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Regata sul Tevere Via le Mani al Circolo Canottieri Roma — 4 ottobre 2026

Evento concluso · si è chiuso il 4 Ottobre 2026. Guarda gli eventi in programma a Roma →

In breve. Via le Mani, la regata di canottaggio contro la violenza sulle donne, torna sul Tevere domenica 4 ottobre 2026, con le prime gare dalle ore 8 davanti al Circolo Canottieri Roma, in lungotevere Flaminio 39.

Via le Mani, la regata di canottaggio contro la violenza sulle donne, torna sul Tevere domenica 4 ottobre 2026, con le prime gare dalle ore 8 davanti al Circolo Canottieri Roma, in lungotevere Flaminio 39. È la XIV edizione della manifestazione ideata nel 2013 dalla Federazione Italiana Canottaggio e dall'associazione Hands Off Women a sostegno dell'Associazione Nazionale Telefono Rosa; a Roma la organizzano il Circolo Canottieri Roma e il Comitato Regionale FIC Lazio, mentre lo stesso giorno si gareggia anche a Mantova. Gli equipaggi di otto, nelle categorie open maschile, open femminile e open misto, si sfidano su un percorso sprint di 400 metri a due corsie. Il lungotevere Flaminio si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 lungo via Flaminia. Il bando di regata e le informazioni per le società sono pubblicati sul sito della Federazione Italiana Canottaggio.

Il fiume è il grande assente dalla vita quotidiana dei romani. Lo si attraversa, lo si guarda dall'alto dei muraglioni, raramente lo si vive. Le regate sono una delle poche occasioni in cui il Tevere torna a essere quello che è stato per secoli: una strada d'acqua piena di persone. Via le Mani aggiunge a questo una causa che non ha bisogno di spiegazioni.

Regata sul Tevere Via le Mani al Circolo Canottieri Roma in breve

Il dato essenziale: domenica 4 ottobre 2026, inizio gare alle 8, tratto del Tevere davanti al Circolo Canottieri Roma, lungotevere Flaminio 39. Si parte con le eliminatorie a cronometro e si arriva alle finali.

Data e orari

Le sfide sul Tevere prendono il via dalle 8 del mattino. Il programma di dettaglio, con l'orario delle finali, dipende dal numero di equipaggi iscritti e viene definito dal bando della Federazione. Per vedere le finali conviene arrivare in tarda mattinata; per vedere tutta la giornata, la sveglia va puntata presto.

Il luogo

Le gare si svolgono sul tratto di fiume davanti al Circolo Canottieri Roma, la cui sede, con il galleggiante sul Tevere, si trova in lungotevere Flaminio 39, nel quartiere Flaminio. Il circolo non ha mai cambiato ubicazione dalla fondazione, nel 1919.

Partecipare e assistere

La regata è promozionale e di beneficenza, aperta agli equipaggi delle società secondo le regole del bando. Il pubblico segue le gare dal fiume, cioè dalle banchine e dai lungotevere. Il circolo è un'associazione privata: l'accesso alla sede e al galleggiante è regolato dal circolo stesso.

Come funziona la regata Via le Mani

La formula di Via le Mani è pensata per lo spettacolo: sprint brevi, due barche per volta, eliminatorie a cronometro e finali. Si gareggia in jole a otto vogatori, nelle tre categorie open maschile, open femminile e open misto.

Il percorso di 400 metri

Il percorso è uno sprint di 400 metri su due corsie. È una distanza molto più corta dei classici 2.000 metri delle regate olimpiche: la gara dura pochi minuti e si decide sulla partenza e sulla potenza. Per chi guarda dalla riva è un vantaggio, perché si vede quasi tutta la prova senza spostarsi.

Partenze non ancorate

Il bando prevede partenze non ancorate: le barche non sono trattenute da un pontile di partenza, ma si allineano sull'acqua e partono al via. Sul Tevere, dove la corrente si sente, allinearsi è già metà della gara, e i timonieri contano quanto i vogatori.

Dalle eliminatorie alle finali

Le fasi eliminatorie si corrono a cronometro: gli equipaggi più veloci accedono alle finali, dove si sfidano testa a testa. La categoria open misto, con uomini e donne nella stessa barca, è la più coerente con lo spirito della manifestazione, e spesso la più divertente da seguire.

Le jole

La jole è un'imbarcazione da canottaggio più larga e stabile delle barche da regata olimpica, adatta ad acque meno tranquille e a equipaggi misti o amatoriali. Sul Tevere, con la corrente e le onde di rimbalzo dai muraglioni, è la scelta più sensata per una regata aperta a molti.

Via le Mani, il canottaggio contro la violenza di genere

Via le Mani nasce nel 2013 dalla Federazione Italiana Canottaggio e dall'associazione Hands Off Women per dire no alla violenza contro le donne. Il ricavato sostiene l'Associazione Nazionale Telefono Rosa.

Il nome è un ordine secco, e il tono è quello giusto. Lo sport di squadra, e il canottaggio più di tutti, si regge su una regola semplice: si vince solo se ognuno rispetta il ritmo degli altri. Portare in acqua equipaggi misti per una causa come questa significa trasformare un gesto atletico in una presa di posizione pubblica, sotto gli occhi della città.

Roma e Mantova

L'edizione 2026 si corre in contemporanea in due città. A Roma la organizzano il Circolo Canottieri Roma e il Comitato Regionale FIC Lazio; a Mantova la Società Canottieri Mincio con il Comitato Regionale Lombardia. Due fiumi, il Tevere e il Mincio, e un'unica giornata.

Telefono Rosa

L'Associazione Nazionale Telefono Rosa è la destinataria del sostegno della regata. È una delle realtà più note in Italia per l'ascolto e l'aiuto alle donne vittime di violenza, e il legame con il mondo del canottaggio si rinnova ogni anno con Via le Mani.

Una tradizione del circolo

Dal 2014 il Circolo Canottieri Roma ospita ogni anno la regata. Da allora la manifestazione è diventata uno degli appuntamenti fissi dell'autunno remiero romano, accanto alle grandi sfide sportive che il circolo organizza da decenni.

Il Circolo Canottieri Roma, casa della regata Via le Mani

Il Circolo Canottieri Roma è stato fondato il 28 settembre 1919 da John Jackson e Luigi D'Eramo con il nome di Club Nautico Romano, e ha assunto il nome attuale nel 1927. I suoi colori sono il giallo e il rosso.

Come prima sede fu scelta una casina di legno appartenente alla Società Rari Nantes di Ostia, nello stesso punto in cui il circolo si trova ancora oggi. La prima spesa registrata nei verbali fu quella per la bandiera giallorossa. Negli anni Trenta la casina di legno fu sostituita da un edificio in muratura; nel 1951 fu inaugurata la piscina, nel 1954 la casina fu ampliata con due ali laterali, nel 1967 la sede passò da 6.000 a 13.500 metri cubi.

Il circolo oggi

Oggi il circolo conta circa mille soci e dispone di una struttura galleggiante sul Tevere, una piscina, due palestre, sei campi da tennis, due campi da padel e un campo da calcio a cinque. Il presidente è Paolo Vitale. Nel 1971 il circolo ha ricevuto la Stella d'oro al merito sportivo, nel 2019 il Collare d'oro del CONI.

I risultati nel canottaggio

Nel canottaggio il circolo vanta un bronzo olimpico, conquistato da Bruno Mascarenhas ai Giochi di Atene del 2004 nel quattro senza pesi leggeri, un titolo mondiale, cinque vittorie in Coppa del Mondo, titoli mondiali universitari, Under 23 e juniores, due titoli europei e trentasei titoli nazionali fra senior e junior. Anche la canoa e il tennis hanno portato titoli importanti.

Il giardino sul fiume

Negli anni Sessanta il socio Benvenuto Campanini riorganizzò il giardino con un sistema di siepi e di rialzi del terreno che lo isola visivamente dalla città e crea una continuità con le sponde del Tevere e con l'altura di Monte Mario. È un'idea di paesaggio che vale la pena ricordare guardando il circolo dall'altra sponda.

Il Circolo Canottieri Roma oltre il remo

Il Circolo Canottieri Roma è da oltre un secolo anche una polisportiva: tennis, padel, calcio, corsa su strada, ciclismo, perfino bridge. La regata Via le Mani si inserisce in una vita sociale molto più ampia della sola attività remiera.

Il tennis e la passione degli anni Trenta

Il tennis cominciò a diffondersi al circolo negli anni Trenta. Da allora sui suoi campi sono passati campioni di più generazioni, e fra il 1981 e il 2010 si è disputato il Memorial Olivieri, torneo riservato ai migliori tennisti regionali, da cui sono passati fra gli altri Claudio Panatta, Claudio Pistolesi e Vincenzo Santopadre. Nel 2010 il circolo ha ospitato la prima edizione degli Internazionali d'Italia riservati ai tennisti under 12, e nel 2011 la sua squadra ha vinto a Salsomaggiore i campionati italiani a squadre libere.

La Barcaccia al Teatro dell'Opera

Negli anni Cinquanta diventò un'istituzione la cosiddetta Barcaccia, il palco riservato ai soci del Canottieri Roma al Teatro dell'Opera, dove si ritrovava una folta comunità di appassionati di musica e di buona cucina. È un dettaglio che racconta bene il circolo: sport di giorno, melodramma la sera.

Dalla Vogalonga a New York

Nel 1991 un equipaggio sociale partecipò per la prima volta alla Vogalonga di Venezia, la grande manifestazione remiera non competitiva della laguna; nel 1996 i soci corsero per la prima volta la Maratona di New York. Negli anni Dieci è nata la Scuola calcio del circolo, arrivata a contare oltre cinquecento iscritti.

L'impegno sociale

Negli anni Ottanta, con una sottoscrizione per donare un'apparecchiatura per la TAC, è cominciato un rapporto fra il circolo e l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, proseguito nel tempo. La Giornata della Memoria annuale dal 2005 e l'ospitalità a Via le Mani dal 2014 appartengono alla stessa linea: un circolo privato che sceglie di usare la propria sede e il proprio fiume per cause pubbliche.

Una storia non sempre lineare

La storia del circolo ha anche pagine scomode, che il circolo stesso non nasconde: la presidenza del gerarca Renato Ricci dal 1930 al 1943, le espulsioni del 1938. Accanto a queste, il rifiuto opposto nel 1938 dal principe Doria Pamphili, presidente onorario negli anni Venti, alla richiesta di Adolf Hitler di visitare il palazzo di famiglia in via del Corso, un gesto che gli costò il confino. Nel 1937 fallì all'ultimo momento un progetto di fusione con il Canottieri Aniene. Conoscere queste vicende rende più interessante guardare il galleggiante giallorosso dal lungotevere.

Il Tevere e il lungotevere Flaminio

Il lungotevere Flaminio corre lungo la riva sinistra del Tevere nel quartiere Flaminio, a monte del lungotevere delle Navi e fino all'altezza di piazza Gentile da Fabriano. È uno dei tratti del fiume legati ai circoli remieri storici della città.

Sulla sponda opposta, oltre il fiume, si stende il quartiere della Vittoria con il Foro Italico e lo Stadio Olimpico; a monte il Ponte della Musica collega il Flaminio al Foro Italico, e più su ancora c'è Ponte Milvio. È un paesaggio fluviale largo, con alberi sulle banchine e muraglioni meno opprimenti che in centro.

I circoli remieri

Il Tevere romano ospita diversi circoli storici, fra cui il Canottieri Lazio, il Canottieri Aniene e il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo. Il più celebre appuntamento che li mette in competizione è il derby remiero fra gli otto del Canottieri Roma e del Canottieri Lazio, nato nel 1978 e disputato nella data del derby calcistico del girone di ritorno.

Il quartiere Flaminio

Alle spalle del lungotevere, il Flaminio è diventato negli ultimi decenni un polo della cultura, con l'Auditorium Parco della Musica, il MAXXI e il Teatro Olimpico in piazza Gentile da Fabriano. Una domenica mattina di regata si abbina facilmente a una mostra o a un concerto nel pomeriggio.

Come arrivare alla regata Via le Mani sul lungotevere Flaminio

Il modo più semplice per arrivare sul lungotevere Flaminio è la metro A fino a Flaminio e poi il tram 2, che percorre via Flaminia fino al capolinea di piazza Mancini. Il lungotevere corre parallelo alla via Flaminia, a poche centinaia di metri.

Metro A e tram 2

Dalla stazione Flaminio della metro A, in piazzale Flaminio, si prende il tram 2 lungo via Flaminia. Si scende all'altezza del tratto di lungotevere che interessa e si raggiunge il fiume a piedi con le traverse. Da Termini lo schema è identico: metro A fino a Flaminio, poi tram 2.

Autobus

Al capolinea di piazza Mancini arrivano diverse linee di autobus, fra cui il 910 da Termini. Il 271 percorre il lungotevere dell'altra sponda: da lì si attraversa il fiume sul ponte Duca d'Aosta o sul Ponte della Musica e si prosegue a piedi lungo il lungotevere Flaminio.

Ferrovia Roma Nord

Chi arriva dalla linea Roma Viterbo scende a Flaminio e prende il tram 2, come chi arriva con la metro.

In auto e in bicicletta

La domenica mattina presto il lungotevere è scorrevole, ma i parcheggi vicino ai circoli sono pochi. La bicicletta è la scelta migliore: la pista ciclabile lungo le banchine del Tevere permette di seguire il fiume e di scendere al livello dell'acqua.

Come organizzare la domenica mattina della regata

Una regata che comincia alle 8 chiede una mattina organizzata. Il vantaggio è che alle 13 la giornata è ancora tutta davanti.

Dove mettersi

Il punto migliore per seguire uno sprint di 400 metri è vicino all'arrivo. Chi guarda dai muraglioni del lungotevere vede le barche dall'alto e segue bene le due corsie; chi scende sulle banchine, dove è possibile, sente il ritmo delle palate e i richiami dei timonieri.

Colazione e pranzo

Intorno a piazzale Flaminio e lungo via Flaminia ci sono bar e pasticcerie aperti la domenica mattina. Per il pranzo, fra via Flaminia, piazza Mancini e il quartiere intorno all'Auditorium si trovano trattorie, pizzerie e locali per il brunch domenicale.

Con i bambini

Una regata è uno spettacolo molto adatto ai bambini: movimento, colori, tifo, e la possibilità di vedere da vicino uno sport che molti non conoscono. Il muraglione del lungotevere va sorvegliato; le banchine sono ampie, ma vicino all'acqua serve attenzione.

Accessibilità

Il lungotevere Flaminio è percorribile in sedia a rotelle sui marciapiedi; le discese alle banchine non sempre hanno rampe. Chi ha esigenze specifiche può seguire le gare dall'alto, dal parapetto del lungotevere.

Una curiosità su Regata sul Tevere Via le Mani al Circolo Canottieri Roma — 4 ottobre 2026

La curiosità riguarda una delle prime pagine della storia del circolo, e ha a che fare con l'acqua in un modo del tutto diverso. Nel 1925 il comandante Francesco de Pinedo, socio del Club Nautico Romano, compì una trasvolata di 55.000 chilometri dall'Italia all'Australia e ritorno, e la concluse ammarando con il suo idrovolante sul Tevere, a monte di Ponte Margherita, a poca distanza dalla sede sociale.

È un'immagine difficile da credere oggi: un idrovolante che scende sul Tevere in piena città, davanti ai romani affacciati ai muraglioni. Eppure negli anni Venti il fiume era ancora uno spazio vissuto, attraversato da barche, bagnanti e circoli nautici, e il Club Nautico Romano ne era uno dei centri.

C'è un'altra curiosità che vale la pena conoscere prima di una regata dedicata alle donne: nel 1929 il circolo accolse la sua prima socia, Wanda Milani. Dieci anni dopo la fondazione, in un mondo sportivo quasi esclusivamente maschile, fu un passo tutt'altro che scontato. Novantasette anni dopo, sullo stesso tratto di fiume, gareggiano equipaggi femminili e misti per dire no alla violenza di genere.

Una cosa che non ti dice nessuno su Regata sul Tevere Via le Mani al Circolo Canottieri Roma — 4 ottobre 2026

Quello che nessuno dice è che il Circolo Canottieri Roma è uno dei luoghi dove la città ha fatto i conti con le pagine più buie del Novecento, e lo ha fatto presto. Nel 1938 le leggi razziali portarono all'espulsione di tutti i soci ebrei. Due soci, Boris Landesman e Saverio Coen, furono uccisi alle Fosse Ardeatine nel marzo 1944.

La mattina del 5 giugno 1944, poche ore dopo l'ingresso in città dei primi reparti anglo americani, il circolo convocò un'assemblea per cancellare i provvedimenti del 1938: fu il primo circolo della capitale a riammettere gli ebrei. Dal 2005 vi si tiene ogni anno la Giornata della Memoria, ricostruendo con materiali e testimonianze inedite un aspetto della Shoah.

Non è la storia che ci si aspetta da un circolo sportivo sul fiume, frequentato dalla buona società romana. Ma spiega perché una regata come Via le Mani qui trovi casa naturale: il circolo ha una lunga consuetudine con l'idea che lo sport serva anche a prendere posizione. Chi vuole approfondire la memoria di quegli anni trova una guida utile nei luoghi della memoria a Roma.

Il consiglio che ti do per visitare Regata sul Tevere Via le Mani al Circolo Canottieri Roma — 4 ottobre 2026

Il consiglio è di arrivare verso le 10, quando le eliminatorie sono in pieno svolgimento, e restare fino alle finali. Venite in metro e tram, non in auto, e portate qualcosa di caldo: sul fiume, a inizio ottobre, la mattina è fresca.

Mettetevi sul parapetto del lungotevere vicino all'arrivo e seguite almeno una batteria della categoria open misto: è quella che racconta meglio lo spirito della manifestazione. Guardate i timonieri, che in uno sprint con partenza non ancorata fanno la differenza, e ascoltate i comandi che arrivano dall'acqua.

Dopo la regata, invece di tornare subito a casa, camminate lungo il fiume verso il Ponte della Musica e il Foro Italico, oppure risalite verso il Flaminio e l'Auditorium. Una domenica mattina sul Tevere, con le barche in acqua, fa scoprire una Roma che la maggior parte dei visitatori, e anche dei romani, non vede mai.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Nicola Pietrangeli è stato uno dei più grandi tennisti italiani; meno spesso si ricorda che la sua casa sportiva romana è stata per sessant'anni un circolo di canottaggio sul Tevere. Pietrangeli si tesserò con il Canottieri Roma nel 1960, ne divenne socio onorario nel 1996, presidente dal 1997 al 2002 e presidente onorario fino al dicembre 2025.

Nella sua carriera vinse due Internazionali d'Italia e due Roland Garros, e da capitano non giocatore guidò l'Italia alla Coppa Davis del 1976, dopo aver disputato 164 partite in Davis come giocatore. Nello stesso circolo è passato il tennis di Lea Pericoli, e nel canottaggio Gian Piero Galeazzi, arrivato come atleta nel 1964 e campione italiano assoluto nel doppio con Giuliano Spingardi nel 1968, prima di diventare la voce televisiva del canottaggio italiano.

È una doppia identità che spiega molto del circolo: remo e racchetta, fiume e terra rossa. Via le Mani appartiene al remo, ma il pubblico che si affaccia dal lungotevere vede anche i campi da tennis dove sono passati alcuni dei grandi nomi dello sport italiano.

La foto giusta da fare a Regata sul Tevere Via le Mani al Circolo Canottieri Roma — 4 ottobre 2026

La foto giusta si fa dall'alto, dal parapetto del lungotevere, con due jole affiancate nelle corsie e i remi che entrano in acqua nello stesso istante. È l'immagine che racconta il canottaggio meglio di qualsiasi primo piano.

Per ottenerla, mettete il telefono in modalità raffica e scattate quando le barche passano davanti a voi: in uno sprint di 400 metri avete pochi secondi. Alle 9 o alle 10 di un mattino di ottobre il sole è ancora basso e arriva di lato sull'acqua: i riflessi sul Tevere danno profondità, e le scie delle barche disegnano linee nette.

La seconda foto è quella delle premiazioni sul galleggiante o sulla banchina, con i colori giallo e rosso del circolo sullo sfondo. Se volete un'immagine meno scontata, inquadrate un equipaggio misto appena arrivato, con i vogatori piegati sui remi a riprendere fiato: è la foto che ricorda perché si corre Via le Mani.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il primo avvenimento è la fondazione, il 28 settembre 1919, quando John Jackson e Luigi D'Eramo diedero vita al Club Nautico Romano. Nel 1927 il club assunse il nome di Circolo Canottieri Roma e divenne rapidamente un punto di riferimento della buona società della capitale: presidenti onorari furono il principe Filippo Andrea Doria Pamphili, che nel 1944 sarebbe diventato il primo sindaco di Roma dopo la Liberazione, e il senatore Filippo Cremonesi.

Negli anni Trenta il circolo fu presieduto dal gerarca Renato Ricci, e con lui crebbero canottaggio e motonautica. Nel 1938 le leggi razziali portarono alle espulsioni dei soci ebrei; nel marzo 1944 due soci furono uccisi alle Fosse Ardeatine; il 5 giugno 1944 il circolo fu il primo della capitale a riammettere gli ebrei. Nel 1954 ricevette la Coppa del CONI come miglior circolo italiano per i successi remieri.

Nel 1969 la festa per il cinquantenario, fissata per il 13 dicembre, fu annullata dopo la strage di piazza Fontana del giorno prima. Nel 1971 il presidente del Consiglio Aldo Moro appuntò sulla bandiera sociale, portata da Galeazzi, la Stella d'oro al merito sportivo. Nel 1978 nacque il derby remiero con il Canottieri Lazio. Nel 2004 arrivò il bronzo olimpico di Mascarenhas ad Atene. Il 28 settembre 2019 il circolo festeggiò il centenario, e il 16 dicembre dello stesso anno ricevette il Collare d'oro al merito sportivo nella palestra monumentale del Foro Italico.

Chi è passato da Regata sul Tevere Via le Mani al Circolo Canottieri Roma — 4 ottobre 2026

Dal Circolo Canottieri Roma è passata una parte consistente della storia della città. Negli anni Venti vi erano soci il principe Aimone di Savoia Aosta e il comandante de Pinedo; nel 1942 si iscrisse il tenore Beniamino Gigli; negli anni Quaranta vi giocava a tennis il futuro regista Gillo Pontecorvo.

Negli anni Sessanta la presenza di molti soci del mondo del cinema animava le feste sociali: fra loro Ettore Scola, Dino Risi, Ugo Tognazzi, Ferruccio Amendola, Umberto Orsini, Franco Interlenghi, Giuliano Gemma. Nel 2001 divennero soci onorari il principe Alberto di Monaco e l'attore Sean Connery; negli anni successivi Carlo Azeglio Ciampi, Armando Trovajoli, Gianni Rivera, Walter Veltroni, Fiorello e il violinista Uto Ughi, già socio onorario dal 1996. Nel 2019 si sono aggiunti Michele Placido e il designer Antonio Romano.

Fra i soci il circolo ha avuto anche due figure istituzionali di primo piano: Franco Carraro, eletto sindaco di Roma negli anni Ottanta, e Giuseppe Conte, diventato presidente del Consiglio nel 2018. Alla festa del centenario, nel 2019, parteciparono Alberto di Monaco e il presidente del CONI Giovanni Malagò, ex socio. Il 4 ottobre, sulle stesse acque, passeranno gli equipaggi di Via le Mani.

Cosa vedere vicino al lungotevere Flaminio

Il lungotevere Flaminio è un buon punto di partenza per una domenica fra fiume, architettura e cultura. Tutto è raggiungibile a piedi o con il tram 2.

Verso piazza del Popolo

Scendendo verso sud, oltre piazzale Flaminio, si arriva a piazza del Popolo con l'Obelisco Flaminio al centro e, poco sopra, i giardini di Villa Borghese.

Verso Ponte Milvio

Risalendo il fiume si passa davanti al Teatro Olimpico e al Ponte della Musica, fino a Ponte Milvio, uno dei ponti più antichi di Roma, con la piazza piena di bar e locali la domenica.

L'Auditorium e il MAXXI

All'interno del quartiere Flaminio, a breve distanza dal fiume, l'Auditorium Parco della Musica e il MAXXI offrono concerti e mostre anche la domenica pomeriggio.

Il Tevere a inizio ottobre

Inizio ottobre è una stagione eccellente per il Tevere: le temperature sono miti, il fiume è in genere tranquillo, le prime piogge d'autunno non hanno ancora alzato il livello. La mattina presto può esserci foschia sull'acqua, che si dissolve entro le 10.

Per le regate è anche il periodo in cui riprende l'attività agonistica dopo l'estate. Via le Mani, con la sua formula breve e aperta, è un buon modo per iniziare a conoscere il canottaggio romano prima delle sfide più tecniche dell'inverno e della primavera.

Il 4 ottobre, poi, a Roma è una domenica con molte cose in programma, e la regata del mattino lascia libero il resto della giornata. Chi vuole restare nel quartiere può passare il pomeriggio fra le sale dell'Auditorium e del MAXXI; chi preferisce il verde può salire a Villa Borghese da piazzale Flaminio. Il suggerimento resta quello di non avere fretta: seguire almeno una finale, poi fare due passi sulla banchina. Il Tevere visto dal livello dell'acqua, con le barche che rientrano al galleggiante e i vogatori che sciolgono i muscoli, è una scena di vita romana che pochi conoscono.

Domande frequenti su Via le Mani

Quando si corre la regata Via le Mani a Roma?

La regata Via le Mani si corre domenica 4 ottobre 2026 sul Tevere, con le prime gare dalle ore 8. È la XIV edizione ed è organizzata a Roma dal Circolo Canottieri Roma e dal Comitato Regionale FIC Lazio; lo stesso giorno si gareggia anche a Mantova.

Dove si svolge la regata Via le Mani?

La regata Via le Mani si svolge sul tratto di Tevere davanti al Circolo Canottieri Roma, in lungotevere Flaminio 39, nel quartiere Flaminio. Si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 lungo via Flaminia.

Che cos'è Via le Mani?

Via le Mani è una regata promozionale e di beneficenza contro la violenza sulle donne, ideata nel 2013 dalla Federazione Italiana Canottaggio e dall'associazione Hands Off Women a sostegno dell'Associazione Nazionale Telefono Rosa. Dal 2014 il Circolo Canottieri Roma la ospita ogni anno.

Come funzionano le gare di Via le Mani?

Nella regata Via le Mani gli equipaggi di otto in jole si sfidano su un percorso sprint di 400 metri a due corsie, con partenze non ancorate. Le categorie sono open maschile, open femminile e open misto; si passa dalle eliminatorie a cronometro fino alle finali.

Si può assistere alla regata Via le Mani?

La regata Via le Mani si segue dalle rive del Tevere, dal lungotevere Flaminio e dalle banchine lungo il fiume. Il Circolo Canottieri Roma è un'associazione privata e regola autonomamente l'accesso alla propria sede e al galleggiante.

Come si iscrive un equipaggio a Via le Mani?

Le iscrizioni alla regata Via le Mani seguono il bando pubblicato dalla Federazione Italiana Canottaggio, che fissa categorie, regole e scadenze. Il riferimento per le società romane sono il Circolo Canottieri Roma e il Comitato Regionale FIC Lazio.

Quando è stato fondato il Circolo Canottieri Roma?

Il Circolo Canottieri Roma è stato fondato il 28 settembre 1919 da John Jackson e Luigi D'Eramo con il nome di Club Nautico Romano, e dal 1927 porta il nome attuale. Nel 2019 ha ricevuto il Collare d'oro del CONI al merito sportivo.

Il consiglio finale sulla regata Via le Mani

Per vedere una Roma diversa la risposta è semplice: scendete al fiume. Una regata sul Tevere, di domenica mattina, per una causa giusta, è la versione migliore di quel consiglio. Metro, tram, un caffè a piazzale Flaminio e poi il parapetto del lungotevere: il resto lo fanno le barche.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento4 Ottobre 2026 8:00
IndirizzoCircolo Canottieri Roma, Lungotevere Flaminio 39, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città
CategorieEventi