Raffaella! Sognando la Carrà al Teatro Olimpico — 10 febbraio 2027
Raffaella! Sognando la Carrà, lo spettacolo musicale dedicato alle canzoni di Raffaella Carrà con una band di cinque musicisti dal vivo e sei performer, va in scena al Teatro Olimpico di Roma, in piazza Gentile da Fabriano 17 (00196 Roma), mercoledì 10 febbraio 2027 alle 20:30, con fine prevista alle 21:30. Si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, da cui sono circa 500 metri a piedi lungo viale del Pinturicchio; in alternativa l'autobus 910 da Termini fino alla fermata Pannini. I prezzi pubblicati dal teatro vanno da 22 a 36 euro più prevendita, con tariffe ridotte per i bambini sotto i 12 anni da 15,40 a 21 euro nei settori indicati, e una commissione online di 1,50 euro a biglietto. I biglietti si comprano sul sito ufficiale del Teatro Olimpico, dalla pagina dello spettacolo, o al botteghino di piazza Gentile da Fabriano.
Tanti auguri, Rumore, Pedro, Tuca tuca, A far l'amore comincia tu: basta l'attacco di una di queste canzoni per riempire una sala. Raffaella! Sognando la Carrà è un omaggio in musica alla regina della televisione italiana, raccontata fra canto e recitazione. Il giudizio è netto: non è un concerto di cover qualsiasi, è la festa di una città che a Raffaella deve molto, visto che la sua carriera si è costruita quasi tutta negli studi romani della Rai, e che la sera del 10 febbraio si ritroverà a cantare in piedi.
Raffaella! Sognando la Carrà al Teatro Olimpico: data, orario, prezzi
Raffaella! Sognando la Carrà va in scena al Teatro Olimpico mercoledì 10 febbraio 2027 alle 20:30, in data unica, con biglietti da 22 a 36 euro più prevendita e riduzioni per gli under 12, secondo il sito ufficiale del teatro.
Una sera sola
La pagina ufficiale indica una sola recita, mercoledì 10 febbraio 2027, dalle 20:30 alle 21:30. Un'ora di spettacolo a metà settimana: una durata compatta, che permette di cenare dopo con calma e di rientrare a casa presto anche con i bambini.
I prezzi per settore
Il teatro pubblica sette settori. Poltronissima gold: 36 euro più 5,50 di prevendita. Poltronissima laterale: 30 più 4,50. Poltrona: 27 più 4,10. Balconata: 25 più 3,80. Balconata con balaustra: 24 più 3,60. Balconata laterale: 23 più 3,50. Balconata laterale con balaustra: 22 più 3,30. La prevendita è sempre richiesta al momento dell'emissione, e l'acquisto online aggiunge 1,50 euro a biglietto.
I prezzi per i bambini
Per i bambini sotto i 12 anni il teatro pubblica una tariffa ridotta in tutti i settori tranne la poltronissima gold: 21 euro più 3,20 in poltronissima laterale, 18,90 più 2,90 in poltrona, 17,50 più 2,70 in balconata, 16,80 più 2,50 in balconata con balaustra, 16,10 più 2,40 in balconata laterale, 15,40 più 2,30 in balconata laterale con balaustra. È un segnale chiaro: lo spettacolo è pensato anche per le famiglie.
Dove si comprano i biglietti
I biglietti si acquistano sul sito ufficiale del Teatro Olimpico, dalla pagina dello spettacolo, oppure al botteghino del teatro. Per informazioni il teatro indica l'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it.
Raffaella! Sognando la Carrà: che cosa si vedrà
Raffaella! Sognando la Carrà è uno spettacolo musicale che porta in scena le canzoni più celebri di Raffaella Carrà, con una band di cinque musicisti interamente dal vivo e sei performer che, fra canto e recitazione, raccontano l'arte, l'energia e il carisma della regina della televisione italiana.
Un omaggio
Il teatro lo presenta come un omaggio a una donna che ha saputo conquistare generazioni intere e che, con la sua musica, il suo sorriso e la sua personalità, ha trasmesso eleganza, libertà, ironia e coraggio. Sono le quattro parole chiave della serata, e sono anche un buon riassunto della carriera di Raffaella.
La band dal vivo
Cinque musicisti dal vivo non sono un dettaglio. Le canzoni di Raffaella sono costruite su arrangiamenti ricchi, fra disco music, ritmi latini e orchestrazioni da varietà del sabato sera: suonate da una band vera, invece che su base registrata, hanno un'energia diversa. È la differenza fra una festa e un karaoke.
Canto e recitazione
I sei performer non si limitano a cantare: la presentazione parla di canto e recitazione, cioè di un racconto che accompagna le canzoni. Il formato è quello del tributo teatrale, a metà fra il concerto e il varietà, che è poi il linguaggio in cui Raffaella è cresciuta.
Da non confondere
Nello stesso giorno, il 10 febbraio 2027, al Teatro Brancaccio debutta Raffaella il Musical, in scena fino al 6 marzo. Sono due spettacoli diversi, in due teatri diversi: quello dell'Olimpico è un omaggio musicale in data unica, quello del Brancaccio un musical in replica per quasi un mese. Prima di comprare, controllate bene il nome del teatro.
Le canzoni di Raffaella Carrà
Raffaella Carrà ha pubblicato 25 album in studio, 42 contando gli adattamenti in altre lingue, in 46 Paesi del mondo, e ha venduto oltre 60 milioni di dischi con canzoni come Tanti auguri, Rumore, Pedro, 5353456, Fiesta, Ballo ballo, E salutala per me e A far l'amore comincia tu.
Gli anni di Canzonissima
Ma che musica maestro, sigla di Canzonissima 1970, arriva ai primi posti delle classifiche italiane. L'anno dopo tocca a Chissà se va, Maga Maghella e Tuca tuca, il ballo che la Rai censura per qualche tempo perché troppo audace e che torna in onda dopo un'esibizione con Alberto Sordi.
Rumore e la disco
Rumore esce nel 1974 nell'album Felicità tà tà e diventa uno dei suoi successi maggiori. Nel 1976 arriva Forte forte forte, distribuito in 36 Paesi, con 53 53 456, che in Canada ottiene il disco d'oro. Nel 1977 Fiesta. A far l'amore comincia tu, nella versione inglese, arriva al nono posto della classifica britannica.
Tanti auguri, Pedro, Ballo ballo
Tanti auguri è la sigla di Ma che sera nel 1978, un successo anche in Spagna nella versione Hay que venir al sur. Pedro esce nel 1980, nell'album Mi spendo tutto, e nel 2024, in versione remix, fa di Raffaella la prima donna italiana entrata nella top 50 generale di Spotify. Ballo ballo è la sigla di Fantastico 3 nel 1982.
La seconda vita
Nel 2011 Far l'amore, la versione dance di A far l'amore comincia tu realizzata con il DJ francese Bob Sinclar, riporta Raffaella nelle classifiche internazionali; due anni dopo la canzone entra nella colonna sonora de La grande bellezza di Paolo Sorrentino. Il repertorio che si ascolterà all'Olimpico, insomma, è di quelli che attraversano le generazioni.
Chi era Raffaella Carrà: biografia
Raffaella Carrà, nome d'arte di Raffaella Maria Roberta Pelloni, nacque a Bologna il 18 giugno 1943 e morì a Roma il 5 luglio 2021; cantante, attrice, ballerina, conduttrice e autrice televisiva, è considerata la regina della televisione italiana e un'icona della cultura pop in Europa e in America Latina.
Bologna, Bellaria, Roma
Figlia di Raffaele Pelloni e Angela Iris Dell'Utri, trascorre l'infanzia fra Bologna e Bellaria. Nel 1952, a otto anni, si trasferisce per sua scelta in un collegio a Roma per frequentare l'Accademia nazionale di danza fondata da Jia Ruskaja, e nello stesso anno appare per la prima volta al cinema, in Tormento del passato di Mario Bonnard. Roma diventa la sua città.
Il nome d'arte
Dopo il Centro sperimentale di cinematografia recita in La lunga notte del '43 di Florestano Vancini nel 1960. Lo pseudonimo glielo suggerisce lo sceneggiatore Dante Guardamagna, unendo il nome di Raffaello Sanzio al cognome del pittore Carlo Carrà. Con il nuovo nome recita nel 1963 in I compagni di Mario Monicelli, accanto a Marcello Mastroianni.
Hollywood
Nel 1965 va a Hollywood per Il colonnello Von Ryan di Mark Robson, con Frank Sinatra e Trevor Howard. Firma un contratto con la 20th Century Fox e recita anche in film francesi e spagnoli: una carriera cinematografica vera, che la televisione poi oscurerà quasi del tutto.
Canzonissima
Nell'autunno 1970 affianca Corrado nella conduzione di Canzonissima. L'esibizione con l'ombelico scoperto apre un dibattito sulla stampa, la sigla va in testa alle classifiche, e la Rai la riconferma per l'edizione successiva. Nel 1974 conduce Milleluci con Mina, uno dei varietà più ricordati della televisione italiana.
La Spagna e il mondo
Dalla metà degli anni Settanta la sua popolarità esplode in Spagna, dove arriva poco dopo la fine del franchismo, e in America Latina. Tournée in decine di Paesi, il secondo posto al Tokyo Music Festival del 1979 con Drin Drin, Millemilioni nel 1981, registrato in cinque capitali. Dal 1992 al 1995 lavora soprattutto in Spagna con Hola Raffaella, premiato con tre TP de Oro.
Pronto, Raffaella? e Carràmba!
Dal 1983 al 1985 conduce Pronto, Raffaella?, il primo programma della fascia di mezzogiorno della Rai, con il celebre gioco dei fagioli. Nel 1986 è la prima donna alla guida di Domenica in. Dal 1995 torna su Rai 1 con Carràmba! Che sorpresa, ideato con Sergio Japino, che la riporta al centro della televisione degli anni Novanta. Nel 2001 conduce il Festival di Sanremo.
Gli ultimi anni
Dal 2013 è coach di The Voice of Italy su Rai 2, pubblica Replay, il primo album di inediti dopo diciassette anni, e nel 2019 conduce su Rai 3 A raccontare comincia tu, con ospiti come Sophia Loren, Riccardo Muti e Paolo Sorrentino. Nel 2018 il re di Spagna le conferisce l'onorificenza di Dama dell'Ordine al merito civile. Muore a Roma il 5 luglio 2021; l'annuncio lo dà Sergio Japino.
Raffaella Carrà e Roma
Roma è la città in cui Raffaella Carrà ha studiato danza da bambina, ha costruito la sua carriera televisiva e in cui è morta nel 2021; il 5 luglio 2022 il Centro di produzione Rai di via Teulada le è stato intitolato.
Il corteo del 7 luglio 2021
Due giorni dopo la morte, il corteo funebre attraversò i luoghi della sua carriera romana: l'Auditorium Rai del Foro Italico, gli studi Rai di via Teulada, il Teatro delle Vittorie e la sede Rai di viale Mazzini, fino alla camera ardente nella Protomoteca del Campidoglio. L'Auditorium Rai del Foro Italico è a pochi minuti a piedi dal Teatro Olimpico, sull'altra riva del Tevere.
L'Aracoeli
I funerali si celebrarono il 9 luglio 2021 nella basilica di Santa Maria in Aracoeli, in diretta su Rai 1. Le ceneri riposano oggi a Porto Santo Stefano, sull'Argentario, il luogo a cui era più legata.
Il murale e la memoria
A Roma, come a Barcellona, l'artista Tvboy le ha dedicato un murale. Nel 2018 gli Studi di Cinecittà avevano ospitato una mostra dei suoi costumi di scena. Per il pubblico romano, insomma, Raffaella non è una diva lontana: è una presenza familiare, legata a luoghi che si attraversano ogni giorno.
Raffaella Carrà icona di libertà
Fra gli anni Settanta e Ottanta Raffaella Carrà divenne simbolo dell'emancipazione femminile nella televisione e nella musica italiana e spagnola, e fu una sostenitrice della comunità LGBTQ+, che la considera una propria icona.
Il Tuca tuca
Il 13 novembre 1971, a Canzonissima, Raffaella balla il Tuca tuca con un costume che lascia scoperto l'ombelico. Oggi sembra poca cosa; allora fu uno scandalo nazionale. Lei stessa raccontò in seguito che non voleva provocare, ma esprimersi liberamente. È esattamente quella libertà che lo spettacolo dell'Olimpico mette al centro.
Il caschetto e i costumi
Il caschetto biondo platino e gli abiti di scena sono diventati parte della sua identità pubblica. Nel 2019 la sua figura è stata citata nella mostra Camp: Notes on Fashion del Metropolitan Museum di New York, e nel 2023 Sanremo le ha dedicato una mostra degli abiti televisivi.
Il World Pride
Nel 2017 riceve a Madrid il World Pride Award, che la proclama ambasciatrice dell'amore. Il Consiglio comunale di Madrid le ha poi intitolato una piazza nel quartiere di Malasaña, inaugurata il 6 luglio 2022. Nel 2012 Madonna aveva ballato il Tuca tuca durante il suo MDNA Tour.
Il Teatro Olimpico, la sala di Raffaella! Sognando la Carrà
Il Teatro Olimpico di piazza Gentile da Fabriano è attivo come cinema teatro dal 1936 e come teatro dal 1981; ha 1.410 posti, 966 in platea e 444 in galleria. La scheda del luogo è Teatro Olimpico.
Dal cinema al teatro
L'edificio fu costruito fra il 1935 e il 1936 per la Società Generale Immobiliare, negli anni in cui nascevano il Flaminio e il Foro Italico. Fino agli anni Cinquanta funzionò soprattutto come cinema, con l'avanspettacolo negli intervalli. Il varietà, a cui Raffaella ha dato il volto per decenni, qui è di casa da novant'anni.
La platea ad anfiteatro
I 966 posti di platea sono in pendenza, ad anfiteatro: anche dalle file posteriori si vede bene il palco. La galleria, che in biglietteria corrisponde alla balconata, ha forma a ferro di cavallo e offre una vista d'insieme utile per le coreografie.
Il palcoscenico
Il palco misura circa 10 metri di profondità per 12 di larghezza: lo spazio giusto per una band di cinque elementi e sei performer che ballano.
L'architettura
La struttura è in cemento armato, con travertino nello zoccolo e nelle cornici, riportato all'aspetto originario da un restauro recente. All'interno ci sono un foyer a rotonda e corridoi ampi. Il teatro riporta un giudizio attribuito a Orson Welles, secondo cui l'Olimpico sarebbe l'unico luogo di Roma capace di ricordare l'atmosfera dei teatri di Broadway.
Dove sedersi per Raffaella! Sognando la Carrà
Per uno spettacolo musicale con balletti la scelta migliore è la platea centrale o la balconata centrale, da cui si vedono bene le coreografie d'insieme.
Poltronissima gold
A 36 euro più prevendita è il settore più vicino al palco, l'unico senza riduzione per i bambini. Vale la spesa per chi vuole stare in mezzo alla festa e cantare a pochi metri dai performer.
Poltrona
A 27 euro più 4,10 di prevendita, la poltrona è il settore migliore: la pendenza della platea garantisce una vista pulita e il suono della band arriva pieno. Per le famiglie, con la riduzione under 12 a 18,90 euro, è anche la soluzione più equilibrata.
Balconata
La balconata centrale, a 25 euro più prevendita, offre una visione d'insieme delle coreografie. I settori laterali e con balaustra, da 22 a 24 euro, sono i più economici: per un concerto la visuale conta meno che per la prosa, ma i balletti si vedono meglio dal centro.
Come arrivare al Teatro Olimpico per Raffaella! Sognando la Carrà
Il Teatro Olimpico si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, da cui sono circa 500 metri a piedi: è il percorso indicato dal teatro.
Metro A e tram 2
Dalla stazione Flaminio si prende il tram 2 fino a piazza Mancini, poi si percorre viale del Pinturicchio fino a piazza Gentile da Fabriano, cinque minuti a piedi. Da Termini il percorso è lo stesso: metro A, cambio a Flaminio.
Autobus
Le linee con fermata nei pressi del teatro sono 220, 232, 233, 280, 301, 446, 48, 910 e 911. Il 910 parte da Termini: si scende alla fermata Pannini e si cammina per circa 300 metri. A piazza Mancini arrivano anche le linee 200, 201, 53 e la notturna n24.
In auto
Dal centro si prende viale del Muro Torto verso piazzale Flaminio e poi i lungotevere; da nord si passa per il ponte Duca d'Aosta. Il Flaminio è residenziale: di mercoledì sera il parcheggio si trova, ma con un po' di pazienza.
Il Flaminio intorno al Teatro Olimpico
Il Teatro Olimpico è nel quartiere Flaminio, all'altezza del Ponte della Musica, vicino all'Auditorium Parco della Musica e al MAXXI.
Il Ponte della Musica e il Foro Italico
Davanti al teatro il Ponte della Musica porta al Foro Italico, dove si trova anche l'Auditorium Rai da cui partì, nel 2021, il corteo per Raffaella.
Ponte Milvio
Risalendo il Tevere si arriva a Ponte Milvio, la piazza con più locali della zona, comoda per il dopo teatro.
Verso il centro
Lungo via Flaminia si raggiungono Villa Borghese e piazza del Popolo.
Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo
Intorno al Teatro Olimpico, fra piazza Mancini, via Flaminia e piazza Gentile da Fabriano, ci sono pizzerie, trattorie e bar frequentati dal pubblico del teatro e dell'Auditorium.
Con un'ora di spettacolo, dalle 20:30 alle 21:30, la soluzione migliore è cenare dopo: si esce quando le cucine sono ancora pienamente aperte. Con i bambini, invece, conviene una pizza veloce prima, verso le 19, e il rientro a casa subito dopo. Per un gruppo numeroso, e le serate tributo attirano spesso comitive di amiche e di famiglie, prenotate: il mercoledì è tranquillo, ma i tavoli grandi si riempiono in fretta. Ponte Milvio ha l'offerta più ampia a pochi minuti.
Accessibilità e bambini al Teatro Olimpico
Chi ha esigenze di mobilità ridotta e vuole vedere Raffaella! Sognando la Carrà al Teatro Olimpico deve contattare il botteghino prima dell'acquisto, all'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it, per conoscere i posti adatti e le modalità d'accesso.
La sala
La platea è in pendenza e la galleria si trova al piano superiore: sono elementi da considerare nella scelta del settore.
Con i bambini
Il teatro prevede una tariffa ridotta per i bambini sotto i 12 anni, e la durata di un'ora è a misura di famiglia. Molti ragazzi conoscono Pedro e A far l'amore comincia tu dai social e dai remix: una serata con i nonni, che ricordano Canzonissima, e i nipoti, che la conoscono dai remix, è il pubblico ideale di questo spettacolo.
Una curiosità su Raffaella! Sognando la Carrà al Teatro Olimpico — 10 febbraio 2027
La curiosità più bella riguarda il nome. Raffaella Carrà non si chiamava Carrà: era Raffaella Pelloni. Il nome d'arte glielo suggerì lo sceneggiatore Dante Guardamagna, che mise insieme due pittori, Raffaello Sanzio e Carlo Carrà, il maestro della pittura metafisica e futurista. La regina del varietà porta insomma nel nome il Rinascimento e le avanguardie del Novecento, e il titolo dello spettacolo dell'Olimpico, Sognando la Carrà, gioca proprio con quel cognome inventato.
La seconda curiosità viene dal 2010. Per i quarant'anni del Tuca tuca, a Bellaria-Igea Marina, la cittadina romagnola dove Raffaella aveva trascorso parte dell'infanzia, quasi 500 persone ballarono insieme la coreografia durante il Festival Milleluci, ottenendo il riconoscimento del Guinness World Records. Bellaria le ha poi intitolato il lungomare, inaugurato nel 2022.
La terza è romana. Il Centro di produzione Rai di via Teulada, da cui sono andate in onda tante sue trasmissioni, dal 5 luglio 2022 porta il suo nome. Chi passa per Prati può vederlo: è il modo più concreto in cui Roma ha detto grazie alla sua regina.
Una cosa che non ti dice nessuno su Raffaella! Sognando la Carrà al Teatro Olimpico — 10 febbraio 2027
Quello che quasi nessuno dice è che il 10 febbraio 2027 a Roma ci saranno due debutti dedicati a Raffaella Carrà nella stessa sera: l'omaggio musicale dell'Olimpico e Raffaella il Musical al Brancaccio. Il rischio di confondersi è concreto, e chi cerca i biglietti in fretta può trovarsi con il teatro sbagliato. La differenza è netta: all'Olimpico una serata unica di un'ora, con band dal vivo e sei performer, al Brancaccio un musical in replica fino al 6 marzo. Scegliete in base a che cosa volete: una festa breve e compatta o un racconto teatrale più lungo.
La seconda cosa riguarda i prezzi. Con la tariffa under 12, un bambino in poltrona costa 18,90 euro più 2,90 di prevendita, cioè poco più di 21 euro. Per una famiglia di quattro persone in poltrona, due adulti e due bambini, la spesa complessiva resta sotto i 110 euro prima della commissione online: per un'uscita serale a teatro con musica dal vivo a Roma è una cifra contenuta.
La terza: la durata di un'ora. È breve per un concerto, ed è una scelta precisa. Il ritmo sarà serrato, senza tempi morti: arrivate puntuali, perché le prime canzoni sono spesso le più travolgenti.
Il consiglio che ti do per visitare Raffaella! Sognando la Carrà al Teatro Olimpico — 10 febbraio 2027
Prendete la poltrona, non la poltronissima. A 27 euro più 4,10 di prevendita, la poltrona dell'Olimpico offre, grazie alla pendenza della platea, una vista completa sul palco e sulle coreografie. La poltronissima gold costa 9 euro in più e non ha la riduzione per i bambini: la differenza, per uno spettacolo musicale di un'ora, non li vale.
Secondo consiglio: comprate al botteghino, se potete, per evitare la commissione online di 1,50 euro a biglietto. Per un gruppo di amiche o per una famiglia il risparmio si sente. E controllate due volte che il biglietto sia per il Teatro Olimpico e non per il Brancaccio.
Terzo: vestitevi a tema. Non è obbligatorio e nessuno ve lo chiederà, ma un tocco di paillettes o un caschetto biondo sono il modo più semplice per entrare nello spirito della serata. Le feste in onore di Raffaella, a Roma come a Madrid, sono sempre state anche un piccolo carnevale, e il 10 febbraio arriva all'indomani del martedì grasso.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Che Raffaella Carrà fosse una star in Spagna lo sanno tutti. Meno citato è il peso che ebbe proprio in quel Paese negli anni della transizione democratica. Arrivò in Spagna nel 1976, pochi mesi dopo la fine della dittatura franchista, e la TVE le dedicò lo speciale La hora de Raffaella Carrà. È considerata una delle figure che contribuirono al cambiamento dei costumi e a una maggiore libertà d'espressione nella televisione spagnola.
Il legame non si è mai interrotto. Dal 1992 al 1994 condusse su TVE 1 Hola Raffaella, premiato con tre TP de Oro; nel 2008 la televisione pubblica spagnola le affidò Salvemos Eurovisión, la selezione nazionale per l'Eurovision; nel 2016 condusse il gala per i sessant'anni della TVE. Nel 2018 il re Felipe VI le conferì l'onorificenza di Dama dell'Ordine al merito civile, e nel 2020 uscì in Spagna il film Ballo ballo, ispirato alle sue canzoni.
Anche il Teatro Olimpico ha una storia di salvataggio collettivo poco citata: nel 1980 fu comprato da una società per azioni nata da una sottoscrizione di cittadini, promossa da Adriana Panni dell'Accademia Filarmonica Romana. Due storie diverse, un filo comune: la cultura popolare che resiste perché qualcuno ci crede.
La foto giusta da fare a Raffaella! Sognando la Carrà al Teatro Olimpico — 10 febbraio 2027
La foto giusta si fa fuori, in piazza Gentile da Fabriano, con la facciata dell'Olimpico illuminata e il titolo Raffaella! in cartellone. L'edificio degli anni Trenta, con lo zoccolo di travertino restaurato, ha una sobrietà razionalista che di sera rende bene anche con il telefono, e fa da contrasto divertente con le paillettes di chi entra.
Il secondo scatto si fa nel foyer a rotonda, con gli amici: se avete deciso di vestirvi a tema, è il posto giusto per la foto di gruppo prima di entrare. Il foyer conserva l'aria del cinema teatro degli anni Trenta, e il varietà in bianco e nero da cui è partita Raffaella sembra ancora a portata di mano.
Il terzo si fa dal Ponte della Musica, a pochi passi: il Tevere di notte e, sull'altra riva, il Foro Italico, dove si trova l'Auditorium Rai che il corteo del 2021 salutò per primo. Durante lo spettacolo, invece, godetevi la musica: un video di pochi secondi del ritornello di Tanti auguri basta, il resto va vissuto.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Il 4 marzo 1965 Pierre Boulez diresse al Teatro Olimpico un concerto con la prima esecuzione italiana di Abramo e Isacco di Igor Stravinskij e la prima europea della sua Elegia per Kennedy. È forse la data più importante della storia musicale della sala, legata alla stagione dell'Accademia Filarmonica Romana.
Negli anni successivi l'Olimpico ospitò allestimenti in cui arte e musica si incontravano: L'Histoire du soldat di Stravinskij nell'ottobre 1966, con il fondale di Giacomo Manzù; i Tre misteri di Niccolò Castiglioni nel 1968, con la scultura di Mirko; la Messa di Stravinskij nel 1975, con le forme dorate di Corrado Cagli.
Nel 1980 nasce la Teatro Olimpico spa, che compra l'edificio, e dal 1981 la sala cambia nome e vocazione. I Momix di Moses Pendleton debuttano qui nell'aprile 1982 e ne diventano ospiti fissi; Mikhail Baryshnikov arriva con il White Oak Dance Project nel 1995, il Bolshoi Ballet nel 1996. Nel maggio 1996 Gigi Proietti porta all'Olimpico A me gli occhi. La danza e il varietà, le due passioni della giovane Raffaella allieva dell'Accademia nazionale di danza, hanno avuto in questa sala una casa per quarant'anni.
Chi è passato da Raffaella! Sognando la Carrà al Teatro Olimpico — 10 febbraio 2027
Sul palco del Teatro Olimpico sono passati musicisti come Arturo Benedetti Michelangeli, Jessye Norman, Zubin Mehta, Giuseppe Sinopoli e Pierre Boulez; la danza di Baryshnikov, Joaquín Cortés, Lindsay Kemp, Maurice Béjart, del Bolshoi e dei Momix; la canzone di Lucio Dalla, dei Pooh, di Giorgio Gaber. Fra i protagonisti della sua storia il teatro cita anche Dario Fo e Nicola Piovani.
La comicità ha qui una tradizione lunga: Gigi Proietti, Enrico Brignano, Vincenzo Salemme, Aldo, Giovanni e Giacomo, Neri Marcorè, Ale e Franz, Lillo e Greg, Max Giusti, Maurizio Battista, che in questa stagione torna all'Olimpico con Se non vinco... imparo. La sera prima dell'omaggio a Raffaella, sullo stesso palco, c'è Raul Cremona con il suo recital di magia comica.
Almeno uno di questi nomi ha incrociato la carriera di Raffaella: Neri Marcorè ha girato con lei una campagna pubblicitaria televisiva nel 2011, in cui lei interpretava la regina Isabella di Castiglia. Il 10 febbraio le canzoni di Raffaella entrano in una sala che ha ospitato molti dei suoi compagni di strada, e il pubblico romano, che l'ha vista crescere in televisione, la ritroverà in musica.
Febbraio a Roma, fra Carnevale e varietà
A inizio febbraio Roma è nel pieno della stagione teatrale. Le sere sono fredde e il lungotevere all'uscita è ventilato: un cappotto serve, anche sopra le paillettes.
Due omaggi, una settimana
Con Raffaella! Sognando la Carrà all'Olimpico e Raffaella il Musical al Brancaccio, febbraio 2027 è il mese romano di Raffaella. Chi è davvero appassionato può vederli entrambi: sono due modi diversi di raccontarla, e il confronto è interessante.
Il Carnevale
Febbraio è anche il mese del Carnevale, e Raffaella, con i suoi costumi e il suo gusto per il travestimento scenico, è la regina naturale di una serata in maschera. Il 10 febbraio 2027 è il mercoledì delle Ceneri, il giorno dopo il martedì grasso: una festa in paillettes è il modo più allegro di congedarsi dal Carnevale.
Domande frequenti su Raffaella! Sognando la Carrà al Teatro Olimpico
Quando va in scena Raffaella! Sognando la Carrà al Teatro Olimpico?
Raffaella! Sognando la Carrà va in scena al Teatro Olimpico di Roma mercoledì 10 febbraio 2027, con inizio alle 20:30 e fine prevista alle 21:30. È una data unica. Il teatro si trova in piazza Gentile da Fabriano 17, nel quartiere Flaminio.
Quanto costano i biglietti per Raffaella! Sognando la Carrà?
I biglietti per Raffaella! Sognando la Carrà al Teatro Olimpico costano da 22 a 36 euro più prevendita. Per i bambini sotto i 12 anni ci sono tariffe ridotte da 15,40 a 21 euro, esclusa la poltronissima gold. Online si aggiungono 1,50 euro di commissione a biglietto.
È lo stesso spettacolo di Raffaella il Musical al Brancaccio?
No, Raffaella! Sognando la Carrà al Teatro Olimpico è uno spettacolo diverso da Raffaella il Musical del Teatro Brancaccio. All'Olimpico è una serata unica, il 10 febbraio 2027, con band dal vivo e sei performer; al Brancaccio il musical resta in scena dal 10 febbraio al 6 marzo.
Chi c'è sul palco di Raffaella! Sognando la Carrà?
Sul palco di Raffaella! Sognando la Carrà ci sono una band di cinque musicisti interamente dal vivo e sei performer che, fra canto e recitazione, raccontano l'arte e il carisma di Raffaella Carrà. I nomi degli interpreti non sono indicati nella pagina ufficiale del teatro.
Quali canzoni si ascoltano nello spettacolo?
Raffaella! Sognando la Carrà porta in scena le canzoni più celebri di Raffaella Carrà. La scaletta non è pubblicata; il repertorio della cantante comprende titoli come Tanti auguri, Rumore, Pedro, Fiesta, Ballo ballo, Tuca tuca e A far l'amore comincia tu.
Come si arriva al Teatro Olimpico?
Il Teatro Olimpico, in piazza Gentile da Fabriano 17, si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e il tram 2 fino a piazza Mancini, poi circa 500 metri a piedi. In alternativa c'è l'autobus 910 da Termini fino alla fermata Pannini.
Lo spettacolo è adatto ai bambini?
Raffaella! Sognando la Carrà al Teatro Olimpico è adatto alle famiglie: il teatro prevede una tariffa ridotta per gli under 12 e lo spettacolo dura circa un'ora. Le canzoni di Raffaella sono note anche ai più giovani grazie ai remix e ai social.
Il consiglio finale su Raffaella! Sognando la Carrà
Comprate la poltrona, portate chi ha visto Raffaella a Canzonissima e chi l'ha scoperta con Pedro, e preparatevi a cantare. Raffaella! Sognando la Carrà è una serata breve e piena, con la musica suonata dal vivo, in un teatro che conosce bene il varietà. Roma deve molto a Raffaella, e un'ora di festa in suo onore, un mercoledì di febbraio, è il modo più allegro di ricordarlo.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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