Mythological Beauty alla galleria Antiques Par Force — dal 16 settembre al 16 ottobre 2026
Mythological Beauty è aperta dal 16 settembre al 16 ottobre 2026 nella nuova sede della galleria antiquaria Antiques Par Force, via di Parione 9, 00186 Roma, a pochi passi da Santa Maria della Pace e da piazza Navona. La scheda della mostra diffusa con il comunicato indica l'apertura dal martedì al sabato dalle 10.30 alle 19. La galleria non pubblica un prezzo di ingresso; per informazioni risponde all'indirizzo info@a-p-f.it indicato sul sito ufficiale di Antiques Par Force. Dal centro storico si arriva a piedi; per bus e tram il riferimento è il calcolatore di percorso dell'ATAC. La mostra è curata dai due titolari della galleria, Nicolò James Montanari e Nicolò Alessandrini.

Un'Angelica liberata da Ruggero di Cecco Bravo, una Giunone e Argo di Antonio Gherardi, la figura di Orfeo nella scultura del barocco fiorentino, gli idoli e i totem di Mario Sironi: Mythological Beauty mette nella stessa stanza tre secoli di mito, dal Seicento al Novecento. È la mostra con cui Antiques Par Force, galleria antiquaria nata a Roma nel 2022, inaugura la sua seconda sede. Le botteghe antiquarie di questa zona sono, a nostro giudizio, fra le soste migliori per chi vuole vedere opere d'arte da vicino, senza vetrine e senza folla: qui si guarda un quadro a mezzo metro di distanza.
Mythological Beauty: le informazioni essenziali
La mostra resta aperta fino a venerdì 16 ottobre 2026 nella sede di via di Parione 9. L'orario riportato dalla scheda della mostra è dal martedì al sabato, dalle 10.30 alle 19.
Date e orari
Mythological Beauty ha inaugurato mercoledì 16 settembre alle 18.30. La scheda diffusa con il comunicato stampa indica l'orario dal martedì al sabato dalle 10.30 alle 19. Il portale turistico del Comune riporta un'indicazione diversa e poco chiara: vale quella della galleria.
Una nota sulle fiere
La galleria ha annunciato la propria partecipazione al Mercanteinfiera d'autunno di Parma, dal 3 all'11 ottobre 2026. Non è detto che la sede romana cambi orario, ma chi pensa di andare in quei giorni fa bene a scrivere prima alla galleria per avere conferma.
Ingresso
La galleria non pubblica un prezzo di ingresso. Una galleria antiquaria è uno spazio commerciale aperto al pubblico: si entra, si guarda, si chiede. Per gruppi conviene scrivere prima.
Che cosa si vede in Mythological Beauty
La mostra riunisce opere di epoche diverse intorno a un tema comune: il rapporto fra arte e mito. La galleria la presenta come una celebrazione di questa relazione profonda, e la stampa di settore l'ha descritta come un dialogo fra pittura, arti decorative e opere lontane nel tempo.
Cecco Bravo, Angelica liberata da Ruggero
Cecco Bravo, nato a Firenze nel 1601 e morto a Innsbruck nel 1661, è l'autore del pezzo che apre idealmente la mostra: Angelica liberata da Ruggero. È un soggetto della tradizione cavalleresca, trattato dal pittore con il linguaggio del mito.
Antonio Gherardi, Giunone e Argo
Antonio Gherardi, nato a Rieti nel 1638 e morto a Roma nel 1702, è presente con Giunone e Argo. È il mito classico nella sua forma più pura, affidato a un pittore che ha lavorato a Roma: un legame diretto fra la mostra e la città che la ospita.
Orfeo nella scultura del barocco fiorentino
Il percorso passa poi alla figura di Orfeo nella scultura del barocco fiorentino. Orfeo è una figura che il mito ha consegnato a secoli di interpretazioni, e la sua presenza in scultura accanto ai dipinti allarga la mostra oltre la pittura.
Mario Sironi, idoli e totem
Il salto più ardito è verso il Novecento: il mondo di idoli e totem di Mario Sironi, nato a Sassari nel 1885 e morto a Milano nel 1961. Qui il mito non è più narrazione, è presenza arcaica, forma primordiale. Accostarlo al barocco fiorentino è la scommessa della mostra.
Il mito come spazio condiviso
La presentazione della mostra definisce il mito come uno spazio condiviso nel quale opere lontane nel tempo possono incontrarsi e dialogare, rivelando come la memoria dell'antico susciti ancora nuove domande e alimenti la sensibilità degli artisti.
Accostare le epoche
È un'idea che la stampa di settore ha discusso con attenzione: il rischio del dialogo fra antico e moderno è trasformare la storia in scenografia, facendo sembrare compatibili secoli che non lo sono. La mostra funziona quando l'accostamento rende visibili le differenze, non quando le cancella. Davanti a un Sironi accanto a un Gherardi, la domanda utile è: che cosa cambia nel modo di pensare il mito fra il Seicento e il Novecento?
Il lavoro dell'antiquario
Una mostra in una galleria antiquaria è anche un modo di mostrare un mestiere: riconoscere la qualità di un'opera, confrontare, attribuire, ricostruire una provenienza. Le opere esposte sono in vendita, ma prima del mercato viene lo sguardo. È l'aspetto che rende queste mostre interessanti anche per chi non ha intenzione di comprare nulla.
Come si guarda un dipinto antico da vicino
La vicinanza alle opere è il vero privilegio di una galleria antiquaria. Ma guardare da vicino un dipinto del Seicento è un esercizio che si impara. Tre indicazioni pratiche per entrare in una bottega del centro.
La superficie
Avvicinatevi e guardate la superficie in luce radente. Si vedono le crettature, le piccole fratture della pittura che il tempo produce, e a volte i ritocchi dei restauri. Sono la biografia materiale del quadro, e nessuna riproduzione le restituisce.
La pennellata
Cercate i punti dove il pittore ha lavorato con più libertà: un panneggio, un riflesso, un fondo. La presentazione della mostra ricorda che una pennellata, la costruzione di una mano, il modo di risolvere un panneggio possono diventare indizi per un'attribuzione. È lì che si riconosce un artista.
La distanza giusta
Poi allontanatevi di qualche passo e guardate il quadro intero. Un dipinto barocco è costruito per essere visto a distanza, con la composizione che guida l'occhio. Alternare le due distanze è il modo migliore per capire come lavorava il pittore.
Maiolica, porcellana e design: le altre anime della galleria
Mythological Beauty mette al centro la pittura e la scultura, ma la galleria ha radici in un altro campo. Il fondatore Nicolò James Montanari è specialista di arti decorative, con una competenza nella storia della maiolica e della porcellana che la galleria indica come uno dei propri nuclei.
La ceramica
Per l'autunno 2026 la galleria ha annunciato la partecipazione a Flashback Torino con uno stand interamente dedicato alla ceramica. Chi visita la mostra romana può chiedere di vedere anche pezzi di questo settore, che spesso nelle gallerie antiquarie sono esposti accanto ai dipinti.
Il Novecento e il design
Con Nicolò Alessandrini la galleria si è allargata alle opere della prima metà del Novecento e al design storico. È questa apertura a permettere la presenza di Sironi in una mostra che parte dal Seicento. Per la prima volta la galleria sarà anche a Roma Arte in Nuvola 2026.
Antiques Par Force: la galleria
Antiques Par Force è una galleria antiquaria nata a Roma nel 2022, con il progetto dichiarato di promuovere il gusto dell'antico nel mondo contemporaneo. Oggi ha due sedi: quella originaria in via dell'Arco de' Cenci 7, a due passi dal Portico d'Ottavia, e quella nuova di via di Parione 9, vicino a Santa Maria della Pace.
Nicolò James Montanari
Il fondatore è Nicolò James Montanari, esperto di arti decorative, con un'esperienza decennale maturata in grandi gallerie e in primarie case d'asta italiane e internazionali. Da questa formazione viene la competenza nella storia della maiolica e della porcellana, che è uno dei nuclei della galleria.
Nicolò Alessandrini
Al fondatore si è affiancato Nicolò Alessandrini, oggi socio della galleria, con una solida esperienza nella pittura antica. Il suo ingresso ha allargato il campo verso le opere della prima metà del Novecento e il design storico. È questa doppia competenza a rendere possibile una mostra che va dal Seicento a Sironi.
Il programma
In un'intervista ad Artribune i due titolari hanno spiegato che l'obiettivo della nuova sede è avvicinare i loro coetanei al mondo dell'antiquariato, mostrando che l'arte antica non è un linguaggio chiuso nel passato. Per l'autunno 2026 hanno annunciato il Mercanteinfiera di Parma, Flashback a Torino con uno stand dedicato alla ceramica e, per la prima volta, Roma Arte in Nuvola.
Una curiosità su Mythological Beauty alla galleria Antiques Par Force — dal 16 settembre al 16 ottobre 2026
La curiosità più interessante riguarda l'età dei due antiquari. In un settore che nell'immaginario comune è fatto di botteghe polverose e mercanti anziani, Antiques Par Force è una galleria nata nel 2022 da due professionisti che dichiarano apertamente di voler parlare ai propri coetanei. Il nome stesso, par force, suona come una dichiarazione d'intenti: l'antiquariato fatto con energia, non per inerzia.
La seconda curiosità è la posizione delle due sedi. Quella originaria, in via dell'Arco de' Cenci, è a due passi dal Portico d'Ottavia; la nuova, in via di Parione, è vicino a Santa Maria della Pace. Sono due angoli del centro storico con una lunga tradizione di botteghe, e passare da una sede all'altra significa attraversare il centro storico a piedi.
La terza riguarda il pezzo più letterario della mostra. Angelica e Ruggero non sono figure del mito antico ma della letteratura cavalleresca, e Cecco Bravo li dipinge con la stessa grandezza riservata agli dèi. A nostro giudizio è la dimostrazione più chiara della tesi della mostra, perché il mito sopravvive proprio trasformandosi e accogliendo nuovi eroi.
Una cosa che non ti dice nessuno su Mythological Beauty alla galleria Antiques Par Force — dal 16 settembre al 16 ottobre 2026
Molti visitatori non entrano nelle gallerie antiquarie per timidezza: sembrano luoghi riservati a chi compra. Non è così. Una mostra in galleria è aperta al pubblico, e i galleristi sono di solito felici di raccontare le opere a chi mostra interesse. Anzi, è proprio questo il vantaggio: in un museo le didascalie sono fisse, in una galleria si può chiedere tutto, dalla provenienza di un quadro all'attribuzione di una scultura.
La seconda cosa riguarda la vicinanza. In una galleria antiquaria le opere si guardano senza vetri e senza cordoni, a pochi centimetri. Per un dipinto del Seicento significa vedere la pennellata, la preparazione, le crettature della superficie, dettagli che in un museo sfuggono. Chi ama la pittura antica trova qui un'esperienza che nessun museo può offrire.
La terza è una questione di rispetto. Non toccate le opere, non fotografatele senza chiedere, e se non avete intenzione di comprare non fingetelo: dite semplicemente che siete interessati alla mostra. A nostro giudizio è il modo migliore per essere accolti bene, e per uscire con qualche informazione che nessun catalogo vi darebbe.
Il consiglio che ti do per visitare Mythological Beauty alla galleria Antiques Par Force — dal 16 settembre al 16 ottobre 2026
Andate a metà mattina di un giorno feriale, quando la galleria è tranquilla, e date alla mostra mezz'ora. Cominciate dai dipinti del Seicento, Cecco Bravo e Gherardi, e guardateli da vicino: la vicinanza è il privilegio di una galleria. Poi passate alla scultura con Orfeo, e solo alla fine a Sironi. L'ordine cronologico aiuta a percepire il salto, ed è il salto la cosa interessante.
Davanti a ogni opera chiedetevi quale mito racconta e come. Angelica e Ruggero vengono dalla letteratura cavalleresca, Giunone e Argo dal mito classico, Orfeo da una tradizione scultorea barocca, gli idoli di Sironi da un Novecento che cerca l'arcaico. Quattro modi diversi di usare il mito, in quattro momenti diversi dell'arte.
Se una delle opere vi colpisce, chiedete da dove viene e come è arrivata in galleria: la provenienza di un quadro antico è spesso un piccolo romanzo di viaggi e passaggi di mano. Poi combinate la galleria con Santa Maria della Pace e piazza Navona, a pochi passi. Una mattina fra una galleria antiquaria, una chiesa del Rinascimento e la piazza barocca più famosa di Roma è il modo migliore di vedere come il centro storico mescoli le epoche.
Come arrivare in via di Parione
La nuova sede di Antiques Par Force si trova in via di Parione 9, nel rione Parione, vicino a Santa Maria della Pace e a piazza Navona.
A piedi
Il modo migliore per arrivare è a piedi. Da piazza Navona la galleria è a pochi minuti; da Campo de' Fiori e dal Pantheon la passeggiata attraversa le strade più belle del centro storico.
Con i mezzi pubblici
Il centro storico è servito da numerose linee di autobus che percorrono corso Vittorio Emanuele e corso del Rinascimento. Per il percorso esatto dal vostro punto di partenza usate il calcolatore di percorso dell'ATAC.
In auto
Nel centro storico la circolazione delle auto private è limitata e i parcheggi sono rari. L'auto è sconsigliata; il taxi può lasciarvi nelle vicinanze.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che il centro di Roma è pieno di antiquari. Meno spesso si ricorda che le gallerie antiquarie sono anche luoghi dove la storia dell'arte si fa, non solo si vende. Un antiquario serio riconosce opere disperse, ricostruisce provenienze, propone attribuzioni, riporta in circolazione autori dimenticati. A volte capisce prima di un museo che un'opera merita di essere guardata di nuovo.
La presentazione di Mythological Beauty insiste su questo punto: prima del mercato viene l'occhio. La connoisseurship, cioè l'arte di riconoscere la qualità e la mano di un artista, è una disciplina del vedere che si esercita confrontando, dubitando, tornando sui dettagli. Un'attribuzione non è una rivelazione, ma la conclusione provvisoria di una serie di confronti.
È un aspetto che il pubblico dei musei raramente considera. Dietro la didascalia sicura di un quadro in un museo c'è spesso una storia di ipotesi, ripensamenti, documenti ritrovati. In una galleria antiquaria quella storia è ancora aperta, e si può chiedere di sentirla raccontare. Per chi ama la pittura antica, è un'occasione rara.
C'è infine un'osservazione che la stampa di settore ha fatto a proposito di questa mostra, e che condivido. Roma ha praticato l'accostamento fra epoche molto prima che diventasse una formula curatoriale: colonne antiche riusate nelle chiese, marmi imperiali nelle facciate, frammenti archeologici murati per secoli dentro edifici costruiti da chi dava loro un significato del tutto diverso. In questa città il passato non è mai rimasto al proprio posto. Una galleria che mette Sironi accanto a Cecco Bravo, in un rione dove il Rinascimento convive con il Barocco a pochi metri, non fa che seguire una lunga abitudine romana.
La foto giusta da fare a Mythological Beauty alla galleria Antiques Par Force — dal 16 settembre al 16 ottobre 2026
In una galleria antiquaria le fotografie delle opere si fanno solo con il permesso dei titolari: le opere sono in vendita, e la loro immagine ha un valore. Chiedete sempre prima di scattare.
La foto giusta, però, si fa fuori, e la suggerisce il tema della mostra. A pochi passi dalla galleria c'è Santa Maria della Pace, con la facciata e la piazzetta ridisegnate da Pietro da Cortona per papa Alessandro VII fra il 1656 e il 1667. È una scenografia barocca in miniatura, un teatro di pietra: fotografatela dall'imbocco della piazzetta, con la luce del mattino. Dopo una mostra sul mito nel barocco, è l'immagine più coerente.
La seconda foto è piazza Navona vista dal lato nord, verso le fontane. È la piazza che tutti fotografano, ma dopo Mythological Beauty guarderete le sue sculture barocche con occhi diversi, cercandovi il mito.
Santa Maria della Pace, la chiesa accanto alla galleria
La nuova sede di Antiques Par Force si trova vicino a Santa Maria della Pace, una delle chiese più ricche di arte del centro storico. Vale una visita prima o dopo la mostra.
La fondazione e il chiostro
La chiesa fu costruita da papa Sisto IV a partire dal 1482. Fra il 1500 e il 1504 il cardinale Oliviero Carafa fece costruire accanto il chiostro di Donato Bramante, che dal 1996 è diventato uno dei principali spazi espositivi di Roma.
Raffaello e gli altri
Nel 1514 Raffaello dipinse le Sibille per la cappella di Agostino Chigi. Nel 1516 Baldassarre Peruzzi affrescò la cappella Ponzetti; nel 1607 Orazio Gentileschi dipinse il Battesimo di Gesù; nel 1614 Carlo Maderno disegnò il nuovo altare maggiore.
Pietro da Cortona
Fra il 1656 e il 1667 papa Alessandro VII affidò a Pietro da Cortona il restauro, con la nuova facciata e la piazzetta davanti. È la scenografia barocca che si vede ancora oggi, e il miglior commento all'aria del Seicento che si respira nella mostra.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La nuova sede di Antiques Par Force si trova a pochi passi da Santa Maria della Pace, una chiesa la cui storia attraversa proprio i secoli della mostra.
1482: papa Sisto IV fa costruire Santa Maria della Pace, anche per sciogliere il voto legato alla congiura dei Pazzi.
1500-1504: il cardinale Oliviero Carafa fa costruire da Donato Bramante il chiostro accanto alla chiesa.
1514: Raffaello dipinge le Sibille per la cappella di Agostino Chigi.
1607: Orazio Gentileschi dipinge il Battesimo di Gesù per la cappella Olgiati.
1656-1667: papa Alessandro VII affida a Pietro da Cortona il restauro della chiesa, con la nuova facciata e la piazza.
2022: nasce a Roma Antiques Par Force, nella sede di via dell'Arco de' Cenci.
16 settembre 2026: la galleria inaugura la seconda sede in via di Parione 9 con Mythological Beauty.
Intorno alla galleria: Parione e piazza Navona
La galleria si trova in una delle zone più ricche del centro storico, fra piazza Navona e Santa Maria della Pace.
Santa Maria della Pace
Santa Maria della Pace è a pochi passi, con il chiostro del Bramante e le Sibille di Raffaello. È la tappa naturale prima o dopo la galleria.
Piazza Navona e Palazzo Braschi
Piazza Navona è a pochi minuti. Nelle vicinanze si trovano il Museo di Roma a Palazzo Braschi e la statua di Pasquino.
Chiesa Nuova
Verso ovest si incontra Santa Maria in Vallicella, la Chiesa Nuova.
Verso il Portico d'Ottavia
Per visitare anche la sede originaria della galleria si attraversa Campo de' Fiori e si arriva al Portico d'Ottavia, a due passi da via dell'Arco de' Cenci. Lungo il percorso, via Giulia e la Galleria Spada.
Chi è passato da Mythological Beauty alla galleria Antiques Par Force — dal 16 settembre al 16 ottobre 2026
Dalla nuova sede di via di Parione passano quest'autunno, attraverso le loro opere, quattro protagonisti dell'arte italiana. Cecco Bravo, nato a Firenze nel 1601 e morto a Innsbruck nel 1661. Antonio Gherardi, nato a Rieti nel 1638 e morto a Roma nel 1702, che nella città ha vissuto e lavorato. Gli scultori del barocco fiorentino che hanno dato forma a Orfeo. E Mario Sironi, nato a Sassari nel 1885 e morto a Milano nel 1961, con i suoi idoli e totem.
Intorno alla galleria, nel corso dei secoli, sono passati alcuni dei nomi più grandi della storia dell'arte. A Santa Maria della Pace hanno lavorato Donato Bramante, Raffaello, Baldassarre Peruzzi, Orazio Gentileschi, Francesco Albani, Lavinia Fontana, Carlo Maratta, Carlo Maderno e Pietro da Cortona. Il committente del chiostro fu il cardinale Oliviero Carafa; quello della cappella con le Sibille, il banchiere Agostino Chigi.
E passano oggi due giovani antiquari, Nicolò James Montanari e Nicolò Alessandrini, che hanno scelto di aprire la loro seconda sede in questo angolo di Roma. È una scelta coerente: nel rione dove il Rinascimento e il Barocco hanno lasciato alcuni dei loro capolavori, una galleria che mette in dialogo le epoche trova il contesto giusto.
Il pubblico, infine: collezionisti, studiosi, curiosi di passaggio fra piazza Navona e la Chiesa Nuova. È il pubblico che la galleria dichiara di cercare, soprattutto fra i più giovani.
Una mattina fra antiquari, chiese e piazze
Mythological Beauty dura mezz'ora, ma si presta a diventare il centro di una mattina nel centro storico. Una proposta concreta per un giorno feriale.
Ore 10.30: la galleria
Arrivo in via di Parione all'apertura, quando la galleria è ancora tranquilla. Mezz'ora per le opere, con qualche domanda ai titolari sulle attribuzioni e sulle provenienze.
Ore 11: Santa Maria della Pace
Pochi passi e si è davanti alla facciata di Pietro da Cortona. Dentro, le Sibille di Raffaello; accanto, il chiostro del Bramante. È il complemento ideale: dopo il mito nella pittura del Seicento, il Rinascimento e il Barocco nella loro sede originaria.
Ore 12: piazza Navona
Da Santa Maria della Pace si scende in piazza Navona. Una passeggiata intorno alla piazza, poi il pranzo nelle strade interne del rione, lontano dai tavolini sulla piazza.
Pomeriggio: la seconda sede
Chi vuole completare il quadro può attraversare Campo de' Fiori e arrivare in via dell'Arco de' Cenci, nella sede originaria della galleria, vicino al Portico d'Ottavia. Due sedi, due angoli del centro, lo stesso modo di intendere l'antiquariato. Lungo la strada, via Giulia e la Galleria Spada offrono altre due soste per chi ha ancora tempo e curiosità.
Dove mangiare intorno a piazza Navona
Il rione Parione e le strade intorno a piazza Navona hanno un'offerta ampia, con i prezzi del centro storico.
Le strade interne
Le vie dietro piazza Navona, verso la Chiesa Nuova e Santa Maria della Pace, hanno trattorie, enoteche e bar. Sono più tranquille e spesso più convenienti dei locali affacciati sulla piazza.
Campo de' Fiori
A pochi minuti, Campo de' Fiori ha un'offerta ampia, dal mercato del mattino ai locali della sera. Per un pranzo dopo la galleria, è la direzione più comoda.
Accessibilità e informazioni pratiche
Per l'accesso con sedia a rotelle o passeggino conviene scrivere alla galleria prima della visita, all'indirizzo info@a-p-f.it. Gli spazi delle gallerie del centro storico sono spesso al piano terra di palazzi storici, ma le condizioni variano.
Con i bambini
Una galleria antiquaria, con opere in vendita e senza protezioni, non è l'ambiente ideale per i bambini piccoli. Con ragazzi più grandi, la mostra può diventare un gioco: riconoscere i miti raccontati nei quadri.
Con un gruppo
Gli spazi di una galleria sono raccolti: i gruppi vanno annunciati. Per un itinerario privato fra antiquari, chiese e piazze del centro storico, Tour Leader Pro organizza visite su misura.
Perché vale la pena vedere Mythological Beauty
È una mostra piccola, in una galleria commerciale, e dura un mese. Vale la pena per due ragioni. La prima è la vicinanza alle opere: un Cecco Bravo o un Gherardi a pochi centimetri, senza vetri, sono un'esperienza che i musei non offrono. La seconda è l'accostamento con Sironi, che obbliga a pensare il mito in modo diverso.
Il limite è il formato: poche opere, in uno spazio raccolto, senza apparato didattico. Non ci sono pannelli né audioguide: la didascalia è il gallerista, e bisogna avere voglia di chiedere. Chi cerca una grande mostra resterà deluso; chi ama guardare da vicino la pittura antica troverà mezz'ora ben spesa, a due passi da piazza Navona.
C'è poi un argomento per chi abita a Roma. Le gallerie antiquarie del centro cambiano mostra e allestimento con un ritmo che i musei non hanno, e seguirne il programma è un modo di tenere l'occhio allenato sulla pittura antica. Antiques Par Force ha annunciato nuove mostre nella sede di via di Parione dopo Mythological Beauty: vale la pena cominciare da questa, e tornare.
Domande frequenti su Mythological Beauty
Fino a quando è aperta Mythological Beauty a Roma?
Mythological Beauty resta aperta nella nuova sede di Antiques Par Force, via di Parione 9, fino a venerdì 16 ottobre 2026. La scheda della mostra indica l'apertura dal martedì al sabato dalle 10.30 alle 19.
Dove si trova la galleria Antiques Par Force?
Antiques Par Force ha due sedi a Roma: quella originaria in via dell'Arco de' Cenci 7, vicino al Portico d'Ottavia, e quella nuova in via di Parione 9, vicino a Santa Maria della Pace, dove si trova Mythological Beauty.
Quali opere ci sono in Mythological Beauty?
Mythological Beauty riunisce l'Angelica liberata da Ruggero di Cecco Bravo, Giunone e Argo di Antonio Gherardi, la figura di Orfeo nella scultura del barocco fiorentino e gli idoli e totem di Mario Sironi, in un dialogo fra arte e mito dal Seicento al Novecento.
Quanto costa vedere la mostra?
La galleria Antiques Par Force non pubblica un prezzo di ingresso per Mythological Beauty. Per informazioni e per le visite di gruppo la galleria risponde all'indirizzo info@a-p-f.it.
Chi sono i curatori di Mythological Beauty?
Mythological Beauty è curata da Nicolò James Montanari, fondatore di Antiques Par Force ed esperto di arti decorative, maiolica e porcellana, e da Nicolò Alessandrini, socio della galleria e specialista di pittura antica e del primo Novecento.
Come si arriva in via di Parione?
Via di Parione, dove si trova Antiques Par Force, è nel centro storico vicino a piazza Navona e a Santa Maria della Pace. Si arriva a piedi dal Pantheon e da Campo de' Fiori; per bus e tram conviene usare il calcolatore di percorso dell'ATAC.
Il consiglio finale su Mythological Beauty
Il consiglio è di scegliere una mattina feriale, entrare senza timidezza e chiedere ai galleristi la storia di un quadro. Conviene guardare Cecco Bravo a mezzo metro, poi Sironi, e chiedersi che cosa è rimasto del mito in tre secoli. All'uscita, la strada naturale porta a Santa Maria della Pace e poi a piazza Navona: dopo Mythological Beauty, le fontane e le statue del barocco romano sembrano la continuazione della mostra all'aperto.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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