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Officina Pigneto alla Biblioteca Mameli e al Nuovo Cinema Aquila — dal 2 aprile al 31 dicembre 2026

Officina Pigneto è la rassegna di incontri su idee, parole e pensieri curata dallo scrittore Nicola Lagioia con la collaborazione della scrittrice Anna Voltaggio, in programma dal 2 aprile al 31 dicembre 2026 al Pigneto, con un appuntamento ogni giovedì alle 18.30, escluso agosto, per un totale di 36 incontri. Le due sedi sono la Biblioteca Goffredo Mameli, in via del Pigneto 22, e il Nuovo Cinema Aquila, in via L'Aquila 66/74, entrambe nel Municipio V; la fermata Pigneto della metro C è a pochi passi, e per il percorso dal proprio punto di partenza conviene usare il calcolatore dell'azienda di trasporto romana. L'ingresso è libero fino a esaurimento posti, con prenotazione consigliata al numero 060608, valida fino a dieci minuti prima dell'inizio. I prossimi appuntamenti sono giovedì 1 ottobre al Nuovo Cinema Aquila con Paolo Pecere e Domingo Milella, e poi alla Biblioteca Mameli l'8 ottobre con Giuseppe De Marzo, il 15 con Carlo Mazza Galanti, il 22 con Antonella Lattanzi e il 29 con Cristiana Perrella.

Che cos'è Officina Pigneto

Officina Pigneto è un laboratorio culturale a più voci promosso da Roma Capitale, in cui scrittori, istituzioni culturali, cittadine e cittadini si incontrano ogni settimana nel quartiere Pigneto. La definizione ufficiale parla di un'officina del pensiero critico, e l'immagine è giusta: qui non si viene ad ascoltare una conferenza, ma a partecipare a un lavoro comune.

Un presidio, non una fortezza

Il programma si presenta come un presidio culturale permanente e insiste su un punto: un presidio non è una fortezza. È uno spazio aperto, accessibile e mobile, che conta su due case madri, la Biblioteca Goffredo Mameli e il Nuovo Cinema Aquila, e che vuole popolare diversi luoghi del quartiere per essere capillare e diffuso. L'ambizione dichiarata è rappresentare uno dei territori più trasformativi della città.

Una striscia di terra feconda

L'idea da cui nasce Officina è creare una striscia di terra feconda di idee, di artisti, di scrittrici e scrittori, intrecciando letteratura, scienza e arte contemporanea attraverso lezioni, dialoghi, interviste, gruppi di lettura, incontri con editori e librai. Accanto a questo, la rassegna vuole offrire una ribalta alle produzioni culturali dei diversi territori di Roma con tavole rotonde, presentazioni e dibattiti.

Chi la promuove

Officina Pigneto è promossa dall'Assessorato alla cultura di Roma Capitale, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali, in collaborazione con l'Istituzione Biblioteche di Roma e il Nuovo Cinema Aquila e con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura. È una delle iniziative culturali pubbliche più continue dell'anno romano: un appuntamento fisso, gratuito, ogni giovedì.

Le formule degli incontri di Officina Pigneto

Gli incontri di Officina Pigneto si sviluppano in quattro formule principali, alle quali si aggiungono dibattiti, corsi, workshop e laboratori.

Le lezioni

Nelle lezioni aperte uno scrittore, un regista, un artista, un editore o un operatore culturale racconta il proprio mestiere. È la formula più semplice e spesso la più utile: sentire come lavora davvero chi scrive o dirige un film chiarisce più di molti saggi.

Le grandi interviste

Le grandi interviste sono dedicate a personalità della cultura e dell'arte. Nel primo trimestre, per esempio, la scrittrice Nadia Terranova ha costruito un incontro sul mondo di Emma Dante.

Le interviste collettive

Le interviste collettive coinvolgono i gruppi di lettura delle Biblioteche di Roma: dopo aver letto un libro scelto, i lettori intervistano l'autrice o l'autore. È la formula più originale della rassegna, perché rovescia il rapporto abituale tra palco e platea.

Prequel e spin off

I prequel e gli spin off sono incontri che precedono una grande manifestazione culturale o ne discutono l'esito. Il 14 maggio, al Nuovo Cinema Aquila, Peter Cameron e Tiziana Lo Porto hanno aperto un'anteprima di Letterature, il Festival Internazionale di Roma; il 23 luglio Officina ha portato un appuntamento speciale a India Città Aperta, al Teatro India.

Dibattiti e laboratori

Completano il programma i dibattiti sui grandi temi culturali, artistici e scientifici del momento, con esperti e figure pubbliche, e uno spazio per corsi, workshop e laboratori, come si addice a un'officina che vuole sperimentare.

I temi di Officina Pigneto 2026: Sognare forte e Perdere tempo

Officina Pigneto organizza il calendario per trimestri, ciascuno con un tema: il primo, per gli 11 incontri di primavera, è stato Sognare forte; il secondo, per i 13 appuntamenti tra luglio e ottobre, è Perdere tempo.

Sognare forte

Sognare forte voleva trasmettere l'idea di una città con grandi energie in movimento, capace di costruire visioni di futuro nuove che mettano al centro le relazioni tra le persone. Il titolo è stato anche quello di una lezione aperta di Tommaso Pincio, il 30 aprile, quarto appuntamento della rassegna.

Perdere tempo

Perdere tempo, spiega la presentazione ufficiale, rivendica in un'epoca che misura tutto in efficienza e produttività il lusso della lentezza, della procrastinazione, del tergiversare, per riconquistare uno spazio che siamo abituati a sottrarci. Officina cerca un tempo sospeso, necessario per leggere, ascoltare, immaginare e interrogarsi. È un tema che si sposa bene con una biblioteca di quartiere il giovedì sera, e trovo che sia la scelta più felice dell'intera annata.

L'ultimo trimestre

Il conto dei 36 appuntamenti annunciati lascia per novembre e dicembre un'ultima serie di incontri, fino alla chiusura del 31 dicembre. Il loro programma e il tema del trimestre vengono pubblicati sul portale culturale di Roma Capitale; il programma, avverte l'organizzazione, può subire variazioni.

Il calendario di Officina Pigneto 2026

Il calendario di Officina Pigneto conta 24 incontri pubblicati tra il 2 aprile e il 29 ottobre 2026, tutti alle 18.30 tranne l'appuntamento serale del 23 luglio al Teatro India.

Aprile e maggio

2 aprile, Nuovo Cinema Aquila: L'ombra del bene, raccontare in tempo di guerra, con Francesca Mannocchi e Rodrigo d'Erasmo, primo appuntamento. 9 aprile, Biblioteca Mameli: La guerra proseguita, Rosella Postorino racconta Ingeborg Bachmann. 16 aprile: Corpo a corpo con Eleonora Danco. 30 aprile: Sognare forte, lezione aperta di Tommaso Pincio. 7 maggio: Il mondo di Emma Dante, intervista di Nadia Terranova. 14 maggio, Nuovo Cinema Aquila: Cose che succedono scrivendo, con Peter Cameron e Tiziana Lo Porto. 21 maggio: Farsi bene farsi male, dialogo sulla democrazia con Vittorio Lingiardi. 28 maggio: Una variazione di Kafka, con Marco Rossari.

Giugno e luglio

4 giugno: La manutenzione del mondo, con Antonio Pascale. 11 giugno: Il sogno d'amore raccontato dalle scrittrici, con Giulia Caminito. 25 giugno: Diaz, 25 anni dopo, con Domenico Procacci, Laura Paolucci e Daniele Vicari, moderati da Annalisa Camilli, undicesimo e ultimo incontro del primo ciclo. 2 luglio: La vita che non si ferma, Lisa Ginzburg racconta Clarice Lispector. 9 luglio: Nel mondo di Philip Roth, con Florinda Fiamma e Tommaso Pincio. 16 luglio: Romarivista, Numero Indaco, Roma attraverso la linea C, con Luca Bergamo e Giovanni De Angelis. 23 luglio alle 18.30: I predatori del tempo perduto, con Giordano Meacci e Nicola Lagioia; alle 21, al Teatro India per India Città Aperta: Fuori. Goliarda Sapienza (e Roma) secondo Mario Martone, con Nicola Lagioia.

Settembre

10 settembre: Via Modesta Valenti, con Valeria Solarino, Simonetta Sciandivasci e Augusto d'Angelo della comunità di Sant'Egidio, in collaborazione con Ci Vuole Orecchio, Festival dell'ascolto. 17 settembre: Spiragli di libertà, la battaglia di Narges Mohammadi per la democrazia e i diritti umani in Iran, con Paolo Giordano, Parisa Nazari, Cecilia Sala e Sandro Veronesi, a cura di Pen Centre Roma. 24 settembre: Perdere metà del tempo, piccolo corso di dissipazione, con Ilaria Gaspari.

Ottobre

1 ottobre, Nuovo Cinema Aquila: Dalle caverne alle stelle, dialogo sull'origine dell'arte (e dell'uomo), con Paolo Pecere e Domingo Milella. 8 ottobre, Biblioteca Mameli: L'Internazionale della Terra, con Giuseppe De Marzo. 15 ottobre: K-Hole, con Carlo Mazza Galanti. 22 ottobre: Per sempre, le parole, le persone, le cose dell'amicizia e dell'amore, con Antonella Lattanzi. 29 ottobre: Tuttocittà, mappe provvisorie dell'arte contemporanea a Roma, con Cristiana Perrella.

Novembre e dicembre

Gli incontri dell'ultimo trimestre completano il calendario fino al 31 dicembre, sempre il giovedì alle 18.30 nelle due sedi. Il dettaglio si trova sul portale culturale di Roma Capitale, alla voce della rassegna.

Nicola Lagioia, il curatore di Officina Pigneto

Nicola Lagioia, curatore di Officina Pigneto, è uno scrittore nato a Bari nel 1973, vincitore del Premio Strega nel 2015 con La ferocia e direttore del Salone internazionale del libro di Torino dal 2017 al 2023.

Gli esordi

Laureato in giurisprudenza all'Università di Bari, ha lavorato come redattore per varie case editrici e come ghost writer, scrivendo libri, sceneggiature e testi su commissione. Esordisce come romanziere nel 2001 con Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj (senza risparmiare se stessi), pubblicato da minimum fax; nel 2004 esce da Einaudi Occidente per principianti, che vince il Premio Scanno e il Premio Napoli.

I romanzi e i premi

Con Riportando tutto a casa, Einaudi 2009, vince il SuperPremio Vittorini, il Premio Volponi e il Premio Viareggio per la narrativa. Nel 2015 vince lo Strega con La ferocia. Nel 2020 pubblica La città dei vivi, con cui l'anno dopo vince il Premio Bottari Lattes Grinzane e il Premio Napoli; dal libro è nato anche un podcast in otto puntate.

Radio, cinema, editoria

Dal 2010 è uno dei conduttori di Pagina3, la rassegna delle pagine culturali di Rai Radio 3. Fino al 2017 ha diretto nichel, la collana di narrativa italiana di minimum fax. È stato selezionatore della Mostra del cinema di Venezia nel 2013, 2014 e 2015 e nel 2020 ha fatto parte della giuria del concorso principale. Tra i suoi titoli c'è anche un libro sull'Esquilino, Esquilino. Tre ricognizioni, del 2017: un autore che la Roma dei quartieri l'ha già raccontata.

Anna Voltaggio

Il programma è curato da Lagioia con la collaborazione della scrittrice Anna Voltaggio, indicata dall'organizzazione come co-curatrice del lavoro sul calendario.

Una curiosità su Officina Pigneto alla Biblioteca Mameli e al Nuovo Cinema Aquila — dal 2 aprile al 31 dicembre 2026

La curiosità è nel calendario di luglio. Il 16 luglio Officina ha ospitato Romarivista, con un numero dedicato a Roma attraverso la linea C. La metro C ha una fermata proprio al Pigneto, a due passi dalla Biblioteca Mameli: parlare della nuova linea in una biblioteca che la metropolitana ha reso raggiungibile da mezza città era un modo di discutere del quartiere dal quartiere stesso.

La seconda curiosità riguarda il 23 luglio, l'unica giornata con due appuntamenti. Alle 18.30, alla Biblioteca Mameli, Giordano Meacci e Nicola Lagioia hanno parlato dei predatori del tempo perduto; alle 21 Lagioia era al Teatro India, sul Tevere, per raccontare Goliarda Sapienza e Roma secondo Mario Martone. Due sedi agli estremi della città nella stessa sera: il presidio mobile di cui parla la presentazione non è solo una formula.

Infine il nome della biblioteca. Goffredo Mameli, autore del Canto degli Italiani, morì a Roma nel 1849 durante la difesa della Repubblica Romana, a ventuno anni. Una biblioteca dedicata a un poeta morto giovanissimo, che ospita una rassegna sul perdere tempo, è un accostamento involontario ma eloquente.

La Biblioteca Goffredo Mameli

La Biblioteca Goffredo Mameli è la biblioteca comunale del Pigneto, in via del Pigneto 22, nel Municipio V, parte del sistema delle Biblioteche di Roma e sede della maggior parte degli incontri di Officina Pigneto.

Gli spazi

La biblioteca dispone di una sala studio con 48 posti interni e 40 all'aperto, con wi-fi del sistema bibliotecario disponibile dentro e fuori. L'accesso per le persone con disabilità è totale, secondo la scheda ufficiale del sistema bibliotecario.

Gli orari

Nel 2026 la biblioteca apre il lunedì dalle 13 alle 19, dal martedì al giovedì dalle 9 alle 19, il venerdì dalle 9 alle 15 e il sabato dalle 9 alle 13; la domenica è chiusa. Gli incontri di Officina del giovedì alle 18.30 si svolgono dunque nell'ultima parte dell'orario di apertura. Il telefono della biblioteca è lo 06 45460541.

I gruppi di lettura

Alla Mameli sono attivi due circoli di lettura, il Circolo Goffredo Mameli e l'Igiaba Scego Book Club. Sono questi gruppi, insieme a quelli delle altre biblioteche romane, i protagonisti delle interviste collettive di Officina, e chi vuole partecipare in modo attivo può partire da qui.

Goffredo Mameli, il nome della biblioteca

Goffredo Mameli, nato a Genova il 5 settembre 1827 e morto a Roma il 6 luglio 1849, è l'autore del Canto degli Italiani, scritto nel 1847 e musicato da Michele Novaro.

L'inno

Il Canto degli Italiani divenne inno nazionale provvisorio nel 1946 ed è stato riconosciuto per legge nel 2017. È curioso pensare che un testo scritto da un ventenne sia diventato, dopo settant'anni di provvisorietà, l'inno della Repubblica.

La Repubblica Romana

Mameli partecipò alla Repubblica Romana del 1849: a lui è attribuito il dispaccio a Mazzini con le parole Roma! Repubblica! Venite!. Fu ferito il 3 giugno 1849 a Villa Corsini, durante i combattimenti sul Gianicolo, e morì il 6 luglio a Trinità dei Pellegrini. Dal 1941 i suoi resti sono nel Mausoleo Ossario Garibaldino al Gianicolo.

Una cosa che non ti dice nessuno su Officina Pigneto alla Biblioteca Mameli e al Nuovo Cinema Aquila — dal 2 aprile al 31 dicembre 2026

Quello che nessuno dice è che la prenotazione al 060608 vale solo fino a dieci minuti prima dell'inizio. Chi prenota e arriva alle 18.25 rischia di trovare il suo posto già assegnato a chi aspettava. Per gli incontri con i nomi più noti, come quello con Paolo Giordano, Cecilia Sala e Sandro Veronesi a settembre, la differenza tra entrare e restare fuori si gioca in pochi minuti.

La seconda cosa è che le sedi cambiano. La maggior parte degli incontri si tiene alla Biblioteca Mameli, in via del Pigneto 22, ma alcuni sono al Nuovo Cinema Aquila, in via L'Aquila 66/74: per esempio giovedì 1 ottobre. Le due sedi sono vicine, ma non sono la stessa porta, e conviene controllare ogni settimana sul portale ufficiale.

La terza è che l'ingresso gratuito non significa informale. Le sale della biblioteca hanno una capienza limitata, e gli incontri partono puntuali alle 18.30. Chi esce dal lavoro alle 18 e pensa di arrivare con calma deve fare i conti con la metro dell'ora di punta.

Il Nuovo Cinema Aquila

Il Nuovo Cinema Aquila, in via L'Aquila 66/74, è la seconda casa madre di Officina Pigneto e ospita gli appuntamenti con il pubblico più ampio, come l'apertura del 2 aprile e l'incontro del 1 ottobre.

Un cinema restituito al quartiere

Il cinema del Pigneto è un bene confiscato nel 1996 e riaperto nel 2015, lo stesso anno in cui via del Pigneto è stata pedonalizzata. È una storia che il quartiere conosce bene: una sala sottratta a un uso illecito e riconsegnata alla vita pubblica, e oggi partner istituzionale di una rassegna di Roma Capitale.

Perché il cinema

Una sala cinematografica permette incontri con più posti e, quando serve, proiezioni. Non è un caso isolato nel programma di Officina: il 25 giugno l'incontro su Diaz, 25 anni dopo, ha riunito il produttore Domenico Procacci e il regista Daniele Vicari, e il 23 luglio si è parlato del film di Mario Martone su Goliarda Sapienza. Il cinema, a Officina, è di casa.

Il consiglio che ti do per visitare Officina Pigneto alla Biblioteca Mameli e al Nuovo Cinema Aquila — dal 2 aprile al 31 dicembre 2026

Il consiglio è di scegliere un giovedì e trattarlo come una serata intera. Prenotate al 060608 il giorno prima, arrivate al Pigneto verso le 18, fate due passi lungo l'isola pedonale di via del Pigneto e presentatevi alla porta alle 18.15. Dopo l'incontro, che dura circa un paio d'ore secondo il calendario ufficiale, restate a cena nel quartiere: è il modo giusto per chiudere una serata su un tema come Perdere tempo.

Se dovete sceglierne uno solo in ottobre, la scelta migliore è il 1 ottobre al Nuovo Cinema Aquila: Paolo Pecere e Domingo Milella dialogano sull'origine dell'arte e dell'uomo, dalle caverne alle stelle. È l'incontro più imprevedibile del mese, e la sede più capiente. Chi preferisce la letteratura pura ha il 22 ottobre con Antonella Lattanzi alla Mameli.

E un suggerimento di metodo: se un incontro presenta un libro, leggetene almeno qualche pagina prima. Le interviste collettive di Officina sono nate proprio per chi arriva avendo letto, e la differenza si sente nelle domande.

Il Pigneto, il quartiere di Officina

Il Pigneto è un quartiere del Municipio V, nel triangolo tra via Prenestina, via Casilina e via di Acqua Bullicante, a partire da Porta Maggiore; Officina Pigneto lo descrive come uno dei territori più trasformativi della città.

Il nome

Il nome viene dai pini della famiglia Caballini, legati alla villa Serventi; il toponimo è attestato dal Seicento, mentre il nucleo abitato si forma dopo il 1870.

Tram e fabbriche

Il Pigneto è cresciuto come quartiere operaio e ferroviario. Tra il 1886 e il 1891 in piazza Caballini c'era un deposito dei tram a cavallo, elettrificato nel 1904. Intorno sorgevano fabbriche come la Serono, dal 1909, e lo stabilimento della viscosa sulla Prenestina, attivo dal 1923 al 1954, poi ex SNIA. Durante la guerra, nel 1943 e 1944, il quartiere subì i bombardamenti, e tra le vittime ci furono cinquanta dipendenti dell'azienda tranviaria.

Il Pigneto del cinema

Il Pigneto è uno dei quartieri romani più filmati. Via Montecuccoli compare in Roma città aperta; qui è ambientato Accattone, del 1961; e il quartiere appare in Bellissima, Il ferroviere, Una vita difficile, Fantozzi, Un borghese piccolo piccolo, L'audace colpo dei soliti ignoti. Una rassegna con un cinema come casa madre non poteva trovare un quartiere più adatto.

Oggi

Dal 2015 via del Pigneto è in parte pedonale, con bar, librerie, osterie e locali che la sera si riempiono. Nel quartiere è attivo anche l'Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros, che racconta il territorio tra Casilina e Prenestina.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che il Pigneto è il quartiere di Accattone. È meno citato che il Pigneto era prima di tutto un quartiere di tranvieri e di operai: il deposito dei tram, le fabbriche della Prenestina, la ferrovia a due passi. Il suo immaginario letterario viene da lì, dal lavoro, e non dalla bohème che oggi si associa alle serate lungo l'isola pedonale.

Un secondo fatto noto e poco ricordato: le biblioteche comunali di Roma sono presidi culturali di quartiere, gratuiti, aperti a tutti, eppure molti romani non ne hanno mai frequentata una da adulti. Officina Pigneto usa una biblioteca come casa madre proprio per invertire questa abitudine, e i gruppi di lettura che partecipano alle interviste collettive sono la prova che funziona.

Infine, sul curatore. Si ricorda Nicola Lagioia per lo Strega e per gli anni al Salone del libro di Torino. Si cita meno che nel 2017 ha dedicato un libro all'Esquilino, Esquilino. Tre ricognizioni. Chi cura Officina conosce i quartieri della città per averne scritto.

Come arrivare alla Biblioteca Mameli e al Nuovo Cinema Aquila

La Biblioteca Mameli è in via del Pigneto 22 e il Nuovo Cinema Aquila in via L'Aquila 66/74, entrambi nel Municipio V; la fermata Pigneto della metro C, all'incrocio con via del Pigneto, è il riferimento più comodo.

Metro C

La fermata Pigneto della linea C si trova all'incrocio con via del Pigneto, a pochi minuti a piedi da entrambe le sedi; sulla stessa linea c'è anche la fermata Malatesta.

Tram e treno

Sulla via Prenestina passano i tram, e la ferrovia Termini Centocelle ha fermate a Ponte Casilino e Sant'Elena. Per linee, orari e fermate conviene sempre usare il calcolatore di percorso dell'azienda di trasporto romana, soprattutto la sera per il ritorno.

In auto e in bicicletta

Il Pigneto ha un'isola pedonale e strade strette, con parcheggio difficile il giovedì sera. Meglio i mezzi o la bicicletta. Chi arriva in auto deve mettere in conto qualche giro prima di trovare posto.

La foto giusta da fare a Officina Pigneto alla Biblioteca Mameli e al Nuovo Cinema Aquila — dal 2 aprile al 31 dicembre 2026

La foto giusta è quella della sala della Biblioteca Mameli a pochi minuti dall'inizio, con le sedie che si riempiono e gli scaffali alle spalle. È l'immagine che racconta meglio di ogni programma che cosa sia Officina: libri e persone nello stesso spazio, il giovedì sera. Durante l'incontro, niente flash e niente telefoni alzati: chiedete all'organizzazione se si possono fare foto.

La seconda è all'esterno del Nuovo Cinema Aquila, con l'insegna e il pubblico in fila sul marciapiede di via L'Aquila. Un cinema confiscato e restituito al quartiere, con la gente in coda per un incontro gratuito sull'origine dell'arte, è un ritratto del Pigneto di oggi.

La terza, per chi resta dopo l'incontro, è via del Pigneto la sera, lungo l'isola pedonale, con i tavolini all'aperto e i murales. È il quartiere che ha dato il nome alla rassegna, e merita di stare nell'album della serata.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Nel 1886 in piazza Caballini, al Pigneto, fu aperto un deposito dei tram a cavallo, attivo fino al 1891; nel 1904 la trazione fu elettrificata. Da quel momento il quartiere crebbe come quartiere di tranvieri, ferrovieri e operai, a ridosso delle fabbriche della Prenestina.

Nel 1909 arrivò la Serono, e dal 1923 al 1954 funzionò sulla Prenestina lo stabilimento della viscosa, poi noto come ex SNIA. Nel 1943 e nel 1944 i bombardamenti colpirono il quartiere, e tra le vittime ci furono cinquanta dipendenti dell'azienda tranviaria: una ferita che il Pigneto ricorda ancora.

Nel dopoguerra il Pigneto entrò nella storia del cinema. Via Montecuccoli compare in Roma città aperta, e nel 1961 il quartiere fu il set di Accattone.

Nel 1996 il cinema di via L'Aquila fu confiscato, e nel 2015 riaprì come Nuovo Cinema Aquila, lo stesso anno in cui via del Pigneto fu pedonalizzata. La Biblioteca Goffredo Mameli, in via del Pigneto 22, completa il quadro dei presidi culturali pubblici del quartiere. Il 2 aprile 2026, con Francesca Mannocchi e Rodrigo d'Erasmo, è cominciata qui Officina Pigneto.

Chi è passato da Officina Pigneto alla Biblioteca Mameli e al Nuovo Cinema Aquila — dal 2 aprile al 31 dicembre 2026

In sei mesi Officina Pigneto ha portato al Pigneto una parte importante della letteratura italiana contemporanea: Rosella Postorino, Giulia Caminito, Antonio Pascale, Marco Rossari, Tommaso Pincio, Nadia Terranova, Lisa Ginzburg, Giordano Meacci, Ilaria Gaspari, e con loro Vittorio Lingiardi ed Eleonora Danco.

Dall'estero è arrivato lo scrittore Peter Cameron, con Tiziana Lo Porto, per l'anteprima del festival Letterature. Il 17 settembre la sala della Mameli ha ospitato Paolo Giordano, Cecilia Sala, Sandro Veronesi e Parisa Nazari per un incontro dedicato a Narges Mohammadi, a cura di Pen Centre Roma, con il saluto dell'assessore alla cultura Massimiliano Smeriglio.

Il cinema è passato con Domenico Procacci e Daniele Vicari per i venticinque anni dalla Diaz, e con Valeria Solarino per l'incontro dedicato a via Modesta Valenti, insieme a Simonetta Sciandivasci e ad Augusto d'Angelo della comunità di Sant'Egidio. Francesca Mannocchi ha aperto la rassegna con Rodrigo d'Erasmo, in un incontro sul raccontare in tempo di guerra.

Prima di loro, il Pigneto aveva visto passare le macchine da presa di Roma città aperta e di Accattone. La continuità, a guardarla da vicino, è evidente: il quartiere è sempre stato un luogo dove le storie si raccontano.

Come organizzare il giovedì sera al Pigneto

Un giovedì di Officina Pigneto comincia alle 18.30 e finisce, secondo il calendario ufficiale, intorno alle 20.30: resta tutto il tempo per una cena nel quartiere.

Prima

Prenotate il posto al 060608 il giorno prima o la mattina stessa. Arrivate con un quarto d'ora di anticipo: la prenotazione decade dieci minuti prima dell'inizio.

Durante

Gli incontri alternano dialogo e domande dal pubblico. Nelle interviste collettive sono i gruppi di lettura a condurre, e chi ha letto il libro può intervenire: è uno dei pochi contesti romani in cui il lettore comune parla direttamente con l'autore.

Dopo

Via del Pigneto e le strade vicine hanno trattorie, osterie, pizzerie, bar con tavoli all'aperto e cucine di diversi paesi. Il giovedì sera il quartiere è vivo ma non affollato come nel fine settimana, e trovare posto senza prenotazione è ancora possibile.

Cosa c'è intorno al Pigneto

Il Pigneto si stende tra la Casilina e la Prenestina, e in autunno 2026 ospita altri appuntamenti culturali oltre a Officina.

Altri eventi nel quartiere

Nei primi giorni di ottobre il quartiere ospita il Pigneto Comedy Fest, e il 10 ottobre Quartiere Vino Pigneto per l'ottobrata romana. Per le famiglie, a pochi minuti, c'è la stagione per bambini di Centrale Preneste Teatro.

L'Ecomuseo Casilino

L'Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros propone percorsi sul territorio tra Casilina e Prenestina, dalle tracce antiche ai murales. È il complemento naturale di una rassegna che vuole leggere il quartiere.

Accessibilità, ragazzi e informazioni pratiche

La Biblioteca Mameli dichiara accesso totale per le persone con disabilità, e gli incontri di Officina Pigneto sono gratuiti con prenotazione consigliata al 060608.

Accessibilità

Per il Nuovo Cinema Aquila conviene informarsi prima dell'incontro sulle modalità di accesso; per la biblioteca si può chiamare lo 06 45460541 negli orari di apertura.

Ragazzi e studenti

Gli incontri sono pensati per un pubblico adulto, ma molti temi interessano gli studenti delle superiori e dell'università: la guerra raccontata da chi la documenta, la democrazia, i diritti umani in Iran, l'arte contemporanea a Roma. Un giovedì a Officina è un'ottima introduzione alla vita culturale della città, gratuita e senza formalità.

Informazioni

Il programma aggiornato, con eventuali variazioni, è pubblicato sul portale culturale di Roma Capitale. Il contact center 060608 risponde sia per le prenotazioni sia per le informazioni.

Domande frequenti su Officina Pigneto

Quando si tengono gli incontri di Officina Pigneto?

Gli incontri di Officina Pigneto si tengono ogni giovedì alle 18.30 dal 2 aprile al 31 dicembre 2026, escluso agosto, per un totale di 36 appuntamenti. I prossimi sono il 1, l'8, il 15, il 22 e il 29 ottobre.

Officina Pigneto è gratuita?

Sì, Officina Pigneto è a ingresso libero fino a esaurimento posti. La prenotazione è consigliata al numero 060608 ed è valida fino a dieci minuti prima dell'inizio dell'incontro; dopo, il posto può essere assegnato ad altri.

Dove si svolge Officina Pigneto?

Officina Pigneto si svolge alla Biblioteca Goffredo Mameli, in via del Pigneto 22, e al Nuovo Cinema Aquila, in via L'Aquila 66/74, nel Municipio V. La sede cambia da un incontro all'altro: il 1 ottobre, per esempio, si va al cinema.

Chi cura Officina Pigneto?

Officina Pigneto è curata dallo scrittore Nicola Lagioia, Premio Strega 2015 ed ex direttore del Salone del libro di Torino, con la collaborazione della scrittrice Anna Voltaggio. È promossa dall'Assessorato alla cultura di Roma Capitale con Biblioteche di Roma, Nuovo Cinema Aquila e Zètema.

Qual è il tema di Officina Pigneto in autunno?

Il tema di Officina Pigneto per i 13 appuntamenti tra luglio e ottobre 2026 è Perdere tempo, un elogio della lentezza e del tempo sospeso per leggere e ascoltare. Il primo trimestre, in primavera, era dedicato a Sognare forte.

Come si arriva alla Biblioteca Mameli?

La Biblioteca Mameli, in via del Pigneto 22, si raggiunge con la metro C alla fermata Pigneto, all'incrocio con via del Pigneto. Per il percorso completo dal proprio punto di partenza conviene usare il calcolatore dell'azienda di trasporto romana.

Chi c'è a Officina Pigneto il 1 ottobre?

Giovedì 1 ottobre 2026 Officina Pigneto è al Nuovo Cinema Aquila, alle 18.30, con Paolo Pecere e Domingo Milella per Dalle caverne alle stelle, un dialogo sull'origine dell'arte e dell'uomo. L'ingresso è gratuito con prenotazione consigliata al 060608.

Un consiglio netto: Officina Pigneto è una delle cose migliori che Roma offre gratis nel 2026, e la frequenta ancora troppo poca gente fuori dal quartiere. Scegliete un giovedì, prenotate, arrivate presto e restate a cena al Pigneto. Perdere tempo così è tempo guadagnato.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento2 Aprile 2026 18:30 — 31 Dicembre 2026
IndirizzoBiblioteca Goffredo Mameli, Via del Pigneto 22, 00176 Roma Pigneto, Roma, Roma Città

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