K-Hole con Carlo Mazza Galanti alla Biblioteca Mameli — 15 ottobre 2026
Carlo Mazza Galanti presenta K-Hole, il suo saggio sulla ketamina e sull'immaginario contemporaneo, alla Biblioteca Goffredo Mameli giovedì 15 ottobre 2026 alle 18.30, nell'ambito della rassegna Officina Pigneto; il portale culturale di Roma Capitale intitola l'incontro K-Hole. Come la psichedelia sta costruendo il futuro. La biblioteca è in Via del Pigneto 22, 00176 Roma, nel Municipio V, a pochi minuti a piedi dalla stazione Pigneto della metro C. L'ingresso è gratuito e libero fino a esaurimento dei posti, con prenotazione consigliata allo 060608: la prenotazione è valida fino a dieci minuti dall'orario di inizio, poi i posti tornano disponibili. Il calendario ufficiale indica l'incontro dalle 18.30 alle 20.30; il programma, avvertono gli organizzatori, può subire variazioni.
K-Hole alla Biblioteca Mameli: l'incontro
L'incontro del 15 ottobre 2026 alla Biblioteca Goffredo Mameli è la presentazione di K-Hole con il suo autore, il critico e giornalista culturale Carlo Mazza Galanti, uno dei giovedì di Officina Pigneto.
La formula è quella della presentazione in biblioteca: l'autore racconta il libro, dialoga con il pubblico, risponde alle domande. In una sala comunale di quartiere, con l'ingresso gratuito, la distanza fra chi parla e chi ascolta si riduce a pochi metri, e un argomento come la storia culturale di una sostanza psichedelica trova un pubblico curioso e poco formale.
Due titoli per un incontro
Il portale culturale di Roma Capitale annuncia l'incontro con il titolo K-Hole. Come la psichedelia sta costruendo il futuro. Il libro, pubblicato da NERO Editions, porta invece in copertina un sottotitolo più diretto: Come la ketamina ha inventato il futuro. La differenza è istruttiva. Il libro parla di una sostanza precisa, la ketamina, e la inserisce nella storia più ampia della cultura psichedelica.
Un giovedì alle 18.30
L'orario è pensato per chi esce dal lavoro. Chi arriva in metro C dal centro o dai quartieri orientali fa in tempo a passare in biblioteca e, dopo l'incontro, a restare al Pigneto per cena.
Il libro: K-Hole. Come la ketamina ha inventato il futuro
K-Hole. Come la ketamina ha inventato il futuro è un saggio di Carlo Mazza Galanti pubblicato da NERO Editions, presentato dall'editore come la prima immersione storica e culturale nei territori di una sostanza ancora misteriosa; in libreria costa 22 euro.
La domanda di partenza
Il libro si apre, nella presentazione dell'editore, con un elenco volutamente spiazzante: le vasche di deprivazione sensoriale, Elon Musk, i rave party, le tecniche di interrogatorio della CIA, le esperienze di rapimento alieno, la finanza digitale, la nascita di internet e perfino le storie di amore fra esseri umani e delfini. Che cosa li unisce? La risposta del libro è una sola parola: ketamina.
Che cos'è la ketamina
La ketamina è un potente anestetico, nato per la medicina, che per le sue proprietà dissociative è diventato, scrive l'editore, uno dei più diffusi, strani e inquietanti psichedelici della nostra epoca. Il titolo del libro viene dal gergo: il K-hole è lo stato di dissociazione profonda che la sostanza può provocare. È bene dirlo con chiarezza: fuori dall'uso medico è una sostanza che comporta rischi seri, e il libro ne racconta la storia culturale, non ne fa l'elogio.
Psichiatria, complotti, transumanesimo
Il saggio attraversa territori molto diversi: gli psichiatri entusiasti, convinti di aver trovato una cura contro la depressione; i complottismi; il transumanesimo; teorie oscure degne di un racconto di fantascienza. La tesi è che la ketamina si sia infiltrata negli angoli più riposti dell'immaginario contemporaneo.
Il fattore K
Dal suo uso e dal suo abuso, secondo l'autore, prendono forma i sogni e gli incubi del tecnocapitalismo globale e le fantasie distopiche sull'intelligenza artificiale destinata a soppiantare il genere umano. Mazza Galanti parla di un fattore K capace di rivelare alcune verità essenziali dello spirito del nostro tempo. È un'ipotesi ambiziosa, ed è esattamente il tipo di tesi che un dibattito dal vivo mette alla prova.
Le reazioni
Fra le voci che accompagnano l'uscita del libro c'è quella dello scrittore Vanni Santoni, che scrive che Mazza Galanti «va a colmare un vuoto lungo trent'anni». L'editore insiste sullo stesso punto: un testo pionieristico che copre un vuoto nel panorama editoriale, italiano e non.
Chi è Carlo Mazza Galanti
Carlo Mazza Galanti è un critico letterario, traduttore e giornalista culturale, autore di libri di conversazione, di narrativa e di saggistica, che da anni studia la letteratura e la cultura psichedelica.
Scuola di demoni
Nel 2019 pubblica con minimum fax Scuola di demoni. Conversazioni con Michele Mari e Walter Siti, un libro di dialoghi con due degli scrittori italiani più amati dai lettori forti. È il lavoro che lo fa conoscere a un pubblico più ampio di quello delle riviste.
Un romanzo a bivi
Nel 2020 esce con il Saggiatore Cosa pensavi di fare?, un romanzo a bivi, in cui il lettore sceglie la strada da seguire. Per un critico è una scelta curiosa e coraggiosa: mettere alla prova la forma romanzo dall'interno.
La scommessa psichedelica
Lo stesso anno partecipa all'antologia La scommessa psichedelica, pubblicata da Quodlibet, uno dei libri che in Italia hanno riaperto il dibattito culturale sulle sostanze psichedeliche. Sempre per Quodlibet cura l'edizione italiana di Miserabile miracolo. La mescalina, il libro in cui il poeta e pittore Henri Michaux racconta le sue esperienze con la mescalina.
Da Michaux a K-Hole
Il percorso è coerente. Da Michaux, che nella mescalina cercava una lingua nuova per la poesia, a una sostanza che oggi attraversa la psichiatria, la cultura dei rave e la Silicon Valley, Mazza Galanti segue la stessa domanda: che cosa dicono le sostanze che alterano la coscienza della cultura che le usa. K-Hole è il punto d'arrivo, per ora, di questa ricerca.
Officina Pigneto e il tema Perdere tempo
Officina Pigneto è la rassegna di 36 incontri settimanali, ogni giovedì alle 18.30 da aprile a dicembre 2026, escluso agosto, che si svolge fra la Biblioteca Goffredo Mameli e il Nuovo Cinema Aquila.
Gli organizzatori la descrivono come un laboratorio a più voci: scrittori, istituzioni culturali, cittadine e cittadini che si incontrano nel quartiere per fare dell'esperienza culturale un'officina del pensiero critico. Il programma intreccia letteratura, arte contemporanea e scienza, con lezioni, interviste, gruppi di lettura, tavole rotonde, dibattiti, corsi, workshop, laboratori e incontri con editori e librai.
Perdere tempo
Il filo conduttore dei tredici appuntamenti fra luglio e ottobre è Perdere tempo. In un'epoca che misura tutto in efficienza e produttività, spiegano gli organizzatori, perdere tempo significa rivendicare il lusso della lentezza, della procrastinazione, del tergiversare, e riconquistare uno spazio che siamo abituati a toglierci. Il trimestre cerca un tempo sospeso, per leggere, ascoltare, immaginare e interrogarsi.
La ketamina e il tempo
Un libro su una sostanza dissociativa dentro un ciclo intitolato Perdere tempo è un accostamento che fa pensare. La dissociazione è, fra l'altro, un'alterazione della percezione del tempo; e il libro racconta come la stessa sostanza sia diventata un ingrediente della cultura dell'efficienza estrema, dalla finanza alla tecnologia. È una buona domanda da fare all'autore.
Chi la promuove
Officina Pigneto è promossa dall'Assessorato alla cultura di Roma Capitale, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali, in collaborazione con l'Istituzione Biblioteche di Roma e il Nuovo Cinema Aquila, con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura.
La Biblioteca Goffredo Mameli
La Biblioteca Goffredo Mameli è una biblioteca comunale del sistema Biblioteche di Roma, in Via del Pigneto 22, nel Municipio V, aperta nel 2011 e completamente accessibile.
Gli orari
Nel 2026 la Mameli apre il lunedì dalle 13 alle 19, dal martedì al giovedì dalle 9 alle 19, il venerdì dalle 9 alle 15 e il sabato dalle 9 alle 13; la domenica è chiusa. Gli incontri serali di Officina Pigneto si svolgono oltre l'orario ordinario.
La sala studio
La biblioteca ha una sala studio con 48 posti interni e 40 all'aperto, una dotazione rara per una biblioteca romana. Il wi-fi copre gli spazi interni ed esterni per chi è iscritto a Biblioteche di Roma.
I circoli di lettura
La Mameli ospita due circoli di lettura: il Circolo di lettura Goffredo Mameli e l'Igiaba Scego Book Club, intitolato alla scrittrice romana di origine somala. Accanto ai circoli, il calendario comprende presentazioni, letture per bambini e iniziative legate a campagne sociali.
Il pubblico
Studenti, famiglie, lettori di lunga data, residenti del quartiere: la Mameli è una biblioteca di quartiere nel senso pieno. Il giovedì sera la sala degli incontri raccoglie un pubblico misto, ed è una parte del fascino di questi appuntamenti.
Goffredo Mameli, il nome della biblioteca
La biblioteca è intitolata a Goffredo Mameli, poeta e patriota nato a Genova il 5 settembre 1827 e morto a Roma il 6 luglio 1849, autore del testo del Canto degli Italiani.
L'inno
Mameli scrisse il Canto degli Italiani nel 1847, a vent'anni non ancora compiuti; la musica è di Michele Novaro. Il canto divenne inno nazionale provvisorio nel 1946 e fu riconosciuto per legge solo nel 2017.
La Repubblica Romana
Arrivato a Roma alla fine del 1848, il 9 febbraio 1849, alla proclamazione della Repubblica Romana, Mameli inviò a Mazzini il dispaccio rimasto celebre: Roma! Repubblica! Venite! Durante l'assedio francese combatté al Gianicolo.
La morte
Ferito il 3 giugno 1849 nell'assalto a Villa Corsini, fu portato alla Trinità dei Pellegrini, dove morì il 6 luglio, a ventun anni. Dal 1941 i suoi resti sono al Gianicolo, nel Mausoleo Ossario Garibaldino.
Il Pigneto, il quartiere dell'incontro
Il Pigneto è l'area del Municipio V compresa fra Via Prenestina, Via Casilina e Via di Acqua Bullicante, un triangolo con il vertice a Porta Maggiore che è diventato uno dei quartieri più vivi della Roma di oggi.
Il nome
Il toponimo è documentato dal Seicento, quando la zona era campagna di orti, ville e vigne, e viene da una fila di pini piantati dalla famiglia Caballini lungo il muraglione della villa Serventi. Il nucleo edilizio si forma dopo il 1870, dall'unione di insediamenti come il Prenestino, il Torrione, la borgata Galliano, l'Acqua Bullicante, la Marranella e il Casilino.
Il quartiere del cinema
Il Pigneto è anche un set: qui Pier Paolo Pasolini girò Accattone nel 1961, e Roberto Rossellini ambientò in Via Montecuccoli scene di Roma città aperta. Il Nuovo Cinema Aquila, l'altra sede di Officina Pigneto, è un cinema confiscato nel 1996 e riaperto nel 2015.
Il Pigneto di oggi
Dal 2015 Via del Pigneto è in gran parte pedonale, e la metro C ha portato il quartiere a pochi minuti dal centro. La biblioteca si trova proprio su questa strada, nel tratto più frequentato. L'intero territorio è compreso nell'Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros, il museo diffuso del quadrante orientale di Roma.
Come arrivare alla Biblioteca Mameli per K-Hole
Per l'incontro su K-Hole alla Biblioteca Goffredo Mameli il mezzo più comodo è la metro C, fermata Pigneto, all'incrocio con Via del Pigneto: la biblioteca è a pochi minuti a piedi.
In metropolitana
Dal centro si prende la metro A fino a San Giovanni, si cambia sulla linea C e dopo poche fermate si scende a Pigneto. Poco più a est c'è anche la fermata Malatesta, utile per chi arriva dai quartieri orientali.
In tram
Lungo Via Prenestina corrono diverse linee di tram che collegano il quartiere a Porta Maggiore e alla stazione Termini; dalla Prenestina a Via del Pigneto si arriva a piedi in pochi minuti.
Sulla Casilina
La ferrovia Termini Centocelle ha sulla Casilina fermate come Ponte Casilino e Sant'Elena, a breve distanza dal Pigneto: un'alternativa per chi parte dalla zona di Termini.
In auto
Il giovedì sera parcheggiare al Pigneto è un'impresa: la strada principale è pedonale e le vie laterali sono strette. Meglio i mezzi pubblici o la bicicletta.
Una curiosità su K-Hole con Carlo Mazza Galanti alla Biblioteca Mameli — 15 ottobre 2026
La curiosità più bella è nell'elenco con cui l'editore presenta il libro. Vasche di deprivazione sensoriale, CIA, rapimenti alieni, delfini, nascita di internet: sembra la trama di un romanzo di fantascienza degli anni Settanta, e invece è la mappa di una storia culturale reale che, secondo l'autore, passa tutta per una sola molecola. Chi arriva all'incontro con una sola domanda, cosa c'entrano i delfini, ha già la domanda giusta.
La seconda curiosità riguarda il percorso dell'autore. Carlo Mazza Galanti ha curato l'edizione italiana di Miserabile miracolo di Henri Michaux, il libro sulla mescalina di uno dei grandi poeti del Novecento. Passare da Michaux alla ketamina significa passare dalla droga come esperimento letterario alla droga come fenomeno di massa e industria: è un salto di un secolo di storia culturale.
La terza riguarda il luogo. Un libro su una sostanza nata come anestetico viene presentato in una biblioteca intitolata a un ragazzo di ventun anni che nel 1849, ferito a Villa Corsini, subì l'amputazione di una gamba e morì per l'infezione. La medicina, il dolore e la sua cura attraversano per vie inattese anche questa sala.
Una cosa che non ti dice nessuno su K-Hole con Carlo Mazza Galanti alla Biblioteca Mameli — 15 ottobre 2026
Quello che nessuno dice è che la prenotazione ha una scadenza. Gli organizzatori la consigliano allo 060608, ma vale solo fino a dieci minuti dall'inizio: chi arriva alle 18.25 rischia di trovare il suo posto già assegnato a chi aspettava. Per un incontro gratuito in biblioteca, la puntualità conta più che a teatro.
La seconda cosa riguarda il titolo. Chi cerca l'incontro sui siti dell'editore o in libreria con il titolo del portale, Come la psichedelia sta costruendo il futuro, non trova il libro: il sottotitolo in copertina è Come la ketamina ha inventato il futuro. Se volete comprarlo prima, cercatelo così.
La terza riguarda l'ingresso. La sera la biblioteca ospita l'incontro dopo l'orario di apertura ordinario, e a quell'ora Via del Pigneto è piena di gente all'aperitivo. Chi non conosce il quartiere passa davanti al civico 22 senza vederlo: segnatevelo e guardate con attenzione.
Il consiglio che ti do per visitare K-Hole con Carlo Mazza Galanti alla Biblioteca Mameli — 15 ottobre 2026
Conviene arrivare con una domanda precisa. Il libro fa affermazioni forti, dalla ketamina come chiave del tecnocapitalismo alle fantasie sull'intelligenza artificiale, e una presentazione rende il doppio quando il pubblico mette l'autore alla prova. Chi ha letto qualche pagina in libreria, o anche solo la scheda dell'editore, arriva preparato.
Secondo consiglio: prenotate e arrivate un quarto d'ora prima. La prenotazione allo 060608 è consigliata e resta valida solo fino a dieci minuti dall'inizio; un quarto d'ora di anticipo basta per sedersi con calma e dare un'occhiata agli scaffali.
Terzo consiglio: restate al Pigneto dopo l'incontro. Il giovedì sera Via del Pigneto è fra le strade più animate di Roma, e una cena nel quartiere è il modo naturale per continuare la discussione. Per gruppi, scuole o associazioni che vogliono unire l'incontro a una passeggiata guidata fra Porta Maggiore, il Pigneto e la Casilina, un percorso su misura si organizza con Tour Leader Pro.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Goffredo Mameli scrisse l'inno nazionale. È molto meno citato che il Canto degli Italiani sia diventato inno ufficiale per legge soltanto nel 2017, dopo settant'anni di provvisorietà cominciati nel 1946. Ed è poco ricordato che Mameli, genovese, sia morto a Roma e riposi al Gianicolo: la città della biblioteca che porta il suo nome è anche quella della sua ultima battaglia.
Un secondo fatto, sul tema: la ketamina nasce come anestetico, e solo in seguito, per le sue proprietà dissociative, entra nella cultura psichedelica. Questa doppia vita, medica e culturale, è il cuore del libro: gli stessi anni in cui alcuni psichiatri la studiano contro la depressione sono quelli in cui diventa parte della cultura dei rave e delle fantasie tecnologiche.
Un terzo fatto, sulla rassegna: Officina Pigneto conta 36 appuntamenti in un anno, uno ogni giovedì, tutti gratuiti. È una delle programmazioni culturali di quartiere più fitte di Roma, e l'incontro su K-Hole è fra gli ultimi del trimestre dedicato a Perdere tempo.
La foto giusta da fare a K-Hole con Carlo Mazza Galanti alla Biblioteca Mameli — 15 ottobre 2026
La foto giusta si fa su Via del Pigneto al tramonto, prima dell'incontro. A metà ottobre il sole cala intorno alle 18.30, proprio all'ora di inizio: arrivando alle 18 la luce radente sulla strada pedonale, fra i tavolini, i murales e le facciate basse, racconta il quartiere meglio di qualsiasi descrizione.
La seconda foto è quella dell'ingresso della biblioteca con il nome di Goffredo Mameli e il manifesto di Officina Pigneto, un ricordo della serata e un invito a tornare un altro giovedì.
Durante l'incontro, se volete fotografare l'autore, fatelo senza flash e senza alzarvi, magari durante il dibattito finale. Se avete comprato il libro, la foto più bella è quella della dedica.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Pigneto comincia in campagna: nel Seicento il toponimo è già documentato in un paesaggio di orti, ville e vigne fuori Porta Maggiore, e i pini della famiglia Caballini lungo il muraglione di villa Serventi daranno il nome alla zona. Dopo il 1870, con Roma capitale, le borgate del Prenestino, del Torrione, della Galliano, dell'Acqua Bullicante, della Marranella e del Casilino si fondono in un quartiere popolare.
Nel 1849 muore a Roma Goffredo Mameli, a cui la biblioteca è dedicata; nel 1941 i suoi resti vengono traslati al Gianicolo. Nel 1961 Pasolini gira Accattone nel quartiere. Il cinema L'Aquila, confiscato nel 1996, riapre nel 2015 come Nuovo Cinema Aquila; lo stesso anno Via del Pigneto diventa pedonale.
Nel 2011 apre la Biblioteca Goffredo Mameli. Nel 2026 la biblioteca e il Nuovo Cinema Aquila sono le due sedi di Officina Pigneto, e il 15 ottobre la Mameli ospita la presentazione di K-Hole di Carlo Mazza Galanti.
Chi è passato da K-Hole con Carlo Mazza Galanti alla Biblioteca Mameli — 15 ottobre 2026
Il nome sulla porta è quello di Goffredo Mameli, che a Roma visse gli ultimi mesi della sua vita: dal dispaccio a Mazzini alla difesa del Gianicolo, fino alla ferita di Villa Corsini e alla morte alla Trinità dei Pellegrini. Con lui, nella Roma del 1849, c'erano Giuseppe Garibaldi, Nino Bixio e i medici Agostino Bertani e Pietro Maestri, che lo curarono.
Dalla biblioteca passano ogni settimana i lettori dei suoi due circoli, il Circolo Goffredo Mameli e l'Igiaba Scego Book Club, e gli autori delle presentazioni. Nel 2026 sono passati di qui gli scrittori, gli studiosi e gli editori di Officina Pigneto, fra cui Giuseppe De Marzo con L'Internazionale della Terra l'8 ottobre, e i comici del Pigneto Comedy Fest, che a inizio ottobre ha usato la Mameli come sede diurna. Dalle strade intorno sono passati Pasolini e Rossellini, con le loro macchine da presa.
Il 15 ottobre 2026 passa dalla Mameli Carlo Mazza Galanti, critico, traduttore e interlocutore di Michele Mari e Walter Siti, con il suo saggio sulla ketamina pubblicato da NERO.
Come organizzare la serata al Pigneto
Per l'incontro su K-Hole la serata ideale comincia verso le 18 con l'arrivo in metro C a Pigneto e finisce con una cena in Via del Pigneto dopo le 20.30.
Prima dell'incontro
Chi arriva presto può camminare nella parte pedonale di Via del Pigneto e nelle vie laterali, i cui nomi seguono temi precisi: città italiane, capitani di ventura, geografi e cartografi. Alle 18.15 conviene essere davanti alla biblioteca.
L'incontro
Il calendario ufficiale prevede l'incontro dalle 18.30 alle 20.30, con la presentazione del libro e il dibattito con il pubblico. Portate il libro, se lo avete, per la dedica.
Dopo
Il giovedì è una delle serate più animate del Pigneto. Per tornare verso il centro c'è la metro C; per l'orario dell'ultima corsa conviene controllare il sito dell'ATAC.
Cosa vedere intorno al Pigneto
Il Pigneto è a pochi minuti da Porta Maggiore e dal quadrante archeologico della Casilina, con luoghi che molti romani non hanno mai visto.
Porta Maggiore
Al vertice del triangolo del Pigneto c'è Porta Maggiore, l'antica porta costruita sugli archi degli acquedotti Claudio e Anio Novus. Poco lontano, la basilica sotterranea di Porta Maggiore si visita solo in date e con modalità stabilite dalla Soprintendenza.
Il Mausoleo di Sant'Elena
Lungo la Casilina, il Mausoleo di Sant'Elena con le catacombe dei Santi Marcellino e Pietro è il cuore archeologico dell'Ecomuseo Casilino.
L'ex Snia
Verso la Prenestina, l'area dell'ex Snia Viscosa racconta la storia industriale del quartiere, con il lago ex Snia nel mezzo di un parco.
La biblioteca e il quartiere
Chi vuole saperne di più sulla sede trova la scheda della Biblioteca Goffredo Mameli; per la vita culturale del quartiere, quella del Pigneto Comedy Fest. Più a sud, il Parco degli Acquedotti è la grande passeggiata fra gli archi antichi.
Dove mangiare al Pigneto dopo l'incontro
Via del Pigneto e le strade intorno offrono trattorie, pizzerie, osterie e locali per l'aperitivo, dalla cucina romana a quella dei tanti paesi rappresentati nel quartiere.
La cucina di quartiere
Accanto ai locali più recenti, il Pigneto conserva trattorie e osterie di cucina romana frequentate dai residenti. Il giovedì dopo le 20.30 conviene prenotare, soprattutto in gruppo.
Le cucine del mondo
Il quadrante fra Pigneto, Torpignattara e Casilina è uno dei più multietnici di Roma, con cucine asiatiche, africane e mediorientali: un modo per allungare la serata senza allontanarsi.
L'aperitivo
Chi preferisce un aperitivo lungo trova sulla parte pedonale di Via del Pigneto molti locali con i tavolini all'aperto, ancora piacevoli nelle sere miti di metà ottobre.
Accessibilità, ragazzi e informazioni pratiche
La Biblioteca Goffredo Mameli ha l'accesso totale per le persone con disabilità, secondo la scheda ufficiale di Biblioteche di Roma, e l'incontro su K-Hole è gratuito.
Persone con disabilità
La biblioteca è accessibile a chi usa la sedia a rotelle. Per l'arrivo in metro conviene verificare lo stato di ascensori e scale mobili sul sito dell'ATAC; per informazioni sulla sala la biblioteca risponde allo 06 45460541.
Con i ragazzi
Il tema dell'incontro, una sostanza psichedelica e la sua storia culturale, è adatto a un pubblico adulto e a studenti universitari. Per ragazzi più giovani può essere un'occasione di discussione seria, ma è una scelta che spetta ai genitori.
Per chi studia
Il giovedì la sala studio della Mameli è aperta fino alle 19, con wi-fi negli spazi interni ed esterni per gli iscritti a Biblioteche di Roma: chi arriva nel pomeriggio può lavorare qui fino all'inizio dell'incontro.
Roma a metà ottobre
La metà di ottobre è il momento giusto per scoprire i quartieri orientali di Roma: il caldo è finito, le sere sono ancora miti, e la vita all'aperto del Pigneto continua fino a tardi.
È anche la stagione in cui la città riempie i calendari culturali: le biblioteche comunali, i teatri e le gallerie ripartono con i programmi d'autunno. Un incontro gratuito in una biblioteca di quartiere, un giovedì sera, è uno dei modi migliori per vivere Roma come la vivono i romani.
Domande frequenti su K-Hole alla Biblioteca Mameli
Quando è la presentazione di K-Hole alla Biblioteca Mameli?
La presentazione di K-Hole con Carlo Mazza Galanti alla Biblioteca Goffredo Mameli è giovedì 15 ottobre 2026 alle 18.30. Il calendario ufficiale indica l'incontro fino alle 20.30. Fa parte della rassegna Officina Pigneto, che ogni giovedì porta autori e dibattiti nel quartiere.
Dove si trova la Biblioteca Goffredo Mameli?
La Biblioteca Goffredo Mameli si trova in Via del Pigneto 22, a Roma, nel Municipio V. La fermata della metro più vicina è Pigneto, sulla linea C, a pochi minuti a piedi; dal centro si arriva con la metro A fino a San Giovanni e poi con la C.
Quanto costa l'incontro su K-Hole?
L'incontro su K-Hole alla Biblioteca Mameli è gratuito, con ingresso libero fino a esaurimento dei posti. La prenotazione è consigliata allo 060608 e resta valida fino a dieci minuti dall'inizio; dopo, i posti prenotati e non occupati tornano liberi.
Di cosa parla il libro K-Hole?
Il libro K-Hole di Carlo Mazza Galanti, pubblicato da NERO Editions, racconta la storia culturale della ketamina, anestetico diventato uno dei psichedelici più diffusi della nostra epoca. Passa dalla psichiatria ai rave, dalla Silicon Valley al transumanesimo, fino alle fantasie sull'intelligenza artificiale.
Chi è Carlo Mazza Galanti?
Carlo Mazza Galanti è un critico letterario, traduttore e giornalista culturale. Ha pubblicato Scuola di demoni, conversazioni con Michele Mari e Walter Siti, e il romanzo a bivi Cosa pensavi di fare?, e ha curato per Quodlibet l'edizione italiana di Miserabile miracolo di Henri Michaux.
Che cos'è Officina Pigneto?
Officina Pigneto è una rassegna gratuita di 36 incontri, ogni giovedì alle 18.30 da aprile a dicembre 2026, escluso agosto, fra la Biblioteca Goffredo Mameli e il Nuovo Cinema Aquila. Il tema del trimestre fra luglio e ottobre è Perdere tempo.
Qual è il titolo esatto del libro presentato?
Il libro presentato alla Biblioteca Mameli si intitola K-Hole. Come la ketamina ha inventato il futuro, edito da NERO. Il portale culturale di Roma Capitale annuncia l'incontro con il titolo K-Hole. Come la psichedelia sta costruendo il futuro: in libreria conviene cercarlo con il titolo dell'editore.
Il nostro giudizio
La presentazione di K-Hole alla Biblioteca Mameli è una di quelle serate in cui una biblioteca di quartiere fa quello che sa fare meglio: mettere un autore e un tema scomodo davanti a un pubblico vero, senza biglietto e senza filtri. Il consiglio netto è prenotare, arrivare alle 18.15 con una domanda pronta e restare al Pigneto per cena. Su un argomento come questo, la parte migliore della serata sarà il dibattito.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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