera di uscite senza allontanarsi troppo da casa.

A nostro giudizio Safffo Hangouts ha però una caratteristica che la distingue dalle altre serate: non è un evento singolo, ma l'inizio di una serie. Chi trova il proprio spazio l'8 ottobre ha già un appuntamento fisso per i mesi successivi.

Dove mangiare prima della serata

Il Pigneto è la zona più comoda per cenare prima di una serata al 30 Formiche.

Trattorie e pizzerie

L'isola pedonale di Via del Pigneto e le strade vicine raccolgono trattorie, pizzerie, osterie romane e bar per l'aperitivo. Il giovedì sera di solito non serve prenotare con largo anticipo.

Cucine dal mondo

Torpignattara, a pochi minuti, offre ristoranti di molte cucine diverse, spesso economici: una scelta in tema con una serata che fa dell'inclusione la sua bandiera.

Dopo la serata

A fine serata, verso le 2, l'offerta si riduce a qualche forno e qualche locale aperto fino a tardi nella zona del Pigneto.

Informazioni pratiche e accessibilità

Poche regole, tutte importanti.

Tessera ARCI

L'ingresso al 30 Formiche è riservato ai soci ARCI. La tessera si richiede tramite l'app ufficiale ARCI: meglio farlo nei giorni precedenti.

Contatti

Il circolo risponde all'indirizzo info@30formiche.it e al numero 347 9010218.

Accessibilità

Le informazioni sull'accessibilità degli spazi non sono pubblicate sulla pagina dell'evento: chi ne ha bisogno fa bene a scrivere al circolo prima della serata.

Foto e social

In uno spazio che si dichiara sicuro per persone queer e FLINTA la discrezione è parte del rispetto. Prima di pubblicare foto o video in cui compaiono altre persone serve il loro consenso esplicito; nel dubbio, meglio condividere immagini senza volti riconoscibili.

Che cosa portare

Un documento, la tessera ARCI già attiva sull'app, contanti o carta per il bar e, per chi pensa a un tatuaggio flash, un'idea di dove farlo. Nient'altro: lo spirito della serata è venire come si è.

Età

È una serata in un circolo che apre fino a tarda notte: le regole sull'età minima per la tessera sono quelle dell'associazione ARCI, da verificare al momento dell'iscrizione.

Domande frequenti su Safffo Hangouts

Quando si tiene Safffo Hangouts al 30 Formiche?

Safffo Hangouts si tiene giovedì 8 ottobre 2026 al 30 Formiche, in Via del Mandrione 3. L'orario d'inizio non è indicato sulla pagina dell'evento; il circolo apre di norma dalle 21.30 alle 2.00. È il primo di una serie di appuntamenti mensili.

Serve la tessera per entrare?

Sì, l'ingresso al 30 Formiche per Safffo Hangouts è riservato ai soci ARCI. La tessera si richiede scaricando l'app ufficiale ARCI e completando l'iscrizione: conviene farlo prima della serata, per evitare attese all'ingresso.

Quanto costa l'ingresso?

Il prezzo di Safffo Hangouts non è pubblicato sulla pagina ufficiale del 30 Formiche. Per informazioni sul costo della serata e della tessera ARCI conviene scrivere a info@30formiche.it o chiamare il 347 9010218.

Chi suona a Safffo Hangouts?

A Safffo Hangouts suonano Mantis, DJ romana resident dei collettivi Safffo, ODD e Reveries e conduttrice di Ikigai su Rough Radio, e IDA, ricercatrice, musicista e DJ del collettivo Safffo, fra dub, trip hop, new wave e ambient.

Che tipo di serata è Safffo?

Safffo è un evento transfemminista, queer e antirazzista che mette al centro persone queer e FLINTA. Le persone alleate sono benvenute se rispettano lo spazio. Safffo Hangouts è pensata per incontrarsi, ballare, flirtare e fare amicizia, con biliardino e flash tattoo.

Safffo Hangouts si ripeterà?

Sì, il collettivo presenta Safffo Hangouts come una nuova serie di appuntamenti mensili, inaugurata l'8 ottobre 2026 al 30 Formiche. Date e sedi delle serate successive non sono ancora pubblicate: conviene seguire i canali ufficiali di Safffo e del circolo.

Come si arriva al 30 Formiche?

Il 30 Formiche, in Via del Mandrione 3, è raggiungibile con la ferrovia urbana fino alla stazione Villini, oppure con la metro C fino al Pigneto e poi a piedi. Per il ritorno notturno conviene controllare il calcolatore ATAC o prevedere un taxi.

Il consiglio finale su Safffo Hangouts

Safffo Hangouts è la serata giusta per chi cerca a Roma uno spazio di comunità queer e transfemminista, con buona musica e senza la pressione delle grandi discoteche. A nostro giudizio la forza della proposta è nella sua semplicità: due DJ del collettivo, un biliardino, qualche tatuaggio, un circolo che condivide gli stessi valori. Il consiglio è di fare la tessera ARCI prima, arrivare presto, rispettare le regole dello spazio e, se la serata convince, segnare in agenda il prossimo appuntamento mensile.

Per chi non conosce ancora il Mandrione, la serata è anche un'occasione per scoprire una via con una storia importante: arrivare con un po' di anticipo e camminare lungo gli archi dell'Acquedotto Felice, prima di entrare al circolo, aggiunge alla festa un pezzo di memoria della città che vale la pena conoscere.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento8 Ottobre 2026
Indirizzo30 Formiche, Via del Mandrione 3, 00181 Roma Roma Città
CategorieEventiParty

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