Proponi un eventoAccediIl mio viaggio

RomePhotoLab 2026 a Villa Altieri — dal 2 al 4 ottobre 2026

RomePhotoLab 2026, festival e concorso internazionale di street photography, è a Villa Altieri da venerdì 2 a domenica 4 ottobre 2026. Villa Altieri è in viale Alessandro Manzoni 47, nel rione Esquilino, a Roma. Il programma ufficiale apre venerdì alle 10 con l'inaugurazione e la mostra dei finalisti si inaugura alle 17; sabato si apre alle 9.30, domenica alle 10. La villa chiude alle 19.30 venerdì e sabato, alle 18.30 domenica. In tre giorni si alternano talk di fotografi internazionali, tra cui Siegfried Hansen e Matt Stuart, photowalk per le strade di Roma, la cerimonia di premiazione di sabato e la proiezione finale di domenica. Per la zona di viale Manzoni, il vicino Palazzo Merulana indica la metro A con fermata Manzoni e i tram 3 e 8 con fermata Labicana/Merulana. Le condizioni di accesso agli eventi e le iscrizioni ai photowalk sono pubblicate sul sito ufficiale del festival, che non indica un prezzo per la visita alla mostra.

La facciata di Villa Altieri sul colle Esquilino, sede di RomePhotoLab
La facciata di Villa Altieri sul colle Esquilino, sede di RomePhotoLab Foto: Foto: Blackcat, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

RomePhotoLab 2026 a Villa Altieri in breve: date, orari, programma

RomePhotoLab, in breve RPL, è un concorso internazionale di fotografia di strada che si conclude ogni anno con un festival e una mostra dei finalisti a Roma. L'edizione 2026 si tiene a Villa Altieri dal 2 al 4 ottobre.

Venerdì 2 ottobre

Apertura alle 10. Alle 10.30 il Touch & Try organizzato da FotoEma, alle 11 un photowalk con iscrizione. Nel pomeriggio due talk: alle 15 Felipe Mandarino Lima con «From Solitude to Community», alle 16 Josh Michael Windsor con «Beached». Alle 17 il vernissage, cioè l'inaugurazione della mostra. La villa chiude alle 19.30; alle 20 la serata di benvenuto «Chat and Beers» in un locale indicato dal programma.

Sabato 3 ottobre

Apertura alle 9.30, con il photowalk mattutino «The Italian Job» dalle 9.30 alle 12.30. Pausa pranzo dalle 13 alle 14. Alle 15 il talk di Siegfried Hansen, «How Could I Change My Perception?», alle 16.30 quello di Matt Stuart, «Every Moment is Unique». Dalle 18 alle 19 la cerimonia di premiazione RPL26 nella sala conferenze al primo piano. La villa chiude alle 19.30; alle 20.30 la festa del festival, con iscrizione.

Domenica 4 ottobre

Apertura alle 10. Alle 11 Pia Parolin con «Beyond the Obvious», alle 12 Francesca Chiacchio con «Filling the Frame». Dopo la pausa pranzo, alle 15 Victor Shohet con «London Street Vibe» e alle 16 Evdoxia Fasoula e Mimo Khair con un talk sui confini della street photography. Alle 17 la proiezione delle 20 fotografie selezionate dal photowalk, con il saluto finale. La villa chiude alle 18.30.

Le iscrizioni

Il photowalk di venerdì e la festa di sabato sono indicati nel programma con la dicitura di iscrizione obbligatoria. Le modalità sono sul sito ufficiale del festival.

Il concorso RomePhotoLab: sezioni, categorie e mostra

RomePhotoLab si presenta come un concorso internazionale di street photography che considera la strada come palcoscenico della vita, con attenzione al messaggio e alle emozioni che le fotografie trasmettono.

Le sezioni

L'edizione di quest'anno è strutturata in due sezioni: Single Shot, cioè lo scatto singolo, e Series, la serie o progetto fotografico. La sezione Single Shot comprende due categorie: Streets of the World, dedicata alla fotografia di strada scattata in tutto il mondo, e Street Photography in Rome, riservata alle immagini realizzate a Roma.

Le regole

Per lo scatto singolo si possono presentare fotografie realizzate dopo il 1 gennaio 2023; per le serie non ci sono limiti di data. Non ci sono limiti al numero di foto presentate, sono ammesse immagini già pubblicate o già premiate in altri concorsi, mentre non sono ammesse foto con firme o watermark.

La mostra

Una selezione delle fotografie scelte dalla giuria internazionale viene esposta nella mostra finale a Villa Altieri. Tra queste la giuria individua i vincitori, annunciati nel secondo giorno del festival, cioè sabato 3 ottobre.

I premi

Ogni categoria prevede numerosi premi messi a disposizione dai partner tecnici del festival. L'elenco completo è pubblicato sul sito ufficiale.

La giuria internazionale di RomePhotoLab 2026

RomePhotoLab è sostenuto da cinque grandi hub internazionali della fotografia di strada, coinvolti anche nella selezione: Street Avengers, Street Badass, Street Macadam, Street Photography Brazil e Postal 5.6, con RRoma Street che coordina l'intero festival.

Streets of the World

Per la categoria Single Shot, Streets of the World, una prima giuria composta da Gwen Julia, Alonso Díaz de Anda, Citlali Medal, Catherine Auzuret e Serkan Tekin passa la selezione alla giuria finale: Mark Fearnley, Hersley-Ven Casero e Nina Welch-Kling.

Series

Per la sezione Series la giuria è composta da Jonathan Jasberg, Ximena Echagüe e Ana Cichowicz.

Roma

Per la categoria dedicata a Roma la giuria comprende Vanessa Pallotta, fotografa che lavora tra ritratto e fotografia di strada, e Pia Parolin, che domenica tiene anche un talk.

Alcuni profili

Nina Welch-Kling, tedesco-americana di base a New York, ha una formazione in architettura a UCLA; nel 2021 è stata una delle otto donne nominate Hasselblad Heroine e la sua prima monografia, «Duologues», è uscita nel 2022. Ximena Echagüe, belga-argentina, ha esposto in più di 20 paesi, con personali al Parlamento europeo e alle Nazioni Unite. Jonathan Jasberg, americano, vive da nomade fuori dagli Stati Uniti dal 2010 e ha pubblicato su National Geographic Traveler e GEO.

Siegfried Hansen e Matt Stuart: i nomi di punta dei talk

Tra i fotografi che salgono sul palco di Villa Altieri, due sono figure di riferimento della street photography europea, entrambi passati dal collettivo In-Public.

Siegfried Hansen

Siegfried Hansen, nato nel 1961 a Meldorf, in Germania, vive e lavora ad Amburgo. Ha iniziato a fotografare la strada nel 2002 ed è entrato nel collettivo In-Public nel 2014. Ha pubblicato i libri «Hold the Line» (2015) e «Schlagermove» (2017). Nel 2017 la HuffPost lo ha inserito tra i dodici migliori fotografi di strada contemporanei, e nello stesso anno è stato ospite di un episodio del programma televisivo «Master of Photography».

Hansen e Roma

Hansen ha già esposto a Roma: le sue fotografie erano nella mostra «Via! Fotografia di strada da Amburgo a Palermo» al Museo di Roma in Trastevere, tra gennaio 2015 e aprile 2016. Il suo talk di sabato si intitola «How Could I Change My Perception?».

Matt Stuart

Matt Stuart, nato a Harrow, a nordovest di Londra, nel 1974, è un fotografo di strada britannico che lavora anche nella pubblicità. Prima della fotografia si è dedicato allo skateboard e al kung fu; ha lavorato tre anni come assistente di un fotografo e dal 2000 lavora in proprio. È entrato in In-Public nel 2001 e nel 2016 è stato nominee di Magnum Photos.

I libri di Stuart

I suoi libri di fotografia di strada comprendono «All That Life Can Afford» (2016), con immagini scattate a Londra tra il 2002 e il 2015, e «Into the Fire» (2020). Il Museum of London ha acquisito sue opere per la collezione permanente. Il talk di sabato si intitola «Every Moment is Unique».

Pia Parolin

Pia Parolin, cresciuta a Milano, è arrivata alla fotografia dopo una carriera scientifica, con un dottorato in biologia tropicale tra Germania e Brasile. Dal 2016 si dedica alla street photography, insegna alla Leica Akademie Germany ed è membro della Società fotografica tedesca DGPh.

Una curiosità su RomePhotoLab 2026 a Villa Altieri — dal 2 al 4 ottobre 2026

Il festival dedicato alla fotografia di strada ha sede in un edificio che è stato a sua volta soggetto di immagini per oltre tre secoli. Villa Altieri compare in una veduta incisa da Alessandro Specchi nel 1699, che la ritrae come palazzo della villa della casa Altieri sul Monte Esquilino, e nella tavola 195 delle «Magnificenze di Roma antica e moderna» di Giuseppe Vasi, dedicata al casino della villa sul colle Esquilino. Nell'Ottocento la villa fu fotografata da un fotografo italiano intorno al 1852, in uno dei primi decenni della storia della fotografia: un'immagine conservata nelle collezioni digitalizzate e consultabile su Wikimedia Commons.

C'è quindi una continuità curiosa tra il luogo e l'evento. I fotografi di strada che espongono a Villa Altieri cercano l'istante nella città contemporanea; la villa che li ospita è stata a sua volta oggetto di vedute incise, quando le immagini di Roma circolavano in forma di stampa, e poi di una delle prime fotografie della città. Oggi l'edificio custodisce la biblioteca e l'archivio storico della Città metropolitana di Roma Capitale: un luogo di memoria che per tre giorni diventa vetrina dello sguardo più immediato e meno costruito della fotografia contemporanea.

Villa Altieri: storia della sede del festival

Villa Altieri è un'ex dimora nobiliare del rione Esquilino, oggi sede di un piccolo museo, della biblioteca e dell'archivio storico della Città metropolitana di Roma Capitale.

La villa del cardinale

La villa fu commissionata negli anni Settanta del Seicento da Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni, cardinale nipote di papa Clemente X, all'architetto di fiducia della famiglia, Giovanni Antonio De Rossi. Il progetto trasformò un vecchio casale rustico sul colle Esquilino in una residenza suburbana.

Da residenza a carcere e collegio

La villa fu venduta nel 1857 e intorno al 1862 passò al cardinale Francesco Saverio de Mérode. Dopo la breccia di Porta Pia gli eredi la concessero in locazione allo Stato italiano, che vi stabilì un istituto di pena femminile fino al 1897. Poi arrivarono le Suore Dorotee, con un collegio femminile attivo fino al 1933, e le Figlie di Nostra Signora al Monte Calvario.

Scuole e Provincia

Nel Novecento la villa divenne sede di istituti scolastici, attività proseguita anche dopo l'acquisto da parte della Provincia di Roma nel 1975. Tra il 2009 e il 2010 la Provincia ha portato avanti un restauro per farne il Palazzo della cultura e della memoria storica.

Che cosa ospita oggi

Secondo il festival, la villa restaurata ospita la Biblioteca istituzionale e l'Archivio storico della Città metropolitana di Roma, l'area museale Altieri con la collezione archeologica, il Centro studi Pio Rajna per la ricerca letteraria, linguistica e filologica, con la Biblioteca dantesca, e spazi espositivi.

Una cosa che non ti dice nessuno su RomePhotoLab 2026 a Villa Altieri — dal 2 al 4 ottobre 2026

Lo stesso uomo che ha deciso dove sarebbe sorta la stazione Termini è stato anche proprietario di Villa Altieri. Il cardinale Francesco Saverio de Mérode acquistò la villa intorno al 1862; negli stessi anni, con i suoi interessi immobiliari nella zona della futura via Nazionale, spinse perché Roma avesse un'unica stazione centrale proprio nell'area di Termini. Fu tra i protagonisti della trasformazione dell'Esquilino da colle di ville e vigne a quartiere della nuova capitale, e furono i suoi eredi, dopo il 1870, a concedere la villa allo Stato italiano che la trasformò in carcere femminile.

Il secondo aspetto riguarda la storia stessa del festival. RomePhotoLab non è nato a Villa Altieri. La prima edizione, nel 2023, coinvolse 100 fotografi e la mostra finale si tenne nel complesso storico della Biblioteca Angelica, visitata da più di 2.000 persone. Dal 2024, con la seconda edizione, il festival si è spostato a Villa Altieri, riunendo fotografi da oltre 30 paesi. Prima ancora, l'associazione organizzatrice aveva curato sette mostre fotografiche collettive in via Margutta, la strada degli artisti. Il percorso dalla biblioteca agostiniana alla villa del cardinale dice molto di un festival che sceglie sedi storiche per una fotografia che guarda al presente.

Chi organizza RomePhotoLab: l'associazione Alpido e i partner

RomePhotoLab è organizzato dall'associazione Alpido con la collaborazione della community Instagram IgersRoma, di Riprendiamoci Roma e di RRStreet International Hub.

Alpido

L'associazione Alpido è nata nel 2020 con l'obiettivo di contribuire alla vita culturale e artistica di Roma promuovendo la fotografia di qualità. Organizza regolarmente corsi, photowalk, workshop, seminari e incontri con autori.

La squadra

L'organizzazione è affidata a Pierluigi Meduri, ideatore e responsabile generale; Matteo Acitelli per comunicazione digitale e rapporti istituzionali; Elisabetta Felici per l'organizzazione e l'allestimento; Donata Meduri, presentatrice del festival e responsabile delle relazioni internazionali; Renzo Rizzo per comunicazione digitale e sponsor.

Una comunità

Il festival si descrive come un punto d'incontro tra fotografi professionisti e amatori, scuole e appassionati di fotografia da tutto il mondo. Le edizioni precedenti hanno avuto anche eventi satelliti, con uno stand alla manifestazione estiva Lungo il Tevere, conferenze e photowalk.

Come arrivare a Villa Altieri per RomePhotoLab

Villa Altieri è in viale Alessandro Manzoni 47, nel rione Esquilino, nella zona compresa tra via Merulana, piazza Vittorio e San Giovanni.

In metro

Per l'isolato di Palazzo Merulana, che confina con viale Manzoni, la sede museale indica la metro A con fermata Manzoni e la metro B con fermata Colosseo. Dalla fermata Manzoni si prosegue a piedi lungo il viale.

In tram e autobus

Sempre secondo le indicazioni di Palazzo Merulana, nella zona passano i tram 3 e 8, con fermata Labicana/Merulana, e i bus 16, 714 e 51 con fermata Manzoni/Merulana, oltre all'85. Per il percorso preciso conviene usare il calcolatore di ATAC.

In auto

L'Esquilino è un quartiere denso e trafficato, con parcheggi su strada difficili da trovare, soprattutto il sabato sera. Il consiglio è di usare i mezzi pubblici.

Tra un evento e l'altro

Il programma prevede appuntamenti anche fuori dalla villa, come la serata di benvenuto di venerdì e la festa di sabato. Gli indirizzi sono indicati dal festival al momento dell'iscrizione.

Il consiglio che ti do per visitare RomePhotoLab 2026 a Villa Altieri — dal 2 al 4 ottobre 2026

Il consiglio è di scegliere il sabato, e di arrivare nel primo pomeriggio. Sabato 3 ottobre concentra i due talk più attesi, Siegfried Hansen alle 15 e Matt Stuart alle 16.30, e si chiude con la premiazione delle 18 nella sala conferenze al primo piano: in quattro ore si vedono la mostra, si ascoltano due dei nomi più noti della fotografia di strada europea e si scoprono i vincitori. Chi fotografa e vuole mettersi alla prova farà meglio a iscriversi al photowalk mattutino del sabato, dalle 9.30 alle 12.30, e poi tornare in villa per il pomeriggio.

Chi ha più tempo può invece puntare sulla domenica pomeriggio: alle 17 vengono proiettate le 20 fotografie selezionate dal photowalk, ed è l'occasione per vedere come fotografi diversi hanno interpretato le stesse strade di Roma nello stesso giorno. A nostro giudizio la mostra dei finalisti merita una visita lenta: conviene arrivare in villa almeno un'ora prima del talk che interessa, per guardare le fotografie con calma, perché nei momenti delle conferenze gli spazi tendono ad affollarsi. Infine, attenzione agli orari di chiusura: la villa chiude alle 19.30 venerdì e sabato, ma già alle 18.30 domenica.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Che l'Esquilino sia uno dei sette colli di Roma è un fatto noto. Meno spesso si ricorda che è il più alto e il più esteso: raggiunge 58,3 metri su viale di Monte Oppio ed è formato da tre alture, l'Oppio, il Fagutale e il Cispio, dove si trova Santa Maria Maggiore. Il nome stesso è oggetto di ipotesi diverse: secondo alcuni gli exquilini erano gli abitanti della fascia suburbana, che vivevano fuori dalle mura; secondo altri il toponimo deriva dagli aesculi, i lecci cari a Giove, perché sul colle c'era un bosco sacro; per una terza ipotesi viene da excubiae, le sentinelle che Romolo avrebbe messo a guardia contro i Sabini.

Il quartiere in cui sorge Villa Altieri è però figlio di un momento preciso. Dopo il 1870, con Roma capitale, lo Stato scelse questa zona per le abitazioni dei funzionari e per i nuovi ministeri; le ville vennero lottizzate e nel 1874 l'area fu staccata dal rione Monti per diventare il rione Esquilino, con al centro piazza Vittorio Emanuele II. Villa Altieri è una delle residenze nobiliari del colle che hanno attraversato quella trasformazione. Per un festival di fotografia di strada, la coincidenza è significativa: la street photography racconta la vita delle città moderne, e il rione che la ospita è uno dei primi quartieri moderni di Roma.

Che cosa vedere vicino a Villa Altieri

Il rione Esquilino e i dintorni di viale Manzoni offrono molte occasioni per completare la giornata, anche con la fotocamera in mano.

Palazzo Merulana

A pochi isolati, Palazzo Merulana conserva la Collezione Cerasi con la pittura romana del Novecento. Il museo è aperto dal mercoledì alla domenica.

L'Auditorium di Mecenate

In largo Leopardi, lungo via Merulana, c'è l'Auditorium di Mecenate, ninfeo degli Horti Maecenatis.

Piazza Vittorio

Il cuore del rione è piazza Vittorio Emanuele II, con la Porta Alchemica nei giardini e, poco distante, il Nuovo Mercato Esquilino, un soggetto ideale per la fotografia di strada.

Le basiliche

Verso nord si raggiunge Santa Maria Maggiore, verso sud San Giovanni in Laterano e Santa Croce in Gerusalemme.

Porta Maggiore

Verso est, oltre la ferrovia, c'è Porta Maggiore, un altro soggetto classico per chi fotografa la città.

La foto giusta da fare a RomePhotoLab 2026 a Villa Altieri — dal 2 al 4 ottobre 2026

A un festival di street photography la foto giusta non si fa davanti a un monumento, ma nella strada. A nostro giudizio la più coerente con lo spirito di RomePhotoLab è uno scatto che metta in relazione la facciata di Villa Altieri, con il suo scalone a doppia rampa e la torretta centrale, e il passaggio quotidiano di viale Manzoni: un passante, un ciclista, un bambino che corre davanti alla villa del cardinale. È l'incontro tra architettura storica e vita contemporanea che molti dei fotografi premiati cercano nelle loro immagini.

Chi vuole spingersi oltre può prendere a modello i temi dei talk. Matt Stuart parla di momenti unici, Siegfried Hansen di come cambiare la propria percezione, Francesca Chiacchio di come riempire l'inquadratura, Pia Parolin di andare oltre l'ovvio. Le strade dell'Esquilino, con piazza Vittorio, il mercato, il passaggio dei tram su via Labicana, offrono il materiale giusto per mettere in pratica questi consigli. La luce del tardo pomeriggio di ottobre, più bassa e radente, aiuta a costruire ombre e contrasti. Per chi parteciperà al photowalk, le 20 fotografie selezionate saranno proiettate domenica alle 17: una buona ragione per scattare con attenzione.

Organizzare la visita al festival: tempi, bambini, accessibilità

RomePhotoLab si presta a visite di durata molto diversa, da un'ora per la mostra a tre giornate intere.

Quanto tempo serve

Per la sola mostra dei finalisti conviene calcolare almeno un'ora. Ogni talk dura tra 45 minuti e un'ora secondo il programma.

La lingua

I titoli dei talk e il programma sono pubblicati in inglese, e diversi relatori vengono dall'estero. Chi non conosce l'inglese può comunque godersi la mostra e la proiezione finale.

Con i bambini

La mostra si visita bene anche in famiglia. I ragazzi appassionati di fotografia possono trovare stimoli nella proiezione di domenica.

Accessibilità

Il festival non pubblica informazioni sull'accessibilità degli spazi. La premiazione si tiene nella sala conferenze al primo piano: chi ha esigenze di mobilità farà bene a chiedere informazioni agli organizzatori.

Dove mangiare vicino a Villa Altieri

Il programma prevede una pausa pranzo sabato e domenica dalle 13 alle 14, ma non indica un servizio di ristorazione in villa.

Piazza Vittorio e via Merulana

Intorno a piazza Vittorio e lungo via Merulana ci sono bar, forni e trattorie per un pranzo veloce. Il Nuovo Mercato Esquilino offre prodotti da molte cucine diverse.

La sera

Per la cena del venerdì o del sabato, prima o dopo gli eventi serali del festival, il rione Monti e San Giovanni offrono molte alternative. Il sabato conviene prenotare.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia di Villa Altieri è un riassunto della storia di Roma moderna. Negli anni Settanta del Seicento il cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni, nipote di papa Clemente X, trasformò un casale rustico dell'Esquilino in residenza suburbana su progetto di Giovanni Antonio De Rossi. Alla fine del secolo, nel 1699, Alessandro Specchi ne incise una veduta. Nel 1857 la villa fu venduta e intorno al 1862 passò al cardinale de Mérode, il prelato degli investimenti immobiliari intorno a Termini.

Dopo la breccia di Porta Pia del 1870 la villa fu data in locazione allo Stato italiano, che vi aprì un istituto di pena femminile rimasto attivo fino al 1897. Nello stesso periodo il colle veniva trasformato: nel 1874 nasceva il rione Esquilino, e gli scavi per le nuove strade riportavano alla luce la necropoli protostorica del colle. Seguirono il collegio femminile delle Suore Dorotee, fino al 1933, e le Figlie di Nostra Signora al Monte Calvario; nel Novecento la villa ospitò scuole. Nel 1975 la acquistò la Provincia di Roma, che tra il 2009 e il 2010 la restaurò. Dal 2024 è la casa di RomePhotoLab.

Chi è passato da RomePhotoLab 2026 a Villa Altieri — dal 2 al 4 ottobre 2026

Villa Altieri ha visto passare cardinali, detenute, suore, studenti e, negli ultimi anni, fotografi da tutto il mondo. Il cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni la volle come residenza; l'architetto Giovanni Antonio De Rossi la progettò; il cardinale Francesco Saverio de Mérode la possedette nell'Ottocento. Dopo il 1870 vi furono recluse le detenute dell'istituto di pena femminile, poi vi studiarono le allieve del collegio delle Suore Dorotee e, nel Novecento, gli studenti delle scuole che vi ebbero sede. Oggi vi lavorano studiosi e bibliotecari del Centro studi Pio Rajna e della Biblioteca dantesca.

Con RomePhotoLab la villa è diventata un punto d'incontro della fotografia di strada internazionale. Nel 2024 vi hanno esposto fotografi da oltre 30 paesi. Nel 2026 arrivano Siegfried Hansen da Amburgo, Matt Stuart da Londra, Pia Parolin dalla Costa Azzurra, Victor Shohet, Felipe Mandarino Lima, Josh Michael Windsor, Francesca Chiacchio, Evdoxia Fasoula e Mimo Khair, oltre ai giurati che hanno selezionato le foto in mostra. E con loro i finalisti del concorso, i cui scatti restano sulle pareti della villa per la durata del festival.

Roma a inizio ottobre: la stagione della fotografia

Il primo fine settimana di ottobre è un momento favorevole per un festival di fotografia di strada a Roma: le giornate sono ancora abbastanza lunghe per fotografare nel pomeriggio e le temperature permettono di camminare a lungo.

Il weekend in città

Nello stesso fine settimana Roma ospita molti altri appuntamenti culturali. Chi viene da fuori per il festival può costruire un weekend intorno all'Esquilino e al centro storico.

La luce di ottobre

La luce autunnale, più bassa rispetto all'estate, è amata da chi fotografa in strada. È un buon motivo per partecipare ai photowalk del programma.

Domande frequenti su RomePhotoLab 2026

Quando si tiene RomePhotoLab 2026?

RomePhotoLab 2026 si tiene a Villa Altieri da venerdì 2 a domenica 4 ottobre 2026. Venerdì si apre alle 10 e la mostra si inaugura alle 17; sabato si apre alle 9.30, domenica alle 10. La villa chiude alle 19.30 venerdì e sabato, alle 18.30 domenica.

Dove si trova Villa Altieri?

Villa Altieri, sede di RomePhotoLab, è in viale Alessandro Manzoni 47, nel rione Esquilino a Roma. Nella zona ci sono la fermata Manzoni della metro A e i tram 3 e 8 con fermata Labicana/Merulana.

Quanto costa entrare a RomePhotoLab?

Il sito di RomePhotoLab non pubblica un prezzo per la visita alla mostra dei finalisti a Villa Altieri. Il photowalk di venerdì e la festa di sabato richiedono l'iscrizione. Per le condizioni conviene consultare il sito ufficiale del festival.

Quando parlano Siegfried Hansen e Matt Stuart?

A RomePhotoLab 2026 Siegfried Hansen parla sabato 3 ottobre alle 15 con il talk «How Could I Change My Perception?»; Matt Stuart segue alle 16.30 con «Every Moment is Unique». Entrambi sono stati membri del collettivo In-Public.

Quando vengono annunciati i vincitori di RomePhotoLab?

I vincitori di RomePhotoLab 2026 vengono annunciati sabato 3 ottobre, secondo giorno del festival, con la cerimonia di premiazione dalle 18 alle 19 nella sala conferenze al primo piano di Villa Altieri.

Che cosa è RomePhotoLab?

RomePhotoLab è un concorso internazionale di street photography organizzato dall'associazione Alpido, con mostra finale e festival a Roma. Ha due sezioni, Single Shot e Series, e una categoria dedicata alle fotografie scattate a Roma.

Si può partecipare a un photowalk durante il festival?

Sì, RomePhotoLab 2026 prevede un photowalk venerdì alle 11 con iscrizione e il photowalk «The Italian Job» sabato dalle 9.30 alle 12.30. Domenica alle 17 vengono proiettate le 20 foto selezionate dal photowalk.

Il consiglio finale su RomePhotoLab 2026

RomePhotoLab è un appuntamento con un'identità precisa: un concorso internazionale che porta a Roma la comunità della fotografia di strada e la mette in dialogo con una villa seicentesca dell'Esquilino. A nostro giudizio vale la visita per chiunque fotografi, anche solo con lo smartphone, e per chi vuole capire come lavorano autori come Siegfried Hansen e Matt Stuart. Il consiglio è di puntare su sabato 3 ottobre, con i due talk principali e la premiazione, di arrivare un'ora prima per vedere la mostra con calma, e di uscire poi per le strade del rione con la fotocamera in mano. Chi ha più tempo non perda la proiezione di domenica alle 17, il momento in cui il festival restituisce alla città le immagini scattate nei suoi giorni.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.

Prepara la visita

Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.

Contact Information

Data Evento2 Ottobre 2026 10:00 — 4 Ottobre 2026
IndirizzoVilla Altieri, Viale Alessandro Manzoni 47, 00185 Roma Roma Città

Le proposte giuste, una volta a settimana

Scegli cosa ti interessa: ti scriviamo solo di quello, con date, orari e prezzi verificati. Niente spam, ti cancelli con un clic.

I tuoi temi